L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Monday, February 16, 2015

L’attivista intemelio Marco Ballestra nel mirino

http://www.tankerenemy.com/2015/02/lattivista-intemelio-marco-ballestra.html

L’attivista intemelio Marco Ballestra nel mirino



Gli attivisti sono nel mirino: si susseguono le iniziative “legali” per zittirli e neutralizzarli. Al blogger ed apicoltore intemelio, Marco Ballestra, è stata di recente sequestrata dalla Polizia municipale di Camporosso (Imperia) un’area di circa 13mila metri quadrati. Il provvedimento è stato disposto dalla Procura di Imperia per presunte violazioni della normativa urbanistica e di quella edilizia nonché delle leggi relative allo smaltimento dei rifiuti.

Nel corso dell’operazione, sono stati requisiti anche due escavatori ed un autocarro. Secondo l’accusa, Ballestra avrebbe proceduto ad un’opera di livellamento del suo terreno, situato presso la sponda del torrente Nervia, alzando il livello del fondo di un paio di metri, in un’area a riassetto fluviale sottoposta a vincolo idrogeologico.

Da alcuni anni Ballestra deve affrontare dispendiosi e logoranti procedimenti scaturiti dalle solite querele per “diffamazione”. Sono denunce sporte da personaggi locali su cui Ballestra aveva pubblicato qualche articolo di cronaca.

Le vicissitudini del blogger ligure sono veramente sintomatiche: poiché forse Ballestra ha ammucchiato un po’ di terra, si mobilitano con zelo degno di miglior causa, Polizia municipale, Corpo forestale dello Stato e Procura, mentre per i veri e comprovati reati ambientali (leggi almeno alla voce “geoingegneria clandestina”) nessuno muove un dito.

In realtà, l’autore ci pare vittima di ignobili vessazioni per aver denunciato il malaffare diffuso nella città di confine con connivenze tra la classe “politica” e la criminalità organizzata. Tra l’altro le imputazioni nei confronti del blogger risultano ancora più bizzarre, se si ricorda che Ballestra è un apicoltore ed un ambientalista vero, conoscitore dell’avifauna (stanziale e di passo) che popola l’oasi del Nervia.

Si continuano ad imbastire processi-farsa contro gli attivisti: l’alibi è sempre il medesimo, una fittizia diffamazione. Dietro le accuse di ingiurie et similia, si nasconde l’inquisizione del libero pensiero, il perseguimento di “reati” d’opinione. Ogni querela ed ogni procedimento per “diffamazione” nei confronti di attivisti e cittadini onesti sono SINONIMO di azione oppressiva, censoria, liberticida, intimidatoria per opera di alcuni settori dell’establishment.

Esprimiamo la nostra solidarietà a Marco Ballestra ed invitiamo i nostri lettori a sostenerlo. E’ necessario creare una rete di supporto con cui non solo difendere gli attivisti, ma utile pure ad inchiodare alle loro responsabilità gli influencers ed i loro fiancheggiatori.

Tuesday, February 1, 2011

Scie chimiche in Liguria nel 1991

http://www.tankerenemy.com/2011/01/scie-chimiche-in-liguria-nel-1991.html

Scie chimiche in Liguria nel 1991

Nel saggio "Liguria leggendaria e misteriosa", scritto a quattro mani da Massimo Centini e Danilo Tacchino, l’ultimo capitolo contiene una curiosa notizia che, col senno di poi, si può interpretare come un episodio di irrorazione chimica ante-litteram o comunque precoce, una delle prime sperimentazioni in Italia di geoingegneria clandestina.

Leggiamo, infatti nel libro:
“1991, 24 gennaio 1991. In buona parte della Liguria occidentale, da Ventimiglia a Savona, la popolazione osservò scie luminose simili a quelle dei missili. L’osservatorio meteorologico di Imperia, (allora diretto da Bino Bini, nota di Tanker enemy), ricevette numerose segnalazioni dalla città ligure di confine, da Albenga e soprattutto da Savona. Si ipotizzò che le scie fossero dovute al lancio di missili per opera della N.A.S.A. che aveva tentato di creare delle aurore boreali nell’alta atmosfera”.

La scarna informazione, che ci permette di retrodatare i primi test chimici, limitatamente alla Liguria, agli inizi degli anni ’90 del XX secolo, sembra allacciarsi ad un altro rilevante aspetto dello spinoso tema, ossia la manipolazione della ionosfera culminata nella costruzione della base H.A.A.R.P., a Gakona, in Alaska, creata appunto con il pretesto di studiare la ionosfera e poi usata per fini squisitamente distruttivi sotto l’egida dei militari. Tra l’altro, la somiglianza tra le scie degli aerei chimici e quelle dei vettori spaziali, sia dal punto di vista morfologico sia per quanto attiene ai composti, è stata sottolineata dal fisico canadese Neil Finley. Tuttavia probabilmente le scie furono generate da velivoli e non da razzi.

Non è fortuito che la Liguria di Ponente sia stato il teatro di questo infame esperimento, visto che nei lustri successivi questa regione si è rivelata tra le più martoriate.

E’ probabile quindi che l’evento riportato nel volume sopra citato si debba interpretare come prodromo di criminali attività destinate a divenire l’arma finale per la devastazione del pianeta, come le recenti
morie di pesci e volatili testimoniano in tutta la loro tragica, disumana evidenza.

Fonte: M. Centini, D. Tacchino, Liguria leggendaria e misteriosa, Genova, 2007, p. 185

Tuesday, January 25, 2011

Avvistamento di un U.F.O. a Ventimiglia il 15 gennaio 2011

E questa fa il paio con le astronavi di Plutone

http://zret.blogspot.com/2011/01/avvistamento-di-un-ufo-ventimiglia-il.html

Avvistamento di un U.F.O. a Ventimiglia il 15 gennaio 2011

Un amico mi ha segnalato un avvistamento risalente al giorno 15 gennaio 2011. Il giovane, L., si trovava, alle ore 16:20, insieme con la fidanzata, a Ventimiglia nel piazzale antistante la stazione ferroviaria, quando l’attenzione della ragazza è stata attratta da ciò che riteneva fosse un paracadute. L. ha allora rivolto lo sguardo in alto, accorgendosi che non si trattava di un paracadute, ma di un oggetto di colore bianco, dai riflessi giallognoli e di forma oblunga, quasi assimilabile ad un sigaro. L’ordigno, che è rimasto immobile per alcuni minuti al di sopra delle colline che fiancheggiano a nord la cittadina di frontiera, sembrava ruotare ed avere delle luci alle estremità.

Al testimone è sembrato che l’U.F.O. fosse come avvolto da una bolla d’aria tremolante e che due antenne si dipartissero dal centro del velivolo, rispettivamente dalla parte inferiore e superiore. Il misterioso aeromobile è stato scorto pure da due guardie giurate. L’aspetto notevole dell’episodio è il movimento dell’oggetto che, dopo essere rimasto sospeso, è sceso di quota, tracciando una zeta. All’improvviso l’U.F.O. è scomparso. Erano le 16:35.

Purtroppo L. non ha potuto immortalare l’U.F.O. poiché il suo telefono cellulare, un vecchio modello, non consente di realizzare scatti.

Eventuali altri testimoni sono invitati a riferire le loro esperienze per aggiungere altri particolari dell’osservazione.

L. è disposto ad essere intervistato da un esperto. Gli ufologi interessati ad approfondire il caso possono scrivere al seguente indirizzo: avalonat.22virgilio. it



Saturday, September 19, 2009

Nube tossica a Sanremo?

http://www.tankerenemy.com/2009/09/nube-tossica-sanremo.html

Nube tossica a Sanremo?

16 settembre 2009. Sono le 20:30. Da alcune ore ha smesso di piovere. All'improvviso comincia ad aleggiare sulla città una nebbia dall'odore dolciastro e pungente. La bruma si dirada dopo circa tre quarti d'ora. La foschia, che è ben visibile soprattutto attorno all'alone luminoso dei lampioni, non pare essere un fenomeno naturale: infatti non è il risultato dell'evaporazione ed il sentore è quello tipico, inconfondibile di un insetticida (etilene dibromuro?). Considerando che gli aerei tossici hanno continuato ad incrociare prima, durante e dopo le precipitazioni (spesso se ne è percepito il rombo), viene il sospetto che la caligine in questione sia di origine artificiale.

Con il favore dell'oscurità, i tankers hanno diffuso a bassa quota degli insetticidi? La quasi totale scomparsa di mosche, zanzare e falene, ma anche dei loro naturali predatori (rondini, rondoni, rane, pipistrelli...) induce a pensare che, come denunciato pure da molti attivisti californiani, gli aerei tossici talora nebulizzino sostanze insetticide, assai nocive per tutti gli esseri viventi e per l'ambiente.

Infine viene in mente un episodio simile, risalente al giorno 7 agosto 2008, allorquando a Sealza, frazione di Ventimiglia, otto persone rimasero intossicate da esalazioni attribuite ufficialmente all'uso incauto di un erbicida per opera di un agricoltore.

Eventuali lettori, testimoni dell'inquietante fenomeno e che hanno notato altri particolari e rilevato conseguenze dell'irrorazione, sono invitati ad aggiungere le loro informazioni nell'area destinata ai commenti.