L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

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Wednesday, December 21, 2016

Il grado zero dell'informazione

Pregevolissima rosicata del comandante.
Purtroppo da un po' di tempo non parla piu' di me.

Approfitto per segnalarvi un commento sulla cloaca del comandante (grassetti miei):

Non è grave che non sia laureata, ma che abbia mentito. Certuni laureati oggi appartengono all'Accademia della cricca...

Non fa venire in mente anche a voi un certo architetto?


https://archive.is/mfo0F


Thursday, June 13, 2013

I semi transgenici della Semantica

http://zret.blogspot.co.uk/2013/06/i-semi-transgenici-della-semantica.html

I semi transgenici della Semantica

Tempo fa Romeo, il gatto dell’ateneo, si risentì perché, nel corso di un dibattito, era stato definito negazionista. E’ una reazione grottesca, irragionevole. Orbene, coloro i quali negano l’olocausto chimico-biologico ed altri crimini devono essere solo bollati come “negazionisti”. Si offendano pure. Sarebbe ipocrita usare eufemismi ed infingimenti. Si potrebbe anche etichettarli come paranoici, dato che difettano del senso della realtà.

E’ fondamentale che i significati aderiscano alle cose e ne qualifichino la sostanza. La precisione lessicale rende le sfumature, le tonalità. L’onestà comincia dal linguaggio.

Qualcuno vorrebbe che si schivassero certi termini e sintagmi, quali “genocidio”, “scie chimiche”, “Nuovo ordine mondiale”... Si ha paura di intimorire l’uditorio o di scandalizzarlo. Ci si dovrebbe nascondere dietro la cortina fumogena di una terminologia fumosa. In questo modo si perde il contatto con il reale, con la verità, a vantaggio di una “divulgazione” da pusillanimi. Dovremmo forse convertirci al vostro idioletto sterile a somiglianza di un seme transgenico? E’ vero che la dicitura “scie chimiche” non è del tutto appropriata sotto il profilo scientifico, ma è entrata nell’uso ed è efficace perché sottintende la loro natura sinistra. Si ignora che le parole hanno la loro storia, la loro tradizione. La parole è più importante della langue, per dirla con De Saussure. A questo punto non dovremmo più adoperare il termine “atomo” (letteralmente ciò che non si può dividere), visto che esso non è inscindibile. E’ vero: l’espressione “Geoingegneria clandestina” o “assassina” è preferibile: rende con icasticità l’essenza e le finalità delle attività chimico-biologiche.

Non rinunceremo mai a queste iuncturae: “scie chimiche”, “scie tossiche”, “scie mortali”. Risparmiateci perciò i vostri tentennamenti, la vostre pruderie da educande, le vostre censure lessicali. Il perbenismo linguistico consuona con il depauperamento semantico. Prelude al deserto culturale ed è soprattutto disonestà conclamata, come ci insegna Manzoni che aborre dalle circonlocuzioni.

E’ emblematico quanto scrive George Orwell in “1984” e nell’appendice all’opera: obiettivo dell’establishment è non solo la progressiva riduzione del vocabolario, ma pure l’assottigliamento dei valori semantici, onde i lessemi dimagriscano nella mera struttura denotativa. E’ necessario espungere certi termini per eclissarne i significati. Data la corrispondenza biunivoca tra significante e senso, estirpare l’uno significa svellere anche l’altro e viceversa. Non solo, come si può strappare la coscienza agli uomini, così si può sradicare l’anima alle parole (il significato) e persino lo spirito (il senso profondo, recondito, con tutti gli echi e le valenze connotative). Alla fine rimane solo il corpo della parola, simile ad un brandello.

I disinformatori amano fregiarsi del titolo di “debunkers”. Non lo meritano affatto. Ora, non è un contegno schifiltoso nei confronti di una voce inglese – sebbene si tenda oggigiorno ad abusare di termini inglesi – piuttosto l’amore per l’accuratezza. “Debunker”, infatti, vale “ridimensionatore”: i negazionisti, però, non ridimensionano alcunché. Costoro non si limitano a circoscrivere la portata degli eventi e dei fenomeni, poiché la respingono in toto e per di più in maniera aprioristica. Delimitare richiede un’intelligenza che i depistatori non hanno e non acquisiranno mai: a loro sono preclusi l’oggettività ed il discernimento. Rien à faire. Possono solo vomitare insulti e calunnie o, nel migliore dei casi, recere uno scartafaccio a base di “dire”, “mettere”, “fare”, “parlare”. Non si pensi che il compito di immiserire la lingua di Dante sia affidato a questi lacché: è un ufficio adempiuto da chi sta più in alto e che da decenni persegue l’obiettivo di demolire la cultura, intesa come baluardo di libertà e di senso critico.

Sono già riusciti a snaturare la “scienza”: un tempo si soleva contrapporre la scienza, imperniata sulla ricerca, la verifica dei dati, il principio di falsificazione..., alla religione. Oggi tuttavia non esiste nulla di più dogmatico e rigido della “scienza ufficiale” a tal punto che il più cieco fanatismo è indistinguibile dal “sapere” universitario, oscurantista e superstizioso.

E’ giunto il momento per gli apparati di annacquare l’istruzione umanistica, di svuotarla della sua carica talora rivoluzionaria di modo che si riduca ad orpello. In tal guisa, la conoscenza letteraria ed artistica assomiglia a quei fregi posticci e patetici con cui un architetto sprovveduto intende ingentilire le linee semplici ed austere di edifici che trovano il loro unico ornamento nella loro stessa forma, nei volumi, nella sinergia con lo spazio e la luce.

Non si pensi che l’ufficio di dissanguare l’idioma di Dante sia devoluto agli occultatori: per abbattere un edificio in modo efficace, sono necessarie comunque delle competenze. I depistatori falliscono anche nel fallire. Conosciamo due cose infinite: l’universo e l’ignoranza dei negazionisti. Della seconda siamo arcisicuri.



Sunday, February 19, 2012

Chemtrails and repression in Italy - Tanker Enemy under attack

http://tankerenemy.blogspot.com/2012/02/chemtrails-and-repression-in-italy.html

Chemtrails and repression in Italy - Tanker Enemy under attack

Chemtrails-fighter activist Rosario Marcianò (Tanker enemy blog and video) has been denounced for defamation by some "debunkers". All this happens while he has been continuosly slandered and while his legal complaints have no effect (as if they never were filled)

See the following screnshot, a photo-montage published in a vulgar debunkers website, in which Rosario Marcianò is insulted in a shameful manner ("faccia di culo" means "ass-face")


Click the image in order to magnify the screenshot

(Source: http://leoniero.blogspot.com/2012/02/si-puo-essere-piu-straker-di-rosario.html )

As soon as possible, we will give you more information on this affair. If you want to support our struggle, you can help us to raise funds (see the link on the right at the top of the blog - paypal).

Well, if chemtrails don't exist, why so much repression? In the meanwhile in Germany, is happening something similar.

For those who understand Italian language, see more details on tankerenemy website, for the others here is the link for the Google translation of tankerenemy article.

Version francaise

Versione italiana

Espanol

Deutsch




Wednesday, December 15, 2010

IL CYBERSTALKING: UNA PRATICA MOLTO DIFFUSA TRA I DISINFORMATORI

Finalmente un post originale sul blog del nostro amico deus ex machina, anche se a firma di Markdodici. Boh. forse e' sempre lui...

http://laserpe66.blogspot.com/2010/12/il-cyberstalking-una-pratica-molto.html

IL CYBERSTALKING: UNA PRATICA MOLTO DIFFUSA TRA I DISINFORMATORI

IL CYBERSTALKING: UNA PRATICA MOLTO DIFFUSA TRA I DISINFORMATORI

by Markdodici

Il Cyberstalking è l’uso di internet per inseguire, pedinare, assediare, diffamare, minacciare, opprimere, molestare una persona, un gruppo di persone riunite in un soggetto ed è una sempre più crescente pratica in uso dai cosiddetti “disinformatori” nei confronti di coloro che definiscono con il termine dispregiativo “complottisti”.

Può comprendere la diffamazione, il costante controllo delle azioni virtuali delle persone molestate, le minacce, il furto di identità, un danno provocato a dati, pagine, siti delle persone molestate, la sollecitazione di una attenzione che le persone molestate non vogliono concedere, la raccolta di informazioni al fine di molestare, la creazione di decine di blog dove schernire, insultare, calunniare nella più assoluta impunità.

Lo stalking è una serie continua di azioni volte a invadere la sfera sociale, professionale e personale di una vittima. Lo stalking è una forma di aggressione costante, senza pause né interruzioni, al mondo della vittima affinchè essa si senta in condizioni di costante assedio. Gli atti di aggressione vengono valutati
non solo nelle singole azioni ma anche in senso cumulativo ovvero nell’insieme di conseguenze che generano nella vittima.

Lo stalking si caratterizza per malizia, premeditazione, ripetizione, ossessione, vendetta, l’assenza di uno scopo legittimo, l’azione diretta a partire dalla persona che intende molestare alla o alle persone che vengono molestate, il fatto che si ignori praticamente sempre volutamente l’invito, l’avvertimento, più volte chiaramente espresso, a fermarsi, si caratterizza in ulteriori insulti e sbeffeggiamenti con metodi da bulli.

Una serie di fattori chiave individuati nel cyberstalking sono:

- la diffamazione; molti cercano di danneggiare la reputazione della loro vittima e di volgere altre persone contro di essa (o esse). Pubblicano sovente informazioni false sui loro siti web. Creano pagine web, blog, siti allo scopo di danneggiare la reputazione della o delle vittime. Compiono affermazioni denigratorie e diffamatorie sulla vittima (o sulle vittime di un unico gruppo) su newsgroup, chat, forum, pagine facebook, social network , etc. Compiono affermazioni false e denigratorie su pagine pubbliche che rappresentano una immagine pubblica quali wikipedia e altre simili.

- lo stalker istiga altri a diffamare la vittima (o le vittime); molti cercano di coinvolgere terzi nella diffamazione. Essi possono rivendicare di sentirsi “danneggiati” in qualche modo dalla vittima o da persone conosciute dalla vittima o altresì dotati di investitura divina per portare a termine la loro missione di salvataggio del mondo dai “complottisti”

- lo stalker compie generalmente una falsa vittimizzazione per conto suo o per l’intera umanità; il cyberstalker sosterrà, al di là di ogni evidenza, che è la vittima ad avergli fatto un torto o a rappresentare una minaccia per il mondo.

- lo stalker può servirsi dell’opzione “segnala pagina” esistente in diversi servizi di social network (youtube, facebook) per distruggere la pagina che avete attivato o farvi rimuovere un video scomodo, può clonare le vostre pagine per ridurre o rendere nulla la vostra visibilità.

- i cyberstalkers amano soddisfare la loro esigenza di vedere le proprie diffamazioni a carico delle vittime apparire nei canali di ricerca, nei forum online, nelle liste di discussione, nelle chat, nei social network, su Youtube, su Blogger. Le vittime di cyberstalking vengono letteralmente pedinate in senso virtuale, seguite passo passo in ogni azione compiuta, in ogni pagina frequentata, in ogni spazio di suo interesse. I cyberstalkers sono perennemente ossessionati nella ricerca di notizie che possano soddisfare la propria ossessione e la propria curiosità a proposito della vittima.

- I cyberstalkers solitamente non si fermano se con loro si dialoga tentando di farli ragionare, anzi potrebbero diventare più ossessivi e usare sistemi di messaggistica istantanea, mail, messaggi facebook, trackback, i referrer delle statistiche con titoli di pagine a voi dedicate che sarete spinti a vedere. I cyberstalkers tentano in tutti i modi di ottenere una risposta alle loro continue e incessanti provocazioni. Non accettano un rifiuto. Loro vogliono stabilire un contatto con voi anche se a voi non interessa.

- i cyberstalkers postano comunemente messaggi diffamatori sulla o sulle vittime, a commento del vostro blog (nonostante la moderazione dei commenti ci proveranno ugualmente), su varie pagine web, talvolta su pagine o blog create apposta con il nome del soggetto che vittima di stalking contenente contenuto diffamatorio e offensivo.

- quando sono stati sottoposti a procedimento penale molti stalkers hanno tentato invano di giustificare il loro comportamento immaginando fosse lecito e non punibile quell’uso
di forum pubblici nella ricerca di un contatto virtuale invece che il contatto fisico e diretto con la vittima. Altri hanno tentato di difendersi facendosi scudo della libertà di opinione, di espressione e del diritto di critica che com’è ovvio alle persone non in malafede non sono caratterizzate dalla diffusione di diffamazioni, minacce pubbliche e private, molestie pubbliche e private, tese a danneggiare sensibilmente una persona o un unico soggetto collettivo.

Lo stalking, sotto qualunque forma, è da tanto tempo perseguito e punito in molti stati d’america e d’europa. In italia la legge sullo stalking ha ampliato questo capitolo prima vuoto dedicandolo alle molestie di qualunque genere che vengono realizzate sul piano fisico o per via telematica (attraverso internet).

Capita spesso che i cyber stalkers siano più d’uno, agiscano di comune accordo, allo scopo di perseguitarvi, intimidirvi, diffamarvi, minacciarvi, farvi violenza. In questo caso per comodità definiremo il fenomeno: squadrismo.

Lo squadrismo è una aggressione sistematica, istigata, progettata e organizzata ai danni di qualcuno che taluni ritengono meritare la “vendetta”, la "punizione" o addirittura l’ “annichilimento” dei cyberstalkers.

La natura e la provenienza dei cyber stalkers può essere varia. Ci possono essere varie deliranti ragioni per le quali un gruppo di cyberstalkers vi prende di mira.

Nel web, luogo naturale nel quale possono insediarsi e agire questo tipo di persone, potreste trovare, per esempio, frustrati, persone mentalmente instabili, schizofrenici, megalomani, persone che nella vita reale sono delle nullità e che magari incontrate per strada, da sole, fuggono a gambe levate,
ma che dietro la tastiera ed in gruppo fanno i gradassi. Il cyberstalking di gruppo si compone generalmente di uno o più leader che istigano indicando l’oggetto della diffamazione.

I componenti di un branco di cyber stalkers possono avere varie caratteristiche. Generalmente si incontrano per affinità e per condivisione di interessi e ossessioni.

La loro attitudine si esprime nella persecuzione:

- tenteranno in tutti i modi di raggiungervi con qualunque forma di comunicazione via web connettendosi ripetutamente anche in ore notturne e coi mezzi più disparati come i cellulari;

- tenteranno sempre di farvi sapere che loro esistono e stanno parlando male di voi;

- tenteranno insistentemente, ossessivamente, di farvi arrivare i loro messaggi, i loro insulti, le loro minacce, via mail, attraverso i commenti del vostro blog, nella pagina facebook che frequentate, etc;

- parleranno di voi insultandovi;

- si produrranno in provocazioni di vario genere;

- vi diffameranno violentemente;

- esibiranno la loro aggressività accusandovi di “giustizialismo” e/o “nazismo” se reagirete e risponderete a tono, passandosi i link incriminati e/o le pagine “freezate” (altra ossessione) attraverso msn o email;

- vi aggrediranno nei luoghi virtuali che voi frequentate;

- vi intimidiranno;

- vi minacceranno in privato, uno alla volta, sempre con gli stessi argomenti;

- si incoraggeranno a vicenda a prodursi in altre molestie;

- immagineranno di essere una specie di esercito di liberazione del gruppo tal dei tali o dei salvatori del mondo dai fuffari e dai complottisti;

Gruppi di questo tipo conoscono l’arte del mobbing a menadito. La praticano sovente, sono bravissimi nel darsi una mano l’uno a giustificare le azioni dell’altro.

Prendiamo ad esempio “blog” come strakerenemy, un blog che a detta del suo amministratore sarebbe: “Questo blog e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.”
Già il fatto stesso di aprire un blog per il solo scopo di schernire il libero pensiero di altre persone è qualcosa di aberrante, ma non lo è in un contesto di cyberstalkers che agiscono in branco spinti dall’unico desiderio di sfogare la propria frustrazione e la propria rabbia repressa contro qualcuno.

In questo caso quel qualcuno non sarebbero altri che quelle persone che per libero arbitrio e nel pieno del loro diritto inalienabile di esprimere il proprio libero pensiero, vanno contro gl’intoccabili dogmi della società occidentale.

Ebbene si, quelli che loro chiamano fuffari, cialtroni, complottisti (per citare gli epiteti meno offensivi), sono dei pericolosi individui da mettere a tacere, perché con le loro opinioni potrebbero minare l’intoccabile status-quo di questi elementi assuefatti al sistema.

Non sono mossi da semplice ironia, il loro è odio ed è per questo che una volta davanti ad una tastiera si trasformano in cyber stalkers furiosi ed assatanati, non si spiegherebbe altrimenti la loro ossessione che li porta a stare incollati 24 ore su 24 al pc, sul luogo di lavoro, a casa, col cellulare, in ore notturne per dedicarsi all’insulto.

I cyber stalkers solitamente non vi danno tregua, non dovrete perciò parlare con nessuno di loro. Non dovrete prestare loro altra attenzione rispetto a quella che destinereste a qualunque infimo personaggio.

Ricordatevi che vogliono nuocervi. E’ quello che vi dicono. Non hanno alcun timore di comunicarvelo. L’unica differenza che intercorre tra il piano reale e quello virtuale è che la minaccia urlata in un dialogo a due non può essere provata se non per testimonianza della vittima. La diffamazione scritta resta scritta e costituisce una prova indiscutibile a prescindere dalla firma con cui i cyber stalkers la fanno.

Abbiamo dunque detto fin qui che il web potrebbe essere popolato da soggetti di vario tipo come frustrati e persone mentalmente instabili. Non è inusuale che questi soggetti, come chiunque altro per il web, trovino piacevole frequentare luoghi di socialità nei quali troveranno persone simili a loro. Non è così inusuale che queste persone, insieme, moltiplichino per 10, 20, 30 l’azione di molestia contro una persona che forse, all’origine, era solo oggetto del persecutorio e distorto interesse di uno di loro.

Come difendersi:

- fare attenzione alla vostra privacy;

- denunciare pubblicamente quello che vi sta succedendo. Il silenzio è il miglior complice dei vostri persecutori;

- copiare, fare screenshot di tutto quello che dicono di voi e raccoglierlo in ordine progressivo;

- registrare data, ora, luogo virtuale, e la descrizione delle calunnie e delle diffamazioni;

- non rinunciare ad andarverne da quella che ritenete casa vostra (in questo caso quella virtuale) perché i cyberstalkers l’hanno invasa con la loro presenza. Sono loro che devono andarsene perché no vuol dire no e se restano in un luogo in cui non sono graditi è stalking;

- in casi estremi prendere tutto il materiale che avete, trovare un buon avvocato, presentare una denuncia.

- ricordate che è più che possibile presentare una denuncia per più soggetti con l’accusa di cyber stalking. Se tutti agiscono in accordo nel denigrarvi, diffamarvi, perseguitarvi, si tratta di stalking.

Tenete bene a mente, ripetiamo, che il web è come la vita reale. Nessuno può imporvi la sua presenza. Nessuno può obbligarvi ad un “dialogo” che voi non volete. Nessuno può
obbligarvi ad ascoltare e a parlare con qualcuno con cui non berreste mai neppure una tazza di caffè sullo stesso bancone del bar. Nessuno può diffamarvi e nessuno può fare quello che non potrebbe fare nella vita reale. Sebbene per la vita reale potreste ottenere una diffida, un ordine di allontanamento dai luoghi che frequentate e per il web tutto ciò diventa più difficile, comunque vale esattamente lo stesso principio e se voi percepite di essere abusata, molestata e perseguitata non dovete passarci sopra solo perché la questione non riguarda il piano fisico.

Anzi va chiarito che tutto quello che gli stalkers compiono sul web riguarda comunque la vostra vita, sul piano fisico e morale, perché l’insulto e la diffamazione, specie se
commessa in pubblico e in compagnia di complici, di un branco, sono una istigazione alla violenza, all’insulto, al dileggio, alla denigrazione e alla mortificazione della vostra persona. Vi riguarda sempre perché tutte le volte che gli stalkers sono riusciti a suscitare la vostra rabbia, indignazione, umiliazione, ansia, paura, hanno comunque coinvolto voi, la vostra giornata e la giornata dei vostri familiari, quelli che vivono con voi e sono comunque inficiati dai deleteri effetti che provoca il suo comportamento.

Gli stalkers vanno denunciati e devono capire che voi non siete complici dell’abuso che loro stanno perpetrando.

Saturday, September 19, 2009

Le bufale di Attivissimo. Fallacie logiche, scientifiche, e iperattivissime sull'Undici settembre

Una new entry che promette bene.

http://bufalattivissimo.splinder.com/

Le bufale di Attivissimo. Fallacie logiche, scientifiche, e iperattivissime sull'Undici settembre

Lui non ve le rivelerà perché, spesso, sono le sue. Inganni, trucchi e censure dello sbufalatore bufalogeno.
giovedì, 17 settembre 2009

Attivissimo missionario in patria: per convertire ingegneri strutturisti eretici

Attivissimo ormai è alle corde e non si sa cosa si inventerà per screditare le crescenti decine di ingegneri che smentiscono seccamente la versione ufficiale sul World Trade Center e affermano disinvoltamente la tesi della demolizione controllata.

Però un'idea ce l'abbiamo, e abbiamo trovato un modello per le sue future azioni qui. Salvo che non voglia chiudere baracca e burattini prima, come del resto sta iniziando a fare, sembra, data la chiusura dei commenti al suo blog, annunciata dopo l'11 settembre 2009.

Nell'articolo del link, Attivissimo, venuto a sapere che due insigni ingegneri strutturisti svizzeri sostengono la tesi della demolizione controllata del WTC 7, compie sicuramente sforzi notevoli per essere obiettivo, nella prima parte dell’articolo.
Nella seconda parte dell’articolo, cioè l’intervista a Jörg Schneider, si lancia invece in una delle sue tipiche battaglie garibaldine: metterà a ferro e fuoco la loro tesi… mettendo a ferro e fuoco la loro reputazione (fallacia logica dell’attacco ad hominem: denigrare l’uomo per denigrarne la tesi). Per la precisione, l’intento di Attivissimo è di suggerire che questi due esperti tecnici sarebbero solo due casi isolati di scienziatelli svitati. Questa è una strategia iperanalitica tipica: Attivissimo presenta il singolo scienziato e poi suggerisce che nel resto del mondo non c’è nessun altro scienziato che gli dà retta. E così fa per ciascuno. Così i punti restano sempre sconnessi. Così tutti gli scienziati sono tutti sostanzialmente “isolati”.
Che fa dunque, Attivissimo?
Anzitutto ci presenta un’intervista di cui lui ci fa un suo personalissimo, selettivissimo sunto. Non riporta l’intervista, cosa che sarebbe più corretta, ma imitando i complottasti più sgangherati, presenta solo una selezione di frasi estrapolate dal contesto, a cui noi dovremmo credere sulla parola, vabbé. Poi ecco le sue accuse:

1) Il professor Schneider avrebbe dichiarato di aver “esaminato vari video disponibili su internet” e di aver letto “solo alcune parti” dei rapporti NIST e FEMA. Per Attivissimo questi sono motivi sufficienti per screditare l’opinione di un professore d’ingegneria strutturale con decenni di esperienza. Ad Attivissimo non viene in mente che possa non essere necessario per un professore di tale esperienza leggere riga per riga le centinaia di pagine dei rapporti ufficiali. Certi fenomeni della natura uno scienziato esperto può classificarli in poco tempo o anche a colpo d’occhio. Un botanico esperto dà un’occhiata alla conformazione delle foglie, al colore del fusto e sa distinguere a colpo d’occhio le differenze tra un carpino, un faggio e un olmo senza bisogno di andare a consultare chissà quale enciclopedia di botanica. Ma ecco un esempio più adatto: a un esperto di demolizioni come Danny Jovenko basta vedere attentamente un video di pochi secondi per stabilire se un palazzo è stato demolito o è crollato sponteamente. Non ha bisogno di leggersi chissà quale rapporto ufficiale o progetto di costruzione. Sa che un crollo-simmetrico-sulle-proprie-fondamenta-a-velocità-vicina-alla-caduta-libera non può essere un crollo spontaneo, a meno che l’edificio non sia fatto di carte da gioco impilate tenute insieme in precarissimo equilibrio, e deduce che è al 99-100% dovuto a demolizione controllata. Fa 2 + 2 e fa presto a capirlo. L’esperienza è esperienza.

2) Il professore avrebbe dichiarato di non conoscere alcuni particolari del crollo che invece Attivissimo conosce. Quindi, insinua Attivissimo, io so, lui è ignorante, dunque la sua tesi è sbagliata e la mia è giusta. Non passa per la testa di Attivissimo che quei particolari possano essere sostanzialmente ininfluenti per un esperto che abbia visto i video con il crollo-simmetrico-sulle-proprie-fondamenta-a-velocità-vicina-alla-caduta-libera.

3) Per Attivissimo il professore non solo sarebbe ignorante, ma sarebbe fiero della sua ignoranza. Avrebbe risposto così a quelle che desumiamo essere possibili email insistenti di Attivissimo, con chissà quanti allegati fotografici e testimonianze: "Non desidero più essere coinvolto in questa discussione, né leggere altri di questi rapporti e di queste interviste. Avevo già formato la mia opinione prima, e quello che ho scritto è la mia opinione. Se a qualcuno non piace, mi sta benissimo. Per me è sufficiente." La cosa ha evidentemente molto intristito Attivissimo, deludendo le sue speranze missionarie di convertire al mantra ufficialista quest’anima eretica. Così, Attivissimo ha lamentato che il Professore non ha voluto tenere in considerazione le sue prove! Ma che professore cattivo, stupido e ignorante! Non ha voluto rivedere le sue orribili affermazioni, dopo aver avuto l’Onore di confrontarsi con il Grande esperto di costruzioni Paolo Attivissimo, il diplomato in lingue che per hobby gioca a fare l’ingegnere strutturista! Quante cose avrebbe potuto imparare! questo presuntuoso Professor Emertito di Ingegneria Strutturale! Per l’anticamera del cervello di Attivissimo non passa forse l’idea che il Professore la sua analisi l’ha già compiuta con tutta la perizia e il tempo che esigeva il caso e con elementi sufficienti, e magari ne ha già le scatole piene di un altro probabile caso di stalking da parte dei maniaci delle versioni ufficiali? (infatti dopo il professore “aveva espresso chiaramente la propria intenzione di terminare la discussione”) Il Professore di botanica che riconosce all’istante il faggio per Attivissimo sarebbe ignorante perché non vuole dare retta allo studentello dell’istituto agrario che gli mostra il manuale di botanica istigandolo a considerare quell'albero un olmo.

4) Continuano le rampogne di Attivissimo: “Il professor Schneider ha formato la propria opinione soltanto sulla base di alcuni filmati e di una lettura parziale dei rapporti tecnici e ignorava completamente che vi erano stati grandi incendi e danni ingenti alla facciata sud.” Vedasi il punto 1. E, ancora, non passa nel cervello di Attivissimo l’idea elementare per cui i “grandi incendi e danni ingenti alla facciata sud” sono in perfetto contrasto con la quasi perfetta simmetria con cui è avvenuto il crollo, e per molti ingegneri strutturisti è proprio questo tipo di inconsistenza il principale segnale rivelatore di demolizioni controllate?

5) Vedendo che la sua opera missionaria sta fallendo, Attivissimo passa a un’altra strategia di persuasione morale, quella conseguenzialista. Così, inizia a paventare le brutte conseguenze per il professore… suggerendogli di stare attento alle valutazioni tecniche che esprime… suggerendogli implicitamente di autocensurarsi: “Gli ho anche fatto notare che ci potrebbe essere un problema di reputazione …”.


6) Dopo queste “critiche” Attivissimo conclude permettendosi di fare dell’ironia sulla presunta mancanza di scientificità del Professore. Il tutto sarebbe un “esempio molto interessante del livello di approfondimento conoscitivo dei fatti e della coerenza scientifica degli esperti presentati dai complottisti.” Attivissimo diffida del Prof. Schneider e dell’opinione di molti altri ingegneri strutturali, ma preferisce fidarsi degli scienziati del NIST… che non hanno mai trovato prove di demolizione controllata… perché non hanno mai approfondito l’ipotesi-demolizione, quindi non hanno mai neppure cercato o voluto cercare quelle prove, infatti hanno limitato le loro indagini esclusivamente alla fase iniziale del crollo, ignorando completamente il crollo complessivo!

In sintesi, dal punto di vista logico, tali considerazioni si possono tranquillamente includere nell'insieme delle false piste.

Nella serie delle imprese svizzere di Attivissimo, si veda anche questo post.



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Prima volta in questo blog?
Leggi qui.
I complottisti hanno la testa bacata?
Leggi qui.
Ma in fondo errare è umano?
Leggi qui.
postato da Yob