L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Showing posts with label specismo. Show all posts
Showing posts with label specismo. Show all posts

Saturday, June 30, 2012

Nel paese dei lotofagi


...ovvero una serie di idiozie a cura di Freeanimals.
tdm

http://freeanimals-freeanimals.blogspot.it/2012/06/nel-paese-dei-lotofagi.html

Nel paese dei lotofagi


Nella serie televisiva di fantascienza “Visitors”, in onda il venerdì sera, la regina rettiliana Anna di tanto in tanto distribuisce il “Bliss”, un’esoterica sostanza ipnotica volta a rendere devoti i sudditi. Nel romanzo “Il mondo nuovo”, Aldous Huxley immagina che ai cittadini venga somministrato il “Soma”, sempre allo scopo di renderli malleabili e sottomessi. Omero, nell’Odissea, immaginava la terra dei lotofagi, che si nutrivano di una pianta che faceva perdere la memoria. Ulisse ne fu molto contrariato.
Dunque, chi detiene il potere sa da sempre che un popolo può essere meglio dominato se gli si offre una qualche forma di droga, né troppo debole da essere inefficace, né troppo forte da schiantare chi la assume.
Al giorno d’oggi si chiama “Calcio”, distribuito di pari passo con altre frivolezze stimolanti l’emotività, attraverso quel micidiale mezzo chiamato televisione.


Stamattina, passando in bicicletta per il paese, ho colto frammenti di discussione, frasi sparse del tipo “calcio d’angolo”, “rigore” e 
altre espressioni gergali. Dal panettiere i clienti parlavano della vittoria dell’Italia. In banca i cassieri facevano la stessa cosa. Fuori cominciava a dardeggiare il Caronte equatoriale, probabilmente indotto dai soliti manipolatori del clima. La gente sotto i raggi del sole sudava e discuteva di calcio. Io mi sono sentito tremendamente a disagio, come se mi fossi trovato in un telefilm “Ai confini della realtà”. Zombificazione imperante.

Se il calcio mi faceva schifo prima, ora che gli ucraini hanno assassinato più di trentamila cani randagi, ogni riferimento a questo sedicente sport mi fa venire conati di vomito. Soprattutto sentire a notte fonda gli automobilisti che suonano il clacson e vedere le scene d’esultanza di giovani decerebrati che festeggiano. Un po’ come quegli americani che sono scesi in piazza per festeggiare la morte di Bin Laden, quando il vero Bin Laden era già morto da dieci anni.
Solo che in questo caso si tratta di una squadra di calcio, eliminata ignominiosamente dal campionato mondiale del Sudafrica, che per pura fortuna, o per una decisione degli Illuminati che hanno avuto pietà degli italiani, sono passati in testa vincendo la Germania.
Che il calcio fosse una droga se n’era già accorto il regista Dino Risi nel 1963, girando “I mostri”, con un Vittorio Gassman che si faceva scoppiare le vene del collo perché la sua squadra aveva segnato un goal, mentre a casa, ovvero, nella catapecchia in cui viveva, moglie e figlio – malato – non avevano di che mangiare.
Gassman e il suo azzeccato personaggio come paradigma della situazione economica e sociale dell’Italia odierna.
Il fenomeno si sta allargando. La droga fa effetto e gli italiani sembrano contenti così.
Anche se non l’ho fatto personalmente, so che alcune associazioni animaliste hanno chiesto che i nostri atleti giocassero con il lutto al braccio, per le migliaia di cani uccisi nel repulisti più barbaro di cui si è venuti a conoscenza ultimamente.
Non è il primo repulisti canino che viene fatto nei paesi dell’est, ma è quello che è finito sotto i riflettori dell’Occidente, grazie alle televisioni e agli sponsor, oltre ai dirigenti UEFA, che hanno fatto orecchie da mercante e hanno voltato la testa dall’altra parte.
C’è stato Pierferdinando Casini che ha chiesto una forma di boicottaggio nei confronti dell’Ucraina per la detenzione di Julija Tymosenko. Mario Monti ha fatto sapere che domenica sarà a Kiev a vedere la finale.

C’è stato anche qualche complottologo che ha accusato gli animalisti di essere al servizio del NWO, perché altrimenti non si spiega
 come le proteste per le uccisioni dei randagi siano venute così fortemente alla ribalta proprio in questo periodo e con l’ex primo ministro in prigione. Manovre occulte che solo una raffinata mente cospirazionista riesce a intravedere.

C’è stato l’ennesimo morto in Afghanistan, il carabiniere Manuele Braj, per il quale non c’è stato bisogno di perorazioni e insistenze: la fascia del lutto al braccio i giocatori se la sono messa subito. Un’altra occasione per ribadire che la spedizione militare italiana, agli ordini degli americani, è una missione di pace e il cappellano alle esequie non ha mancato di parlare dei nobili intenti del singolo eroe e dei suoi colleghi - ancora per poco – viventi.
C’è anche chi, fra gli animalisti, insiste a chiedere che almeno Buffon, il capitano, porti la fascia nera al braccio, non solo per i 30.000 cani già ammazzati in Ucraina, ma anche per i 100.000 che in Spagna vengo uccisi ogni anno nei canili. Domenica gl’italiani giocano contro gli spagnoli, due popoli barbari, sudati e cattolicissimi, figli dell’antica Roma.
Ci si chiede d’inviare lettere di protesta ai vertici della UEFA. Io non lo faccio. Già così mi sento sufficientemente nauseato e preso in giro.
Il Bliss rettiliano, il Soma del Nuovo Mondo e l’oppio laico dei popoli, sponsorizzato dalla Coca Cola, fanno lentamente il loro effetto. Una mano lava l’altra. Nessun prete ha reclamato giustizia per quelle creature di Dio barbaramente assassinate, benché la Chiesa continui a chiedere l’obolo del 5 per mille, con 22 nuovi cardinali che prenderanno 7.000 euro mensili.
Però faranno beato Don Puglisi. Ma se Chiesa ed Esercito sono due facce della stessa medaglia e Stato e Mafia pure, non sarà che queste quattro istituzioni dominanti sono inestricabilmente connesse?

Un leviatano con quattro facce, come quelle viste dal profeta Daniele.

I crocchi di persone normali, per strada, i clienti della banca e del panettiere sembrano così a posto, così per bene. Eppure a me paiono vuoti e spenti come crisalidi rinsecchite. Qualcuno li ha resi così e ce li tiene. Io scendo le scale della biblioteca ai confini della realtà. I miei occhiali sono rotti e non posso leggere. Non c’è anima viva in giro. Solo zombi che si lasciano docilmente morire. Drogati. Sudando.
Li guardo in faccia e vedo i loro occhi spenti. Vorrei scuoterli ma mi sento come Ulisse nel paese dei lotofagi. Li abbandonerò al loro destino – non mi resta altro - sperando nella legge del contrappasso. Hanno ucciso i miei bambini selvaggi a bastonate. I prossimi saranno loro e a bastonarli sarà una razza proveniente dallo spazio, ancora più cattiva di noi.
Forse la televisione, fra gli altri suoi compiti, ha quello di avvisarci dell’imminente invasione aliena.
E allora, bye bye lotofagi!
 
 

Sunday, May 13, 2012

La verde collina del complotto


Ringrazio il buon Wasp per la segnalazione :)
tdm

http://freeanimals-freeanimals.blogspot.it/2012/05/la-verde-collina-del-complotto.html

La verde collina del complotto


Mentre tutto il mondo esulta per un segnale di controtendenza allo sfacelo sociale, arrivato da Montichiari (BS) dieci giorni fa, c’è chi nel buio delle sue ammuffite soffitte mentali mastica veleno complottista. Mentre un movimento spontaneo di gente onesta e sinceramente dispiaciuta per il male presente sulla Terra gioisce per un’azione coraggiosa di segno opposto alla malvagità imperante, c’è chi si masturba le meningi paventando oscuri complotti massonici.
Poiché sono abituato a fare nomi e cognomi di quanti mostrano di avere il coraggio delle proprie idee, anche se palesemente sbagliate, vi dirò che l’infelice creatura in questione si chiama Corrado Penna, è laureato in chimica e vive in Sicilia.
Mi sono già occupato di lui, ma siccome pochi giorni fa ha passato il segno, mi sento in dovere di avvertire quanti ricercano la verità dietro le menzogne del Sistema che l’uomo in oggetto non è degno di fede, rappresentando una deriva complottista che sarebbe meglio evitare.
Altrimenti, debunkers prezzolati come Paolo Attivissimo e la sua squadra hanno buon gioco a mettere nello stesso mucchio tutti coloro che si occupano di complotti, giacché, se esiste il fenomeno della polpetta avvelenata, esiste sia negli altri che in noi stessi, all’interno del nostro gruppo, se no non avrebbe senso il suggerimento cristico di guardare la trave nel proprio occhio tralasciando la pagliuzza in quello del fratello.

Se si arriva a dire che Julian Assange e David Icke sono depistatori, insieme a Grillo, Travaglio e Chiesa, si dovrebbe, in base agli 

stessi parametri, arrivare a dire che anche Corrado Penna e il suo blog Scienza Marcia sono polpette avvelenate, dato che per puro arbitrio lasciano passare certi argomenti, ma ne stoppano altri.

Poiché tutto ciò è troppo umano, lo si potrebbe anche perdonare, in virtù del fatto che ciascuno di noi può pensarla come vuole. Ma il problema è nella divulgazione delle proprie idee e nella quantità di persone che vengono trascinate nell’inganno. Siccome gl’ingenui vegetano anche nei siti di controinformazione e non solo in coloro che leggono la stampa mainstream, c’è da aspettarsi che un certo numero di utenti di Scienza Marcia credano al “verbo divino” del loro guru siciliano, anche quando dice delle fesserie.
Tanto è vero che – e questa è una cosa che mi lascia sconcertato – persone ammirevoli come i fratelli Marcianò hanno un occhio di riguardo per il Penna, in virtù delle molte notizie interessanti, dell’entusiasmo con cui le dice e dell’enorme mole di lavoro divulgativo che compie. E questo glielo si deve riconoscere.
A questo punto, poiché sono contrario ad ogni contrapposizione ideologica manicheistica, se devo riconoscere nel chimico siciliano una certa parte di bontà e fondatezza, devo coerentemente riconoscere la stessa cosa anche in un Travaglio, in un Chiesa e in un Grillo. Per non parlare di Icke e Assange.
Tuttavia, vedo che Corrado Penna non è per niente tenero con gli animalisti e allora perché dovrei essere io tenero con lui? Se per Penna è valido il criterio discriminante di credere o non credere nell’esistenza delle scie chimiche e gli animalisti, a suo dire, non vi credono e quindi solo dei fasulli depistatori, allora la stessa cosa si dovrebbe dire di Grillo e altri giornalisti che di scie chimiche si occupano né punto né poco.
E infatti, molti cosiddetti complottisti la pensano proprio così.
Ho più volte cercato di far capire a Penna che ogni persona ha bisogno del suo tempo per maturare e per accorgersi delle irrorazioni clandestine, ma a questo punto, vista la pervicacia del soggetto, mi sembra di trovare una spiegazione del perché il sito animalista Promiseland e Agire Ora, di Marina Berati, non vogliono prendere in considerazione le scie chimiche.

Perché si sono visti presentare la cosa da un esaltato, invasato e aggressivo, o almeno così gli è parso Penna quando li ha contattati. Quindi, prima di accusare i due siti animalisti di non credere nelle scie chimiche, il nostro novello Savonarola dovrebbe togliersi i panni dell’eremita predicatore dagli occhi spiritati e sforzarsi di prendere le persone per il verso giusto. Oltretutto, poiché ciascuno di noi si sceglie la propria specializzazione, a Marina Berati e ai titolari di Promiseland non gliel’ha ordinato il medico di occuparsi di scie chimiche, perché hanno altre cose a cui pensare e altri interessi in cima alla lista delle iniziative di cui occuparsi.

Se lo fa il Penna, perché non possono farlo anche gli altri? Se si è specializzato in complottologia, perché biasimare chi si occupa d’altre tematiche umanitarie? Mi vengono in mente quelle beghine che tirano in ballo i bambini africani dai ventri gonfi quando qualcuno parla dei diritti animali e mi viene anche da pensare che Corrado voglia trovarsi a tutti i costi dei nemici, come i militari in tempo di pace che si annoiano e se la prendono con i loro stessi civili. Oppure, avendo tentato – e fallito – con Agire Ora e Promiseland, il Penna è rimasto scottato una prima volta e si è messo in testa che tutti gli animalisti siano emanazione degli Illuminati. Il cane scottato ha paura anche dell’acqua fredda, dice il proverbio.

Io penso a quelle migliaia di volontari, soprattutto di sesso femminile, che lavorano nei canili, tengono banchetti nelle piazze e 

vanno alle manifestazioni, che, incontrando per la prima volta un esaltato come Penna si fanno l’opinione che tutti gli studiosi di complottismo siano degli esaltati e quando sentiranno parlare di scie chimiche da me, che sono sia animalista che complottista, mi risponderanno che sono tutte frottole. E di questo si dovrà ringraziare quel Pasdaran della Rivoluzione di nome Corrado.

Il quale, grazie alla sua non conoscenza della realtà animalista, confonde Animal Liberation Front, di cui ho fatto parte, con i manifestanti che dieci giorni fa hanno raggiunto l’allevamento di Green Hill, la verde collina, e hanno liberato una cinquantina di cagnetti. A.L.F. fa cose ben peggiori in termini di violazione di legge che non invadere la proprietà privata e “rubare” animali. Fa anche e principalmente questo, cioè porta fuori dalle prigioni gli animali ingiustamente detenuti, ma compie anche atti di sabotaggio/danneggiamento per svariati milioni di euro.
Io sono stato condannato poche settimane fa a tre anni di reclusione, in primo grado, e i danni compiuti nel 2006 tra le province di Pordenone e Udine furono ingenti.
Penna non capisce che l’ago della bilancia è l’opinione pubblica, per la quale liberare cuccioli è più meritevole che bruciare camion per il trasporto bestiame e attribuisce la fallacia dell’ipocrisia al movimento animalista invece che allo specismo più o meno latente nella gente.
Per un vero animalista la mucca e il cane sono sullo stesso piano di sacralità, ma nel caso di Montichiari e dei cuccioli liberati c’è stato un concorso di forze provenienti da persone non omogenee tra loro, quelle famose entità a cui è doveroso dare tempo per maturare. Molti di coloro che sfilano nei cortei antivivisezionisti sono mangiatori di cadaveri. Se dovessimo applicar loro i criteri di purezza ben interiorizzati dal Penna, ci ritroveremmo in quattro gatti a manifestare, come avviene nella maggior parte dei casi.

L’allevamento di cavie di Giovanna Soprani, a San Polo d’Enza (RE), è stato chiuso dopo manifestazioni, cortei, sabotaggi e altre iniziative. Ora tocca alla Green Hill di Montichiari, che alleva solo cani beagles, e molti si stupiscono che non si sia intervenuti prima. Se un Giuliano Ferrara, pur con certi distinguo, e una Michela Brambilla, che ignora le scie chimiche, plaudono alla liberazione dei cuccioli, Penna ha qualcosa da ridire? Gli rode non averli dalla sua parte?

A noi fa piacere. Venisse anche il diavolo in persona, a far chiudere quell’allevamento e ad abolire la vivisezione! Ma purtroppo, il diavolo non esiste, la Brambilla e il Ferrara sì, manipolati mentalmente come possono esserlo tutti. Ed esistono anche oziosi maniaci che spargono zizzania e maldicenza sul web, come se gettassero una rete in mare, per prendere pesci-allocchi.
Penna se la prende con Promiseland perché nel 2000, ben dodici anni fa, si dichiarava favorevole all’estinzione umana e tira in ballo l’onnipresente Filippo d’Edimburgo, fondatore del massonico WWF, che sta bene dappertutto come il prezzemolo. Magari Promiseland, in dodici anni, avrà anche cambiato idea e in tal caso bisogna che qualcuno avverta Corrado.
Io non so se l’estinzione della razza umana sia cosa buona e giusta. Personalmente mi accontenterei che si estinguessero gli stupidi.