L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

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Monday, June 25, 2012

I tre giorni del condor


Discreta accozzaglia di vaccate sull'11 settembre, direi.
tdm

http://www.ingannati.it/2012/06/25/i-tre-giorni-del-condor/

I tre giorni del condor



 
Premessa #1: prendete le righe che seguono come futto di fantasia; una mente da complottista che probabilmente ogni tanto “sballa“, per cui non preoccupatevi di contraddire o di trovare eventuali incongruenze o anomalie: ci saranno sicuramente.
Premessa #2: la verità è molto spesso nascosta sotto più livelli stratificati, e togliere un velo non sempre corrisponde a scoprirla, la verità: molto spesso si fa soltanto un passo avanti, ma a volte si procede nella direzione sbagliata.
I tre giorni del condor
Mi piace cominciare così, riprendendo il titolo di un vecchio film in cui il protagonista, impersonato da Robert Redford, scopriva che stava lavorando per una segretissima agenzia solo nel momento in cui tutti i suoi colleghi venivano eliminati; da lì comincia la sua avventura. Cosa c’entra con la storia che stiamo per raccontare? Nulla, se non che i giorni in questione sono tre.
Primo giorno: 10 settembre 2001.
Giornata apparentemente normale, se non per il fatto che, per tutta la settimana precedente, forti movimenti di borsa si sono susseguiti su alcuni titoli; in particolare, moltissime vendite “allo scoperto” (cioè, sostanzialmente, delle scommesse sul ribasso del valore del titolo) su alcuni titoli di compagnie aeree; movimenti che, effettivamente, provocano il crollo di tali titoli… prima del fatidico 11 settembre. Ma non è questa la notizia di rilievo. La notizia di rilievo è che Donald Rumsfeld, ministro della difesa americano, annuncia (credo al congresso) che si sono “persi”, fra le pieghe dell’amministrazione della “difesa” (scusate, non riesco a scrivere “difesa” senza metterlo fra virgolette) USA, 2,3 Trillions dollars. Ora, per chi non ha dinestichezza con le cifre inglesi, il million è il milione, il billion è il miliardo (mille milioni), e il trillion sono mille miliardi, cioè un milione di milioni. Praticamente Rumsfeld ammette che al ministero della guerra americano si sono persi un cifra pari all’intero debito pubblico italiano, che oggi viaggia spedito verso i 2.000 miliardi di euro. Non spesi, quella è solo la quota “persa“.
Secondo giorno: 11 settembre 2001.
Questo è il giorno noto a tutti. Il giorno in cui, per la prima volta nella storia, gli USA vengono attaccati sul loro territorio. Per la prima volta nella storia 3 edifici con infrastruttura in acciaio crollano (alla velocità di caduta libera e sulla loro pianta) a seguito di incendi. In cui il presidente USA dichiara al mondo che comincia una lotta senza quartiere, non daranno scampo ai terroristi in tutto il mondo, e gli stati del mondo che non saranno dalla loro parte saranno considerati nemici. Insomma, o con noi o contro di noi. Reset. Tutto cambia. Il mondo non è più quello di prima. Chi pensa di ragionare con le vecchie logiche, secondo le vecchie regole, seguendo i vecchi accordi, si sbaglia di grosso.
Terzo giorno: 12 settembre 2001.
Questo giorno è importante non per quello che successe, ma per quello che non successe in quella data. Quello che NON successe in quella data fu che i primi carichi di navi ricolme d’oro, con destinazione Cina, avrebbero dovuto partire per restituire l’oro che circa 60 anni prima era stato sottratto a fronte di accordi, in cambio di bond (=obbligazioni) stratosferici. Cosa era successo? La storia sarebbe un po’ lunga da raccontare, ma proviamo a sintetizzarla così: il desiderio di controllo mondiale, ottenibile grazie alla detenzione di oro, di tutto l’oro del mondo, aveva spinto a concentrare tutto l’oro in poche mani, in un’unica nazione. I fini erano presentati come buoni: grazie alla regolazione centralizzata, alla creazione di un unico sistema di cambio, si sarebbe potuto garantire un periodo di pace, sicurezza e crescita senza precedenti nella storia dell’umanità. Una specie di antesignano del New World Order, insomma. Ma si doveva innanzitutto sottrarre ai privati il diritto di possesso di oro (vedi politiche, più o meno negli stessi anni, fra prima e seconda guerra mondiale, per sottrarre ai privati il loro oro, un po’ in tutte le parti del mondo) e poi toglierlo anche alle nazioni. Ma come si era potuto convincere una nazione come la Cina (principale detentrice del prezioso metallo, a seguito di secoli di scambi commerciali) ad accettare di far conservare il proprio oro al di fuori dei confini nazionali? Primo, con la promessa di far cessare i conflitti, in particolar modo con il Giappone (che è a suo modo una promessa a due faccie: come dire, se non vuoi la nostra protezione subirai la nostra ostilità, un po’ come chi chiede il pizzo ai commercianti e spaccia questa richiesta come offerta di protezione). Secondo, con l’emissione, a garanzia, di bond stratosferici, bond 60-ennali che i cinesi avrebbero potuto esibire a supporto delle richieste di rientro (i bond sequestrati a Chiasso per il valore di 120 miliardi di dollari ricordano niente?). Ma era successo qualcosa, nel frattempo. La rivoluzione comunista (dove ho letto che le rivoluzioni comuniste sono state guidate dal piccolo popolo esperto di usura? Ah sì, dal libro di Sogenitsyn “Due secoli insieme”), che aveva portato al potere Mao, e le presunte richieste da parte di quest’utlimo di restituzione anticipata di oro, ed il parziale soddisfacimento di tali richieste (a detta degli USA), erano per la Fed motivo sufficiente per non restituire l’oro.
Ma i cinesi non sono tipi da accontentarsi di così poco, e così si erano appellati (1998) al tribunale internazionale dell’Aia. Il quale tribunale aveva dato loro ragione (2001). E aveva imposto alla Fed di restituire l’oro alla Cina. E la Fed si stava attrezzando per far partire il primo carico.
Data decisa per la partenza del primo carico: 12 Settembre 2001 (infatti negli interrati delle twin towers ci dicono essere stati stipate migliaia di tonnellate d’oro, mai più ritrovate).
-oOo-
Non so se queste elucubrazioni vi servano. Per me sono un tassello in più (fonte: Benjamin Fulford) a spiegare l’intreccio che ci ha condotti sull’orlo dello scontro di civiltà, sull’orlo della teza guerra mondiale. E tutto questo per l’avidità di pochi, malati uomini cui noi abbiamo delegato il potere di comandarci e guidarci.

Pubblicato da Alberto Medici curatelo al più presto

11 comments:

  1. This comment has been removed by the author.

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  2. Mi piace cominciare così, riprendendo il titolo di un vecchio film in cui il protagonista, impersonato da Robert Redford, scopriva che stava lavorando per una segretissima agenzia solo nel momento in cui tutti i suoi colleghi venivano eliminati

    Non mi pare di ricordare che Redford scopra questo solo dopo il massacro; anzi, tutto il contrario, tanto che la sua fuga nasce proprio perché non capisce chi della CIA e perché lo voglia morto.

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    1. Non capiscono neanche i film che guardano. Delirio.

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  3. Donald Rumsfeld, ministro della difesa americano, annuncia (credo al congresso) che si sono “persi”, fra le pieghe dell’amministrazione della “difesa” (scusate, non riesco a scrivere “difesa” senza metterlo fra virgolette) USA, 2,3 Trillions dollars.

    Il che non è vero, perché proprio poco sopra l'ha scritto non fra le virgolette :-)

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  4. «Giornata apparentemente normale, se non per il fatto che, per tutta la settimana precedente, forti movimenti di borsa si sono susseguiti su alcuni titoli; in particolare, moltissime vendite “allo scoperto” (cioè, sostanzialmente, delle scommesse sul ribasso del valore del titolo) su alcuni titoli di compagnie aeree;»

    Già posso chiudere la lettura. Confondere le vendite allo scoperto con i derivati è da profondissimi ignoranti.

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  5. Ma poi il senso della rivelazione sul 12/9/2001 quale sarebbe?

    Cina: "Ridammi l'oro che t'ho prestato 60 anni fa!"
    USA: "Eh, mi spiace! L'avevo messo nella cantina delle Torri Gemelle, che, guarda caso, giusto ieri, sono state abbattute da attentati terroristici [che mi sono fatto da solo] ed ora non lo trovo più!"
    Cina: "Ah vabbe': non importa. Ti ho fatto causa davanti a tutte le corti internazionali di giustizia, ma se le cose stanno così, nessun problema. Ne riparliamo con più calma quando avrai sconfitto il terrorismo"
    USA: "A buon rendere!"

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    1. E' la classica dimostrazione di come i vari cospirazionisti non sappiano nemmeno di che parlano, ma non solo, dimostra anche che costruiscono un castello di carte sul nulla, poiché hanno la presunzione che le cose debbano andare come pensano loro, non comprendono minimamente che molte delle loro affermazioni risultano assurde davanti ad un semplice ragionamento logico.

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    2. @brother non associare complottisti e Ragionamento c'è la mutua esclusione dei due termini:
      Se uno ragiona NON è complottista
      se uno è complottista NON ragiona.
      La dimostrazione di questa mutua esclusione viene fornita giornalmente da questi DIVERSAMENTE INTELLIGENTI.
      Inoltre, IN TUTTI I CASI, i complottisti, oltre a NON RAGIONARE, NON CONOSCONO le cose sui cui si fanno gigantesche SEGHE MENTALI, ad ogni verifica sono presi con le mani nella marmellata perché NON HANNO NEMMENO IDEA delle cose cui discettano credendosi esperti e cadono SEMPRE in contraddizione.
      Il tipico esempio del cervello BACATO complottista è la frase "La verità sta nel mezzo" Per questi MINUS HABENS se qualche complottista afferma che l'acqua (a 1 atmosfera di pressione) bolle a 10°C e la scienza afferma che bolle a 100°, per questi IDIOTI l'acqua bolle a 55°C. Peccato per logo che la natura se ne freghi del loro microcefalo e l'acqua bolle solo a 100°C.

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  6. Replies
    1. Si, in effetti ha almeno l'onestà intellettuale di dire che è paranoico, e che quel che scrive potrebbero essere in realtà un enorme mare di cazzate.

      Il problema vero è che ha detto un enorme mare di cazzate.

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  7. Ma questo microcefalo libero solo perché hanno chiuso il posto in cui dovrebbe vivere (il manicomio) lo sa che il fil è tratto da un libro, di cui riporto la trama:
    Quando l'agente della CIA Malcolm rientra in ufficio dopo una pausa per lacolazione, lo aspetta una brutta sorpresa: i corpi dei suoi colleghi giacciono a terra crivellati da raffiche di arma da fuoco. Per una pura casualità il vero bersaglio degli attentatori è l'unico scampato: quell'impiegato ordinario e indolente, nome in codice Condor, assunto solo per leggere e schedare romanzi gialli, sa qualcosa di troppo. Ed è nel mirino di qualcuno che non lo lascerà andare facilmente.

    Come al solito questa gente parla solo per dare aria al culo e per dimostrare che NON CAPISCE UN CAZZO e vuol farlo sapere al mondo intero

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