L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

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Sunday, January 11, 2015

Nomi e cognomi (e coglioni)

http://www.tankerenemy.com/2015/01/nomi-e-cognomi.html

Nomi e cognomi

In un ampio e circostanziato articolo, intitolato “Chemtrails exposed – Global geoengeneering psy ops documented”, Jay Dyer traccia un quadro realisticamente spaventoso della geoingegneria clandestina e dei suoi addentellati. E’ significativo che le conclusioni riportate dall’autore siano le medesime cui sono giunti i principali ricercatori nel mondo: dalle chemtrails alle armi ad energia diretta il pianeta rischia di passare sotto il totale controllo della feccia mondialista. Gli aspetti che Dyer esamina sono i seguenti: la geoingegneria ed il clima, i riscaldatori ionosferici e la creazione di un’atmosfera che ha caratteristiche simili a quelle del plasma, il sinistro ruolo della “scienza” accademica e dei militari.



Giustamente al giornalista piace riportare nomi e cognomi di chi è coinvolto nei crimini mondiali, ossia almeno quelli di seguito elencati:

• La Royal society, promotrice dell’infame Agenda 21, in particolare tramite Lord Rees

• L’I.P.P.C., la struttura che è impegnata da tempo a propalare la menzogna del riscaldamento globale da biossido di carbonio

• L’abominevole Edward Teller, inventore della bomba H e fautore dell’uso degli aerei commerciali per la dispersione nella biosfera di nanoparticolato

• La Stanford University

• La D.A.R.P.A.

• Lo U.S. naval research laboratory

• Tecnocrati globalizzatori come Brzezinski, Toeffler, Gates

Del reportage elaborato da Dyer vogliamo riportare un breve ma importante passo che aggiunge qualche informazione non ancora sufficientemente divulgata.

L’archivio della Stanford University comprende interi volumi dedicati ai programmi che prevedono l’uso delle onde radio per influire sul clima e per scatenare terremoti. Alvin Toeffler ha scritto di questi temi e si è pure soffermato sugli “esperimenti” in laboratorio dove sono messi a punto agenti patogeni che sono in grado di eliminare alcuni specifici gruppi etnici. In questi centri sono anche creati insetti che possono distruggere particolari colture. Alcuni “ricercatori” sono impegnati anche in una forma di eco-terrorismo che contempla oltre all’azione incisiva sui fenomeni atmosferici, la capacità di provocare sismi e persino eruzioni vulcaniche.

Fonte activistpost

Saturday, July 21, 2012

Inventato il cannone sonico per spegnere gli incendi

http://straker-61.blogspot.it/2012/07/inventato-il-cannone-sonico-per.html

Inventato il cannone sonico per spegnere gli incendi

Un'altra diavoleria militare: un marchingegno che estingue gli incendi, irradiando onde a bassa frequenza. Ci chiediamo se non siano dannosi questi campi elettromagnetici e se non sia il classico "rimedio" peggiore del male, un male tra l'altro provocato ad hoc: infatti la siccità ed i roghi che stanno incenerendo le foreste e le praterie statunitensi sono, nella maggioranza dei casi, l'inesorabile conseguenza della mortale Geoingegneria...

L'agenzia statunitense D.A.R.P.A., che elabora i progetti tecnologici avanzati ad uso militare per il Pentagono, ha messo a punto un "cannone sonico" in grado di spegnere gli incendi, senza uso di acqua o sostanze chimiche, ma "bombardando" le fiamme con onde sonore amplificate.

La tecnologia è stata chiamata "soppressione acustica delle fiamme" e si basa su un principio relativamente semplice. Il "cannone" invia verso la base del fuoco onde sonore tarate su una specifica bassa frequenza (sic!); le onde provocano un aumento della velocità dell'aria, espandendo la superficie coperta dalle fiamme, ma abbassando nel contempo la temperatura nel punto di origine della combustione dei gas che mantengono vivo il fuoco. Il gas che alimenta il calore evapora con maggiore velocità e la temperatura complessiva delle fiamme si abbassa. In questo modo, la combustione si interrompe a causa della dispersione di energia termica.

Fonte: tiscali.it

Thursday, July 28, 2011

Artificial plankton

http://tankerenemy.blogspot.com/2011/07/artificial-plankton.html

Artificial plankton

The following abstract of an article wrote by some Italian researchers (University of Genoa, Italy) is a dire and cruel demonstration that “scientists” work in order to transform all the planet into a technologic network, i.e into Hell on Earth. The Italian university is going to create (or has it already created?) an artificial plankton: its target is “to develop a self-organizing network composed by a relatively large number of innovative nodes, equipped with sensors for monitoring, surveillance, underwater control and many others potential applications”. Military aims are manifest, just like the big earnings: in the document, notorious D.A.R.P.A. and N.A.T.O. are quoted. To change Mankind into a bionic generation, they start from the first link of food chain, the plankton. Nothing new under the sun, rather under the sea…

We thank Dr Hildegarde Staninger for the notice.

Here the abstract.


Thursday, November 25, 2010

La persuasione e la psicotronica

http://www.tankerenemy.com/2010/11/la-persuasione-e-la-psicotronica.html

La persuasione e la psicotronica

Sull’ultimo numero di “X Times” è apparso uno studio a firma di Luigina Marchese, intitolato “I persuasori”. L’autrice, che si è occupata tra l’altro di scie chimiche in precedenti articoli, focalizza l’attenzione sul tema dei messaggi subliminali e sul controllo delle masse. E’ argomento spinoso e complesso che la Marchese affronta con l’equilibrio e la sagacia che la contraddistinguono.

La ricercatrice indipendente considera in modo molto opportuno le scie chimiche come il punto di partenza privilegiato per la disamina dell’intero problema, perché sono proprio le chemtrails, con tutto il corollario di operazioni collegate (disinformazione sulla Rete ed all’interno di riviste pseudo-scientifiche e pseudo-alternative, propaganda più o meno subliminale, contraffazioni orwelliane…) a costituire un nervo scoperto. L’indagine in oggetto analizza la manipolazione di immagini e testi, le strategie occulte tese ad orientare i consumi, le suggestioni… per classificare le varie tipologie di messaggi subliminali.

Un’altra classificazione è, a nostro parere necessaria, ossia occorre distinguere tra controllo cerebrale, attuato con onde elettromagnetiche ed ultrasuoni (si pensi agli esperimenti di Persinger); controllo mentale (James Vicary); controllo(?) della coscienza. Vero è che cervello e mente sono collegati, ma è probabile che siano due realtà distinte, come lascerebbero concludere studi di frontiera originati recentemente soprattutto dalla fisica quantistica (Penrose et al.): se l’encefalo è una sorta di trasduttore di segnali, la mente, substrato del cervello, potrebbe, invece, essere una manifestazione di un “ordine implicito” (Bohm) capace di attingere, in condizioni particolari, ad informazioni contenute in una dimensione non-locale, di sconfinare in regioni "sottili", metafisiche. Si intende, però, che è difficile tracciare dei confini precisi, sicché con l’espressione “controllo mentale ”(mind control) ci si riferisce in realtà ad un “controllo cerebrale”.

Per quanto riguarda poi la possibilità di influire sul subconscio e sull’inconscio (i due termini non sono intercambiabili: sul loro significato e sul campo di applicazione di questi concetti il dibattito è acceso), è evidente che ci si avventura in un territorio molto accidentato. Le teorie circa il “funzionamento” e le caratteristiche dell’inconscio sono molteplici e spesso in contrasto tra loro, con orientamenti psicanalitici, junghiani, strutturalisti etc. che non di rado paiono compiacersi di una voluta oscurità delle ipotesi formulate più che mirare ad elaborare modelli esegetici comprensibili al grande pubblico. Altri indirizzi psicologici, invece, come il cognitivismo ed il comportamentismo si concentrano sulla psiche, negando l’esistenza di strutture profonde o relegandole nel non analizzabile. Si potrebbe qui asserire che l’inconscio (o superconscio?) è una sfera i cui connotati, a causa della sua intrinseca natura, sfuggono ad interpretazioni univoche e semplici. Forse, però, è l’inconscio (inteso come mondo archetipale, transpersonale, memoria psichica e genetica) ad agire sul singolo e non il singolo (sia pure una somma di individui molto potenti, cioè grosso modo il sistema) ad agire sull’inconscio.

Se quindi, come pensiamo, il controllo è circoscritto – ed è comunque ambito importante e vulnerabile - al cervello e, in parte, alla mente, resta una soglia che forse non è agevole varcare. Una coscienza vigile, addestrata può contrastare in modo efficace la propaganda e l’invasione dei messaggi obliqui che trovano la loro forza di penetrazione soprattutto nella ripetizione ossessiva, nel martellamento mediatico cui siamo sottoposti dai media di regime, nell’indottrinamento perpetrato attraverso il cosiddetto sistema formativo, dagli asili agli atenei, vivai di lividi disinformatori e di “scienziati” servi.

La tecnologia poi funge sia da strumento psicotronico (onde elettromagnetiche) sia da sirena che ammalia gli uomini, distogliendoli dalla natura e dal vero significato della vita.

Se si concentra l’attenzione sulle chemtrails, vedremo che l’aspetto più insidioso è dato dalla normalizzazione dell’orrore che la Marchese bolla come “anomalia che diventa norma”. L’assuefazione ad uno spettacolo di cieli sfregiati riguarda in primo luogo la vista, il senso più astratto e più potente nell’uomo contemporaneo: qui dunque più che di messaggi surrettizi, che pure non mancano, si deve vedere all’opera un bombardamento percettivo atto a creare un ambiente in cui il grigio, nei sensi ottusi dei percipienti, è il colore più vivace, dove la lenta, inesorabile trasformazione del pianeta in deserto e dell’umanità in massa amorfa, siano visti e vissuti come insignificanti pori su una pelle liscia.


(1) La D.A.R.P.A. ha creato un’apparecchiatura per stimolare il cervello: si tratta di un casco, basato sul principio del T.M.S. (Transcranial pulse ultrasound), che emette ultrasuoni in grado di agire su alcune aree cerebrali con una precisione sbalorditiva. Il professor William Tyler, neuroscienziato dell’Arizona State University, spiega: “Questa tecnica potrà procurare dei vantaggi strategici (sic) ai nostri soldati; abbiamo ideato un prototipo di elmetto equipaggiato con trasmettitori di ultrasuoni controllati da un dispositivo esterno”. In pratica, è una sorta di comando attivabile dagli stessi militari o dagli alti comandi per controllare a distanza la mente delle truppe. (Si veda l’articolo di Federico Guerrini, Soldati-robot comandati con gli ultrasuoni, riportato su "X Times" n. 25, novembre 2010, all’interno della rubrica “Reports dal mondo”).


Articolo correlato: Coscienzaevoluta, Espandere la coscienza con i viaggi astrali, 2010



Saturday, August 21, 2010

La Lockheed Martin sviluppa un’aeronave geostazionaria ad energia solare (articolo di Paul Evans)

Pausa pranzo tra iro in bici e piscina...

http://www.tankerenemy.com/2010/08/la-lockheed-martin-sviluppa-unaeronave.html

La Lockheed Martin sviluppa un’aeronave geostazionaria ad energia solare (articolo di Paul Evans)

Sarà presto messo in orbita un veicolo geostazionario alimentato dall'energia solare. Questa sorta di dirigibile, privo di equipaggio, ufficialmente servirà per raccogliere e trasmettere dati meteorologici e per la sorveglianza. E’, però, più che legittimo il sospetto che il sistema, denominato H.A.A., High Altitude Airship, sarà usato per controllare e spiare le persone e, poiché è in grado di operare alla quota delle correnti a getto, potrà essere impiegato, in sinergia con altri apparati, per modificare il clima. D’altronde non è casuale se la piattaforma H.A.A. è il risultato di una collaborazione tra l’industria militare e la famigerata D.A.R.P.A., l’Agenzia statunitense specializzata nella creazione di dispositivi bellici. Alla storiella dei militari che difendono i cittadini non abbiamo mai creduto.

L'idea di sostituire i satelliti spaziali molto costosi e l'Aircraft Airborne Warning And Control Systems (A.W.A.C.S.) con piattaforme fisse in atmosfera è stata ventilata per decenni. Anche se i veicoli più leggeri dell'aria o i dirigibili che potrebbero adempiere questo ruolo, volano da oltre trecento anni, l'idea sta solo ora decollando. Il contractor per la "difesa" degli Stati Uniti, la Lockheed Martin è stata scelta dalla Defense Advanced Research Projects Agency (D.A.R.P.A.) con un contratto di quattrocento milioni di dollari, per progettare, creare, sperimentare e far volare un modello in scala 1:3 di una piattaforma di sorveglianza e telecomunicazioni denominata High Altitude dirigibile (H.A.A.).

H.A.A. è un veicolo più leggero dell'aria e senza equipaggio, che opera al di sopra della corrente a getto (a più di 70.000 metri/21 km di quota) in una posizione geostazionaria. Da questa posizione, con un sistema di volo autonomo, può operare per novanta giorni ed in grado di scandagliare una zona di 600 miglia (970 km) di diametro ed un'area coincidente con milioni di chilometri cubi di spazio aereo per trasmettere dati meteorologici, relé di telecomunicazioni o di sorveglianza. H.A.A. sarà in grado di rimanere in orbita fino a dieci anni.

Un mezzo geostazionario offre le stesse funzionalità dei satelliti, ma ad una frazione del costo (uno o due ordini di grandezza inferiore) ed è anche significativamente meno dispendioso da gestire rispetto ad altre piattaforme aeree come A.W.A.C.S. o come il Joint Surveillance Target Attack Radar System (J.S.T.A.R.S.).

L'aeronave opera nella stratosfera appena entro i limiti esterni dell'atmosfera terrestre. La posizione geostazionaria di 70.000 metri (21 km) è stata scelta, perché ci sono le condizioni minime di vento durante una parte significativa dell'anno a questa altitudine ed in quanto la densità dell'aria è solo il cinque per cento di quella riscontrabile sulla superficie. H.A.A. sarà costruito, usando tessuti ad alta resistenza per ridurre al minimo il peso dello scafo. [...]

Fonte: gizmag.com