L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Showing posts with label Universi. Show all posts
Showing posts with label Universi. Show all posts

Wednesday, May 5, 2010

Audax

http://zret.blogspot.com/2010/05/audax.html

Audax

La formidabile avventura dell’esistenza ci porta a volte sul crinale dell'enigma, ci immerge in liquidi sogni sfrangiati da incubi. Ci si chiede che cosa sia la realtà, con la sua fievole consistenza, garantita dall'attesa, dall'abitudine, da nessi causali sovente casuali. Potrebbe svanire in un attimo, franare nel nulla, quel nulla che forse non è il puro non essere, ma una dimensione instabile, fluttuante in forme effimere. Che cos'è la realtà? Un riflesso sulla superficie, un'ombra che si addensa nel solco di un drappo: è per questo che, voltandoci, all'improvviso anche a noi può accadere di scorgere il vuoto. Che cos'è il mondo? Tautologia di sé stesso, simbolo senza immagine, suono imbevuto di silenzio.

Dove conduce l'esistenza? Certo, all'uomo comune non interessa: rassicurato dalla miserrima "scienza", è convinto che il tempo è unidirezionale e che è tutto è come sembra. Prigioniero della doxa, scambia i disegni degli oggetti per gli oggetti stessi e si preclude gli orizzonti dell'ignoto. Solo chi ha il coraggio dell'eresia, l’audacia della domanda può intravedere le parvenze oltre le apparenze, ascoltare l'inaudito, gettare lo sguardo nella terra inesplorata, sia pure per solo un istante.

Che cosa ci attende oltre la soglia? Là inconcepibili percorsi si sovrappongono e si intersecano, come fili di luci in una fotografia notturna dal tempo di esposizione prolungato. Là il tempo si dilata o si contrae fino ad essere risucchiato in un punto infinito.

La
letteratura di fantascienza non è solo un genere prolettico, ma un campionario di prospettive e di possibilità che la mente razionale si ostina a confinare nell’assurdo. La reversibilità degli accadimenti, il viaggio nel tempo, la collisione e la tangenza degli universi, la frantumazione dell’io e la sua dispersione in mille identità, l’esplorazione dell’ignoto sino a sfiorare l’infinito… sono gli scenari che, per ora, appartengono al raro prodigio dell’’immaginazione.

Un giorno scopriremo se il cuore della realtà, congelato in fotogrammi immobili, è solo un altro velo sopra un velo.


Saturday, May 1, 2010

Universi

http://zret.blogspot.com/2010/05/universi.html

Universi

Coesistono differenti concezioni dell'universo. Semplificando, si potrebbero individuare tre visioni. Sorvolo su tutte le interpretazioni intermedie.

- Universo ahrimanico, cioè dominato dal Male. E' la Weltanschauung, ad esempio, di Giacomo Leopardi che scrisse pure un incompiuto Inno ad Ahriman, il dio delle tenebre nella religione mazdea, come di Arthur Schopenauer. Questi ed altri filosofi ritengono che il caso e l'assurdo dominino il mondo: la Natura leopardiana è irrazionalità, un cieco impulso che perpetua sé stesso. La Natura è indifferente al dolore delle creature, come la Volontà posta alla base del Tutto dal pensatore tedesco. Il Male quindi si esplica specialmente come non-senso e gratuità.

Una versione sfumata e non organica di questa interpretazione si rintraccia nelle idee degli scienziati materialisti che, sottolineando processi come l'entropia, la morte termica e la stocasticità, escludono qualsiasi ratio o piano provvidenziale all'interno del cosmo e dell’esistenza.

- Universo luminoso, ma con angoli di buio (male), la cui scaturigine non è chiara. Per spiegare il lato oscuro, i teologi ed i filosofi che sostengono questa concezione, ricorrono agli argomenti più disparati: dal libero arbitrio degli uomini e degli angeli ribelli che hanno rinnegato Dio, al male come presenza necessaria affinché la coscienza evolva e risplenda la Luce, dall'intervento di un demiurgo folle al cedimento ontologico connesso ad una colpa (errore) primordiale... Quantunque nessuna teodicea risulti esaustiva e convincente, va riconosciuto agli indagatori del male nelle sue molteplici manifestazioni che riescono, seppure in modo parziale ed epidermico, a giustificare alcuni aspetti atroci e dolorosi della vita, collocandoli in un'ampia e rassicurante prospettiva, poiché il male non è un arché, un principio, ma una macula, simile ad un'ombra fuggevole che vela due occhi radiosi e profondi.

- Universo perfetto ed unitario, cui soggiace un'intrinseca logica. E' la visione di filosofi come Plotino o specialmente Leibnitz che considerano il male un particolare irrilevante, un accidente o lo reputano un'illusione ottica. Molte tradizioni religiose orientali, confinando il mondo materiale nel dominio di maya, svuotano il male di ogni valore ontologico, riducendolo a parvenza, a caduca ed inconsistente ombra sulla superficie polita del divino. Insieme con il male, viene rigettato il concetto di dualità e di separazione che sono fallaci e transeunti. Questa concezione monista, tautologica ed autoreferenziale, coerente su un piano sovrumano, in cui spazio e tempo sono trascesi, trasforma il manifesto in un gioco (lila) dell'Assoluto, un gioco che, però, a volte alle pedine può apparire crudele.