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Il
ricercatore Sean Castell recensisce un libro di Cecil Michael, "Round
trip to Hell in a flying saucer". La valutazione è piuttosto
equilibrata: Castell evidenzia l’eccezionalità di un testo risalente
agli anni ‘50 del XX secolo. Mentre dominava la visione del contattismo
volto ad ostentare uno scenario edulcorato con extraterrestri saggi e
dall’aspetto attraente, se non angelicato, Michael fu una voce fuori dal
coro, con il suo ammonimento a guardare oltre le apparenze. Invero,
nell’epoca d’oro dei dischi volanti anche Williamson e Bailey
avvertirono dei pericoli di un’operazione “cavallo di Troia”. Oggi, alla
luce di ulteriori indagini ed acquisizioni, l’ufologia “pessimista” di
Michael trova una giustificazione non irrilevante, sebbene il rischio
dell’integralismo e del manicheismo sia dietro l’angolo. Tuttavia, se il
saggio di Michael è stato valorizzato tramite una nuova edizione
arricchita di recenti contributi, significa che i tempi sono maturi per
cominciare a superare interpretazioni ingenue. Di estremo interesse,
soprattutto per i risvolti antropologici, è il capitolo dedicato alle
creature proteiformi all’interno di un testo il cui limite maggiore
risiede nella descrizione dei governi: come sappiamo essi hanno delle
immani responsabilità e dipingerli come difensori dei popoli è ridicolo,
oltre che inverosimile.
Il mistero di chi sta manipolando i testimoni di U.F.O in tutto il mondo
fin dai tempi antichi annovera molte interpretazioni. Usufruendo delle
prove disponibili, si può congetturare che gli extraterrestri siano
araldi della seconda venuta di Cristo o che siano invasori dal sangue
freddo, decisi a colonizzare il nostro pianeta per mezzo di una sapiente
combinazione del nostro D.N.A. con il loro.
Esiste anche un’interpretazione meno frequente: che l'attuale fenomeno
U.F.O. ed i sequestri alieni siano semplicemente una manifestazione
tecnologica degli stessi demoni che tormentarono e cercarono di
manipolare l'umanità fin dall'inizio dei tempi. In altre parole, gli
alieni grigi non sono una novità ed il loro intento malvagio di base non
è mai cambiato.
La seguente affermazione proviene da un'autorità quale Lord Hill-Norton,
il defunto ammiraglio a cinque stelle ed ex direttore del Ministero
della difesa britannico. L’asserzione di Lord Hill-Norton aiuta a
mettere a fuoco questo punto di vista: "Gli U.F.O. sono essenzialmente
una questione religiosa piuttosto che una minaccia militare, inoltre si
può enucleare un grado di coinvolgimento psichico in quasi tutti i casi.
Molto spesso queste esperienze sono sicuramente antitetiche rispetto
alla fede cristiana".
Recentemente ho partecipato alla stesura di un nuovo libro su questo
lato oscuro dei dischi volanti. Il testo si intitola "Round trip to Hell
in a flying saucer" Una parte della pubblicazione è una ristampa di un
volume precedente, edito negli anni ’50 del XX secolo da Cecil Michael.
Nel libro, Michael descrive un'esperienza di rapimento infernale durante
la quale visitò il regno dei dannati da cui in qualche modo tornò
miracolosamente con abbastanza lucidità per riferire il vissuto.
L’ottica di Michael è esattamente agli antipodi della maggior parte dei
resoconti dovuti ai contattisti degli anni ‘50, la maggior parte dei
quali descrivono alieni biondi, di bell’aspetto che con compassione
avvertono gli uomini del loro possibile destino inerente ad una guerra
nucleare ed all’inquinamento ambientale.
Dato che Michael è per il suo tempo una voce fuori dal coro, si potrebbe
facilmente liquidare quanto dichiara. Questo, però, non è il caso. Come
dimostra tutto il materiale aggiornato che è stato riversato in "Round
trip to Hell in a flying saucer", un gran numero di ricercatori e di
sequestrati della generazione più recente vedono nel fenomeno U.F.O.
qualcosa di satanico e demoniaco.
Due dei nomi più importanti nella ricerca sugli U.F.O., John Keel ed il
celebre Jacques Vallée, giunsero alla conclusione che ai dischi volanti
soggiace un aspetto parafisico che viene troppo spesso negato dai
ricercatori “viti e bulloni”, inclini a valorizzare la dimensione
concreta di visitatori provenienti da un altro pianeta a bordo di
astronavi tangibili. Non sono pochi, però, gli incontri con gli U.F.O. e
con i loro occupanti che si fondono e si confondono con le storie di
demoni e con i protagonisti del “piccolo popolo”.
Il libro aggiornato effettivamente presenta alcuni aneddoti spaventosi.
Una sezione del libro si occupa dei Jinn, i demoni della tradizione
pre-islamica ed islamica, creature in genere più dispettose che
malvagie. [...]
All’interno del libro Adam Gorightly si occupa di incontri sessuali tra
umani e alieni e discute di come "la Grande Bestia", Aleister Crowley,
usò droghe allucinogene e la magia sessuale per evocare entità
ultraterrene. Gorightly, nel capitolo "Psychic space age vampires",
correla le abductions ai miti antichi che descrivono predatori
sessuali. Tim Swartz racconta storie di mutilazioni umane per opera
degli occupanti degli U.F.O., un episodio che occorse in una base
militare in Texas nel 1956. E’ anche esplorata l'idea che gli
alieni-demoni possano nutrirsi dell'energia contenuta nel sangue umano e
della sofferenza inflitta agli esseri viventi.
I miei contributi al saggio includono una panoramica delle ipotesi
formulate da Keel e da Vallée nonché l’interpretazione del fenomeno per
opera del pilota e ricercatore John Lear. John Lear ci ammonisce: quando
si vede lo spettacolo sfavillante di un che U.F.O. che si avvicina, è
preferibile correre via a rompicollo e non lasciarsi incantare dalla
bellezza delle astronavi. Secondo Lear, gli alieni vogliono solo
succhiare il midollo della nostra anima: la nostra paura ed umiliazione
sono nutrienti per loro.
Ho anche intervistato un pastore in pensione di nome Tom Horn, che
racconta la storia di un vero incontro con un’entità demoniaca che è
stata confermata da diversi seguaci della sua congregazione. [...]
Ho anche contribuito con un breve capitolo in cui analizzo le opinioni
esposte in "Communion" del rapito Whitley Strieber e le ricostruzioni
del ricercatore Budd Hopkins, autore di "Intruders". Strieber, quando mi
rilasciò un’ìintervista, riconobbe che era molto facile per lui
collocare sullo stesso piano gli alieni grigi ed i demoni e che il
terrore e l’angoscia delle esperienze resero impossibile distinguerli.
Hopkins, d'altra parte, evidenzia che la complessità del fenomeno abduction rende impossibile trarre conclusioni circa l’intrinseca natura degli alieni, discernendoli in benevoli e malvagi. [...]
Nel frattempo, non mancano storie terribili da raccontare circa i lati
più sinistri della tradizione ufologica. In un'intervista con Timothy
Beckley, editore, Christopher O'Brien indugia sul folklore che
circonda creature chiamate "skin-walkers", avvistate nella misteriosa
Saint Louis Valley. E’ un luogo che si estende su parte del Colorado e
del New Mexico ed è una regione di avvistamenti U.F.O. da diversi
decenni. Il termine "skin-walkers" è intercambiabile con "mutaforma" e
si riferisce essenzialmente ad una creatura che può cambiare le sue
sembianze da umane in animali e viceversa.
"Secondo le conoscenze tradizionali", osserva O'Brien, "gli skinwalkers
sono in grado di leggere i pensieri della vittima. Si pensa che siano
capaci di imitare qualsiasi suono umano o animale. Questa abilità è
talvolta usata per attirare vittime inconsapevoli, chiamandole con la
voce di una persona a loro nota con un il verso familiare di un animale.
Non bisogna mai fissare gli occhi di un versipellis per evitare che la propria volontà sia soggiogata”.
Qual è il collegamento del governo con tutto questo? Il noto autore Nick
Redfern sostiene, in un'intervista a Tim Beckley contenuta in "Final
events," che l’esecutivo tempo fa concluse che gli U.F.O. erano di
natura demoniaca e che i margini di azione in termini di protezione dei
cittadini erano molto risicati. Hanno cominciato a sviluppare un piano
per convertire la popolazione al cristianesimo evangelico in modo da
offrire un’arma per un combattimento spirituale tale da difendere le
proprie anime immortali. Tom Horn, citato sopra in questa recensione,
chiama queste persone "guerrieri della preghiera". Egli afferma: "La
preghiera fervente del giusto potrebbe essere l’ariete in grado di
sfondare l'oppressione demoniaca." [...]
I demoni classici del cristianesimo insieme con gli zombies, i
mutaforma, i vampiri, gli incubi ed i succubi sono tutti passati in
rassegna in "Round trip to Hell in a flying saucer".[…] Non esiste uno
studio altrettanto esaustivo delle valenze oscure collegate alle
manifestazioni xenologiche. [...]
Vorrei concludere notando che il fenomeno U.F.O. e persino i rapimenti
alieni non sono sempre di natura demoniaca. Ci vorrebbe un libro intero
altro per perorare la tesi degli alieni benevoli in modo da completare
il quadro delineato all’interno di "Round trip to Hell in a flying
saucer" la cui copertina, da sola, con i disegni di Tim Swartz, è
agghiacciante. E’ necessario approcciare questo libro con cautela.
Fonte: ufodigest