Scopo del Blog
Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.
Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.
Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.
Ciao e grazie della visita.
Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:
http://indipezzenti.blogspot.ch/
https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/
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Saturday, December 12, 2015
L’ex pilota olandese, Willem Felderhof, rilascia un’intervista sulla geoingegneria clandestina al Richie Allen Show
http://www.tankerenemy.com/2015/12/lex-pilota-olandese-willem-felderhof.html
Ma come, finora ci hai fracassato gli zebedei che le scie comiche sono irrorate tramite "carburanti additivati" ed ora ritiri fuori la cazzata degli irroratori posticci?
Deciditi, Strakkino.
Poi basta fare una rapida ricerca con Google e si scopre che questo "Richie Allen Show" è un ritrovo di cazzari quali David Icke, Gordon Duff e Dane Wigington, lo strakkino americano.
Sono gli stessi che sono cascati a pera cotta nel prendere per buono il video di fuel dumping e spacciarlo per scia chimica; ho detto tutto.
http://www.butac.it/scie-chimiche-bufale/
https://archive.is/P0grp
Ovviamente le dichiarazioni del pilota sono state, come al solito, distorte dagli sciacomicari a loro uso e consumo.
Chissà come mai?
Wednesday, December 17, 2014
Un altro caso di sindrome aerotossica (direi piuttosto un problema al sistema di ventilazione)
http://www.tankerenemy.com/2014/12/un-altro-caso-di-sindrome-aerotossica.html
Un altro caso di sindrome aerotossica
Roma, 8 dicembre 2014, [veramente e' successo il 6 come riportato qui] un altro episodio di sindrome aerotossica su un volo della “U.S. Aiways”. La geoingegneria clandestina colpisce ancora?

Un volo della “U.S. Airways”, diretto a Philadelphia, ha dovuto eseguire un atterraggio di emergenza a Roma, quando tredici tra passeggeri e componenti dell’equipaggio [erano 14 membri dell'equipaggio e 2 dei 129 passeggeri - sempre qui] hanno cominciato ad avere conati di vomito in una scena che davvero potrebbe ricordare il vostro peggiore incubo. Le autorità riferiscono che la strana situazione è cominciata, quando un nauseabondo odore ha cominciato a diffondersi nell’aereo che era decollato dall’aeroporto israeliano di Ben Gurion venerdì sera.
Intrappolati all’interno di una stanza di metallo con un odore sgradevole ed un sistema di ventilazione ovviamente inadeguato, passeggeri e personale di bordo dell’equipaggio hanno accusato disturbi seri. Secondo l’A.F.P., alcuni viaggiatori hanno riportato che i più gravi soffrivano di bruciore agli occhi e nausea.
Almeno tre assistenti di volo sono finiti in ambulanza e poi in clinica; gli altri sono stati successivamente trattati nella stessa struttura ospedialiera e dimessi. Un portavoce della compagnia aerea ha comunicato che le squadre di manutenzione sono al lavoro per scoprire la fonte dell’odore. Di sicuro questa è la prima volta in cui la U.S. Airways (in realtà gli episodi di "fumo in cabina" sono stati numerosi dal 2000 ad oggi. n.d.r.) ha avuto questo problema; nel mese di ottobre un altro componente dell’equipaggio era dovuto ricorrere a cure mediche, dopo aver sentito un forte olezzo su un volo interno.
Fonte: blog.you-ng.it

Un volo della “U.S. Airways”, diretto a Philadelphia, ha dovuto eseguire un atterraggio di emergenza a Roma, quando tredici tra passeggeri e componenti dell’equipaggio [erano 14 membri dell'equipaggio e 2 dei 129 passeggeri - sempre qui] hanno cominciato ad avere conati di vomito in una scena che davvero potrebbe ricordare il vostro peggiore incubo. Le autorità riferiscono che la strana situazione è cominciata, quando un nauseabondo odore ha cominciato a diffondersi nell’aereo che era decollato dall’aeroporto israeliano di Ben Gurion venerdì sera.
Intrappolati all’interno di una stanza di metallo con un odore sgradevole ed un sistema di ventilazione ovviamente inadeguato, passeggeri e personale di bordo dell’equipaggio hanno accusato disturbi seri. Secondo l’A.F.P., alcuni viaggiatori hanno riportato che i più gravi soffrivano di bruciore agli occhi e nausea.
Almeno tre assistenti di volo sono finiti in ambulanza e poi in clinica; gli altri sono stati successivamente trattati nella stessa struttura ospedialiera e dimessi. Un portavoce della compagnia aerea ha comunicato che le squadre di manutenzione sono al lavoro per scoprire la fonte dell’odore. Di sicuro questa è la prima volta in cui la U.S. Airways (in realtà gli episodi di "fumo in cabina" sono stati numerosi dal 2000 ad oggi. n.d.r.) ha avuto questo problema; nel mese di ottobre un altro componente dell’equipaggio era dovuto ricorrere a cure mediche, dopo aver sentito un forte olezzo su un volo interno.
Fonte: blog.you-ng.it
Pubblicato da Straker
Tuesday, June 3, 2014
Siria aggirata dai voli commerciali internazionali
http://www.tankerenemy.com/2014/06/siria-aggirata-dai-voli-commerciali.html
Siria aggirata dai voli commerciali internazionali

La
Siria, fino a pochi anni fa, era un paese nel complesso prospero e
civile dove Musulmani e Cristiani (cattolici, ortodossi e monofisiti),
Arabi, Aramei (Semiti) e Curdi (Indoeuropei) convivevano pacificamente
sotto la guida del presidente Asad. Asad è di fede alawita, una
confessione islamica sciita, ma considerata talora eretica dalla
maggioranza sunnita, poiché gli Alawiti tendono a deificare Alì, cugino e
genero del Profeta, un po’ come i Cristiani nel IV secolo trasformarono
Gesù in Dio. Gli Alawiti sono una confraternita esoterica il cui
rispetto per i cinque pilastri dell'Islam è reputato da taluni
esclusivamente formale. Alawiti (arabo Alawiyya, ﻋﻠﻮﻴـة, ossia
discendenti di Alì), è termine che fu coniato dall’amministrazione
francese per indicare la setta musulmana sciita dei Nuṣairī e la regione
da loro abitata, fra Tripoli e Laodicea. Benché rappresentino solo il
20% della popolazione siriana, gli Alawiti hanno rivestito un ruolo di
rilievo nella storia della Siria indipendente. Presenti soprattutto
nella classe militare, dalle loro fila sono uscite personalità come Zaki
al-Arsuki, fondatore del partito Ba’th siriano, e Hafiz al-Asad,
presidente dal 1971 al 2000, nonché l'attuale presidente, Bassar Hafiz
al-Asad
Le élites mondialiste, sempre pronte ad accendere focolai di guerra per perseguire i loro nefandi obiettivi di egemonia economica e politica, hanno gettato benzina sulle divisioni religiose all'interno della Siria: non è un caso se i cosidetti ribelli, in realtà mercenari, sono finanziati ed armati non solo dagli Stati Uniti, ma anche da paesi come l'Arabia saudita a maggioranza sunnita. Così la Siria è diventata il teatro di una guerra sanguinosa, in cui le carneficine, la distruzione, gli esodi dei civili sono all'ordine del giorno. Assad resiste, nonostante le feroci offensive degli "insorti" e la propaganda occidentale che lo dipinge come un demonio che avrebbe persino usato un arsenale chimico vietato dalla Convenzione di Ginevra, armi, invece, impiegate dai mercenari, come emerso da una commissione d'inchiesta internazionale. Tuttavia la Siria è ormai una bolgia dantesca, mentre l'indifferenza dell'opulento Occidente relega il conflitto nelle ultime pagine di giornali e telegiornali, dopo l'enfasi sulla "politica" interna con i battibecchi (finti) tra Renzi, Grillo, Alfano, Berlusconi e nullità simili. Il 3 giugno 2012, in occasione dell'insediamento del nuovo Parlamento siriano, Asad pronunciò un discorso in cui accusò (a ragione) i rivoltosi di essere dei terroristi, asserendo inoltre che la guerra civile è orchestrata da potenze straniere.

Non sappiamo come si svilupperà la situazione siriana: Putin sostiene Asad, ma in modo poco convinto, per ragioni di Realpolitik o di altra natura. Non dimentichiamo che nel mondo nessuno mosse un dito per difendere il presidente libico Gheddafi: la Libia, dopo il preludio di una tetra “primavera araba”, fu invasa dalla solita coalizione di guerrafondai occidentali, una masnada capeggiata da Stati Uniti e Francia con il pretesto di “esportare le democrazia”. Oggi la Libia è precipitata nel caos e nella miseria, con violenti scontri tra fazioni che si contendono il potere e le risorse.
Torniamo alla Siria: se si osservano le mappe satellitari e le schermate di Flightradar, si nota che lo stato medio-orientale è aggirato dai voli commerciali internazionali. Ciò con ogni probabilità spiega la presenza di cieli e nubi naturali. L'impiego di speciali carburanti ed additivi per i voli civili ha ridotto, invece, i nostri cieli ad una putrida coltre chimica. Ci viene spiegato che è tutto normale, mentre Renzi, il cacicco del Partito demoncratico, propone il trattamento sanitario obbligatorio per chi osa manifestare anche un timido dissenso. Evidentemente, però, la fisica dell'atmosfera è differente in Siria. Il suo territorio è evitato dalle compagnie coinvolte nella geoingegneria clandestina e così il firmamento del martoriato paese è ancora terso e solcato da bei cumuli. Piccola consolazione…
Articolo correlato: Libia Libera, 2011
Le élites mondialiste, sempre pronte ad accendere focolai di guerra per perseguire i loro nefandi obiettivi di egemonia economica e politica, hanno gettato benzina sulle divisioni religiose all'interno della Siria: non è un caso se i cosidetti ribelli, in realtà mercenari, sono finanziati ed armati non solo dagli Stati Uniti, ma anche da paesi come l'Arabia saudita a maggioranza sunnita. Così la Siria è diventata il teatro di una guerra sanguinosa, in cui le carneficine, la distruzione, gli esodi dei civili sono all'ordine del giorno. Assad resiste, nonostante le feroci offensive degli "insorti" e la propaganda occidentale che lo dipinge come un demonio che avrebbe persino usato un arsenale chimico vietato dalla Convenzione di Ginevra, armi, invece, impiegate dai mercenari, come emerso da una commissione d'inchiesta internazionale. Tuttavia la Siria è ormai una bolgia dantesca, mentre l'indifferenza dell'opulento Occidente relega il conflitto nelle ultime pagine di giornali e telegiornali, dopo l'enfasi sulla "politica" interna con i battibecchi (finti) tra Renzi, Grillo, Alfano, Berlusconi e nullità simili. Il 3 giugno 2012, in occasione dell'insediamento del nuovo Parlamento siriano, Asad pronunciò un discorso in cui accusò (a ragione) i rivoltosi di essere dei terroristi, asserendo inoltre che la guerra civile è orchestrata da potenze straniere.

Non sappiamo come si svilupperà la situazione siriana: Putin sostiene Asad, ma in modo poco convinto, per ragioni di Realpolitik o di altra natura. Non dimentichiamo che nel mondo nessuno mosse un dito per difendere il presidente libico Gheddafi: la Libia, dopo il preludio di una tetra “primavera araba”, fu invasa dalla solita coalizione di guerrafondai occidentali, una masnada capeggiata da Stati Uniti e Francia con il pretesto di “esportare le democrazia”. Oggi la Libia è precipitata nel caos e nella miseria, con violenti scontri tra fazioni che si contendono il potere e le risorse.
Torniamo alla Siria: se si osservano le mappe satellitari e le schermate di Flightradar, si nota che lo stato medio-orientale è aggirato dai voli commerciali internazionali. Ciò con ogni probabilità spiega la presenza di cieli e nubi naturali. L'impiego di speciali carburanti ed additivi per i voli civili ha ridotto, invece, i nostri cieli ad una putrida coltre chimica. Ci viene spiegato che è tutto normale, mentre Renzi, il cacicco del Partito demoncratico, propone il trattamento sanitario obbligatorio per chi osa manifestare anche un timido dissenso. Evidentemente, però, la fisica dell'atmosfera è differente in Siria. Il suo territorio è evitato dalle compagnie coinvolte nella geoingegneria clandestina e così il firmamento del martoriato paese è ancora terso e solcato da bei cumuli. Piccola consolazione…
Articolo correlato: Libia Libera, 2011
Pubblicato da
Zret
Thursday, January 2, 2014
La svolta: la geoingegneria clandestina carbura con la nuova generazione di carburanti aerei
http://www.tankerenemy.com/2014/01/la-svolta-la-geoingegneria-clandestina.html
La svolta: la geoingegneria clandestina carbura con la nuova generazione di carburanti aerei
Panta
rei, afferma il filosofo Eraclito, ossia “tutto scorre, tutto cambia,
tutto diviene”. Studiare la geoingegneria clandestina e denunciare i
danni abnormi che essa causa alla biosfera significa imparare a
coglierne dinamiche e sviluppi.

In questi anni abbiamo assistito al progressivo affiancamento delle scie effimere a quelle persistenti, entrambe chimiche, non dovute al fenomeno della condensazione. Non si può continuare in maniera del tutto errata a distinguere tra scie durevoli intese come chemtrails e scie evanescenti che sarebbero formate, invece da vapore acqueo. Poiché il fenomeno della condensazione dipende da parametri precisi, rari di per sé e la cui concomitanza è ancora più rara, anche le “tracce” labili, generate ad altitudini ridotte, sono collegate alle attività di geoingegneria clandestina.

Analogamente, è segno di superficialità seguitare a ripetere che sono soltanto aerei militari (pilotati e no) a diffondere veleni: questi velivoli operano ancora soprattutto nottetempo, ma di giorno ormai gran parte dello “sporco lavoro” è svolto da aerei passeggeri e cargo che impiegano carburanti additivati. Sono aeromobili che non di rado deviano dai corridoi prefissati e scendono di quota per disperdere per lo più composti igroscopici ed elettroconduttivi nelle aree in cui è necessario intervenire per indebolire o neutralizzare una perturbazione o per mantenere bassi i valori di umidità atmosferica, creando quindi una condizione adatta alla propagazione dei segnali elettromagnetici in banda Ka a fini sia strategici sia civili.
Sono le compagnie civili oggigiorno il nerbo delle attività chimiche: aerei dei più disparati vettori, italiani ed esteri, incrociano in tutte le direzioni, in quasi tutte le ore del giorno. Sono normali velivoli con livree e contrassegni riconoscibilissimi.
I passeggeri attenti potranno notare che l’unità su cui si trovano a volare sovente si abbassa e percorre una rotta anomala.

Bisogna dunque osservare, raccogliere indizi e prove di un’operazione sempre in fieri, senza fossilizzarsi in analisi ed interpretazioni obsolete o inesatte. Occorre tallonare gli avvelenatori e scoprirne i piani. E’ necessario aggiornarsi e documentarsi, evitando di sprofondare in luoghi comuni o peggio in slogan. Si deve cominciare con l’osservazione, cardine del metodo empirico, per poi verificare sul campo le ipotesi, per addivenire infine a conclusioni probanti.
L’uso di carburanti contenenti additivi [LINK] [LINK] è davvero il punto di svolta. Come abbiamo scritto, non è più necessario né installare appositi apparati né ricorrere a chissà quali sotterfugi per rifornire le unità aeree di particolari miscele. Tutto avviene in modo semplice e regolare, alla luce del sole, seguendo negli scali le consuete procedure per l’approvvigionamento di carburante.
Così i militari sono quasi “sinceri”, quando smentiscono di essere coinvolti in esperimenti di manipolazione meteorologica ed in iniziative affini. Ci crediamo: molti interventi sono delegati all’aviazione civile.
Se è vero che viviamo in un mondo militarizzato, sebbene tra gli stessi vertici dell’esercito non manchi qualche dissidente, è pure indubbio che le compagnie civili traggono cospicui benefici dalla cooperazione con i militari. Esse ripianano i debiti ora con spericolate operazioni finanziarie ora attingendo a fondi ad hoc. Tutti mangiano nello stesso piatto, anche se la pietanza, subito gradevole al palato, è avvelenata…

FLIGHTRADAR 24 FORNISCE QUOTE DI VOLO NON VERITIERI. LO DIMOSTRANO LE OSSERVAZIONI SUL CAMPO. INFATTI AEREI SIMILI NELLE DIMENSIONI E RIPRESI CON LO STESSO FATTORE DI ZOOM APPAIONO DELLE MEDESIME DIMENSIONI E SOPRATTUTTO VOLANO TUTTI ALLA QUOTA DEI CUMULI. ALCUNI DI ESSI RILASCIANO SCIE (PERSISTENTI O EVANESCENTI); ALTRI, INVECE, NON LASCIANO TRACCE VISIBILI. AD INTORBIDIRE LA QUESTIONE SI AGGIUNGE IL FATTO CHE I VALORI DI UMIDITA' RELATIVA (UR) SONO MOLTO BASSI A TUTTE LE QUOTE. PARADOSSALMENTE ALCUNE SCIE CHE PERSISTONO SI NOTANO A BASSA ALTITUDINE (5.000 METRI CIRCA), MENTRE A QUOTE (DICHIARATE) BEN SUPERIORI, SI OSSERVANO VELIVOLI SENZA SCIE AL SEGUITO. INSOMMA... SIAMO DI FRONTE AD UN INGANNO.
QUESTE IMMAGINI PROVANO L'IMPIEGO DI AEREI COMMERCIALI PER LE OPERAZIONI DI GUERRA CLIMATICA: TUTTE LE SCIE OSSERVATE SONO, INFATTI, DIFFUSE A QUOTE NON IDONEE ALLA FORMAZIONE DI CONTRAILS, MENTRE GLI STRUMENTI DI MONITORAGGIO DEL TRAFFICO AEREO, FRUIBILI DA QUALCHE ANNO, NON A CASO, GRATUITAMENTE, SONO FALLACI.

In questi anni abbiamo assistito al progressivo affiancamento delle scie effimere a quelle persistenti, entrambe chimiche, non dovute al fenomeno della condensazione. Non si può continuare in maniera del tutto errata a distinguere tra scie durevoli intese come chemtrails e scie evanescenti che sarebbero formate, invece da vapore acqueo. Poiché il fenomeno della condensazione dipende da parametri precisi, rari di per sé e la cui concomitanza è ancora più rara, anche le “tracce” labili, generate ad altitudini ridotte, sono collegate alle attività di geoingegneria clandestina.

Analogamente, è segno di superficialità seguitare a ripetere che sono soltanto aerei militari (pilotati e no) a diffondere veleni: questi velivoli operano ancora soprattutto nottetempo, ma di giorno ormai gran parte dello “sporco lavoro” è svolto da aerei passeggeri e cargo che impiegano carburanti additivati. Sono aeromobili che non di rado deviano dai corridoi prefissati e scendono di quota per disperdere per lo più composti igroscopici ed elettroconduttivi nelle aree in cui è necessario intervenire per indebolire o neutralizzare una perturbazione o per mantenere bassi i valori di umidità atmosferica, creando quindi una condizione adatta alla propagazione dei segnali elettromagnetici in banda Ka a fini sia strategici sia civili.
Sono le compagnie civili oggigiorno il nerbo delle attività chimiche: aerei dei più disparati vettori, italiani ed esteri, incrociano in tutte le direzioni, in quasi tutte le ore del giorno. Sono normali velivoli con livree e contrassegni riconoscibilissimi.
I passeggeri attenti potranno notare che l’unità su cui si trovano a volare sovente si abbassa e percorre una rotta anomala.

Bisogna dunque osservare, raccogliere indizi e prove di un’operazione sempre in fieri, senza fossilizzarsi in analisi ed interpretazioni obsolete o inesatte. Occorre tallonare gli avvelenatori e scoprirne i piani. E’ necessario aggiornarsi e documentarsi, evitando di sprofondare in luoghi comuni o peggio in slogan. Si deve cominciare con l’osservazione, cardine del metodo empirico, per poi verificare sul campo le ipotesi, per addivenire infine a conclusioni probanti.
L’uso di carburanti contenenti additivi [LINK] [LINK] è davvero il punto di svolta. Come abbiamo scritto, non è più necessario né installare appositi apparati né ricorrere a chissà quali sotterfugi per rifornire le unità aeree di particolari miscele. Tutto avviene in modo semplice e regolare, alla luce del sole, seguendo negli scali le consuete procedure per l’approvvigionamento di carburante.
Così i militari sono quasi “sinceri”, quando smentiscono di essere coinvolti in esperimenti di manipolazione meteorologica ed in iniziative affini. Ci crediamo: molti interventi sono delegati all’aviazione civile.
Se è vero che viviamo in un mondo militarizzato, sebbene tra gli stessi vertici dell’esercito non manchi qualche dissidente, è pure indubbio che le compagnie civili traggono cospicui benefici dalla cooperazione con i militari. Esse ripianano i debiti ora con spericolate operazioni finanziarie ora attingendo a fondi ad hoc. Tutti mangiano nello stesso piatto, anche se la pietanza, subito gradevole al palato, è avvelenata…

FLIGHTRADAR 24 FORNISCE QUOTE DI VOLO NON VERITIERI. LO DIMOSTRANO LE OSSERVAZIONI SUL CAMPO. INFATTI AEREI SIMILI NELLE DIMENSIONI E RIPRESI CON LO STESSO FATTORE DI ZOOM APPAIONO DELLE MEDESIME DIMENSIONI E SOPRATTUTTO VOLANO TUTTI ALLA QUOTA DEI CUMULI. ALCUNI DI ESSI RILASCIANO SCIE (PERSISTENTI O EVANESCENTI); ALTRI, INVECE, NON LASCIANO TRACCE VISIBILI. AD INTORBIDIRE LA QUESTIONE SI AGGIUNGE IL FATTO CHE I VALORI DI UMIDITA' RELATIVA (UR) SONO MOLTO BASSI A TUTTE LE QUOTE. PARADOSSALMENTE ALCUNE SCIE CHE PERSISTONO SI NOTANO A BASSA ALTITUDINE (5.000 METRI CIRCA), MENTRE A QUOTE (DICHIARATE) BEN SUPERIORI, SI OSSERVANO VELIVOLI SENZA SCIE AL SEGUITO. INSOMMA... SIAMO DI FRONTE AD UN INGANNO.
QUESTE IMMAGINI PROVANO L'IMPIEGO DI AEREI COMMERCIALI PER LE OPERAZIONI DI GUERRA CLIMATICA: TUTTE LE SCIE OSSERVATE SONO, INFATTI, DIFFUSE A QUOTE NON IDONEE ALLA FORMAZIONE DI CONTRAILS, MENTRE GLI STRUMENTI DI MONITORAGGIO DEL TRAFFICO AEREO, FRUIBILI DA QUALCHE ANNO, NON A CASO, GRATUITAMENTE, SONO FALLACI.
Pubblicato da
Straker
Friday, December 6, 2013
E’ possibile far fiorire il deserto? Tecnicamente sì
http://www.tankerenemy.com/2013/12/e-possibile-far-fiorire-il-deserto.html
E’ possibile far fiorire il deserto? Tecnicamente sì
Pubblichiamo
un articolo di Manuel D’Elia. L’autore, basandosi per lo più sulle
acquisizioni di “Tanker enemy”, [la solita cazzata autoreferenziale, tra un po' Manuel d'Elia citera' questo delirio in un nuovo post e cosi' via] illustra alcuni aspetti della guerra
climatica. Due osservazioni: abbiamo mantenuto i verbi al condizionale,
ma essi si possono tranquillamente trasformare in forme all’indicativo.
La fisica attuale ha corretto Lavoisier, insegnandoci che” tutto si crea
e niente si distrugge”: infatti le particelle virtuali provengono dal
nulla [e non poteva non metterci la troiata del giorno].

Una domanda sorge spontanea: se si può manipolare il clima, può fiorire il deserto?
In realtà accade esattamente l'opposto, perché si cerca di impedire la formazione delle nubi per rendere l'atmosfera simile alla ionosfera e cioé più adatta alle comunicazioni radiosatellitari usate dai militari. Parlare di questa eventualità scatena critiche e accuse di “complottismo”: in realtà l'ipotesi non è per nulla peregrina.
La questione spinosa è stata rivelata nei giorni scorsi in una dettagliata intervista realizzata dal nostro giornale a Rosario Marcianò, il quale ha spiegato che la contemporanea presenza in cielo, accanto alle scie persistenti, di aerei che rilasciano scie piccole ed evanescenti, ha una sua spiegazione. Queste ultime contengono additivi che permettono alle sostanze irrorate in precedenza di produrre la reazione voluta. Può sembrare fantascienza, ma i brevetti di questo tipo di tecnologia sono stati effettivamente depositati.
All'atto pratico, il sistema entrerebbe in funzione nel momento in cui una grossa perturbazione sta arrivando o si sta formando in una zona che si vuole, invece, mantenere "pulita".
Per dissipare o deviare questa perturbazione indesiderata, entrerebbero in azione gli aerei preposti, rilasciando le scie persistenti che nelle previsioni metereologi che (stilate in collaborazione con l'Aeronautica militare) sono solitamente indicate con il termine "innocue velature". Questa copertura artificiale, che ha preso il posto della perturbazione in arrivo, non ostacola le comunicazioni, quindi l'obiettivo sarebbe raggiunto.
Ma se, come ci insegnano, in natura nulla si crea e nulla si distrugge, la perturbazione bloccata o deviata in un luogo può (o forse deve) scaricarsi in un altro, con effetti potenzialmente catastrofici a causa delle grandi forze in gioco.
Marcianò ha ricordato in proposito come nel 2011 abbia previsto sul sito Tanker Enemy l'alluvione di Genova con tre giorni di anticipo: dall'analisi delle foto satellitari, risultava che una grosso vortice depressionario era stata inibito sul Ponente ligure, con il risultato di andare, invece, ad interessare, con gli effetti che tutti abbiamo visto, l'opposto Levante.
E' certo, in quanto pubblicato su documenti ufficiali, che l'esercito statunitense mira ad ottenere un controllo completo del clima entro il 2025. La possibilità di scatenare uragani o di provocare la siccità, in territorio di guerra è sicuramente un vantaggio strategico importantissimo. Ovviamente, non è pensabile che questi risultati si ottengano da un giorno all'altro: numerosi test dovrebbero essere eseguiti e, secondo questa interpretazione, alcuni portano alle conseguenze tragiche che sempre più spesso leggiamo in prima pagina sui giornali.
Per mascherare l'evidente anomalia di questi eventi (quanto spesso si leggono ultimamente espressioni come "il più forte degli ultimi 80 anni...") si sarebbe quindi fatto ricorso ad un paravento, individuando nell'aumento di anidride carbonica nell'atmosfera la causa dei cambiamenti climatici, in realtà indotti dalle irrorazioni clandestine.
E' interessante in proposito esaminare un documento scovato da Marcianò già nel 2006, avente come oggetto la "Cooperazione Italia - Stati Uniti d’America su Scienza e tecnologia dei Cambiamenti Climatici" e sottoscritto dagli allora Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush. A pagina 38 si possono leggere le attività programmate. Esse comprendono "la progettazione di tecnologie per la manipolazione delle condizioni ambientali con particolare riferimento al controllo della temperatura e della concentrazione atmosferica di CO2".
Interessante ed inquietante, si legge anche che "Italia e Stati Uniti collaborano già da tempo su queste tematiche e hanno sviluppato insieme progetti di ricerca e metodologie sperimentali". Che ne verrà lo vedremo, ma non c'è da essere ottimisti.
Manuel D'Elia, 2 dicembre 2013
Fonte: giornalesentire.it

Una domanda sorge spontanea: se si può manipolare il clima, può fiorire il deserto?
In realtà accade esattamente l'opposto, perché si cerca di impedire la formazione delle nubi per rendere l'atmosfera simile alla ionosfera e cioé più adatta alle comunicazioni radiosatellitari usate dai militari. Parlare di questa eventualità scatena critiche e accuse di “complottismo”: in realtà l'ipotesi non è per nulla peregrina.
La questione spinosa è stata rivelata nei giorni scorsi in una dettagliata intervista realizzata dal nostro giornale a Rosario Marcianò, il quale ha spiegato che la contemporanea presenza in cielo, accanto alle scie persistenti, di aerei che rilasciano scie piccole ed evanescenti, ha una sua spiegazione. Queste ultime contengono additivi che permettono alle sostanze irrorate in precedenza di produrre la reazione voluta. Può sembrare fantascienza, ma i brevetti di questo tipo di tecnologia sono stati effettivamente depositati.
All'atto pratico, il sistema entrerebbe in funzione nel momento in cui una grossa perturbazione sta arrivando o si sta formando in una zona che si vuole, invece, mantenere "pulita".
Per dissipare o deviare questa perturbazione indesiderata, entrerebbero in azione gli aerei preposti, rilasciando le scie persistenti che nelle previsioni metereologi che (stilate in collaborazione con l'Aeronautica militare) sono solitamente indicate con il termine "innocue velature". Questa copertura artificiale, che ha preso il posto della perturbazione in arrivo, non ostacola le comunicazioni, quindi l'obiettivo sarebbe raggiunto.
Ma se, come ci insegnano, in natura nulla si crea e nulla si distrugge, la perturbazione bloccata o deviata in un luogo può (o forse deve) scaricarsi in un altro, con effetti potenzialmente catastrofici a causa delle grandi forze in gioco.
Marcianò ha ricordato in proposito come nel 2011 abbia previsto sul sito Tanker Enemy l'alluvione di Genova con tre giorni di anticipo: dall'analisi delle foto satellitari, risultava che una grosso vortice depressionario era stata inibito sul Ponente ligure, con il risultato di andare, invece, ad interessare, con gli effetti che tutti abbiamo visto, l'opposto Levante.
E' certo, in quanto pubblicato su documenti ufficiali, che l'esercito statunitense mira ad ottenere un controllo completo del clima entro il 2025. La possibilità di scatenare uragani o di provocare la siccità, in territorio di guerra è sicuramente un vantaggio strategico importantissimo. Ovviamente, non è pensabile che questi risultati si ottengano da un giorno all'altro: numerosi test dovrebbero essere eseguiti e, secondo questa interpretazione, alcuni portano alle conseguenze tragiche che sempre più spesso leggiamo in prima pagina sui giornali.
Per mascherare l'evidente anomalia di questi eventi (quanto spesso si leggono ultimamente espressioni come "il più forte degli ultimi 80 anni...") si sarebbe quindi fatto ricorso ad un paravento, individuando nell'aumento di anidride carbonica nell'atmosfera la causa dei cambiamenti climatici, in realtà indotti dalle irrorazioni clandestine.
E' interessante in proposito esaminare un documento scovato da Marcianò già nel 2006, avente come oggetto la "Cooperazione Italia - Stati Uniti d’America su Scienza e tecnologia dei Cambiamenti Climatici" e sottoscritto dagli allora Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush. A pagina 38 si possono leggere le attività programmate. Esse comprendono "la progettazione di tecnologie per la manipolazione delle condizioni ambientali con particolare riferimento al controllo della temperatura e della concentrazione atmosferica di CO2".
Interessante ed inquietante, si legge anche che "Italia e Stati Uniti collaborano già da tempo su queste tematiche e hanno sviluppato insieme progetti di ricerca e metodologie sperimentali". Che ne verrà lo vedremo, ma non c'è da essere ottimisti.
Manuel D'Elia, 2 dicembre 2013
Fonte: giornalesentire.it
Pubblicato da
Straker
Wednesday, October 2, 2013
Il calcolo della velocità relativo agli aerei chimici
http://www.tankerenemy.com/2013/10/il-calcolo-della-velocita-relativo-agli.html
Il calcolo della velocità relativo agli aerei chimici

I normalizzatori, i negazionisti... quelli che amano definirsi "debunkers", ma anche le autorità governative, i meteorologi allineati ed i giornalisti d'accatto (vedi i recenti articoli proposti sulla stampa nazionale da pedine del C.I.C.A.P.), in merito a quelle scie che devastano i nostri cieli, ci spiegano, con somma prosopopea, che si tratta solo di innocue scie di condensazione, rilasciate da aerei di linea ad altissima quota.
Noi sappiamo che ciò non è vero e che costoro mentono e lo abbiamo dimostrato in innumerevoli circostanze. Abbiamo provato [nei nostri sogni], dati alla mano, che gli aerei che vediamo noi sorvolano i centri abitati ad altitudini irrisorie, spesso anche inferiori ai 1.500 metri. Queste, d'altronde, sono le quote necessarie per operare il cloud seeding igroscopico delle nubi basse e diversamente non potrebbe essere, poiché si sfruttano le correnti ascensionali affinché i composti dispersi salgano in quota sino ad abbattere l'umidità sì da eliminare la nuvolosità naturale, sostituita da bizzarre formazioni artificiali (elettroconduttive) che la N.A.S.A. e l'U.S.A.F. definiscono "smart clouds".
In aggiunta agli altri elementi di prova in questi anni portati a suffragio di quanto qui si afferma, proponiamo un altro punto cardine: la velocità. Quale attinenza ha la velocità con le quote di sorvolo non idonee alla formazione di contrails? E' presto detto.
Gli aerei commerciali sono progettati per volare a notevole velocità (600/900 km/h) in condizioni di atmosfera rarefatta, laddove la resistenza aerodinamica è molto bassa. Alle altitudini di 27.000/38.000 piedi, tale velocità può essere mantenuta senza problemi ed inoltre si ha un minore consumo di carburante per via della minima resistenza opposta dall'aria. Per questo motivo ed anche per ragioni di sicurezza, i voli commerciali hanno l'obbligo (salvo che per atterraggio e decollo) di disporsi, nel minor tempo possibile, su corridoi aerei predisposti opportunamente a quote molto elevate. Da quelle altezze gli aerei di linea, è bene precisarlo, non sono osservabili da terra.
Il punto focale è che gli aerei progettati per volare ad elevate velocità solo ad alta quota, non sono adatti a mantenere quelle stesse velocità alle quote ove l'aria è più densa. Questo perché la resistenza aerodinamica ne provocherebbe il cedimento strutturale. In buona sostanza, se un 767, un A-330 o un A-320, tanto per proporre solo qualche esempio, volassero a 600/900 km/h a quota non di crociera (8/13.000 metri), ma a "quota cumulo" (1.300/1.800 metri), comincerebbero presto a perdere pezzi, sino a veder compromessa l'integrità strutturale. Questo è un elemento davvero importante, ai fini della verifica di quanto sin qui asserito. E' possibile verificare personalmente a quale velocità questi aerei militari, spacciati per velivoli commerciali, sorvolano le nostre campagne e le nostre città. Se, infatti, come mendacemente ci viene spiegato in ogni occasione, questi aeromobili fossero davvero riferibili a "voli di linea" ad alta quota, allora dovremmo constatare che essi incrociano a velocità prossime ai 600/900 km/h. Se, invece, la loro velocità fosse nettamente inferiore a quella di un volo regolare, allora saremmo di fronte ad un "volo di linea fake", con tanto di livree contraffatte. [1] Si deve escludere che il punto di osservazione sia nelle prossimità di uno scalo aereo e che l'aeroplano non sia in fase di decollo o atterraggio.

[1] A seguito di recenti osservazioni, possiamo
Calcolo della velocità
Il calcolo della velocità si esegue dividendo la distanza per il tempo impiegato a percorrerla. Nel "SI" (Sistema internazionale di unità di misura), la velocità si esprime in metri al secondo (m/s o m*sec-1) [allora, o scrivi sempre sec o sempre s - se vuoi prendere il SI allora e' s e basta], dal momento che distanza e tempo si esprimono rispettivamente in metri (e) e in secondi (s). ['e' ??? - e tu saresti un geometer? ma hai falsificatro anche il diploma?]
Sintetizzando il tutto in una formula, avremo la seguente formula:
Calcolo Velocità (m/s) = Distanza in metri / Tempo in secondi
Il calcolo della velocità è quindi un'operazione abbastanza semplice; maggiori "problemi" si possono, invece, incontrare nell'esprimerla con unità di misura diverse, ad esempio quando è necessario operare la conversione da m/s a Km/h e viceversa [difficolta' forse per i bambini della prima e seconda elementare perche' mi sembra che in terza le equivalenze si facciano]. Arriviamo alla risposta per gradi [cosi' forse capisce anche wlady].
Tenendo presente che un'ora equivale a 3.600 secondi (60 minuti x 60 secondi ciascuno), viaggiando alla velocità costante di un metro al secondo, si percorrono 3.600 metri (3,6 km) all'ora. Possiamo quindi affermare che
1 m/s = 3,6 Km/h
Trattandosi di una semplice equazione [equivalenza], per calcolare in m/s una velocità nota in Km/h dobbiamo moltiplicarla per 3,6. Viceversa, per passare da Km/h a m/s, la velocità va divisa per 3,6.
Da m/s a km/h: moltiplichiamo la velocità per 3,6
Da km/h a m/s: dividiamo la velocità per 3,6
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