L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

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Tuesday, April 2, 2013

Infezioni croniche dentali e disturbi dell'umore

http://scienzamarcia.blogspot.co.uk/2013/04/infezioni-croniche-dentali-e-disturbi.html

 Infezioni croniche dentali e disturbi dell'umore

Prima che qualcuno consideri assurdo e non scientifico questo articolo (scritto da Lorenzo Acerra) premetto che diversi dentisti hanno dimostrato come moltissime malattie di impossibile risoluzione (sia sul piano fisico che sul piano mentale) possono essere causate da focus dentali, ovvero da infezioni/infiammazioni per lo più silenti che hanno luogo sotto un dente estratto, un dente devitalizzato, un dente del giudizio male innestato nell'osso mandibolare. Da notare che spesso i denti del giudizio appaiono bene innestati a guardarli da fuori, ma in realtà un'ortopanoramica o una radiografica specifica indirizzata all'osservazione di tali denti possono rivelare l'anomalia altrimenti nascosta.
A mo' di esempio segnalo l'articolo "Malattia focale" del dottor A. Mellace  (http://www.odontoiatra.it/public/dettaglio.php?id_cat=24&tipologia=tecniche&id=90&categoria=ODONTOIATRIA), il libro The toxic dental office (http://www.encompasseditions.com/TOXICbody.htm) del dentista Donald Robbins e il libro Toxic dentistry exposed (http://www.amazon.com/Toxic-Dentistry-Exposed-between-Chronic/dp/0955220718) del Dr. Graeme Munro-Hall.

Infezioni croniche dentali e disturbi dell'umore
 articolo di Lorenzo Acerra
Vorrei iniziare questa trattazione su disturbi del carattere e dell'umore e infezioni dentali con due esempi che sono arrivati alla mia osservazione. Un cavallo e una donna. Ero in Norvegia in un’azienda agricola in un posto stupendo e c’era un cavallo che viveva proprio da pascià. Aveva il suo grosso e confortevole rifugio, pascolava libero i migliori pascoli, ogni giorno era come se fosse a tavola con noi, prima di pranzare gli portavamo carote, ortaggi e se necessario fieno.
Non è che mostrava mai di avere dolori o sofferenze, era spensierato, ma aveva un fiato terribile e s’intravedeva almeno un dente cariato di cui nessuno si era mai occupato. Ebbene quando arrivai, il cavallo veniva descritto come un essere dispettoso e cattivo. E mi raccontavano aneddoti. Ebbene anche io ho raccolto qualche aneddoto. Un giorno, lui pascolava da una parte e io prendevo il sole più in là per i fatti miei. Con la coda dell’occhio percepii un’ombra che si avvicinava, aveva preso la rincorsa e scendeva al gran trotto con me sulla sua traiettoria. Pensai che, preso dai suoi giochi, non se ne fosse reso conto, appena appena riuscii a spostarmi di mezzo metro sul mio lato, così che lui continuasse la sua corsa senza travolgermi. Ebbene che cosa vedo? Lui fa un tentativo dell’ultimo momento per girarsi e travolgere proprio me. Fu un tentativo futile perché il solo aver pensato di provare a cambiare direzione lo stava per far capovolgere, essendo in pendio e lui al massimo della sua velocità. Così aveva fatto una cattiva figura, aveva dovuto rinunciare alla correzione di traiettoria per travolgermi e stava per cadere in modo rovinoso lui stesso! Veramente c’era in questa povera bestia una 'cattiveria' gratuita, quasi "umana". Solo un paio di anni più tardi avrei messo in relazione le mie osservazioni con i disturbi del comportamento innescato da un dente cariato in profondità, di cui parlava anche Weston Price.
Ci sono stati vari casi nella stampa di elefanti impazziti che poi si scoprì che avevano la zanna cariata alla radice. Insomma, l’auspicio di Robert Woods nel 1903, che il medico trovandosi di fronte ad una malattia fisica o mentale ricorrente e intrattabile avesse bisogno d’iniziare a valutare la presenza di denti infetti come possibile causa d’irritazione cronica dell’organismo, ora viene riportato anche da vari veterinari e ricercatori che si occupano di elefanti e di cavalli! Per me ovviamente, ancora più significativa è stata questa osservazione sugli effetti mentali dei focus dentali.
Mi ha scritto una lettera un giorno un'amica di un amico: "Ho iniziato ad avere disturbi di salute di rilievo all’età di dieci anni e l’apoteosi del mio profondo disagio è stata fra i 27 e 36 anni. Il disturbo più pesante è stato a livello psicologico. Vivere era in alcuni momenti insostenibile: si alternavano infatti stati di depressione e eccitazione estenuante. Avevo 1000 fobie: controllare cento volte il gas, la posta di casa, ma la cosa più angosciante era il timore che mi scappassero insulti, bestemmie, maldicenze di tutti i tipi da dovere, per rassicurarmi di non aver proferito nulla di ciò, ricostruire mentalmente per ore tutta la situazione.
Ero arrivata al punto di controllare, in modo ossessivo, le automobili o le persone che sorpassavo in macchina per essere sicura di non averle uccise. La mia scrupolosa attenzione però non mi rassicurava perché anche se con gli occhi realizzavo che il fatto non era accaduto, la mia mente non riusciva a convincersene e così nascevano in me sensi di colpa tremendi, presumo come di chi realmente ha compiuto il fatto. Io ero conscia di non aver fatto nulla di male, ma era come se una parte di me non riuscisse a prenderne atto. Ho portato solo alcuni esempi perché per ogni situazione si verificavano queste modalità di comportamento. Io sentivo che quello che provavo e pensavo fosse indotto, indipendente dalla mia volontà, come una voce che ti parla dentro che riesce a tormentarti togliendoti tutte le forze. Ero intrappola, non ero libera di muovermi se non con estenuanti verifiche a posteriori che mi assorbivano tutte le energie. Stavo impazzendo!
Ad un certo punto andai in analisi per alcuni anni e, anche se mi sentivo più alleggerita e rassicurata, il problema rimaneva. Ero così presa dall’aspetto psicologico da non rendermi conto di quanto fosse provato il fisico. Ero stanca e spossata tanto da desiderare, come preghiera della sera, di non risvegliarmi piu il mattino seguente. In occasione di un blocco intestinale percepii che il mio problema era di salute fisica e un amico verso il quale nutro una fiducia illimitata mi consigliò e accompagnò dal dentista biologico per la bonifica dei focus dentali. Mi ricordo che in occasione di un’estrazione di un dente mi si è "stappato" il cervello, come se prima fosse compresso: sensazione di straordinario benessere. Contemporaneamente seguivo una dieta priva di latticini e dolci o zucchero bianco e naturalmente prendevo cloruro di magnesio. I nervi facciali e il sistema nervoso erano completamente compromessi, ma io non mi ero mai soffermata su queste indicazioni della natura fisica del problema, affrontando solo quello psicologo. Ora a distanza di due anni mi è cambiata completamente la qualità della vita. Le fobie sono sparite quasi del tutto, riaffiorano se sgarro con qualche cibo, ma non trovano più terreno fertile e come sono venute se ne vanno."
Linus Pauling già negli anni ’70 propose nel suo ambito di ricerca il concetto "mens sana in corpore sano", ma già nell’Ottocento e nel primo Novecento numerose voci si erano sollevate per denunciare come fattori di rischio per la salute mentale le tossicosi intestinali, oppure le intossicazioni da mercurio dentale, o anche la presenza di focus infettivi cronici e i disturbi endocrini. Se c’è un problema organico nel corpo, non è possibile che questo avvii anche dei disturbi del funzionamento e dell’efficacia mentale? Oggi una spiegazione accettata a livello accademico per la depressione proprio nel periodo post-parto è il fenomeno fisiologico del crollo delle enormi quantità di progesterone mantenute durante la gravidanza fino a livelli quasi nulli post-parto, mentre i livelli di estrogeno rimangono alti, in particolare in donne che consumano zucchero, latticini e prodotti farinacei industriali (Edgson 2010).
La bonifica dei focus dentali con estrazione di vari denti devitalizzati infetti fu risolutiva in una paziente 35enne con un fortissimo disturbo ossessivo compulsivo, ansia irrazionale, fasi di depressione, attacchi di panico, mancanza di concentrazione, sensazione di cervello annebbiato e una tolleranza allo stress che era arrivata al minimo. Questo caso ci viene descritto in ogni dettaglio dal Dr. Graeme Munro-Hall nel suo libro "Toxic dentistry".
"Abbiamo armadi di schedari pieni zeppi di casi simili a questo riportato", scrive il medico inglese, "abbiamo presentato questo per la linearità con cui si sono svolti gli eventi." Ampia documentazione clinica esiste anche sul fatto che sintomi psichiatrici gravi spesso scompaiono quando si va ad affrontare il problema di un’infezione cronica nascosta, sia essa intestinale, dentale, focale o generica, per es. da streptococchi (http://www.procaduceo.org/it_schede/parass_mente.htm, Packman1995, Forlenza 1997, Upson 1916, etc. etc.). Le guarigioni dei sintomi segnalate da questi ricercatori riguardano schizofrenia, disordine bipolare, disturbo ossessivo compulsivo, depressione cronica (vedere bibliografia per una trattazione più dettagliata delle evidenze). Nonostante ci siano prove considerevoli, scrive il Dr. Frank Strick, direttore del Research Institute for Infectious Mental Illness di San Francisco, il fattore "infezione cronica" continua ad essere ignorato nei criteri diagnostici differenziali della psichiatria moderna, così come la ricerca di soluzioni per infezioni focali o dentali. Lo psichiatra londinese George Savage, che ebbe in cura Virgina Woolf e la Londra benestante di fine Ottocento, nel 1876 pubblicò una relazione su numerosi casi di mania acuta guariti dopo l’estrazione di denti morti.
Mulreany (1874) riportava che la situazione infiammatoria mandibolare causata dall’eruzione difficoltosa dei denti del giudizio era la causa di mal di testa e altri disturbi a distanza, per esempio artriti, angine giovanili, disturbi dell’umore e che, se lasciato nell’età adulta, questo dente ritenuto poteva col tempo far comparire patologie cardiache, sterilità e aborti ricorrenti. Da pagina 13 a pagina 44 del suo libro "Malattia mentale e denti impattati e/o infetti" (1908), il Dr. Henry Upson riferisce di 17 casi di nevrosi e psicosi guariti con l’estrazione di denti del giudizio impattati.
Il Dr.Henry Cotton (1876-1933), direttore della clinica psichiatrica del New Jersey, faceva notare in una pubblicazione del 1921 che quando ci sono dei denti del giudizio impattati o ritenuti bisogna sempre considerarli una situazione patologica, causa di malattie, non solo fisiche ma anche d’indefinite situazioni di disagio nella sfera psichiatrica. E aggiungeva: "Se troviamo questi denti in pazienti sani che non mostrano di avere patologie, dobbiamo estrarli lo stesso questi denti? La risposta è un incondizionato e caloroso SI."
Cotton stesso era guarito da un grave collasso nervoso che l’aveva colpito quando individuò dei denti del giudizio che dovevano essere estratti. All’ospedale del New Jersey di cui era direttore, Cotton continuò a raccogliere parecchie osservazioni cliniche e poté confermare che la sparizione dei sintomi mentali eseguito dell’estrazione di denti del giudizio impattati era definitiva e stabile molti mesi dopo l’intervento. Secondo molti autori dell'epoca i focus dentali erano la più importante causa di malattia mentale, seguiti dai focus intestinali causati da cattiva alimentazione (Mummery 1880, Dickinson 1890, Van Doorn 1909, Price1923, Winter 1926).
Vediamo una rapida carrellata di autori.
Adler ci parla di una sua paziente, 48enne di Barcellona, A.O., che dopo un trattamento antibiotico di quattro mesi per un catarro bronchiale aveva iniziato ad avere disturbi dell'umore ed era stata mandata da una psicologa. Con l'estrazione dei suoi quattro denti del giudizio impattati il catarro bronchiale scomparve, anche le sue condizioni psichiche migliorarono notevolmente. Come lei, Adler ha potuto osservare centinaia di casi di pazienti considerati matti, o che lamentavano numerosi piccoli inspiegabili disturbi, in cui la soluzione definitiva dei problemi fu offerta dalla rimozione dei denti del giudizio impattati e curettaggio [un tipo di pulizia che va fatta in profondità sotto la gengiva] delle loro tasche settiche. 
Nell’organismo a livello fisico sono presenti ad ogni dato momento svariati campi di disturbo, ovvero infiammazioni sub-croniche del tessuto connettivo caratterizzate da un’intensità fluttuante che dipende dal carico secondario imposto sul corpo. Troviamo questa definizione, insieme a molte altre simili di altri autori, in una pubblicazione della dottoressa olandese Henny Solleveld intitolata: "Evidenze che i denti del giudizio causano nell’adolescenza una minore capacità di regolazione nella sfera emotiva".
La Solleveld fa la premessa che la ricerca di un fattore di rischio per la depressione non esclude anche il significato eziologico di una combinazione di altri fattori di rischio. Non tutti i campi di disturbo causano effetti verificabili. La comparsa di un campo di disturbo a distanza nel corpo corrisponde al fatto che l’intensità del segnale di disturbo è forte abbastanza almeno nei confronti del punto di minor resistenza nell’organismo e magari relativamente al meridiano di agopuntura affetto da una grossa zavorra.
Nel libro "Denti e osteiti come campi di disturbo" il Dr. Karl Heinz Graf ci propone l’esempio di un uomo che, in seguito alla separazione coniugale dopo 19 anni di matrimonio, iniziò ad accusare un’alterazione del ritmo cardiaco resistente a terapie. Anche qui la spiegazione data da Graf si basa sul sistema di regolazione: il dente del giudizio sinistro incluso portava un sovraccarico sul meridiano cuore- intestino-circolazione che però, come spesso succede, era rimasto a lungo asintomatico. L’ultimo evento in ordine cronologico, la goccia che fa traboccare il vaso, è semplicemente l’indicazione di un sovraccarico preesistente che era rimasto silente. Ebbene con la rimozione di questo dente il problema del ritmo cardiaco sparì!
Morfologicamente i campi di disturbo sono delle aree localizzate d’infiammazione o infezione cronica che concentrano o generano sostanze non degradabili .F.R., fiscalista 70enne di Baden-Baden, soffriva da mesi di uno stato di affaticamento accompagnato da brevi episodi di forte depressione. In pratica, aveva momenti di pianto per una profonda infelicità, senza che lui stesso potesse dare una spiegazione qualunque di quella sensazione. Non si riusciva a migliorare questa condizione con nessuna terapia. Si trovava in Spagna in vacanza e fu inviato da Adler da una ex-paziente. La radiografia dentale (fig. 89) mostrava un’atrofia con osteite molto estesa intorno a un dente del giudizio. Il test sulla terza vertebra cervicale rivelava punti dolorosi consistenti con un focus degli ottavi inferiori. Bonificato il campo di disturbo ci fu un rapido miglioramento. Un ulteriore miglioramento ci fu quando a distanza di tempo Adler andò a curettare di nuovo la rarefazione ossea di quel sito.
Dal testo "Malattie inspiegabili legate ai denti del giudizio?" estraggo questa sezione: PARTE SETTIMA: Effetti ormonali e disturbi dell’umore in relazione a denti del giudizio focali.
Scrive la dottoressa Rosemarie Mieg (2005): "La Clinica universitaria di Berlino è rimasta tra i pochi centri dove al giorno d’oggi si continua a riconoscere la relazione tra depressione e denti del giudizio. La medicina tradizionale cinese mette in relazione i denti del giudizio superiori con psiche, ipofisi, estremità di piedi e mani, dolori a spalle, gomiti, orecchie, problemi circolatori e del cuore. I denti del giudizio dell’arcata inferiore sono in relazione invece con il sistema immunitario, oltre che con cuore e intestino tenue. Le problematiche che li riguardano possono quindi facilmente indebolire le energie del corpo tanto da favorire la comparsa di depressione, stanchezza cronica, tristezza, malessere generale.

Secondo Rosemarie Mieg gli effetti positivi considerevoli visti con le estrazioni dei denti del giudizio sidevono anche alla regolarizzazione della situazione ormonale che si ottiene con gli interventi di estrazione che abbiamo descritto. Una giovane iraniana che non riusciva a rimanere incinta, Manisha R., si recò dalla dottoressa su consiglio di amici. Nessuno dei quattro specialisti che aveva visto in precedenza le aveva parlato dei quattro denti del giudizio inclusi, che la Mieg valutò invece in qualche modo implicati. In effetti subito dopo le estrazioni si registrò un progressivo netto miglioramento della situazione ormonale e due anni dopo le estrazioni la giovane iraniana ebbe un bimbo. La d.ssa Noguera (2002) ha riportato il caso di una paziente 23enne che presentava amenorrea da sei anni. Dalla sua ortopanoramica dentale si notava il dente del giudizio superiore destro ancora sotto la gengiva egli altri tre ottavi fuoriusciti ma con carenza di spazio.

Furono rimossi questi quattro denti del giudizio, uno al mese, partendo da destra in basso (dente 48), poi in alto (18), poi a sinistra (38), infine il dente del giudizio in alto a sinistra (28). In seguito all’estrazione del dente 38 comparve la prima mestruazione dopo 6 anni. Il mese seguente, con l’estrazione del dente 28, nuova mestruazione. Il ciclo mestruale si regolarizzò definitivamente. Una paziente 26enne cui era stata fatta la diagnosi di endometriosi, non riusciva ad iniziare una gravidanza, anche dopo due inseminazioni artificiali. A questo punto, seguita dalla dottoressa Noguera procedette all’estrazione dei denti del giudizio (al test EAV vi erano valori indicativi a livello 2 del vaso Linfatico). Venne estratto un ottavo al mese e, dopo l’estrazione del terzo, la paziente rimase incinta.

Il Dr. Davo Koubi ha riportato un caso simile: "Una giovane 26enne accusava una sensazione costante d’angoscia cui si aggiungeva l’assenza del ciclo e la sterilità. Sposata da sei anni, riportava anche vertigini, svenimenti, vomito, pesantezza alle gambe. Dieci mesi dopo l’estrazione di un dente del giudizio semi-incluso e di un molare sinistro devitalizzato diventò mamma. Ci fu la totale scomparsa degli altri sintomi. Per oltre un trentennio Rosemarie Mieg ha raccolto un’osservazione dopo l’altra riguardo ad incurabili nevrosi e depressioni che si risolvevano con la bonifica dei focus dei denti del giudizio.

Vediamo ancora qualche esempio da lei descritto. Una bella signora di 32 anni aveva una depressione che molti medici avevano cercato di curare. Il marito, in quanto paziente soddisfatto della Mieg, aveva cercato di dire alla moglie che potevano essere coinvolti i denti e che bisognava chiedere il parere della dottoressa. Vari regimi alimentari molto salutari non migliorarono la situazione, anzi permaneva la depressione con mancanza di vitalità. I coniugi avevano un negozio di alimenti biologici. Quando infine si recarono dalla Mieg, furono estratti i quattro denti del giudizio e il premolare 24 che aveva un’infezione apicale. Dopo quest’intervento tutti i sintomi e i malesseri precedenti scomparvero.

Hildegard B. ottenne la guarigione da depressione, dolori articolari e occasionali angine quando si fece estrarre un dente del giudizio superiore. Intorno a questo dente furono trovati ancora resti di follicolo dentale. Hildegard era una dottoressa della mutua che usava spesso sia omeopatia che psicoterapia. I suoi problemi erano iniziati con un’anestesia fatta da un dentista per monconizzare un molare: ebbene questa anestesia aveva attivato la focalità del dente del giudizio superiore. Molti altri casi simili sono stati riportati nel libro, perciò l’autrice insiste sul concetto di bonificare se possibile sempre prima i denti del giudizio impattati, e solo dopo fare interventi con anestetici in bocca. Michael P., uno studente 20enne esaurito, depresso e psicotico, soffriva tra l’altro di leggeri mal di testa e disturbi della circolazione. Fu inviato all’autrice da amici dopo che tutti i medici avevano dichiarato che solo la psichiatria avrebbe potuto salvarlo. Fu ospitato a casa della dottoressa nel periodo in cui faceva le estrazioni dei denti del giudizio. I suoi problemi psichiatrici scomparvero insieme con i mal di testa e i disturbi della circolazione, e poté riprendere i suoi studi.La terapia risolutiva per Maria S., che aveva alle spalle un ricovero in una clinica psichiatrica, fu l’estrazione dei due denti del giudizio dell’arcata superiore (18 e 28), nonché dei noni (19 e 29). A dire il vero seguì anche il consiglio di fare una pulizia del colon poco tempo dopo gli interventi. Ebbene le sue paure di dover tornare alla clinica psichiatrica si dissolsero dopo aver visto i grandi miglioramenti della bonifica dentale. Era veramente molto felice e soddisfatta dei risultati ottenuti.

Bettina S., fotografa 39enne, stanca della vita e depressiva, era peggiorata tanto da non riuscire più a lavorare e a essere motivata in niente. Il suo medico le consigliò di andare a fare una valutazione dei focus dentali. L’ortopanoramica mostrava sia un dente del giudizio impattato (il 28), sia un’osteite residua laddove anni prima erano stati estratti i denti 15 e 16. La trasformazione della donna avvenuta dopo gli interventi dentali di bonifica focale fu impressionante: aveva di nuovo tante energie ed idee, non ci furono ricadute di depressione. Vediamo un esempio di risanamento della sepsi orale che portò alla risoluzione di disturbi al cuore, della circolazione e della depressione.

Un medico straniero aveva sentito parlare da alcuni colleghi del lavoro della Mieg e si recò da lei per essere aiutato. Il 55enne soffriva, oltre che di disturbi cardiaci e circolatori, anche di depressione. La diagnosi radiografica e con test EAV fu la seguente: non solo i denti del giudizio erano un fattore di perturbazione, ma un molare era morto (il 17) e i denti 15 e 16 devitalizzati avevano granulomi. Un molare in alto a sinistra (il 26) non solo era devitalizzato, ma il perno metallico che era stato inserto aveva sfondato il dente. In basso, sotto il dente del giudizio a sinistra, c’era un’infezione dell’osso e il dente affianco era devitalizzato. La bonifica dei focus dentali avvenne in vari stadi, i denti devitalizzati vennero rimossi e l’area dei denti del giudizio fu rimessa in ordine. Il paziente guarì e poté godersi di nuovo la vita; si risposò e diventò padre.

Koubi ha riportato sia casi di mal di testa che di disturbi dell’umore risolti con le estrazioni di denti del giudizio. Per esempio in un 30enne senza alcun precedente psichiatrico era comparsa all’improvviso da alcuni mesi una grave agorafobia. Non usciva più di casa e aveva dovuto lasciare il lavoro. Diversi tipi di trattamenti (psicoterapia, antidepressivi) erano stati tentati senza risultati. Koubi sospettò che i denti del giudizio semi-inclusi fossero una causa d’irritazione infiammatoria cronica sui nervi che andavano fino al cervello. La guarigione dall’agorafobia dopo le loro estrazioni fu quasi immediata; il paziente poté finalmente riprendere una vita normale.

Un altro esempio tra le decine di casi riportati nel libro "La Santé dans la bouche" (Koubi 1991) riguarda lo stato depressivo e psicotico di una ragazza di 24 anni che era stata ricoverata più volte in casa di cura, sottoposta ad undici elettrochoc, naturalmente senza alcun miglioramento dei sintomi. La soluzione proposta da Koubi apportò risultati immediati e duraturi, ovvero la scomparsa del delirio e delle allucinazioni e un ritrovato equilibrio psichico. Bastò portare la ragazza da un dentista per estrarre un dente del giudizio superiore incluso e un premolare devitalizzato con granuloma. Nei casi in cui i disturbi dell'umore coesistono con mal di testa o epilessia si tende a trattare la prima metà come un fatto psicologico e l'altro come un fenomeno fisiologico da correggere a livello sintomatico.

Poco si sa sugli autori che hanno mostrato guarigioni sia dell'uno che dell'altro effettuando una bonifica dei focus dentali, per esempio l'estrazione dei denti del giudizio. Rosemarie Mieg ci racconta la storia di Irina S., che soffriva di attacchi epilettici già da due anni, ovvero dall'età di 13 anni. La madre, una tranquilla 40enne bibliotecaria, aveva portato la piccola da innumerevoli medici senza risultati. Poiché il padre di Irina era 40 anni più anziano della madre e stava ricoverato in un asilo per anziani, i medici avevano decretato che probabilmente l’epilessia era spiegabile con quello. Irina si era recata dalla dentista perché aveva bisogno di un paio di corone.

La Mieg fece un’ortopanoramica dentale che mostrava quattro denti del giudizio impattati con adiacenti pericoroniti e periodontiti. Sospettando che le sue condizioni potessero di molto migliorare togliendo questi denti impattati, consigliò un maxillo-facciale. Ma non aveva fatto i conti con Irina, che aveva un carattere molto pepato, al ginnasio l’avevano mandata via e aveva dovuto cercarsi una scuola privata. La giovane distrusse la prescrizione e riuscì a perdere l’ortopanoramica chissà dove. Le visite in cui la Mieg le doveva fare le corone dentali furono proficue però, perché la dentista riuscì nel suo intento di farle anche la rimozione dei due denti del giudizio superiori. Gli attacchi epilettici si calmarono gradualmente insieme con le sue intemperanze. Quando andò ad estrarre anche il dente del giudizio impattato dell'arcata inferiore sinistra Irina era accompagnata dal suo futuro sposo. I due si trasferirono in America, ma tornarono per togliere anche l’ultimo dente del giudizio, dopodiché non ci fu mai più un singolo attacco epilettico.

Ustica e il segreto militare

http://scienzamarcia.blogspot.co.uk/2013/03/ustica-e-il-segreto-militare.html

Ustica e il segreto militare

Si riaprono le indagini su uno dei tanti testimoni (13 se non erro) della tragedia di Ustica, ovvero dell'aereo DC9 esploso nel cielo della Sicilia (verosimilmente si era trovato per puro caso nella zona in cui si è svolto un conflitto sul quale è stato posto il segreto militare).
Persino il TG2 del 24/02/2013 ne ha parlato snocciolando la lunga serie di di questi testimoni morti spesso in circostanze misteriose (a volte davvero incredibili, come certi suicidi "innaturali").
Vedi:



Dalla lettura di questa breve rassegna stampa emerge chiaramente che:
a) l'aereo fu colpito da un missile nel corso di uno scontro tra aerei della NATO e aerei di una qualche altra nazione (presumibilmente la Libia)
b) la verità su quanto avvenuto in quella tragica sera dava fastidio ai governi dei paesei della NATO ed ai loro eserciti e quindi si è cercato in ogni modo di impedire che la verità venisse a galla
c) siccome c'erano troppi testimoni scomodi che si erano lasciati sfuggire qualche parola di troppo e che rischiavano di parlare anche al giudice che indava sul caso, sono stati uccisi ad uno ad uno: chi sabotando l'aereo sul quale volava, chi simulando il suicidio, chi con metodi ancora più raffinati da servizi segreti (infarti procurati artificialmente ovvero omicidio spacciato per attacco cardiaco).
Abbiamo qui la prova che certi servizi segreti sono pronti a fare di tutto (senza limitarsi alle minacce) per far tacere le persone che potrebbero dire verità scomode per i governi e le strutture militari. Forse adesso risulta chiaro come sia possibile imporre un segreto militare sulle irrorazioni clandestine.

Proviamo a spiegarlo alle persone che "non credono alle scie chimiche".

Monday, April 1, 2013

Ralph Lael e le sfere di luce e le immani idiozie di Zret


http://zret.blogspot.it/2013/04/ralph-lael-e-le-sfere-di-luce.html

Ralph Lael e le sfere di luce

La recente pubblicazione di un saggio a firma dell’ufologo britannico, Nick Redfern, offre il destro per indugiare su un’esperienza di contattismo risalente agli anni ‘60 del XX secolo. Il testo di Redfern si intitola “Conctatees” ed è appunto una monografia sul controverso e snobbato fenomeno del contattismo al quale in Italia è stato consacrato un solo studio specifico, “Apocalissi aliene”. Il caso cui ci si riferisce riguarda lo statunitense Ralph Lael (pseudonimo), protagonista di un’avventura su Venere: è un’avventura che ricorda certi racconti di Adamski e di Menger. Il vissuto di Lael snocciola un po’ tutto l’armamentario del cultismo ufologico (l’escursione su Venere, il monito circa i pericoli che si annidano nel “progresso” scientifico, persino l’abboccamento con un’avvenente venusiana che esibisce le sue grazie ad abiti succinti...). Tuttavia il resoconto in esame si discosta dagli stereotipi del contattismo, laddove è rievocata la comunicazione con sfere luminose che potrebbero essere, come ipotizza pure Adriano Forgione, esseri senzienti, forse – aggiungiamo noi – dotati di una mente di gruppo. Forgione nell'articolo “Le sfere di luce del Drago” ritrae dei globi fiammei da lui scorti in luoghi sacri della Thailandia e del Laos, in occasione di un suo viaggio nel sud est asiatico. Il direttore di “Fenix” scrive: “Ho sempre pensato che queste forme energetiche non siano U.F.O. dadi e bulloni, ma energie plasmatiche dotate di coscienza che da un livello di esistenza a vibrazione superiore si manifestano nel nostro”. Concordiamo e soggiungiamo un paio di interrogativi: perché questi globi bianchi o argentei o dorati “ronzano” non di rado nei pressi degli aerei chimici? E’ possibile che il loro habitat coincida con i cumuli, le nuvole contro cui sovente si accaniscono i velivoli della morte?

Nato nel 1909 negli Stati Uniti, Ralph Lael lavorò in una piccola fabbrica di mobili a Hickory. Nel 1948 si candidò per il Congresso nelle file del Partito progressista, senza, però, essere eletto. In seguito aprì l'Outer space rock shop museum sulla strada 181, alle pendici delle Brown Mountains, Carolina del Nord.

Nel 1965, Ralph Lael scrisse un libro, "The Brown Mountains lights" in cui sono investigate le misteriose luci notturne spesso scorte su quella dorsale montuosa, vicino a Morganton, Carolina del Nord.

Nella sua pubblicazione Lael asserisce di aver preso contatto con le luci cui poneva delle domande. Ai quesiti i globi splendenti rispondevano "sì", muovendosi verso l'alto ed il basso, e "no", spostandosi di lato. Un giorno, nel 1961, una delle luci lo guidò affinché si accostasse ad un ingresso dissimulato in una parete rocciosa. Lael entrò, la porta scomparve. L’uomo cominciò a camminare in una galleria con i muri di cristallo. Infine fu condotto in un piccolo ambiente con le pareti trasparenti come il vetro.

All'improvviso una voce disse: "Non temere: non sussiste alcun pericolo qui". La voce gli comunicò che era stato scelto onde chiarisse la vera genesi delle luci. Inoltre sostenne che l’umanità proveniva dal pianeta Pewam. Pewam esplose quando gli scienziati scissero l'elettrone. Ciò che rimane del corpo celeste è la fascia di asteroidi tra Marte e Giove.

Nel mese di ottobre 1961, di nuovo Lael varcò la porta e questa volta gli fu data l'opportunità di intraprendere un viaggio verso Venere. La “passeggiata” durò due giorni. Su Venere che, secondo la sua guida vocale, era composto di puro cristallo, incontrò i discendenti diretti degli abitanti di Pewam. Il loro abbigliamento e la mobilia erano singolari. Sul pianeta ciprigno conobbe pure una donna attraente chiamata Noma: era vestita solo con reggiseno e slip.

Su Venere gli furono mostrati “cinegiornali” inerenti alla distruzione di Pewam, insieme con immagini dei primi uomini sulla Terra. Naturalmente gli alieni gli affidarono un messaggio per l'umanità, incentrato, a quanto pare, sui pericoli insiti nella fissione dell'elettrone. Tale scissione potrebbe distruggere la Terra come era accaduto con Pewam.

Le cosiddette "luci delle Brown Mountains” furono osservate per la prima volta nel 1913 e sono ancora oggi un’attrazione turistica. Molti testimoni affermano di averle viste o videoregistrate, anche se per alcuni sono soltanto luci di aerei e fari di autovetture. Altri ancora hanno proposto spiegazioni più complesse: i chiarori sarebbero generati da aria calda esalante dalle valli o luci sismiche. E’ stato pure girato un episodio di “X-Files”, imperniato su questi enigmatici bagliori.

Fonti:

A. Forgione, Le sfere di luce del Drago, in X Times n. 53, marzo 2013
A. Marcianò, Apocalissi aliene, 2008
[bella fonte di 'sta fava, tu stesso...]
URECAT – U.F.O. related entities catalog


 

Parlamento europeo: simposio sulla Geoingegneria clandestina - Milano: manifestazione nazionale contro le scie chimiche e le mafie che ci governano


http://www.tankerenemy.com/2013/04/parlamento-europeo-simposio-sulla.html

Parlamento europeo: simposio sulla Geoingegneria clandestina - Milano: manifestazione nazionale contro le scie chimiche e le mafie che ci governano


Parlamento Europeo 8-9 aprile 2013 - Conferenza "Oltre le teorie di modificazione climatica: la società civile contro la geoingegneria"

Il Parlamento europeo ospiterà nei giorni 8 e 9 aprile un convegno intitolato “Oltre le teorie di modificazione climatica: la società civile contro la geoingegneria”

Il simposio si svolgerà in Rue Wiertz, 60 Altiero Spinelli, ASP 1G3 dalle 9 alle 10,30. A seguire si terrà una conferenza stampa aperta ai corrispondenti accreditati. La sera prima, alle 18:30 sarà proiettato, nella stessa aula, il documentario “Why in the world they are spraying” del regista Michael Murphy.

La conferenza è promossa da organizzazioni internazionali della società civile, raccolte attorno a “Skyguards”, in collaborazione con Alternativa-Laboratorio politico e patrocinata dai gruppi parlamentari The Greens/European free Alliance ed Alliance of Liberals and Democrats for Europe.

Il punto di partenza è riprendere il lavoro che fu impostato nel 1998 e che condusse all’approvazione – da parte della Commissione Affari Esteri, Sicurezza e Politiche di Difesa del Parlamento Europeo – il 14 gennaio 1999, di una risoluzione in materia di ambiente e sicurezza a firma della relatrice Maj Britt Theorin.

Quella risoluzione è rimasta lettera morta, sebbene già allora ella avesse richiesto di sottoporre ad accurata verifica gli esperimenti militari in corso nell’atmosfera, nonostante avesse posto il problema della tutela della salute delle popolazioni e dell’ambiente, quantunque avesse evidenziato la necessità di dare ai cittadini gli strumenti essenziali per conoscere scopi, dimensioni e significato degli esperimenti che si compiono sulle loro teste.

Da allora nessuna trasparenza è stata adottata. Ciò sebbene sia ormai evidente che l’atmosfera terrestre è divenuta sede di operazioni che attentano alla salute pubblica con irrorazioni di aerosol clandestine, nonostante nuovi sistemi di armamenti siano ormai centrati sull’uso militare della ionosfera (vedi il famigerato progetto H.A.A.R.P.).

Non siamo più di fronte a denunce generiche. Vi è la prova del dolo, una prova coperta da segreti militari. Abbiamo la prova della complicità delle istituzioni "democratiche" che negano ogni evidenza. Dunque gli organizzatori chiedono che quella risoluzione venga non solo attuata, ma sia aggiornata alla luce dei gravissimi ed inoppugnabili elementi a disposizione.

Per questo esiste uno strumento giuridico, una commissione parlamentare straordinaria d’inchiesta. Il Parlamento europeo dispone di un tale strumento ed è necessario che ora ne faccia uso con la massima sollecitudine. Le organizzazioni promotrici dell’incontro ringraziano i gruppi parlamentari che lo hanno patrocinato. Chiedono che la loro richiesta sia portata all’esame della Presidenza del Parlamento. Chiedono che si apra un dibattito pubblico che coinvolga la società civile. Infine esigono di essere consultate in modo da poter esibire prove e testimonianze di ciò che sta accadendo.

Per quanto ci riguarda, faremo tutto quanto è in nostro potere per catalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica europea di fronte alle violazioni dei princìpi europei, di fronte alle minacce all’ambiente ed alla salute dei cittadini, di fronte al silenzio che copre complicità assai gravi, di ordine legale e penale. Il silenzio non è più accettabile.

SKYGUARDS

CONTACTS

Josefina Fraile +34680915200

European Parliament:
Tatjana Zdanoka +3275669621

A QUESTO LINK IL PROGRAMMA DELLA CONFERENZA (IT-ING) e il Press Release (it-eng)


Il comunicato stampa esce in otto lingue.

DOCUMENTI CITATI:

Why in the world are they spraying” (multilanguage)

Why in the world are they spraying?” è un efficace documentario sulla geoingegneria clandestina e sulle sue devastanti conseguenze.

- Parlamento Europeo 1998

- Relazione del 1999 del Parlamento europeo su H.A.A.R.P.

- Comunicato stampa in italiano

- Comunicato stampa in inglese

- Programma evento italiano

- Programma evento inglese

Fonti del comunicato:

NoGeoingegneria.com
I lupi di Einstein

Milano – 6 aprile 2013 – Manifestazione nazionale per dire no alla crisi voluta dalle mafie che ci governano

Il 6 aprile 2013 a Milano si terrà una MANIFESTAZIONE NAZIONALE per dire NO ALLA CRISI VOLUTA DALLE MAFIE CHE CI GOVERNANO.

Concentramento alle ore 10 di sabato 6 aprile 2013 a Milano in Piazza di Porta Venezia, per poi procedere in corteo verso Piazza Duomo dove terranno un comizio i rappresentanti di tutti i movimenti. [voglio vederti...]

Dettagli e fonte del comunicato:

Riprendiamociilpianeta.it

Attivare una sorveglianza persistente: la forma, la funzione ed futuro della polvere intelligente più di corrado pinna di squalene (oddio, non è che ci voglia molto...)


http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/03/attivare-una-sorveglianza-persistente.html

Attivare una sorveglianza persistente: la forma, la funzione ed futuro della polvere intelligente


Qui di seguito la traduzione dell'abstract (riassunto) dell'articolo  ENABLING BATTLESPACE PERSISTENT SURVEILLANCE: THE FORM, FUNCTION, AND FUTURE OF SMART DUST, ovvero "Attivare una sorveglianza persistente: la forma, la funzione ed futuro della polvere intelligente". L'articolo è stato scritto dal maggiore SCOTT A. DICKSON, dell'aviazione militare statunitense (USAF) e pubblicato nell'aprile 2007 per Blue Horizons Paper - Center for Strategy and Technology - Air War College

Tale documento è disponibile on line sul sito ufficiale militare statunitense al link:

Sebbene il documento inizi con un Disclaimer in cui si afferma che i punti di vista dell'autore non riflettano le posizioni e la politica ufficiale del governo o del ministero della difesa degli USA, il fatto che sia stato scritto da un maggiore dell'aviazione militare per essere poi pubblicato su un sito istituzionale dell'esercito vuol dire che tale studio ha una notevole rilevanza per tale istituzione.

Da notare che tale documento fa riferimento ad obiettivi da realizzare "verso il 2025" alla stessa stregua del famoso documento "Weather as a multiplier force - owning the weather in 2025" (http://csat.au.af.mil/2025/volume3/vol3ch15.pdf) nel quale non a caso si prevede di rilasciare nell'aria addirittura "nuvole di nanosensori" (vedi pag. 42).


Attivare una sorveglianza persistente: la forma, la funzione ed futuro della polvere intelligente

Riassunto (abstract)

Nel 2025, la necessità militare di applicazioni per la sorveglianza persistente si estenderà al di là delle attuali piattaforme aeree rappresentate da velivoli quali il Global Hawk ed il Predator [due modelli di aerei telecomandati N.d.T.]. In futuro verso il 2025 ci saranno potenziali nemici dotati di strutture ed informazioni che li renderanno capaci di condurre guerre regolari ed irregolari in terra straniera ed anche nel territorio continentale degli Stati Uniti. 

La struttura militare degli Stati Uniti deve investire oggi energia e denaro nella ricerca su tecnologie innovative come la nanotecnologia, le reti di comunicazioni senza fili ["wireless networks" nell'originale - N.d.T.], e i sistemi micro-elettromeccanici (MEMS) per sviluppare per il futuro una funzione di sorveglianza persistente come la Polvere intelligente.


Gli aspetti incoraggianti di tali tecnologie, basate oggi sul mondo accademico o quello degli affari, formano la base per le applicazioni utili nelle operazioni militari di disturbo per i prossimi 20 anni. La nanotecnologia, fantastica per certi aspetti, riduce la tecnologia odierna al livello molecolare contribuendo alla realizzazioni di performance migliori per il futuro. Facilitando la globalizzazione, reti senza fili collegano persone, computer, e sensori al di là dei confini delle nazioni senza il bisogno di costose infrastrutture che necessitano di un notevole hardware. Finalmente i MEMS captano una vasta categoria di informazioni con le capacità di comunicazione e di elaborazione che permettono loro di funzionare come sensori indipendenti o collegati in rete. Fusi insieme in una rete di particelle di struttura nanoscopica distribuite sul campo di battaglia capaci di misurare, raccogliere e spedire informazioni, la Polvere Intelligente trasformerà il concetto di sorveglianza persistente in campo bellico
 
Alle prese con sfide tecnologiche, sociali ed etiche che impediscono lo sviluppo, l'esercito degli Stati Uniti dovrebbero portare avanti ricerca, sviluppo ed istruzione su queste tecnologie innovative per ottenere i più ampi benefici dall'utilizzo della Polvere Intelligente entro il 2025. Attraverso decisioni politiche, gli Stati Uniti, la superpotenza mondiale, deve continuare a portare avanti lo sviluppo di tecnologie innovative per preservare la bilancia del potere [ovvero la sua predominanza militare - N.d.T.] per il futuro.



Commento dell'autore del blog

Ad un primo livello di lettura questo documento prova che ci sia un forte interesse per lo sviluppo di tecnologie quali la nanotecnologia, la polvere intelligente, che persino i quotidiani (vedi figura in apertura di articolo) ammettono sia già stata utilizzata nei più recenti conflitti. 

Ad un secondo livello si può invece immaginare che tale tecnologia potrebbe servire a realizzare un sistema di sorveglianza planetaria relativamente semplice ed economico utilie alla gestione di una sorta di dittatura tecnologica orwelliana, nella quale il sistema ha la possibilità di spiare ogni mossa del cittadino/suddito utilizzando le reti senza fili (vedi l'articolo http://scienzamarcia.blogspot.com/2013/03/il-tuo-smartphone-e-il-tuo-gps-ti.html) e la polvere intelligente.

E allora si può immaginare che le tante segnalazioni che provengono da tutto il mondo sull'attuale utilizzo di tale tecnologia, ovvero sul rilascio intenzionale di questa micidiale smart dust nell'ambiente (gli strani filamenti di ricaduta che ben differiscono dalle normali ragnatele) si spiegano meglio leggendo simili articoli che vengono dalla stessa struttura militare. 
 
Vedi anche l'articolo: 
i giornalisti, le scie chimiche e la polvere intelligente: