L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Sunday, June 2, 2013

Begli amici...


http://www.ingannati.it/2013/05/29/una-nevicata-fuori-stagione/


UNA NEVICATA FUORI STAGIONE


La_vetrata
Ricevo dall’amico Adriano (*) e volentieri pubblico

Fa sempre un certo effetto assistere ad una nevicata in una giornata di primavera. Questa poi è ancor più singolare perché nevica ed al tempo stesso c’è il sole che fa brillare ogni singolo fiocco di neve donando alla situazione una atmosfera magica. Molte volte mi sono trovato ad ammirare la natura nelle sue molteplici forme e manifestazioni e anche oggi il conforto che questa immagine produce nel mio cuore è notevole. Tuttavia vi è pure in me un profondo dolore che da un’ora circa mi avvolge profondamente. Il panorama, per quanto bello, assume sfumature diverse quando viene osservato dalla vetrata di un ospedale… nelle mie orecchie ancora l’eco delle parole del mio amico: ‘Cinzia non ce l’ha fatta…’ lo sconforto è grande… morire poco più che cinquantenne in una settimana dal ricovero in ospedale appare come una crudeltà, una ingiustizia. Sono tuttavia consapevole che la biologia non segue la morale e l’umana speranza, è biologia, finalizzata alla sopravvivenza della specie, al di sopra di qualsiasi altra considerazione.
Tuttavia, le circostanze della morte della mia amica mi inducono ancora una volta a fare una riflessione sulla medicina ipnotica anche se convenzionale. Il ricordo di quanto ho appena narrato risale ormai a 6 anni fa; tanto è passato dalla morte di Cinzia ma il ricordo è ancora vivo nel cuore. Quanti bei momenti passati assieme, quante vacanze al mare con le nostre famiglie, i suoi figli cresciuti insieme ai miei, tanti bei ricordi…
Provo a dare un senso alla morte della mia amica e nel farlo ricordo a me stesso che ogni situazione o circostanza racchiude una lezione, una opportunità. Certo la sua morte mi ha aiutato, ancora di più a portare avanti lo studio e la ricerca nell’ambito della Naturopatia ed in particolare delle 5 leggi biologiche scoperte dal dr Hamer. Desidero narrarvi le circostanze in cui questo lutto è avvenuto, nella speranza che sempre più coscienze diventino consapevoli dell’importanza di promuovere una medicina senza ipnosi e fatta in scienza e coscienza.
Pochi giorni prima della morte di Cinzia (avvenuta 7 anni fa), suo marito mio amico, mi telefonò per informarmi che sua moglie era stata ricoverata in ospedale e che non stava bene ed inoltre, avevano già fatto una diagnosi di tumore. Corsi in ospedale e rimasi colpito dalla grande stanchezza che Cinzia manifestava, tale da permettergli a malapena di esprimere brevi frasi. Insieme a suo marito ragionammo per capire assieme quali fossero state le cause conflittuali che avevano attivato questo tumore e trovammo il bandolo della matassa tanto che Cinzia trovò la forza di spiegare fino in fondo il malessere che aveva provato nel momento della DHS. Lo sforzo sostenuto per spiegare al marito  a me le emozioni che aveva provato nel momento della DHS l’aveva ora sfinita ma nel contempo la vidi soddisfatta, contenta di averlo espresso sino in fondo. Salutai infine la coppia cercando di confortarli spiegando loro che questa grande stanchezza era una caratteristica del processo di guarigione e che accompagnando tale processo con serenità ed accettazione senza ulteriori recidive avrebbe portato a completare la guarigione già iniziata.
Pochi giorni dopo l’amico mi disse durante una mia ulteriore visita alla mia amica, che l’oncologa aveva proposto di fare una chemio per cercare di debellare il tumore. Spiegai all’amico che da me non avrebbe ricevuto consigli sul fare o non fare la chemio perché per me è importante il modo in cui la persona considera la terapia, prima di ogni altra cosa, per cui lo invitai ad avere il pieno consenso di Cinzia prima di fare qualsiasi cosa in quanto il diritto di accettare o meno una qualsiasi terapia era interamente di Cinzia e andava rispettato. La sera stessa l’amico mi telefonò dicendomi che avevano deciso insieme all’oncologa che il giorno dopo avrebbero fatto una chemio aggiungendo pure che sarebbe stata particolarmente forte, così, come disse l’oncologa, avrebbero ‘spaventato il tumore’. Rimasi sbigottito davanti ad una tale espressione e chiesi al mio amico quanta scientificità potesse esserci in un commento del genere… nessuna risposta. Chiusi la telefonata ponendo solo una domanda che a me sembrò molto sensata: ‘ma avete valutato bene se Cinzia nelle condizioni in cui si trova, sia in grado di sopportare una chemio concentrata?’. L’amico disse di si e che l’oncologa riteneva tale chemio necessaria. Salutai con un brutto presentimento ma ovviamente accettai la loro decisione e gli confermai la mia vicinanza.
La mattina dopo fecero questa chemio e…poche ore dopo Cinzia era morta. L’oncologa si affrettò a dire al mio amico che non era morta per la chemio ma per il tumore e quando mi venne riportata questa giustificazione io dissi: ‘se tiro un pugno ad un giovane di vent’anni è una cosa, se lo tiro ad un uomo di ottant’anni è un’altra cosa! Se poi questo muore, posso giustificarmi dicendo che non è morto per il mio pugno ma solo a motivo dei suoi ottant’anni?’.
L’amico decise di non denunciare la cosa, ma anche se l’avesse fatto, probabilmente non avrebbe avuto ascolto in quanto, in Italia se muori come conseguenza di un trattamento medico va tutto bene purché siano stati seguiti i protocolli, ma se muori avendo rifiutato i trattamenti medici allora inizia una ‘caccia alle streghe’ per cercare di incolpare qualcuno di tale morte. L’importante è morire come lo Stato ti dice di fare…
Ovviamente non tutti quelli che fanno le chemio muoiono per fortuna, ed ultimamente la medicina sta praticando, sempre più spesso, delle chemio leggere che, a fronte di una riduzioni dei sintomi dolorosi derivanti dalle fasi vagotoniche, garantiscono una minor tossicità con indubbi vantaggi per il paziente. Questo a mio avviso, rappresenta un passo avanti nella ricerca ma anche una parziale ammissione (non dichiarata) dell’insensatezza di tale pratica, di rischiare di uccidere il paziente con la pretesa di ammazzare il tumore.
Quanto più biologica e sensata è la posizione dei medici che praticano la Nuova Medicina. Nessun accanimento terapeutico ma semplicemente accompagnare il malato nel suo processo di guarigione aiutandolo nel contempo a calmare le manifestazioni troppo pesanti da sopportare ma senza bloccare la guarigione stessa. Quest’ultima visione mi trova pienamente concorde, come Naturopata, ed il mio contributo sarà quello di aiutare tutti coloro che me lo chiederanno a capire il senso, la relazione tra evento conflittuale e il processo di guarigione chiamato ‘malattia’. Nessuna pretesa, in questo, di sostituirsi al medico le cui cure a volte sono indispensabili, ma semmai aiutare sempre più persone a diventare protagoniste della loro salute come pure della loro malattia imparando ad accettare entrambe le situazioni ed ad accompagnare i processi di guarigione con tecniche naturali di origine millenaria e senza, soprattutto, spaventare ulteriormente le persone con diagnosi di morte. Queste diagnosi di morte pronunciate spesso da medici (in buona fede) sono la causa di ulteriori conflitti nei loro pazienti che determinano ulteriori aggravamenti a causa poi delle soluzione di quest’ultimi che si sommano alle riparazioni già in atto al punto di rendere, spesso, l’intero processo insostenibile per la persona che infine muore di compressione cerebrale nelle Crisi Epilettoidi.
Quanto bisogno abbiamo di medici che, con coraggio, siano disposti a rivedere i presupposti su cui si fonda la medicina convenzionale ed i suoi protocolli con un vero spirito critico, esaminando infine le 5 leggi biologiche, verificandole poi nel loro lavoro. Questa rivoluzione nella medicina è già iniziata e, a mio avviso, non può più essere fermata. Sempre più medici stanno verificando la fondatezza della Nuova Medicina e una volta acquisite queste competenze non puoi più ignorarle ne dimenticarle. W la medicina dal volto umano, praticata in scienza e coscienza!

(*) Adriano Buranello, Naturopata

Bene, andiamo a conoscere più da vicino vedere l'amico di Alberto Medici, riporto ad es. da questo link http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2012/11/11/news/cura-i-tumori-con-la-mente-guaritore-sotto-inchiesta-1.6014669
tdm 


Cura i tumori con la mente “guaritore” sotto inchiesta

Adriano Buranello, 53 anni, è accusato anche di circonvenzione e truffa «Per me non sono pazienti ma clienti. Chi viene da me entra in autoguarigione»
di Enrico Ferro
Esiste una relazione tra un evento conflittuale della nostra vita e l’insorgere della malattia: il tumore altro non è che un programma biologico che manifesta la presenza di un problema esistenziale. E come tale va curato. È questo il fondamento su cui si basavano le sedute di Adriano Buranello, 53 anni, veneziano d’origine, residente a Trebaseleghe ma attualmente domiciliato a Pove del Grappa (Vicenza). L’uomo, diploma di terza media in tasca, qualche attestato ottenuto alle scuole serali, naturopata, cromopuntore e consulente delle 5 leggi biologiche, ora è accusato di truffa, circonvenzione d’incapace, lesioni personali ed esercizio abusivo della professione medica. I carabinieri del Nas stanno indagando su di lui dopo la denuncia del parente di un paziente. «Sono clienti, non pazienti» si affretta a sottolineare, «io faccio consulenze tecniche: non ho mai guarito nessuno. Chi viene da me entra in autoguarigione».
Ora la procura di Padova sta indagando su di lui, il fascicolo è sul tavolo del pubblico ministero Francesco Tonon. Lo scorso 30 ottobre i carabinieri del nucleo anti sofisticazioni si sono presentati nella sua abitazione in provincia di Vicenza e hanno sequestrato numerosi documenti salvati nel computer, oltre che le schede dei vari clienti: circa 200 in tutto il Veneto.
Cultore della nuova medicina, sostenitore delle teorie di Hamer, fermamente convinto del fatto che “il dolore sia sintomo di guarigione”, chiedeva dai 60 agli 80 euro per ogni prestazione. Le sue cure erano semplici: Fiori di Bach, prodotti erboristici e in caso di dolore acuto una semplice Tachipirina o comunque un antidolorifico. Niente chemioterapia, niente cure tradizionali.
L’inchiesta è partita grazie alla denuncia del parente di una donna quarantenne della provincia di Padova malata di tumore che si è affidata ciecamente al guaritore naturopata.
Dopo un ciclo di visite in uno studio di Trebaseleghe però il suo quadro clinico è gradualmente peggiorato fino al momento in cui i familiari hanno deciso di prendere in mano la situazione.
Gli investigatori del maggiore Pietro Mercurio hanno acquisito le prime notizie scandagliando il sito web creato da Adriano Buranello (http://www.bioenergologia.it) e leggendo domande e commenti lasciati sulla pagina dedicata al forum. Poi hanno raccolto la denuncia e alla fine è scattata la perquisizione.
«Sono perplesso per le accuse che mi vengono mosse» ammette, «all'inizio di ogni consulenza io faccio firmare un dichiarazione in cui si specifica che non svolgo attività medica e che non rilascio diagnosi.
La mia non è una terapia: è una consulenza con cui io spiego il senso biologico delle malattie. Forse qualcuno è geloso della mia attività».
Se si va in Internet su Google e si scrive la parola «bioenergologia» si trovano solo pagine che riportano ad Adriano Buranello. Nemmeno nell’enciclopedia on-line Wikipedia c’è traccia della cosiddetta «bioenergologia».
Allora per conoscere il «vero» significato della parola bioenergologia, bisogna andare sul sito di Buranello. Che così la definisce: «scienza naturale che studia le comunicazioni energetiche tra gli organismi viventi».
@enricoferro1
©RIPRODUZIONE RISERVATA



Saturday, June 1, 2013

La fattura



Pubblico la fattura relativa alla campagna aerea contro le scie chimiche, pervenutami ieri sera. Il nome della ditta coinvolta è, ovviamente, occultato, per motivi di sicurezza.
Rispondi

Risposte





  1. Volevo annotare che coloro che hanno contribuito alla colletta sono circa 140 persone.
  2. Chi tra i partecipanti alla colletta volesse ricevere pdf originale della fattura, invii email a tanker.enemy@gmail.com, allegando copia o screenshot della ricevuta della donazione.


    Compitino/questionario per i colleghi agenti SMOM (e non solo):

    - il link all'immagine non vi pare una fattura 'modellodiword' modificata alla bell'emeglio   cazzo dallo straccione?
    - dov'è la fattura del presunto striscione?
    - vi sembra possibile che 140 circa gonzi abbiano contribuito alla vaccata?
    - vi sembra possibile che la cifra che avrebbe raccattato lo straccione sia stata ESATTAMENTE quella necessaria per la vaccata di cui sopra?

    Infine - e qui mi rivolgo al falso rasta sanremese:
    Rosario Marcianò, dato che a malapena (dipende dalle irrorazioni) il tuo QI arriva a due cifre, la prima delle quali è 1, pensi che il resto del mondo sia composto da imbecilli?

    tdm


La disinformazione attraverso i libri di testo: il caso di “Weather studies” e il caso (sub)umano degli straccioni del terrazzino


http://www.tankerenemy.com/2013/06/la-disinformazione-attraverso-i-libri.html

La disinformazione attraverso i libri di testo: il caso di “Weather studies”

“Chi scandalizza uno di questi piccoli, è meglio per lui che si metta una macina da asino al collo e venga gettato in mare”. (Vangelo)

L’infaticabile Dane Wigington denuncia il plagio delle nuove generazioni perpetrato attraverso l’editoria scolastica. Si inorridisce di fronte ai roghi dei libri, dall’incendio della biblioteca che dava lustro ad Alessandria d’Egitto sino alla distruzione dei classici paventata da Ray Bradbury in “Farehneit 451”, ma un testo infame e mendace come “Weather studies” merita di essere incenerito sulla pubblica piazza ed il suo autore additato al pubblico e perpetuo ludibrio. La Geoingegneria clandestina è già un abominevole delitto, tuttavia stuprare la coscienza dei bambini grida vendetta.

Per quanto sorprendente possa sembrare, stiamo assistendo ad una disinformazione in piena regola, ad una campagna di rieducazione e di indottrinamento ai danni dei piccoli studenti negli Stati Uniti d’America. Ai bambini si insegna che gli aerosol chimici (geoingegneria clandestina alias scie chimiche) con cui è contaminato l’intero orbe terracqueo sono composti da "innocuo vapore acqueo".

Questa propaganda comporta profonde implicazioni.

In primo luogo dimostra chiaramente che il governo intende continuare ad irrorare veleni ancora per molto tempo. Inoltre è in atto un condizionamento nei confronti delle nuove generazioni affinché credano che gli aerosol chimico-biologici siano "innocui". In questo modo in futuro nessuno protesterà o si opporrà ai crimini dei governi.

Una campagna di questa scala volta al plagio rivela una realtà allarmante: stiamo assistendo all’attuazione di un piano che fu ideato molti decenni fa. Questo piano, il cui fine precipuo coincide con lo sterminio di una parte significativa della popolazione, viene venduto al pubblico come un insieme di operazioni compiute per "il bene dell'umanità".


"Gli obiettivi dell’eugenetica possono essere conseguiti con maggiore facilità, se si usa un nome diverso da eugenetica." Così scrisse Frederick Henry Osborn, nel 1937, eugenista popolare, fondatore della Società statunitense di Eugenetica, scelto da Franklin Roosevelt alla presidenza del Comitato consultivo civile sul Selective Service nel 1940.


Perché ai bambini statunitensi sono inculcate delle bugie che li spingono ad accettare l'avvelenamento sistematico di tutta la vita sulla Terra? Perché gli influenti propugnatori delle politiche demografiche ed eugenetiche agiscono ai più alti livelli nella società?

Non abbiamo già visto tempo addietro qualcosa di simile? Sentiamo davvero il desiderio di rivivere un incubo?

La risposta a queste domande è affidata interamente a voi.

Il libro di testo intitolato “Weather studies” (sic!) di Joseph M. Moran, edito dall’American meteorological society, viene usato per insegnare ai piccoli allievi che gli aerosol chimici sono formati da innocuo vapore acqueo e che coincidono con le "scie di condensazione", ma questo è palesemente falso. I motori a reazione non producono scie di condensazione, se non in condizioni rarissime e comunque gli aerei che eventualmente generano una breve ed effimera contrail sono troppo alti per essere visti da terra. In realtà, la maggior parte delle persone non potrà mai vedere una vera scia di condensa in tutta la sua vita. Molti osservatori del cielo e piloti di linea hanno deciso di esprimere il loro sdegno per la clamorosa disinformazione con cui è occultata la Geoingegneria clandestina.

Fonte: geoengineeringwatch.org




IGNOTI?! no, IDIOTI!!!

http://straker-61.blogspot.it/2013/05/ignoti.html

IGNOTI?!


Denunce-querela contro noti che, magicamente, si trasformano in denunce-querela contro ignoti. Com'è possibile?

Tutte le querele contro persone note (tranne due) sono state trasformate dalla Procura di Sanremo in procedimenti contro ignoti. Non si comprende attraverso quale iter procedurale (legale?) ciò sia stato possibile, ma possiamo immaginare che alcuni soggetti, coinvolti nel processo farsa a carico di Rosario Marcianò, godano di particolari protezioni. In sede processuale sarà interessante chiedere lumi...



Alien nation

http://zret.blogspot.it/2013/05/alien-nation.html

Alien nation


30 maggio 2013, ore 13:00. Va in onda il TG2, la solita propaganda spacciata con infinita improntitudine per notiziario. Nel corso di un servizio sulla Siria, dove facinorosi armati da Sion e dall'Impero di U.S.A.tana perpetrano stragi indicibili, tentando di rovesciare il governo del presidente Assad, il "giornalista" accenna alle iniziative diplomatiche in corso.

Mentre sono inquadrati dei papaveri europei, per qualche istante è anche immortalata una guardia del corpo dalle bislacche sembianze. Il bodyguard, somigliante ad un satellite di Barry Soetoro alias Barack Obama, ha fronte sfuggente, arcate sopraciliari molto pronunciate, naso vestigiale, mento piccolo. Sul capo del terreo personaggio ricadono dei capelli che paiono posticci.

Un ibrido? Un clone? Un mostro partorito in qualche laboratorio militare? Un essere senz'anima, quindi incapace di provare empatia, adatto per i compiti più turpi e spietati? Una specie di androide al servizio dei criminali mondialisti? No, niente di tutto ciò: è solo un tipo un po' bruttino...