L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Monday, September 2, 2013

Geografia, questa sconosciuta


Apre le danze quel babbeo di Damicle, seconco il quale l'Iran controlla il canale di Suez.


L'Egitto e l'Iran hanno avvisato che chiuderanno il canale di Suez in caso di attacco alla Siria.
Cosa fai Obama,bombardi tutti?.
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Risposte
  1. Speriamo mantengano la promessa.
Naturalmente il comandante non puo' essere da meno, ne' puo' correggerlo, data la propria abissale ignoranza.
Damocle, non e' che l'Iran decidera' anche di impedire la navigazione sul Garda, vero?

Gerarchia

http://zret.blogspot.co.uk/2013/09/gerarchia.html

Gerarchia

Il vertice non è il culmine.

Io ho studiato dai Gesuiti non all’università, ma al liceo che spesso è ancora più importante nella formazione di un individuo. Quando partecipo ai vertici europei, ho scoperto che siamo in quattro ad aver ricevuto una formazione dai Gesuiti: il premier spagnolo, Rajoy, il presidente del Consiglio europeo che è il belga Van Rompuy, e il Presidente della B.C.E., Mario Draghi. (M. Monti, ex Presidente del consiglio)






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La legge dell’attrazione (terza parte)

http://zret.blogspot.co.uk/2013/08/la-legge-dellattrazione-terza-parte.html

La legge dell’attrazione (terza parte)

Leggi qui la prima parte.

Se il tempo è uno stratagemma affinché gli eventi non accadano tutti insieme, nello stesso istante; se, in altre parole, tutto è già accaduto, è palese che è impossibile incidere sui fatti.

Siamo attori che recitano una parte? Il copione è stato già scritto e la “libertà” è forse nel timbro di voce con cui possiamo pronunciare le battute? E’ difficile confutare che il tempo è un inganno, per quanto tenace. E’ sufficiente assopirsi per sovvertirne le coordinate e la sequenza passato-presente-futuro (nei sogni) o addirittura per annullarlo (nel sonno profondo).

Se dunque il tempo non esiste come ente assoluto, non esiste neppure la possibilità di dominarlo. Gli accadimenti sono fotogrammi di una pellicola girata da un regista ignoto. Come in una pellicola la rapida successione dei fotogrammi dà l’illusione del movimento, così l’avvicendamento delle vicende nella nostra esistenza crea l’apparenza del moto e del libero arbitrio.

Alcuni autori illustrano l’intenzione nel modo seguente: ”L’intenzione si associa al concetto proposto da Wayne Dyerquale, secondo cui essa sarebbe una forza universale che permette l’atto stesso della creazione, in tutti gli ambiti, ed alla quale abbiamo libero accesso grazie alla nostra caratteristica di essere parte olografica dell’universo stesso, dal quale anche l’intenzione trae origine. L’intenzione cosi intesa non è solo un atteggiamento personale che ci spinge ad agire individualmente, ma è piuttosto un’energia universale alla quale ricorriamo (anche in modo inconsapevole) per dare forma reale alla nostra fisicità”.

Per Deepak Chopra, “l’intenzione è il punto di partenza di ogni sogno. È il potere creativo che soddisfa tutte le nostre esigenze”.

L’aforisma di Chopra è bello, ma è una mera petizione di principio. Dyerquale evoca l’energia universale, l’universo olografico, la fisicità, senza nemmeno provare a spiegare che cosa intenda con queste parole. E’ un discorso del tutto privo di riferimenti chiari. Semmai può servire come consolazione. Il mondo ci appare molto diverso da questo luna park olografico. “Il mondo, brulicante di essere corruttibili, è un disastro inesplicabile”. (L. Bossi)

Che il pensiero individuale possa creare dal nulla la materia, quando più gli aggrada, è da escludere. Che possa in qualche modo influire sugli avvenimenti e sulle “cose” è controverso. Ammettiamo pure che il singolo possa controllare il tempo, quindi gli eventi, in contrasto con quanto sopra affermato. Resta comunque un ostacolo che pare insormontabile: la frattura tra pensiero e “realtà”.

Nota Boutroux che tra fisica e chimica, tra chimica e biologia, tra biologia e psicologia si aprono delle fratture. Le leggi fisiche mostrano discontinuità con quelle chimiche, le chimiche con quelle biologiche etc. E’ arduo comprendere come si possa saltare il fosso.

Il fisico Schrodinger si chiese come gruppi di atomi piccolissimi, troppo piccoli per aderire a leggi statistiche esatte possano rivestire un ruolo dominante negli avvenimenti ordinati di un organismo vivente. Vale a dire, in che maniera il mondo atomico e subatomico, con la sua anarchia e la sua incoscienza, può generare la vita organizzata (la sfera organica) e la coscienza? Manca – è evidente – qualcosa. Che cosa nessuno sa.

Se circoscriviamo il problema alla supposta azione del pensiero sulla corporeità, notiamo anche qui una distanza incolmabile: se res cogitans e res extensa sono ontologicamente diverse, allora la risoluzione migliore per comprendere come si possano collegare, è quella proposta dagli occasionalisti, per cui è Dio ogni volta ad agire. Tale ipotesi esclude il libero arbitrio umano. Se, invece, esiste solo il pensiero (Idealismo), esso opera su una “realtà” fittizia. Tuttavia questo pensiero trascendentale (Io trascendentale per Fichte) non coincide del tutto con ciascun individuo, anche se ciascun individuo partecipa di esso.

Ecco l’errore gigantesco dei new agers: credere che l’intenzione individuale combaci in toto con l’Intenzione universale. L’uomo è Dio. E’ un po’ come pensare che con una sola nota musicale sia possibile comporre un numero considerevole di melodie.

E’ possibile che una Coscienza cosmica produca un universo (un universo-sogno?) che noi percepiamo come tangibile e concreto, anche se potrebbe essere una mera illusione sensoriale. Se è così, però, questa Coscienza onnipotente ed onnisciente può lasciar mai spazio alla libertà dei singoli che, tra l’altro, sono soltanto ombre proiettate dalla Coscienza-luce? Se cedesse anche una minima frazione della sua potenza, non sarebbe più perfetta e quindi non sarebbe più Dio.

Se, invece, esiste solo la materia, allora il libero arbitrio non ha ragion d’essere, poiché alle quattro interazioni fondamentali ed alle loro propaggini chimico-biologiche soggiacciono leggi (modi di funzionamento dei processi energetici) che sono le radici delle esperienze intellettuali e spirituali. I positivisti ottocenteschi riassumevano l’idea in tal guisa: “Il cervello secerne il pensiero”.

Per ora ricapitoliamo. Vedremo in seguito altre implicazioni dell'abnorme problema.

Esiste solo lo Spirito (alias Coscienza, Dio, Mente cosmica, Energia immateriale etc.): il libero arbitrio ed il potere dell’intenzione creativa sono prerogative di Dio. La libera volizione del singolo è un’adesione perfetta alla volontà assoluta, inscalfibile di Dio: “E’ n sua voluntade è nostra pace”, (Par. III). Dio può avere una sola testa ed una sola volontà, altrimenti diventa schizofrenico.

Esistono sia lo Spirito sia la materia: il libero arbitrio si esplica nel momento in cui la coscienza individuale riesce ad agire sui fatti e sulle cose, ma questa azione è solo possibile mediante l’intervento della Coscienza universale (o comunque di un agente esterno) in cui tra l’altro sono stati decisi (sognati?) ab aeterno, fuori dal tempo, gli eventi che sembrano dipanarsi nel tempo. Ergo il libero arbitrio non esiste.

Esiste solo la materia: la libertà umana non esiste, giacché tutto dipende da ineluttabili leggi fisiche.


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Sunday, September 1, 2013

Omiodìo... Anche Galileo?


http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/08/galileo-e-le-scie-chimiche.html

Galileo e le scie chimiche

Quando Galileo si decise a propugnare l'idea che la terra girasse intorno al sole (teoria eliocentrica) e non il sole intorno alla terra (teoria geocentrica), non lo fece certo in base a pure elucubrazioni astratte, né la prova decisiva furono eventuali letture (di libri o lettere della sua corrispondenza) bensì l'osservazione diretta del cielo col cannocchiale.

Questa, bene o male, è una storia nota a tutti, ma pochi si soffermano a riflettere che non fu certo un'occhiata di sfuggita data al cielo ogni tanto a fargli propendere definitivamente per la sua nuova teoria. Non è certo un'occhiata al cielo, nemmeno col migliore dei cannocchiali, che permette di comprendere quale dei due astri gira intorno all'altro, ma solo l'osservazione ripetuta e/o continuata che faccia riferimento alle stelle fisse.
Non dissimile è la questione dell'esistenza o meno del fenomeno delle scie chimiche. Sono molti purtroppo quelli che negano o affermano l'esistenza di tale fenomeno in base alla lettura articoli (su riviste o su internet), alla visione di documentari, servizi televisivi o qualsiasi altra "fonte" di seconda mano, quando invece la fonte primaria dei dati sperimentali (almeno in questo caso) è facilmente disponibile nel cielo sopra di noi. E come nel caso di Galileo e della rivoluzione dei pianeti intorno al sole, non è sufficiente un'occhiata distratta o episodica (che non potrà mai servire da sola a dirimere la questione), ma un'osservazione ripetuta e/o protratta nel tempo.
Ho conosciuto spesso persone che "non credono nelle scie chimiche" ma che basano questo loro "credo" sulla visone di servizi televisivi e sulla lettura di siti internet; ciò che accomuna queste persone è che mai e poi mai hanno fatto un'osservazione sistematica del cielo.
E così quando passa un aereo che lascia un semicerchio esattamente sopra la loro testa, essi dicono che "il vento ad alta quota ha spostato la scia che adesso sembra curva"; se avessero osservato il cielo con maggiore frequenza avrebbero invece visto coi loro occhi l'aereo descrivere un'ampia curva che ben poco si può ascrivere ad una normale manovra di qualsivoglia aereo di linea che vola ad alta quota (come dovrebbe essere se diamo credito alle dichiarazioni governative).
Similmente si convince del fatto che gli aerei volino tutti ad alta quota perché non ha mai controllato con costanza il cielo; non capita ogni giorno di cogliere sul fatto un aereo che palesemente passa sotto i cumuli o gli stratocumuli (nuvole basse per definizione, la cui quota inferiore è situata di regola intorno ai 2 km), ci vuole un po' di pazienza prima di osservare due aerei che passano nella stessa identica zona e lasciano scie completamente diverse (come se obbedissero a leggi diverse della fisica) oppure due aerei di cui uno lascia la scia ed un altro, spesso persino a quota superiore dove fa più freddo, non lascia scia alcuna.
Come fare a chiedere a queste persone "distratte" o forse dovremmo dire, vittime del "bias di conferma", di osservare il cielo ogni 10 minuti per due mesi per notare la frequenza totalmente irregolare dei voli di questo presunto "traffico civile", con traffico notturno a volte letteralmente impazzito dopo una giornata di rarissimi voli?
A tutte queste ignare vittime auguro di puntare un giorno il cielo mentre un aereo emette una scia continuamente intermittente o mente inizia a muoversi a zig-zag sulla propria città per poi lasciare la zona abitata spegnendo la scia.
A me è capitato più volte di vedere questi aerei iniziare a fare curve e moti sinuosi non appena si trovano a passare sul centro abitato per poi incredibilmente non emettere più alcuna scia una volta arrivati sul lago. Per quanto possa fare paura questa amara verità, chi sovrintende a questo piano sta spargendo prodotti chimici (per niente salutari) soprattutto sulle zone densamente abitate, e non certo per il nostro bene. Del resto sono testimone oculare di un passaggio aereo a bassissima quota sopra la mia scuola proprio quando era appena suonata la campanella della fine delle lezioni; l'aereo aveva dietro di sé una vistosa scia bianca e era pericolosamente basso (sicuramente a meno di un km di quota) e quindi noi tutti (studenti ed alunni) siamo stati in quell'occasione presi deliberatamente di mira, alla stregua di insetti sui quali irrorare un insetticida. Come potrei avere dubbi dopo quello che ho visto?
A chi, a causa della fragilità psicologica e del solito dannato "bias di conferma" ripete come un disco rotta che non ha senso avvelenare tutta la popolazione rispondo che già in passato hanno fatto di peggio, scatenando due guerre mondiali che non avevano alcun senso, che gli USA hanno finanziato ed armato Hitler prima di decidersi ad entrare in conflitto contro la Germania, e che l'uso di due bombe atomiche contro inermi popolazioni civili (Hiroshima e Nagasaki), i bombardamenti a tappeto dell'aviazione anglo britannica sull'Italia e sulla Germania (soprattutto il bombardamento di Dresda) dovrebbero rendere chiaro quale sia l'intento dei leader dei nostri paesei, ovvero quello di ricercare sempre e comunque la guerra per poter meglio spargere morte e distruzione.
Non diverso è lo scopo della crisi finanziaria, chiaramente artificiale (non si spiegherebbe altrimenti come mai ne soffrono praticamente i paesei di tutto il mondo e come mai nessun governo faccia qualcosa che realmente vada in una direzione positiva). Proprio in questi giorni, dopo avere dato il contentino dell'abolizione dell'imu sulla prima casa, il governo si accinge ad aggiungere nuovi balzelli iniqui che gravano soprattutto sulle fasce più povere.

Leggi anche l'articolo sulle

Informazione pervertita - la rosicata continua

http://straker-61.blogspot.it/2013/08/informazione-pervertita.html

Informazione pervertita


Il giorno 11 agosto 2013 il Dottor Marco Preve pubblica un articolo volutamente diffamatorio. Ricostruiamo, però, un possibile e molto plausibile antefatto.

E' il 10 agosto 2013. Stranamente il dottor Marco Preve si trova a Sanremo. Lo stesso giorno spunta la pagina di diffamazione su Facebook nei confronti di Antonio Marcianò. E’ creata ad hoc dal personaggio noto come Angelo Nigrelli, alias Mario Lipuma, alias Beppe Ciro, alias Giuseppe Cirone alias Stercorarius sanremensis etc. Dopodiché Preve imbastisce l'articolo per "La Repubblica". Singolare coincidenza: bisognerebbe, infatti, spiegare come sia riuscito il redattore a sapere di quella pagina, dianzi apparsa su Facebook. La pagina è un parto del negazionista di Sanremo, tipografo in disarmo e testimone per l'”accusa” nel farsesco processo istruito contro Rosario Marcianò.

Tra l’altro, per riportare uno stralcio dell’intervista alla collaboratrice del Dirigente scolastico (sempre che l’intervista non sia stata inventata di sana pianta dall’autore del bislacco testo), Preve deve essersi recato nella cosiddettà “città dei fiori”. Qui può aver preso contatto con il simpatico stampatore e con lui deciso gli ultimi particolari della “soluzione finale”, volta a neutralizzare con scaltri stratagemmi i testimoni della “difesa”, ossia Umberto Morazzoni ed Antonio Marcianò, scredidantoli in tutti i modi e sempre con l'uso della stampa nazionale. Il rinvio delle udienze ha permesso al Nigrelli ed ai suoi sodali di affilare le proditorie armi contro il Comitato Tanker enemy, vero obiettivo della campagna di diffamazione.

Non basta! Si è scoperto che sulla famigerata pagina di cui sopra grava addirittura l’ombra sinistra del satanismo. Se ne deduce che il Dottor Marco Preve non ha verificato le fonti del suo pezzo, contravvenendo ad una precisa regola deontologica.

Intanto, con infinita improntitudine i responsabili di Facebook si rifiutano di rimuovere la pagina infamante realizzata con lo scopo precipuo di favorire la pubblicazione dell’oltraggiosa e scalcinata cronaca e sebbene questa sia stata segnalata da oltre duecento persone. Questo pervicace diniego dimostra – se ce ne fosse ancora bisogno – che gli amministratori di Facebook sono conniventi con pericolose frange della disinformazione istituzionalizzata, finanziata lautamente dal governo.

Abbiamo così offerto un piccolo ma significativo saggio di come l’informazione ufficiale sia pervertita in modo irrimediabile.

To be continued… [non vediamo l'ora]


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