L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Tuesday, August 19, 2014

L'armata delle tenebre

http://zret.blogspot.ch/2014/08/larmata-delle-tenebre.html

L'armata delle tenebre


Lo scenario internazionale si sta incendiando. Si accendono sempre nuovi focolai. Non appena le fiamme di un conflitto cominciano a languire, ecco che divampano in un’altra regione. Il governo occulto fomenta odi e divisioni, con la solita strategia del divide et impera. Si pensi soprattutto alla temibile avanzata dell’I.S.I.S. in Medio Oriente, lo strano califfato, miscuglio di mercenari, di Sunniti wahabiti, di provocatori occidentali. Chi ha armato e finanziato l’I.S.I.S.? Soprattutto l’Arabia saudita (i Sauditi aderiscono al credo dei wahabiti) e l’Impero di U.S.A.tana che ora sembra li voglia combattere.

Molti si chiedono se la situazione sia sfuggita al controllo degli Stati Uniti e dei loro alleati o se il caos, le innominabili violenze e le immani distruzioni non siano comunque il presupposto di una guerra su scala globale che veda, come auspicavano i mefistofelici Pike e Mazzini, un aspro scontro tra mondo musulmano (o sedicente tale) e sionismo.

Propendiamo per la seconda interpretazione. Il pianeta non è multipolare, se non all’apparenza ma monopolare: il regista è unico, anche se il film si gira in differenti set. D’altronde come si potrebbero considerare gli Stati Uniti la nazione che vuole dominare il globo, mentre qualcuno infierisce contro la sua economia e la sua stessa popolazione? Si ricordi, a titolo di esempio, che la California è destinata nell’arco di un paio d’anni a restare senz’acqua, a causa della geoingegneria clandestina ed intestina. E’ un po’ come quando il sistema immunitario aggredisce sé stesso.

Quello che interessa alla feccia mondialista è promuovere disordine e sovvertimento. Che momentaneamente sia una fazione o l’altra (Wahabiti o Israele) a prevalere poco importa.

In questo quadro si comprende pure che i governi nazionali diretti da poteri nascosti presumibilmente agiscono ed agiranno affinché il contagio dell’Ebola si propaghi sempre più, nonostante le dichiarazioni in senso contrario. L’immigrazione selvaggia di questi anni è lo stratagemma per diffondere epidemie e pericolosi vaccini, per innestare criminalità e tensioni sociali. E’ l’escamotage per disintegrare dall’esterno le società occidentali, mentre dall’interno i consorzi umani sono disgregati, favorendo un inesorabile declino produttivo e la degenerazione etica. Di conserva l’ambiente è depauperato e distrutto in ogni dove.

Sbaglia chi vede nei “politici” solo degli incompetenti: essi sono dei diligentissimi esecutori, degli abili prestigiatori. Mentre, infatti, i ciarlatani fingono di adoperarsi per la risoluzione dei problemi, li creano e li inaspriscono, attuando un progetto, architettato da pazzi, di cui non comprendono quasi nulla. Fondamentali sono i privilegi e la notorietà che sono garantiti alle classi “dirigenti” da chi li manovra. Per svolgere il loro compito di sicari, i “politici” sono perfetti. Purtroppo quasi tutti scambiano i sicari per i mandanti, con il risultato di accanirsi contro gli sgherri, come un gatto che rincorre e tenta di acciuffare un topolino finto.

Pare che nessuno sia in grado di ostacolare o di sventare i mortali piani della cricca, mentre si profilano all’orizzonte i cavalieri dell’Apocalisse.

Si salvi chi può.

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Saturday, September 14, 2013

La legge dell'attrazione (quarta parte)


http://zret.blogspot.it/2013/09/la-legge-dellattrazione-quarta-parte.html

La legge dell'attrazione (quarta parte)

Leggi qui la terza parte.

La cosiddetta “legge dell’attrazione” implica il libero arbitrio. Tuttavia, oltre agli argomenti già addotti che, se non confutano la congettura della libertà umana, la mettono per lo meno in dubbio, si possono aggiungere altre dimostrazioni.

L’universo olografico

In primo luogo, riallacciandoci all’ipotesi dell’universo olografico, noteremmo quanto segue. La teoria del cosmo olografico si incentra sul principio, secondo cui la parte riproduce il tutto: anche l’encefalo è inscritto in questo modello. Sulla base di diversi studi, alcuni scienziati hanno stabilito che il cervello è uno “strumento” in cui una sezione contiene tutte le potenzialità cognitive e percettive dell’intero organo. Ora, dato per plausibile tale concetto, è evidente che la frazione è come uno specchio dove si riflette, in piccolo, un’immagine più grande.

Se trasponiamo questa idea all’ambito delle azioni – ed è trasposizione legittima, visto che il fisico britannico David Bohm definì il suo sistema olografico come “olomovimento” - dobbiamo evincere che un’azione si riverbera su tutte le altre, alle quali si aggancia. Nel momento in cui l’universo riceve il primo impulso, tale impulso si trasmette a tutti gli altri lungo una linea all’apparenza temporale, in realtà sincronica. E’ un po’ come quando, gettato un sasso in un lago, si creano tanti cerchi concentrici: via via i vari circoli, anche se con circonferenze più ampie, riproducono il primo, da cui sono generati.

Potremmo pensare all’avvio del moto come ad una lunghissima corda la cui vibrazione, che si propaga da un punto centrale X si estende alle sue estremità A e B. A e B sono convinti di aver dato inizio al movimento, mentre si limitano a ricevere la “coda” del moto da X.

Per questo motivo alcuni mesi addietro si asseriva che alla concezione dell’universo olografico soggiace una forma di radicale determinismo, sebbene non sia quello causale del Positivismo ottocentesco, ma un meccanicismo sincronico e speculare, dove ogni fenomeno originario si collega a tutti i fenomeni secondari. Questi si manifestano contemporaneamente all’input primo, conservandone tutte le caratteristiche, benché in scala ridotta.

Così la teoria delll’universo olografico tende ad accostarsi ai modelli fisici che si fondano sulla non-località: una particella interagisce con un’altra anche molto distante, poiché le due particelle sono la stessa percepita in modo illusorio come divisa. Forse è per il principio della non-località (lo spazio-tempo è un’unità indivisa che cogliamo come molteplice e separata nonché dipanata lungo l’asse temporale) che non pochi fisici quantistici negano il libero arbitrio.

I viaggi nel tempo

Se ci soffermiamo sull’àmbito della storia umana, riconoscendo che gli eventi progettati e previsti, si sono adempiuti, rintracciamo un altro argomento, benché debole e controverso, contro il libero arbitrio.

Si pensi a tutti quei testi (ad esempio, il carteggio Pike-Mazzini) in cui sono programmati eventi che sono poi puntualmente accaduti. Si pensi alle profezie che si sono avverate. Se quanto fu orchestrato e predetto, è finora successo, è discutibile sostenere che esiste la libertà di scelta.

Ciò non esclude che in altri ipotetici universi paralleli non siano state prese decisioni che hanno impresso un’altra direzione alla storia. Così se qui scoppia una guerra, là regna la pace. Se qui A muore, là A vive.

L’idea degli universi paralleli ammette in linea teorica i viaggi nel tempo, ma senza la possibilità di cambiare il passato, stante il noto paradosso del nonno, per cui se io, inoltratomi nel tempo trascorso, uccido il mio avo, non nasco più. Quindi non posso più intraprendere il tour temporale. L’impossibilità di mutare gli accadimenti passati tende ad avvalorare una visione deterministica, per cui gli avvenimenti si susseguono e si concatenano secondo una loro ratio su cui in nessun modo si può influire, pena la creazione di un caos spaventoso, se non addirittura il collasso dell’universo.

Alcuni filosofi e scienziati ritengono che gli eventi non siano del tutto predeterminati, poiché è sempre possibile, anche all’ultimo momento, cambiare idea, trasmettendo alla freccia temporale un’altra traiettoria. Questo forse è vero, purché si pensi che, non appena si compie un’opzione tale da spezzare la consequenzialità, questa scelta realizza un effetto differente in un’altra dimensione – di cui comunque sappiamo poco o nulla – non nel nostro universo. Vale a dire, A qui comunque divorzia, anche se A lì è ancora sposato.

Si delinea dunque, ogni volta in cui si prende una deliberazione, un bivio (teoria del bivio, Straker): una biforcazione conduce in un senso, l’altra biforcazione in un altro. Le risoluzioni, infatti, possono essere solo due: o vado alla spiaggia o non ci vado. Sennonché una delle due diramazioni produce delle conseguenze in una sfera tangente, non nella nostra. La teoria del bivio presuppone anche che si possa deviare dal corso prefissato, quantunque poi, a causa di un influsso recondito, si sia ricondotti nell’alveo principale dei fatti.(Vedi Il delta). Se A non muore ora, muore poco dopo.

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Tuesday, November 3, 2009

La metamorfosi

http://zret.blogspot.com/2009/11/la-metamorfosi.html

La metamorfosi

Gregorio Samsa, svegliatosi una mattina da sogni agitati, si trovò trasformato, nel suo letto, in un enorme insetto immondo. (F. Kafka)

Una recente puntata di "Voyager" ha dedicato un servizio alla Massoneria. Il contributo, superficiale e fuorviante, si è tradotto in una specie di panegirico della Massoneria cosiddetta speculativa. Chi scrive ritiene che, sebbene alcune logge e certi affiliati a questa società segreta fossero animati da lodevoli intenti, presto cominciarono le infiltrazioni sicché, accantonati ideali forse astratti, ma nobili, già al principio del XIX secolo, la Massoneria era ormai tralignata e volta a perseguire un graduale, ma perverso programma egemonico. Se consideriamo la storia risorgimentale, sfrondandola degli allori e della retorica celebrativa, cogliamo in filigrana un piano che, coinvolgendo celebri "eroi" come Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini, portò a costruire le premesse degli abominevoli stati e superstati attuali. E' possibile che ancora oggi esistano logge innocue o che perseguono fini condivisibili, ma ormai la Massoneria è tutt'uno con i progetti e le scelleratezze delle vomitevoli élites globalizzatrici.

Purtroppo a questa degenerazione "Voyager" non ha neppure accennato: ne è scaturito un elogio dolciastro e falso di Washington, Franklin e "fratelli". Naturalmente non si è ricordato che Mazzini fu in odore di satanismo; satanista fu Benjamin Franklin. La perigliosa virata del programma condotto da Giacobbo è, però, solo uno dei tanti passi falsi di una trasmissione che sta sempre più sdrucciolando nella disinformazione e nella propaganda. "Voyager", già nato e cresciuto all'insegna dell'ambiguità, (si ricordi la sbilanciata e pilatesca puntata sulle scie chimiche), sta subendo, quasi certamente per pressioni dei servizi, un inquietante processo di sblendorizzazione.

Ne è sintomo la tendenza a ridimensionare questioni ed ipotesi eretiche che già prima erano trattate in modo da non irritare troppo l'inquisitore Kattivix ed i suoi ligissimi dipendenti [n.d.eSSSe: vi ricordate quand qualcuno diceva "non rientra nelle nostre priorita' occuparci dei disinformatori..." ?]. Come scrissi, il ridimensionamento prelude spesso alla negazione. Un altro indizio di questa "normalizzazione" è la creazione del nuovo format "Voyager storia", in cui un fiacco Giacobbo pare la pallida (ma rubiconda) controfigura di Alberto Angela, già parodia di sé stesso ed impegnato, in infantili programmi come "Ulisse", a fare strame della cultura antica e medievale, con il funesto contributo di ammuffiti "esperti".

E' veramente penoso subire i soporiferi e banali servizi sui gladiatori romani, sulle esplorazioni geografiche, sugli impavidi piloti della Prima guerra mondiale... : sembra di leggere le pagine consunte di un sussidiario usato nelle scuole elementari di trent'anni fa. La noia è infinita: temi triti e ritriti presentati sempre con lo stesso taglio convenzionale e per di più in modo menzognero. "Voyager storia" è una trasmissione didascalica, ma che non insegna alcunché, un'inutile replica di Ulisse, una minestra riscaldata insaporita solo con un pizzico di pepe, come gli U.F.O. di Mussolini.

Non ci attendiamo che la televisione di stato affronti temi rilevanti con serietà e sagacia, ma almeno tempo fa "Voyager" offriva qualche spunto, benché estemporaneo. Ora ci manca solo che a condurlo mandino Kattivix e la metamorfosi del programma sarà compiuta, una metamorfosi kafkiana...