L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

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Friday, January 25, 2013

Pietre miliari spaccate con la testa


http://zret.blogspot.it/2013/01/pietre-miliari.html

Pietre miliari

Se provassimo ad immaginare l’inimmaginabile, a concepire l’inconcepibile…

Ci si trova di fronte ad un bivio: possiamo decidere di vivere come bruti o di “seguir virtute e canoscenza”. Invero la stragrande maggioranza degli uomini è paga di soddisfare le esigenze fisiologiche, senza porsi domande di sorta, incurante dell’enigma che è la vita stessa.

Questi tempi frananti vedono l’affermazione del genere homo insipiens tutto concentrato nel qui e nell’ora, teso a trarre il maggior godimento possibile dalla situazione contingente, anche a danno degli altri, senza alcuno scrupolo. E’ la definitiva disumanizzazione che è in primo luogo rescissione dei legami naturali: in tal senso gli animali sono superiori ai sub-uomini, poiché gli animali sono ancora immersi nel flusso vitale. Invece gli uomini decaduti sono congegni, privi affatto di un mondo interiore. La tecnologia, prima di essere all’origine dello snaturamento subìto dal pianeta, quando occupa, anzi colonizza la personalità, ne causa una radicale mutazione antropologica.

Sfuggono a questa metamorfosi degenerativa, solo i contemplativi e quelli che definirei gli interrogativi. Se non troviamo almeno qualche istante nell’arco dei nostri giorni alienanti per indugiare nella contemplazione di una foglia, di una nuvola, di una stella..., significa che l’occhio interiore è del tutto cieco.

La contemplazione dà l’abbrivo all’attitudine interrogativa: lo stupore di fronte al mistero dell’esistenza e del male, alla vertiginosa complessità dell’universo colloca sull’itinerario i macigni delle domande. E’ possibile che gli spazi incommensurabili ed i tempi abissali, le dimensioni visibili e quelle invisibili siano un’accozzaglia casuale e scevra di senso o persino la più piccola particella proiettata nell’immensità dell’universo appartiene ad un disegno, ad un piano enigmatico ma sublime?

Che desolante è la concezione non tanto degli atei che sono disperati cercatori di un Dio nascosto e ritratto, ma degli indifferenti!

La meraviglia è – Aristotele docet – la radice del pensiero, della filosofia. Viviamo sotto l’impero tetro di una scienza che non solo non offre risposte feconde, ma soprattutto non pone più quesiti cruciali. Per fortuna si avverte un fermento in alcuni settori del sapere: qualcuno, curioso e sbigottito, protende il capo per scrutare gli orizzonti oltre gli orizzonti. Il volgo guarda costoro con aria di sufficienza. Il volgo rotola lungo la china che porta al disfacimento ed alla morte dell’anima, credendo di vivere, mentre vegeta in modo miserevole. Precipita nella Gehenna, ma pensa di ascendere all’Empireo.

Gli interrogativi provano ad inerpicarsi lungo un sentiero disseminato di grossi sassi, ma chissà... quei sassi potrebbero essere pietre miliari


8 comments:

  1. Se provassimo ad immaginare l’inimmaginabile, a concepire l’inconcepibile…

    ...qualcosa tipo: zret che smette di scrivere idiozie, suo fratello che si mette a lavorare...
    Sì sono proprio cose inimmaginabili, anzi impossibili!

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  2. zret non è di nuovo riuscito a "soddisfare i bisogni primari"?
    E deve farci un post per dirci che è stitico?

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  3. Replies
    1. Grazie. Non ricordavo il particolare dantesco.

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    2. è la regola d' o'professò
      occhio x occhio, Dante x Dante...

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  4. Se provassimo ad immaginare l’inimmaginabile, a concepire l’inconcepibile…

    A zrettino, se ti immagini l'inimmaginabile e concepisci l'inconcepibile, è possibile che tu stia sparando solo cazzate?

    no, non è possibile, è certo.

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  5. Questi tempi frananti vedono l’affermazione del genere homo insipiens

    Qui è chiaro che Antonio si riferisca a se stesso, al fratellonzo e a tutti i babbei che credono alle loro panzane ...

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