L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Wednesday, October 29, 2014

Il diossido di selenio nelle scie chimiche

e' arrivato il selenio. ormai nelle scie mancano solo carbonio, idrogeno, ossigeno e poi ci sono tutti gli elementi

http://www.tankerenemy.com/2014/10/il-diossido-di-selenio-nelle-scie.html

Il diossido di selenio nelle scie chimiche


Sulla base di recenti ricerche ed analisi condotte in Italia da un chimico che opera nel campo della protezione ambientale, è stato acccertato che, fra gli ingredienti velenosi delle scie chimiche, si deve annoverare pure il diossido (o biossido) di selenio, la cui formula bruta è SeO2 [1]. Il diossido di selenio è un composto dall’aspetto di un solido bianco cristallino. Ha un’ottima solubilità in acqua. Si può formare per combustione del selenio o dei seleniuri, per ossidazione del selenio con acido solforico concentrato e caldo nonché per decomposizione del triossido di selenio. Il composto è solubile in solventi apolari (benzene), mentre in acqua reagisce producendo acido selenioso. Allo stato solido è un polimero la cui catena principale è formata da un'alternanza di atomi di selenio e di ossigeno; allo stato gassoso ha una struttura trimera simile a quella del biossido di zolfo. La sua volatilità a temperature moderatamente alte lo rende adatto ad essere separato dai fanghi anodici dell'elettrolisi del rame: esistono, infatti, processi commerciali di produzione, sfruttando questo metodo.

Il biossido di selenio è usato come catalizzatore nell’industria galvanica e come materia prima per l’estrazione del manganese, notoriamente impiegato come additivo per carburanti aeronautici e non solo. Il biossido di selenio è tossico per inalazione ed ingestione. E’ soprattutto nocivo per gli organismi acquatici.

[1] I risultati di queste analisi combaciano con quanto evidenziato negli Stati Uniti da vari scienziati, tra cui il Dott. Michael Castle [altro emerito cazzaro].

Fonte: Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2005, s.v. selenio

Friday, September 26, 2014

Plastica nel Lago di Garda: i polimeri sono entrati nella catena alimentare

http://www.tankerenemy.com/2014/09/plastica-nel-lago-di-garda-i-polimeri.html

Plastica nel Lago di Garda: i polimeri sono entrati nella catena alimentare

Uno studio universitario del 2013 rivela che il Lago di Garda è invaso da nanopolimeri. Davvero la contaminazione è oggigiorno capillare, ubiqua. Gli “esperti” si interrogano sull’origine dell’inquinamento, ma per comprenderne la vera fonte, tralasciando ipotesi fantasiose o grottesche, basta guardare in alto e ricordarsi dei carburanti avio[e adesso che hai aggiunto la cazzata sei contento]



Il Lago di Garda finisce sull’autorevole rivista “Current Biology” e, purtroppo, non per una buona notizia. Il più grande lago italiano, infatti, è invaso dalla plastica, da microparticelle di polimeri che rischiano di soffocarne la fauna ittica.

L’allarme arriva da un’équipe di ricercatori, guidata dai biologi, Natalia Ivleva della Technische Universität di Monaco di Baviera, e da Christian Laforsch dell’Università di Bayreuth. I due accademici hanno scoperto come la plastica stia ormai entrando nella catena alimentare che interessa gli invertebrati d’acqua dolce. Nell’articolo pubblicato su “Current Biology”, una delle più autorevoli riviste di biologia al mondo, si parla di “un mondo di plastica nel cuore dell’Europa” e si spiega come la zona più a rischio sia quella delle spiagge settentrionali.

Gli studiosi sono rimasti negativamente sorpresi dai tassi di inquinamento da polimeri riscontrati alle foci dei molti affluenti alpini che si gettano nel Lago di Garda. La quantità di microparticelle rilevata nella parte settentrionale del bacino è risultata essere dieci volte superiore a quella delle acque a sud del Garda, il che farebbe pensare che la plastica arriva dalle catena alpine vicine al lago, quelle di Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto. Ma c’è un’altra pista che sembra essere più credibile e cioè che sia il vento Ora (vento che soffia da sud n.d.r.) a spingere i rifiuti dalla pianura lombardo-veneta verso nord, finendo in quel vero e proprio “collo di bottiglia” che è l’estremità settentrionale (e trentina) del Lago di Garda. Ma anche questa non sarebbe una buona notizia: significherebbe una presenza ancora più massiccia nelle acque di pianura.

Fonte: 5minutiperl’ambiente

Friday, September 12, 2014

Eseguite analisi dell’acqua piovana in Francia: i risultati sono inquietanti

http://www.tankerenemy.com/2014/09/eseguite-analisi-dellacqua-piovana-in.html

Eseguite analisi dell’acqua piovana in Francia: i risultati sono inquietanti

Sono state di recente compiute in Francia alcune analisi dell’acqua piovana: l’esito è allarmante, poiché nell’arco di pochi mesi i livelli di alluminio, bario, stronzio e titanio sono cresciuti in modo esponenziale. Se consideriamo che, dopo decenni di attività chimico-biologiche, i valori di metalli nelle idrometeore dovevano essere già elevati, se ricordiamo che la contaminazione è ormai globale, non si hanno molte ragioni per essere ottimisti...



Uno dei nostri sostenitori, residente a Miserey Salines nel Doubs, ha commissionato al laboratorio Qualio di Besançon, l'analisi dell'acqua piovana raccolta nell'arco di otto mesi nello stesso luogo ed in condizioni analoghe. [1]

Gli esiti delle analisi suscitano grande preoccupazione in quanto attestano un aumento paril all' 800% dei livelli di alluminio, un incremento del 100% del tasso di bario, stronzio e titanio.

Queste risultanze sono state oggetto di una comunicazione al Sindaco di Miserey Salines. Il Primo cittadino si è impegnato a trasmettere il dossier ai responsabili dell'Agenzia regionale sanitaria di Besançon.

[1] Il Doubs è un dipartimento francese della regione Franca Contea (Franche-Comté). Confina con i dipartimenti del Giura a sud-ovest, dell'Alta Saona a nord-ovest e del Territorio di Belfort a nord-est. A sud-est confina con la Svizzera: cantoni Giura, Neuchâtel e Vaud. Le principali città, oltre al capoluogo Besançon, sono Montbéliard e Pontarlier.

Fonte: acseipica.fr

Tuesday, December 4, 2012

Alluminio, Alzheimer ed altre alee

http://www.tankerenemy.com/2012/12/alluminio-alzheimer-ed-altre-alee.html

Alluminio, Alzheimer ed altre alee

Cresce la preoccupazione negli Stati Uniti, per il crescente numero di pazienti affetti da patologie neurodegenerative. Dal 2000 al 2012, il numero di malati di Alzheimer è passato da 4.5 a 5.4 milioni, come riportato dall'Associazione dei malati di Alzheimer. Una persona su otto con oltre 65 anni, è affetta dal morbo di Alzheimer. Un incremento annuo sembra inevitabile a causa del presunto invecchiamento della popolazione, ma i fattori ambientali giocano un loro ruolo determinante.

L'articolo, "Chemtrails, nano-alluminio e gli effetti neurodegenerativi e dello sviluppo neurologico" del Dottor Russell Blaylock, del ‘National Health’, studio apparso nella rivista "News Health Freedom", mette in guardia contro uno di questi gravi rischi ambientali: le scie chimiche. Blaylock, che si è ritirato dalla neurochirurgia per compiere ricerche, scrivere ed insegnare, ha cominciato a notare le attività chimico-biologiche pochi anni fa ed ora scrive: "Particolarmente preoccupante è che ora ce ne sono così tante, decine ogni giorno a sporcare i cieli." [...]

Blaylock si concentra sugli effetti delle nano-particelle di alluminio, come indicato nella seconda parte di ‘Scie chimiche sopra Las Vegas’, articolo pubblicato nell’agosto 2012 sul Las Vegas Tribune. Le scie chimiche non sono considerate una minaccia o addirittura – come è ovvio - sono negate dai criminali governi, ma la loro esistenza viene di tanto in tanto suggerita da alcuni media. La stazione televisiva KNBC di Los Angeles ha programmato ‘Toxic sky’ di Paul Moyer, un resoconto sulla malattie nei bambini e le quantità da primato di bario ed alluminio che escono dal rubinetto dell'acqua “potabile” a San Bernardino (California).

Già nell’agosto del 2005 sul Las Vegas Tribune apparve un articolo diviso in due parti con notizie circa la Biogeoingegneria nel Nevada. Nella relazione del Las Vegas Tribune, si citano gli scienziati ed i tecnici che lavorano presso la base dell’Air Force ubicata a Wright Patterson. Essi confermarono al giornale dell'Ohio, Columbus Alive, che erano coinvolti in esperimenti di irrorazione aerea. L'ossido di alluminio (trimetilalluminio, n.d.r.) era usato per problemi relativi al riscaldamento globale (menzognera spiegazione ufficiale, n.d.r), mentre i composti del bario erano impiegati per comunicazioni militari basate su sistemi che si avvalgono di tecnologia molto sofisticata. (Progetto R.F.M.P., n.d.r.)

Molti individui hanno notato problemi di salute, moria di bestiame e danni alle colture da quando le attività di aerosol sono entrate a regime. Perciò hanno commissionato analisi per conto proprio, analisi del sangue, del suolo, delll'acqua e dell’aria. Un compendio di tali esami di laboratorio è riportato nella documentazione di ‘Strange days, strange skies’.

Il film documentario ‘What in the world are they sprayng?’, prodotto da G. Edward Griffin, Michael Murphy e Paul Wittenberger, mostra l'impatto sull'ambiente delle scie chimiche. Per esempio, la neve sul Monte Shasta ha normalmente 7 parti per miliardo (ppb) di alluminio, ma nel corso degli ultimi quattro o cinque anni, il livello è aumentato sino a 61.000 ppb.

Il suolo della California si sta trasformando in alcalino, interferendo nei sistemi radicali degli alberi. Gli agricoltori hanno notato che alcune piante non crescono più. I pescatori hanno constatato che è diminuita la disponibilità di cibo per la fauna ittica. E’ uno sfacelo totale.


Fonte dell’articolo con tutti i link ai documenti citati: zen-haven.com

Friday, March 19, 2010

Nuvole mortali

http://www.tankerenemy.com/2010/03/nuvole-mortali.html

Nuvole mortali

Pubblichiamo un articolo di Deborah Dupré, in cui la redattrice, dopo aver accennato alla normativa statunitense che de facto e de iure permette esperimenti chimici e biologici sull'inerme ed inconsapevole popolazione, riporta i risultati delle analisi dell'acqua condotte dal ricercatore australiano Colin Andrews. I dati delle analisi sono spaventosi (cfr tabella in calce al testo), ma non meno terribile è la situazione legislativa dei vari paesi che legalizzano le scie chimiche e nefandezze simili, ricorrendo alle solite clausole che vanificano i principi generali. Così, in Italia, l'articolo 32 della Costituzione recita: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario, se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana". In quella subdola postilla, "se non per disposizione di legge", si nasconde l'insidia di una legge che tutto può prevaricare. Codici e codicilli, decreti e distinguo per stritolare i cittadini.

Siamo avvelenati, giorno dopo giorno... a norma di legge.



Centinaia di migliaia di Statunitensi sono stati presi di mira come cavie umane per sperimentare le peggiore arma di distruzione di massa, comprese le armi biochimiche.

Dalla Seconda guerra mondiale, intere città statunitensi sono state segretamente irrorate con composti chimici dannosi per gli esseri viventi, in nome della "ricerca". Sarebbe ingenuo pensare che questa attività si sia arrestata.

Un tentativo del Congresso di frenare gli abusi tecnologici contro i cittadini attraverso sperimentazioni, prive di qualsiasi assenso, incluse le ricerche segrete, è stato compiuto dall'ex astronauta e senatore John Glenn con il suo "Human Research Subject Protections Act of 1997" S.193 (105th Congress).

Presentando lo Human Research Protection Act, Glenn ha evidenziato: "le gravi lacune nel nostro sistema giuridico. Sotto l'attuale esecutivo, è possibile rinunciare al consenso informato ed all' I.R.B., il consiglio di revisione istituzionale".

Una delle carenze giuridiche più serie è costituita dalla formulazione della Sezione 1520a, capitolo 32 del Codice degli Stati Uniti Titolo 50 che, di fatto, autorizza i militari a condurre sperimentazioni letali. La legge stabilisce che il segretario della Difesa non può eseguire esperimenti chimici o biologici sulle popolazioni civili, a meno che tali test non siano per fini medici, terapeutici, farmaceutici, agricoli, industriali o per la ricerca in generale o per la protezione contro le armi o per finalità interne, compreso il controllo anti-sommossa. [...]

Colin Andrews ha esaminato l'acqua piovana in seguito a pesanti irrorazioni perpetrate in Australia. Egli fornisce l'analisi delle acque, comparando l'idrometeora con il prezioso liquido erogato dagli acquedotti e con l'acqua in bottiglia. Il documento pdf con le analisi è visionabile a questo link.

Nota: attualmente l'articolo che abbiamo tradotto non è più disponibile su examiner.com

Fonte: http://www.examiner.com/


Tuesday, February 16, 2010

Basilicata: bario e boro nelle dighe lucane

http://www.tankerenemy.com/2010/02/basilicata-bario-e-boro-nelle-dighe.html

Basilicata: bario e boro nelle dighe lucane

Pubblichiamo una dichiarazione di Maurizio Bolognetti, della Direzione nazionale dei Radicali italiani e segretario dei Radicali lucani, concernente l’inquinamento delle acque raccolte negli invasi della Basilicata. L’autore della dichiarazione si chiede quale sia il motivo dell’enorme presenza di bario nei campioni esaminati: la causa non è da ricercare solo nelle attività industriali, quanto piuttosto nelle irrorazioni aeree. E’ arcinoto che le scie chimiche, tra i vari veleni, contengono bario: le conseguenze sulla salute umana sono spaventose.


Allegria! In questa nostra martoriata terra, eletta a discarica di rifiuti di varia natura, saccheggiata ed inquinata, non ci facciamo mancare proprio niente. Dopo l’incidente verificatosi presso il centro oli di Viggiano (PZ), emerge un preoccupante inquinamento delle acque potabili erogate da alcune delle principali dighe lucane. Succede che, nel novembre del 2009, analisi chimiche, eseguite dall’Ufficio risorse idriche, fanno emergere un'allarmante contaminazione delle acque contenute negli invasi della Camastra, del Pertusillo e di Montecotugno (la più grande diga in terra battuta d’Europa). Trattasi, gioverà ripeterlo, di acque destinate ad uso potabile ed irriguo. Le analisi in oggetto, inutile dirlo, non sono state né pubblicate né rese note alla popolazione. Dalle analisi emerge una contaminazione da sostanze chimiche tossiche ed un’abnorme presenza di coliformi fecali. Tradotto: stiamo parlando di inquinamento di origine biologica e di inquinamento chimico di origine industriale.

Camastra, Pertusillo, Montecotugno, presa A.I.P. di Savoia di Lucania: analizziamo punto per punto le analisi compiute dall’A.R.P.A.B. nel mese di novembre 2009. L’invaso della Camastra, completato nel 1970, serve la città di Potenza . [...] Per le acque della Camastra emerge un inquinamento da Bario, Boro ed un superamento dei limiti consentiti dalla legge in riferimento ai cloruri. A cosa sia dovuta la presenza di bario in quantità superiori ai limiti stabiliti dalla legge, non sappiamo. Sta di fatto che i composti del bario sono usati dalle industrie di gas e petrolio per produrre fango perforante e che il bario può avere effetti tossici sulla salute umana. Piccole quantità di bario solubile in acqua possono indurre in una persona difficoltà di respirazione, aumento della pressione sanguigna, variazione del ritmo cardiaco, irritazione dello stomaco, debolezza muscolare, cambiamenti nei riflessi nervosi, gonfiamento di cervello e fegato, danni a cuore e reni.

Anche il boro può essere nocivo per la salute umana. Il boro può nuocere a stomaco, fegato, reni e cervello. Non meno preoccupante, per quanto ci riguarda, è la presenza, oltre i limiti consentiti, di cloruri.[...]

Per ciò che concerne Montecotugno, le analisi mostrano un inquinamento da bario ed una presenza di coliformi fecali cinque volte superiore ai limiti di legge. Anche le acque della diga del Pertusillo, completata nel 1963, risultano contaminate dalla presenza di bario. [...]

Il quadro che emerge dalle analisi, di cui siamo fortunosamente venuti in possesso, è a dir poco preoccupante e pone interrogativi che ci auguriamo possano presto trovare adeguate risposte. Intanto bisogna chiedere alle autorità competenti che cosa sia stato fatto per ovviare ai problemi riscontrati, al fine di tutelare la salute dei cittadini lucani e pugliesi. Nel contempo, alla luce dei dati illustrati, riteniamo opportuno che la Regione Basilicata e le autorità competenti aprano un’inchiesta per comprendere le ragioni che hanno determinato un inquinamento dei tre principali invasi lucani. Infine, ma non ultimo, chiediamo che al più presto la Regione provveda a garantire analisi ad ampio spettro e un’adeguata depurazione delle acque. Una volta di più chiediamo alla Regione ed all’A.R.P.A.B. di garantire la possibilità di un controllo diffuso per opera dei cittadini per garantire il diritto a conoscere.

Ascolta su cieliliberi l’intervista.

Fonte: Ilsole24h


8 commenti:

NonInMedia ha detto...

http://ilgiorno.ilsole24ore.com/milano/cronaca/2010/02/16/293617-sette_bambini_malati_leucemia.shtml

Non dico nulla. Un estratto:
Proseguono quindi le indagini sui fattori di rischio, per cercare di capire se esiste una correlazione fra la malattia e l’ambiente in cui i piccoli hanno vissuto. Compresa, naturalmente, la scuola elementare di via Corridoni: il 21 gennaio, l’Asl di Milano ha istituito un gruppo di lavoro per vederci più chiaro. Nella relazione sui rilevamenti finora effettuati nell’istituto, gli esperti parlano di «valori di campo elettromagnetico a radiofrequenza, campo di induzione magnetica a bassissima frequenza, intensità di dose gamma, nonché la concentrazione nell’aria di benzene e formaldeide».



Valori che, secondo gli esperti, apparterrebbero a quelli «normalmente presenti in ambienti con destinazione analoga»: nulla di anomalo per il momento, così come per le analisi effettuate sugli alimenti somministrati nelle mense della scuola e sull’acqua potabile (che per un periodo era stata sostituita da quella in bottiglietta, come aveva raccontato al «Giorno» un genitore chiedendo spiegazioni).

Charlie ha detto...

http://www.disinformazione.it/ogm_punto_di_non_ritorno.htm

nn so se era il caso di postarlo ma mi sembra un articolo interessante...:-(((

...cmq da quando nn volevano più far piovere, adesso siamo passati alle grosse nevicate sul mare...in posti dove nn nevicava da 30 anni!!!!!!! E' assurdo...!!!!
Un saluto. ;-)

Straker ha detto...

GEOENGINEERINGWATCH.ORG: Feb 18-22 Conference in San Diego to decide future of air management without public’s input

Zret ha detto...

Noninmedia, se la causa di tante patologie fosse la baracqua, ossia l'acqua contenente bario ed altri veleni? Non escluderei anche le onde elettromagnetiche come fattore determinante. Saranno veritieri i risultati delle analisi?

Charlie, è neve artificiale.

Ciao

NonInMedia ha detto...

Molto probabile che sia la baracqua, anche perchè come si legge nell'articolo l'acqua "normal-potabile" era stata sostituita da quella in bottiglia (fatto alquanto strano direi). Che i risultati delle analisi siano veritieri....beh, sarebbe un'altra cosa molto strana. E quante volte si sono visti risultati veritieri derivanti da analisi svolte dagli organi ufficiali? Certo che però più penso a questa storia più non riesco a spiegarmi come sia possibile una "coincidenza" del genere: tutti nella stessa zona. Esperimenti mirati? Mirati in zone precise? Per poi espanderli su larga scala? Un caro saluto

Straker ha detto...

Sempre nuovi inquietanti episodi rompono gli schemi e diffondono legittimi sospetti ed incertezze, mentre le autorità faticano sempre più nell'inventare storielle a giustificazione del genocidio in atto. Come si suol dire: le bugie hanno le gambe corte.

Charlie ha detto...

Ciao Ragazzi, nn so se qualcuno di voi ha letto Focus (ovviamente nn l'ho comprato ma letto da un amico) nel mese di gen e quello di Feb 2010. Si parla di Massoneria negli USA e HAARP in alaska...articoli a dir poco ridicoli...:-)))
Un saluto.

Zret ho assistito anche all'ultima nevicata a Pomezia (RM) che dire...stranissima...
CIao

^DaNiEl^ ha detto...

scie lunghe centinaia di chilometri

http://www.flickr.com/photos/45128744@N00/4288608875/sizes/o/
http://www.flickr.com/photos/45128744@N00/4288608783/sizes/o/
http://www.flickr.com/photos/45128744@N00/4289350098/sizes/o/
http://www.flickr.com/photos/45128744@N00/4288608551/sizes/o/

giustificano sempre le scie intermittenti dicendo che l'atmosfera non è uniforme ma queste come le spiegano?

Tuesday, October 20, 2009

Gli ingredienti velenosi delle scie chimiche

Ci manca solo il titanio di bario (qui a 1:07 della seconda parte)... a fine post la lista completa delle sostanze rilasciate con le scie.

http://www.tankerenemy.com/2009/10/gli-ingredienti-velenosi-delle-scie.html

Gli ingredienti velenosi delle scie chimiche

Nel luglio 2009 sono state compiute alcune analisi chimiche che si riferiscono al particolato rilevato in campioni di aria prelevati a Phoenix, Arizona. L'Arizona, come quasi tutti gli stati della Federazione, subisce pesanti irrorazioni chimico-biologiche. I risultati degli esami sono stati tradotti in istogrammi molto eloquenti. Naturalmente i soliti ciarlatani della disinformazione affermeranno che si tratta di "normale" inquinamento ambientale, ma gli alti livelli di vari elementi chimici si spiegano solo chiamando in causa le attività clandestine ed illegali di aerosol.

Dalle analisi emerge che - bisognava aspettarselo - l'alluminio fa la parte del leone con 39.000 parti per milione. Sono stati rilevati anche ferro (17.300 parti per milione), bario (2.100), zinco (1.100), rame (172), manganese (487), piombo (56), cadmio (1,70), cromo (48), nickel (34), arsenico (48), antimonio (26).

I valori rilevati superano di gran lunga i limiti consentiti per legge (in alcuni casi, non esiste un limite stabilito) ed è quindi palese che le concentrazioni rintracciate sono nocive. E' ozioso attribuire tali abnormi concentrazioni solo alla contaminazione ordinaria (stabilimenti industriali, traffico veicolare, attività agricole, inceneritori...) che pure contribuisce, ma non in misura determinante. In aree non industrializzate e lontane da centri urbani si rilevano spesso quantità notevoli di alluminio e bario, come dimostrato da Luigina Marchese in Pioggia di alluminio. Le scie chimiche quindi costituiscono, oggi giorno, la maggiore fonte di inquinamento: è difficile quantificare, ma non saremo lontani dal vero se attribuiremo alle chemtrails almeno l'80 per cento della polluzione ambientale, visti i frequentissimi sorvoli di città ed aree rurali per opera degli aerei della morte.

Ricordiamo che non solo l'alluminio ed il bario sono veleni, ma anche gli altri metalli. Il piombo è neurotossico: usato nella benzina, prima che fosse sostituito dal cancerogneno benzene (bel colpo!) oggi usato nei cosiddetti carburanti "verdi", attacca soprattutto il sistema nervoso. Alcuni derivati del cromo sono fortemente tossici ed inquinanti; lo stesso vale per i sali di antimonio. Anche l'arsenico è velenoso, soprattutto sotto forma di composto inorganico.

Si comprende dunque perché molte persone spesso avvertono uno sgradevole sapore metallico in bocca: i metalli copiosamente diffusi in atmosfera sono all’origine di questo altrimenti incomprensibile sintomo.

Insomma, una pietanza a base di veleni ci viene ammannita dai militari e dai nostri governi, ogni giorno... Buon appetito.

Consulta qui i risultati delle analisi.



Sunday, October 18, 2009

Pioggia di alluminio

http://www.tankerenemy.com/2009/10/pioggia-di-alluminio.html

Pioggia di alluminio

"Pioggia di alluminio" è l' ottimo articolo a firma di Luigina Marchese sul numero 12 di X Times (ottobre 2009). Il sommario del testo recita: "Le scie chimiche, ignorate dalle autorità competenti. continuano ad avvelenare i nostri cieli e... i nostri cibi, Una ricerca privata, condotta con metodo scientifico, vuole trovare le prove incontestabili di un crimine che nessuno vuole vedere".

L'autrice, in un reportage denso di ragguagli circa la contaminazione degli alimenti, concentra l'attenzione sul bario e sull'alluminio, dimostrando, per mezzo di analisi ad hoc, che questi metalli non sono contenuti nei cibi sotto forma di ioni, ma come particelle diffuse con gli aerei della morte.

E' meritorio che una privata cittadina, consultando tecnici e scienziati, sia riuscita ad aggiungere alla mole di prove sin qui raccolte, un altro dato inoppugnabile sul collegamento tra chemtrails e contaminazione di ortaggi e frutta. E', però, vergognoso che gli organi preposti siano latitanti: non si occupano del problema, nicchiano o addirittura coprono l'ignobile operazione volta alla distruzione della biosfera, per mezzo di interventi mendaci e fuorvianti.

Consigliamo vivamente la lettura dell'articolo scritto da Luigina Marchese e di avvalersene per divulgare il problema.

Presto pubblicheremo un estratto del pregevole studio.




Wednesday, September 23, 2009

Il gallio nelle scie chimiche (articolo di Kimberly Dawley)

New entry!!! Il Gallio.
Ormai sta elencando tutta la tavola periodica. Prima o poi arrivera' a ossidi di carbonio e monossido di diidrogeno e tutti gli daremo ragione.

http://www.tankerenemy.com/2009/09/il-gallio-nelle-scie-chimiche-articolo.html

Il gallio nelle scie chimiche (articolo di Kimberly Dawley)


Pubblichiamo un breve articolo di Kimberly Dawley, tratto da Rense.com. Lo studio, che abbiamo integrato con notizie tratte da una pubblicazione scientifica, si riferisce alla presenza di gallio rilevato, insieme con molti altri elementi, in seguito ad analisi condotte a Phoenix, Arizona, città pesantemente bersagliata dagli aerei della morte. E’ palese che le alte concentrazioni di gallio nell’atmosfera si possono spiegare solo con la dispersione deliberata di elementi e composti chimici, nell’àmbito della criminale operazione di avvelenamento del pianeta e dei suoi abitanti. Ringraziamo [***] per la segnalazione.


Recenti analisi dell’aria hanno consentito di determinare la presenza di gallio in alte concentrazioni. E’ veramente difficile trovare il gallio nell’aria, metallo usato in numerose e singolari applicazioni.

“Il gallio è un elemento chimico il cui simbolo è Ga. Metallo bianco argenteo, molle e fragile, è, con il cesio ed il mercurio, tra i pochi metalli allo stato liquido a temperatura ambiente; si trova combinato nella blenda e si ottiene per elettrolisi da soluzioni alcaline dei suoi sali; viene ricavato come sottoprodotto dalla produzione industriale dell’alluminio, dalla bauxite e, in minor quantità, dall’estrazione dello zinco. Chimicamente è un elemento abbastanza reattivo. Nei composti è generalmente presente con numero di ossidazione +3 e, in questo stato, mostra analogia con l’alluminio. Tra i composti si ricordano il fosfuro di gallio (GaP), l’arseniuro di gallio (GaAs) e l’antimoniuro di gallio (GaSb), che appartengono alla classe dei semiconduttori e che, per le loro caratteristiche elettriche, hanno trovato importanti impieghi nei dispositivi elettronici. Allo stato elementare, il gallio viene usato in vece del mercurio, per la fabbricazione di termometri per elevate temperature (superiori ai 500° C)”. (Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2005, s.v. gallio)

Come componente dei semiconduttori, l’arseniuro di gallio è impiegato negli strumenti optoelettronici (soprattutto diodi laser e diodi ad alta emissione di luce). Piccole quantità di arseniuro di gallio sono adoperate nelle industrie dei microprocessori ultraveloci e per i pre-amplificatori a microonde a basso rumore di fondo.

Il gallio è usato anche nei transistors e nella tecnologia dei satelliti. I rovers di Marte e parecchi satelliti impiegano una tripla giunzione di arseniuro di gallio su celle di germanio. Questo metallo è anche adoperato nei pannelli solari di nuova generazione, poiché è più efficiente del silicio. Può essere usato anche nella produzione di specchi molti brillanti.

Sono in corso delle ricerche per stabilire se si possa ricorrere al gallio per combattere infezioni batteriche come quelle che causano la fibrosi cistica. Sembra che sia in grado di interferire con batteri, come lo pseudomonas e di causarne la morte.

Un altro impiego è relativo all’individuazione dei neutrini. Probabilmente la più grossa quantità di gallio puro che sia stata raccolta in una singola apparecchiatura è presente nel telescopio usato nel quadro del SAGEexperiment, nell’osservatorio dei neutrini sito a Baksan, in Russia. Questa apparecchiatura contiene circa 57 tonnellate di gallio liquido.

Sebbene non sia considerato tossico, le ricerche sul gallio sono ancora interlocutorie. Alcune fonti suggeriscono che un’esposizione prolungata possa causare dermatiti.