L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Tuesday, November 10, 2015

Sanremo come Canneto di Caronia?


http://www.tankerenemy.com/2015/11/sanremo-come-canneto-di-caronia.html

Nuovo delirio del comandante

https://archive.is/SuKz8
 

Tuesday, August 13, 2013

Notte chimica a Chelyabinsk (Russia)

http://www.tankerenemy.com/2013/08/notte-chimica-chelyabinsk-russia.html

Notte chimica a Chelyabinsk (Russia)

15 giugno 2013 – Chelyabinsk, Russia. E’ notte e all’improvviso il cielo è rischiarato da una luminosità fosforescente. Chelyabinsk è lo stesso centro in cui il 15 febbraio di quest’anno precipitò – si suppone - un meteorite. Bisogna qui accennare ai dubbi di alcuni astronomi che evidenziarono delle stranezze circa l’impatto del presunto aerolite (ad esempio, l’ampiezza e la forma del presunto cratere ed il fatto che il corpo celeste non si fosse in gran parte disintegrato a contatto con l’atmosfera). La stessa Margherita Hack manifestò delle perplessità in merito.

E’ implausibile che il fenomeno luminoso sia da identificare con un’aurora boreale: l’aurora polare palesa colori diversi e tipiche forme drappeggiate. Inoltre si genera a latitudini maggiori. La città russa è ubicata a 55 gradi e 10 primi Nord, più o meno quella di Londra.

Non sembrano neppure nubi nottilucenti, vista la quota non elevata. Le nubi nottilucenti sono formazioni visibili solo di notte. Sono di colore argenteo e brillano a causa della luce del Sole che, anche se è ormai sceso al di sotto dell'orizzonte di un osservatore posto sulla superficie terrestre, riesce ugualmente a rischiararle, rendendole sfavillanti. Al contrario delle normali nubi, non sono formate da gocce d'acqua e non provocano la pioggia: pare che siano composte da polveri di origine meteorica o vulcanica. Le nubi nottilucenti si trovano a circa 80 chilometri di altitudine, nella regione dell'atmosfera denominata mesosfera. Sono notevolmente più alte delle nuvole comuni, cioè quelle vaporose, che solcano i cieli della troposfera, che non supera i 15 chilometri di altezza dal suolo.

UN AIUTO PER TANKER ENEMY - Il Comitato "Tanker enemy" dal 2006 è impegnato nella divulgazione e nella denuncia dello spinoso tema noto come "scie chimiche" o "geoingegneria clandestina", tramite la pubblicazione di articoli, video, documenti, traduzioni e per mezzo di varie iniziative (ad esempio, l'indagine sulle polveri sottili).

Questo lavoro ha richiesto e richiede un impegno quotidiano con il conseguente dispendio di energie e risorse. In questi anni il blog "Tanker enemy" e quelli collegati hanno garantito, anche grazie al contributo di lettori e sostenitori, un'informazione indipendente e circostanziata a tal punto da suscitare la reazione del sistema. Questa reazione si è tradotta, oltre che in attacchi di ogni genere, nell'apertura di procedimenti "legali", volti all'oscuramento del blog e dei siti ad esso correlati. Sono procedimenti all'origine di notevoli difficoltà pratiche e di cospicui esborsi per avvocati e consulenti tecnici.

Auspichiamo perciò un fattivo sostegno sotto forma di donazioni e di altri interventi (gratuito patrocinio, consulenze...) affinché il Comitato possa continuare ad agire nell'interesse della collettività. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che accoglieranno, per quanto nelle loro possibilità, il presente appello. Il Vostro contributo è assolutamente fondamentale al fine di permetterci di proseguire con il nostro operato. Qui la pagina Paypal per eseguire una donazione.

Resta un’unica ipotesi credibile: i bagliori sono dovuti alle usuali manipolazioni chimiche ed elettromagnetiche dell’atmosfera, alterazioni in cui i Russi sono, non meno di Statunitensi, Francesi, Cinesi, Thailandesi etc., sono maestri. Tra l’altro sappiamo che la colorazione rossa è collegata alla dispersione di litio. Infine nelle fotografie scattate e nei video realizzati si possono osservare le classiche nuvole “harpizzate” dalle configurazioni regolari, striate e sottili.

Il chiarore policromo ha suscitato stupore tra i residenti. Non saremo molto lontani dalla verità se vi vedremo l’effetto di qualche diavoleria militare.


Fonte: Actualitad RT

Monday, May 27, 2013

Plum Island: l’isola maledetta (articolo di Chris Holly)

http://zret.blogspot.it/2013/05/plum-island-lisola-maledetta-articolo.html

Plum Island: l’isola maledetta (articolo di Chris Holly)

Thursday, January 17, 2013

Continuano i misteriosi boati dalle parti del terrazzino: affiora una nuova ipotesi, scorregge cerebrali


http://www.tankerenemy.com/2013/01/continuano-i-misteriosi-boati-negli.html

Continuano i misteriosi boati negli Stati Uniti: affiora una nuova ipotesi

"A questo punto, nessuno più si raccapezza. I geologi affermano che i boati non dipendono da sommovimenti tellurici. L'aviazione militare nega che sia un fenomeno aereo. Gli astronomi asseriscono che i rimbombi non c’entrano con fenomeni cosmici. Quindi siamo a corto di spiegazioni". Così chiosa Jeffrey Braun, Ph.D., fisico dell’università di Evansville, nello stato dell’Indiana, a proposito dei misteriosi ed inquietanti boati che continuano a squassare gli Stati Uniti e non solo.

Cittadini esterrefatti seguitano a segnalare le spaventose deflagrazioni: le autorità brancolano (o fingono?) di brancolare nel buio. Si balbetta qualche timida delucidazione, ma subito dopo la si smentisce, poiché già rivelatasi del tutto destituita di fondamento (un aereo ha infranto la barriera del suono, è scoppiata una bombola di gas, è brillata una mina…).

La ricercatrice Linda Moulton Howe sta raccogliendo le testimonianze ciirca le assordanti detonazioni: negli ultimi tempi ne sono state udite parecchie talora associate a lampi di luce nei centri e negli stati di seguito elencati. La lista va a ritroso nel tempo: dal 9 gennaio 2013 al 3 dicembre 2012.

• Albuquerque, New Mexico
• Salem, Massachusetts
• Riverdale, Utah
• Indiana sud occidentale
• Kentucky occidentale
• Illinois meridionale
• Anchorage, Alaska
• Verde Valley, Arizona
• Narragansett Bay, Rhode Island

Biosogna precisare che il fragore udito ad Anchorage ha preceduto di ventisei ore il terremoto che ha colpito la città di Anchorage in Alaska. Vari esperti interpellati, però, tendono a respingere una correlazione tra il suono ed il sisma che ha toccato la magnitudo 7,5 della scala Richter.

Alcuni residenti hanno osservato che i suoni (spesso di bassa frequenza) sembrano provenire dall'atmosfera. Sono dovuti forse a meteore? Il Professor Jeff Braun è incline ad escludere tale ipotesi: "La caduta delle meteore può essere associata a rumori, ma ma quasi sempre gli aeroliti, quando entrano nell’atmosfera terrestre diventano visibili come sfere infuocate. Nondimeno tale fenomeno non è stato riportato dai testimoni”.

La manifestazione è sempre più enigmatica: alcune persone si riferiscono ad una serie di fragori, seguiti da un sordo brontolio. Intanto comincia ad essere ventilata una nuova congettura che, in verità inerisce a due ambiti, uno artificiale e l’altro naturale: la Moulton Howe, infatti, chiama in causa un non meglio definito “interfacciamento informatico” con altre dimensioni e cambiamenti relativi al Sole ed al pianeta Giove. Speculazioni? Fantasie? Può darsi. Vero è che molte situazioni anomale vedono il coinvolgimento dei militari spesso intenti a compiere pericolose sperimentazioni di cui possiamo solo vagamente immaginare la vera natura. (Vedi "Il nucleo", 2012) E’ anche possibile, come suggerito da recenti studi, che qualcosa nella struttura della materia-energia stia mutando. I boati potrebbero essere la conseguenza di una concomitanza tra l’uso di dispositivi strategici e fenomeni nel sistema solare? La dichiarata ignoranza degli scienziati in merito denota che siamo di fronte a qualcosa di eccezionale? Questione intricata, ma forse non del tutto inestricabile.

Articolo correlato: "Quelle strane emissioni dal Sole che mutano la materia", 2011


 

Thursday, March 29, 2012

La N.A.S.A. ammette le scie chimiche

http://www.tankerenemy.com/2012/03/la-nasa-ammette-le-scie-chimiche.html

La N.A.S.A. ammette le scie chimiche

La N.A.S.A., l'agenzia pseudo-scientifica e militare controllata dal Pentagono, famigerata per le sue bugie, le manipolazioni ed i programmi "educativi" che insegnano agli studenti a confondere le scie tossiche con innocue nubi, ammette la Geoingegneria. Nel seguente articolo è citato il trimetilalluminio, un composto velenoso disperso dagli aerei della morte, all’origine delle singolari iridescenze che il fisico canadese Neil Finley definisce “firme chimiche”. Le varie “sperimentazioni” sono probabilmente anche la causa del collasso subito dalla termosfera, strato comprendente la ionosfera, bombardata, come è noto, dalle emissioni elettromagnetiche dei sistemi H.A.A.R.P.

All’alba del 27 marzo, alcuni cittadini, lungo la costa orientale degli Stati uniti, hanno osservato un quintetto di ammassi di “piume” nel cielo notturno. Erano i traccianti chimici rilasciati nella parte alta dell’atmosfera terrestre da cinque razzi lanciati dalla Virginia.

La descrizione, all’interno del testo, delle "nubi lattiginose" si addice perfettamente alla fisionomia delle scie venefiche che vediamo ogni giorno nel cielo. Dimentichiamo gli scopi scientifici: tutte le ampollose dichiarazioni ufficiali nascondono i soliti ignominiosi pretesti per inquinare l'atmosfera e per controllare il pianeta.


Tra le 60 e le 65 miglia sopra la superficie terrestre, si trova una regione poco compresa dell'atmosfera terrestre. E' zona in cui si snoda una corrente che tocca una velocità di 200-300 miglia all'ora. Ad una quota inferiore rispetto a quella in cui orbitano i satelliti, superiore, però, a quella dove incrociano gli aerei, questa jet stream costituisce un bersaglio perfetto per un particolare tipo di esperimento scientifico (sic), condotto con appositi razzi. Alcuni razzi, della lunghezza di quaranta metri, saranno sparati verso il cielo per brevi spostamenti di otto-dieci minuti, permettendo agli scienziati di sondare strati dell'atmosfera, altrimenti difficili da raggiungere.

Nel mese di marzo, la N.A.S.A. ha lanciato cinque razzi per studiare questi venti d'alta quota e la loro intima connessione con i complicati modelli di corrente elettrica che circondano la Terra. In primo luogo, come si scoprì negli anni ‘60 del XX secolo, i venti di questa corrente a getto non devono essere confusi con la corrente a getto inferiore che si trova a circa 30.000 piedi, attraverso cui volano gli aerei passeggeri e che è considerata nelle previsioni meteorologiche. L'esperimento è stato progettato per ottenere una migliore comprensione dei venti d'alta quota e per consentire agli scienziati di definire un modello delle regioni elettromagnetiche dello spazio che possono danneggiare i satelliti artificiali e distruggere i sistemi di comunicazione. L'esperimento contribuirà anche a spiegare come gli effetti dei disturbi atmosferici in una parte del globo possano trasferirsi in altre parti del globo nell’arco di un giorno o due.

I cinque razzi-sonda, all'interno del progetto noto come Anomalous Transport Rocket Experiment (ATREX), sono stati lanciati dalla rampa di Wallops in Virginia ed hanno rilasceto un tracciante chimico. Il composto, il trimetilalluminio (altamente tossico, n.d.t.), forma colorate nuvole lattiginose che consentono a chi opera sul campo di "vedere" i venti nello spazio e di monitorarli con telecamere. Infine, due dei razzi sono stati dotati di una strumentazione atta a misurare la pressione e la temperatura dell'atmosfera.

Fonte: tankerenemy.blogspot.it (ma SUPERROTFL!!!)

Sunday, March 18, 2012

Sanremo: udito un altro spaventoso boato

http://sciechimiche-sanremo.blogspot.it/2012/03/sanremo-udito-un-altro-spaventoso-boato.html

Sanremo: udito un altro spaventoso boato

Tuesday, March 6, 2012

Morgellons: singolari correlazioni

http://www.tankerenemy.com/2012/03/morgellons-singolari-correlazioni.html

Morgellons: singolari correlazioni

Il curatore di Freeskies, cui si devono diuturni e diligenti studi circa la Geoingegneria clandestina e temi correlati in un’ottica olistica, investigando il Morgellons, ha individuato interessanti correlazioni tra questa atroce nanopatologia ed alcuni tratti genetici.

Ecco dunque le conclusioni cui si è addivenuti: sono conclusioni suscettibili di essere avvalorate o smentite da ricerche future. Il morbo colpisce per lo più individui con le seguenti caratteristiche: RH negativo [1], origini Nord europee o basche, presenza del gruppo U5 nel D.N.A. (il più antico) [2], occhi azzurri, verdi o grigi.

Queste peculiarità rafforzano l’ipotesi secondo la quale chi conclama la malattia non è compatibile con le “finalità” del morbo stesso, ossia il paziente sviluppa il rigetto nei confronti di questa anomala parassitosi che assomiglia ad una forma di cablaggio o di ‘scrematura’ genetica. Ci si accosta al paradosso per cui il soggetto malato è in realtà la persona che dovrebbe essere considerata sana, giacché reagisce ad un’aggressione bionanotecnologica.

Sarà una coincidenza, ma le specificità indicate sopra (RH negativo in primis) accomunano i malati di Morgellons ed un gruppo umano presumibilmente oggetto di interferenze esterne e di rapimenti perpetrati da militari.

E’ proprio in ambito militare che sono stati compiuti gli studi che hanno portato alla creazione di fibre biotecnologiche, del G.N.A, un D.N.A. in cui l’organico si interfaccia con l’inorganico. Questi spaventosi ritrovati, alla cui realizzazione hanno concorso soprattutto recenti scoperte nel quadro della fisica quantistica, della genetica e della biologia molecolare, sono magnificati dalle industrie ed esibiti come straordinarie invenzioni finalizzate a risolvere i problemi più diversi: ecologici, medici, energetici etc. Sono, invece, realizzazioni donde originano un inquinamento ambientale tanto spesso invisibile (nanosensori o M.E.M.S.) quanto micidiale e da cui è causato, tra le altre sindromi, il Morgellons che lacera la pelle e gli organi degli sventurati che si ammalano.

Non siamo sicuri che il “progresso scientifico” sia tanto benefico per l’umanità.


Note:

[1] Il fattore RH o fattore Rhesus, si riferisce alla presenza di una proteina, il fattore RH apunnto, sulla superficie dei globuli rossi o eritrociti. La presenza o l'assenza del fattore RH è un elemento ereditario. In base a questo elemento, la popolazione si distingue in due gruppi: RH positivi, in cui è presente, e RH negativi, in cui è assente. I gruppi sanguigni sono correlati alla presenza o meno sulla membrana cellulare dei globuli rossi di determinati antigeni, definiti agglutinogeni, poiché gli anticorpi, che li riconoscono in maniera specifica, provocano l’agglutinazione degli eritrociti sulla superficie esterna. Il gruppo RH negativo pare essere contrapposto agli altri, giacché privo di un antigene che avvicina vari primati e l’uomo. Il fattore RH negativo è più frequente tra le etnie in genere emarginate ed oppresse, come i Baschi ed i Gaelici (Irlandesi, Scozzesi, Gallesi, Bretoni…). La bipartizione genetica, di origine molto remota, potrebbe adombrare la possibilità che la specie umana sia composta da due raggruppamenti principali, in parte incompatibili.

[2] L'aplogruppo U5 che per primo si diffuse in Europa è un insieme di individui discendente da una femmina vissuta intorno a 52.000 anni fa. L'U5 è reperibile tra i popoli finnici e meno frequentemente in Medio Oriente ed in alcune regioni dell'Africa, suggerendo perciò una migrazione di ritorno (back-migration) dei popoli dall'Europa settentrionale verso il sud.

L’aplogruppo (dal greco: απλούς, haploûs, unico, semplice") è un complesso di aplotipi tra loro differenti, tutti, però, prodotti dallo stesso aplotipo ancestrale. Per questo, per quanto differenti, tutti gli aplotipi di un aplogruppo presentano mutazioni presenti nella forma ancestrale, insieme con ulteriori polimorfismi che, invece, li rendono specifici e dissimili tra loro. In genetica umana, i più studiati sono l'aplogruppo del cromosoma Y (Y-D.N.A.) e l'aplogruppo del D.N.A mitocondriale (mtD.N.A.), che possono essere usati per definire le popolazioni genetiche. Y-D.N.A. è trasmesso solo attraverso l'eredità paterna (da padre a figlio), mentre il D.N.A. mitocondriale è tramandato solo attraverso quella materna (dalla madre ai figli di ambo i sessi). Quindi Y-D.N.A. e mtD.N.A. possono cambiare solo tramite mutazione e non per ricombinazione di materiale genetico tra genitori.


Fonti:

Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2005, s. v. Aplogruppo, Aplotipo, RH.
Freeskies, Negligenze intenzionali, 2012


Monday, February 6, 2012

Sfere dal cielo

http://www.tankerenemy.com/2012/02/sfere-dal-cielo.html

Sfere dal cielo


28 gennaio 2012 - Inghilterra - Un uomo, nel Dorset, è rimasto sconcertato dopo che alcune piccole sfere gelatinose di colore blu sono cadute dal cielo nel suo giardino. Steve Hornsby, cittadino di Bournemouth, ha spiegato che erano del diametro di tre centimetri. Le sfere erano piovute nel tardo pomeriggio di giovedi nel corso di una grandinata.

L’uomo, che ha trovato circa una dozzina di sfere nel giardino, ha precisato: “Erano difficili da prendere: ho dovuto usare un cucchiaio per riporle in un vasetto di marmellata. Avevano un guscio esterno con uno interno più morbido, ma non sprigionavano alcun odore, non erano appiccicose e non si scioglievano. L’ufficio meteorologico ha asserito che la sostanza gelatinosa "non è di origine meteorologica".

Josie Pegg, assistente scientifico della Bournemouth University, ipotizza che si tratti di "uova di invertebrati marini trasportati da volatili”.

Altri scienziati dello stesso ateneo hanno annunciato di aver risolto l’enigma. Le sfere blu sono composte da sodio poliacrilato, un polimero asciugante usato nei pannolini e dai giardinieri per assorbire l’umidità. Le sfere sarebbero poi cadute, insieme con la grandine. Questa spiegazione è interessante, poiché si potrebbe pensare che siano stati impiegati polimeri igroscopici.

La dottoressa Hildegarde Staninger, prima che si pronunciassero gli ordinari britannici, aveva già intuito che si potesse trattare di polimeri. La ricercatrice californiana, infatti, ha ventilato l’ipotesi che siano capsule formate da idrogel: un idrogel è un colloide formato da catene polimeriche di molecole disperse in acqua, il cui contenuto in acqua può superare il 99%. Possono formare idrogel diversi composti naturali, come nel caso dell'alga, nota come agar agar e di varie molecole polisaccaridiche, ma anche composti artificiali come i siliconi e la poliacrilammide, un polimero brevettato dalla nefasta Monsanto con il nome commerciale di “Krillium” ed adoperato in agricoltura, ufficialmente per favorire la crescita delle piante.

Sia come sia, non saremo molto lontani dalla verità, se, nel singolare fenomeno, vedremo lo zampino dei soliti noti...

Fonti: S. Morris, Blue balls mystery solved by scientists, 2012; Terrarealtime, Inghilterra: misteriose sfere gelatinose, 2012

Wednesday, February 1, 2012

Accadde sulle Berwyn Mountains

http://www.tankerenemy.com/2012/02/accadde-sulle-berwyn-mountains.html

Accadde sulle Berwyn Mountains

Nel gennaio 1974, nella regione gallese delle Berwyn Mountains, si verificarono strani accadimenti: la zona fu presidiata dai militari e cominciarono a diffondersi voci relative allo schianto di un U.F.O. ed al recupero di corpi appartenenti ad alieni. Tuttavia questa probabilmente fu una copertura…

23 gennaio 1974, 20:30. La regione delle Berwyn Mountains fu scossa da un violenta vibrazione, simile a quella di un terremoto (fu tracciato in effetti il diagramma di un sisma pari a 4,5 sulla scala Richter), avvertita sino a Liverpool. Molti testimoni affermarono di aver udito una o due forti esplosioni. Parecchi residenti pensarono che fosse precipitato un aereo. Gli abitanti si accorsero che il luogo del presunto schianto, dove si notava una sfera di luce pulsante, risultò, nell’arco di pochissimo tempo, pattugliato da militari. Non solo, anche i cieli sopra le Berwyn Mountains videro un insolito traffico di elicotteri nelle ore immediatamente successive all’evento e per la durata di qualche giorno.

Qualche ricercatore congetturò che in quella fredda sera di gennaio fosse precipitato un U.F.O. , ma l’ipotesi dello schianto di disco volante non spiega perché le forze di polizia ed i militari fossero presenti in loco subito dopo il presunto impatto. Negli ambienti accademici fu avanzata la conclusione che si trattò di uno sciame di meteoriti, ma tale idea non dà conto delle detonazioni né del sommovimento tellurico.

Scartati dunque tali scenari, ne emerge uno più plausibile. Scrive Umberto Visani: “Si deve postulare che quel giorno le Forze armate britanniche stessero compiendo un test con una scalar elecromagnetic weapon, vale a dire un tipo di arma non convenzionale classificata (rientrante nella vasta categoria delle D.E.W., Directed energy weapons, Armi ad energia diretta). Nello specifico, si sarebbe trattato di un cannone scalare, che avrebbe emesso delle onde di interferenza in grado di produrre una fortissima esplosione elettromagnetica ed il bagliore, collegato ad un vortice di plasma. La vibrazione ritmica impartita al suolo avrebbe causato la scossa.

Non si tratta certamente di un concetto nuovo: già nel 1912, infatti, Nikola Tesla aveva menzionato la possibilità di rivoltare l’intero pianeta tramite la combinazioni tra vibrazioni eteroindotte e la risonanza stessa della Terra (la risonanza di cavità Schumann, n.d.r. […] Nel 1935, Tesla raffinò il concetto, affermando che vibrazioni pulsanti potessero essere fatte passare attraverso la litosfera, con effetti meccanici distruttivi. Per quanto si potrebbe pensare a semplici coincidenze, un elemento rappresenta la classica pistola fumante: nel 1980 Arthur Adams, ingegnere elettronico celebre per aver partecipato al progetto del Concorde, rinvenne alcuni pezzi di metallo verde fusi all’interno di alcune rocce presenti nel luogo dell’incidente. Caratteristica precipua delle scalar weapons è di cambiare la composizione molecolare, favorendo così l’integrazione, rilevata da Adams, tra frammenti metallici e roccia.”

Ci sentiamo di sposare l’interpretazione di Visani et al.: uno spericolato test militare fu all’origine degli eventi occorsi sulle Berwyn Mountains.[1] D’altronde, è arcinoto, il Dottor Stranamore non è nuovo a questo ed a mille altri folli esperimenti.

[1] Le sempre più frequenti denotazioni che squassano l’etere da alcuni anni in qua sono probabilmente da ricondurre all’uso di dispositivi scalari o comunque all’impiego di tecnologie occultate.

Fonti:

Autore non indicato, The Berwyn Mountain incident, an alternative solution, 2009
U. Visani, Accadde a Roswelsh, in X Times, n.39, gennaio 2012


Monday, October 4, 2010

Gli esperimenti segreti della CIA

http://ilsole24h.blogspot.com/2010/10/gli-esperimenti-segreti-della-cia.html

Gli esperimenti segreti della CIA


Al culmine della Guerra Fredda, la CIA ha lanciato un programma di ricerche top secret di alto livello che ha esposto gli americani ad agenti biologici, alle droghe allucinogene e alle tecniche psicologiche con lo scopo di padroneggiare l'arte del controllo mentale. Intere città in America sono state contaminate con batteri, esponendo milioni di persone alla guerra batteriologica. Il NGC (National Geografic Channel) ha esaminato che cosa è accaduto con gli esperimenti segreti della CIA, mettendo luce sulla ricerca per comprendere meglio le dimensioni e l’intera portata dei suoi inquietanti esperimenti.



link: http://channel.nationalgeographic.com/episode/cia-secret-experiments-3313/Overview


The Manchurian Candidate è un film del 2004 diretto dal regista Jonathan Demme, remake del film del 1962 Va' e uccidi (The Manchurian Candidate) di John Frankenheimer. È stato presentato fuori concorso alla 61ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Trama
Bennett Marco è un soldato in carriera che si insospettisce dopo la sua esperienza in Desert Storm, quando scopre che il figlio della potente Senatrice Eleanor Shaw, il Sergente Maggiore Raymond Shaw, si candida per il ruolo di Vice Presidente degli Stati Uniti e un suo ex commilitone lo avvicina parlandogli degli strani sogni che fa ogni notte. Inizia ad investigare su cosa è accaduto veramente in Kuwait a lui e al suo commando, scoprendo di essere stati sottoposti al lavaggio del cervello e ad esperimenti medici. Braccato e non creduto cercherà la verità imbattendosi in segreti più grandi di lui e torbide macchinazioni.

Note di regia
« Il romanzo iconoclasta ed incisivo di Richard Condon, uscito nel '59, ha ispirato il film del 1962 diretto da John Frankenheimer che, con Frank Sinatra, ha dipinto un ritratto dell'America come mai si era visto prima sul grande schermo. Oggi, con la sceneggiatura di Daniel Pyne che dà un taglio contemporaneo al romanzo di Condon, con Denzel Washington nei panni di Ben Marco e con tanti soldati americani lontani da casa, non potevo che essere entusiasta di fronte all'opportunità di girare questo film. »
(Dichiarazione di Jonathan Demme contenuta nella cartella stampa del film)


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