http://www.tankerenemy.com/2015/08/la-vera-meteorologia-contro-le.html#.Vd3MpUUWVel
pagina freezata qui:
Scopo del Blog
Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.
Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.
Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.
Ciao e grazie della visita.
Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:
http://indipezzenti.blogspot.ch/
https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/
Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.
Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.
Ciao e grazie della visita.
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Friday, September 18, 2015
Tuesday, December 31, 2013
Conduttività elettrica e luce
http://www.tankerenemy.com/2013/12/conduttivita-elettrica-e-luce.html
Conduttività elettrica e luce
Per
serendipità una studentessa universitaria ha compiuto un’interessante
scoperta... ma è veramente una scoperta o la giovane si è imbattuta in
un segreto militare? Da anni alcuni scienziati, tra cui il fisico
canadese Neil Finley, spiegano che il titanato di stronzio è, tra gli altri, uno dei composti all’origine degli archi chimici (chembows). L’articolo che pubblichiamo aiuta a comprendere molte cose...

Avete presente quanto correte per prendere il bus ed inciampate per sbaglio e trovate per terra una banconota da 500 euro? Ecco, questo è più o meno quello che è successo ad una studentessa dell'Università statale di Washington, Marianne Tarun, che, grazie ad un errore in laboratorio, ha scoperto un nuovo modo per aumentare la conduttività elettrica di un cristallo del 40.000%, semplicemente esponendolo alla luce!
Tarun aveva accidentalmente lasciato un campione di titanato di stronzio fuori su una bilancia, prima di saggiare la conduttività del cristallo ed ha così scoperto questo incredibile fenomeno. Il team ritiene che i fotoni rilascino elettroni che contribuiscono alla conduttività. Ulteriori test hanno confermato l'effetto, appurando che appena dieci minuti di esposizione alla luce possono far durare l'effetto per giorni.
Questo fenomeno è conosciuto come fotoconduttività persistente. Anche se non si avvicina neanche alle proprietà dei materiali super-conduttivi, potrebbe portare a grandissime novità in campo tecnologico, specialmente perché la super-conduttività funziona solo a temperature molto basse ed è difficile da mantenere, mentre questo effetto si manifesta a temperatura ambiente.
"La scoperta di questo effetto di alta conduttività a temperatura ambiente apre a nuovi possibili usi in dispositivi pratici", ha spiegato Matthew McCluskey, co-autore della pubblicazione e presidente del Dipartimento di Fisica dell'Università statale di Washington. "All'interno di una memoria standard usata dai computer, l'informazione viene immagazzinata sulla superficie di un chip o in un hard-drive. Un dispositivo che usa la fotoconduttività persistente, tuttavia, può archiviare informazioni per l'intero volume di un cristallo. Questo potrebbe portare ad un enorme incremento nella capacità di memoria dei futuri elaboratori".
Fonti:
news.wsu.edu
link2universe.net

Avete presente quanto correte per prendere il bus ed inciampate per sbaglio e trovate per terra una banconota da 500 euro? Ecco, questo è più o meno quello che è successo ad una studentessa dell'Università statale di Washington, Marianne Tarun, che, grazie ad un errore in laboratorio, ha scoperto un nuovo modo per aumentare la conduttività elettrica di un cristallo del 40.000%, semplicemente esponendolo alla luce!
Tarun aveva accidentalmente lasciato un campione di titanato di stronzio fuori su una bilancia, prima di saggiare la conduttività del cristallo ed ha così scoperto questo incredibile fenomeno. Il team ritiene che i fotoni rilascino elettroni che contribuiscono alla conduttività. Ulteriori test hanno confermato l'effetto, appurando che appena dieci minuti di esposizione alla luce possono far durare l'effetto per giorni.
Questo fenomeno è conosciuto come fotoconduttività persistente. Anche se non si avvicina neanche alle proprietà dei materiali super-conduttivi, potrebbe portare a grandissime novità in campo tecnologico, specialmente perché la super-conduttività funziona solo a temperature molto basse ed è difficile da mantenere, mentre questo effetto si manifesta a temperatura ambiente.
"La scoperta di questo effetto di alta conduttività a temperatura ambiente apre a nuovi possibili usi in dispositivi pratici", ha spiegato Matthew McCluskey, co-autore della pubblicazione e presidente del Dipartimento di Fisica dell'Università statale di Washington. "All'interno di una memoria standard usata dai computer, l'informazione viene immagazzinata sulla superficie di un chip o in un hard-drive. Un dispositivo che usa la fotoconduttività persistente, tuttavia, può archiviare informazioni per l'intero volume di un cristallo. Questo potrebbe portare ad un enorme incremento nella capacità di memoria dei futuri elaboratori".
Fonti:
news.wsu.edu
link2universe.net
Pubblicato da
Straker
Saturday, December 22, 2012
Bagliori dei me' cojòri
http://www.tankerenemy.com/2012/12/bagliori.html
Bagliori
In
questo mese di dicembre in varie parti del mondo ed anche in Italia
sono stati avvistati misteriosi bagliori sia nottetempo sia in pieno
giorno. Numerosi utenti della Rete, da varie regioni hanno segnalato il
fenomeno all’interno di forum e siti. [in parole povere: gli straccioni del terrazzino e i loro cloni e fake più qualche gonzo hanno infestato la rete con immani puttanate]
I curatori di questo blog hanno scorto circa un mese addietro dei fasci di luce che rischiaravano una scura coltre di nuvole. Era sera (le 17:15) [vedi sotto: BUFFONE, E CHE ORA ERA A SINGAPORE?] e questi coni luminosi, osservati per circa un’ora, si muovevano un modo frenetico, con repentini cambiamenti di direzione. Il fenomeno era del tutto simile a quello mostrato nel video qui di seguito e caricato su You-Tube da un utente di Singapore. [magari il 'latitante' ciarlatano vaccataro] Non è stato possibile identificare la sorgente dei fasci che comunque non provenivano dai proiettori di una discoteca. Non solo, il singolare fenomeno è stato accompagnato dal passaggio di un elicottero dotato di un faro verde: il velivolo ha sorvolato a lungo il centro di Sanremo e la periferia della città.
E’ arduo stabilire le cause e la natura dei fulgori. E’ necessario analizzare le singole testimonianze, le fotografie ed i filmati per tentare di comprendere l’origine dell'evento intorno al quale sono state formulate le seguentiipotesi. troiate
- I lampi si possono collegare allo sciame meteorico delle Geminidi.
- I baleni sono generati da gas ionizzati connessi in qualche misura ad un’intensa attività solare.
- Le correnti ascensionali calde, a contatto con l'atmosfera umida, hanno generato dei fulmini, i cosiddetti fulmini a ciel sereno.
- Sono luci sismiche.
- Sono barbagli riferibili a particolari fenomeni energetici da cui è interessata la Terra in questo periodo.
- Sono sfolgorii dovuti ad armi esotiche.
- Sono archi chimici prodotti da campi elettromagnetici.
I curatori di questo blog hanno scorto circa un mese addietro dei fasci di luce che rischiaravano una scura coltre di nuvole. Era sera (le 17:15) [vedi sotto: BUFFONE, E CHE ORA ERA A SINGAPORE?] e questi coni luminosi, osservati per circa un’ora, si muovevano un modo frenetico, con repentini cambiamenti di direzione. Il fenomeno era del tutto simile a quello mostrato nel video qui di seguito e caricato su You-Tube da un utente di Singapore. [magari il 'latitante' ciarlatano vaccataro] Non è stato possibile identificare la sorgente dei fasci che comunque non provenivano dai proiettori di una discoteca. Non solo, il singolare fenomeno è stato accompagnato dal passaggio di un elicottero dotato di un faro verde: il velivolo ha sorvolato a lungo il centro di Sanremo e la periferia della città.
E’ arduo stabilire le cause e la natura dei fulgori. E’ necessario analizzare le singole testimonianze, le fotografie ed i filmati per tentare di comprendere l’origine dell'evento intorno al quale sono state formulate le seguenti
- I lampi si possono collegare allo sciame meteorico delle Geminidi.
- I baleni sono generati da gas ionizzati connessi in qualche misura ad un’intensa attività solare.
- Le correnti ascensionali calde, a contatto con l'atmosfera umida, hanno generato dei fulmini, i cosiddetti fulmini a ciel sereno.
- Sono luci sismiche.
- Sono barbagli riferibili a particolari fenomeni energetici da cui è interessata la Terra in questo periodo.
- Sono sfolgorii dovuti ad armi esotiche.
- Sono archi chimici prodotti da campi elettromagnetici.
- Sono vaccate di magnitudo intergalattica.
E’ prematuro addivenire ad una conclusione, [cialtrone, ma SE HAI GIA' TRATTO le "conclusioni" di 'sta fava...] ma ci pare che ricondurre gli avvistamenti di queste luci a manifestazioni del tutto note non sia plausibile. Infatti i fulmini a ciel sereno, chiamati in causa da un astrofisico per “spiegare” quanto osservato, presentano caratteristiche differenti rispetto ai bagliori scorti in questi giorni.
Articolo Immondezzaio correlato: Anomali bagliori notturni, 2012
E’ prematuro addivenire ad una conclusione, [cialtrone, ma SE HAI GIA' TRATTO le "conclusioni" di 'sta fava...] ma ci pare che ricondurre gli avvistamenti di queste luci a manifestazioni del tutto note non sia plausibile. Infatti i fulmini a ciel sereno, chiamati in causa da un astrofisico per “spiegare” quanto osservato, presentano caratteristiche differenti rispetto ai bagliori scorti in questi giorni.
Pubblicato da
Straker
addavenì la Giustizia falsario cazzarò che non sei altro
Sunday, December 16, 2012
H.A.A.R.P. sguinzaglia il “raggio della morte” di Tesla e voi del terrazzino scassate la la uallera da ANNI
http://www.tankerenemy.com/2012/12/haarp-sguinzaglia-il-raggio-della-morte.html
H.A.A.R.P. sguinzaglia il “raggio della morte” di Tesla
Stanno emergendo inquietanti prove circa un uso di H.A.A.R.P. come arma. Il fisico brasiliano, Dottor Fran De Aquino, ha recentemente affermato che la rete completamente funzionale di H.A.A.R.P. non è atta solo a modificare gli eventi geofisici: infatti può anche influire sul continuum spazio-temporale e sulla gravità.Le onde radio di H.A.A.R.P. possono essere modulate e dirette verso qualunque bersaglio del pianeta: la tecnologia degli impianti H.A.A.R.P. è fondata su alcune delle ricerche più avanzate del leggendario inventore e scienziato serbo, Nikola Tesla. Tesla lavorò per decenni ad una tecnologia rivoluzionaria denominata “teleforce”, un potente raggio che, secondo il suo ideatore, avrebbe cambiato per sempre le strategie belliche.
Recentemente, bizzarre aurore boreali ed aberrazioni di varia natura hanno richiamato l'attenzione sulla possibilità che gli elementi della tecnologia H.A.A.R.P. siano stati dotati del “raggio della morte”, dispositivo inventato da Tesla. E’ un raggio che funziona con la propagazione di frequenze radio capaci di distruggere i legami che tengono insieme le molecole.
Sparizioni misteriose
Già nel 2009 la superarma H.A.A.R.P. lasciò la sua firma su una piccola isola messicana nel Golfo del Messico, l'isola Bermeja che un giorno c’era e semplicemente il giorno successivo era scomparsa.
Il mistero non è mai stato risolto. La spiegazione ufficiale chiama in causa il "riscaldamento globale" e l’aumento del livello del mare, ma il livello dell’acqua non era salito nel 2009 né risultarono fenomeni di subsidenza.
Cleo Paskal, docente associato presso il Royal Institute of International Affairs di Londra, osserva: "Nel settembre 2009 è stato riferito che, pur essendo sulle mappe per secoli, la piccola isola di Bermeja, nel Golfo del Messico, non poté all’improvviso più essere trovata. Il governo messicano inviò aerei e navi ed usò i satelliti per cercare di localizzare l’isola, ma invano. […]
Prima che l'isola cessasse di esistere, strani fenomeni furono segnalati nel Golfo del Messico. Furono visti archi chimici associati ad una massiccia irrorazione di chemtrails. Furono scorti vortici misteriosi nelle acque normalmente calme. I marinai nelle vicinanze dell’isola di Bermeja, il giorno della sua scomparsa, riferirono di una bizzarra rifrazione della luce nel cielo. La testimonianza dei pescatori fu liquidata come “avvistamento di U.F.O.” (sic) Tuttavia gli archi chimici ed i vortici sono segni rivelatori di attività H.A.A.R.P. e non ci riferiamo a studi della ionosfera.
Un'altra isola è recentemente scomparsa. Anche questa era lì un giorno ed è sparita il dì successivo. Si tratta di New Moore Island, un isolotto rivendicato dall’ India e dal Bangladesh. Potrebbe essere che entrambe le sparizioni sono state causate da sperimentazioni di una tecnologia radicalmente nuova basata sulle armi congegnate da Nikola Tesla?
Dicono di H.A.A.R.P.
H.A.A.R.P. è stata sempre considerata un’arma dalla compianta scienziata Dottoressa Rosalie Bertell che ha scritto: "Gli effetti non lineari di un miliardo di watt di potenza effettiva irradiata sono diretti verso la ionosfera dal trasmettitore H.A.A.R.P. I livelli di potenza irradiata possono toccare i 4,7 miliardi di watt! L’energia in determinate frequenze, quando raggiunge le parti esterne della ionosfera, può essere amplificata fino a 1.000 volte da processi naturali. Questo fenomeno è stato registrato dagli scienziati della U.C.L.A. (Università di Los Angeles, n.d.t.): essi hanno osservato i risultati di queste amplificazioni di potenza. […]
Alcuni ricercatori degli impianti H.A.A.R.P. in Alaska e Perù credono che la potenza irradiata sia ora di circa 10 miliardi di watt. Questo campo elettromagnetico configurato attraverso il “teleforce” potrebbe non solo vaporizzare le isole e le montagne, ma intere città. E 'una capacità bellica che Tesla affermava di aver creato più di novant’anni fa.
Il fisico Dottor Fran De Aquino lancia l'allarme circa le micidiali capacità di H.A.A.R.P.
"H.A.A.R.P. è un sistema che può essere impiegato per abbattere missili e aerei, interferendo sui loro sistemi di guida e provocare perturbazioni atmosferiche che possono causare il malfunzionamento dell’avionica. […] Abbattere velivoli era la funzione originaria dell'arma “teleforce” che potrebbe teoricamente deviare un intero pianeta dalla sua orbita, come la Morte Nera nella celebre saga cinematografica di George Lukas, ‘Star wars’.
L’arma di Tesla
In un articolo pubblicato dal “New York Times” il giorno 8 dicembre 1915 si legge: “E' perfettamente possibile trasmettere l'energia elettrica senza fili e produrre effetti distruttivi a distanza. Ho già costruito un trasmettitore wireless che rende possibile tutto questo ed è descritto nelle mie pubblicazioni tecniche, tra le quali mi riferisco al mio numero di brevetto 1.119.732, registrato di recente. Con i trasmettitori di questo genere siamo in grado di trasmettere energia elettrica in qualsiasi quantità a qualsiasi distanza e possiamo applicarla in campi innumerevoli, sia in guerra sia in pace. Attraverso l'adozione universale di questo sistema, le condizioni ideali per il mantenimento della legge e dell'ordine saranno realizzate, perché allora l'energia necessaria per l'applicazione del diritto e della giustizia sarà disponibile in qualsiasi momento per l'attacco come per la difesa. […]
L’episodio della Tunguska, risalente al 1908, quando una parte della taiga fu incendiata, si deve ad un esperimento di Tesla con l’arma “teleforce”? Nonostante l’inventore serbo non potesse più contare su cospicui finanziamenti, Tesla non smise mai di lavorare sul suo “raggio della morte”.
Un altro articolo su Tesla apparso sul “New York Times” il 22 settembre 1940 riferisce: "Nikola Tesla, uno dei veri grandi inventori, che ha celebrato il suo ottantesimo e quarto compleanno il 10 luglio, asserisce di essere pronto a divulgare al governo degli Stati Uniti il segreto della sua 'teleforce', con la quale i motori dei velivoli possono essere fusi ad una distanza di 250 miglia, in modo da costruire una sorta di invisibile muraglia cinese a protezione degli Stati Uniti”. La ‘teleforce’, ha spiegato Tesla, si basa su un principio completamente nuovo della fisica, che nessuno ha mai sognato, un principio diverso da quello alla base di invenzioni relative alla trasmissione di energia elettrica a distanza. […]
Ringraziamo l’amico Ron per la preziosa segnalazione.
Fonte: beforeitsnews.com
Pubblicato da un poveretto che si firma Straker
Thursday, March 29, 2012
La N.A.S.A. ammette le scie chimiche
http://www.tankerenemy.com/2012/03/la-nasa-ammette-le-scie-chimiche.html
La N.A.S.A. ammette le scie chimiche
La
N.A.S.A., l'agenzia pseudo-scientifica e militare controllata dal
Pentagono, famigerata per le sue bugie, le manipolazioni ed i programmi
"educativi" che insegnano agli studenti a confondere le scie tossiche
con innocue nubi, ammette la Geoingegneria. Nel seguente articolo è
citato il trimetilalluminio,
un composto velenoso disperso dagli aerei della morte, all’origine
delle singolari iridescenze che il fisico canadese Neil Finley definisce
“firme chimiche”.
Le varie “sperimentazioni” sono probabilmente anche la causa del
collasso subito dalla termosfera, strato comprendente la ionosfera,
bombardata, come è noto, dalle emissioni elettromagnetiche dei sistemi
H.A.A.R.P.
All’alba del 27 marzo, alcuni cittadini, lungo la costa orientale degli Stati uniti, hanno osservato un quintetto di ammassi di “piume” nel cielo notturno. Erano i traccianti chimici rilasciati nella parte alta dell’atmosfera terrestre da cinque razzi lanciati dalla Virginia.
La descrizione, all’interno del testo, delle "nubi lattiginose" si addice perfettamente alla fisionomia delle scie venefiche che vediamo ogni giorno nel cielo. Dimentichiamo gli scopi scientifici: tutte le ampollose dichiarazioni ufficiali nascondono i soliti ignominiosi pretesti per inquinare l'atmosfera e per controllare il pianeta.
Tra
le 60 e le 65 miglia sopra la superficie terrestre, si trova una
regione poco compresa dell'atmosfera terrestre. E' zona in cui si snoda
una corrente che tocca una velocità di 200-300 miglia all'ora. Ad una
quota inferiore rispetto a quella in cui orbitano i satelliti,
superiore, però, a quella dove incrociano gli aerei, questa jet stream
costituisce un bersaglio perfetto per un particolare tipo di esperimento
scientifico (sic), condotto con appositi razzi. Alcuni razzi, della
lunghezza di quaranta metri, saranno sparati verso il cielo per brevi
spostamenti di otto-dieci minuti, permettendo agli scienziati di sondare
strati dell'atmosfera, altrimenti difficili da raggiungere.
Nel mese di marzo, la N.A.S.A. ha lanciato cinque razzi per studiare questi venti d'alta quota e la loro intima connessione con i complicati modelli di corrente elettrica che circondano la Terra. In primo luogo, come si scoprì negli anni ‘60 del XX secolo, i venti di questa corrente a getto non devono essere confusi con la corrente a getto inferiore che si trova a circa 30.000 piedi, attraverso cui volano gli aerei passeggeri e che è considerata nelle previsioni meteorologiche. L'esperimento è stato progettato per ottenere una migliore comprensione dei venti d'alta quota e per consentire agli scienziati di definire un modello delle regioni elettromagnetiche dello spazio che possono danneggiare i satelliti artificiali e distruggere i sistemi di comunicazione. L'esperimento contribuirà anche a spiegare come gli effetti dei disturbi atmosferici in una parte del globo possano trasferirsi in altre parti del globo nell’arco di un giorno o due.
I cinque razzi-sonda, all'interno del progetto noto come Anomalous Transport Rocket Experiment (ATREX), sono stati lanciati dalla rampa di Wallops in Virginia ed hanno rilasceto un tracciante chimico. Il composto, il trimetilalluminio (altamente tossico, n.d.t.), forma colorate nuvole lattiginose che consentono a chi opera sul campo di "vedere" i venti nello spazio e di monitorarli con telecamere. Infine, due dei razzi sono stati dotati di una strumentazione atta a misurare la pressione e la temperatura dell'atmosfera.
Fonte: tankerenemy.blogspot.it (ma SUPERROTFL!!!)
All’alba del 27 marzo, alcuni cittadini, lungo la costa orientale degli Stati uniti, hanno osservato un quintetto di ammassi di “piume” nel cielo notturno. Erano i traccianti chimici rilasciati nella parte alta dell’atmosfera terrestre da cinque razzi lanciati dalla Virginia.
La descrizione, all’interno del testo, delle "nubi lattiginose" si addice perfettamente alla fisionomia delle scie venefiche che vediamo ogni giorno nel cielo. Dimentichiamo gli scopi scientifici: tutte le ampollose dichiarazioni ufficiali nascondono i soliti ignominiosi pretesti per inquinare l'atmosfera e per controllare il pianeta.
Tra
le 60 e le 65 miglia sopra la superficie terrestre, si trova una
regione poco compresa dell'atmosfera terrestre. E' zona in cui si snoda
una corrente che tocca una velocità di 200-300 miglia all'ora. Ad una
quota inferiore rispetto a quella in cui orbitano i satelliti,
superiore, però, a quella dove incrociano gli aerei, questa jet stream
costituisce un bersaglio perfetto per un particolare tipo di esperimento
scientifico (sic), condotto con appositi razzi. Alcuni razzi, della
lunghezza di quaranta metri, saranno sparati verso il cielo per brevi
spostamenti di otto-dieci minuti, permettendo agli scienziati di sondare
strati dell'atmosfera, altrimenti difficili da raggiungere. Nel mese di marzo, la N.A.S.A. ha lanciato cinque razzi per studiare questi venti d'alta quota e la loro intima connessione con i complicati modelli di corrente elettrica che circondano la Terra. In primo luogo, come si scoprì negli anni ‘60 del XX secolo, i venti di questa corrente a getto non devono essere confusi con la corrente a getto inferiore che si trova a circa 30.000 piedi, attraverso cui volano gli aerei passeggeri e che è considerata nelle previsioni meteorologiche. L'esperimento è stato progettato per ottenere una migliore comprensione dei venti d'alta quota e per consentire agli scienziati di definire un modello delle regioni elettromagnetiche dello spazio che possono danneggiare i satelliti artificiali e distruggere i sistemi di comunicazione. L'esperimento contribuirà anche a spiegare come gli effetti dei disturbi atmosferici in una parte del globo possano trasferirsi in altre parti del globo nell’arco di un giorno o due.
I cinque razzi-sonda, all'interno del progetto noto come Anomalous Transport Rocket Experiment (ATREX), sono stati lanciati dalla rampa di Wallops in Virginia ed hanno rilasceto un tracciante chimico. Il composto, il trimetilalluminio (altamente tossico, n.d.t.), forma colorate nuvole lattiginose che consentono a chi opera sul campo di "vedere" i venti nello spazio e di monitorarli con telecamere. Infine, due dei razzi sono stati dotati di una strumentazione atta a misurare la pressione e la temperatura dell'atmosfera.
Fonte: tankerenemy.blogspot.it (ma SUPERROTFL!!!)
Pubblicato da
Zret
Tuesday, June 29, 2010
Luci sismiche ed archi chimici
http://www.tankerenemy.com/2010/06/luci-sismiche-ed-archi-chimici.html
Luci sismiche ed archi chimici
A proposito delle manifestazioni atmosferiche foriere dei terremoti indotti, bisogna distinguerle dalle luci sismiche: si osservano, infatti, spesso nembi iridescenti e "cirri" opalescenti che si formano in seguito al passaggio di aerei chimici. Sembra che, tra i diversi possibili segni anticipatori dei movimenti tellurici, si debba concentrare l'attenzione proprio su queste striature nel cielo, indizio di una pesante manipolazione delle condizioni naturali. La disinformazione basa, tra l’altro, il suo inganno sull’equazione tra le cosiddette "luci sismiche" e le iridescenze artificiali. Le prime sono naturali, benché la loro genesi non sia molto chiara; gli arcobaleni chimici sono, invece, il risultato della dispersione di quarzo, di alluminio e di etilene dibromuro (additivo nei carburanti JP8).
"Durante gli eventi sismici, in taluni casi è possibile notare, oltre al caratteristico rumore, anche delle luci che possono manifestarsi come lampi o fiammate.
La teoria dell’effetto piezoelettrico prevede che rocce con composizione cristallina soggette alle compressioni generate dai sismi, siano in grado di produrre luce, grazie alle scariche elettriche. L’effetto di piezoelettricità è presente in un gran numero di cristalli ed avviene sottoponendo due facce del cristallo a compressione: si ottiene così sulle facce trasversalmente opposte una differenza di potenziale anche elevata. La difficoltà della produzione di luci sismiche, mediante questo fenomeno, risiede nella necessità dell’allineamento dei cristalli nelle rocce in modo tale da conseguire la variazione di potenziale necessaria a generare la scarica elettrica e quindi il lampo.
Altri effetti elettrici si possono sviluppare mediante la separazione o il contatto tra strati rocciosi, circostanza che si verifica appunto in corrispondenza di fenditure causate da sismi. Sembra che il gradiente elettrico provocato da queste fratture o dai successivi contatti, potrebbe essere in grado di sviluppare sufficiente tensione da giustificare i bagliori.
Anche la diffusione di calore nei cristalli può generare la produzione di cariche elettriche, trasformando il calore in differenza di potenziale. L’attrito delle rocce sottoposte a compressione e rilascio, evento tipico di un sisma, potrebbe essere in grado di generare sufficiente energia termica per provocare questo fenomeno.
Alcuni ricercatori affermano che, durante il terremoto, si possono formare delle forti correnti ascensionali d’aria dovute alle vibrazioni del suolo. Queste correnti possono caricarsi elettricamente e sprigionare scariche elettriche luminose.
Altri fenomeni che sviluppano luce comprendono le scariche elettrochimiche che si formano per elettrolisi dell’acqua che scorre in anfratti e spaccature della litosfera.
La stessa compressione delle rocce può causare l’emissione di elettroni che, a seguito di collisioni con le molecole dell’atmosfera, possono determinare fiochi fenomeni luminosi.
In altre occasioni, successivamente ad un sisma si è potuta constatare la presenza di tracce di combustione. In tali casi, si ipotizza che il fenomeno sia dovuto alla fuoriuscita di gas infiammabili dal terreno. Risulta comunque difficile comprendere le ragioni dell’innesco della combustione".
Da questa carrellata sulle possibili cause e sulla natura delle luci sismiche, si evince che esse, comunque rare e sovente deboli, sono fulminee. Assomigliano dunque ai lampi di un temporale e non sono manifestazioni durevoli, a differenza delle nubi colorate e dei fasci iridati che non sbaglieremo a considerare, se non i prodromi di un sisma innaturale, un'aberrazione atmosferica dovuta ad interventi militari. Queste nuvole artificiali manifestano interferenze prismatiche con lunghezze d'onda luminose che avvengono solo con "materiale solido estremamente fine", come spiega il fisico canadese Neil Finley. Queste microparticelle sospese nell'aria "generano campi di interferenza attorno ad ogni particella, cambiando il colore della luce".
Fonti:
Autore non indicato, Le luci sismiche
W. Thomas, Le scie chimiche compromettono la vita sulla Terra, 2006
"Durante gli eventi sismici, in taluni casi è possibile notare, oltre al caratteristico rumore, anche delle luci che possono manifestarsi come lampi o fiammate.
La teoria dell’effetto piezoelettrico prevede che rocce con composizione cristallina soggette alle compressioni generate dai sismi, siano in grado di produrre luce, grazie alle scariche elettriche. L’effetto di piezoelettricità è presente in un gran numero di cristalli ed avviene sottoponendo due facce del cristallo a compressione: si ottiene così sulle facce trasversalmente opposte una differenza di potenziale anche elevata. La difficoltà della produzione di luci sismiche, mediante questo fenomeno, risiede nella necessità dell’allineamento dei cristalli nelle rocce in modo tale da conseguire la variazione di potenziale necessaria a generare la scarica elettrica e quindi il lampo.
Altri effetti elettrici si possono sviluppare mediante la separazione o il contatto tra strati rocciosi, circostanza che si verifica appunto in corrispondenza di fenditure causate da sismi. Sembra che il gradiente elettrico provocato da queste fratture o dai successivi contatti, potrebbe essere in grado di sviluppare sufficiente tensione da giustificare i bagliori.
Anche la diffusione di calore nei cristalli può generare la produzione di cariche elettriche, trasformando il calore in differenza di potenziale. L’attrito delle rocce sottoposte a compressione e rilascio, evento tipico di un sisma, potrebbe essere in grado di generare sufficiente energia termica per provocare questo fenomeno.
Alcuni ricercatori affermano che, durante il terremoto, si possono formare delle forti correnti ascensionali d’aria dovute alle vibrazioni del suolo. Queste correnti possono caricarsi elettricamente e sprigionare scariche elettriche luminose.
Altri fenomeni che sviluppano luce comprendono le scariche elettrochimiche che si formano per elettrolisi dell’acqua che scorre in anfratti e spaccature della litosfera.
La stessa compressione delle rocce può causare l’emissione di elettroni che, a seguito di collisioni con le molecole dell’atmosfera, possono determinare fiochi fenomeni luminosi.
In altre occasioni, successivamente ad un sisma si è potuta constatare la presenza di tracce di combustione. In tali casi, si ipotizza che il fenomeno sia dovuto alla fuoriuscita di gas infiammabili dal terreno. Risulta comunque difficile comprendere le ragioni dell’innesco della combustione".
Da questa carrellata sulle possibili cause e sulla natura delle luci sismiche, si evince che esse, comunque rare e sovente deboli, sono fulminee. Assomigliano dunque ai lampi di un temporale e non sono manifestazioni durevoli, a differenza delle nubi colorate e dei fasci iridati che non sbaglieremo a considerare, se non i prodromi di un sisma innaturale, un'aberrazione atmosferica dovuta ad interventi militari. Queste nuvole artificiali manifestano interferenze prismatiche con lunghezze d'onda luminose che avvengono solo con "materiale solido estremamente fine", come spiega il fisico canadese Neil Finley. Queste microparticelle sospese nell'aria "generano campi di interferenza attorno ad ogni particella, cambiando il colore della luce".
Fonti:
Autore non indicato, Le luci sismiche
W. Thomas, Le scie chimiche compromettono la vita sulla Terra, 2006
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