L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Tuesday, January 13, 2015

Preludio (alle cazzate)

Task, qui ci starebbe bene una segnalazione alla scuola dello zretino. Non credi?


http://zret.blogspot.ch/2015/01/preludio.html

Preludio


L’intreccio parigino tra fatti e grottesche finzioni televisive è stato complessivamente districato: restano da delucidare gli scopi. L’evento si inscrive in una strategia della tensione non dissimile da quella adottata in Italia soprattutto negli anni ‘70 del XX secolo, ma di respiro internazionale con il fine precipuo di esacerbare lo scontro ideologico tra Occidente e mondo musulmano, attrito foriero di un sanguinario conflitto.

Vediamo, però, uno per uno gli obiettivi dell’inside job.

• Distogliere l’attenzione dei cittadini dai problemi economici e sociali: la Francia ed altri paesi sono attanagliati da una crisi artificiale che nei prossimi anni rischia di culminare in uno spaventoso tracollo. Da quando il mondo è mondo, i regimi ricorrono allo spauracchio del “nemico esterno” affinché si dimentichino le questioni che affliggono ampi strati della società. Tra l’altro, le operazioni di “guerra climatica” si sono intensificate in maniera parossistica in questo primo scorcio di gennaio, a dimostrare che immense energie e risorse sono profuse a danno dei popoli e non a loro tutela, se non in dichiarazioni retoriche ed insincere.
• Trovare il pretesto per promulgare leggi coercitive simili al liberticida “patriot act” emanato negli Stati Uniti dopo il 9 11. Si mira specialmente a censurare, con la scusa della “sicurezza nazionale”, i pochi siti di informazione indipendente. La Rete da tempo è descritta dall’establishment come pericolosa e sovversiva: per Rete i congiurati intendono le fonti non allineate. Ci dobbiamo attendere un ulteriore giro di vite.
• Seminare la paura che è sempre un efficace strumento di controllo.
• Ammonire il governo francese incline a rivedere le sanzioni decretate contro la Federazione russa.
• I seminatori di discordia si prefiggono di inasprire i conflitti sociali interni tra comunità cristiane, musulmane ed ebraiche, secondo il solito metodo del “divide et impera”.
• Come si accennava, l’obiettivo primario, sebbene non il più vicino nel tempo, è, fomentando l’odio anti-islamico e più in generale la xenofobia, quello di scatenare una guerra mondiale. La conflagrazione porterà enormi profitti economici alla feccia sanguinaria e – fine ben più importante – consentirà di erigere il Novus ordo sulle ceneri di un assetto internazionale stravolto, irriconoscibile. La Realpolitik è sempre in auge.

Due riflessioni a margine di questo “pronostico”: siti cattolici integralisti affermano che il sistema, con le sua aberrante politica demografica, intende islamizzare il pianeta. Essi paventano che la religione del Profeta, magari in una versione fondamentalista, diventerà la più professata sulla Terra anche in nazioni in cui oggi è minoritaria; se si considerano, però, il carteggio Pike-Mazzini ed altri documenti, sembra che il credo mondiale sarà l’empio culto degli Oscurati, non l’Islam, oggetto – come avvisò Werner Von Braun – di una strumentale campagna di diffamazione. Cristiani, Ebrei e Musulmani dovrebbero essere aizzati a sterminarsi tra loro, complici i partiti che gettano benzina sul fuoco del più ignorante e becero sciovinismo.

Gli innumerevoli errori nella sceneggiatura del vaudeville parigino, siano essi il risultato di faciloneria o sfide o esperimenti per saggiare il grado di comprensione ancora presente in una frangia dell’opinione pubblica, sono un’opportunità forse unica per smascherare gli apparati e per portare alla luce i loro piani di distruzione e di morte. E’ una chance che ci è offerta: di fronte alle innumerevoli incongruenze e bizzarrie della balzana tesi ufficiale, anche persone abituate a sfamarsi nel trogolo televisivo cominciano ad essere sfiorate da qualche dubbio. E’ necessario più che mai favorire una presa di coscienza, una delegittimazione dei media ufficiali, puntando ad esautorare i cosiddetti potenti.

Se non prendiamo questo treno, rischiamo di dover salire sul convoglio che ci porterà all’inferno.

Friday, October 1, 2010

E vi fu guerra in cielo...

http://straker-61.blogspot.com/2010/10/e-vi-fu-guerra-in-cielo.html

E vi fu guerra in cielo...

E vi fu guerra in cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dragone; anche il dragone ed i suoi angeli combatterono, ma non vinsero e per loro non fu più trovato posto nel cielo. (Apocalisse 12,7-8)

Uno scenario verosimile?


Scrive Daniele Dellerba: "Nel recente documentario di "History Channel", "A caccia di UFO: spie extraterrestri", si ipotizza che alcuni U.F.O. siano stati abbattuti grazie a nuovi tipi di laser ad alta potenza, in via di realizzazione in alcuni famosi laboratori statunitensi. Questi prototipi di raggio anti-U.F.O. preoccuperebbero, secondo gli autori, gli alieni, che così spierebbero queste aree di ricerca. Se così fosse, a nostra insaputa, sarebbe stato guadato un Rubicone strategico. Disponendo, infatti, di un'arma anti-intrusione in grado di colpire velivoli non terrestri anche a lunga distanza nello spazio, diventerebbe meno pressante conservare il segreto con le masse. Ovviamente, oltre alle difese laser, deve anche essere disponibile un modo per schermare le armi a raggi dai grandi black out energetici che gli U.F.O. producono, altrimenti questi armamenti sono inutili per minacciare gli extraterrestri. Se esistono queste armi laser, vedremmo spuntare ovunque nuove strutture locali in ogni stato per produrre grandi quantità di energia elettrica: forse qualcuno noterà un nesso con la rinata mania internazionale di costruire centrali nucleari (anche in Italia)."

Queste osservazioni si incuneano nel dibattito esopolitico che diviene sempre più attuale. Le bellicose dichiarazioni di un esponente politico giapponese, che ha invitato a considerare la possibilità di un’aggressione aliena contro cui è necessario armarsi, suonano come l’ennesimo appello a combattere il nemico esterno creato dal nulla. Anche Stephen Hawking ha voluto mettere in guardia contro colonizzatori provenienti da lontanissimi pianeti: le frasi del cosmologo britannico, neanche tanto sibilline, paiono in linea con gli scopi del governo occulto. Quali sono i fatti cui si riferisce il ricercatore indipendente Dellerba? Astronavi di civiltà spaziali sono abbattute dai terrestri, ma questo non è un fenomeno recente ed i militari hanno solo, negli ultimi anni, perfezionato i sistemi d’arma per neutralizzare gli “intrusi”.

E’ forse stato un errore credere che fosse possibile stipulare un accordo o un patto di non aggressione con i governi mondiali: ora le forze armate del pianeta, avvalendosi della retro-ingegneria che ha consentito loro di progettare e costruire velivoli e strumenti bellici sempre più sofisticati e letali, stanno per avere il sopravvento su esseri che hanno sottovalutato non solo le capacità tecnologiche del nemico, ma soprattutto la sua incommensurabile perfidia. L’"Iniziativa di difesa strategica" - S.D.I. (alias “Scudo spaziale”), i satelliti, le armi ad energia diretta sono da decenni impiegati contro gli avversari della Cabal, sovente con successo. Diversamente, si spiegherebbe la militarizzazione dello spazio? Vogliamo forse cadere nel tranello e cominciare un’altra guerra infinita contro un inafferrabile Bin Laden cosmico e concentrare l’odio contro un Goldstein galattico? Continua ad echeggiare l’avvertimento (inascoltato) di Werner Von Braun, per bocca della sua portavoce, Carol Rosin: “the last card, the last card”. L’ultima carta cui si riferiva è appunto lo spauracchio extraterrestre: non neghiamo che possa esistere un pericolo esterno, ma non coinciderà mai con quello additato dall’O.N.U. e dalle altre screditate istituzioni nazionali ed internazionali.

E’ il solito gioco delle parti: le autorità intendono demonizzare essere benevoli per perpetuare il loro perverso dominio. Purtroppo creature “gandhiane” non hanno reagito o hanno reagito in modo molto blando agli attacchi sferrati dai militari, forse confidando nella loro superioriità tecnologica e spirituale, ma certi farabutti comprendono solo le maniere forti. La conseguenza è la seguente: sembra che alcuni esseri siano ridotti a mal partito. In caso di conflitto, specialmente se i terrestri potessero contare su potenti alleati, l’esito non sarebbe scontato. Il teatro di guerra è stato già accuratamente mappato, ricavandone una configurazione elettronica tridimensionale (Progetto R.F.M.P.): il teatro di guerra è il mondo. Ecco perché le irrorazioni clandestine investono l’intero pianeta o quasi. La prossima conflagrazione sarà “la guerra dei mondi”.

E’ evidente che i media stanno cercando, assecondando la volontà di poteri occulti, di acclimare l’opinione pubblica alla possibilità del “contatto extraterrestre”: che certe notizie, come quella sulla nomina di un’ambasciatrice dell’O.N.U. per le relazioni con le civiltà stellari, siano diffuse per essere subito dopo smentite, poco importa. Il sasso è stato gettato. I telefilm Visitors e The event lanciano messaggi obliqui. Il contatto, però, sarà gestito secondo le bieche strategie ed i fini di un potere che ha sempre ingannato e vessato le nazioni. Possiamo credere alle “verità” del sistema? Quando, nel corso della storia, almeno quella degli ultimi decenni, il potere ha agito nell’interesse dei cittadini? La chiamata alle armi contro gli alieni “cattivi” potrebbe essere l’eccezione? Ammettiamo, per assurdo, che una tantum il governo mondiale intenda difenderci da assalitori esterni, chi di noi sarebbe tanto stupido da rispondere all’appello “Armiamoci e partite!” Vadano i governanti ed i loro lacché a combattere, a morire, dilaniati da una bomba, si tratti di stanare un inesistente Bin Laden da una grotta dell’Afghanistan, si tratti di sparare ad un soldato proveniente da chissà dove.


Saturday, July 24, 2010

Ipotesi lunari

http://zret.blogspot.com/2010/07/ipotesi-lunari.html

Ipotesi lunari

Numerose sono le teorie sulla formazione della Luna che, stando all'astronomia ufficiale, avrebbe 4,6 milioni di anni. Secondo l'astronomo statunitense W.H. Pickering (1858-1938), questo "calcinato cadavere cosmico" (W. Von Braun) fu strappato dal cuore della Terra. Anche R. Steiner, nel saggio “Miti e misteri dell'antico Egitto”, sostiene che il satellite e la Terra, eoni addietro, costituivano un unico corpo celeste. Lo scienziato britannico J.H. Jeans (1877-1946) pensò che Selene fosse il risultato dell'aggregazione di frammenti cosmici; il celebre astronomo di Albione, F. Hoyle, (1915-2001), ipotizzò che la Luna fosse stata originata dai frammenti di una stella esplosa.

Il noto cosmonauta sovietico Pavel Popovich (1930-2009) riporta le seguenti informazioni: molto tempo fa, esisteva un pianeta gigante vicino alla Terra, più grande di Saturno, abitato da una civiltà avanzatissima. Alcuni autori di fantascienza chiamano il pianeta Phaeton, altri Moonah [ecco, proprio il nome giusto - eSSSe]. I suoi abitanti sfruttavano l'energia nucleare ed usavano il nostro pianeta come area di test: di conseguenza sul pianeta occorse un'esplosione con tragiche conseguenze. Un frammento di Moonah si staccò e venne catturato dalla Terra, per diventare la nostra Luna.

La Luna, che è l'oggetto astronomico più vicino a Gaia ed il più intensamente studiato, è dopo tanti millenni, ancora un corpo enigmatico: ad esempio, non è chiaro quale sia la genesi dei crateri. Di solito si ripete che i crateri sono dovuti all'impatto di meteoriti, benché alcuni scienziati li attribuiscano all'attività vulcanica. Talbot, però, insieme con gli altri ricercatori che hanno elaborato la teoria dell'universo elettrico, sostiene che la conformazione di queste depressioni circolari e, in particolare, le raggiere di solchi sui bordi evidenziano l'azione di fenomeni elettrici su scala cosmica.

Sono molteplici le singolari manifestazioni osservate sul globo: si va delle ombre che si muovono ai bagliori di fuoco, come quelli notati il 23 novembre del 1920 nei crateri Funerius e Keplero, dai "segnali luminosi" del cratere Platone, alla trasparenza della Palude del sonno. Qui il suolo selenita appare semidiafano, lasciando intravedere al di sotto un piano opaco. Queste ed altre stranezze sono state raggruppate nell'espressione "fenomeni lunari transienti".

Questi eventi sono osservati da circa un millennio ed alcuni sono stati riferiti da molti testimoni o da scienziati rispettabili. I fenomeni che sono stati osservati variano da nebbie localizzate a cambiamenti duraturi del panorama lunare ed includono nebbie, colorazioni rossicce, verdi, blu o violette, illuminazioni, oscuramenti.

Non manca poi chi afferma, come il documentarista José Escamilla, che il satellite ha un aspetto e colori ben diversi da quelli divulgati dalla N.A.S.A.: non sarebbe, infatti un sasso grigio ed arido, ma un avamposto su cui sorgono basi extraterrestri. Una speculazione? Già lo scrittore Luciano di Samosata, nel suo romanzo "Storia vera", aveva immaginato che la Luna fosse abitata: la sua era solo un'invenzione letteraria, ma l'idea che lassù qualcuno si nasconda sotto i mari e le catene montuose o sulla dark side, non è poi così peregrina, se già il funesto Bush junior progettò di costruire installazioni militari sul satellite.

La fascinazione della Luna è antica quanto l'umanità: simile ad un volto occhiuto, essa sembra scrutare la Terra. La superficie selenita, con aree di colorazione differenti, ha tradizionalmente suggerito l'immagine di un viso umano. Plutarco (I- II sec. d. C.), nella monografia "De facie in orbe Lunae apparente", disquisisce su tale concezione. Nel Medioevo, alcuni videro nel disco splendente la figura di Caino che regge una forca di spine. Dante, seguendo Averroè, aveva attribuito le aree chiare e scure ai "corpi rari e densi", ossia alla diversa densità della materia lunare, ma Beatrice in Par. II, corregge tale convincimento, attraverso una spiegazione di natura teologica.

Di recente, un famoso scrittore ha rinverdito l’eccentrica idea secondo cui la Luna sarebbe una costruzione artificiale, una gigantesca astronave, ospitante un gruppo di perfidi alieni che, da eoni, perpetra una perniciosa manipolazione dell’intera umanità. Questa congettura si incastra con la tesi circa l'artificialità di Phobos e Deimos, i satelliti di Marte, le cui caratteristiche salienti erano state inspiegabilmente divinate da Johnathan Swift nei "Viaggi di Gulliver". L'astrofisico sovietico I. Sklovskij (1916-1985), decenni addietro, suggerì che le lune del cosiddetto "pianeta rosso" non fossero naturali. Una ricerca scientifica, eseguita poco tempo fa, da un'équipe indipendente del Mars Express Radio Science (MaRS), ha concluso che l’interno di Phobos potrebbe essere cavo, proprio come opinò Sklovskij.

Come si può constatare, i misteri selenici sono innumerevoli e qui ho tralasciato anche solo di sfiorare gli ambiti astrologici ed esoterici, il significato mitico e religioso della Luna e di Lilith, the black moon, le tradizioni che legano la rutilante sfera al Sinai etc. Che il nostro satellite sia un mondo artificiale, a guisa della Morte nera, la sinistra stazione spaziale, al centro dell'universo immaginato nella saga cinematografica Star wars, non è forse una supposizione così... lunare.

Fonti:

Enciclopedia dell’astronomia e della cosmologia, Milano, 2005 s. v. Luna e sotto le voci inerenti agli scienziati
P. Kolosimo, Ombre sulle stelle, Milano, 1966
R. Steiner, Miti e misteri dell’antico Egitto, 1908




Sunday, February 14, 2010

Il naso lungo della N.A.S.A.

http://www.tankerenemy.com/2010/02/il-naso-lungo-della-nasa.html

Il naso lungo della N.A.S.A.

N.A.S.A sta per National aeronautics and science administration [n.d.essse: ma cazzo, si puo' essere piu' ignoranti e presuntuosi di queste scimmie? National Aeronautics and Space Administration] ed è l'agenzia spaziale statunitense, costituita il giorno 1 ottobre del 1958. Il lancio riuscito per opera dell'Unione sovietica dello Sputnik, avvenuto il 4 ottobre del 1957, seguìto un mese di distanza dal lancio dello Sputnik 2 (che portò nello spazio la cagnetta Laika), spinse il presidente Eisenhower e l'establishment scientifico a trasformare il National advisory committee for Aeronautics nella N.A.S.A., per mezzo di un decreto firmato dal presidente il 29 luglio 1958. Cominciarono così le missioni volte sia all'esplorazione del sistema solare sia alla competizione con l'U.R.S.S. per il dominio dello spazio.

Nell'opinione pubblica la N.A.S.A. è associata ad un'immagine di avventura e di mirabolanti scoperte. Notevole è il credito di cui gode l'ente: è una reputazione di istituzione non solo seria, ma anche proiettata verso un futuro fantastico, a base di razzi che solcano il firmamento, di sonde che scrutano le profondità del cosmo, di colonizzazioni di pianeti... Si dimentica, purtroppo, che la N.A.S.A. nacque con intenti prevalentemente militari, grazie alle conoscenze ed agli studi di ricercatori che avevano operato nel Terzo Reich (valga un esempio per tutti, quello dello scienziato missilistico tedesco Werner Von Braun).

In effetti, dietro una facciata di adamantina scientificità, la N.A.S.A. cela piani bellici ed egemonici. Non solo, è stata giustamente accusata di nascondere la verità su molti argomenti, come la vita extraterrestre, le scie chimiche, il pianeta X, gli oggetti volanti non identificati e le tempeste solari previste per il 2012-2013. Che poi il sito dell'ente governativo sia rutilante e pieno di risorse è solo la conferma che si cerca di stupire i lettori con effetti speciali: "O quanta species! Cerebrum non habet".

Mario Govoni, nell'articolo intitolato "L’universo visto dal sito della N.A.S.A.", così decanta le straordinarie qualità del portale: "Il sito è organizzato e diviso in sezioni; nella home page il visitatore può scegliere quale sia quella che più fa al caso suo: ne abbiamo così una per il pubblico generico, una per i professori, una per gli studenti di ogni ordine e grado e così via. I contenuti sono organizzati in base all’uso presumibile che ne farà il visitatore: ecco che le sezioni per educatori e per studenti sono divise in classi d’età, ma i contenuti sono differenti. Nel primo caso, infatti, il docente potrà trovare materiale per le sue lezioni, mentre lo studente potrà soddisfare le sue curiosità o preparare le sue ricerche. Per i più piccoli anche dei giochi di ambiente spaziale, contenuti nel ‘N.A.S.A. kids' club’. Oltre alle gallerie fotografiche (particolarmente interessante quella del telescopio spaziale Hubble), ai filmati e così via, la N.A.S.A. mette a disposizione di chi lo richieda anche un visore 3D per vedere in modo tridimensionale alcune gallerie di immagini. [...] Insomma, il sito dell’ente spaziale, pur non essendo di navigazione facilissima e intuitiva, è senz’altro da visitare e non in modo distratto. Purtroppo è disponibile solo in inglese e (ma solo qualche sezione) in spagnolo”.

Specchietti per le allodole e specialmente moltissima disinformazione spacciata con infinita improntitudine per scienza: questo è il quadro reale. Come dimenticare, infatti, tutte le immagini pesantemente contraffatte della Luna, di Marte e di altri corpi celesti? Come sottacere della vergognosa sezione dedicata alle scie chimiche, esibite come innocue scie di condensa, all’interno di un'iniziativa definita “contrails education”? Come se tutte queste smaccate frodi non bastassero, recentemente la N.A.S.A. ha anche aggiunto un approfondimento in cui è mostrata una documentazione fotografica di nuvole: un rapido ed agevole confronto con un atlante di nefologia, risalente a tempi non sospetti, rivela che nasuti "esperti" hanno introdotto surrettiziamente fotografie di bizzarre nuvole chimiche, indicandole come formazioni nuvolose naturali. I neologismi per designare “nubi” artificiali ed altre anomalie meteorologiche sono tipiche spie lessicali di un’inconfondibile neo-lingua orwelliana, irta di termini ancora più grotteschi dei referenti indicati. L’orrore è normalizzato. I "cirri" alla quota dei cumuli, contro ogni evidenza fisica e meteorologica? E' lo stesso. La "scienza" non è conoscenza, ma ideologia del pensiero unico, plagio. Interpolazioni, censure, contraffazioni, fotomontaggi, risposte evasive e contraddittorie: questo è il modus operandi della N.A.S.A. e di tutti gli enti che occultano le verità con un po' di maquillage. La grafica accattivante e le immagini rutilanti incantano, ma non convincono, a cominciare dal logo: che cosa si scoprirebbe se si indagasse sul significato della V rossa che campeggia sul simbolo della N.A.S.A.? Pare un emblema cornigero.

Vittime designate della propaganda targata N.A.S.A. sono soprattutto docenti indottrinati pronti ad indottrinare, loro malgrado, generazioni di allievi imbambolati di fronte alle magie dei prestigiatori: l'estetica contro ogni etica.

Comunque un'agenzia dai contenuti davvero spaziali, come le balle che racconta.




Monday, December 21, 2009

Intelligence

http://zret.blogspot.com/2009/12/intelligence.html

Intelligence

Alcuni ufologi sostengono che i rapimenti alieni, gli impianti, i Grigi, le misteriose mutilazioni animali... sono invenzioni dei servizi atte ad instillare la paura e la repulsione nei confronti degli extraterrestri. E' un ambito in cui è difficile districarsi, ma è certo che in moltissime operazioni losche sono implicati i militari. Questo è dimostrato anche da documenti ufficiali in cui l'Intelligence definisce una precisa strategia per demonizzare gli extraterrestri: i sostenitori dell'ipotesi monopolare, in buona o in mala fede, appoggiano tale diabolico piano a suo tempo denunciato dalla Rosin, ex collaboratrice di Werner Von Braun. Non si può certo escludere che esistano delle razze malvagie provenienti da lontanissimi pianeti: queste genie potrebbero aver stipulato patti scellerati con il governo ombra mondiale, cedendo tecnologia, in cambio di una "mercanzia", l'umanità, venduta dagli infami collaborazionisti terrestri.

Secondo alcuni ricercatori, gli alieni non c'entrano, perché la Terra è, in realtà, da tempo immemorabile, dominata da esseri interdimensionali, da demoni: i carcerieri sono dunque extraterrestri o entità astrali? E' forse una questione di lana caprina. Tuttavia appurare che esistono civiltà stellari benevole o per lo meno innocue non è tema di poco momento: potrebbe significare non tanto che non siamo soli nell'universo, come si suole ripetere, ma che non siamo soli in un agone titanico contro i militari.

Alcuni studiosi, di fronte alle abductions, ai microprocessori sottocutanei contenenti leghe ignote, a strumenti ed oggetti volanti avveniristici, arguiscono ipso facto che siamo di fronte a malefici interventi alieni, poiché i terrestri non possiedono le conoscenze scientifiche e tecnologiche per mirabolanti e criminali operazioni. Si deve dissentire: la tecnologia terrestre in ambito strategico è talmente sofisticata da distanziare di decenni la tecnologia civile. Ci si deve chiedere che cosa o chi abbia propiziato questo balzo ed allora tornano in mente ipotetici accordi, sebbene sia possibile che certi ritrovati siano stati carpiti dai sistemi di Intelligence, attraverso lo spionaggio e la retroingegneria.

In fondo, non si tratta di illudersi né di favorire ingenui culti di presunti esseri superiori, ma di ampliare le nostre concezioni della vita nel cosmo, abbandonando un superbo ed arido antropocentrismo che vede nell'uomo l'unica creatura intelligente ed in grado di scegliere tra il bene ed il male, giacché gli alieni sarebbero TUTTI perfidi in modo irredimibile, essendo senz'anima. Che universo sarebbe quello in cui solo gli abitanti del pianeta Terra sono, pur tra mille difetti, gli unici degni di salvezza? Un cosmo siffatto, dominato da popoli crudeli, con l'unica eccezione dei terrestri, è ahrimanico.

Ammesse pure queste congetture, non sono un buon motivo per dimenticare le immense responsabilità delle élites che soggiogano e stritolano l'umanità: se ciascuno di noi rifiutasse in toto di legittimare questi manigoldi, se ci si adoperasse (o ci si fosse adoperati, perché ora pare sia tardi) per esautorarle, per privarle di credibilità e potere, potrebbero i loro burattinai (demoni o alieni che siano) controllare il pianeta? Si può schiacciare l'umanità senza intermediari? Ogni mandante ha bisogno di uno o più esecutori: i mandanti sono dei vigliacchi. Lo stesso Satana senza adoratori potrebbe esercitare il suo funesto influsso nel nostro mondo straziato?

Senza cortigiani sempre pronti all'adulazione ed alla più servile obbedienza, l'imperatore è nudo.