L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Friday, January 1, 2016

Aerei di linea: guerra biologica sulle nostre città


http://www.tankerenemy.com/2016/01/aerei-di-linea-guerra-biologica-sulle.html

Quando per propria scelta non si hanno amici, quando anche i parenti ti schifano, quando nella vita hai come unico scopo quello di sparare troiate su internet, allora non puoi certo esimerti di sparare la troiata di Capodanno.

Chissà da quel tubicino quante millemila di miliardi di tonnellate al secondo di prodotti chimico-biologici-elettroconduttivi-neurotossici usciranno, vero Strakkino?

https://archive.is/PV8Sg


Thursday, August 28, 2014

Salento: è allarme per la Xylella fastidiosa, il batterio che uccide gli olivi (articolo di Federica Sterza)

http://www.tankerenemy.com/2014/08/salento-e-allarme-per-la-xylella.html

Salento: è allarme per la Xylella fastidiosa, il batterio che uccide gli olivi (articolo di Federica Sterza)

Saturday, May 10, 2014

Il Carnicom institute si accinge ad esaminare i batteri reperiti nei filamenti diffusi con le operazioni di biogeoingegneria

http://www.tankerenemy.com/2014/05/il-carnicom-institute-si-accinge-ad.html

Il Carnicom institute si accinge ad esaminare i batteri reperiti nei filamenti diffusi con le operazioni di biogeoingegneria

Vincent Freeman del Carnicom institute dà conto delle ricerche che saranno a breve intraprese a proposito di batteri reperiti nei filamenti (le fibre estratte dalla pelle delle persone affette dal Morgellons ed i filamenti dispersi in atmosfera, n.d.t.): sembrano essere forme di vita anomale, probabilmente frutto di bioingegneria. Vi terremo informati sulle risultanze delle analisi, non appena saranno disponibili.



Il Carnicom institute ha raccolto con successo fondi per eseguire delle analisi attraverso le API, strisce reattive. Queste strisce permetteranno di analizzare i C.D.B., ossia i cross domain bacteria (C.D.B.), che sono stati isolati da Clifford Carnicom. I C.D.B. sono peculiari forme batteriche che sono state reperite nei filamenti: sono stati individuati sia nell’aerosol sia in talune forme biologiche. I cross domain bacteria sembrano essere la più piccola forma di vita auto-replicante finora scoperta nei filamenti. Paiono altresì la chiave per la crescita e lo sviluppo delle fibre. Infine la presenza di cross domain bacteria nel sangue rende gli esami prioritari.

Dal momento che i C.D.B. sembrano svolgere un ruolo cruciale nel ciclo di vita dell'organismo, abbiamo scelto di concentrare i nostri sforzi di ricerca verso l'individuazione di una possibile retrobioingegneria. I C.D.B. sembrano essere una nuova specie vivente e, attraverso apposite osservazioni, intendiamo trovare una conferma di questa ipotesi. I fondi che abbiamo raccolto con successo ci permetteranno di confrontare i non identificati C.D.B. con tutti i principali ceppi noti di batteri.

Le strisce API sono essenzialmente piccole schede di cartone, con circa venti cellette di plastica ciascuna. Abbiamo collocato campioni di batteri nelle cellette. A seconda del ceppo batterico e delle sue proprietà, si hanno dei cambiamenti di colore. Queste variazioni cromatiche forniscono informazioni sui batteri, sulla loro struttura e metabolismo.

Possiamo quindi convertire i risultati cromatici in un codice numerico, inserire questo codice in un data base e confrontare ciascun marker con i codici di ceppi batterici conosciuti. Così le strisce API sono fondamentali per le nostre esigenze di ricerca e ci aiuteranno ad esaminare ed a comprendere la natura dei C.D.B., siano essi batteri, funghi o una combinazione tra miceti e batteri o forse qualcosa di completamente diverso.

Fonte: Carnicom institute

Articoli correlati:

- Colonie di batteri killer nei carburanti avio: la contaminazione arriva dal cielo
- Filamenti aviodispersi: ulteriori conferme che le compagnie civili sono all'origine dell'inquinamento della biosfera






 







4/23/2013 - BY VINCENT FREEMAN
The Carnicom Institute has successfully raised funds for API Test Strips in near-record time. These API test strips will allow us to analyze the Cross-Domain Bacteria (CDB) which have been isolated by Clifford Carnicom. The CDB are very peculiar bacterial-like forms which have been isolated from the filament structures of the pathogen under study -- found in both the aerosol and biological forms. The CDB appear to be the smallest self-replicating form of life yet discovered in the filament pathogen, and appear key to it's growth and development. Additionally, the presence of CDB in human blood makes them top priority for analysis.
Since the CDB appear to play such a key role in the organism's life cycle, we have chosen to focus our research efforts towards identifying and 'reverse-engineering' them. The CDB forms appear to be a new classification of life, and to confirm this , we wish to test the CDB in conventional bacterial test kits. The money we have successfully raised for API Test Strips will allow us to compare our unidentified CDB against all the major known strains of bacteria.
The API Strips are essentially little cardboard cards, with about 20 plastic wells apiece. We put drops of our target bacteria in the plastic wells. Depending on the bacterial strain and it's properties, the wells color change to positive or negative, giving us critical information about the bacteria, including it's metabolic and structural properties.
We can then convert the API Strip color results result to a numeric code, plug this code into a web site, and get back the most probable 'matches' in terms of known bacterial strains. Thus, the API Strips are critical to our immediate research needs, and will help us analyze and understand the CDB -- whether they are bacterial, fungal, a combination, or perhaps something else entirely.
Thank you to all that have so generously donated. We will keep you updated on the progress that we make with our bacterial analysis, which the public has enabled us to do.

Thursday, May 1, 2014

Colonie di batteri killer nei carburanti avio: la contaminazione arriva dal cielo

Dopo la coglionata dell'organigramma il comandante rilancia con questa nuova vetta di idiozia.


http://www.tankerenemy.com/2014/04/colonie-di-batteri-killer-nei.html#comment-form

Colonie di batteri killer nei carburanti avio: la contaminazione arriva dal cielo

Negli ultimi anni sono spesso assurte agli onori della cronaca notizie in merito alla contaminazione batterica di alimenti, frutta, verdura ed acqua potabile. Non sono rari i casi di infezioni e setticemie, in alcuni casi letali, cagionate dal micidiale batterio killer che fa strage di malati nelle corsie degli ospedali. Fatto è che il numero di casi di pazienti deceduti a causa di infezioni batteriche è lievitato di pari passo con la sempre maggiore presenza, nei nostri cieli, di aerei impegnati nelle operazioni di geoingegneria clandestina. Coincidenza? Forse...



Pseudomonas aeruginosa: che cos'è

Famiglia Pseudomonadaceae - Bacillo gram-negativo asporigeno aerobio mobile comune saprofita di cute e mucose dell'uomo. Può provocare diverse malattie anche molto gravi tra cui lesioni cancrenose, congiuntiviti purulente, riniti laringotracheobronchiti stenosanti nel lattante, broncopolmoniti, uretriti, cistiti, meningiti purulente, sepsi endocarditi.

Il termine aeruginosa deriva dalla piocianina ovvero pigmento fluorescente di colore blu-verde prodotto da molti, ma non tutti, ceppi. Come altri pseudomonas, lo Pseudomonas aeruginosa cresce bene in molti ambienti umidi con nutrienti limitati. Riscontrato nel suolo, nell'acqua e nelle piante, può essere anche un normale commensale degli uomini e degli animali. La colonizzazione dell'uomo ha di solito luogo in sedi umide, come il perineo, il canale uditivo, le ascelle ed il canale alimentare distale. Si trova comunemente nei carburanti avio, negli aeratori dei rubinetti, nei sifoni, nelle macchine del ghiaccio, nei surgelati, nei sistemi di condizionamento dell'aria, nei bagni, nelle stanze e nelle cucine degli ospedali. Può diventare un problema particolare quando contamina farmaci o strumenti medici mantenuti in un ambiente umido, come ventilatori, endoscopi, strumenti per il monitoraggio della pressione. Può resistere a molti disinfettanti ed è resistente a una vasta gamma di agenti antimicrobici. Nell'ambiente non ospedaliero le infezioni sono state correlate alla crescita in piscine, soluzioni per lenti a contatto e tubi dei termosifoni.

Pseudomonas aeruginosa: i suoi effetti sulla salute umana

Negli anni recenti, lo Pseudomonas aeruginosa ha rappresentato la quarta causa di batteriemia primitiva nosocomiale da gram-negativi ed il quarto patogeno nosocomiale più frequentemente isolato, avendo causato in tutto il mondo circa il 10% di tutte le infezioni acquisite in ospedale.

Le infezioni più frequenti causate da Pseudomonas aeruginosa comprendono le seguenti:

• la batteriemia nosocomiale, ossia contratta negli ospedali
• la polmonite nosocomiale
• le infezioni nosocomiali delle vie urinarie
• l'infezione della ferita chirurgica
• l'endocardite correlata, all'abuso endovenoso di droghe oppure al posizionamento di valvole cardiache artificiali
• l'infezione respiratoria associata a fibrosi cistica
• l'otite esterna (fra cui l'otite esterna "maligna")
• la cheratite corneale
• osteomielite spinale in persone dedite all'eroina
• casi di meningite o ascesso cerebrale.

Pseudomonas aeruginosa: dove e come prolifera

Il batterio Pseudomonas aeruginosa è spesso preliminarmente identificato dal suo aspetto perlescente e dall'odore sgradevole di tortilla di mais calda o di ratto maschio. L'identificazione clinica definitiva di Pseudomonas aeruginosa spesso implica individuare la produzione di pyocyanina e fluoresceina, così come la sua capacità di crescere a 42° Celsius. Lo Pseudomonas aeruginosa è capace di formare colonie nel carburante avio, dove è conosciuto come un microrganismo-idrocarburo e determina corrosione microbica. Crea depositi blu-verde scuro, a volte impropriamente chiamati "alghe" a causa del loro aspetto. Colonie di Pseudomonas aeruginosa sono state pure identificate sulla stazione spaziale internazionale ove si è osservato che questo batterio si avvantaggia dell'assenza di gravità.

Lo Pseudomonas aeruginosa non è comunque l'unico patogeno proliferante nei carburanti avio. Infatti l'arricchimento di campioni di coltura con carburante per aerei ha comportato l'isolamento di cinque batteri (Pseudomonas aeruginosa, Micrococcus luteus, Corynebacterium, Flavobacterium rigense, Bacillus subtilis), tre lieviti (Rhodotorula, Candida tropicalis, Saccharomyces) e due muffe (Aspergillus niger, Penicillium). Campioni di carburante avio sottoposti a test hanno subìto degradazione ad opera del batterio Pseudomonas aeruginosa in quattordici giorni. Si sono verificate risposte differenziali di crescita da parte dei ceppi di dodecano, benzene, toluene e naftalene, mentre la crescita non è stata favorita da esano e cicloesano.



Pseudomonas aeruginosa: la prevenzione

Il sorvolo a bassa quota di migliaia di aerei civili e militari e la conseguente contaminazione delle principali fonti d'acqua potabile ha una correlazione diretta con l'impennata di infezioni batteriche e fungine? Noi pensiamo di sì. In ogni caso consigliamo una più attenta profilassi, poiché questo patogeno è potenzialmente letale ed aggredisce facilmente, divendo sistemico, gli organismi con sistema immunitario compromesso, come nei pazienti trattati con farmaci cortisonici.

• Sostituite frequentemente il vostro asciugamani con uno pulito. Non usatelo, se questo presenta lo sgradevole odore della tortilla di mais. Quasi certamente le colonie di Psudomonas aeruginosa stanno proliferando!
• Disinfettate accuratamente tutti gli oggetti che vengono a contatto con il viso ed in particolar modo occhi ed orecchie. Non portate al volto un asciugamani umido.
• Fate in modo che l'ambiente in cui soggiornate non superi i 20° centigradi.
• Usate un deumidificatore d'ambiente.
• Sterilizzate e depurate l'acqua da bere con metodi idonei (filtri ai carboni attivi e luce U.V.).
• Evitate di frequentare le piscine pubbliche situate all'aperto. Queste presentano immancabilmente colonie di Pseudomonas aeruginosa.
• Se proprio decidete di usare le lenti a contatto in sostituzione degli occhiali, assicuratevi che esse siano sempre disinfettate in modo accurato.


Riferimenti:

1. ^ Ryan KJ; Ray CG (editors) (2004). Sherris Medical Microbiology, 4th ed., McGraw Hill. ISBN
0838585299.
2. ^ Iglewski BH (1996). Pseudomonas. In: Baron's Medical Microbiology (Barron S et al, eds.),
4th ed., Univ of Texas Medical Branch. (via NCBI Bookshelf) ISBN 0-9631172-1-1.
3. ^ Todar's Online Textbook of Bacteriology.
4. ^ Degradation of aviation fuel by microorganisms isolated from tropical polluted soils, African Journals Online (AE Omotayo, OA Efetie, G Oyetibo, MO Ilori, OO Amund).

Articoli correlati:

- Filamenti aviodispersi: ulteriori conferme che le compagnie civili sono all'origine dell'inquinamento della biosfera, 2014
- Pseudomonas syringae: il batterio dei nubifragi artificiali, 2010
- Scie chimiche e piscine (articolo del Dottor Roberto Benassai), 2008

Adattamento e traduzione a cura di Tanker Enemy. Riproduzione consentita previa citazione della fonte e del link originale.


Monday, March 10, 2014

Morgellons: è possibile contrastare l’atroce patologia che non esiste con gli anti-ossidanti?

http://www.tankerenemy.com/2014/03/morgellons-e-possibile-contrastare.html

Morgellons: è possibile contrastare l’atroce patologia con gli anti-ossidanti?

N.B. Il presente articolo, elaborato da Clifford Carnicom, ha un mero valore informativo. Esso, per nessuna ragione, intende sostituire o affiancare i consigli e le cure del proprio medico cui bisognerà rivolgersi per ogni anamnesi, diagnosi e terapia.

Lo scienziato Clifford Carnicom ha recentemente pubblicato un breve studio in cui fornisce dei consigli per la cura del Morgellons, la terribile sindrome collegata alle cosiddette “scie chimiche”. Carnicom ritiene possano essere utili per il trattamento del Morgellons degli antiossidanti (chelanti) che privano i batteri del “substrato” ferroso di cui i patogeni sono in parte composti. Assistiamo ad una svolta nella terapia di una sindrome che letteralmente strazia e lacera la pelle dei malati? Lo auspichiamo.

E’ stata conseguita l’inibizione della crescita del Morgellons in un ambiente di coltura. Gli agenti primari di riduzione sono una serie di potenti antiossidanti, ossia l’acido ascorbico (vitamina C) , N-Acetilcisteina (nota anche come N.A.C.) ed il glutatione.

La fotografia qui sotto mostra il risultato di un processo di coltura che è stato sottoposto all’azione di questi antiossidanti ed il loro effetto sulla crescita: gli effetti sono rapidi e ripetibili. La fonte di questa coltura è il risultato di una serie di processi di incubazione, raccolta, isolamento, estrazione e purificazione. Le colture originali sono basate sull'impiego di una varietà di campioni umani, animali e vegetali che singolarmente producono identiche forme di crescita. [...]



Al centro di questa patologia, è la presenza di batteri delle dimensioni infinitesimali, pari a pochi submicron: sono batteri molto resistenti che hanno la proprietà di sviluppare la formazione di una guaina, simile ad un filamento. Tale rivestimento serve ulteriormente ad ospitare, proteggere e trasportare questi stessi batteri. […] La guaina protettiva e resiliente appare composta in gran parte di cheratina (proteina), ma risulta impermeabile ed impenetrabile, a differenza di altre strutture cheratiniche come i capelli. È anche noto che il ferro è un costituente principale della composizione di certi batteri come gli amminoacidi. [...]

I terreni di coltura dei campioni prelevati da pazienti affetti dal Morgellons sono composti da acqua, carboidrati (fruttosio) e da un complesso chelato di metallo che include ferro, manganese e zinco . I metodi di coltura sono rapidi e ripetibili. Gli esperimenti rilevano l’efficacia degli antiossidanti e la riduzione di composti di ferro nei batteri.

E’ stato affermato che il termine “Morgellons” è del tutto insufficiente a descrivere la natura di questa forma di vita e la sua ubiquità nell'ambiente. La comunità scientifica sarà costretta a colmare questa lacuna nell’ambito della letteratura medica.

Clifford Carnicom, 31 gennaio 2014

Thursday, August 12, 2010

Allarme per un superbatterio

http://www.tankerenemy.com/2010/08/allarme-per-un-superbatterio.html

Allarme per un superbatterio

Una rivista britannica ha lanciato l'allarme in relazione ad un batterio resistente agli antibiotici. Se la notizia sarà confermata, si potrebbe ipotizzare che i militari abbiano in mente di diffondere una pandemia per mezzo non tanto del patogeno in sé, quanto mediante una nuova campagna di vaccinazione, paventata, ad esempio, dalla giornalista scientifica Jane Burgermeister. Saremmo di fronte ad un nuovo pretesto per attuare il piano fallito l'autunno-inverno scorso, con l'influenza AH1N1 e le misure di "profilassi" imposte dall'Organizzazione mondiale della "sanità". Lascia increduli che l'agente biologico sia originario del Pakistan e dell'India: il fatto che sia il risultato di un gene che ha aggredito dei batteri, induce a pensare che il microorganismo sia stato modificato in un laboratorio militare del Regno Unito o di qualche altro stato occidentale, come avvenuto in passato, almeno sin dagli anni '40 del XX secolo. Il dottor Donald Scott ci ricorda che virus, spore fungine e batteri sono diffusi nell'ambiente soprattutto con gli aerei... Intelligenti pauca.

ROMA (11 agosto) - Un nuovo superbatterio, importato nel Regno Unito da pazienti sottoposti ad interventi chirurgici in India e in Pakistan, sta rendendo le cure antibiotiche inefficaci e rischia di diventare una seria minaccia anche per altri paesi. Il microrganismo è, infatti, resistente a quasi tutti i farmaci disponibili e non ci sono nuovi medicinali in sviluppo clinico che possano combatterlo.

L'allarme arriva dalla rivista "Lancet Infectious Diseases", dove gli esperti della Cardiff University e della "Health Protection Agency" britannica si riferiscono ai 37 casi rilevati oltre Manica, oltre ai 44 già isolati nella città indiana di Chennai, i 26 nella regione dell'Haryana e gli altri 73 in diverse altre zone del paese di Gandhi e del Pakistan. La minaccia è rappresentata in particolare da un gene che si chiama New Delhi-Metallo-1 (Ndm-1), rilevato in pazienti che si sono trovavano in Asia e che hanno subìto interventi di chirurgia estetica, asportazione di tumori o trapianti di organi, ricoverati poi in Gran Bretagna per altre cure sanitarie.



L'équipe di studiosi ha rilevato casi in alcune donne con infezioni del tratto urinario, in un vittima di incidente stradale in India che ha sviluppato l'infezione nel piede fratturato ed in un altro paziente che è stato colpito dal batterio dopo un'operazione di addominoplastica. Il Ndm-1 non è un batterio in sé, ma un gene che “attacca” altri batteri come l'Escherichia coli e la Klebsiella pneumoniae (la Klebsiella pneumoniae è stata rintracciata nelle scie chimiche, n.d.r.), anche se pare possa facilmente unirsi anche ad altri microrganismi, rendendoli ancora più pericolosi. Risulta infine resistente anche ad una classe di antibiotici conosciuti col nome di carbapenemici che solitamente si impiegano solo quando gli altri farmaci hanno fallito. Insomma, scrivono gli esperti: «La possibilità che questo diventi un problema di salute pubblica in tutto il mondo è concreta e serve un sistema coordinato di sorveglianza internazionale».



Fonte: Il Messaggero.it



Saturday, June 19, 2010

Le scie chimiche sterminano i pipistrelli

http://www.tankerenemy.com/2010/06/le-scie-chimiche-sterminano-i.html

Le scie chimiche sterminano i pipistrelli

Nel dossier "Eco-apocalypse now 2", Alessio Mannucci passa in rassegna i principali disastri ambientali di questi ultimi anni. Abbiamo estratto la parte dedicata alla moria dei pipistrelli, problema che affligge, negli Stati Uniti, soprattutto la California ed il New England. I biologi non riescono a comprendere la radice del grave fenomeno, ma le scie chimiche, come avvertono l'agronoma Rosalind Peterson ed il giornalista Michael Murphy, sono all'origine di questa ennesima tragedia ecologica, preludio di altre catastrofi.

La moria dei pipistrelli è stata notata nei nevosi stati di New York, Vermont e Massachusetts, le cui caverne o vecchie miniere sono siti d’ibernazione [1] di questi mammiferi. I biologi dell'Environmental Conservation Department hanno tentato un censimento in quattro grotte e miniere dello Stato di New York, calcolando che il 90% degli animali, che vi avevano svernato in letargo, è morto. Li si è visti uscire d'inverno in pieno giorno dalle caverne, mentre di solito volano di notte e d’inverno vanno in letargo e morire sbattendo le ali nella neve. La malattia che li uccide - chiamata “Sindrome del naso bianco” - ha cause sconosciute: si suppone sia un virus o un batterio, un'intossicazione da inquinamento o un disordine metabolico. Dieci laboratori statunitensi stanno vagliando tutte le ipotesi, ma, per ora, senza esito.

In una sola grotta presso Albany, dove erano stati contati 15.584 pipistrelli nel 2005, ne sono stati trovati 6.735 nel 2007, ma appena 1.500 quest’inverno. Alcuni studiosi sospettano che il motivo della strage possa essere un pesticida, introdotto di recente per stroncare il virus del Nilo. [...] Altri gruppi di biologi stanno monitorando il comportamento degli insettivori durante il letargo nella caverne per mezzo di telecamere ad infrarossi, per vedere quante volte si svegliano durante l'ibernazione e per misurare la temperatura corporea del branco.

Il professor Thomas Kunz, biologo della Boston University, ha studiato i resti dei pipistrelli uccisi dal misterioso male ed ha notato che sono anormalmente magri, mancanti del grasso - specie del cosiddetto "grasso bruno", una sorta di accumulo che si trova tra le scapole e che fornisce l'energia per il primo volo agli animali che escono dal letargo. Le femmine, così magre, non raggiungono l'ovulazione e quindi, anche se sopravvivono, non partoriscono (nelle specie studiate, ogni femmina genera solo un figlio l'anno, il che rende concreto il pericolo di estinzione). "La presenza dei pipistrelli nel Texas consente ai coltivatori di cotone di salvare da un sesto ad un ottavo del raccolto, perché le nottole divorano gli insetti nocivi", ricorda la dottoressa Elizabeth Buckles, specialista in mammiferi della Cornell University: "La falcidia in corso - mezzo milione di insettivori scomparsi nel solo Vermont - avrà di sicuro effetti economici. Li constateremo la prossima stagione, come sovrabbondanza di insetti infestanti".


[1] Ibernazione: fenomeno per cui certi animali, quando la temperatura scende sotto il limite compatibile con le attività vitali, cadono in uno stato di torpore o di sonno.

Fonte: Quantico-appunti