Strakkino, per vedere i funghi nei boschi dovresti ANDARCI nei boschi.
Scopo del Blog
Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.
Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.
Ciao e grazie della visita.
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Thursday, August 6, 2015
La troiata della sera
Strakkino, per vedere i funghi nei boschi dovresti ANDARCI nei boschi.
Thursday, May 1, 2014
Colonie di batteri killer nei carburanti avio: la contaminazione arriva dal cielo
http://www.tankerenemy.com/2014/04/colonie-di-batteri-killer-nei.html#comment-form
Colonie di batteri killer nei carburanti avio: la contaminazione arriva dal cielo

Pseudomonas aeruginosa: che cos'è
Famiglia Pseudomonadaceae - Bacillo gram-negativo asporigeno aerobio mobile comune saprofita di cute e mucose dell'uomo. Può provocare diverse malattie anche molto gravi tra cui lesioni cancrenose, congiuntiviti purulente, riniti laringotracheobronchiti stenosanti nel lattante, broncopolmoniti, uretriti, cistiti, meningiti purulente, sepsi endocarditi.
Il termine aeruginosa deriva dalla piocianina ovvero pigmento fluorescente di colore blu-verde prodotto da molti, ma non tutti, ceppi. Come altri pseudomonas, lo Pseudomonas aeruginosa cresce bene in molti ambienti umidi con nutrienti limitati. Riscontrato nel suolo, nell'acqua e nelle piante, può essere anche un normale commensale degli uomini e degli animali. La colonizzazione dell'uomo ha di solito luogo in sedi umide, come il perineo, il canale uditivo, le ascelle ed il canale alimentare distale. Si trova comunemente nei carburanti avio, negli aeratori dei rubinetti, nei sifoni, nelle macchine del ghiaccio, nei surgelati, nei sistemi di condizionamento dell'aria, nei bagni, nelle stanze e nelle cucine degli ospedali. Può diventare un problema particolare quando contamina farmaci o strumenti medici mantenuti in un ambiente umido, come ventilatori, endoscopi, strumenti per il monitoraggio della pressione. Può resistere a molti disinfettanti ed è resistente a una vasta gamma di agenti antimicrobici. Nell'ambiente non ospedaliero le infezioni sono state correlate alla crescita in piscine, soluzioni per lenti a contatto e tubi dei termosifoni.
Pseudomonas aeruginosa: i suoi effetti sulla salute umana
Negli anni recenti, lo Pseudomonas aeruginosa ha rappresentato la quarta causa di batteriemia primitiva nosocomiale da gram-negativi ed il quarto patogeno nosocomiale più frequentemente isolato, avendo causato in tutto il mondo circa il 10% di tutte le infezioni acquisite in ospedale.
Le infezioni più frequenti causate da Pseudomonas aeruginosa comprendono le seguenti:
• la batteriemia nosocomiale, ossia contratta negli ospedali
• la polmonite nosocomiale
• le infezioni nosocomiali delle vie urinarie
• l'infezione della ferita chirurgica
• l'endocardite correlata, all'abuso endovenoso di droghe oppure al posizionamento di valvole cardiache artificiali
• l'infezione respiratoria associata a fibrosi cistica
• l'otite esterna (fra cui l'otite esterna "maligna")
• la cheratite corneale
• osteomielite spinale in persone dedite all'eroina
• casi di meningite o ascesso cerebrale.
Pseudomonas aeruginosa: dove e come prolifera
Il batterio Pseudomonas aeruginosa è spesso preliminarmente identificato dal suo aspetto perlescente e dall'odore sgradevole di tortilla di mais calda o di ratto maschio. L'identificazione clinica definitiva di Pseudomonas aeruginosa spesso implica individuare la produzione di pyocyanina e fluoresceina, così come la sua capacità di crescere a 42° Celsius. Lo Pseudomonas aeruginosa è capace di formare colonie nel carburante avio, dove è conosciuto come un microrganismo-idrocarburo e determina corrosione microbica. Crea depositi blu-verde scuro, a volte impropriamente chiamati "alghe" a causa del loro aspetto. Colonie di Pseudomonas aeruginosa sono state pure identificate sulla stazione spaziale internazionale ove si è osservato che questo batterio si avvantaggia dell'assenza di gravità.
Lo Pseudomonas aeruginosa non è comunque l'unico patogeno proliferante nei carburanti avio. Infatti l'arricchimento di campioni di coltura con carburante per aerei ha comportato l'isolamento di cinque batteri (Pseudomonas aeruginosa, Micrococcus luteus, Corynebacterium, Flavobacterium rigense, Bacillus subtilis), tre lieviti (Rhodotorula, Candida tropicalis, Saccharomyces) e due muffe (Aspergillus niger, Penicillium). Campioni di carburante avio sottoposti a test hanno subìto degradazione ad opera del batterio Pseudomonas aeruginosa in quattordici giorni. Si sono verificate risposte differenziali di crescita da parte dei ceppi di dodecano, benzene, toluene e naftalene, mentre la crescita non è stata favorita da esano e cicloesano.
Pseudomonas aeruginosa: la prevenzione
Il sorvolo a bassa quota di migliaia di aerei civili e militari e la conseguente contaminazione delle principali fonti d'acqua potabile ha una correlazione diretta con l'impennata di infezioni batteriche e fungine? Noi pensiamo di sì. In ogni caso consigliamo una più attenta profilassi, poiché questo patogeno è potenzialmente letale ed aggredisce facilmente, divendo sistemico, gli organismi con sistema immunitario compromesso, come nei pazienti trattati con farmaci cortisonici.
• Sostituite frequentemente il vostro asciugamani con uno pulito. Non usatelo, se questo presenta lo sgradevole odore della tortilla di mais. Quasi certamente le colonie di Psudomonas aeruginosa stanno proliferando!
• Disinfettate accuratamente tutti gli oggetti che vengono a contatto con il viso ed in particolar modo occhi ed orecchie. Non portate al volto un asciugamani umido.
• Fate in modo che l'ambiente in cui soggiornate non superi i 20° centigradi.
• Usate un deumidificatore d'ambiente.
• Sterilizzate e depurate l'acqua da bere con metodi idonei (filtri ai carboni attivi e luce U.V.).
• Evitate di frequentare le piscine pubbliche situate all'aperto. Queste presentano immancabilmente colonie di Pseudomonas aeruginosa.
• Se proprio decidete di usare le lenti a contatto in sostituzione degli occhiali, assicuratevi che esse siano sempre disinfettate in modo accurato.
Riferimenti:
1. ^ Ryan KJ; Ray CG (editors) (2004). Sherris Medical Microbiology, 4th ed., McGraw Hill. ISBN
0838585299.
2. ^ Iglewski BH (1996). Pseudomonas. In: Baron's Medical Microbiology (Barron S et al, eds.),
4th ed., Univ of Texas Medical Branch. (via NCBI Bookshelf) ISBN 0-9631172-1-1.
3. ^ Todar's Online Textbook of Bacteriology.
4. ^ Degradation of aviation fuel by microorganisms isolated from tropical polluted soils, African Journals Online (AE Omotayo, OA Efetie, G Oyetibo, MO Ilori, OO Amund).
Articoli correlati:
- Filamenti aviodispersi: ulteriori conferme che le compagnie civili sono all'origine dell'inquinamento della biosfera, 2014
- Pseudomonas syringae: il batterio dei nubifragi artificiali, 2010
- Scie chimiche e piscine (articolo del Dottor Roberto Benassai), 2008
Adattamento e traduzione a cura di Tanker Enemy. Riproduzione consentita previa citazione della fonte e del link originale.
Pubblicato da Straker
Tuesday, August 31, 2010
Un fungo tossico sospettato di aver provocato più di quattrocento decessi in Cina
http://www.tankerenemy.com/2010/08/un-fungo-tossico-sospettato-di-aver.html
Un fungo tossico sospettato di aver provocato più di quattrocento decessi in Cina
Si sospetta un piccolo fungo bianco tossico come causa di oltre 400 decessi segnalati nella provincia dello Yunnan (Cina) negli ultimi trent'anni. Il fenomeno è chiamato "Causa di morte sconosciuta nello Yunnan" ed è analizzato nel numero di luglio della rivista "Science".Gli scienziati hanno appurato che il fungo è stato trovato nelle case di persone che erano morte a causa di un improvviso arresto cardiaco nel 2008, ha riferito la B.B.C.
“Science Magazine” ha riferito che i decessi in genere si sono verificati durante la stagione delle piogge tra giugno ed agosto. La provincia dello Yunnan è conosciuta per i suoi funghi selvatici. Secondo Yunnantourism.com, ci sono oltre seicento specie di funghi commestibili che si possono raccogliere nella provincia.
Alla conclusione di un'indagine quinquennale, il cinese Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie ha dichiarato che il piccolo fungo bianco pare essere all'origine delle morti. Secondo la B.B.C., tuttavia, gli scienziati, esaminando le tossine del fungo, hanno assodato che esse non sono letali. Lo scienziato Robert Fontaine del C.D.C., un epidemiologo che ha agito come consulente senior per l'équipe di ricercatori, ha asserito che egli ritiene che la tossina del fungo abbia colpito persone "vulnerabili" rispetto al resto della popolazione.
[...] In molte delle vittime sono stati trovati elevati livelli di bario, un metallo pesante accumulatosi nel terreno che può essere incorporato nei funghi quando crescono.
E' in corso una campagna per avvisare la popolazione locale del pericolo, invitandola a non consumare i funghi in oggetto. Quest'anno non sono stati segnalati decessi.
Fonte: Theepochtimes
Pubblicato da Zret'o'professo'
14 commenti:
- wlady ha detto...
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Molto probabilmente, questo fungo assorbe dal terreno molte sostanze in più di altri funghi o vegetali, rimane il fatto che il bario con così alta concentrazione, ci sono già avvisaglie di contaminazioni nelle derrate alimentari vegetali, innescando nella scala alimentare (compresa quella animale, visto che si cibano di foraggi) un disastro velenifero per tutta la popolazione mondiale.
Tutto questo sta succedendo in ogni dove, non ci sono più regioni protette; l'unica speranza è che il nostro corpo metabolizzi i prodotti della terra inquinati, e sviluppi in automatico gli anticorpi necessari per combattere questi metalli pesanti che hanno il potere di infiltrarsi anche nei gangli del nostro cervello creando dei tumori inguaribili, come ad esempio: gliomi, oligodendrogliomi, astrocitomi, glioblastomi, epilessia, ecc. ecc.
La scala evolutiva dell'essere umano è troppo lenta, e probabilmente il cambiamento metabolico di ogni individuo è differente da uno all'altro; non credo (come dicono) che l'età della vita si stia innalzando, credo che dagli anni 50 in avanti l'età di sopravvivenza si sia ridotta notevolmente, oggi vediamo ottuagenari che sopravvivono agli ottanta anni, solo perché sono quelli che in ristrettezze economiche hanno superato l'ultima guerra, alimentandosi in maniera frugale e senza fertilizzanti, pesticidi, scie chimiche, ed in specialmente con prodotti della terra non iquinati.
Quando il nostro corpo riuscirà a metabolizzare tutto l'inquinamento, e a farsi le giuste protezioni naturali, forse allora si potrà parlare di un allungamento della vita, fino ad allora il nostro destino è segnato dalle case farmaceutiche con le vaccinazioni, dalla radio/chemio (protocolli arcaici), dai prodotti OGM delle case come la Monsanto, dalle scie chimiche militari.
Tutto questo è molto lontano nel tempo, il progetto di stermino è già in atto, e, non abbiamo ancora sviluppato geneticamente gli anticorpi necessari alla nostra sopravvivenza; quando lo faremo... potremmo ancora chiamarci esseri umani?
wlady - 31 agosto, 2010 11:23
- ginger ha detto...
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Purtroppo si sa che i cinesi non sono affatto risparmiati dal Bario, cioè dalle scie, come noi in Europa, del resto.
Si usa dire che si raccoglie quel che si semina: la cosa assurda è che tocca alla popolazione raccogliere quel che altri hanno seminato.
E' il nuovo secolo ^-^. Ciao - 31 agosto, 2010 11:40
- Zret ha detto...
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Il tuo contributo è molto ricco ed acuto, Wlady.
E' noto che i funghi assorbono in primis i radionuclidi: sarà opportuno quindi evitare di consumare sia i funghi di bosco (ne sono cresciuti a bizzeffe anche a luglio in Liguria, nonostante le scarse piogge!) sia quelli coltivati.
E' vero: l'età media, dopo aver raggiunto un picco, si sta accorciando. Ne scrissi tempo addietro in "Longevità".
E' necessario ricorrere a tutte le risorse naturali e spirituali per arginare questa micidiale invasione di inquinanti di ogni tipo, con al primo posto le insidiose nanoparticelle delle scie tossiche.
Ciao e grazie. - 31 agosto, 2010 11:41
- Zret ha detto...
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E' così, Ginger. Tra l'altro la foto in testa all'articolo inquadra un cielo chimico cinese d.o.c.
Ciao - 31 agosto, 2010 11:44
- Straker ha detto...
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Il perchè del Blu del cielo (quando non sciano)
Il blu è uno dei colori dello spettro che l'uomo riesce a vedere. È uno dei tre colori primari, insieme al giallo ed al rosso. Ha la lunghezza d'onda più breve tra tutti i colori (circa 470 nanometri).
Il blu è un colore comune. È il colore del cielo e di una grande quantità d'acqua. Il cielo appare blu perchè le molecole di gas che compongono l'atmosfera tendono a riflettere solo la luce blu che ha lunghezza d'onda minore, mentre le lunghezze d'onda maggiori tendono a passare oltre senza essere riflesse. L'acqua appare blu perchè la luce rossa è assorbita da essa.
Perchè il cielo è bianco?
Perchè la luce solare viene riflessa dalle microparticelle di metalli (diffusi con le chemtrails) presenti in atmosfera.
Nella risposta al cielo blu abbiamo la spiegazione del cielo bianco...
Le lunghezze d'onda maggiore non passano senza essere riflesse (così come dovrebbe accadere in una atmosfera non inquinata), ma vengono intercettate dai metalli riflettenti (alluminio e tinanio in primis) e quindi la luce del sole, che a noi appare bianca, determina il nuovo colore del cielo: bianco, appunto.
Questa è un'altra dimostrazione dell'inquinamento da nanoparticelle metalliche della nostra atmosfera. Le analisi, a quanto si vede, non servono, perché è la fisica a fornirci la spiegazione. - 31 agosto, 2010 12:07
- NienteEcomesembra ha detto...
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Molto interessante.
Mi sa che mi aggancio a Wlady.
Forse hanno rilevato bario nei funghi e tratte le conclusioni? Visto che cita entrambe le cose e in collegamento con i decessi.
Ipotizzo, certo.
I funghi come si comportano con le sostanze accusate nelle scie? C’è un biologo tra i lettori?
I funghi rivelano aluminio, bario ed altro? Certe piante smaltiscono, altre accumulano.
Sarebbe interessante fare qualche analisi, ora che comincia la stagione.
Preferibilmente in zone incontaminate, tipo il parco di Abruzzo o il Trentino.
Da qualche parte le cose emergono, sempre.
Il pellet radioattivo l’anno scorso ( come’è andato a finire?).
Recentemente la trovata in Germania, cinghiali diventati rifiuti speciali.
Amano cibarsi di funghi e bacche.
Segnalo alcuni articoli:
Sono stati utilizzati i funghi come BIOINDICATORI per i siti contaminati. ... and Chemical Combine ) è due volte superiore (137Cs) dei funghi raccolti nel ... Radioattività e metalli pesanti nei funghi:il punto sulla situazione. in IL ...
www.ispettorimicologi.it/index.php?
La capacità dei funghi di fissare metalli pesanti assorbiti dal ... è nel rapporto 'Eur Report - Elementi chimici nei funghi superiori', ..
www.aamterranuova.it/article3527.htm
www.isprambiente.it/site/_contentfiles/.../331_Eur_Report_Ispra.pdf
Intossicazione da metalli pesanti e Classactions!
http://smogstop.wordpress.com/metalli-pesanti/
Tornando ai cinghiali, il problema non è solo tedesco e molto probabilmente è ancora più vasto nell'Europa orientale, questi animali sono particolarmente sensibili alla contaminazione radioattiva perché si cibano di funghi e tartufi, che sono particolarmente efficienti ad assorbire la radioattività
http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=6165 - 31 agosto, 2010 13:00
- NienteEcomesembra ha detto...
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A Straker:
Le analisi servono però.
La presa di coscienza viaggia non poco attraverso il piatto avvelenato.
Non molto ma un po' sì... - 31 agosto, 2010 13:03
- Straker ha detto...
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Volendo, le analisi ci sono, ma ribadisco che non servono.
- 31 agosto, 2010 13:37
- Zret ha detto...
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Nienteecomesembra, le analisi sono sempre utili, ma esistono oggi laboratori che non le falsificano? Comunque, ne abbiamo già parecchie e poi i ciarlatani affermano che le contaminazioni non sono dovute alle scie tumorali.
Luoghi incontaminati? Poco fa, ho rivisto la pubblicità del Sud Tirolo, con magnifici cieli chimici ed intrichi di scie venefiche. Il resoconto dell'amico Paolo circa l'allucinante situazione nel Trentino Alto Adige è eloquente: il veleno è in ogni dove.
Ciao - 31 agosto, 2010 13:40
- Straker ha detto...
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Superiamo il preconcetto ed il dogma del dover dimostrare. Non v'è più nulla da dimostrare. E' giunto il tempo di spodestare dai loro scranni gli avvelenatori ed i loro fiancheggiatori e per far ciò bisogna puntare sulla presa di consapevolezza delle masse. Ricordate che le masse fanno paura ai nostri governanti, poiché non possono ancora controllarle come vorrebbero.
- 31 agosto, 2010 13:52
- m5tp ha detto...
-
O.T.:
http://www.adobe.com/it/products/illustrator/?promoid=BPBPP
bello, vero? - 31 agosto, 2010 13:56
- Straker ha detto...
-
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Referring URL: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forum... - 31 agosto, 2010 13:56
- Sandra ha detto...
-
Straker ha detto...
Superiamo il preconcetto ed il dogma del dover dimostrare. Non v'è più nulla da dimostrare. E' giunto il tempo di spodestare dai loro scranni gli avvelenatori ed i loro fiancheggiatori e per far ciò bisogna puntare sulla presa di consapevolezza delle masse. Ricordate che le masse fanno paura ai nostri governanti, poiché non possono ancora controllarle come vorrebbero.
SOTTOSCRIVO AL !00% - 31 agosto, 2010 14:15
- NienteEcomesembra ha detto...
-
"Superiamo il preconcetto ed il dogma del dover dimostrare"
Non sono da convincere quelli che governano.
La consapevolezza delle masse invece è favorita da dati che i governanti negano.
Le analisi servono a tutti noi.
Servono a sapere cosa effettivamente mangiamo e beviamo e respiriamo.
I dati servono a questo.
E a poter' passare alle massaction.
Zone incontaminate non esistono?
Be lo so , avrei dovuto dire le” cosiddette “ o “ presunte” zone incontaminate.
Prelevare da quelle aree mi sembra indicativo.
Qualche campione del parco di Sila mi incuriosirebbe… - 31 agosto, 2010 16:01
Friday, June 25, 2010
La morte della vegetazione
http://www.tankerenemy.com/2010/06/la-morte-della-vegetazione.html
La morte della vegetazione
Alberi, arbusti ed ortaggi, secondo numerose testimonianze, sono sempre più spesso colpiti dalla clorosi, ossia dal progressivo ingiallimento degli organi verdi, in seguito a distruzione o mancata formazione della clorofilla. La clorosi può essere provocata da condizioni climatiche sfavorevoli, da attacchi di parassiti, da penuria o eccesso di elementi e composti chimici nel suolo. Tipica è la clorosi da ferro, dovuta ad un terreno molto calcareo che rende difficile l'assorbimento del ferro per opera della pianta.
Vari fattori concorrono a danneggiare la vegetazione: le condizioni meteorologiche avverse, i funghi ed il cambiamento delle condizioni pedologiche sono tutti aspetti riconducibili alle scie chimiche o esacerbati dalle criminali attività di irrorazione. Si aggiunga che, come nota il biologo Michael Castle, le chemtrails hanno portato sull'orlo dell'estinzione il Rizobio (Rhizobium), genere di batteri aerobi che vivono in simbiosi con le radici delle Leguminose, in caratteristici tubercoli che la pianta forma come prima reazione all'aggressione batterica. I rizobi sono capaci di fissare l'azoto atmosferico, trasformandolo in sostanza organica che si accumula nei tubercoli stessi. Sullo sfruttamento di questo fenomeno, è basata la pratica economica del sovescio, l'interramento di piante erbacee, ricche di composti azotati (di solito trifoglio, fava, lupino, veccia) allo scopo di rendere fertile il terreno e per migliorarne le caratteristiche chimico-fisiche (PH, compattezza, permeabilità e popolazione della microflora utile).
E' dunque compromesso il ciclo dell'azoto, inoltre i terreni sono resi improduttivi dal carbonato di calcio, un composto peculiare delle scie chimiche. Il carbonato di calcio (CaCO3) è un costituente del calcio, delle concrezioni calcaree, della pietra da calce, ma è ricavabile anche artificialmente ed usato in varie industrie. E' un sale pochissimo solubile in acqua, ma abbastanza solubile in presenza di biossido di carbonio in seguito alla formazione di bicarbonato. Questa reazione reversibile è molto importante nel ciclo geochimico del calcio. Essa dà luogo anche, nel caso di acqua ad elevata durezza temporanea, alla formazione di incrostazioni in tubi e caldaie.
I suoli calcarei sono inadatti all'agricoltura: principale difetto dei terreni calcarei consiste nella ridotta fertilità a causa dell'immobilizzazione di alcuni elementi nutritivi. Tale difetto è lieve nei terreni moderatamente calcarei, mentre si manifesta in modo più intenso al di sopra di PH 8. Poche colture manifestano tutta la loro potenzialità produttiva in questo tipo di terreno.
L'assottigliamento dell'humus, dilavato dalle piogge, fenomeno collegato al generale depauperamento floro-faunistico dell'ambiente boschivo, priva le piante di un fondamentale substrato nutritivo ed espone la vegetazione, sempre più vulnerabile, agli attacchi di parassiti ed ai capricci delle intemperie.
La desertificazione e la crisi agricola sono dietro l'angolo.
Fonti:
Michael Castle, La metodica distruzione della Terra, 2009
Enciclopedie delle Scienze, Milano, 2005, s.v. calcio, rizobio, sovescio.
Sunday, June 13, 2010
Un batterio uccide i kiwi italiani (articolo di Luca Zanini)
http://www.tankerenemy.com/2010/06/un-batterio-uccide-i-kiwi-italiani.html
Un batterio uccide i kiwi italiani (articolo di Luca Zanini)
Un batterio sta compromettendo le coltivazioni di kiwi nel Lazio. Il problema si inquadra nella crisi agricola che ha colpito ampie aeree cerealicole ed ortofrutticole negli Stati Uniti meridionali ed in California: imprenditori agricoli ed agronomi si arrovellano per tentare di comprendere le cause del fenomeno e soprattutto per arginare i danni, ma, senza tema di smentita, possiamo affermare che le scie chimico-biologiche sono all'origine della batteriosi che ha aggredito i kiwi. Infatti, "sul banco degli imputati è lo Pseudomonas syringae pv. actinidiae, il microrganismo che provoca la «Batteriosi del Kiwi», un cancro batterico che conduce a morte la pianta." Non è forse lo Pseudomonas syringae uno degli "ingredienti" tipici delle chemtrails? Sarà ora che gli agricoltori (e non solo loro) si sveglino, se non vogliono perdere interi raccolti e finire in rovina.
Ringraziamo l'amico Luka78 per la segnalazione.
CISTERNA DI LATINA - «Se la strage delle palme ad opera del punteruolo rosso vi ha impressionato, aspettate di vedere che cosa sta facendo la batteriosi ai nostri kiwi». Cisterna di Latina, 50 chilometri a Sud di Roma. Siamo nella «piccola Nuova Zelanda», come l'hanno ribattezzata gli esperti di agricoltura: nelle verdi campagne che vanno da Cori al mare si coltivano i migliori kiwi d'Italia. E' una produzione da record, ora minacciata dal cancro dell'actinidia. L'Italia è il primo produttore di kiwi dell'emisfero Nord (dopo la Cina, paese d'origine del prezioso frutto), seguita dalla stessa Nuova Zelanda, terra dove l'actinidia è considerata un bene nazionale. Il Lazio è terzo in classifica con novemila ettari a kiwi, di cui settemila dalla periferia sud della Capitale fino ai frutteti intorno a Cisterna, l' area più importante dell'emisfero. Sono a rischio oltre 1 milione e cinquecentomila tonnellate di prodotto.
TRENT'ANNI DI FATICHE - Sarà un raccolto da crisi quello del prossimo autunno (si va fino alla terza settimana di novembre): un danno di milioni di euro per quello che è uno dei migliori kiwi sul mercato: il «kiwi Latino», premiato nel 2004 con l'attribuzione dell'I.g.p. europea. Trent'anni dopo il primo impianto di quello che sarebbe divenuto lo «smeraldo dolce» dell'Agro Pontino, sotto i pergolati ombreggiati da grandi foglie tonde, si aggirano preoccupati gli agricoltori di Latina: un microrganismo sta distruggendo gran parte delle produzioni della provincia. Era il 1973 quando, in frazione Borgo Flora, Aldo Lepidio e Renato Campoli avviarono le prime colture della varietà Actinidia Hayward, tuttora la più diffusa.
IL GIALLO E IL VERDE - Sul kiwi giallo - che nella provincia di Latina è coltivato su circa 900 ettari - la batteriosi si è sviluppata su circa il 90% della produzione. Tant'è che circa il 40% degli impianti di questa varietà sarebbe già stao estirpato o tagliato, unico modo di contrastare la batteriosi. «Siamo davvero preoccupati - dichiara Alfio Lepidio, erede dei primi coltivatori di kiwi del Lazio - Anche sulla varietà verde ci sono segnali allarmanti. Le foglie si presentano con macchie circolari nere e tendono ad accartocciarsi su sé stesse». Soltanto in provincia di Latina, i danni ammontavano, a metà maggio, a 60 milioni di euro; colpito l'80% delle piante di varietà Gold, su un'area infettata di circa 400 ettari.
IL KILLER SILENZIOSO - Sul banco degli imputati lo Pseudomonas syringae pv. actinidiae, il microrganismo che causa la «Batteriosi del Kiwi», un cancro batterico che conduce a morte la pianta, una patologia grave - in poco tempo la pianta può morire - di cui non sarebbe stata chiarita la provenienza e per la quale, al momento, non sarebbe stata individuata alcuna cura. Il problema sembrerebbe legato all'importazione dello «Jin Tao» (il kiwi giallo di origine neozelandese), ma l'infezione - come si è visto - non riguarda più solo i kiwi gialli. Secondo la Coldiretti, il kiwi «rischia di scomparire» sia dalla provincia di Latina sia da quella di Roma, «se non si individua al più presto una strategia medica». Nella sola area della capitale si potrebbero perdere circa 340mila tonnellate di kiwi (è una delle aree a maggior resa per ettaro).
FOCOLAI A MACCHIA DI LEOPARDO - David Granieri e Vito Tizzano, rispettivamente direttore e presidente della Coldiretti Roma, sottolineano la diffusione dell'epidemia: «Stiamo assistendo ad una crescita dei focolai - spiegano - dato che la patologia si sta diffondendo a macchia di leopardo, dal kiwi giallo a quello verde». Mercoledì 9 giugno, a Latina, si è tenuto un vertice tra istituzioni e produttori per tentare di dar vita ad un tavolo tecnico di concertazione per individuare le strategie di cura nonché le iniziative politiche al fine di reperire i fondi necessari a coprire i danni. Giovedì 10 è in programma a Roma, presso il C.R.A. (Centro di ricerca per la frutticoltura) un seminario sulla batteriosi, ma è ormai da quasi un mese che si tengono incontri tra associazioni di produttori, Coldiretti, Istituto di patologia vegetale dell'Università di Roma e la Regione Lazio, rappresentata da Roberto Ottaviani, nuovo direttore vicario del servizio fitosanitario regionale.
LAVORATORI A RISCHIO - Pesanti le conseguenze sul fronte occupazionale: da Roma a Latina. Il 30 per cento della produzione nazionale è «Made in Lazio», con un totale di circa 1,5 milioni di tonnellate raccolte, di cui 340mila a Roma, oltre 1 milione a Latina e 105 mila a Viterbo. Decine di aziende e centinaia di lavoratori rischiano la bancarotta, anche perché, nel Lazio, Castelli Romani e Pianura Pontina sono diventati un luogo ideale di coltivazione e non solo per le caratteristiche del terreno di origine vulcanica. Pesa una fortuita casualità climatica. Le stagioni dei campi, intorno a Latina, sono esattamente le stesse di quelle delle coltivazioni dei kiwi in Nuova Zelanda, solo che sono al contrario: il nostro novembre è la loro primavera. Così, quando a Sud di Auckland curano l' impollinazione, qui si raccoglie il miglior prodotto d' Europa; quando per i Neozelandesi è inverno, qui i frutti crescono a grappoli sotto il largo fogliame. «Mio padre - racconta Alfio Lepidio camminando tra i filari - cominciò con poco più di un ettaro. Oggi ne abbiamo 70 di proprietà, ma commercializziamo 70 mila quintali raccolti su oltre 200 ettari ed esportiamo in Russia, India, U.S.A. ed Australia. La crisi da batteriosi potrebbe metterci in ginocchio». Gli agricoltori sono tutti preoccupati, «ma confidiamo nella ricerca perché, al momento, non ci sono prodotti idonei a fermare il batterio».
VIAGRA VERDE - Il consumo di kiwi in Italia, a fronte di una riduzione generale dell'acquisto di frutta, è tra i pochi a non aver subito flessioni. Al contrario, negli ultimi anni è cresciuto, anche grazie alla sua fama di frutto salutare: oltre ad un elevato contenuto di vitamina C (85 mg per 100 g) e ad un rapporto ottimale sodio/potassio, contiene actinidina - enzima che rende digeribili le carni - vitamine A ed E, potassio, magnesio e perfino arginina, un potente vasodilatatore. Secondo uno studio statunitense, le percentuali di arginina nel frutto sono così elevate da farne un vero e proprio «viagra verde».
Fonte: corriere.it
Wednesday, June 9, 2010
Una misteriosa "piaga" sta distruggendo centinaia di ettari coltivati
http://www.tankerenemy.com/2010/06/una-misteriosa-piaga-sta-distruggendo.html
Una misteriosa "piaga" sta distruggendo centinaia di ettari coltivati

I fatti: puntini sembrano "bruciare" le foglie; l'area interessata si trova nelle contee di Tipton e Shelby; gli agricoltori temono di perdere il loro intero raccolto.
Memphis, 6 giugno 2010. Un mistero riguarda le aziende agricole del MidSouth (regione del Mississippi).
Qualcosa sta uccidendo le colture, gli alberi, anche le erbacce e nessuno riesce a spiegare il perché. Gli agricoltori sono preoccupati per i loro raccolti che rischiano di essere distrutti da una "peste" misteriosa. [...] Piccoli punti sembrano aver bruciato le foglie di tutti i tipi di piante; essi appaiono diversi a seconda della pianta. Sugli steli e le foglie del mais, i puntini sembrano trasformarsi in grumi bianchi al centro. In altre piante, una polvere bianca macchia le foglie e poi le distrugge.
"Abbiamo trovato queste macchie su tutte le erbe, i fiori, sugli alberi di prugne, sulle erbacce", ha affermato Toni Holt, agricoltore biologico "E 'apparentemente su tutto".[...] A meno di dieci miglia dalle colture di Holt, la "piaga" potrebbe colpire centinaia di ettari di mais nelle fattorie Wilder.
Il primo pensiero è stato che un nuovo parassita o insetto stia provocando questi danni che sono identici nelle aziende biologiche come in quelle che usano insetticidi ed anticrittogamici. Holt ha anche trovato dei pulcini morti nei nidi.
"Siamo preoccupati per questo. Non sappiamo se la morte dei nidiacei sia connessa con i danni alle colture, ma è allarmante", ha detto Holt. "Abbiamo cavalli, siamo preoccupati per i cavalli. Abbiamo polli. Vendiamo le nostri uova al mercato."
Gli agricoltori che abbiamo interpellato sono convinti che qualcosa nell'aria ha causato questo disastro. Stanno chiedendo all'U.S.D.A. (Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti, n.d.t.) e ad altri esperti di esaminare il problema.
Fonte: wreg.com
4 commenti:
- BOJS ha detto...
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Arriva il tempo in cui "non faranno più danno alla terra" poichè Dio "ROVINERA' QUELLI CHE ROVINANO LA TERRA".
Comunque a parte le profezie volevo lasciare un caro saluto a tutti gli "sciatori" ;) e dargli un raggio di speranza e di fiducia che tutto questo "scempio" presto FINIRA' per sempre..!!
Con affetto sincero.
B O J S - 09 giugno, 2010 17:18
- Zret ha detto...
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Carissimo Bojs, rovinare ed inquinare deliberatamente la Terra è atto veramente intollerabile, una scelleratezza ignobile, ma confidiamo nella fine di questi tempi funesti.
Un abbraccio.
P.s. Bentornato tra i commentatori. - 09 giugno, 2010 17:25
- Zret ha detto...
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Rliancio l'eccellnte commento di Lupo nella Notte che ha scritto in calce al precedente articolo, affinché abbia ampia risonanza.
Anche se è superfluo, confermo che su Roma è in atto un attacco con pochi precedenti; il numero di scie prodotte fin dal mattino è incalcolabile, e non accennano a fermarsi. Nei momenti piú "intensi" bastava alzare gli occhi per vederle ovunque, incrociate, parallele, diagonali, il cielo ridotto a lavagna sbiadita per i loro venefici ghirigori. Perché non è mai possibile sbattere in faccia una giornata come questa a un tozzi, un angela, una gab(b)anelli - la maiuscola non ce la spreco... - un marco bavaglio (quello che, ligio al Potere che invece vuol far credere di combattere, si mette da solo su certi temi) - dicendogli: "ora spiegami che cos'è!"? La domanda è retorica, ovviamente, un puro sfogo. Ma davvero la gente dorme della grossa se non si accorge di giornate del genere.
@Bacab: a mio parere repubblica è un giornale nefasto almeno il doppio di altri ugualmente disinformanti, ma molto piú "rozzi", proprio perché rivestito di quella patina di sofisticatezza intellettualoide che lo rende subdolamente ed efficacemente orwelliano, e gli stralci da te riportati ne costituiscono cristallina testimonianza. Insidiosissimo.
@Luca: il problema non sono i governi di marionette che a scadenza regolare - tipica della narco-tossicodipendenza, del resto - siamo "democraticamente" (sic!) invitati a "scegliere" (sic al quadrato!) ma chi ne tira i fili. Forse che con governi di altro colore le irrorazioni chimiche non erano ugualmente presenti? Sono almeno quindici anni che ci ammorbano con "industriale" regolarità. E chi mai ne ha parlato? Le sparute interrogazioni parlamentari in materia promosse da deputati isolati - non si sa neanche quanto frutto di spontaneità e quanto piuttosto di un ennesimo, sia pur estremo tentativo di "disinnesco istituzionale" della questione, ma propenderei per la seconda ipotesi - sono comunque sempre state affossate e insabbiate con un consenso allegramente "bipartizan", alla faccia di quella presunta "differenza morale" sempre sbandierata in tanti pretenziosi vaniloqui e tromboneggiamenti varî della "sinistra", intrisi di perfido e intollerabile intellettualismo d'accatto. Del resto lo sappiamo che l'apparente divisione politica è solo fittizia e funzionale a mantenere divisa la popolazione, creando formidabili e granitiche "eggregore" che incatenino le masse sostituendosi al libero arbitrio degli individui, catalizzandone e suggendone l'energia allo scopo di vanificarla. In quest'ottica, bisogna purtroppo riconoscere come il personaggio "Strabiconi" - giacché a tale difetto visivo rimanda l'etimologia del suo cognome, e mi sembra quantomai pertinente! La gente diventa "strabica" vedendo solo lui, e non tutto ciò che è ben peggiore di lui... - si sia rivelato un eccellente specchietto per le allodole, attirando a sé ogni genere di malcontento e di sacrosanto anelito al miglioramento dell'umana condizione impedendo di fatto che tali legittime istanze potessero aggregarsi e consolidarsi intorno a obiettivi autenticamente nevralgici e strategici per il Sistema sovranazionale che sta tentando ormai in maniera sempre piú palese il "salto di qualità". L'unico motivo per cui varrebbe comunque la pena di accelerare lo "smaltimento" del pupazzo imbellettato di Arcore è che ben difficilmente riuscirebbero a trovarne uno altrettanto efficace nel "parare" tutti i fulmini anti-sistema, potendo celare ogni genere di porcheria dietro le sue fin troppo larghe spalle. Ma credo che i tempi si stiano consumando in fretta, e che il pupazzo ormai crollerà solo quando verrà giú anche tutto il resto... ma ci sarà poco di cui rallegrarsi, temo.
@Straker: Sono arrivati persino ad ammettere il legame con le fasi lunari. Si stanno sparando le ultime cartucce... - continua - 09 giugno, 2010 17:31
- Zret ha detto...
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E' vero, il cognome del coboldo fatto e disfatto significa "guercio" o "strabico". Tra l'altro, i mondiali di calcio saranno inaugurati il giorno 11 giugno...
I soliti segnali che quasi nessuno capta.
Ciao e grazie. - 09 giugno, 2010 17:33




Il sottobosco è secco! E, mentre in pianura padana si notava assenza o quasi in mattinata di scie, sulle Dolomiti i passaggi erano e sono continui. Là non deve piovere e di là le perturbazioni non devono transitare. Ordini superiori.