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Scopo del Blog
Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.
Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.
Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.
Ciao e grazie della visita.
Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:
http://indipezzenti.blogspot.ch/
https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/
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Sunday, March 20, 2016
Monday, September 21, 2015
Le cazzate nella cameretta
Il bismuto nelle scie chimiche
http://www.tankerenemy.com/2015/08/il-bismuto-nelle-scie-chimiche.html#.VctuU7Ugfgw
In realtà, com'è noto, l'unico elemento irrorato sul terrazzino con le scie chimiche e che, a causa della particolare conformazione della cameretta, vi si è depositato in abbondanza, è il querelio. Il querelio è un elemento instabile che si trasforma spontaneamente, con l'emissione di radiazioni rosicanti, in processio.
Quest'ultimo elemento ha la particolarità di possedere una elevata sezione d'urto con gli elementi strakkinio e zretinio; a seguito dell'urto il processio si scinde negli elementi stabili condannio e cazzio amaro.
Wednesday, February 11, 2015
Il Sole in letargo
http://www.tankerenemy.com/2015/02/il-sole-in-letargo.html
Il Sole in letargo
Attività solare al minimo in questo periodo: aveva dunque ragione lo scienziato statunitense Eric Dollar
a contraddire quanti prevedevano un Sole sempre più “esuberante”. Tra
le altre cose, i cicli della nostra stella incidono pure sulla ionosfera
la cui efficienza dipende da una più intensa attività dell’astro.
Questo spiega per quale ragione le operazioni chimiche
diventano di giorno in giorno sempre più parossistiche: se la
ionosfera, indispensabile per le radiocomunicazioni, si indebolisce, i
militari vi sopperiscono, creando degli strati ionosferici artificiali a
base di metalli elettroconduttivi e… neurotossici.

L’articolo che pubblichiamo, affinché non si cada in visioni unilaterali ed incomplete, va inquadrato nella dialettica tra “naturalismo” ed “artificialismo”.
Sembra che il Sole si sia addormentato. Secondo gli scienziati, l’attività del Sole è al suo minimo da cento anni a questa parte. Le condizioni sono stranamente simili a quelle che precedettero il minimo di Maunder, un periodo a metà del XVII secolo, quando si verificò una piccola era glaciale: nel 1645 il fiume Tamigi ghiacciò.
Alcuni ricercatori ritengono che la debole attività del Sole potrebbe causare notevoli cambiamenti climatici, a partire da una drastica riduzione dei valori termici.
E’ noto che, per un certo periodo, è stata l’attività solare a provocare il cosiddetto ‘global warming', accentuato dalle operazioni di geoingegneria clandestina in sinergia con le emissioni dei riscaldatori ionosferici e non il biossido di carbonio (n.d.r.). L'interpretazione è avvalorata dal fatto che ormai da molti anni le temperature globali sono stabili, in coincidenza proprio con la diminuzione delle eiezioni di massa coronale e di altri fenomeni riguardanti la nostra stella.
“Qualunque misura si adoperi, si osserva che i picchi solari stanno scendendo”, asserisce Richard Harrison del Rutherford Appleton Laboratory nell’Oxfordshire (Regno Unito). ‘Mi occupo di fisica solare da trent’anni e non ho mai visto alcunché di simile”, chiosa l’astronomo.
Mike Lockwood della University of Reading afferma che le temperature più basse potrebbero anche influire sulle correnti a getto, innescando un repentino sconvolgimento dei sistemi meteorologici.
“Stimiamo entro quarant’anni una probabilità del 10-20% che ci si avvii verso un nuovo minimo di Maunder’, precisa l’esperto.
Nel 2014 la N.A.S.A. avvertì che “qualcosa di inaspettato” stava accadendo sul Sole. Il 2015 sarebbe dovuto essere l’anno del massimo solare, con l’acme del ciclo delle macchie, ciclo che dura undici anni circa, ma ne sono state rilevate poche. “Il numero di macchie solari è, a partire dal 2011, ben al di sotto dei valori medi; inoltre forti brillamenti sono stati rari”, spiegano gli scienziati dell’agenzia spaziale statunitense.
Fonte: Latanadizak

L’articolo che pubblichiamo, affinché non si cada in visioni unilaterali ed incomplete, va inquadrato nella dialettica tra “naturalismo” ed “artificialismo”.
Sembra che il Sole si sia addormentato. Secondo gli scienziati, l’attività del Sole è al suo minimo da cento anni a questa parte. Le condizioni sono stranamente simili a quelle che precedettero il minimo di Maunder, un periodo a metà del XVII secolo, quando si verificò una piccola era glaciale: nel 1645 il fiume Tamigi ghiacciò.
Alcuni ricercatori ritengono che la debole attività del Sole potrebbe causare notevoli cambiamenti climatici, a partire da una drastica riduzione dei valori termici.
E’ noto che, per un certo periodo, è stata l’attività solare a provocare il cosiddetto ‘global warming', accentuato dalle operazioni di geoingegneria clandestina in sinergia con le emissioni dei riscaldatori ionosferici e non il biossido di carbonio (n.d.r.). L'interpretazione è avvalorata dal fatto che ormai da molti anni le temperature globali sono stabili, in coincidenza proprio con la diminuzione delle eiezioni di massa coronale e di altri fenomeni riguardanti la nostra stella.
“Qualunque misura si adoperi, si osserva che i picchi solari stanno scendendo”, asserisce Richard Harrison del Rutherford Appleton Laboratory nell’Oxfordshire (Regno Unito). ‘Mi occupo di fisica solare da trent’anni e non ho mai visto alcunché di simile”, chiosa l’astronomo.
Mike Lockwood della University of Reading afferma che le temperature più basse potrebbero anche influire sulle correnti a getto, innescando un repentino sconvolgimento dei sistemi meteorologici.
“Stimiamo entro quarant’anni una probabilità del 10-20% che ci si avvii verso un nuovo minimo di Maunder’, precisa l’esperto.
Nel 2014 la N.A.S.A. avvertì che “qualcosa di inaspettato” stava accadendo sul Sole. Il 2015 sarebbe dovuto essere l’anno del massimo solare, con l’acme del ciclo delle macchie, ciclo che dura undici anni circa, ma ne sono state rilevate poche. “Il numero di macchie solari è, a partire dal 2011, ben al di sotto dei valori medi; inoltre forti brillamenti sono stati rari”, spiegano gli scienziati dell’agenzia spaziale statunitense.
Fonte: Latanadizak
Pubblicato da
Straker
Monday, September 22, 2014
Asimmetria
http://www.tankerenemy.com/2014/09/asimmetria.html
Asimmetria

Molti
si domandano per quali ragioni, nonostante l’informazione sulla
geoingegneria clandestina, il signoraggio bancario e crimini correlati
sia sempre più capillare, benché siano molteplici i movimenti che si
battono per la verità, non si ottengano risultati concreti. In primo
luogo, se escludiamo le associazioni che sono in realtà espressioni del
sistema (Thrive, Zeitgeist, WWF, Greenpeace, Lega Ambiente, Italia
nostra, FAI etc.), il numero degli attivisti sinceri si riduce in modo
drastico sicché il vero dissenso occupa una parte molto esigua.
E’ evidente l’asimmetria con l’establishment da una parte, sistema che detiene il potere ed ingenti risorse finanziarie, ed i cittadini dall’altra. Essi, pur organizzati, non dispongono né di strumenti finanziari né di altro tipo. Sbilanciato è anche il quadro globale in merito all’informazione: gli apparati monopolizzano i media sia tradizionali sia digitali, laddove il fronte della libertà, tra mille impedimenti pratici e legali, a mala pena riesce a manifestare il suo pensiero ed a divulgare. L’ostacolo principale, però, in cui ci si imbatte è la divisione che connota la galassia dei gruppi anti-sistema. Siamo spesso al cospetto di una polverizzazione ora alimentata da individualismo ora da egomania ora da oggettive, logistiche difficoltà a creare un coordinamento.
Questa divisione, però, non è del tutto deplorevole, anzi. Infatti, mentre gli apparati sono compatti nel segno di obiettivi biechi (denaro, egemonia, carriere universitarie, censura, controllo, persecuzione dei dissidenti), gli attivisti sono talora in disaccordo tra loro per motivi legati alle idee. La frattura più importante è quella che separa i laici dai credenti. I credenti di solito sono cattolici, ma non mancano gli aderenti ad altre confessioni cristiane anche minoritarie. Gli stessi cattolici, però, sono distinti in cattolici canonici (papisti), sedevacantisti, lefebrviani e via discorrendo. Anche i laici (laico non significa che sia indifferente a risvolti metastorici, metafisici e persino spirituali, ma che non ritiene necessario, per attuare certe strategie, sconfinare dall’ambito empirico) si parcellizzano in diversi orientamenti più o meno contigui a compagini istituzionali. Si pensi solo alle logoranti ed inutili diatribe tra economisti indipendenti (contrari al signoraggio bancario) circa la funzione e gli scopi della moneta. [1]

Non mancano divergenze a proposito delle strategie da adottare: qualcuno intende privilegiare le manifestazioni, altri l’informazione, altri gesti simbolici, altri iniziative legali, altri propendono per una metodologia “mista”. Alcuni preferiscono concentrare le proprie energie su obiettivi minimi (la sovranità monetaria), altri vorrebbero azioni di più ampio respiro. Purtroppo la scarsa unità di intenti fra gli attivisti rischia di indebolire una condotta già profondamente condizionata dallo strapotere del sistema. Bisognerebbe porre tra parentesi certe differenze di idee per incanalare le forze verso un fine condiviso da tutti.
In linea di massima, in questi anni si è riusciti ad aprire qualche breccia nel muro poderoso del negazionismo, ma gli esiti sono stati insoddisfacenti e non tanto per l’intrinseca vigoria dell’establishment, quanto per l’inerzia e l’indifferenza di gran parte dell’opinione pubblica preoccupata solo di difendere il suo hortus conclusus. La gente è restia a prendere coscienza e ad intraprendere un itinerario difficile ma alla fine proficuo, un percorso verso la libertà e la dignità. Dunque le fenditure spesso si sono richiuse. In questi anni poi non pochi attivisti, per una ragione o per un’altra, hanno defezionato.
Stando così le cose, è arduo sperare in una svolta positiva e per giunta in tempi brevi. Non si può mai sapere: nella storia e nella natura agiscono fattori imponderabili, ma pare restino poche opportunità almeno sul piano pratico di individuare risoluzioni definitive. Né si può dimenticare che probabilmente il tracciato principale è, almeno in una certa misura, predeterminato: l’umanità non poté in passato scampare al cataclisma planetario noto come diluvio universale.
L’asimmetria non si limita solo al confronto tra l’uomo e la struttura governativa, ma pure alla dialettica tra “progetto e destino” per usare un’efficace antitesi di Giulio Carlo Argan. Da tale dialettica non si può prescindere. L’asimmetria fondamentale è, però, un’altra ed è a nostro vantaggio: è quella tra coscienza e “macchina”, tra onestà intellettuale ed ingiustizia, tra verità e menzogna, tra sapere ed ignoranza. Ci deprederanno, ci vesseranno, ci aggrediranno in ogni modo, devasteranno il pianeta purtroppo, ma la coscienza non si può svellere. Essa è quercia di cui la bufera squassa la chioma, ma che non può essere sradicata.
Se, sotto il profilo storico, la sconfitta è probabile, sul piano metastorico, la vittoria ci appartiene. Non vinceremo, perché abbiamo già vinto. Da sempre.
[1] Purtroppo i cattolici non vogliono riconoscere che la Chiesa di Roma, in quanto istituzione, fatti salvi quindi singoli esponenti che sono anche degnissimi, è convinta promotrice della dittatura planetaria nota come Nuovo ordine mondiale.
E’ evidente l’asimmetria con l’establishment da una parte, sistema che detiene il potere ed ingenti risorse finanziarie, ed i cittadini dall’altra. Essi, pur organizzati, non dispongono né di strumenti finanziari né di altro tipo. Sbilanciato è anche il quadro globale in merito all’informazione: gli apparati monopolizzano i media sia tradizionali sia digitali, laddove il fronte della libertà, tra mille impedimenti pratici e legali, a mala pena riesce a manifestare il suo pensiero ed a divulgare. L’ostacolo principale, però, in cui ci si imbatte è la divisione che connota la galassia dei gruppi anti-sistema. Siamo spesso al cospetto di una polverizzazione ora alimentata da individualismo ora da egomania ora da oggettive, logistiche difficoltà a creare un coordinamento.
Questa divisione, però, non è del tutto deplorevole, anzi. Infatti, mentre gli apparati sono compatti nel segno di obiettivi biechi (denaro, egemonia, carriere universitarie, censura, controllo, persecuzione dei dissidenti), gli attivisti sono talora in disaccordo tra loro per motivi legati alle idee. La frattura più importante è quella che separa i laici dai credenti. I credenti di solito sono cattolici, ma non mancano gli aderenti ad altre confessioni cristiane anche minoritarie. Gli stessi cattolici, però, sono distinti in cattolici canonici (papisti), sedevacantisti, lefebrviani e via discorrendo. Anche i laici (laico non significa che sia indifferente a risvolti metastorici, metafisici e persino spirituali, ma che non ritiene necessario, per attuare certe strategie, sconfinare dall’ambito empirico) si parcellizzano in diversi orientamenti più o meno contigui a compagini istituzionali. Si pensi solo alle logoranti ed inutili diatribe tra economisti indipendenti (contrari al signoraggio bancario) circa la funzione e gli scopi della moneta. [1]

Non mancano divergenze a proposito delle strategie da adottare: qualcuno intende privilegiare le manifestazioni, altri l’informazione, altri gesti simbolici, altri iniziative legali, altri propendono per una metodologia “mista”. Alcuni preferiscono concentrare le proprie energie su obiettivi minimi (la sovranità monetaria), altri vorrebbero azioni di più ampio respiro. Purtroppo la scarsa unità di intenti fra gli attivisti rischia di indebolire una condotta già profondamente condizionata dallo strapotere del sistema. Bisognerebbe porre tra parentesi certe differenze di idee per incanalare le forze verso un fine condiviso da tutti.
In linea di massima, in questi anni si è riusciti ad aprire qualche breccia nel muro poderoso del negazionismo, ma gli esiti sono stati insoddisfacenti e non tanto per l’intrinseca vigoria dell’establishment, quanto per l’inerzia e l’indifferenza di gran parte dell’opinione pubblica preoccupata solo di difendere il suo hortus conclusus. La gente è restia a prendere coscienza e ad intraprendere un itinerario difficile ma alla fine proficuo, un percorso verso la libertà e la dignità. Dunque le fenditure spesso si sono richiuse. In questi anni poi non pochi attivisti, per una ragione o per un’altra, hanno defezionato.
Stando così le cose, è arduo sperare in una svolta positiva e per giunta in tempi brevi. Non si può mai sapere: nella storia e nella natura agiscono fattori imponderabili, ma pare restino poche opportunità almeno sul piano pratico di individuare risoluzioni definitive. Né si può dimenticare che probabilmente il tracciato principale è, almeno in una certa misura, predeterminato: l’umanità non poté in passato scampare al cataclisma planetario noto come diluvio universale.
L’asimmetria non si limita solo al confronto tra l’uomo e la struttura governativa, ma pure alla dialettica tra “progetto e destino” per usare un’efficace antitesi di Giulio Carlo Argan. Da tale dialettica non si può prescindere. L’asimmetria fondamentale è, però, un’altra ed è a nostro vantaggio: è quella tra coscienza e “macchina”, tra onestà intellettuale ed ingiustizia, tra verità e menzogna, tra sapere ed ignoranza. Ci deprederanno, ci vesseranno, ci aggrediranno in ogni modo, devasteranno il pianeta purtroppo, ma la coscienza non si può svellere. Essa è quercia di cui la bufera squassa la chioma, ma che non può essere sradicata.
Se, sotto il profilo storico, la sconfitta è probabile, sul piano metastorico, la vittoria ci appartiene. Non vinceremo, perché abbiamo già vinto. Da sempre.
[1] Purtroppo i cattolici non vogliono riconoscere che la Chiesa di Roma, in quanto istituzione, fatti salvi quindi singoli esponenti che sono anche degnissimi, è convinta promotrice della dittatura planetaria nota come Nuovo ordine mondiale.
Pubblicato da Zret
Tuesday, February 25, 2014
La deviazione della corrente a getto è all’origine dei fenomeni climatici estremi
http://www.tankerenemy.com/2014/02/la-deviazione-della-corrente-getto-e.html
La deviazione della corrente a getto è all’origine dei fenomeni climatici estremi
Un’altra
conferma delle conclusioni cui eravamo giunti per mezzo di analisi
indipendenti proviene da un recente studio. La ricerca riguarda lo
spostamento e la frantumazione della corrente a getto [strakkino, ricicleare le cazzate scritte da te stesso nel 2012 non le rende vere e/o affidabili], fenomeni che avevamo già osservato soprattutto all’interno di alcuni articoli pubblicati su Tanker enemy meteo.
Ora alcuni meteorologi ratificano quanto tempo fa da noi rilevato
grazie ad un approccio empirico. Dobbiamo, però, evidenziare due difetti
dell’indagine scientifica condotta: gli esperti non ricordano che, come
è sottolineato dai matematici e fisici tedeschi, Bludorf e Grozar, la jet stream
non è solo un vento di alta quota, ma ha pure proprietà
elettromagnetiche. Sono caratteristiche che la rendono vulnerabile alle
manipolazioni con campi elettrodinamici. Inoltre non si chiarisce che la
liquefazione dei ghiacci artici non è un evento naturale, quanto la
conseguenza dei riscaldatori ionosferici e delle coltri chimiche che
intrappolano l’energia termica negli strati bassi dell’atmosfera. Il
CO2? Lasciamo la fandonia del ‘global warming’ collegato alle emissioni
di biossido di carbonio ai negazionisti ed ai deficienti.

Pallab Ghosh: "Ci dovremo abituare ad inverni in cui fenomeni meteorologici estremi potrebbero durare per settimane o addirittura mesi".
Un recente studio dimostra che la corrente a getto ha assunto in questi ultimi tempi un percorso tortuoso. Il lavoro è stato presentato alla riunione annuale dell'Associazione americana per l'avanzamento della scienza (A.A.A.S.). con sede a Chicago. Il fenomeno potrebbe essere stato causato del recente riscaldamento dell'Artico (di origine artificiale, n.d.t.). Lì temperature le sono cresciute due o tre volte più velocemente rispetto al resto del globo. La professoressa Jennifer Francis della Rutgers University nel New Jersey osserva: “Questo sembra suggerire che i modelli climatici stanno cambiando: ecco perché le persone stanno notando che il tempo nella loro zona non è più quello di una volta”.
La jet stream serpeggiante è stata all’origine della forte perturbazione che si è abbattuta sul Regno Unito e dell'inverno gelido nel New England e nel Midwest degli Stati Uniti. "Dobbiamo aspettarci che inverni così rigidi si succedano sempre più spesso”, osserva la professoressa Francis. La corrente a getto, come suggerisce il nome, è un flusso d'aria ad alta velocità nell'atmosfera da cui dipendono molti fenomeni atmosferici. In parte è alimentata dalla differenza di temperatura tra la regione artica e la zona delle medie latitudini. Se la differenza è notevole, la corrente a getto tende ad accelerare: è come un fiume che scorre giù per una collina ripida e che supera tutti gli ostacoli. Se la discrepanza di temperatura diminuisce a causa di un riscaldamento artico, la corrente a getto si indebolisce e, come un fiume in pianura, si snoda ogni volta che incontra un impedimento.
Ciò si traduce in situazioni climatiche che tendono a bloccarsi per settimane su certe aree. Si spinge anche il freddo più a sud ed il caldo più a nord. Esempi di quest'ultimo caso sono l’Alaska e parte della Scandinavia che hanno conosciuto condizioni eccezionalmente calde nell’iverno 2013-2014. Regno Unito, Stati Uniti ed Australia stanno sperimentando condizioni meteorologiche estreme. Ci si chiede se le attuali situazioni atmosferiche siano dovute a variazioni naturali o fattori artificiali. Secondo la professoresa Francis, è troppo presto per dirlo. "L'Artico si è riscaldato rapidamente solo negli ultimi quindici anni”, osserva. […]
"Fondamentalmente il forte riscaldamento che potrebbe essere la matrice di queste alterazioni è legato allo scioglimento del pack, perché la coltre di ghiaccio agisce come un coperchio che separa l'oceano da un clima più freddo”, ha spiegato il dottor Serreze. "Se si toglie il coperchio, il calore proveniente dal mare si sprigiona nell'atmosfera”.
Fonte: bbc.co.uk

Pallab Ghosh: "Ci dovremo abituare ad inverni in cui fenomeni meteorologici estremi potrebbero durare per settimane o addirittura mesi".
Un recente studio dimostra che la corrente a getto ha assunto in questi ultimi tempi un percorso tortuoso. Il lavoro è stato presentato alla riunione annuale dell'Associazione americana per l'avanzamento della scienza (A.A.A.S.). con sede a Chicago. Il fenomeno potrebbe essere stato causato del recente riscaldamento dell'Artico (di origine artificiale, n.d.t.). Lì temperature le sono cresciute due o tre volte più velocemente rispetto al resto del globo. La professoressa Jennifer Francis della Rutgers University nel New Jersey osserva: “Questo sembra suggerire che i modelli climatici stanno cambiando: ecco perché le persone stanno notando che il tempo nella loro zona non è più quello di una volta”.
UNA MARCHETTA PER TANKER ENEMY - Il Comitato "Tanker enemy" dal 2006 scrive cazzate.
La jet stream serpeggiante è stata all’origine della forte perturbazione che si è abbattuta sul Regno Unito e dell'inverno gelido nel New England e nel Midwest degli Stati Uniti. "Dobbiamo aspettarci che inverni così rigidi si succedano sempre più spesso”, osserva la professoressa Francis. La corrente a getto, come suggerisce il nome, è un flusso d'aria ad alta velocità nell'atmosfera da cui dipendono molti fenomeni atmosferici. In parte è alimentata dalla differenza di temperatura tra la regione artica e la zona delle medie latitudini. Se la differenza è notevole, la corrente a getto tende ad accelerare: è come un fiume che scorre giù per una collina ripida e che supera tutti gli ostacoli. Se la discrepanza di temperatura diminuisce a causa di un riscaldamento artico, la corrente a getto si indebolisce e, come un fiume in pianura, si snoda ogni volta che incontra un impedimento.
Ciò si traduce in situazioni climatiche che tendono a bloccarsi per settimane su certe aree. Si spinge anche il freddo più a sud ed il caldo più a nord. Esempi di quest'ultimo caso sono l’Alaska e parte della Scandinavia che hanno conosciuto condizioni eccezionalmente calde nell’iverno 2013-2014. Regno Unito, Stati Uniti ed Australia stanno sperimentando condizioni meteorologiche estreme. Ci si chiede se le attuali situazioni atmosferiche siano dovute a variazioni naturali o fattori artificiali. Secondo la professoresa Francis, è troppo presto per dirlo. "L'Artico si è riscaldato rapidamente solo negli ultimi quindici anni”, osserva. […]
"Fondamentalmente il forte riscaldamento che potrebbe essere la matrice di queste alterazioni è legato allo scioglimento del pack, perché la coltre di ghiaccio agisce come un coperchio che separa l'oceano da un clima più freddo”, ha spiegato il dottor Serreze. "Se si toglie il coperchio, il calore proveniente dal mare si sprigiona nell'atmosfera”.
Fonte: bbc.co.uk
Pubblicato da Straker
Wednesday, October 9, 2013
Segnalazioni di ottobre per chi ha problemi di stipsi
www.tankerenemy.com/2013/10/segnalazioni-di-ottobre.html
Segnalazioni di ottobre

Amici e lettori, straccioni, cloni e fake, ci segnalano spesso
Comunque, di quando in quando, è necessario dar conto di saggi e di episodi che sono inerenti alla geoingegneria clandestina e ad aspetti, almeno in una certa misura, collegati.
In primo luogo, citiamo alcuni
La fatica di Medici ha un taglio divulgativo [ma se hai copiato solo la IV di copertina...] ed è adatta ad un pubblico di profani che bisogna tentare di scrollare. Non condividiamo tutte le idee esposte nel libro: dubitiamo che la semplice conoscenza dei misfatti perpetrati dalle élites sataniste sia ipso facto un modo per emanciparsi dal controllo. Soprattutto dissentiamo da certi insegnamenti vetero-testamentari. Tuttavia il libro di Medici si legge volentieri: è piano, chiaro ed onesto. Il capitolo dedicato alle scie chimiche risente di una documentazione non molto aggiornata, ma costituisce un buon inquadramento del problema.
E’ passato del tutto inosservato un saggio che, invece, a nostro avviso, centra il bersaglio con precisione millimetrica, grazie alle numerose testimonianze dirette. Ci riferiamo a “Pianeta Terra: ibridazione in atto - Atto finale 2021” di Quinto Narducci. L’autore è un ufologo di lungo corso [ah beh, allora...]. A suo avviso, una genia malvagia e spregiudicata starebbe da molto tempo studiando e manipolando gli uomini, per mezzo di sperimentazioni genetiche “in corpore vili”. I governi saprebbero tutto perfettamente, ma tacerebbero non tanto per non diffondere il panico tra la popolazione, ma soprattutto perché collusi con gli Stranieri, con cui avrebbero stipulato un patto scellerato. La parte più “appetitosa” del saggio è quella concernente il Vaticano forse incline a cooperare con gli Intrusi. Il Nostro concepisce le scie chimiche come uno strumento per il terraforming… Bingo!
UNA MARCHETTA PER TANKER ENEMY - [cut]
Per antitesi, occupiamoci ora, in luogo di scrittori, di scribacchini repubblichini. Alcuni amici ci hanno chiesto per quale motivo non abbiamo confutato le
Chi è Silvia Bencivelli? Nel suo curriculum figurano 'divulgazione' sull'A.I.D.S., collaborazione con il C.I.C.A.P., con il quotidiano “Il Manifesto', Radio3, Rai3, Iacona etc., insomma normale (e “sinistra”) amministrazione. Silvietta [e qui emerge la misoginia d'o professò cogliò] è il classico esempio di polpetta pseudo-scientifica e pseudo-democratica, naturalmente avvelenata. Anche le collaborazioni la dicono lunga sulla longa manus che muove certi burattini. Le sue credenziali, mutatis mutandis, si possono comparare a quelle del Dottor Marco Preve cui tempo fa lanciammo una sfida affinché falsificasse (in senso popperiano) la nostra ricostruzione del false flag messo in scena in Piazza Montecitorio. Inutile ricordare che la sfida è caduta nel vuoto.
Comunque abbiamo voluto sbugiardare l’augusto Colonnello Mario Giuliacci, tanto per sollazzarci un po’.
Come profetizzammo alcuni anni addietro, sembra ormai imminente la legalizzazione delle infami operazioni chimiche con il pretesto che saranno compiute “per il nostro bene”. Dà risalto alla notizia il “Dailymail”, testata sempre in prima linea, quando è necessario diffondere le menzogne ufficiali, ma con crismi pseudo-scientifici e con ipocrite giustificazioni. La scusa è sempre la stessa: il riscaldamento globale, causato – ma guarda un po’ - dalle emissioni di CO2. Bisogna contrastare il global warming con risoluzioni ad ampio spettro: dai rimedi soft (alberi artificiali) a strategie hard (aerosol di microparticolato per riflettere le radiazioni solari). E’ pacifico che gli scenari prospettati dai climatologi ufficiali sono falsi: il biossido di carbonio non è responsabile delle alterazioni atmosferiche, mentre le coltri artificiali ed i riscaldatori ionosferici sono all’origine di eccessi climatici e disastri.
Sempre in questa zona di penombra tra Geoingegneria illegale e Geoingegneria semi-legale o comunque, secondo lorsignori, auspicabile si situa la notizia riguardante i Russi che chiedono interventi su larga scala per combattere i cosiddetti “cambiamenti climatici”. Abbiamo un’altra conferma che i Russi per lo più fingono di opporsi all’imperialismo statunitense e dei loro schiavi, poiché perseguono di fatto gli stessi obiettivi, tra cui lo snaturamento del pianeta con le loro maledette diavolerie. Chi ancora si illude che Putin davvero sia il paladino della libertà contro U.S.A.tana, dovrebbe rileggersi il profetico romanzo “1984” di George Orwell, dove sono descritti tre superstati in perenne conflitto tra loro e che si sono spartiti il mondo in amplissime sfere di influenza.
Concludiamo questa serie di indicazioni, consigliando la lettura di un lucidissimo articolo dell’amico e sodale nonché straccione Corrado, intitolato “Dalle tessere magnetiche al chip sottocutaneo: un progetto di mondo orwelliano”. Nel testo si colgono i passaggi graduali e quasi inavvertiti che ci stanno conducendo ad una società tecnotronica in cui ciascun individuo potrebbe essere costretto ad innestarsi un microprocessore sottocutaneo per continuare ad esistere. In molte scuole sono già state adottate le tessere magnetiche che gli studenti devono “strisciare” nella fessura dell’’apposito dispositivo, prima di entrare in aula. Il badge consente di verificare assenze, ritardi etc. Registri digiltali e libri elettronici saranno obbligatori dall’anno scolastico venturo in tutta Italia. Ulteriori passi verso il “marchio della bestia”.
Pubblicato da
Zret straccione oltre ogni limite
Saturday, December 29, 2012
wlady: un Global Minchion nel Sistema Solare?
http://ningizhzidda.blogspot.it/2012/12/planet-x-un-global-warming-nel-sistema.html
Planet X: un Global Warming nel Sistema Solare?
L’interminabile
tempesta nell’alta atmosfera di Saturno crea oggi molti punti di
domanda se sommata ai cambiamenti inspiegabili che sempre più investono
Giove. Sembra che un gigantesco “Perturbatore”, proveniente dalla Nube
di Oort, stia marciando senza sosta verso la fascia degli asteroidi
situata tra Marte e Giove, deviando i frammenti rocciosi al di fuori
della propria orbita. Questo mostro invisibile potrebbe essere anche
responsabile di un vero e proprio Global Warming nell’intero Sistema
Solare.
Global
Warming, riscaldamento globale…ma quanto c’entra davvero l’uomo in
tutto questo? Fenomeni estremi e ancora inspiegati stanno avvenendo
anche su altri pianeti del Sistema Solare, come Saturno e Giove. Le
teorie a riguardo sono tante e tutte forniscono dei precisi dettagli su
ciò che sta avvenendo, gli scienziati ci espongono sempre le giuste
indicazioni scientifiche spiegandone i contenuti per filo e per segno,
ma trascurando sempre…l’elemento scatenante.
Un pianeta
come Saturno non può raggiungere certi picchi di calore senza un motivo
preciso. Inoltre le quantità enormi rilevate di gas etilene
(estremamente infiammabile) e di gas acetilene (estremamente esplosivo)
fanno pensare che Saturno sia, da almeno un paio d’anni, “perturbato” da
un “ospite” poco gradito nelle vicinanze. Inoltre negli ultimi anni
Giove sta destando enorme interesse tra gli scienziati, anche questo
gigante gassoso mostra dei mutamenti notevoli nella sua
atmosfera…anch’esso sembra essere …“perturbato”.
Le
sembianze di Giove cominciarono drammaticamente a cambiare già dalla
fine del 2009, in quei periodi gli astronomi intensificarono i propri
studi sul gigante gassoso monitorandolo in vista di possibili sviluppi.
Infatti nuove osservazioni del pianeta, rilevate nel Maggio 2010,
mostravano che una delle strisce di nuvole, la Cintura Sud-Equatoriale,
era scomparsa. Ascoltando le parole decise e rassicuranti dell’astronomo Bob King, possiamo capire che si tratta quindi di un fenomeno conosciuto e che avviene abbastanza ciclicamente. Ma durante il 2012 sono emerse delle preoccupanti novità riguardo Giove, il gigante sta infatti vivendo massicci cambiamenti nella sua atmosfera.
In base alle osservazioni del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena della Nasa, il più grande pianeta del Sistema Solare è interessato da una serie di grandi mutamenti. Le sue larghe fasce stanno cambiando colore, i suoi ‘hotspot’, sedi di enormi tempeste, scompaiono e ricompaiono e le sue nubi si stanno particolarmente addensando in una certa area del pianeta mentre si dissolvono altrove. Inoltre è sempre più colpito da numerosi asteroidi. “Si tratta di un comportamento, per questo pianeta, molto insolito”, afferma Glenn Orton, scienziato Nasa.
I dati a
infrarossi hanno inoltre constatato che si sono formate delle macchie
marroni allungate nella zona sbiancata chiamate “chiatte marroni”
(“brown barges”) le quali sembrano essere le regioni più chiare e più
secche del pianeta. “I cambiamenti che stiamo vedendo su Giove, spiega
Orton, non sono stati osservati da decenni ed alcune regioni non sono
mai state nelle condizioni in cui appaiono ora. Allo stesso tempo, non
abbiamo mai visto così tanti oggetti colpire Giove. In questo momento,
stiamo cercando di capire perché tutto questo stia succedendo”. Mentre
l’atmosfera di Giove sta passando attraverso un forte cambiamento, un
certo numero di oggetti si sono scagliati nella sua atmosfera, creando
palle di fuoco visibili dalla Terra mediante osservatori amatoriali che
monitorano il gigante gassoso.
Basandoci
su quanto dicono gli esperti riguardo le nane brune (stelle mancate),
sappiamo di come siano difficilmente identificabili e di quanto, attorno
ad esse, si sviluppi un numero enorme di corpi rocciosi di ogni tipo,
da semplici frammenti ad asteroidi…fino a formarsi pianeti di grandi
dimensioni, anche più grandi della Terra.
Arrivati
in una fase del tempo dove nulla oramai può più sorprendere l’essere
umano, viene del tutto normale ipotizzare e sostenere che all’interno
del nostro Sistema Solare ci sia proprio una nana bruna, più
precisamente…un “micro” sistema stellare completo che, se davvero si
trovasse nei pressi di Saturno (la distanza media di Saturno dal Sole è
di 1.429 milioni di Km equivalenti a 9.5538 U.A.) e a ridosso di Giove
(la distanza media di Giove dal Sole è di 778.33 milioni di Km
equivalenti a 5.28 U.A.), spiegherebbe tutti questi sconvolgenti
fenomeni che stanno colpendo e surriscaldando i pianeti del nostro
Sistema.
Sarebbe quindi del tutto naturale l’aumento dei corpi spaziali,
come asteroidi e comete, che si abbattono sempre più su Giove.
Inoltre il
nostro pianeta è in una fase fortissima di cambiamento. Già da qualche
anno, anche la Terra, sta subendo dei violenti mutamenti e arrivati ad
oggi non possiamo più pensare che tutto questo sia provocato soltanto
dagli errori dell’uomo. Di certo il mancato rispetto dell’essere umano
nei riguardi della natura ha solo peggiorato una situazione che pare
inarrestabile qui sul nostro pianeta. Ma ciò che accade nel resto del
Sistema Solare, non può che confermare la presenza di uno “sconvolgente
perturbatore”, forse un enorme corpo spaziale che influisce sulle
gravità dei restanti pianeti, creando appunto i visibili cambiamenti.
Sono
passati molti anni da quando cominciarono le ricerche sulla presenza di
un Pianeta X. Molti ricercatori, scrittori, astronomi, astrofisici hanno
sottolineato chiaramente, ormai da più di 30 anni, quanto certe
“ipotesi” siano in realtà delle vere e proprie “ufficializzazioni”…prive
purtroppo di quel “timbro di conformità” negato da una scienza rigida e
guidata, a tal punto da distorcere totalmente la verità e vanificando
così ogni tipo di ricerca…spegnendo sul nascere il giro di notizie che
periodicamente viene riacceso da qualche scienziato desideroso di
rendere pubbliche le proprie ricerche. Manca puntualmente quella
“ammissione ufficiale” che viene rimandata anno dopo anno da “chi”, da
sempre, conosce benissimo la verità.
Tuttavia
il tempo evolve e nessuno potrà permettersi di giocare tanto a lungo col
destino.
Una “Stella Oscura Invisibile” sembra aver deciso di
autoinvitarsi alla danza cosmica dei nostri diligenti pianeti senza
nemmeno bussare alla loro porta…facendo così irruzione nella sincronia
elegante dei loro movimenti.
I
“potenti” della Terra stanno mostrando sempre più la loro incapacità di
saper affrontare i cambiamenti che viviamo intorno a noi, da quelli
sociali a quelli climatici. Frenesia ed irrequietezza si captano
nell’aria…qualcosa sta forse sfuggendo al loro controllo? L’avvicinarsi
di un Pianeta X e l’incremento della presenza extraterrestre sono due
realtà che hanno molti punti in comune tra loro, due segreti…da sempre
custoditi nel silenzio…che sembrano destinati a venire alla luce molto
presto.
Per Segnidalcielo.it
Pubblicato da
wlady
il poveretto segnidalculo
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Saturday, December 1, 2012
Analfabeti
Non si sarebbe potuto scegliere titolo più azzeccato, considerato questo
Strakersabato, dicembre 01, 2012 7:20:00 p.
L'amico Wlady ha iniziato a tradurre l'articolo segnalato più sopra.
[ Gli anni della pianificazione del clima ]
[ Gli anni della pianificazione del clima ]
http://ningizhzidda.blogspot.it/2012/12/gli-anni-della-pianificazione-del-clima.html
Gli anni della pianificazione del clima
Modifica della Meteorologia e del Clima"
E 'inaccettabile che l'ONU/IPCC continuano a spingere sul fenomeno della CO2 come causa del cambiamento climatico, ma rifiutano di riconoscere che l'esercito è attivamente impegnato da più di venti 20 anni con Armi Tecnologiche per il riscaldamento climatico.
Questo insieme di documenti rivela che dal 1966 una rete di agenzie governative in segreto ad una collaborazione perpetua tra loro e l'esercito stanno per modificare il clima globale.
Creato dall'elitaria Accademia Nazionale delle Scienze, da decenni in una cultura di segretezza tramite
inter-agenzie spiega il perché la questione segreta della
geo-ingegneria (aerosol/spray) è un argomento tabù per essere degradata
al rango di "teoria del complotto" da una matrice di burocrati complici in ogni occasione.
Questo è il motivo perché le nostre TV locali e nazionali raramente commentano la meteorologia e lo strano cielo insolito pieno di scie persistenti fatte dai jet.
"L'evoluzione del programma R & S Modifica della meteorologia in un sistema di armi militari "Al 1986 Critica dell'iniziativa 1966.
Il presente documento si presenta come un progetto anonimo inteso come una critica degli Stati Uniti sul programma della Modifica del Meteo che l'autore caratterizza come dirottato in un sistema di armi militari.
Jules Verne
scrisse la geo-ingegneria del clima terrestre nel 1889 in un sequel di
"Dalla Terra alla Luna" chiamato "l'acquisizione del Polo Nord". Verne scrive che il Club Baltimore Gun ha acquistato grandi appezzamenti nell'Artico che poi ha utilizzato nel famoso canone dalla terra-to-the-moon per inclinare l'asse terrestre.
L'obiettivo era quello di creare un paradiso tropicale come attrazione
turistica redditizia al Polo Nord, e nel mentre "migliorare" il clima intero
mondiale.
Se
Verne ha correttamente previsto che l'uomo avrebbe viaggiato dalla terra
alla luna, dovrebbe essere una sorpresa che ha anche predetto che un
piccolo gruppo di uomini influenti avrebbe preso in considerazione il
riscaldamento del clima a scopo di lucro.
Verne potrebbe essere stato ispirato dal geologo di Harvard Nathaniel
Shaler che ha proposto la deviazione dell'acqua calda dell'Atlantico nella parte
posteriore dell'Artico nel 1877 - una dozzina di anni prima di Verne, una storia
"fantastica" che è stata pubblicata.
Ricordate quando la gente pensava che il riscaldamento dell'Artico era una buona idea?
Voci di villaggio allora dicevano: "Ehi, ti ricordi quando il cambiamento climatico era solo un'idea? Oggi invece ci sono noci di cocco che crescono a vista."
"Immaginate delle corse selvagge, e il Washington Post ha immaginato Manhattan
che stava diventando un paradiso tropicale" ... "La gente sarebbe andata a raccogliere
arance dagli alberi a Central Park, o raccogliere noci di cocco dalle
palme lungo la battigia, [e] a cacciare coccodrilli al largo della Statua
della Libertà."
La
prospettiva sembrava così splendida per i newyorkesi che il senatore
William Calder (1917-1923) cercò 100,000 dollari per stanziarli per lo
studio di questa idea.
Ricordate quando gli scienziati pensavano che il riscaldamento
dell'Artico era una buona idea?
1962
Harry Wexler (15 marzo, 1911-1962) è stato un laureato del MIT e con un
dottorato di ricerca in meteorologica. Wexler era stato un ricercatore
e l'anello di congiunzione per i composti del cloro e bromo per la distruzione degli strati di ozono stratosferico,
ma è morto di un attacco di cuore mentre era in vacanza in Woods Hole,
nel Massachusetts Wexler aveva già accettato l'invito a tenere una
conferenza dal titolo "Il clima della Terra e le sue modifiche "presso l'Università del Maryland Space Research and Technology Institute. (fonte)
Wexler era l'ultima di una lunga serie di proposte ambiziose per riscaldare l'Artico.
Incidentalmente, le sue proposte sono state fatte allo stesso tempo
all'Accademia Nazionale delle Scienze, stava lavorando per creare un programma nazionale di modificazione del clima - una direzione in cui i militari avevano già avviato nel 1958.
"Global Warming" iniziative proposte da Wexler:
- Per aumentare la temperatura globale della Terra di 1,7° C, "iniettando una nube di cristalli di ghiaccio nell'atmosfera polare facendo esplodere 10 bombe H nel Mar Glaciale Artico - il soggetto del suo articolo del 1958 sulla rivista Science" (H. Wexler , 1958, "Modifica del tempo su larga scala," Scienza, ns 128 (31 ottobre 1958): 1059-1063).
- Per diminuire la temperatura globale di 1,2° C potrebbe essere fattibile ", lanciando un anello di particelle di polvere in orbita equatoriale, una modifica di una precedente proposta russa per riscaldare l'Artico".
- Per distruggere lo strato di ozono e quindi aumentare bruscamente la temperatura della superficie della Terra, spruzzando "diverse centinaia di migliaia di tonnellate di cloro o bromo" con un aereo stratosferico Fleming, 2007 (a), pp 56-57,. Fleming, 2007 ( b), "nota n ° VIII" p.9&p.5
- (fonte)
La decisione di invertire la direzione dal riscaldamento nell'Artico a raffreddare l'Artico è stato annunciato nel 1963 - l'anno dopo la morte di Wexler, quando l'Accademia Nazionale delle Scienze, commissione delle Scienze dell'Atmosfera hanno raccomandato la nomina di un gruppo di esperti su Meteo e Modifica del Clima.
Circostanze prevalenti seguenti la seconda guerra mondiale:
- Operazione Paperclip (anche chiamata Coperta di funzionamento) è riuscito a reclutare scienziati dalla Germania nazista per l'occupazione negli Stati Uniti dopo la Seconda Guerra Mondiale e ha portato alla formazione della NASA e del programma ICBM.
- La National Security Act approvata nel 1947 rese possibile il sorgere del complesso militare industriale e la creazione della Central Intelligence Agency (CIA) per aumentare le opportunità per gli esperimenti scientifici da condurre senza un dibattito pubblico o il controllo del Congresso.
- Dopoguerra progressi della scienza e della fisica avanzata ha aperto nuove opportunità per sviluppare concetti di pensatori avanzati come Nikola Tesla che erano stati in attesa sullo scaffale da oltre 50 anni.
- Nel 1958, l'applicazione di metodi militari, poche note di Tesla per la manipolazione elettromagnetica dell'atmosfera terrestre era già in corso. Il Consigliere della Casa Bianca sulla modificazione del clima al Presidente Eisenhower ha riferito che il ministero della Difesa stava studiando modi per manipolare le cariche elettriche della terra e del cielo al fine di manipolare il tempo per scopi di difesa nazionale.
- L'ascesa di una classe media dell'informazione e l'educazione abbassò lo sguardo sulle proposte di chi lavorava alle detonazioni nucleari che sono state considerate arroganti e pericolose. Questo non vuol dire che le proposte di mediazione del clima artico siano state totalmente abbandonate.
Se il riscaldamento artico è stato considerato come un bene per il commercio per più di 100 anni, allora perché la scoperta dell'anidride carbonica che svolge e viene prodotta gratuitamente, improvvisamente deve essere considerata come una catastrofe da prevenire?
Il disastro della BP nel Golfo del Messico dimostrano come le grandi compagnie petrolifere continuano a perpetrare l'esistenza opportunistica di un mondo pragmatico, non importa il rischio per l'ambiente. Con un record stabilito di sociopatia aziendale, le grandi compagnie petrolifere avrebbero poco interesse all'eventualità e cause del ritirarsi del ghiaccio artico, per completare il loro sogno di lunga data per nuove rotte di navigazione artiche e l'accesso alle riserve di petrolio e gas, quando in precedenza il ghiaccio chiudeva l'accesso. Sarebbe una differenza marginale se le temperature artiche aumentassero a causa (1) l'aumento dei livelli di CO2 (2) la manipolazione occulta del clima artico.
Il progetto determinato "timeline" di Geo-ingegneria, suggerisce l'obiettivo di mediare sul clima artico il quale resta un obiettivo preferito l'industria dei combustibili fossili.
1877 Harvard geologo del Nathaniel Shaler ha proposto la canalizzazione del caldo Kuroshio corrente attraverso lo Stretto di Bering per aumentare le temperature nella regione polare di 30 gradi.
1912 New York l'Ingegnere Industriale, Carroll Livingston Riker ha proposto di costruire un molo 200 miglia
al largo di Terranova per aumentare il flusso della Corrente del Golfo nel bacino artico con l'ulteriore vantaggio che avrebbe "spostato"
l'asse del pianeta terra. Il New York Times ha caratterizzato la proposta come "stupefacente" ... ma non pazza.
1929: Hermann Oberth,
tedesco-ungherese fisico e ingegnere; ha proposto specchi giganti da installare su una stazione spaziale per mettere a fuoco la radiazione
del Sole sulla superficie terrestre, rendendo le vie del Mare del Nord
fino a renderle navigabili e liberate dai ghiacci fino ai porti siberiani.
Articolo parzialmente tradotto da:
1945; Julian Huxley,
biologo e segretario generale dell'UNESCO 1946-1948; Ha proposto di far esplodere
delle bombe atomiche ad un'altezza adeguata sopra le regioni polari per
alzare la temperatura del Mar Glaciale Artico e riscaldare l'intero
clima della zona temperata settentrionale.
1946 Il Village Voice analizzando un articolo del maggio 2005, ha illustrato le immissioni del 1946 che hanno caratterizzato diverse proposte di artico-riscaldamento con la geo-ingegneria. "Un'idea coraggiosa e nuova", è stata proposta da Julian Huxley, il
Segretario generale dell'UNESCO, e fratello di Aldous Huxley, che
avrebbe fatto esplodere bombe atomiche per riscaldare l'Artico.
1958; M. Gorodsky,
ingegnere sovietico e matematico, e Valentin Cherenkov, meteorologo
sovietico; Hanno proposto che mettendo un anello di metallo con particelle di potassio nell'orbita polare della Terra avrebbe diffuso la luce su tutta la superficie terrestre per raggiungere
e aumentare la radiazione solare per scongelare il terreno perennemente
ghiacciato della Russia, Canada e Alaska fondendo i ghiacci polari.
1958; Arkady Markin,
ingegnere Sovietico; propone
che gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica costruiscano una gigantesca diga
attraverso lo Stretto di Bering con l'uso di energia nucleare pompe a
elica per spingere la corrente calda del Pacifico verso l'Atlantico
attraverso il Mare Artico. Il ghiaccio si sarebbe sciolto, così facendo, della Siberia fino al Nord America le aree congelate sarebbero diventate temperate e produttive.
1958; L'ingegnere petrolifero russo, PM Borisov ha
proposto di fondere le calotte artiche e la Groenlandia diffondendo
polvere nera di carbone sul ghiaccio, per la creazione di una cloud copertura
attraverso i poli per intrappolare il calore e per deviare le calde acque
atlantiche nelle regioni polari. Questo schema è stato preso sul serio dai climatologi sovietici.
Due conferenze si sono svolte a Leningrado nel primi anni del 1960 a
seguito di un primo incontro a Mosca dal Presidio dell'Accademia delle
Scienze dell'URSS nel 1959.
1958 L'Atlantic Richfield geologo LM Natland, ha proposto di far esplodere fino a 100 ordigni nucleari sotterranei per estrarre le sabbie bituminose dell'Alberta.
il calore dalle detonazioni ci si aspettava così di far bollire i depositi di bitume,
riducendo la viscosità al punto che le operazioni di foratura standard,
potrebbero essere state utilizzate. Il piano è stato incoraggiato dagli sforzi degli Stati Uniti per trovare "scopi pacifici" per l'energia atomica.
Il progetto è stato approvato nel 1959, ma il governo canadese ha
invertito la loro decisione nel 1962 e ha dichiarato che il Canada si è
opposto a tutte le forme di test nucleari. "Nel 2012 le sabbie bituminose canadesi sono, ancora una volta una questione di interesse internazionale."
1962 Harry Wexler (15 marzo, 1911-1962) è stato un laureato del MIT con un dottorato di ricerca in meteorologia. Wexler ha fatto stato una ricerca sull'anello di congiunzione con composti del cloro e del bromo per la distruzione degli strati di ozono nell'stratosfera,
ma è morto di un attacco di cuore mentre era in vacanza a Woods Hole,
nel Massachusetts Wexler aveva già accettato l'invito a tenere una
conferenza dal titolo "Il clima della Terra e le sue modifiche "presso l'Università del Maryland Space Research and Technology Institute. (fonte)
Si rimane basiti, e in gran parte è inspiegabile perché per decenni di ottimismo per il riscaldamento l'Artico è stato improvvisamente sostituito con una campagna di paura e di castigo per le conseguenze del riscaldamento dell'artico sotto il nome di "Global Warming"
Prima parte
Articolo parzialmente tradotto da: 
2 commenti:
Lavoro eccellente. Intanto l'ho inserito su CDC.Rispondi
Ciao
Grazie Zret,Rispondi
questo articolo lo ha postato Paolo nel Vostro blog, e leggendolo l'ho trovato interessante, così come l'articolo precedente, l'ho tradotto (come ho potuto, ma fedelmente) e poi pubblicato.
Ciao
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