L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Wednesday, January 30, 2013

La potenza degli Angeli

http://zret.blogspot.co.uk/2013/01/la-potenza-degli-angeli.html

La potenza degli Angeli

Una notte – definita “la Notte del Destino” – l’ultima decade del mese di ramadan nell’anno 610, il quarantenne Maometto si assopì in una grotta ai piedi del Monte Hira: gli si palesò in sogno un angelo recante in mano un rotolo di stoffa, coperto di segni. L’angelo intendeva comunicare al Profeta una prima rivelazione di Allah.

L’araldo celeste, porgendo la pergamena all’uomo, lo incitò: “Leggi!” Maometto risponde: “Non so leggere”. “Leggi, leggi!”, grida il messaggero e gli preme la pergamena sul petto. Quando Maometto domanda: “Che cosa devo leggere?”, l’angelo dice. “Leggi! Noi lo facemmo scendere (Il Corano) nella Notte del Decreto. La Notte del Dcreto vale più di mille mesi. In essa gli angeli e lo Spirito, al comando del loro Signore, discenderanno con il divino decreto che riguarda ogni cosa”. (sura 97, 2-5).

Maometto improvvisamente si destò, ma quelle parole gli erano rimaste nel cuore. Egli lasciò la caverna e, mentre indugiava ancora sul monte, udì una voce dal cielo che lo salutò come inviato di Allah: “Maometto, tu sei l’Eletto di Allah ed io sono Gabriele”. Scorse pure, dritto all’orizzonte, un angelo gigantesco: profondamente scosso dalla visione, Maometto tornò a casa dove raccontò l’esperienza alla consorte Hadiga.

Questa è la famosa prima rivelazione del Corano. Nella versione islamica corrente di tale evento, fu l'arcangelo Gabriele ad apparire al fondatore dell’Islam, ma le fonti musulmane più antiche ci presentano un quadro un po’ più articolato. Lo storico del IX secolo, Ibn Sa‘d, registra una tradizione secondo cui fu un angelo chiamato Serafel a visitare il Profeta la prima volta. Serafel fu poi sostituito da Gabriele. L’erudito precisa, però, che i più importanti studiosi non hanno confermato questa variante, sostenendo che soltanto Gabriele apparve a Maometto.

Il racconto sopra riportato contiene i tratti peculiari delle rivelazioni: un uomo è scelto da Dio affinché porti la Sua parola tra gli uomini, il messaggero consegna al profeta un libro, l’epifania turba il destinatario del messaggio. Pur con qualche cambiamento, tale paradigma si può rintracciare nelle varie tradizioni che sanciscono la fondazione di un credo.

Si pensi alla chiesa di Cristo dei Santi degli ultimi giorni il cui iniziatore, Joseph Smith, la notte del 21 settembre 1823, ebbe la visione dell’angelo Moroni il quale gli parlò di un testo inciso su tavole d’oro. Quattro anni dopo, Smith ricevette una seconda visita, durante la quale l’angelo gi consegnò le tavole auree. Con l’ausilio di due “cristalli”, detti urim e thummim, l’analfabeta Smith riuscì a decifrare i contenuti del libro - vergati con una scrittura simile ai geroglifici - ed a tradurli. L’opera che ne risultò fu stampata nel 1830 con il titolo di “Libro di Mormon”.

E’ istruttivo indugiare sul nome e sulla figura dell’angelo Gabriele. Il mome deriva dall’ebraico גַבְרִיאֵל (Gavri'el), composto da gebher (o gheber, "uomo", a sua volta derivante da gabhar o gabar, "essere forte") combinato con El-Eloha ("Dio"). Può quindi significare "uomo di Dio", "uomo forte di Dio", "eroe di Dio".

È un nome di tradizione biblica, portato da uno degli arcangeli, Gabriele: egli è citato sia nell'Antico Testamento sia nel Nuovo, nel quale annuncia la nascita di Giovanni e di Gesù, rispettivamente a Zaccaria ed a Maria.

Luca Bitondi ci ricorda che Gavriel discende da ghever, singolare del termine ghibborim. Ghibborim vale “uomini potenti, vigorosi, illustri”. Costoro sono menzionati in Genesi 6:1- 4 dove si legge: "Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla faccia della terra e furono loro nate delle figlie, avvenne che i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle (letteralmente “adatte”) e presero per mogli quelle che si scelsero fra tutte. Il Signore disse: ‘Lo Spirito mio non contenderà per sempre con l’uomo poiché, nel suo traviamento, egli non è che carne; i suoi giorni dureranno quindi centoventi anni. In quel tempo c’erano sulla terra i giganti (nephilim) e ci furono anche in seguito, quando i figli di Dio si unirono alle figlie degli uomini ed ebbero da loro dei figli. Questi sono gli uomini potenti (ghibborim) che, fin dai tempi antichi, sono stati famosi".

Se i nephilim ed i ghibborim coincidessero, come lascerebbe intendere il passo della Torah, sarebbe possibile pure istituire un’equivalenza, almeno in certi casi, tra giganti ed angeli.

E’ significativo: gli angeli, nella Bibbia chiamati “malakim” da una base “mlk” (מלך) che, nelle lingue semitiche, designa importanza, prestigio, ruolo degno di nota, regalità etc. sono associati alla forza ed alla possanza. Siamo al cospetto di intermediari tra Dio e gli uomini che talora stupiscono ignari ospiti sia per i loro poteri sia per la loro statura: per giunta l’angelo di Maometto è “gigantesco”. Anche il pittore Perugino attribuisce dimensioni eccelse a Raffaele nel quadro “Tobia e l’angelo”.

Se rammentiamo che nel Corano la sura 53 definisce “Allah il Signore di Sirio”, si ha l’impressione di aver letto solo il primo strato del palinsesto…

Fonti:

L. Bitondi, Il pianeta dei caduti, in X Times n. 51, gennaio 2013
Enciclopedia delle religioni, Milano, 2000 s.v. Islam e Mormoni
A. Mercatante, Dizionario dei miti e delle leggende, Roma 2001 s.v. Gabriele


Ma soprattutto (e aggiungerei sticazzi!!!)
http://zret.blogspot.it/2009/08/chi-erano-i-nephilim.html

Tuesday, July 3, 2012

L'enigma di Göbekli Tepe

http://zret.blogspot.co.uk/2012/07/gobekli-tepe-e-il-piu-importante-sito.html

L'enigma di Göbekli Tepe


"Göbekli Tepe è il più importante sito archeologico del mondo" (David Lewis-Williams).

Göbekli Tepe (in turco, “la collina dal ventre gonfio”) è un sito archeologico presso la città di Şanlıurfa nell'odierna Turchia, presso il confine con la Siria, risalente all'inizio del Neolitico o alla fine del Mesolitico. Vi è stato rinvenuto il più antico complesso templare litico (11.500-8.000 a.C. circa), la cui edificazione si protrasse presumibilmente per tre o quattro secoli.

Il complesso è ubicato su una collina artificiale alta circa quindici metri e con un diametro di pressappoco trecento metri, situata sul punto più alto di un'elevazione di forma oblunga. Da lì si domina la regione circostante, tra la catena del Tauro e il Karaca Dağ e la valle dove sorge la città di Harran.

Il sito fu individuato nel 1963 da un gruppo di ricerca turco-statunitense, che notò diversi consistenti cumuli di frammenti di selce, segno di attività umana nell'età della pietra.

Göbekli Tepe fu riscoperta trent'anni dopo da un pastore curdo: l’uomo notò alcune singolari pietre che affioravano dal suolo. La notizia del rinvenimento giunse al responsabile del museo della città di Şanlıurfa. Egli contattò il ministero preposto: a sua volta i funzionari del dicastero si rivolsero all’Istituto archeologico germanico con sede ad Istanbul. Nel 1995 cominciarono gli scavi per opera di una missione congiunta del museo di Şanlıurfa e dell'Istituto archeologico germanico, sotto la direzione di Klaus Schmidt. Nel 2006 le attività furono assegnate alle università tedesche di Heidelberg e di Karlsruhe.

Si portò così alla luce un monumentale santuario megalitico, costituito da una collina artificiale delimitata da muri di pietra grezza a secco. Furono anche reperiti quattro recinti circolari, delimitati da enormi pilastri in calcare pesanti oltre dieci tonnellate ciascuno. Secondo il direttore del dissotterramento, le pietre, drizzate in piedi e disposte in circolo, simboleggiano assemblee di uomini.

Sono stati poi dissotterrati circa quaranta blocchi a forma di Tau e che raggiungono i tre metri di altezza. Nella maggior parte dei casi vi sono effigiati in rilievo diversi animali (serpenti, anatre, gru, tori, volpi, leoni, gazzelle, cinghiali, gamberi, scorpioni, formiche…). Alcune sculture vennero volontariamente abrase. Altre pietre sono decorate con motivi geometrici. Certuni monoliti sono istoriati con forme falliche. Forse risalgono ad epoche successive e trovano similitudini nelle culture medio-orientali (siti di Byblos, Nemrik, Helwan e Aswad).

Indagini geomagnetiche hanno indicato la presenza di altri duecentocinquanta macigni ancora inumati.

Secondo gli archeologi ufficiali, l’esistenza di codesta struttura monumentale dimostra che anche precedentemente allo sviluppo dell'agricoltura e nell'ambito di un'economia di caccia e raccolta, gli uomini possedevano mezzi bastevoli per erigere poderosi complessi. Il direttore dello scavo ritiene che fu proprio l'organizzazione sociale necessaria alla creazione di Göbekli Tepe a promuovere uno sfruttamento pianificato delle risorse alimentari ed a favorire le prime pratiche agricole. Il sito si trova, infatti, nella regione della Mezzaluna fertile, dove cresceva il grano selvatico.

Nessuna traccia di piante o animali domestici è stata tuttavia recuperata negli scavi, inoltre mancano resti di abitazioni. A circa quattro metri di profondità, ossia ad un livello corrispondente a quello della costruzione del santuario, sono stati dissepolti frammenti di utensili litici (raschiatoi e punte per frecce), insieme con ossi di animali selvatici, semi di piante spontanee e legno carbonizzato. Sono vestigia che testimoniano la presenza in questo periodo di un insediamento stabile.

Intorno al IX millennio a.C. il centro fu deliberatamente abbandonato e sepolto sotto un colle artificiale.

Göbekli Tepe è un enigma archeologico, la tessera che mal si incastra nel mosaico della storia accademica: come coniugare la primitiva cultura di genti del Mesolitico, dedite alla caccia, alla raccolta e ad una rudimentale agricoltura con la costruzione di un sito megalitico di tale imponenza e complessità? In verità, alcune questioni meritano delle indagini che non si limitino alle analisi stratigrafiche ed alla catalogazione tipologica dei manufatti. Bisognerebbe in primo luogo tentare di comprendere il valore iconografico degli animali scolpiti sulle pietre a Tau: molti studiosi hanno ipotizzato un contenuto di tipo sciamanico; altri hanno sottolineato il valore simbolico delle raffigurazioni…. Spesso, quando si brancica nel buio, ci si appella alla valenza simbolica delle immagini, il che può significare tutto e niente. E’ evidente che molti animali non sono legati alla pastorizia ed alle attività venatorie: dunque qual è il retroterra culturale da cui emerse tale “bestiario”? Se non si pensa ad uno scenario totemico o archeoastronomico, è arduo formulare supposizioni plausibili. [1]

Göbekli Tepe non fu una città, ma un gigantesco tempio eretto in una zona non distante da Harran, il centro che, nella tradizione è collegato, insieme con Ur, ad Abraham, il patriarca sumero. Non siamo lontani dalla Siria, dalla Fenicia e dalla Mesopotamia, regioni in cui si incontrarono e scontrarono popoli di diverse stirpi (Sumeri, Camiti, Semiti, Indoeuropei), dove furono fondate splendide ed opulente città (si ricordi almeno Ebla), crocevia di commerci, di fecondi scambi culturali, fucine di miti e di invenzioni (l’alfabeto, il vetro…). Gobekli Tepe è, però, più antica: dovrebbe avere grosso modo l’età di Catal Huyuk (nell’attuale Turchia) e della biblica Gerico.

Perché il luogo fu abbandonato e coperto con tonnellate di terra? Chi l’aveva creato volle forse occultare ai posteri un inconfessabile segreto? Chi decise di consacrare la vasta area? Quali dei adoravano i costruttori di Göbekli Tepe? Il complesso irradia un fascino che ha alcunché di sinistro. Saranno certi rilievi di animali rappresentati in modo rude con tratti a volte terrifici, saranno i pilastri a Tau, simili ad uomini pietrificati (le sculture della Lunigiana sono circonfuse da un’aura simile, sacrale ed enigmatica e, come certi idoli del santuario medio-orientale, hanno spesso braccia stilizzate). [2] Sono pilastri che non sorreggono nulla, inframezzati ad altri reperti, talora inquietanti: statue lapidee con teste prive di bocca, sculture itifalliche, blocchi con glifi indecifrabili…

Si ha l’impressione che questa specie di Stonehenge curda sia, in qualche modo, la sesquipedale impronta di una genia estinta (?), una razza di Giganti (i Nephilim? ), un’area in cui si installarono poi gruppi di cacciatori-raccoglitori che non padroneggiavano tecniche architettoniche e scultoree tanto raffinate.

Göbekli Tepe, per lo più sottovalutata in Italia, all’estero, invece, è oggetto di appassionate ricerche: ad esempio, Linda Moulton Howe le sta dedicando un dossier in costante aggiornamento, con interviste ad archeologi e geologi, fotografie, disamine di varia natura.

Il mistero più impenetrabile riguarda l’abbandono e l’esumazione del complesso templare: se delle modificazioni climatiche e pedologiche possono spiegare lo spopolamento, non motivano la sepoltura di un luogo dove furono praticati riti di cui non sappiamo nulla.

Abbiamo appena cominciato a riscrivere la storia umana e non solo umana, proprio ora che…

[1] E’ difficile negare che certe figure zoomofe, come gli avvoltoi, non si collochino in un contesto sciamanico.

[2] Uomini colpiti dal fulmine di una divinità adirata o esseri soprannaturali puniti per la loro empietà?

Fonti:

Dizionario di Archeologia, Milano, 2001
G. F. Ferri, Tutto il nostro mondo è cominciato lì, 12.000 anni fa?, 2009
T. Razo, Göbekli Tepe, World known oldest temple, 2011

Tuesday, April 10, 2012

...e anche il buon wlady va di supercazzola ("tradotta" da lui è gùgol translèit ovviamente)

Notare la data in fondo, LOL
tdm

"un'incredibile storia" 

 http://ningizhzidda.blogspot.it/2012/04/una-icredibile-storia.html


"un'incredibile storia"


                                                Nibiru e gli Anunnaki

Mentre gli eventi mondiali continuano ad evolversi, mentre si nota sempre il comportamento della bruttezza del predominio del bullismo I governanti delle nazioni più forti stanno imponendo la loro volontà sulle nazioni più deboli diventando sempre più esigenti e irragionevoli. Gli stati nazione utilizzano un enorme potere oppressivo molto simile come un padrone sottomette i suoi schiavi.

La storia si ripete - di nuovo. C'era una volta una super razza di alieni conosciuti come Anunnaki dagli antichi popoli della Terra . Per molte ragioni, gli Anunnaki sono al potere oggi. Questa razza di esseri vive di conquista e asservimento di coloro che sono sotto di loro.

      Questa è la mia considerazione della storia di Nibiru e gli Anunnaki:

Negli ultimi anni, ci sono stati molti scritti speculativi su Pianeta  X, che è anche conosciuto come pianeta Nibiru. La maggior parte di questi scritti si basano un po' sul libro di Zacharia Sitchin, "Il Dodicesimo Pianeta". Sitchin, come Velikovsky e Darwin, hanno usato le teorie a sostegno delle loro affermazioni. Una domanda sorge spontanea: Nibiru è reale? La risposta è un sonoro "Sì".

Ci sono coloro che credono che gli Anunnaki di Nibiru stanno tornando sulla Terra molto presto. Essi ritengono che il Pianeta  X sta per passare vicino alla Terra, sulla sua orbita di 3600 anni intorno al nostro sole. Tali credenti hanno il terrore delle conseguenze che il passaggio di Nibiru potrebbe portare. Temono che questo causerà terremoti, maremoti, inondazioni gravi, la carenza di cibo a causa delle condizioni climatiche, le malattie, tempeste di fuoco di meteoriti, eruzioni vulcaniche e cose simili. Hanno paura che si tradurrà in una grande aflizione catastrofica di perdita di vite sulla Terra.

Il pianeta Nibiru (Ne.Bi.Ru) è conosciuto con molti nomi, come ad esempio: Pianeta X, Il Dodicesimo Pianeta, Marduk, Paradiso, "Heaven" e il "Regno dei Cieli" e così via in tutte le varie culture. Anche se è stato chiamato Nibiru Il Dodicesimo Pianeta, tecnicamente non è un pianeta del nostro sistema solare. In realtà, è un pianeta di un altro sistema solare e la stella che era il sole del suo sistema solare si è spento. Nibiru non è mai stato visibile dalla Terra, ma la sua stella che era al centro del suo sistema solare, Nibiru (la stella) era visibile nel cielo dalla Terra. Il modello in orbita di Nibiru ha dato agli Anunnaki il vantaggio di avere un osservatorio mobile da cui potevano osservare e indagare su molti altri pianeti vicino alla sua orbita.

I primi uomini lo hanno chiamato Pianeta X Nibiru in sumerico, e in babilonese Marduk. E' stato detto che i Mesopotamici antichi credevano che Nibiru era il dodicesimo pianeta del nostro sistema solare e che era il "paradiso" da dove i loro dèi provenivano e risiedevano.

I Nibiriani, gli abitanti di Nibiru, sono spesso indicati come Anunnaki, Nephilim, Elohim (plurale di dio), e Mardukiani. Mi riferirò a loro come Anunnaki, questo è ciò che la popolazione sumera  in generale riconosceva. La parola "Anunnaki" significa letteralmente "coloro che sono venuti dal cielo alla terra". Nell'Antico Testamento questi "celesti" i visitatori erano chiamati "Anakim".

Nibiru è popolato da una super razza rettiliana  e governata da una élite aristocratica conosciuta in ebraico come i "Nefilim", che significa "coloro che sono scesi dal cielo sulla terra". Gli Anunnaki erano una delle tante razze aliene tecnologicamente avanzate del momento. In realtà, la loro civiltà era avanzata ben oltre e molti altri del loro tempo. Gli Anunnaki chiamavano la loro stella  "ZAOS" (sole).

Gli Anunnaki sono una razza bellicosa e conquistatrice. Sono feroci, malevoli, lussuriosi, incestuosi, sanguinari, ingannevoli, gelosi e prepotenti. Essi sono anche carnivori e sono spesso cannibali. Pretendono inoltre sacrifici umani dalle vergini da quelli che conquistano e anche dalla loro stessa specie in schiavitù.

Se si immagina le peggiori caratteristiche si può concepire la presenza di Satana, che rende bene l'idea degli Anunnaki. Sono specializzati nel controllo della mente. Inoltre hanno quasi perfezionato il controllo economico con lo sviluppo della moneta e il sistema dell'usura. Essi hanno condotto numerosi esperimenti di ingegneria genetica e sono geneticamente tra le altre cose, una super razza rettiliana che gli Anunnaki hanno chiamato "Ducaz".

I Ducaz vengono utilizzati per conquistare e controllare la popolazione Nibiruana e quelli di altre razze conquistate. Così, i Ducaz sono Rettiliani. Ci sono diversi tipi di Rettiliani tra loro. I loro padroni, l'élite Anunnaki, fanno parte dei Ducaz. Come ogni cosa associata al Anunnaki, vi è una rigida struttura di classe, iniqua e irreggimentata tra i Ducaz.





I Rettiliani, o Ducaz sono stati inviati dai loro "maestri", i Nefilim o Elohim a combattere in guerre con altre razze aliene e di servire loro come spie, guardie del corpo e forze di polizia. Ci sono molte fazioni tra gli Anunnaki. Uno dei più acerrimi nemici dei Ducaz si definiscono i "Pers-tori", un gruppo di alieni per cui ho coniato la parola "Vulturites" molti anni fa. Essi sono chiamati Vulturites non perché appaiono come avvoltoi, come alcuni hanno sostenuto. In realtà, essi non gli assomigliano affatto! Ci sono ragioni molto appropriate del motivo per cui li ho chiamati i Vulturites, ma per ora non entrerò in questa discussione.

Ironia della sorte, i Pers-tori sono solo una fazione diversa della gerarchia Anunnaki. Tuttavia, il Ducaz (Rettiliani) e la Pers-tori (Vulturites) sono sempre stati acerrimi nemici anche attualmente. I discendenti di questi due gruppi sono ora qui sulla Terra in lizza per la supremazia del mondo. Molti di questi sono attualmente in posizioni politiche, finanziarie, scientifiche, religiose, giuridiche, mediche (soprattutto nelle banche del sangue), l'intrattenimento, militare, agricolo o commerciale, e anche nell'industria del sesso. Ma, la maggior parte di questi alieni non sono consapevoli delle loro origini aliene.

Gli Anunnaki sono fatti di carne e ossa, esseri biologici con abbondante orgoglio, arroganza, che li spinge irrefrenabilmente per i partner sessuali adulti e anche bambini (che siano disposti o costretti a partecipare), e hanno un grande appetito per la conquista e il controllo. Questa razza guerriera ha una sete insaziabile per il controllo di altri esseri e di dominio sulle altre razze e le classi meno privilegiate degli Anunnaki. Gli Anunnaki hanno sviluppato e imposto complessi sistemi oppressivi nelle caste di questo genere. Sono misogini. Ecco perché hanno eliminato il culto della Madre divina dei primi Popoli sulla Terra quando sono arrivati sulla terra e conquistati. C'era tanta resistenza per l'eliminazione del culto della Madre Divina che gli Anunnaki hanno istituito e cambiato la  "madre divina" la 'madre terra', in 'madre natura' e, successivamente, ulteriormente danneggiato l'immagine della Madre Divina falsamente attribuendo lei la lussuria, le qualità vendicative e gelosie. L'interpretazione di Kali è uno di quei falsi attributi.

A causa di una grande collisione, la Terra e i pianeti e lune del nostro sistema solare sono state gravemente colpite. Nibiru troppo grande ha subito danni a causa di questa collisione celeste. Questo ha causato la venuta degli Anunnaki sulla Terra in cerca di una casa permanente. Non è venuto a cercare fisicamente l'oro, come Sitchin ipotizza. Stranamente, l'oro non è un minerale prevalente della Terra, e gli Anunnaki non si aspettavano di trovarlo. Né sono venuti sulla Terra per le miniere d'oro per creare uno scudo per proteggere le loro condizioni atmosferiche in difficoltà su Nibiru (Anche se lo avessero fatto, non sarebbero riusciti a salvare il loro pianeta, perché il loro pianeta è stato distrutto). Ciò che appare nello spazio è in realtà l'ombra di Nibiru, a molti anni luce di distanza. Tuttavia, gli Anunnaki sono stati lieti di trovare l'oro sulla terra, perché lo hanno usato per ornamento. Essi hanno inoltre importato molti schiavi per estrarre l'oro, e hanno usato e costretto molte delle classi inferiori Anunnaki ad estrarlo.

Dal momento che la loro casa, Nibiru è stato distrutta, l'élite Anunnaki e la loro squadra di assistenti la maggioranza di loro sono stati costretti a orbitare intorno alla Terra, con le loro navicelle spaziali, grandi (come una città). Da allora, le altre razze degli Anunnaki erano già presenti in mondi diversi che avevano conquistato, tra cui Terra, Marte, e il resto del nostro sistema solare. Hanno inoltre intervallati tra Orione e il sistema delle Pleiadi. Così possiamo notare che gli Anunnaki sono straordinariamente potenti e che erano temuti da molti. L'élite Anunnaki e coloro che avevano il permesso di viaggiare si spostavano dalla navicella madre in orbita con piccoli shuttlecrafts per visitare la Terra al di sotto. Hanno anche inviato verso la Terra dei cargo con artigianato di classe per scopi commerciali e militari. Il commercio Inter-planetario di schiavi era prevalente e redditizio. Non c'è da stupirsi che i popoli antichi temevano i loro dèi che vivevano nel cielo sostenendoli.

La maggior parte dei terrestri ormai sono geneticamente e simbolicamente una parte del pianeta, una civiltà-chiusa degli Anunnaki. Vedrete perché dico questo quando la storia si sviluppa.

L'élite degli Anunnaki di Nibiru sono manipolatori genetici che sanno come creare forme di vita artificiali. Nella loro arroganza hanno cercato di giocare a fare Dio.. La loro tecnologia altamente avanzata e le loro dimensioni e la forza prepotente li ha resi quasi invincibili agli occhi delle prime genti. Così, l'élite Anunnaki erano visti e adorati come divinità da loro. L'élite Anunnaki sono stati talvolta denominati Nordici o Biondi. Sono alti, robusti, pieni di vigore, atletici e di solito di carnagione chiara. Il loro statue e simbolo di potere è il disco alato che rappresenta i loro ZAOS la stella casa. Questa Élite di Anunnaki furono successivamente riconosciuti come gli Elohim e i Nephilim. Questi Elohim del male, non deve essere confuso con il Divino Elohim della vera creazione.





L'élite degli Anunnaki (i Nephilim) hanno creato molte religioni in modo che potessero essere adorati come divinità, il che dà loro grande soddisfazione. Gli Anunnaki hanno sviluppato le religioni corrompendo ogni spiritualità, osservando nelle popolazioni indigene della Terra. Hanno utilizzato le religioni come un potente mezzo di controllo delle popolazioni indigene. Le diverse religioni sono state istituite con le dottrine in diretta opposizione l'una all'altra al fine di allevare la disarmonia, la sfiducia, confusione, guerra e arroganza.

Gli Anunnaki, quando sono venuti hanno impiantato sulla Terra ibridi provenienti da altri mondi. Non molto tempo dopo il loro arrivo, hanno cominciato a diffondersi in lungo e in largo come potevano e hanno preso il controllo di parti del pianeta con l'ingegneria genetica. Hanno costretto i popoli indigeni fuori dai propri territori e li hanno costretti alla sottomissione totale. Hanno usato gli indigeni per la sperimentazione controllata di allevamento biologico. Oggi, ci sono gli alieni che rapiscono terrestri per la clonazione e hanno anche mutilato gli animali. La maggior parte di questi rapimenti e aggressioni sono svolte dai Restanti Anunnaki (un termine che uso per indicare gli Anunnaki, coloro che sono stati bloccati  sulla Terra).

Come accennato in precedenza l'élite Anunnaki hanno conquistato e schiavizzato i popoli primitivi che già risiedevano sulla Terra. Alcuni sostengono che Gesù era un ibrido proveniente da Nibiru, il che implica malignamente che era un Anunnaki. Questo è palesemente falso. Gesù è, infatti, un Avatar della Luce che si è "incarnato" qui per ricordare e per risvegliare i "dormienti" esseri divini e della loro vera origine divina.

In Genesi 6:2-4 è registrato dagli Anunnaki (che hanno scritto la maggior parte del Vecchio Testamento) che "i figli di Dio" (i maschi Anunnaki) "hanno visto le figlie degli uomini e sono parse ai loro occhi belle". Nello sviluppo di questa dottrina, gli Anunnaki stavano cercando di dimostrare che i "figli di Dio" sono stati attirati verso la Terra e corrotto dalle donne indigene della Terra. In realtà, le donne della Terra a quel tempo erano più pure dei maschi ed erano venerate dai maschi perché la spiritualità dei terrestri conservava ancora la vicinanza alla Madre Divina. Gli Anunnaki dovevano distorcere questo per far sembrare che le donne fossero un genere che non ci si poteva fidare e che dovevano essere oppresse dai maschi. I "figli di Dio" hanno abusato e orribilmente maltrattato le donne indigene della Terra portando l'esempio di un modello misogino per gli uomini indigeni della Terra da seguire. E' stato molto critico il piano degli Anunnaki per cambiare il genere della divinità, dalla madre al padre.





Lo sciovinismo degli Anunnaki ha causato alle donne la sottomissione agli uomini e trattate come i loro "poggiapiedi" questo è successo in molte culture tra cui gli arabi, asiatici, ebrei e società occidentali. In Isaia 66:1 si trova il detto "Così dice il Signore, il cielo è il mio trono, e la terra è il mio sgabello ...". In Efesini 5:22-24 Paolo, che era un incarnato Anunnaki, ha scritto:

Le mogli siano sottomesse ai mariti su, come nel nome del Signore. Il marito infatti è il capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa: e lui è il salvatore del corpo. Pertanto, come la Chiesa sta sottomessa in Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in ogni cosa.

Pertanto secondo l'insegnamento di Paolo, le mogli sono i poggiapiedi ei mariti sono i troni. In un colpo usurpatrice, Paolo, a nome degli Anunnaki, ha subordinato a tutte le donne cristiane ad uno status inferiore. Molte chiese equiparano l'insegnamento di Paolo agli insegnamenti di Cristo. Questa è una bestemmia!

A riprova che gli Anunnaki hanno scritto gran parte del Vecchio Testamento e anche corrotto, consideriamo il modo in cui hanno manipolato gli scritti di Mosè, che era uno dei Attas incarnate di Luce. In Esodo 24:7 viene trovato un passaggio dicendo alle persone che devono "obbedire" al sacrificio di sangue. Inoltre, in Numeri 27:20, Mosè avrebbe dovuto dire che il popolo deve "essere sottomesso" a Giosuè. Sempre nel Deuteronomio 4:30 Mosè presumibilmente ha comandato al suo popolo di essere "obbediente" alla voce di Dio nelle tribolazioni e gli ultimi giorni.

Ancora una volta, gli Anunnaki hanno volutamente corrotto le parole di Mosè in Deuteronomio 08:20, dove viene detto quello che si deve "obbedire" a Dio oppure: Come le nazioni che il Signore distrugge davanti al vostro volto, così sarete voi perirete perché non siete obbedienti alla voce del Signore tuo Dio. Questi non possono essere le parole del vero Dio dell'Amore. Queste sono le parole degli agenti principali del demiurgo - gli Anunnaki. Il vero Dio non punisce persone o nazioni o di qualsiasi cosa.

L'unica altra volta che le parole "essere sottomesso" appaiono nell'Antico Testamento si trovano in 2 Samuele 22:25, dove si è constatato che gli "Stranieri devono sottomettersi a me: appena mi sentono, essi devono essere obbedienti a me". Chiaramente, queste sono le parole dei padroni di schiavi, gli Anunnaki. Ci sono solo tre altre occasioni in cui le parole "essere sottomesso" appare nella Bibbia, e tutti questi sono attribuite a Paolo, gli Anunnaki.

In 2 Corinzi 2:09 Paolo indirizza le sue (di Paolo non Jesus ') di essere obbedienti seguaci in tutte le cose. Efesini 6:05 si legge: "Servi, siate obbedienti a quelli che sono i vostri padroni secondo la carne, con timore e tremore e semplicità del vostro cuore, come in Cristo". Non è questo terribile? L'ultima volta che le parole "essere sottomesso" appare nella Bibbia cristiana è in Tito 2:09, dove Paolo dice: "Esorta gli schiavi a essere obbediente in tutto ai loro padroni, e per far loro piacere e bene in tutte le cose ..." E' chiaro, Paolo era un seguace e rappresentante di un dio del terrore

Come si può vedere dagli esempi la citazione di "essere sottomesso" si può notare che Gesù ha cercato di annullare gli insegnamenti degli Anunnaki nel Vecchio Testamento, ma Paolo ha corrotto gli 'insegnamenti di Gesù  e, così facendo, ha restituito al potere del terrore la paura di "dio".

I miti della creazione in tutto il mondo sono simili nelle loro spinte maggiori. Perché sono così? Questo perché i vari miti della creazione sono stati diffusi dagli Anunnaki, e, hanno migrato in tutto il mondo. Le religioni degli Anunnaki sono state istituite  per controllare e manipolare le popolazioni incorporate nei vari miti della creazione. Queste religioni non si basano sull'amore, si basano sulla paura.

Ovunque gli Anunnaki sono andati hanno conquistato, consolidando il popolo in comunità densamente popolate in modo da poter meglio costringere le persone a lavorare per loro e per il loro controllo - fisicamente, emotivamente, mentalmente, spiritualmente ed economicamente - come schiavi. Essi controllano instillando paura e tenendo il popolo ignorante. Questi modelli esistono ancora oggi. Tuttavia, sono più sottili e spesso appaiono più attraenti di quello che facevano in passato. Così, in questo senso, gli uomini erano schiavi degli Anunnaki prima, e lo sono ancora oggi.

Gli Anunnaki hanno introdotto l'ornamento del corpo con gioielli. Essi hanno anche promosso gusti molto costosi che costringono la gente in schiavitù economica. Hanno introdotto la poligamia, l'incesto e la pedofilia, che sono le caratteristiche distintive degli Anunnaki. Tali caratteristiche sono indicate nelle varie culture, tra cui la regalità dell'antico Egitto e dei patriarchi del Vecchio Testamento che hanno seguito i precetti ordinati dagli Anunnaki.

In molti sensi, noi in questa epoca tecnologicamente avanzata, siamo schiavi dei comfort moderni, governi, sistemi economici, culture, religioni, costumi,ecc. Ma la cosa più importante è che siamo schiavi di questa realtà virtuale, accecati dalle sue sottigliezze e falsità e la sua simulazione di mondi divini.

I primi Anunnaki che hanno visitato la Terra circa 500.000 anni fa, a quei tempi avevano già conquistato le Pleiadi e Marte e molti altri mondi.

Dopo alcune prove, la prima ondata di successo dell'ingegneria genetica che si è verificata sulla Terra circa 300.000 anni fa, gli Anunnaki hanno introdotto molte razze aliene che avevano conquistato e li hanno impiantati sulla Terra. Hanno anche rapito una razza speciale chiamata razza delle donne, portandole sulla Terra. Questa razza delle donne ha sofferto molto sotto la soppressione e l'abuso degli Anunnaki. Varie razze aliene provenienti da altri mondi sono stati portati sulla Terra per essere usate come schiavi dalla Élite Anunnaki. Hanno anche rapito alieni provenienti da altri mondi e li hanno portati qui come schiavi. Alcuni sono stati venduti per i lavori forzati, un po' per uso sessuale, una parte per essere usati come soldati, ecc





Attraverso l'ingegneria genetica, le donne sono state fatte fisicamente inferiori agli uomini, in forza e velocità con una statura inferiore. Anche nelle professioni in cui la forza e la velocità sono irrilevanti, come ad esempio nel clero, diritto, medicina, politica, commercio, scienza, ecc, le donne sono state fortemente svantaggiate e impedite a partecipare, anche oggi le cose non sono cambiate sostanzialmente. Questo dimostra il grado di influenza sciovinista degli Anunnaki. Oltre all'ingegneria genetica sugli esseri umani, ci fu anche un lavoro analogo svolto su varie specie tra cui gli uccelli, rettili, pesci, animali e piante. Gli Anunnaki hanno anche praticato delle bestialità. Hanno creato mostri, chimere, alcuni dei quali sono leggendari, alcuni erano per metà animale e metà umani, altri erano mezzo uccello e mezzo pesce e mezzo uomo.

La storia della Genesi è stata creata e registrata dalla civiltà Anunnaki.  Che è stata nuovamente avviata dal dai Sumeri i quali sono stati tra i primi tra noi a possedere le registrazioni su tavolette d'argilla che descrivono la storia degli Anunnaki sulla Terra, in conformità a quanto dettato dagli Anunnaki.

La civiltà avanzata di Sumeria non ha avuto una evoluzione di migliaia e migliaia di anni, è sorta quasi istantaneamente, con l'introduzione in molti aspetti della civiltà dagli Anunnaki, anche con il  - sistema giuridico, l'ordine sociale, modelli economici, religioni, scienza, matematica, pesi e misure, la scrittura, la letteratura, la musica, le arti dello spettacolo, cosmologia, pittura, scultura, astronomia, astrologia, medicina, zootecnia, l'addomesticamento delle piante, l'omeopatia, abilità culinaria, arte, spettacolo, ecc Sumeria divenne una civiltà che le società arretrate invidiavano e temevano.

Circa 35.000 anni fa, il Cro-Magnon ha sostituito sulla Terra da dell'uomo di Neanderthal. L'élite Anunnaki ha sterminato tutta la popolazione Neanderthal e dopo aver terminato di utilizzare l'uomo di Neanderthal, come campioni per esperimenti genetici, l'Homo sapiens era il risultato della seconda ondata di ingegneria genetica. Questa seconda ondata ha permesso all'Homo sapiens di procreare con la civiltà Anunnaki.





Col passare del tempo le cose sono andate fuori controllo, sono stati fatti esperimenti con semi-umani, sono nate mezze bestie che percorrevano la savana. Nel periodo di massimo splendore di Atlantide, c'erano viaggi nello spazio per le classi privilegiate. Il teletrasporto era comune anche in quei giorni ma solo per le classi privilegiate. Mentre gli "schiavi" di Atlantide divennero sempre più avanzati ed indipendenti, hanno cominciato a disobbedire ai loro "dei", l'élite Anunnaki. Tutto questo ha indispettito i loro padroni. Così presero una  decisione, quella di distruggere Atlantide. Alcune delle Élite Anunnaki e i loro scelti assistenti, abbandonarono la Terra, in astronavi enormi ed andarono verso altri pianeti, come Marte, e anche ad altri sistemi. La maggior parte degli Anunnaki sono stati lasciati alle spalle. Alla fuga della Terra, l'élite Anunnaki hanno fatto saltare in aria e distrutto Atlantide e, sperando di uccidere tutti i restanti Anunnaki ed il resto degli abitanti.

Tuttavia, alcuni degli schiavi Anunnaki hanno scoperto i piani della Élite Anunnaki per distruggere Atlantide. Alcuni di questi schiavi erano riusciti a fuggire prima della distruzione, portando con sé alcune delle conoscenze, artefatti, la tecnologia, gli scritti, le armi e la cultura di Atlantide in varie parti della Terra.

Un altro motivo che l'élite Anunnaki ha deciso di far saltare in aria Atlantide era perché erano sotto pressione dalle indagini degli Attas (i soccorritori amebici della Luce, che sono una pattuglia-spaziale). I Resti degli Anunnaki fuggiti da Atlantide, hanno iniziato a costruire nuove culture, che noi oggi conosciamo come: azteca, Inca, Maya, e soprattutto l'antico Egitto. Ci sono molti Anunnaki sul pianeta Terra oggi,alcuni sono i discendenti dei sopravvissuti di Atlantide che sono fuggiti prima che fosse fatto saltare in aria.

Dopo la distruzione di Atlantide, la terza ondata di ingegneria genetica eseguita dai rimanenti Anunnaki avvenuta circa 20.000 anni fa. Un gruppo dei rimanenti Anunnaki hanno costruito le piramidi impiegando enormi quantità di lavoro umano forzato e tecnologia avanzata. Questi siti sono stati utilizzati come piattaforme di lancio per navicelle spaziali per le classi privilegiate dei Rimanenti Anunnaki.

Gli Egiziani sono stati i primi che hanno costruito le grandi piramidi e la Sfinge, sono stati anche i resti di Atlantide e degli Anunnaki tra cui l'élite Anunnaki che erano destinati ad essere annientati quando distrussero Atlantide. Quando sono tornati sulla Terra dopo aver distrutto Atlantide, videro le culture dei rimanenti Anunnaki ".

I governanti e i re di diverse culture erano di solito nominati dalla Élite Anunnaki. Quando l'élite Anunnaki fuggirono ed i resti Anunnaki hanno assunto il potere sulla Terra, i rimanenti hanno adottato questo modello di monarchie. Per questo motivo molte culture, tra cui il cinese, giapponese, egiziano e dell'Europeo occidentale hanno seguito l'ordine del diritto divino dei re.

Migliaia di anni fa, quando l'élite Anunnaki è tornato sulla Terra con l'intenzione di riprendere il loro dominio sulla Terra, sono stati sorpresi di trovare una fiorente cultura dei Rimanenti Anunnaki. Questo li ha molto sorpresi, e fatto pensare che stavano perdendo il controllo della Terra a causa dei loro ex schiavi.

In preda alla disperazione, l'élite Anunnaki vollero ri-prendere il controllo della Terra, lo hanno fatto provocando un catastrofico diluvio che distrusse quasi tutte le prove delle culture precedenti. Solo i grandi monumenti come la Sfinge, le piramidi, le ziggurat, ecc sopravvissero al diluvio. Quasi tutti i grandi monumenti di tutto il mondo sono stati creati per volontà della Élite Anunnaki o poi, i Resti Anunnaki.

Temendo che non ci sarebbero rimasti Resti Anunnaki dopo il diluvio avrebbero potuto rapidamente ri-costruire la cultura, soprattutto in Egitto, l'élite Anunnaki prese il notevole rischio di selezionare una zona della Terra su cui poter depositare istantaneamente una nuova cultura che sarebbe stata di gran lunga superiore a quella di qualsiasi altra tribù sulla Terra. Questo piano di emergenza è stato eseguito in Sumeria.

La Sumeria si è sviluppata quasi istantaneamente a causa di una situazione di estrema urgenza. l'élite Anunnaki stavano perdendo l'influenza sulla Terra a causa dei Resti Anunnaki di Atlantide scampati, tra qui altri luoghi, come in Egitto e nelle Americhe. Tra questi Resti Anunnaki si stava sviluppando la cultura egizia, azteca, Maya e Inca e avrebbero potuto raggiungere una posizione dominante se lasciati a se stessi. Pertanto, l'élite Anunnaki ha preso la decisione estrema e rischiosa di creare una super-completa documentazione di cultura in lingua scritta in Sumeria.





A questo punto, il più potente dei Attas della Luce ha intercettato e catturato un gran numero d'élite Anunnaki. Molti della Élite Anunnaki che avevano abbandonato la Terra, ancora una volta nelle loro navicelle spaziali e tornarono a Orione e al sistema delle Pleiadi. Questi, una volta orgogliosi e "possenti Anunnaki ora no  sono più nulla, ma fuggitivi rannicchiati in clandestinità.

La storia della Genesi è stata utilizzata per controllare le persone e per costringerle ad adorare l'élite Anunnaki come divinità del cielo. La storia della Genesi non è la storia della vera creazione divina. La storia della Genesi è in realtà, molto recente rispetto allo schema delle cose, può essere così la storia della creazione?

C'erano già diversi gruppi di razze aliene e terrestri sulla Terra quando l'élite Anunnaki ha preso il controllo di una parte della Terra. Ci sono stati scontri tra i vari gruppi per la supremazia, ma l'élite Anunnaki erano troppo potenti per loro. Le tavolette sumere registrano gli eventi delle cosiddette origini dell'uomo e della creazione che erano in realtà gli eventi di inizio dell'ultima colonizzazione della Élite Anunnaki sulla Terra. I conquistatori si scrivevano le tavolette di argilla. Quindi, ciò che è stato registrato sulle tavole dai Sumeri è stato dettato dai loro cosiddetti dèi, era un self-serving. Attraverso l'esperienza passata, gli Anunnaki avevano visto come le religioni erano in grado di controllare le popolazioni di vari mondi. Si tratta di un importante strumento che usano per il controllo.

L'Antico Testamento è dedicato al Signore. E' orientato molto al maschile, perché gli Anunnaki erano estremamente arrabbiati con il culto della Dea Madre e hanno voluto eliminarne ogni menzione. L'Antico Testamento riconosce la presenza di molti "dei" Anunnaki sulla Terra in tempi antichi. La storia della Genesi è per la diffusione del genere umano attraverso le generazioni dopo Adamo ed Eva e la storia del "divino" disincanto con l'uomo che ha preceduto il diluvio.

Nei testi sumeri si faceva menzione del popolo di Shem (significato astronave). Gli Anunnaki erano il popolo di Shem, ed essi vennero giù sulla Terra e si accoppiavano con i primitivi terrestri . Questo viene registrato nella storia della Genesi. L'élite Anunnaki hanno anche iniziato una nuova cultura molto avanzata a Babilonia. Come sempre, distruggono le culture e le popolazioni con l'omicidio, ogni volta che qualcosa gli sfugge di mano, poi ricominciare altrove.

Oggi i Resti Anunnaki stanno progettando di ristabilire la "maestà" dei tempi passati quando l'élite Anunnaki istaurarono una completa tirannia sulla Terra. Hanno in programma di riprendere di nuovo il mondo. I Resti Anunnaki, con l'aiuto degli esseri umani così come gli Anunnaki incarnati in corpi umani, hanno costruito enormi bunker sotterranei e linee ferroviarie che fanno parte della loro struttura per permettere loro e la loro squadra di assistenti di sopravvivere alle catastrofi che stanno progettando per la Terra. Essi non possono lasciare il pianeta in veicoli spaziali perché sono stati lasciati con risorse limitate dopo che l'élite Anunnaki sono fuggite con tutte le navicelle spaziali tecnologicamente avanzate.

I Resti degli Anunnaki pensano di poter selezionare i propri simili scegliendo tra di loro (come i loro padroni hanno fatto in passato) e di rifugiarsi con loro nei bunker sotterranei durante il periodo delle catastrofi. Hanno in programma di prendere un'intera guarnigione di "schiavi" metropolitani. Questi includeranno soldati, polizia, vigili del fuoco, cuochi, animatori, estetiste, medici, scienziati, ecc. In seguito, essi li useranno in superficie, come prima. Soprattutto, non useranno la propria razza di cloni per popolare la Terra. La popolazione della Terra è programmata per accettare questo scenario sotterraneo come si può vedere in film come Deep Impact. Questi Anunnaki pensano che i loro padroni, l'élite Anunnaki, saranno di ritorno come prima, e pensano anche di averli soddisfatti del modo in cui hanno influenzato la Terra.

Ma il piano dei Resti Anunnaki è stato sventato. Il loro desiderio di distruggere con il male gran parte della vita e la cultura sulla superficie della Terra avrà esito negativo. In seguito, si aspetteranno di trovare la terra abitata, con solo pochi superstiti relativamente pochi i quali sarebbero facilmente sottomessi con le armi, la tecnologia e le forze militari che hanno custodito sottoterra durante le catastrofi. Essi sperano che i loro padroni riavviino tutte le culture con loro stessi divinizzati e serviti dalle persone che intendono schiavizzare. E, agli eletti di continuare nella loro nuova civiltà con esseri umani e cloni che si sono appositamente scelti con delle caratteristiche di cieca obbedienza. Pensano che i loro padroni saranno ancora una volta gli dei letterali del mondo.

I Resti degli Anunnaki sono ora tra di noi. Sono i nostri burattinai attuali che manipolano e controllano il mondo. Allo stato attuale, la clonazione di esseri umani, animali e piante sono attività in comune con questi alieni in mezzo a noi. Questo schema diabolico non è noto al grande pubblico e sarà negato con forza dai leader mondiali e dei loro tirapiedi.

 Così, per un lungo, lungo tempo la Terra è un pianeta gestito da schiavisti!

Gli Anunnaki sulla Terra sono in attesa di rinforzi dai loro padroni, l'élite Anunnaki è fuggita temporaneamente in altri sistemi solari quando gli Attas sono arrivati dopo di loro. Tuttavia, i rinforzi non arriveranno sulla Terra questa volta perché gli Attas hanno limitato i loro rinforzi, in modo che gli Anunnaki esistenti sulla Terra rimangano bloccati.

Gli incrociatori del sole, che sono stati rilevati di recente fanno parte della squadra di soccorso della Luce. Essi non sono di origine del Sistema Solare come è stato ipotizzato da alcuni. Gli incrociatori Solari sono in stand-by perché la Luce prevede che il Élite Anunnaki tenterà di tornare sulla Terra per causare ogni sorta di catastrofi, e per rifornire i Rimanenti Anunnaki. Tuttavia, se ogni tentativo della Élite Anunnaki è quello di arrivare sulla Terra, incontreranno le forze invincibili dalla Luce.

I Resti Anunnaki sono confusi dal cambiamento del pianeta, ad esempio mediante il riscaldamento globale, vulcani, incendi, guerre, ecc. Essi pensano che questi siano i segni del ritorno della Élite Anunnaki sulla Terra. Tuttavia, essi stanno ora iniziando a sospettare che i loro padroni non riusciranno ad attraversare la sicurezza della Luce e così i Resti Anunnaki si stanno terrorizzando al punto che i leader mondiali sono ora irrazionali.

Ci sono già quelli che sono così delusi dalla programmazione dei Resti Anunnaki che stanno dicendo cose come: "questa Terra è una prigione ma può essere trasformato in un paradiso". Gli Anunnaki si sono incarnati in forme umane. Alcuni sono anche in astrale. Gli Anunnaki hanno anche grande influenza nel mondo astrale. Molti messaggi incanalati oggi sono messaggi ingannevoli degli Anunnaki.

La luce per questa è attesa, volta a svolgere il suo salvataggio finale di tutti gli esseri di Luce vitali da tutti i livelli e da tutti i tipi di coscienza che sono intrappolati in questa dimensione del male.

Il processo è a buon punto! Qualcosa arriverà molto presto la nostra strada, ma non sarà Nibiru. 


Traduzione a cura di wlady 
 Di Amitakh Stanford
Copyright © 2002 by Amitakh Stanford
http://xeeatwelve.com/articles/the_anunnaki.htm

Friday, September 2, 2011

L’invasione degli intraterrestri (prima parte)

http://zret.blogspot.com/2011/09/linvasione-degli-intraterrestri-prima.html

L’invasione degli intraterrestri (prima parte)

Forse siamo stati distratti dalle sfere che brillano in cielo. Quante pellicole stanno annunciando un’invasione dallo spazio! Depistaggio? O un accerchiamento?

Sentenziano Pauwels e Bergier: “Gli storici sono razionali, ma la storia è irrazionale”. Da millenni una razza sanguinaria domina la Terra: è alluso nelle più venerande tradizioni, le tradizioni che ci ostiniamo ad ignorare. Amiamo pascerci di rassicuranti bugie, adagiarci su soffici cuscini, anche se con l’imbottitura piena di chiodi.

Lo scrittore britannico Edward Bulwer Lytton (1803-1873) è autore di un romanzo intitolato “Vril, la razza che verrà”. Protagonisti dell’opera sono uomini la cui vita psichica è molto più evoluta della nostra. Essi hanno acquisito una mirabile padronanza di sé stessi e delle cose, divenendo simili a dei. Per il momento si tengono ancora nascosti in caverne, ma presto ne usciranno per soggiogare definitivamente l’umanità. Bulwer Lytton era affiliato ad una confraternita che contraffaceva i Rosacroce. E’ celebre per il romanzo storico “Gli ultimi giorni di Pompei”, ma coltivò molti generi e sottogeneri: nei suoi racconti soprannaturali soffia il vento gelido dell’angoscia. L’idea di Vril in origine si trova nelle opere dello scrittore francese Louis Jacolliot (1837-1890, console di Francia a Calcutta, durante il Secondo impero. Nei libri “I figli di Dio” (1873) e “Le tradizioni indoeuropee” (1876), Jacolliot asserisce di essersi imbattuto nel Vril tra i Giainisti di Mysore e Gujarat. Il termine Vril, con cui lo scrittore di Albione indica l’energia usata dalle creature sotterranee fu ripreso nell’ambito di sette magico-esoteriche che prelusero al Nazionalsocialismo. Questi movimenti erano contraddistinti da un particolare interesse per temi quali il Graal, la lancia di Longino, ma soprattutto per le memorie riguardanti Agartha, l’antichissimo e mitico impero situato sotto l’altipiano del Tibet. È un mistero l’identità e l’origine del popolo che vi dimorerebbe da tempo immemorabile: i sopravvissuti di Atlantide o di Mu o creature extraterrestri o interdimensionali?

Tra la Grecia e la Bulgaria si snoda per circa 300 km la catena dei Monti Rodopi, che culminano nel Monte Sjutkja (2188 m) nella terra un tempo chiamata Tracia, la regione di cui fu originario Orfeo, il mitico cantore e suonatore di lira, figlio di Apollo e di una Musa. Nei Monti Rodopi si apre, non lungi dal villaggio di Trigrad, la Gola del Diavolo. La Gola fende il fianco d’una montagna per proseguire sottoterra dove si slarga in un enorme pozzo le cui pareti a strapiombo sono di granito. Nel sottosuolo scorre un fiume che forma un’imponente cascata. Entrando nelle grotte, i primi esploratori riferirono di aver scorto strane luci e di aver provato una sensazione di euforia, probabilmente a causa di esalazioni inebrianti.

Gli antichi Elleni ritenevano che la Gola del Diavolo fosse l’adito dell’Oltretomba varcato da Orfeo per ricondurre nel mondo dei vivi l’adorata consorte Euridice, perita per il morso di un serpente. In alcune tradizioni medievali, l’orrida spelonca della Gola fu considerata il luogo in cui precipitarono gli angeli ribelli, dopo essere stati espulsi dal Cielo. I cristiani della plaga credevano che la spaccatura netta e verticale dell’ingresso fosse stata creata dal corpo ardente di Lucifero, quando procombé nell’Ade. Secondo alcuni studiosi, il nome “Gola del Diavolo”, deriva dalla forma dell’imboccatura che ricorda la testa di un demonio.

Per molto tempo, si è tramandato che l’antro fosse la prigione non solo della milizia degli angeli riottosi, ma anche dei “Figli di Dio”, le creature citate in Genesi 6 e nell’apocrifo libro di Enoc. Definiti Vigilanti (Irin) dal patriarca Enoc, tale progenie di messaggeri disobbedienti era caduta in disgrazia presso Dio, dopo che, gli Irin, avendo copulato con donne umane, avevano procreato la stirpe ibrida dei Nephilim. Per questo misfatto, i Vigilanti erano stati incarcerati sotterra. La loro tenebrosa segreta è menzionata in Giuda 1,6. Nella lettera attribuita a Giuda Tommaso, si legge: “Egli tiene in catene eterne nelle tenebre, per il giudizio del gran giorno, gli angeli che non conservarono la loro dignità, ma lasciarono la loro dimora.”

I Vigilanti e gli angeli caduti, guidati da Lucifero, appartenevano probabilmente a gruppi differenti: i primi al decimo ordine dei ben Elohim (figli di Dio? figli degli dei?); il diavolo e la sua coorte provenivano dalla schiera dei Malakim (esseri potenti, spirituali). Mentre il diavolo era stato condannato al fuoco eterno, i Vigilanti (o una loro fazione?) erano stati rinchiusi per un tempo lunghissimo, ma determinato. Essi dunque attendevano di essere liberati dalla loro cattività nelle viscere della Terra.

Monday, September 13, 2010

Life and lies on Mars

http://zret.blogspot.com/2010/09/life-and-lies-on-mars.html

Life and lies on Mars

Esistette una civiltà su Marte? Soprattutto due ricercatori in Italia hanno ipotizzato che il Pianeta rosso fu in tempi remoti abitato da esseri antropomorfi: mi riferisco all'ingegner Ennio Piccaluga ed al giornalista Gianni Viola, autori rispettivamente di "Ossimoro Marte" e del libro "La civiltà di Marte".

Gigantesche statue, piramidi, astroporti, edifici turriti (come su Venere?), ponti, collettori… sono strutture artificiali che Piccaluga e Viola riconoscono in immagini realizzate dalle sonde sovietiche e statunitensi. Se, al cospetto di volti, si può pensare a giochi di luci ed ombre o ad illusioni percettive, le piramidi sfidano, con le loro forme geometriche, le resistenze dei più increduli. E' certo che la N.A.S.A. nasconde ed ha nascosto scoperte riguardanti la Luna, Marte e, più in generale, informazioni relative al nostro sistema solare. E' palese che la Sfinge di Cydonia (altrimenti nota come Face on Mars) è un'enorme scultura e non una montagna erosa dagli agenti atmosferici: l'immagine originale è stata sottoposta a pesanti ritocchi ed il viso è diventato un mascherone. Se l'ente "scientifico"-militare statunitense mente in modo spudorato sul fenomeno delle chemtrails, avrà i suoi “buoni” motivi per occultare verità marziane.

Se si accetta che l'astro rosso fu abitato, bisogna chiedersi da chi e quale fu il destino del popolo ivi insediato. Considerando la fisionomia dei volti, si può presumere che i Marziani furono simili ai Terrestri: furono i nostri antenati? La piramide pentagonale di Cydonia è un riferimento a Venere o la prova che gli abitanti di Marte erano antropomorfi, dato che nel pentagono è inscrivibile la figura umana? Che cosa determinò il declino e la scomparsa della civiltà di Marte? Una catastrofe naturale o un conflitto? Qualche indizio pare collegare il corpo celeste al nostro pianeta, specialmente all'Egitto: le piramidi, il nome stesso El Cairo che significa "Marte", forse la Sfinge di Gizah.

Il passato, con le sue magnifiche civiltà, ed il presente, con le avventure spaziali, intrecciano enigmi: è noto che parecchie missioni fallirono, in seguito ad incidenti, errori di calcolo, presunti sabotaggi. Qualcuno non vuole che le esplorazioni scoprano tracce di vita intelligente, non di batteri.

Intanto l'acqua è stata trovata e le varie missioni hanno consentito di appurare che l'atmosfera del pianeta, benché assai rarefatta, non è molto diversa da quella di Gaia. Ormai si conoscono l’orografia con dorsali, tavolati e vulcani, i letti di fiumi prosciugati (i celebri canali di Schiaparelli), i fondali oceanici anch’essi in secca, le calotte ghiacciate dei poli… : mentre la planetologia ha acquisito molti dati certi, l’esobiologia e l’esoarcheologia stentano a documentare ed a suffragare le loro ipotesi, a causa soprattutto dell’ostracismo perpetrato dalla scienza accademica.

Lo studio dei miti e della storia antica ci offre utili indizi: le somiglianze tra l’architettura mesopotamica e la presunta ziqqurat di Marte paiono dare ragione a quegli autori che individuano delle radici esterne nelle civiltà che sbocciarono alla fine del Neolitico. Se gli abitanti di Marte avevano conseguito uno sviluppo tecnologico, poterono abbandonare il corpo celeste per approdare sulla Terra.

Pare che i Greci conoscessero i satelliti di Marte: sono forse evocati da Omero in Iliade XV e da Virgilio in Georgiche III. Il poeta di Andes scrive: “Martis equi biiuges et magni currus Achilli", ossia "I cavalli appaiati di Marte ed il carro del magnanimo Achille". “I pianeti sono dei”, si suole ripetere: gli scudieri e demoni di Marte, Deimos e Phobos, sono dunque i satelliti?

Alcuni obiettano: perché mai i Marziani avrebbero edificato monumenti che si possono vedere solo dall’alto? Certo, che se ragioniamo solo in termini pragmatici, secondo i pregiudizi dell’uomo contemporaneo, non comprenderemo mai perché un popolo decida di erigere costruzioni imponenti e che competono con il tempo. Forse le piramidi della Terra, i siti megalitici sorti un po’ in tutto il mondo, le linee di Nazca rispondono a mere esigenze pratiche? Tralasciamo i loro valori simbolici, quei manufatti sono testimonianze di genti aduse a confrontarsi con il fenomeno della precessione, con la meccanica celeste, con misteriose energie, con dimensioni invisibili.

Pare dunque che la cultura marziana fosse di tipo megalitico e pure un po’ megalomane: ciclopici edifici (non si adduca il motivo della pareidolia) sono le vestigia di un mondo oggi in rovina, ma un tempo grandioso.

Che la N.A.S.A., l’E.S.A., gli astronomi ortodossi continuino a negare l’evidenza è una prova che l’evidenza esiste. Le vere domande che ci poniamo dunque non riguardano solo il passato di Marte, ma pure un possibile legato etnico, genetico, culturale, un’eredità che, nel bene e nel male, continua a giocare il suo ruolo, benché in modo pressoché inavvertito, tra noi, uomini del XXI secolo.

Le prossime rivelazioni su Marte potrebbero essere mortali.



Tuesday, March 23, 2010

La lotta di Giacobbe lotta contro l'angelo

http://zret.blogspot.com/2010/03/la-lotta-di-giacobbe-lotta-contro.html

La lotta di Giacobbe lotta contro l'angelo

Al versetto 32,25 del Genesi si legge: “Giacobbe rimase solo: or, un uomo lottò con lui fino allo spuntar dell’alba e, vedendo che non poteva vincere Giacobbe, lo colpì nella giuntura della coscia, sicché la giuntura dell’anca di Giacobbe si slogò nel lottare con lui. Allora quell’angelo gli disse:" Lasciami andare, perché sta spuntando l’alba. Ma Giacobbe rispose:" Non ti lascerò, finché tu non mi avrai benedetto". L’altro gli domandò: "Come ti chiami?" Rispose: "Giacobbe". Ed egli:" Non ti chiamerai più Giacobbe, ma Israele, perché sei stato forte contro Dio e con gli uomini ed hai vinto". Giacobbe gli chiese:" Dimmi, ti prego, il tuo nome". Ma quello rispose: "Perché vuoi sapere il mio nome?" E lì stesso lo benedisse. Giacobbe pose nome a quel luogo Fanuel, perché, disse, ho visto Dio faccia a faccia ed ho avuto salva la vita...” [1]

L'episodio biblico in cui l'autore indugia sulla lotta di Giacobbe contro l'angelo è uno dei più enigmatici del Genesi. E' forse, come il brano dedicato ai Nephelim, un lacerto di un'antica tradizione che rispecchia una mentalità "magica" poi offuscata e normalizzata, allorquando la Torah conobbe l'intervento di P il quale non accenna ad animali parlanti né a situazioni prodigiose né a malachim.

I teologi, quasi sempre, al cospetto di questo strano passo, offrono interpretazioni in cui sottolineano i valori simbolici ed etici della pugna. L'angelo è di solito identificato con Dio: tale esegesi è convalidata per mezzo dell'etimologia, giacché Israel significa "Colui che lotta contro Dio".

Nondimeno non si potrebbe tradurre con "Colui che lotta contro un dio, contro un essere soprannaturale?" Se restiamo ancorati all'ermeneutica canonica, difficilmente cercheremo di render conto dell'angelo che intende dileguarsi prima dell'alba. Proviamo a collocare tra parentesi le spiegazioni convenzionali e (gli interrogativi ) silenzi [2] :è possibile che il racconto sia la testimonianza di un incontro con l'"altro", quando gli uomini, non confinati nell'universo empirico, percepivano talora l'invisibile e si inoltravano in arcane dimensioni rasentanti quella ordinaria. L'episodio, benché inscritto in una rassicurante cornice teologica, lascia filtrare alcunché di ambiguo, quasi di conturbante. L'angelo abita nelle tenebre e rifiuta di comunicare il suo nome ad Israele.[3]

Il nome per gli antichi non era un flatus vocis, un'arbitraria sequenza di fonemi, ma essenza stessa della realtà, principio. Non sorprende quindi che l'angelo sia tanto restio a palesarlo: la sua natura profonda sarebbe stata disvelata. L'umano ed il divino, anche se si sfiorano, debbono rimanere distinti. Giacobbe ha scorto il volto di una creatura soprannaturale, ma di più non gli è concesso. Se proviamo ad enucleare una valenza metaforica dall'episodio, si potrebbe pensare ad un ammonimento a non profanare lo spazio del sacro.

Altrimenti, una lettura della lotta ingaggiata da Giacobbe contro l'angelo, come incontro-scontro con una potente creatura abitante di un regno contiguo al mondo ordinario, non mi pare peregrina. Le metafore teologiche ed etiche sono legittime, poiché è nella natura dei testi la stratificazione, ma paiono il risultato di un intento pedagogico.

[1] Fanuel o Peniel significa "Volto di Dio" o "Davanti a Dio".

[2] Ne riporto un esempio classico: “Il patriarca si attacca a Dio, gli forza la mano per ottenere una benedizione che obbligherà Dio nei confronti di coloro che dopo di lui porteranno il nome di Israele. Così la scena è potuta diventare l’immagine del combattimento spirituale e dell’efficacia di una preghiera insistente (Girolamo, Origene). Per altri l’angelo, lasciandosi vincere in questa lotta, dava una ferma speranza a Giacobbe di poter superare con molta maggiore facilità non solo Esaù, ma anche tutti i nemici e le avversità, come emerge dalle parole “perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!”. Per altri si vuole anche indicare che Giacobbe, sempre più umile e diffidando di sé stesso, sente tutta la propria incapacità e con uno sforzo supremo si appella alla bontà e alla misericordia di Dio.

[3] Non mancano alcuni studiosi che reperiscono nell'etnonimo Israele un addentellato con la cultura egizia: Israel conterrebbe un rimando agli dei Iside ed a Ra. Se ne dedurrebbe un'origine egizia degli Ebrei o di un loro gruppo, un'origine rintracciabile pure nel nome Mosé e nella sua figura.


Friday, March 12, 2010

Dossier U.F.O. e Vaticano: Cristianesimo, angeli e vita extraterrestre

http://zret.blogspot.com/2010/03/dossier-ufo-e-vaticano-cristianesimo.html

Dossier U.F.O. e Vaticano: Cristianesimo, angeli e vita extraterrestre

Il ricercatore Cristoforo Barbato ha pochi giorni or sono pubblicato una corposa ricerca intitolata Dossier U.F.O. e Vaticano: Cristianesimo, angeli e vita extraterrestre. L'autore ha colto nel segno: quelle da lui analizzate sono questioni cruciali, sebbene possano sembrare, di primo acchito, temi evasivi. L'indagine, frutto di un minuzioso studio, spazia dal lontano passato alle più recenti posizioni del Vaticano su un eventuale contatto con esseri di altri pianeti. Definirei il dossier dell'autore, che negli ultimi tempi ha concentrato la sua attenzione sul significativo binomio Chiesa di Roma-U.F.O., un accurato testo di Paleoastronautica, con numerose digressioni in ambito storico, archeologico e teologico.

Lo scrittore adotta un taglio empirico, trascurando le interpretazioni simboliche e sapienziali della Bibbia e di altri testi antichi (le opere sumeriche, il Libro di Enoch etc.): ciò sarà reputato da alcuni un limite, ma ritengo sia preferibile un'onesta e seria analisi clipeologica alle sottili e talora oscure dissertazioni su valori e tradizioni esoteriche. Non che queste disquisizioni non abbiano diritto di cittadinanza nel variegato panorama culturale, ma occorrono senso del limite e finezza: si rischia altrimenti di impancarsi a ierofanti, di invischiarsi in elucubrazioni su significati reconditi ed allegorici da cui si può distillare tutto ed il contrario di tutto. Certo, la disamina storiografica e documentaria non esaurisce i problemi, ma, se condotta con rigore, non mancherà di fornire utili indicazioni.

Consapevoli quindi dei confini testè accennati, la fatica di Barbato diviene notevole proprio là dove si sfrangia in ardui interrogativi: che cos'è la conoscenza citata in Genesi? Chi furono i Nephilim? Gli angeli? I Vigilanti? I popoli del Medio Oriente furono inciviliti (o corrotti) da visitatori di altri mondi? Per quanto attiene al primo quesito, è possibile che l'albero della conoscenza del bene e del male sia imparentato con l'idea di autocoscienza, intesa come percezione incipiente di un sé diviso. Alcuni d’altronde pensano che il peccato originale sia stato il momento della nascita del libero arbitrio, dell’ego e quindi dell’uscita dalla coscienza collettiva. In tedesco peccato è Sunde ed ha uno stretto legame con il verbo “absondern”, “separare”. Pare essere la reminiscenza di un distacco dalla Fonte, comunque lo si interpreti. Molti esegeti vi vedono, invece, una connotazione sessuale, essendo nella Bibbia il verbo "conoscere" usato come eufemismo per designare la copula. Altre interpretazioni sono, a mio parere, poco plausibili. Vero è che tentare di stabilire l'indole del peccato compiuto dai protoplasti è determinante: da quell'errore dipende la caduta, con tutto lo strascico di male che esperiamo.

Circa gli angeli ed i Nephilim, l'autore tende a rilevare, pur senza avventurarsi in affermazioni apodittiche, la loro presunta natura fisica. La lettura di quei passi biblici in cui gli angeli (malachim) sono raffigurati come creature che mangiano e bevono può avallare questa interpretazione, ma soprattutto il corpus dei libri apocrifi (letteralmente segreti e non spuri) e dei rotoli reperiti a Qumran sembra gettare una luce concretamente "aliena" su certi episodi e personaggi.

Nell'ampia investigazione non mancano riferimenti ad un'antica congiura volta a censurare ed ad escludere i testi i cui contenuti furono considerati pericolosi dai Padri della Chiesa e dai rabbini. Restano un po' sullo sfondo, altre e più recenti trame, di cui il Vaticano (e non solo) è artefice. Dietro la "questione extraterrestre", infatti, si nasconde molto di più che una "semplice" acclimazione all'incontro con gli Altri, con il corollario dei problemi inerenti all'Incarnazione. I Gesuiti più che osservare gli astri, scrutano le dimensioni astrali.

Sono dunque ignorati i retroscena arcontici e, di converso, gli orizzonti spirituali, di cui un'esplorazione clipeologica ed astronomica non può dar conto, se non in modo sporadico. Nondimeno, sebbene altri preferisca usare una sonda che vada in maggiore profondità per scandagliare la stupefacente situazione odierna, il lavoro di Barbato apre dei sentieri che sarà giovevole percorrere.

Leggi qui il dossier.