L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Showing posts with label Berlusconi. Show all posts
Showing posts with label Berlusconi. Show all posts

Thursday, July 3, 2014

Segnalazioni di luglio: rapsodia di misfatti

http://www.tankerenemy.com/2014/07/segnalazioni-di-luglio-rapsodia-di.html

Segnalazioni di luglio: rapsodia di misfatti


La notizia più rilevante del periodo si riferisce al reperimento della legge 36/94 che statuisce la liceità degli interventi sui fenomeni atmosferici, in spregio delle convenzioni internazionali che vietano (ufficialmente) le manipolazioni degli equlibri naturali. E’ una norma di gravità inaudita che incenerisce ipso facto tutte le dichiarazioni menzognere di ministri minorati e nefandi negazionisti. In merito agli “usi delle acque” la legge recita:

“1. [..]
2. Con decreto emanato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, dal Ministro dell'ambiente (Altero Matteoli, n.d.r.), di concerto con il Ministro dei lavori pubblici, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, è adottato il regolamento per la disciplina delle modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell'acqua”.

Questo significa che siamo avvelenati in modo legale: gli abusi legali sono i peggiori. Le disposizioni anticipano l’accordo tra Italia e Stati Uniti d’America risalente al 2002, siglato da due fantocci, Silvio Berlusconi e George Walker Bush. E’ un’intesa che, con l’alibi di studiare i cosiddetti cambiamenti climatici, de facto e de iure autorizza operazioni volte ad incidere sui cicli naturali, alterando e degradando le caratteristiche dei biomi.

I governi si avvicendano, ma i criminali sono sempre in sella: così è fatto, anzi misfatto recente, il beneplacito dell’esecutivo presieduto dal gonzo di Firenze, al M.U.O.S.


Nel colpevole e vergognoso silenzio dei media di regime il Governo Renzi, il 19 giugno scorso, ha accordato l’assenso definitivo al M.U.O.S. (Mobile User Objective System), il sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza (banda Ka), ormai in fase avanzata di realizzazione a Niscemi. Il M.U.O.S. è un’installazione bellica in cui le sue tre gigantesche antenne si interfacciano con quattro satelliti in orbita e con altre tre postazioni di terra. Il programma, gestito dal Ministero della Difesa statunitense, integrerà forze navali, aeree e terrestri. Il M.U.O.S. sfrutta la tecnologia R.F.M.P. e prevede la diffusione, in vari strati dell’atmosfera, di metalli pesanti quali bario, stronzio ed alluminio. Ciò al fine di creare falde di ionosfera artificiali utili a connettere le basi a terra con i satelliti in orbita geostazionaria, evitando disturbi di sorta ed ottenendo così segnali puliti. Il M.U.O.S., per stessa ammissione dell’esecutivo, è un apparato strategico. Sulla carta fungerebbe da innocuo impianto difensivo, ma nei fatti è un riscaldatore ionosferico di terza generazione, indispensabile, tra l'altro, per il controllo e la modifica del clima a livello planetario, attraverso la manipolazione delle correnti a getto.

Come per la devastante linea ferroviaria ad alta velocità (T.A.V.), la lotta diventa ora serrata per tentare di preservare l’ambiente e la salute dei Siciliani. E’ noto, infatti, che i campi elettromagnetici di varia frequenza e lunghezza, sono all’origine di patologie anche gravi quali i tumori.

Ai “perturbatori” della ionosfera dedica un’ampia disquisizione della statunitense Elana Freeland, nel saggio intitolato “Chemtrails, H.A.A.R.P. and the full spectrum dominance of planet Earth”, 2014. Del libro (non tradotto in italiano), di cui proporremo una recensione o degli estratti significativi, non appena sarà possibile, per ora riportiamo la descrizione della quarta di copertina.

Negli anni ‘50, ‘60 e ‘70 del XX secolo, il nostro governo (quello degli Stati Uniti, n.d.t.) ha condotto sperimentazioni chimiche e biologiche su larga scala, attraverso programmi che prevedevano la diffusione di aerosol: ci riferiamo ad operazioni quali ‘Operation large area coverage’, ‘Operation dew’, ‘Project 112’… Oggi le scie chimiche ed i riscaldatori ionosferici come H.A.A.R.P. sono parti costitutive di un arsenale per cui la Terra è diventato un teatro di guerra dominato dalla “dottrina del’egemonia aasoluta”. L’autrice, Elana Freeland, vaglia il tema delle chemtrails, distinguendole dalle scie di condensazione, ed esamina i fenomeni climatici estremi intesi come disastri che arricchiscono le corporations e prostrano i popoli. L’analisi del brevetto registrato da Bernard J. Eastlund, inerente a H.A.A.R.P., è l’abbrivo per un’ampia disamina circa la griglia di controllo ottenuta con la smart dust. La saggista investiga anche il Morgellons, la malattia causata da strutture biotecnologiche per cui i pazienti sono spesso ingiustamente bollati come psicotici”.

Rimaniamo nell’Impero di U.S.A.tana: l’ottimo Zen Gardner, in un editoriale che presto pubblicheremo, denuncia la spaventosa collusione dei meteorologi ufficiali con l’establishment militare, in particolare con la Raytheon, una delle maggiori industrie belliche del pianeta.

Pare che la Raytheon (il nome è una contaminatio tra inglese e greco e significa “raggio degli dei”. Quali “dei” intendono evocare i guerrafondai?) sia, in ultima istanza, controllata dal Vaticano. Contrariamente a chi scagiona la Chiesa di Roma dalle scelleratezze dei mondialisti o da chi si illude che essa possa costituire un baluardo contro la dittatura planetaria, siamo inclini a pensare che la “Santa sede”, almeno nel suo vertice ed in molti suoi tentacoli, sia l’anima nera della cospirazione globale. Pare attestarlo, tra le altre cose, una moneta coniata nel 1985. Sul dritto è effigiato il profilo dell’infernale pontefice Giovanni Paolo II, agente della C.I.A. sotto copertura. Sul verso, sopra la raffigurazione del planisfero, è istoriato un inconfondibile ed incongruo aereo che rilascia una densa scia chimica. Il conio è – lo ripetiamo - dell’ormai lontano 1985. Ogni commento è superflluo.

Sunday, December 16, 2012

Distraction destruction distitesticoles


http://straker-61.blogspot.com/2012/12/distraction-destruction.html

Distraction destruction

Fra rituali scaramantici e la fervida attesa del salto quantico (ma non sarà il salto della quaglia?), si consumano i giorni che ci separano dalla data fatidica, il 21 dicembre 2012. Chi, a torto, ignora il valore simbolico e decisivo di eventi e passaggi, si concentra sulla degenerata politica nazionale, come se in questa palude maleodorante e velenosa potesse sbocciare una stupenda ninfea. Qualcuno pensa che sia importante stabilire chi vincerà le elezioni. E’ un grossolano errore di valutazione! Chiunque trionferà, saranno, come sempre, i cittadini a perdere, a perdere reddito, lavoro, diritti, libertà… Non è vero che i “politici” sono tutti uguali, poiché sono uno peggiore dell’altro.

Intendiamo forse illuderci che i sanguinari satrapi che dominano quasi tutto il pianeta lascino alcunché al caso? Anche qualora un esponente politico decidesse di adoperarsi, una volta eletto, per il bene della collettività, i plutocrati gli permetterebbero di agire o non riporterebbero ogni operato lungo i binari che condurranno alla dittatura elettronica? Bersani, Berlusconi, Casini, Grillo, Montezemolo, Storace, Tremonti, Vendola, Monti... todos caballeros. Gli imperatori della Terra sono come quei giocatori che alla roulette puntano sia sul rosso sia sul nero o, meglio, sono scommettitori che vincono alla corse dei cavalli, giacché sono competizioni truccate.

Forse i vari candidati alle farsesche elezioni del febbraio prossimo non si sono tutti accordati su come si dovranno spartire immunità, prebende e privilegi che saranno concessi loro da chi comanda davvero. Forse in qualche circostanza i burattini litigano, simili a fiere fameliche che si disputano una preda (ci perdonino le fiere). Ad ogni modo essi non decideranno nulla.

Dunque, come abbiamo già scritto altrove, non ha alcuna importanza quali saranno i pupi che “rappresenteranno” i cittadini alla Camera ed al Senato. Non ha alcuna importanza quale esecutivo si formerà e sulla base di quali alleanze. L’esecutivo, infatti, si limiterà ad eseguire il Diktat dei poteri internazionali (banchieri, dirigenti di multinazionali, esponenti di think tank mondialisti... su su fino ai veri responsabili). Il Mario... lo ha adempiuto il suo incarico: portare il debito pubblico a livelli astronomici, sconquassare l’economia italiana, svenare il ceto medio ed erodere la residua sovranità del nostro paese. E’ per questo che è stato congedato con onore. Mission accomplished! In verità, non è stato compito per nulla difficile, semmai è arduo convincere l'opinione pubblica che ogni fallimento di un governo nazionale è un folgorante successo delle élites predatrici.

L’avanspettacolo della “politica” italiota serve dunque solo a distrarre la popolazione, a distogliere l’attenzione sia dai veri fini della classe dirigente sia dai reali problemi che attanagliano l’intero pianeta. Le questioni scabrose sono almeno le seguenti.

- I cataclismi naturali-artificiali (terremoti, tempeste geomagnetiche, alluvioni...)
- L’instabilità politica
- Il dissesto economico e finanziario (stagflazione, carestie, miseria...)
- La disgregazione delle società
- L’azzeramento delle libertà individuali
- La contaminazione dei biomi
- L’assalto alla salute
- La censura nei media
- L’affossamento della cultura
- ...

Così, mentre il popolino viene distratto e, al tempo stesso, spaventato con “canem et circenses”, gli abietti globalizzatori distruggono il pianeta in modo deliberato e criminale. Eppure esiste qualcosa di ancora più temibile di questa devastazione programmata. Che cosa? Lo vedremo prossimamente su questi schermi.
 

3 commenti:

  1. Purtroppo gli illusi sono la maggioranza,me ne sto accorgendo sempre più,sopratutto in questo periodo,che sono a contatto con svariate famiglie di lobotomizzati.[beh, bastano i Marcianò in quel di Sanremo] Faccio un enorme fatica a sopportarli tutto il giorno,e non ti sto a dire il genere di programmi con cui trascorrono la giornata,sicuro che lo immagini!
    Siccome è la prima volta che passo in questo"quadrante",da comandante a comandante,passo e chiudo.:-)
    Rispondi
  2. Non mi dire niente. Ad interloquire con una scimmia si ha più successo. [vedi sopra]
    Rispondi
  3. Un muro capisce di più.[vedi sopra e sopra]
    Rispondi

Saturday, April 16, 2011

Il business delle centrali nucleari: in Italia è un affare della Francia

http://nonvotarechitiavvelena.blogspot.com/2011/04/il-business-delle-centrali-nucleari-in.html

Il business delle centrali nucleari: in Italia è un affare della Francia


Intervista a Giorgio Maletti, giornalista de “il Fatto Quotidiano” ed esperto di rapporti tra economia e politica:

La Francia ha 58 centrali nucleari. Recenti test hanno appurato che in 34 di queste, colpite da ripetuti incidenti, i canoni di sicurezza non sono rispettati. In caso di incidente il nocciolo è a rischio fusione. Le centrali francesi sono gestite dalle stesse società che dovrebbero costruire le centrali in Italia. Un piano interamente transalpino dove gli interessi economici del nostro Paese non esistono. Ne abbiamo parlato col giornalista Giorgio Meletti.

Contrariamente a quello che si crede in genere, dietro la questione delle nuove centrali nucleari in Italia, non ci sono poi grandissimi interessi economici, se non quelli francesi. Per quanto riguarda gli interessi degli italiani, questa operazione si può considerare un’operazione prevalentemente politica, di immagine. Tutto nasce nel 2008 quando appena insediato il nuovo Governo Berlusconi, l’allora Ministro dello sviluppo economico Scaiola disse che era ora di chiudere questo lungo digiuno nucleare imposto all’Italia dal referendum del 1987. Dopo 21 anni Scaiola disse: “basta, dobbiamo riprendere il discorso nel nucleare”. Ma dietro a tutto ciò non c’erano e non ci sono interessi economici italiani. Non ci sono neanche gruppi professionali, considerato che gli specialisti del nucleare in Italia si sono praticamente estinti dopo il referendum del 1987. Basti considerare che chi allora era un giovane ingegnere nucleare con un po’ più di esperienza, un quarantenne, adesso è all’età della pensione. Quindi non esistono più interessi professionali e non esiste più neanche l’interesse industriale, nel senso che chi costruiva allora le centrali nucleari in Italia, erano una serie di aziende abbastanza variegate, ma principalmente c’era l’Ansaldo. Oggi l’Ansaldo nucleare è ridotta a una piccola aziendina di poche decine di persone, peraltro senza i brevetti delle centrali Epr francesi che l’Italia ha deciso di costruire. E se si dovesse andare avanti con questo piano nucleare le centrali verrebbero costruite in Italia dall’Areva che è la grande azienda francese del settore e l’Ansaldo nucleare ne sarebbe sostanzialmente tagliata fuori, visto che da sempre, da almeno 30 anni, l’Ansaldo ha lavorato sui brevetti della Westinghouse che, com’è noto, sono stati scartati dal Governo Berlusconi.

Dunque gli interessi, o meglio, i guadagni sono tutti francesi?

Assolutamente sì, questo è il contenuto degli accordi che Silvio Berlusconi ha firmato con Nicolas Sarkozy. Le centrali nucleari che dovrebbe costruire l’Enel sono costruite da una società al 50% tra l’Enel e l’Edf che è la sua consorella francese e verrebbero costruite con la tecnologia Epr che è la tecnologia della Edf e dell’Areva, i due giganti nucleari francesi. Quello che è successo in Italia, infatti è che dietro a questa operazione, che è un’operazione di pura immagine. Ora è prevedibile che comunque, al di là delle vicende giapponesi, di questo piano nucleare non se ne faccia nulla. La cosa singolare è che quando è partito questo piano nucleare in Italia, la cosa che ha funzionato meglio, in maniera più tempestiva e più efficace è stata la campagna lobbistica, la campagna di comunicazione, per cui si è data la sensazione che ci fosse un grandissimo movimento, dei grandissimi interessi. In realtà sono dei professionisti del lobbismo che hanno lavorato in maniera molto intensa, ben finanziati ovviamente, e hanno dato questa sensazione, la sensazione di avere alle spalle degli interessi economici enormi, invece avevano probabilmente alle spalle solo un budget di comunicazione che l’Enel ha deciso comunque di stanziare.

Le altre misure che il Governo sta adottando nel campo energetico, sono comunque collegate al nucleare? Come il caos sui fondi per le rinnovabili ad esempio.

Sì, è collegato al nucleare nel senso che in Italia si stanno autorizzando la costruzione di centrali a gas, centrali convenzionali come si suol dire, termoelettriche convenzionali. Si stanno finanziando poderosamente le cosiddette energie rinnovabili su cui ci sarebbe molto da dire perché in quel settore c’è un largo spazio occupato sicuramente anche dalla criminalità organizzata, attratta da incentivi assolutamente fuori misura e nello stesso tempo si continua ufficialmente a dire che si fanno le centrali nucleari. Se si fa la somma di tutto questo, com’è stato osservato anche recentemente, l’Italia si predispone ad avere, nel giro di una decina di anni, il doppio della potenza installata per la generazione elettrica di quanto le serve. E’ il paradosso di un paese che anziché fare un piano energetico serio si limita a distribuire, come al solito, un po’ di denaro a pioggia a tutte le piccole e grandi lobby e a tutti gli amici e agli amici degli amici.

E’ delle ultime ore la notizia della moratoria. Un anno per riflettere sul nucleare dicono, questo però non pare poter bloccare il referendum, cosa prevedi?

Penso che l’esito del referendum è abbastanza scontato perché gli italiani ormai hanno capito, anche quelli più favorevoli all’energia nucleare, che i sostenitori dell’energia nucleare hanno una tendenza assai insidiosa a prendere in giro il prossimo. Però ho un sospetto. Non sono sicuro che si farà questo referendum, perché ho la sensazione che il Governo Berlusconi non ha nessuna voglia di avere il referendum sul nucleare in grado di portare alle urne il quorum per un appuntamento referendario dove c’è di mezzo anche il legittimo impedimento che interessa a Berlusconi molto più del nucleare. Ho il sospetto che prima del referendum il governo cercherà il modo di disinnescarlo con un provvedimento di legge che di fatto bloccherà un’altra volta il piano nucleare.

Fonte: Bioecogeo
______________________________________________

Friday, March 4, 2011

Cablegate: Berlusconi in declino come il paese

http://neovitruvian.wordpress.com/2011/02/19/cablegate-berlusconi-in-declino-come-il-paese/

Cablegate: Berlusconi in declino come il paese

Posted: 19 febbraio 2011 by neovitruvian

Le valutazioni della diplomazia statunitense contenute nei nuovi documenti segreti. “La reputazione in Europa è lesa”. “Il premier danneggia l’Italia ma ci è utile e non dobbiamo abbandonarlo, alla fine ne trarremo vantaggi”

Quattromila cables riservati filtrati dall’ambasciata Usa a Roma, oltre 30 mila pagine di documenti finora segreti che raccontano l’Italia e i suoi protagonisti dal punto di vista critico e sferzante del suo più importante alleato. E molti di questi con un denominatore comune: il declino del ruolo internazionale dell’Italia è strettamente legato all’immagine di Silvio Berlusconi, l’uomo che la guida e la condiziona dal 1994, l’anno della sua discesa in campo. Dal 2002 al 2010 parlano ambasciatori, segretari di Stato, diplomatici di alto livello, politici di primo piano. Tutte comunicazioni rigorosamente classificate. Tutte rigorosamente destinate a restare riservate. Tutte, adesso, contenute nei cables che WikiLeaks ha ottenuto e che l’Espresso, in collaborazione con Repubblica, comincia da oggi a pubblicare.

UN PREMIER CHE OFFENDE TUTTI

“Il premier Silvio Berlusconi con le sue frequenti gaffes e la scelta sbagliata delle parole” ha offeso nel corso del suo mandato “quasi ogni categoria di cittadino italiano e ogni leader politico europeo”, mentre “la sua volontà di mettere gli interessi personali al di sopra di quelli dello Stato ha leso la reputazione del Paese in Europa ed ha dato sfortunatamente un tono comico al prestigio dell’Italia in molte branche del governo degli Stati Uniti”.
E’ il febbraio del 2009 quando Ronald Spogli, ambasciatore americano in Italia nominato dal Presidente George W. Bush,

si congeda dal suo mandato e scrive al nuovo segretario di Stato Hillary Clinton un memoriale intitolato “What can we ask from a a strong allied” (Cosa possiamo chiedere ad un forte alleato), classificato come Confidential e che ha un sapore profetico. Non è ancora esploso lo scandalo di Noemi Letizia, non è apparsa all’orizzonte la escort Patrizia D’Addario, non c’è ancora traccia dei festini di Arcore, né delle accuse di sfruttamento della prostituzione minorile con la marocchina Ruby, né delle pressioni sulla questura di Milano per procurarsi il silenzio della vittima. Le leggi ad personam proposte per tutelare il primo ministro dalle conseguenze dei processi in corso non sono state ancora respinte e non ha raggiunto l’apice il violento conflitto con la magistratura. Ma ad inizio 2009 il premier, visto dagli Usa, è già un uomo debole, prigioniero dei suoi conflitti di interesse e dell’evidenza internazionale dei suoi abusi di potere. Quindi bisognoso dell’aiuto americano per legittimarsi sul piano interno e estero e come tale disponibile, quando richiesto, a comportarsi come “il migliore alleato”. Berlusconi insomma non è nelle condizioni di dire alcun “no” a chi lo sostiene. Una sorta di ostaggio, che accetta volentieri tutte le richieste in termini di impegno militare e politico negli scacchieri strategici che vanno dall’Afghanistan alla ricollocazione dei prigionieri di Guantanamo, dalle basi sul territorio italiano alle sanzioni all’Iran. Un prezzo che finora non si sapeva di aver pagato.

L’IMMAGINE DI UN PAESE IN DECLINO

“Il lento ma costante declino economico dell’Italia – scrive l’ambasciatore Spogli – compromette la sua capacità di svolgere un ruolo nell’arena internazionale. La sua leadership spesso manca di una visione strategica. Le sue istituzioni non sono ancora sviluppate come dovrebbero essere in un moderno paese europeo. La riluttanza o l’incapacità dei leader italiani a contrastare molti dei problemi che affliggono la società, come un sistema economico non competitivo, l’obsolescenza delle infrastrutture, il debito pubblico crescente, la corruzione endemica, hanno dato tra i partner l’impressione di una governance inefficiente e irresponsabile. Il primo ministro Silvio Berlusconi è il simbolo di questa immagine”. Spiega Spogli: gaffes e preminenza per gli interessi personali, assieme “al frequente uso delle istituzioni pubbliche per conquistare vantaggi elettorali sui suoi avversari politici, la sua preferenza per soluzioni a breve termine hanno danneggiato la reputazione dell’Italia in Europa”. Un’immagine che Berlusconi tenta di rivitalizzare con iniziative che lasciano perplessi gli Usa. L’Italia – annota Spogli – “fa molti sforzi, alcuni seri altri meno, per mantenere una posizione di rilevanza e influenza”. Come quando “si propone nel ruolo di grande mediatore delle crisi mondiali, un ruolo autoconferitosi che alcuni politici, specialmente il premier Silvio Berlusconi, pensano possa conferire grande visibilità senza praticamente spendere alcunché”. O come quando, senza alcun coordinamento, ritiene di avere i titoli per “mediare tra la Russia e l’Occidente, impegnarsi con Hamas e Hezbollah, stabilire nuovi canali di negoziato con l’Iran, espandere l’agenda del G8 con mandati al di là di ogni riconoscimento”.
Insomma, una politica assolutamente velleitaria. Con costernazione Spogli prende atto che in una puntata di “Porta Porta” Berlusconi annuncia il ritiro dall’Iraq: svegliati in piena notte i generali Usa a Baghdad e mandata la trascrizione della puntata tv al Pentagono. Esterrefatto l’ambasciatore registra che mentre Israele bombarda Gaza il Cavaliere rilancia l’idea del tutto estemporanea di costruirvi alberghi e resort, annunciando che potrebbe “trovare investitori”. Allibito informa Washington che il premier ha una sua strategia per la Siria, visto che l’allora moglie Veronica “ha conosciuto la consorte di Assad a Damasco”, e dice: “Dovremmo coinvolgerla…”
Ma a Washington sono pragmatici. Si deve abbandonare un alleato pasticcione, in declino economico e inviso alle cancellerie europee per idiosincrasia politica?. “No – scrive Spogli alla Clinton – non dobbiamo. Dobbiamo anzi riconoscere che un impegno di lungo termine con l’Italia e i suoi leader politici ci darà importanti dividendi strategici adesso e in futuro”

IL DIVIDENDO DI WASHINGTON

Cosa può incassare l’America da questo governo? Spogli è esplicito. “L’Italia ci permetterà di consolidare i progressi fatti faticosamente nei Balcani negli ultimi vent’anni, le loro forze armate continueranno a giocare un ruolo importante nelle operazioni di peacekeeping in Libano e in Afghanistan, e, infine, il territorio italiano sarà strategico per l’Africom (United States African Command)”, l’organismo costituito nel 2008 dalla Difesa Usa per coordinare gli interventi militari in Africa: comando a Stoccarda, ma bombardieri di stanza a Vicenza, nella base Dal Molin, e portaerei della VI flotta a Napoli. ” Se useremo una forte pressione – sostiene inoltre Spogli – l’Italia eserciterà la sua influenza economica in Iran per mandare a Teheran un chiaro segnale che potrebbe influire sulla loro politica di sviluppo nucleare”. E anche sul fronte del terrorismo Washington sa che Roma spalancherà le sue porte. Già nel febbraio 2009 Spogli avverte infatti che l’Italia si sta diligentemente preparando ad esaudire “quelle che ritengono saranno tra le nostre prime richieste, il farsi carico della custodia di alcuni detenuti nella prigione di Guantanamo (il ministro Frattini ufficializzerà la decisione 4 mesi dopo, ndr.) e un maggiore sforzo militare in Afghanistan (l’Italia sorprenderà gli Usa aggiungendo altri 1200 soldati ad Herat, portando il contingente schierato ad un totale di 4200 uomini).
L’unica vera preoccupazione è il rapporto tra Roma e Mosca, tra Berlusconi e Putin. Gli Usa vogliono controbilanciare la crescente influenza russa sul fronte dell’energia, e notano con disappunto che “l’Italia, sfortunatamente, invece la favorisce”. Sui rapporti tra Berlusconi e Putin il punto di vista americano è noto. L’ambasciata Usa anche dopo la sostituzione di Spogli con David Thorne è in allarme e agisce su più fronti. Stimola il ritorno al nucleare, interviene sul governo per spezzare l’asse con Mosca e suggerisce: “dobbiamo far capire a Berlusconi che ha una relazione personale con noi e dobbiamo assecondare la sua convinzione di essere uno statista esperto”. Ma l’operazione non è facile, il legame del cavaliere con “il suo amico Vladimir” è solida e ha radici misteriose. tanto misteriose da indurre Hillary Clinton nel gennaio 2010 a chiedere alle rappresentanze diplomatiche interessate di indagare sulle “possibili relazioni e investimenti personali che legano Putin e Berlusconi e che possono influenzare la politica energetica dei due paesi”, e di svelare ” i rapporti tra l’amministratore delegato dell’Eni Paolo Scaroni, i top manager dell’Eni e i membri del governo italiano, specialmente il premier e il ministro degli esteri Frattini”. Gli americani si troveranno davanti ad un muro: in un cable un diplomatico italiano spiega che “tutto avviene direttamente tra Berlusconi e Putin”.

UN PREZZO IRRISORIO DA PAGARE

Pasticciona e in difficoltà, l’Italia chiede aiuto agli Usa quando si accorge che l’organizzazione del G8 a L’Aquila comincia a fare acqua. Gli americani se ne sono già accorti, e una serie di cables descrivono la tensione nell’ambasciata di Roma: il flop può tramutarsi in una debacle per Berlusconi, già colpito dalle prime rivelazioni sugli scandali sessuali. Scatta il soccorso all’utile alleato: “Berlusconi – annotano – ha bisogno di mostrarsi un leader credibile a livello internazionale per ripulire la sua immagine, e ci sarà tremenda attenzione” al trattamento che riceverà dagli altri capi di stato e di governo. Obama acconsente e in Abruzzo il presidente “abbronzato” è gentile e comprensivo. Il vertice è un successo, il Cavaliere è salvo, l’opposizione politica è sconfitta

CONDANNATI ALL’INSTABILITA’

Gli americani capiscono dunque che con Berlusconi dovranno conviverci. A lungo. E sfruttarne le debolezze, che utilitaristicamente diventeranno per Washington preziose cambiali in bianco, da riscuotere all’occorrenza. Ne sono consci già prima delle elezioni del 2008, che – dopo la caduta della litigiosa coalizione guidata da Romano Prodi – riporteranno a Palazzo Chigi il Cavaliere, vittorioso su Walter Veltroni. “Se vince Veltroni la situazione sarà eccellente – scrivono da Roma a Washington – se ritorna Berlusconi sarà molto eccellente”. Ne sono ancora più convinti dopo il G8 de L’Aquila. Non apprezzano la magistratura, definita “una casta inefficiente e autoreferenziale”, priva di controllo e che condiziona la vita politica; non credono nei dissidenti della maggioranza; giudicano il Pd disorganizzato. E anche quando la Corte Costituzionale boccia il lodo Alfano non si preoccupano: Berlusconi resisterà. Temono invece gli effetti sul Paese dello scontro con il presidente Napolitano. Il Presidente è visto come una figura assolutamente cruciale per la stabilità del Paese, è stimato e seguito. Il Quirinale non si tocca, è un assoluto punto di riferimento. “Gli attacchi a una figura molto rispettata potrebbero essere presi male da molti italiani e determinare più ampie divisioni tra le due istituzioni”.
È uno scenario preoccupante, ma che porta anche dei vantaggi. Il premier infatti “per difendersi dai processi si dovrà distrarre dal lavorare per il popolo italiano”. Ma ci sono altri referenti pronti a lavorare per gli Usa. I ministri Frattini e La Russa, ad esempio, vengono definiti particolarmente ansiosi di collaborare. Mentre ad Arcore continuano i festini, il business può proseguire.

Fonte

Tuesday, March 1, 2011

Silvio, il Bilderberg non ti sopporta!

http://neovitruvian.wordpress.com/2011/02/04/silvio-il-bilderberg-non-ti-sopporta/

Silvio, il Bilderberg non ti sopporta!

Posted: 4 febbraio 2011 by neovitruvian

In un documento reso pubblico dai magistrati il 17 gennaio si dichiara che “Un numero significativo di giovani donne si sono prostituite con il nostro primo ministro Silvio Berlusconi “. Il noto 74enne vive una vita da Playboy, lo scandalo di Arcore rivaleggia facilmente con quello che ha visto coinvolto Bill Clinton.

Ma il più grande magnate italiano delle comunicazioni, in possesso di televisioni e case editrici, oltre che di riviste e giornali e proprietario dell’AC
Milano, una delle squadre di calcio più importanti al mondo, non sembra essere in affinità con il Bilderberg o, per lo meno, la cricca segreta dei magnati dei media, dei banchieri mondiali, dei titani aziendali e governativi di alto livello
che si riunisce a porte chiuse ogni anno non va molto d’accordo con il presidente.

Si può dire quindi, che l’attuale bufera mediatica che sta esplodendo qui in Italia è in realtà una mossa politica oculata proprio per far cadere il suo governo?

Le opinioni politiche di Berlusconi non sono mai state popolari per l’elite della classe dirigente globale.

Nel frattempo, i partecipanti del Bilderberg si sono lamentati poichè le azioni di Berlusconi rischiavano di minare l’euro. Il Washington Post, controllato dal Bilderberg, ha
definito Berlusconi “la più grande sfida per l’ancora giovane valuta dell’euro”.

Berlusconi, anche se molto ricco, sembra essere distante dal Bilderberg e dalla sua agenda. È interessante notare come egli mantenga una stretta amicizia con la Russia di Vladimir Putin, che rende i globalisti molto nervosi, nella misura in cui Putin è effettivamente non coinvolto con l’associazione elitaria.

Considerando l’atteggiamento più tollerante dell’Italia nei confronti del sesso, con la prostituzione legale e l’età del consenso a 14 anni, sembra che i nemici di Berlusconi lo vogliano tirar giù per un “cavillo” (confrontato a tutto quello che ha fatto).

Da parte sua, Berlusconi, che non sta cercando di nascondere il suo stile di vita, continua a fare il verso ai globalisti. Berlusconi nega ogni accusa, e quando gli viene chiesto se ha intenzione di dimettersi per lo scandalo,dichiara tranquillamente alla stampa, “Siete folli? Io mi sto divertendo “.

In una Italia che sembra essere stata trasformata in un reality show stile hollywoodiano, il principale rivale politico di Berlusconi, è Nichi Vendola, apertamente
omosessuale ed ex comunista. Vendola indossa un orecchino di diamanti, luccicanti scarpe nere
con chiusura a velcro e una sciarpa paisley. Parla con una pronuncia blesa e ha un ragazzo di nome Ed.


Vendola ha accusato Berlusconi di essere “un viscido borghese” e in aggiunta di ”raccontare barzellette anti-semite e omofobe”.

Berlusconi ha risposto: “Meglio le belle donne che essere gay ”.

I suoi presunti “scherzi” anti semiti hanno anche probabilmente alimentato la vendetta
intrapresa dai suoi nemici.

Tra le altre cose, durante una festa in una sua villa, Berlusconi è stato registrato
mentre raccontava una barzelletta su un vecchio Ebreo, il quale ammise che “durante il tempo dei
campi di concentramento “, accettò di nascondere un altro Ebreo nella sua cantina, ma lo costrinse
a pagare 4.000 dollari al giorno, perché “noi siamo ebrei”.

Lo scherzo si conclude con il padrone di casa che chiede alla sua famiglia se fosse il caso di dire all’uomo nella cantina che Hitler era morto e che la guerra era finita.

Silvio Berlusconi: Non solo Ruby

http://neovitruvian.wordpress.com/2011/02/01/silvio-berlusconi-non-solo-ruby/

Silvio Berlusconi: Non solo Ruby

Posted: 1 febbraio 2011 by neovitruvian

Silvio Berlusconi è un personaggio di fama internazionale, non però per la sua retta ed integerrima condotta da statista, bensì perchè il nostro presidente può essere considerato uno degli uomini più corrotti di tutti i tempi.

Un politico imperturbabile e ribelle che ha accumulato una collezione di denunce penali per le quali finora non è stato ritenuto responsabile, Berlusconi finalmente si avvicina (o è costretto ad avvicinarsi) alle aule dei tribunali per essere giudicato per i diversi crimini commessi durante i suoi tre mandati da premier in Italia.

Secondo la rivista Forbes, è il 74esimo uomo più ricco del mondo con un patrimonio netto di $ 9 miliardi di dollari. Essendo il terzo uomo più ricco d’Italia, Berlusconi possiede attività nei settori della televisione, giornali,
editoria, cinema, finanza, banche, assicurazioni e sport. Il suo principale business è Mediaset, che comprende tre canali televisivi di portata nazionale che insieme coprono la metà dell intero settore televisivo. Appartiene a lui anche la più grande casa editrice, Arnoldo Mondadori Editore. Prima di entrare nel mondo della politica, ha gestito con successo numerosi progetti di business tra cui Milano 2, una grande opera residenziale di circa 10.500 appartamenti. Nel 1978 ha fondato il suo primo gruppo media, Fininvest, da cui ha ricavato un guadagnato di circa 58,3 milioni.

Ma quest’uomo, prospero e benestante, considerato il più longevo tra i capi del G8, ha commesso inconfutabili reati che hanno oscurato irrimediabilmente il suo curriculum.

Ci sono prove che indicano che Berlusconi abbia avuto stretti rapporti con la mafia siciliana, nota come Cosa Nostra, associazione criminale la quale emerse verso la metà del 19 ° secolo in Sicilia. Secondo il giornale inglese Daily Telegraph, le accuse secondo il quale Berlusconi fosse colluso e connesso con la mafia si intensificarono quando entrò in politica all’inizio degli anni 90 e divenne Primo Ministro per la prima volta nel 1994. In un approfondito reportage del Daily Telegraph,che esponeva in dettaglio i legami nascosti tra Berlusconi e la mafia, il giornale scrisse: “[Nel 1974] Berlusconi getta le fondamenta per quello che diventerà un impero multi miliardario costruendo un complesso residenziale denominato Milano II, alla periferia di Milano. [C'erano] prove che la siciliana “Cosa Nostra” avesse investito pesantemente nel progetto. Tale affermazione è stata più recentemente ribadita in un tribunale di
Sicilia nel febbraio 2010 quando Massimo Ciancimino, figlio di un boss mafioso, disse che fù l’organizzazione criminale (Cosa Nostra) a dare a Berlusconi quell’enorme capitale per la costruzione del complesso, per mezzo del riciclaggio di denaro sporco attraverso una serie di imprese di facciata ”.


Il reportage del Daily Telegraph aggiunse che Berlusconi strinse un accordo finanziario con Cosa Nostra un anno prima di entrare in politica e diventare primo Ministro. ”Le accuse vennero di nuovo esposte in un tribunale di massima sicurezza a Torino nel dicembre 2009, da Gaspare Spatuzza, un pentito di mafia. Spatuzza rese il clima infernale affermando che Berlusconi fornì supporto per una ondata di attentati dalla mafia nel 1993, in cambio
di sostegno politico “.

Secondo il Daily Telegraph, nel 2004, uno dei membri fondatori del partito che Berlusconi chiamò Forza Italia, Macello dell’Utri fù condannato per complicità con la mafia e condannato a 9 anni di carcere. Anche se la sua prigionia
fu poi ridotta a sette anni. Tuttavia, la cooperazione con la mafia e con i gruppi terroristici è solo un esempio semplice degli scandali di Berlusconi. Il falso in bilancio, la frode fiscale, la corruzione dei funzionari di polizia e dei giudici sono ben noti a quasi tutti gli italiani.
Fù convocato in tribunale, per le udienze, più volte dopo che la Corte costituzionale italiana dichiarò nell’ottobre 2009 che una legge (che dava immunità dai processi giudiziari) che Berlusconi aveva
fatto approvare in Parlamento, dopo l’ascesa al potere, non era valida ed era inaccettabile.

Secondo un rapporto pubblicato dal The Times, Domenica 27 ottobre 2009,
Berlusconi fù accusato di frode fiscale e falso in bilancio nel corso dell’ acquisizione dei diritti televisivi di Mediaset, la società televisiva che
possiede, avrebbe perciò dovuto affrontare un processo per tali accuse, tuttavia, eluse le udienze più volte, sostenendo che era occupato da “doveri costituzionali”. Come detto dal Sunday Times, Berlusconi aveva offerto una tangente da 600.000 dollari ad un avvocato inglese, David Mills, per falsa testimonianza a suo nome nei processi per corruzione nel 1990. Dopo la rivelazione di questa debacle senza precedenti, David Mills fù condannato a 4 anni e sei mesi di carcere, mentre Berlusconi evitò la prigione grazie all’impunità.

Berlusconi si è dichiarato “l’uomo più perseguitato del mondo”. Chissà, forse la frase più corretta sarebbe “l’uomo più perseguito del mondo!”

Monday, December 13, 2010

Quelli che benpensano

http://neovitruvian.wordpress.com/2010/12/09/quelli-che-benpensano/

Quelli che benpensano

Posted: 9 dicembre 2010 by neovitruvian

“Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l’utile, in mezzo l’impossibile, la posta in gioco è massima, l’imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro, nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perchè gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili.” (Frankie hi nrg – Quelli che benpensano)

IL FINE E’ SOLO L’UTILE

Tante parole, tanti segnali forti, una metamorfosi che qualche settimana fa, faceva pensare a un Fini comunista, pronto a condurre una maggioranza di governo formata dal Pd e dall’Udc assieme ovviamente al suo partito, futuro e libertà. Già in questa maniera, la “crisi” di governo, sembrava più un asta al rialzo sull’assurdo, che il preambolo per un nuovo governo. Come si fa a credere in un personaggio che ha creato la legge Bossi-Fini, favorendo la xenofobia e limitando l’integrazione? Come si fa a credere al miglior alleato di colui che adesso critica?

Si tratta di una macchinazione bella e buona data dal fatto che Fini è stanco di essere l’eterno secondo, il figliastro di Berlusconi, il nostro principe Charles per intenderci. Fini ha sete di potere vuole governare, Berlusconi non può essere eliminato? Via al Berlusconi bis e ad una maggioranza allargata all’Udc, con l’amicone Casini, che tende spesso a sottolineare di essere in ottimi rapporti con Berlusconi.

Sono grandi illusionisti i nostri politici, in grado di scatenare un terremoto e uno tsunami allo stesso tempo, il problema è che nulla cambia, vengono mescolate le carte, ma il mazzo è quello.

NELLA LOGICA DEL GIOCO LA SOLA REGOLA E’ ESSER SCALTRI

Un enorme complotto dove TUTTI (tranne i fedelissimi) prostitute comprese, sono contro il Nano. Il maestro delle illusioni, sfodera sempre nuovi trucchi per illudere i suoi seguaci, senza mai abbassare i toni sul suo operato, definendosi un eroe per ciò che ha fatto nella sua vita. Ora si è aperto il mercato delle vacche (scusate dei parlamentari), per “salvarsi” ed avere la fiducia Berlusconi, sta spendendo centinaia di migliaia di euro. Ma non si chiama corruzione?

In una recente dichiarazione Berlusconi, si è posto dei “limiti” temporali, dicendo che lascerà ai giovani. Ma non siamo in una democrazia? Chi è lui per decidere a chi spetti salire al governo?

Io sono dell’idea che il parlamento andrebbe sciolto in toto. La corruzione è intrinsecamente legata alla struttura governativa di questi ultimi 20-25 anni. Non si può lavare una cosa con uno straccio sporco, non vi pare?

LA POSTA IN GIOCO E’ MASSIMA

Pannella sà benissimo che la posta in gioco è massima, Berlusconi cerca nove deputati, Pannella mette a disposizione il suo drappello di 6 deputati. Ma come, un radicale di sinistra che sostiene il governo di Berlusconi?

Il potere, purtroppo, non ha parti politiche e Pannella è stufo di fare scioperi della fame e della seta senza ottenere nulla. Ora che il grande capo ha bisogno di “amici” Pannella sfrutta l’occasione per subentrare e appendersi al vagone Berlusconi.

GLI ULTIMI SARANNO GLI ULTIMI SE I PRIMI SONO IRRAGGIUNGIBILI

E’ una opposizione servile, costituita da personaggi di facciata, che non sono in grado di competere con Berlusconi nè tantomeno di governare. Bersani e Veltroni sono 2 degli esponenti più in mostra del partito, pieni di idee e belle parole ma che non riescono a far cadere un governo se non grazie alla “pseudo” opposizione della destra stessa. C’è un personaggio, Vendola, che viene tenuto in gabbia da questi individui, anche se forse è lui l’unico e nuovo vero leader del partito democratico. Non dimentichiamo l’Idv e il movimento a 5 stelle che rimangono partiti di nicchia incapaci di spiccare il volo in questa Italia delle macchinazioni. Ci vogliono partiti giovani in grado di rispondere alle domande di noi giovani, senza futuro e con un presente incerto. Siamo stanchi di lavorare per qualcosa che non si realizza, in condizioni sempre più pessime. L’Italia ha tutto e potrebbe essere uno dei paesi più potenti e competitivi al mondo. Possediamo moltissime menti eccellenti, moltissimi luoghi d’arte, coste e montagne favolose, ma siamo sempre e comunque il fanalino di coda del mondo sviluppato. Perchè? Perchè ci sono persone che ci mangiano sopra e le persone che dovrebbero combattere questa cosa sono li a pulire (non fare) le scarpe al “padrone”.

Vi lascio con il video di Frankie Hi Nrg – Quelli che benpensano….riflettete:

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=cI4sFZ_Y0Fs

Thursday, December 9, 2010

Italeaks

http://neovitruvian.wordpress.com/2010/12/07/italeaks/

Italeaks

Posted: 7 dicembre 2010 by neovitruvian

I DIPLOMATICI A MOSCA SI LAMENTANO DEL RAPPORTO BERLUSCONI – PUTIN

Questo Cable è controverso. In effetti sembra essere stato diramato dall’ambasciata americana a Mosca, però il The Guardian lo da come originario dall’Italia. Purtroppo vista la complessità nel trattare queste informazioni è difficile sapere se il The Guardian abbia fatto un errore, ma è probabile che sia così. Il cable racconta di una fonte (che è stata censurata) che, a pranzo con il diplomatico americano a Mosca, esprime frustrazione per il rapporto fin troppo stretto fra Berlusconi e Putin. Questo rapporto, secondo la fonte, terrebbe talvolta gli stessi diplomatici all’oscuro sulle scelte prese dai Primi Ministri. Il cable è datato 5 Febbraio 2010, è classificato come confidenziale ed è stato redatto probabilmente da John Beyrle, diplomatico americano a Mosca.

Di cosa si parla in questo cable:

  • Una fonte di Beyrle si definisce “frustrata” per la “linea diretta” fra Berlusconi e Putin, che terrebbe anche gli stessi diplomatici all’oscuro sulle scelte prese.
  • I diplomatici non sarebbero a conoscenza dei retroscena, per quel che concerne le scelte prese nei rapporti Italia-Russia, l’unica informazione che avrebbero è “che Berlusconi e Putin approvano” le scelte in questione.
  • La burocrazia risentirebbe di questo comportamento in linea di massima, anche se a volte questa linea si rivela sbrigativa e positiva.
  • Un esempio citato è quello di Gazprom che avrebbe scelto di vendere in Italia mediante Eni (20% delle forniture Eni proverrebbero da Gazprom) a prezzo di mercato (e non sottoprezzo come inizialmente Gazprom aveva deciso di fare) solo dopo un colloquio privato fra Berlusconi e Putin
  • Il rappresentante di Eni a Mosca si rifiuterebbe di dialogare con ambasciate straniere, ma solo da due anni a questa parte
  • Secondo la fonte ‘censurata’ nel documenti il responsabile Eni a Mosca avrebbe ricevuto ordini di rispondere solo a Roma e di non parlare con “ambasciatori stranieri”
  • Enel avrebbe investito circa 6 miliardi di dollari in USA. Leggi l’originale

INCONTRO CON BERLUSCONI IN CONVALESCENZA

Questo documento è il sunto di un incontro per un pranzo privato fra Berlusconi e l’ambasciatore David H. Thorne. L’incontro è un pranzo fra il Presidente del Consiglio e l’ambasciatore italiano, all’incontro è presente anche Gianni Letta, che ha accompagnato l’ambasciatore nella residenza milanese di Berlusconi. Berlusconi è ancora in convalescenza in seguito all’aggressione subita a Milano da parte di Massimo Tartaglia. Il cable è datato 1 Gennaio 2010, l’incontro è avvenuto il 30 Dicembre 2010. L’autore del cable è David H. Thorne, Ambasciatore USA a Roma.

In questo cable si parla di:

  • Berlusconi è ancora ferito e fasciato per l’attacco subito in Dicembre, ma appare comunque ottimista e desideroso di mostrare i suoi progetti per “spingere” l’elite italiana, nonché di condividere pensieri su personaggi politici europei ed italiani
  • I progetti di Berlusconi prevedono la realizzazione di una scuola privata per “l’italian elite”.
  • Berlusconi è “depresso” per via dell’attentato di Tartaglia: lui è un imprenditore, vuole che tutti lo amino (parole di Gianni Letta)
  • Berlusconi ha “sfacciatamente dichiarato”, durante il pranzo, che l’Italia ha messo gli USA al primo posto nelle politiche internazionali e che l’Italia è pronta ad aiutare l’america in qualunque modo possibile
  • Secondo Berlusconi l’influenza ed il potere di Sarkozy sono molto scemati nell’ultimo anno e non ha più il potere che il leader francese aveva un anno prima
  • Berlusconi elogia il rapporto fra Putin e Medvedev e, neanche a dirlo, i saluti dopo pranzo vengono interrotti da una telefonata di Putin
  • Berlusconi esprime “sgomento” per le politiche repressive iraniane ed offre all’ambasciatore USA piena collaborazione sul trattamento delle dinamiche di Teheran, mettendo a disposizione anche i servizi italiani.
  • “Senza mezzi termini” Berlusconi descrive all’ambasciatore americano i magistrati italiani come “un grande problema” dicendosi pronto a stringere un alleanza con il centrosinistra pur di attuare la riforma della giustizia
  • Berlusconi e Letta mostrano un grande rispetto per i leader dell’opposizione, ed elogiano Pierluigi Bersani come un “duro avversario, dotato di una intelligenza superiore”
  • Letta, lontano da Berlusconi, si complimenta anche per l’operato di Massimo D’Alema che avrebbe fatto delle scelte positive molto difficili nei Balcani. L’efficienza di D’Alema è la ragione per cui Berlusconi avrebbe spinto pesantemente al fine di averlo come Ministro degli Esteri UE, nonostante le loro differenze.
  • Letta non esprime giudizio su Antonio Di Pietro, non avendo idea di quali saranno le scelte politiche di questo negli anni a venire
  • Berlusconi e Letta esprimono entrambi “preoccupazione” per l’evolversi della crisi economica nel 2010. I due valutano che l’Italia abbia reagito bene nell’anno decorso, ma sono preoccupati rispetto alla creazione di posti di lavoro nel 2010.
  • Berlusconi annuncia che guiderà l’ambasciatore personalmente in una visita a Roma, nello specifico gli mostrerà il suo progetto di un’Accademia per “l’elite italiana”. Il palazzo “Villa Gernetto”, completamente ristrutturato, ospiterà una scuola speciale per 100 giovani meritevoli e sarà interamente finanziata dalla fortuna personale di Silvio Berlusconi. L’apertura è prevista per Marzo 2010. Berlusconi in merito annuncia che sceglierà personalmente gli studenti. Leggi l’originale

PREPARAZIONE DELL’INCONTRO OBAMA – BERLUSCONI 15/06/2009

Questo documento è una relazione su Berlusconi ed il suo operato in vista dell’incontro fra il Premier italiano ed il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. L’autore del cable è Elizabeth L. Diddle, incaricato affari esteri all’ambasciata USA a Roma. Il cable è datato 9 Giugno 2009 ed è classificato come confidenziale.

In questo cable si parla di:

  • Berlusconi viene raccontato dal punto di vista delle scelte politiche
  • Gli atteggiamenti di Berlusconi spesso frivoli e le sue numerose gaffe avrebbero fatto sì che molti (anche all’interno del Governo USA) siano convinti che lui sia un leader europeo inefficiente, vanitoso ed inetto.
  • Berlusconi verrebbe descritto come arrogante ma prezioso alleato nelle vicende internazionali
  • La gestione della crisi economica sarebbe stata “prudente” sotto il Governo Berlusconi
  • Il parere di Berlusconi sarebbe stato favorevole rispetto alla chiusura della prigione di Guantanamo
  • Il parere di Berlusconi sull’operato della NATO sarebbe “distorto” dai rapporti molto intimi e proficui a livello economico e personale che il Presidente del Consiglio intrattiene con la Russia e Vladimir Putin
  • La posizione di Berlusconi rispetto a Vladimir Putin cozzerebbe con la politica ONU di ridurre la dipendenza energetica europea rispetto alla Russia
  • Bisogna, secondo chi scrive il cable, chiarire con Berlusconi che la politica di gestione del nucleare dev’essere trasparente ed onesta, affinché gli americani possano entrare in concorrenza leale con la Russia nell’appalto del know-how necessario alla realizzazione delle centrali
  • Berlusconi negozierebbe con la Libia al fine di ottenere non solo una riduzione del flusso migratorio verso l’Italia, ma anche in funzione dell’ingresso dell’Eni nel mercato del petrolio libico
  • Berlusconi si è fortemente impegnato nel mantenimento delle truppe in Afghanistan ma è sceso dal quarto al sesto posto sulla scala dei contribuenti ISAF. L’Italia sarebbe stata “anemica” in questo frangente tagliando fortemente il budget delle missioni ma gli americani sono certi che con le dovute “pressioni” verso Berlusconi otterrebbero certamente una risposta positiva.
  • La politica italiana sulla presenza di basi americane in Italia è ben vista da chi scrive il cable, vengono elogiate disponibilità e persecuzione di una linea che permetta agli americani una buona presenza sul suolo italiano, con oltre 15.000 unità.
  • Berlusconi fa molte gaffe, ha atteggiamenti frivoli e discutibili, ma tagliare i legami con lui sarebbe sbagliato. E’ un alleato fedele, ammira l’america e intende consolidare i rapporti con essa sempre di più. Nonostante i suoi difetti è stato una pietra miliare nella politica italiana degli ultimi 15 anni e tutto fa pensare che questa presenza durerà ancora a lungo. Leggi l’originale

LE RELAZIONI ITALIA – RUSSIA VISTE DA ROMA

Questo documento, diversamente dai due diramati in precedenza, non è il verbale di una riunione. E’ invece una relazione sui rapporti bilaterali fra Russia e Italia, fra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin. Il cable è datato 26 Gennaio 2009. L’autore del cable è l’allora ambasciatore americano a Roma, Ronald P. Spogli. Il cable è classificato come segreto.

Di cosa si parla in questo documento:

  • la scarsa influenza che Frattini avrebbe nei confronti di Berlusconi riguardo le politiche estere in Russia
  • l’ambasciatore della Georgia a Roma riporta al collega statunitense che secondo il loro Governo Putin avrebbe promesso a Berlusconi dei proventi nella costruzione di gasdotti
  • le percentuali di export italiano in Russia aumentano del 230%
  • Berlusconi e Putin si scambierebbero “costosi regali” secondo una fonte dell’ufficio della Presidenza del Consiglio
  • l’assistente particolare (definizione Wikipedia) di Berlusconi, Valentino Valentini, si recherebbe spesso in Russia e sarebbe il suo “uomo chiave” in territorio elvetico ma per l’ambasciata “non è chiaro” cosa andrebbe a fare
  • l’ambasciatore americano sarebbe “irritato” dalla presenza di Berlusconi nella costruzione di rapporti fra Russia e USA e riterrebbe di dovergli mandare “un segnale”.Leggi l’originale

IL SEGRETARIO DELLA DIFESA AVVERTE FRATTINI: IMMINENTE GUERRA CON L’IRAN

Il Segretario alla Difesa Robert Gates (SecDef) si è incontrato con il Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini nel corso di una visita ufficiale a Roma l’8 febbraio. Il Cable è datato 22 Gennaio 2010.

Di cosa si parla in questo cable:

  • Strategie in Afghanistan
  • Possibilità di guerra in Iran
  • Operazioni nel Corno d’Africa

Leggi l’originale

Fonte

Scarica l’Insurance File:



Tuesday, December 29, 2009

La Protezione Civile diventa una società per azioni

http://tuttouno.blogspot.com/2009/12/la-protezione-civile-diventa-una.html

La Protezione Civile diventa una società per azioni



“Qualcuno ci protegga dalla Protezione civile”

Protezione civile Super Spa
di Fabrizio Gatti

Aiuto, qualcuno protegga i nostri soldi da Guido Bertolaso. Ora che la Protezione civile diventa una società per azioni nessuno potrà più chiedere conto al governo su appalti ed eventuali spese allegre. Pochi giorni fa, il 17 dicembre, Gianni Letta ha fatto approvare al Consiglio dei ministri il decreto studiato e voluto dal Guido più amato dagli italiani, e da Silvio Berlusconi, in cambio del ritiro delle sue annunciate dimissioni. Un’altra mossa che toglie di mezzo il Parlamento. Il passaggio chiave è scritto in poche parole: «Il rapporto di lavoro dei dipendenti della società è disciplinato dalle norme di diritto privato». Scende così un ulteriore velo di riservatezza su forniture, contratti, progetti per centinaia e centinaia di milioni di euro all’anno, e su assunzioni e consulenze, che non dovranno più passare sotto la lente della trasparenza pubblica. Una scorciatoia che unita alle ordinanze di urgenza e ai poteri di emergenza di cui gode la Protezione civile, trasformerà Bertolaso, 60 anni il 20 marzo prossimo, in un vicerè dalle mani d’oro a completo servizio del presidente del Consiglio di turno. Come già succede ora, ma con meno obblighi da rispettare.
La questione non riguarda soltanto la rapidità di intervento dopo terremoti, frane o alluvioni. Prendete il tentativo di Berlusconi, per adesso soltanto rinviato, di scippare il Tfr agli italiani, la liquidazione di milioni di lavoratori dipendenti. Quei soldi il governo li voleva trasferire al fondo Grandi eventi di Palazzo Chigi. Cioè la cassaforte affidata in questi anni proprio a Bertolaso per organizzare summit, party esclusivi, adunate religiose, gare sportive attraverso procedure d’urgenza e poteri straordinari. Da quando nel 2001 diventa capo e indossa la famosa maglietta blu, fior di ingegneri e tecnici vengono dirottati a occuparsi di serate di gala, piscine e trampolini (Roma, mondiali di nuoto 2009), alberghi, aiuole e parcheggi (La Maddalena e L’Aquila, vertice G8 2009), asfaltatura di strade e rotonde (Varese, mondiali di ciclismo 2008). Risorse e professionalità che così non possono essere dedicate a tempo pieno ai veri pericoli naturali che minacciano l’Italia. Negli armadi della Protezione civile in via Ulpiano e in via Vitorchiano a Roma vengono infatti tenute segrete previsioni da paura.

Sono le «Proiezioni rischio sismico XXI secolo »: in base a quanto è avvenuto negli ultimi 200 anni, è scritto nel rapporto riservato, nei prossimi 90 anni in Italia bisogna aspettarsi tra i 50 mila e i 200 mila morti e feriti per terremoti, con danni tra i 100 e i 200 miliardi di euro.
È fine novembre quando a Palazzo Chigi si studia come inserire nella legge finanziaria il prelievo del Tfr da destinare ai grandi eventi. Proprio in quei giorni a Rivoli, vicino a Torino, si ricorda il primo anniversario dalla morte di Vito Scafidi, 17 anni, lo studente del liceo scientifico Darwin ucciso dal crollo del soffitto della classe, collassato senza nemmeno la spintarella di una scossa sismica. I miliardi del trattamento di fine rapporto potrebbero servire a rendere più sicuri scuole e ospedali. Ma nel governo pensano a tutt’altro. Il primo dei grandi eventi che potrebbe entrare nel calendario della nuova Protezione civile spa è l’Expo 2015 a Milano: dove i ritardi, ormai sospetti, nella progettazione stanno creando le condizioni per la solita ordinanza d’urgenza. Oppure la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020: con la possibilità di usare le procedure in deroga sugli appalti come grimaldello per scardinare il piano regolatore e, sul modello dei Mondiali di nuoto, costruire centri sportivi e villaggi residenziali nella campagna intorno alla capitale. Altri contratti potrebbero arrivare con il trasferimento del gran premio di Formula 1 a Roma, oltre agli interventi collaterali che accompagneranno le grandi opere considerate strategiche per il futuro, come il ponte sullo Stretto o le centrali nucleari. Bertolaso ha trasformato la Protezione civile in una macchina per creare consenso. Anche tra gli imprenditori. Basta leggere i bilanci della società privata che dal 2001 in poi ha vinto tutti i principali appalti per l’organizzazione finale dei grandi eventi. È una srl con appena 35 mila euro di capitale. Si chiama Gruppo Triumph e ha sede a Monte Mario a Roma. (L’espresso)

Saturday, December 19, 2009

Berlusconi. Montaggio o montatura?

http://tuttouno.blogspot.com/2009/12/berlusconi-montaggio-o-montatura.html

Berlusconi. Montaggio o montatura?

Post di STRANIERO

Berlusconi aggredito: la fotosequenza

Aggiornamento - 18 dicembre. Riporto qua il commento di Lorenzo:

Qualcuno mi sa spiegare perchè non assomiglia per nulla a una miniatura del Duomo? Sembra un foglio di plexiglass semi-trasparente!

Ecco il tipo di "souvenir" che avrebbe tirato Tartaglia:



Ecco il fotogramma riportato dal Corriere:



Come rompersi il naso e due denti con questo, mistero!? Aggiungo che vedendo l'oggetto, se guardate con attenzione il video qui sotto, a 1'23'' si capisce abbastanza bene che la storia del duomo lanciato è una gigantesca MINCHIATA!!!
* * *
Strano! Anzi, stranissimo. Ho appena scoperto la fotosequenza dell'aggressione a Berlusconi, che fa nascere in me alcune domande.

Nessuna certezza, ma semplici domande. Con una premessa. Dopo aver visto e rivisto il filmato dell'aggressione, due cose mi hanno sempre colpito moltissimo:
  1. subito dopo l'impatto, non c'è traccia di sangue sul volto di Berlusconi.
  2. Berlusconi non emette mai nessun grido di dolore, cosa che mi sembra un minimo quando uno si fa spaccare il naso e due denti.
Ma vediamo adesso le cose da più vicino. Con foto.



Dunque, su questa foto, Berlusconi ha già ricevuto il colpo, sembra avere il volto dolorante e sta per coprirsi la parte. Però quello che si vede benissimo, ed anche su tutti i filmati, è che il volto appare totalmente integro:
  • assolutamente nessun segno di ferita sotto l’occhio
  • assolutamente nessun segno di ferita sulla guancia
  • assolutamente nessun segno di ferita sopra il labbro
E tanto meno di sangue. Eppure, se come si suppone il colpo è così violento da provocare gravi ferite, quanto meno le lacerazioni dovrebbero essere già visibili, cioè contestualmente al colpo. Per cui questa foto mi sembra totalmente incompatibile con questa:






Oppure con questa:






Quindi la mia domanda è: come si spiega la differenza tra la prima foto e le due seguenti? C'è una spiegazione razionale senza dover scomodare Enrico Ruggeri?



Ma poi su quest'ultima foto, c'è anche un'altra cosa stranissima!
Secondo il medico personale di Berlusconi, che lo segue anche al San Raffaele, subito dopo la ferita Berlusconi avrebbe perso quasi mezzo litro di sangue. Eppure io vedo un collo di camicia immacolato, neanche la più piccola goccia di sangue come quando uno si fa la barba troppo da vicino e poi sporca la camicia con puntini rossi...



Pure il fazzoletto è bianchissimo! Dove sta 'sto mezzo litro di sangue? L'hanno sgozzato durante la corsa verso l'ospedale? Ma anche se uno torna alla prima foto, oppure a questa, da dove viene questa specie di busta nera (sembra proprio una busta dell'immondizia) che Berlusconi stringe già nelle due mani nell'istante stesso in cui viene colpito???
Dunque, niente sangue, neanche una goccia al naso (come si fa poi, a rompersi il naso con uno shock violento senza nessuna escoriazione apparente e senza che goccioli neanche un po'?...) ma una busta dell'immondizia, si! Che dinamica strana? Mi sa che alla fine bisogna per forza scomodare Enrico Ruggeri... Oppure qualche tecnico fotografico per spiegare questa foto:







Da questa foto, si vede anche che quelle che dovrebbero essere goccie di sangue non colano neanche dal naso. E così dense salgono dalla bocca?!
Allora, montaggio o montatura?




P.S. Leggere altri due post sull'argomento:
  • L'aggressione a Berlusconi è una montatura

  • Berlusconi: Aggressione vera o tutta una montatura?


  • Sullo screenshot qui sotto, tra 1'22'' e 1'24'' sul video, che praticamente è la stessa foto della prima di questo post ma con un'angolatura leggermente diversa, si vede perfettamente che il volto è integro!!! Eppure, la botta, l'ha già ricevuta...





    Friday, December 18, 2009

    Le ferite di Berlusconi? Un vecchio trucco del VI secolo a.C.

    http://tuttouno.blogspot.com/2009/12/le-ferite-di-berlusconi-un-vecchio.html

    Le ferite di Berlusconi? Un vecchio trucco del VI secolo a.C.


    E' davvero un peccato per l'Italia che Berlusconi, dall'antica Grecia, non abbia preso ispirazione da Pericle, ma abbia invece scelto Pisistrato per inscenare la sua ultima tragedia. D'altra parte, cosa possiamo aspettarci da Berlusconi? Pericle aveva instaurato e promosso la democrazia, concetto di Libertà troppo alto e pericoloso per Berlusconi. E Pisistrato, invece, chi è? Cos'ha fatto?

    Pisistrato era un politico, tiranno ateniese del VI secolo a.C. che con inganni e astuzie riuscì, dopo tre tentativi, a instaurare la sua dittatura ad Atene.
    Con abili manovre, Pisistrato riuscì a inserirsi nella politica greca, la quale era in subbuglio e litigiosa. Ma come fece Pisistrato ad ottenere un grande consenso popolare?
    Un giorno Pisistrato decise di mettere in scena un espediente assai curioso, ma efficace. Si autolesionò, provocandosi delle ferite e subito si mostrò al popolo tutto sanguinante, dicendo che quelle ferite gli erano state inferte dai nemici. A quel punto, il popolo esultò e si mise pena, a tal punto che venne istituita una speciale guardia del corpo a tutela di Pisistrato, un corpo armato forte di 300 uomini! Con quell'esercito personale, Pisistrato potè occupare l'acropoli di Atene e ottenere tutto il potere necessario alla sua dittatura.
    Certamente i rivali politici non rimasero a guardare e non poterono far altro che coalizzarsi, unire le loro forze per combattere la tirannide e, alla fine, riuscirono a scacciare Pisistrato, il quale fuggì in esilio. Dopo di lui riuscirono a regnare i suoi due figli, ma anche uno di questi fu scacciato via da Atene.
    Tutto ciò ci ricorda qualcosa e ne prefigura altre, non trovate?

    PS: studiare fa bene.

    Thursday, December 17, 2009

    Oscar a Berlusconi per l'interpretazione dell'11 settembre made in Italy

    http://tuttouno.blogspot.com/2009/12/oscar-berlusconi-per-linterpretazione.html

    Oscar a Berlusconi per l'interpretazione dell'11 settembre made in Italy

    I colpi di teatro di "PapySilvio il Miracolato"

    http://aliceoltrelospecchio.blogspot.com/2009/12/i-colpi-di-teatro-di-papysilvio-il.html

    I colpi di teatro di "PapySilvio il Miracolato"


    Bossi ha parlato di attentato terroristico, mentre Maroni pensa già a come imbavagliare la rete (cosa in programma già da tempo, non si sa se per capro espiatorio o per altri più profondi motivi). I giornali esteri subito mettono in prima pagina la notizia (persino la Cnn la mette fra le "Breacking News!), successivamente si dichiarano preoccupati che una nuova versione degli "anni di piombo" abbracci l'Italia, nel mentre i Servizi Segreti lanciano "l'allarme mitomani" mentre Berlusconi si chiede "perchè tanto odio contro di me"...
    Intanto i pare che gli italiani, già nella notte si prodighino in massa per aderire a gruppi pro o contro il fattaccio.

    Ma andiamo con ordine [PREAMBOLO, con i fatti riportati sui giornali riassunti, seguirà un'analisi critica di informazioni, strategie e moventi possibili]:
    il 13 dicembre a Milano c'è stato un convegno per la campagna di tesserazione del PdL; finito il convegno Berlusconi esce per l'irrinunciabile "bagno di folla", quando, senza preavviso, un uomo lo colpisce violentemente al volto con qualcosa:
    un pugno?
    una statuetta della "Madonnina"?
    ..poi si scopre che "l'arma del delitto" è un souvenir del Duomo di Milano, in vendita per pochi euro alle bancarelle vicine.
    L'aggressore viene placcato dalla sicurezza e messo al riparo dal linciaggio della folla di Berlusconiani furenti.
    Berlusconi viene messo rapidamente in macchina dalla scorta ma subido esce per far vedere al mondo le ferite riportate: la sua faccia sanguina copiosamente, e in ospedale si scopre che ha due denti rotti, varie otturazioni saltate, il setto nasale incrinato, e una ferita al labbro che necessita di vari punti, inoltre ha perso molto sangue. Per questo gli vengono dati 20 giorni di prognosi e non potrà uscire dall'ospedale prima di un minimo di 48 ore (e non parteciperà al vertice sul clima di Copenaghen, di cui parlerò in seguito).
    L'aggressore, subito arrestato fa di cognome Tartaglia (tartagliare vuol dire balbettare) e pare essere uno squilibrato in cura da 10 anni presso i servizi di salute mentale... Vive con i genitori e lavora nella ditta del padre; tutta la famifglia vota PD, e ciò è bastato per far montare ancor più le polemiche sulla "campagna d'odio che perseguita Berlusconi"... Comunque il padre dell'uomo (non dite ragazzo: vive con i genitori ma ha una quarantina d'anni..) ha detto che la sua famiglia non odia il Premier...
    Subito dall'opposizione arrivano parole di solidarietà, anche da Casini che sino a poco prima dichiarava di volersi alleare con la sinistra e Italia dei Valori per formare una mega-coalizione anti-Premier; solo la Bindi e DiPietro non si abbassano all'ipocrita rituale dichiarando rispettivamente che "Berlusconi non faccia la vittima" e che "Berlusconi sel'è andata a cercare" (per quanto io odi gli ipocriti rituali della politica, queste affermazioni sopno state un tremendo autogol per gli interessati poichè hanno dato ancor più a Berlusconi la scusa per fare il martire). In effetti non è che i due non abbiano coondannato l'aggressione in toto, ma la cosa è stata strumentalizzata per acuire sempre più la polemica.
    Nella notte fra domenica e lunedì (la notizia è passata per la prima volta sui TG di domenica sera) decine di migliaia di italiani creano e/o si iscrivono a gruppi che mitizzano Tartaglia, scatenando una polemica ancor più grande. Maroni paventa nuove restrittive regole non solo per le manifestazioni ma anche per internet e in particolare per i social network: egli non scende in particolari, ma sembra che intenda abolire l'anonimato su internet; Casini però contesta, facendo notare che non servono nuove illiberali leggi poichè ci sono già norme applicabili in questi contesti, solo che non sempre vengono fatte rispettare.
    Poi si scopre che almeno i più grandi gruppi pro-Premier sono un fake: nati cambiando il nome (all'insaputa degli iscritti) a gruppi su cose come il terremoto in Abruzzo o il Made in Italy...infine vengono chiusi su Facebook tutti i gruppi anti e pro-Premier (o almeno quelli palesemente fasulli pro-Premier e quelli palesemente istigatori di violenza anti-Premier) e viene detto che Facebook controllerà maggiormente la situazione (almeno sinchè non si calmano le acque)...fra cui il famigerato "Uccidiamo Berlusconi" che aveva fattpo parlare di se già da ottobre di querst'anno o forse prima..
    Intanto Berlusconi si definisce "Miracolato" poichè se il colpo fosse stato assdestato pochi cm più su lo avrebbe accecato, e pochi cm più verso la tempoa lo avrebbe accoppato (in puro stile "Assassination Manual/A Study of Assassination" della CIA; sembra infatti che uno dei metodi più efficaci per ammazzare qualcuno sia proprio colpirlo alla tempia con un corpo contundente).

    ...nel mentre, ma molto timidamente, qualcuno si interroga sul perchè sia potuto accadere tutto questo:
    Berlusconi ha una scorta personale (molto aggressiva e non certo esiguua), e a presidiare il luogo c'erano sia Polizia che Carabinieri...
    Come può uno "psicolabile" abbattere un tale servizio di sicurezza e colpire il Premier in pieno volto?
    Perchè non è stato placcato PRIMA di sferrare il colpo ne da Carabinieri o Polizia (presenti in buon numero sul posto) ne tantomeno dalla scorta di Berlusconi?
    ..io se fossi in lui licenzierei immediatameente la scorta!

    Ma ora facciamo un passo indietro:
    non è la prima volta che accade un fatto del genere a Silvio Berlusconi: nel dicembre 2004 un tale, Roberto Del Bosco, lancia un treppiede contro Berlusconi a Piazza Navona, colpendolo vicino alla nuca; il tipo fu subito arrestato, seguì il solito coretto di indignazione e solidarietà dall'opposizione e infine il Premier perdonò magnanimamente l'aggressore. Comunque Berlusconi all'epoca sfoggiò lungamente un cerotto sulla nuca decisamente sproporzionato per l'entità del danno..
    [nella sezione link "TREPPIEDE 2004" c'è un'ampia bibliografia dei fatti di quei giorni con video dell'accaduto]

    Ora che abbiamo descritto i fatti, o almeno la Versione Ufficiale dei fatti, siampo pronti per analizzarli e rifletterci:
    prima parlerò delle possibili interpretazioni dell'evento in se, e poi parlerò della "Questione Social Network".

    Io penso che Berlusconi si trovi alla fine del suo "Regno": i Burattinai per cui lavora lo vogliono congedare, non so se per via di qualche sgarro fatto o solamente perchè è arrivato il momento e il "Burattino con il lifting" non serve più.
    Le prime avvisaglie palesi si sono avute quando sua moglie ha scritto al quoridiano "La Repubblica" una lettera oin cui apparentemente si indignava per l'infedeltà del marito e per la sua abitudine a farsi minorenni, ma fra le righe parlava in codice esoterico-allegorico nominando "Vergini che si sacrificano al drago..per una strana alchimia" e cose simili: strana scelta lessicale per dire che il marito la tradisce con delle ragazzine! [sull'argomento non approfondirò in questa sede: conto prima o poi di fare un'articolo a parte, quindi invito tutti a non andare "Off Topic" attraverso i commenti: si parla dell'aggressione a Berlusconi, non del complotto contro di lui!]
    Da quel momento in poi è stata una continua discesa: la richiesta di divorzio della moglie ("nemmeno la famiglia è più con te"), gli attacchi sempre più frequenti e virulenti da parte dell'opposizione, gli scandali vari (ad es Noemi e le sue feste in villa con minorenni e ciondoli farfalla: tutte "cose che fanno molto MK"..ma questo non è il momento di parlarne..), i processi (il caso Mills, quello Mediaset ecc), le dichiarazioni di Spatuzza... Insomma, lui grida al complotto come ha fatto innumerevoli volte in questi anni (lo potremmo chiamare "PapyComplot il Miracolato" al posto che "PapySilvio il Miracolato"!), ma sembra che adesso il complotto esista realmente: non da parte delle Toghe-Rosse o della Sinistra Comunista (che poi ditemi come si fa a considerare il Pd o IdV comunisti!!) o di una fantomatica cordata transnazionale di media comunisti di cui pare facciano parte pure testate estere di primo piano americane...no.. Il Complotto se, come credo, esiste viene da quegli stessi poteri nascosti (vedi P2, e la P2 era in sosatanza uno strumento CIA..) che precedentemente avevano favorito/provocato la sua ascesa al potere prima mediatico e poi politico...
    Insomma: il Burattino PaiSilvio non serve più, forse anche perchè alla Casa Bianca c'è Obama e non l'amicone Bush Jr, forse perchè come ambientalista Berlusconi è poco credibile (e uno degli obbiettivi di Obama è portare a segno la truffa dell'effetto serra, ma pure di ciò parlerò in un'altro post che spero di fare prima della fine del Vertice di Copenaghen) o forse per tutt'altri motivio che manco intuiamo e mai sapremo.. Fatto sta che il povero Silvio fa penosamente ripetuti gesti massonici alle interviste da più di un mese, cerca di contattare i suoi ex sostenitori con il grembiulino..e parla in codice di complotti rossi non potendo dire chi in realtà muove le fila delle sue disavventure (IMHO la sinistra si è prestata al gioco dei Burattinai in ciò, ma non posso dire quanto ne sia consapevole)...
    Ma il nostro PapySilvio Nazionale non molla: per staccarlo dalla sua poltrona dovranno usare la forza e sicuramente gli darà filo da torcere (oltre a sfruttare ogni secondi rimastogli per fare leggi che lo aiutino: le "leggi ad personam" sono una sua debolezza come lo sono le ragazzine..)...

    In questo contesto l'aggressione del 13 dicembre prende un'aspetto diverso, che può essere analizzato in vari modi.
    Prima di tutto è palese che questa aggressione sia capitata in un "momento provvidenziale", poichè ha fatto passare in secondo piano la crescente distanza con Fini (che IMHO mira da mesi o forse da anni a diventare non tanto il suo successore qualto il suo "usurpatore al trono"), la dichiarazione di Casini (ex alleato PdL) di fondare una "cordata anti-Berluscconi" con la sinistra (è già da prima quando Casini si staccò dal PdL che mi è venuto il sospetto che volesse fare una mossa simile: tanto ormai il Pd di sinistra ha ben poco ed ha una buona percentuale di cattolici al suo interno, con cui Casini in un secondo momento potrebbe formare un "Mega-Partito di Centro Cattolico" che avrebbe buone possibilità di vincere le elezioni, o almeno avrebbe le stesse possibilità di un PdL guidato dalla nuova versione di Fini, che ora difende la Costituzione e la memoria dei Partigiani) e il clamore per le dichiarazioni del pentito Spatuzza (anche se esse sono tutto sommato carta straccia) ecc..
    Di ciò si sono accorte pure le testate internazionali che, al contrario di quelle Italiote (o Ital-idiote), hanno capito quanto l'aggressione farà mediaticamente bene al Premier!

    Riguardo alla polemica Internet/Social Network bisogna dire che, in primo luogo, essa era cominciata già ALMENO dall'ottobre 2009, quando fu segnalato un gruppo Facebook (ora eliminato per ordine di Facebook Italia su pressioni della magistratura e della politica) intitolato "Uccidiamo Berlusconi"; il gruppo aveva finalità più che altro goliardiche, ma venne considerato come una "minaccia lla sicurezza nazionale" o qualciosa di simile..e già da allora si parlò di porre freno a internet con la patetica scusa di arginare questi fenomeni (mettendeo nel calderone pure le solite scuse: adescamento bambini e pedopornografia, istigazione all'uso di droga, incitamento al razzismo e alla violenza ecc..)...
    Poi, dopo l'aggressione a Berlusconi del 13 dicembre la situazione è precipitata: Maroni (e non solo) minaccia una stretta su internet e manifestazioni che potrebbe depauperare il variegato mondo dei Social Network con la minaccia costante dell'accusa all'"istigazione a delinquere".
    Per alcuni autori ciò che non viene compreso dai politici è che un Social Network (che sia un gruppo Facebook, un blog, un forum un canale Youtube, una Mailing List o altro non cambia) non è assimilabile a una testata giornalistica, ma a una chiaccherata al bar, e ciò rende ridicolo applicare la norma dell'"istigazione a delinquere" per questi gruppi (quante volter abbiamo pensato o detto in un momento di rabbia o per scherzo "uccido Tizio o Caio" pur non avendo alcuna intenzione di farlo realmene, poi è chiaro che ci possa essere qualche raro squilibrato che lo fa realmente: ma c'era anche prima di internet e ci sarà anche se sopprimiamo internet in toto).. L'applicazione di questa norma inoltre non è disastrosa solo per quei gruppi che servono a sfogare innocentemente l'aggressività repressa delle persone (ad es "Uccidioamo..."), ma anche per molti altri gruppi, come ad esempio tutti quelli che si battono contro leggi arbitrarie (o peggio volute per loschi fini) come la proibizione delle droghe [non voglio scatenare una polemica per questo: prima o poi farò un post apposito per spiegare la mia posizione, Comunque ho studiato la questione anni come attivista e ho capito che proibire NON riduce i consumi, ma da miliardi alla criminalità organizzata e all'Intelligence che li usa per i Black Project; inoltre proibire aumenta esponenzialmente i danni dovuti al consumo sia individuali che sociali; infine nessuno stato dovrebbe dirmi come disporre del mio corpo..questo per riassumeere al massimo; please, non polemizzate su ciò: ne parleremo a tempo debito e poi devop andare via per Natale quindi i commenti rimarrebbero bloccati per giorni..] e l'informazione su pratiche di consumo consapevole, riduzione del danno e autoproduzione fatta per non ingrassare mafia e Intelligence (infatti con questo principio sono stati chiusi negli ultimi anni decine di ottimi siti fra cui quello di un mio amico: http://www.blogger.com/ che dava ottime informazioni sia storiche, che farmacologiche, che per la riduzione del danno e NON INNEGGIAVA AL CONSUMO ma anzi metteva in guardia dai pericoli).
    L'idea di Maroni di eliminare l'anonimato in internet rischia di svuotare blog, Ml, Forum ecc..anche se in realtà su internet non esiste alcun anonimato reale ( l' anonimato "internettiano" è solo un'impressione che sembra realtà soprattutto ai più sprovveduti, e che può essetre realtà solo per un haker provetto): coockies commerciali si appiccicano a decine al nostro computer ogni momento e tracciano ogni pagina guardata...poi sistemi come Echelon minitorizzano e registrano a tempo indefinito non solo ogni pagina letta, ogni mail mandata o ricevita..ma pure ogni commento, ogni sms, ogni telefonata da fisso o mobile, ogni fax ecc...insomma: TUTTO! Infine pure la Polizia Poistale ha i mezzi per risalire facilmente all'identità di un'internauta e di perseguirlo in caso di reati accertati: questo intendeva Casini quando parlava di "leggi che già esistono".
    Certo le informazioni di Echelon non sono a disposizione della Polizia Italiana come di quella USA (l'intelligence USA ha creato e gestisce il sistema: i nostri dati ad es vengono inviati a un server in Germania), ma sono comunque monitorati e registrati non si sa per quanto e sono a disposizione dell'Intelligence USA per qualsiasi scopo (la stessa intelligence che dagli anni '80 fa rapimenti chiamati "extraordinary renditions" e tortura sin da almeno gli anni '60, visto che io manuli CIA che spiegano le torture di Guantanamo risalgono a quesgli anni..).

    Però la cosa che mi puzza di più in sta storia sono le adesioni ai gruppo pro-Tartaglia: i giornali dichiaravano migliaia se non decine di migliaia di iscritti su vari gruppi (e si parla SOLO di gruppi Facebook) nati subito dopo l'aggressione del Premier...e questi dati erano del Lunedì 14 dicembre 2009: possibile che, visto che la notizia dell'aggressione è stata data nei Tg serali di domenica 13 dicembre 2009, nella sola notte fra domenica e lunedì alle 8 del mattino (quando fu data la notizia delle migliaia di iscritti a tali gruppi) si siano iscritte migliaia e migliaia di persone a gruppi appena formati su tale argomento?
    Io credo di no: per chi frequenta i Social Network in generale, è palese che il massimo di attività si ha in orario lavorativo da lunedì a venerdì, e nel fine settimana l'attività si azzera quasi o cala molto...quindi reputo altamente improbabile che decine di migliaia di persone si siano iscritte a gruppi appena creati sull'aggressione a Berlusconi nella sola NOTTE TRA DOMENICA E LUNEDI' ALLE 8!!
    Ciò trova vari riscontri: ad esempio è stato smascherato il tentativo di creare gruppi pro-Premier con decine di migliaia di iscritti cambiando il nome a gruppi diversi e ben più vecchi: un gruppo sul "made in Italy" e uno "sul terremoto in Abruzzo" sono stati trasormati in gruppi pro-Berlusconi all'insaputa degli iscritti che una volta scoperto si sono disiscritti in massa... Però sui media tradizionali (non su internet), sembra che nessuno abbia pensato al fatto che pure le massicce adesioni a gruppi pro-Tartaglia siano false!
    Anzi, in quest'ottica la palese manipolazione con cambio di nome di gruppi altri trasformati in "pro-Berelusconi" (pur sapendo che in poche ore la cosa sarebbe venuta fuori) è da vedersi IMHO non come un errore strategico, ma come una precisa mossa volta a sviare i sospetti dal fatto di avere volutamente fatto gonfiare le iscrizioni ai gruppi anti-Premier (violenti) per far montare la plolemica, oppure ciò potrebbe servire (creare ad arte un fracci di adesioni sia a gruppi anti-Premier che Pro-Premier) a creare l'impressione di un' "opposizione che istiga all'odio" (per questo i gruppi anti-Premier sospetti istigano al pestaggio o all'omicidio di Berlusconi in senso letterale)...
    Puzza molto pure la sparizione dal motore di ricerca di Google di tutte le immagini in primo piano del volto sanguinante di Berlusconi e le immagini dell'"arma del delitto": non è che si voleva evitare un'analisi dettagliata di tali immagini che permetterebbe un raffronto di compatibilità fra ferite e souvenir oltre a verificare la veridicità delle ferite stesse? Poi anche il filmato dell'aggressione risulta sfocato solo nei fotogrammi clou, non permettendo di capire cosa ha colpito il Premier e SE è stato effettivamente colpito ne da chi.
    [n fondo al post i Link con una sezione su "Internet capro espiatorio", e per avere il filmato dell'aggressione sfocato contattatemi]

    Detto ciò possiamo passare alle varie ipotesi, più o meno "dietrologiche", che verranno elencate in ordine di crescente "complottismo" (tralasciamo la "Versione Ufficiale", che abbiamo già esposto sopra):

    - Berlusconi ha subito un terribile attetato da uno squilibrato facente parte di un'oscura congrega di estremisti che odiano il Premier e la Libertà, ma, essendo lui nelle grazie del Signore Onnipotente è stato Miracolato; la sinistra estrema (Pd) e IdV, insieme a Annozero e ai Perfidi Magistrati Comunisti sono responsabili dell'aggressione poichè stanno generando un clima di odio nella Nazione e complottano per sovvertire il voto del popolo. [versione di quei complottisti del PdL]

    - Berlusconi è stato aggredito da uno squilibrato, ma ha saputo sfruttare la cosa a proprio vantaggio mostrando a tutti le ferite riportate (le guardie del corpo dopo il ferimento lo mettono in auto, ma lui ne esce per farsi riprendere dai giornalisti mostrandole ferite) e facendo in modo che i suoi dapprima gonfino le adesioni ai gruppi anti-Premier e poi quelle dei gruppi Pro-Premier. Tutto ciò sarebbe un "colpo di teatro" volto a suscitare pietà fra gli elettori e a sviare l'attenzione dalle varie polemiche che lo investono in sto periodo.

    - Berlusconi ha organizzato una finta aggressione da parte di un figurante (Tartaglia, ammeso che si chiami così) al fine di suscitare pietà e sviare l'attenzione dalle polemiche che lo investono in questo periodo (ciò sarebbe provato dal fatto che esistono filmati che mostrano Berlusconi insanguinato e Berlusconi prima e dopo l'aggressione..ma l'unico filmato che mostra l'aggressione è stato ripreso da un telefonino nonostante la selva di giornalisti, e inoltre in quel filmato appaiono molto sfocati proprio gli attimi in cui Tartaglia dovrebbe tirare il corpo contundente..poi le foto del Premier e dell'arma del delitto sono già sparite dal motore di ricerca Google). Quindo l'aggressione sarebbe una messa in scena e Tartaglia un attore pagato allo scopo...e Berlusconi non avrebbe alcuna escoriazione ma avrebbe usato gli stessi trucchi che si usano nei film. Tartaglia sarebbe un'attore (magari amatoriale e magari realmente psicolabile) pagato per fingere di aggredire il premier e per sopportare un po' di prigione (probabilmente dai patti, se ciò è vero, Berlusconi perdonerà Tartaglia come fece con il "lanciatore di treppiedi" e lo farà uscire dal carcere...ma ciò non è detto: si può anche rimanere fregati!) in cambio di una ricompensa..
    [se interessa il filmato con i pochi sfocati secondi del colpo inferto a Berlusconi, mi si contatti]

    - Berlusconi ha subito un avvertimento dai "Burattinai"; i burattinai sarebbero quelli che stanno dietro all'ascesa politica de Premier, gente dentro alla P2 o meglio, che controllava la P2 (si sa che la P2 di cui Berlusconi faceva parte, era controllata dalla CIA che ne guidava i passi..). In questio caso il fatto che egli sia stato colpito con una statuetta del Duomo di Milano avrebbe un significato simbolico: l'impero di Berlusconi parte da Milano e ciò vorrebbe dire allegoricamente "anche la tua città ti ha voltato le spalle", come le bizzarre dicchiarazioni della moglie, Veronica Lario al giornale "La Repubblica" suonavano come un simbolico "pure la tua famiglia ti ha voltato le spalle". Insomma, un invito a mettersi da parte che Berlusconi, dato il suo carattere, difficilmente accetterà. E' dea mesi che viene suggerito a Berlusconi di lasciare la scena..ma lui non molla... e forse si è pensato di dargli un avvertimento: si è dimostrato come perfino uno "psicolabile solitario" può oltrepassare la sua scorta e rischiare di ucciderlo, visto che, come si è detto, se il colpo fosse stato qualche cm più in alto lo avrebbe accecato e qualche cm più indietro lo avrebbe colpito alla tempia uccidendolo (è un metodo principale dell' "Assassinationa Manual/A Study of Assassination" della CIA uccidere coplendo il soggetto con un corpo contundente alla tempia usando uno strumento improvvisato..).

    Bisogna notare che nelle ultime due ipotesi Tartaglia potrebbe essere sia un'attore o una persona ingaggiata apposta...che un "Manchurian Candidate", non certo sottoposto al Trauma-Based Mind Control, ma magari a forme più lievi, ma non meno efficaci, come un controllo mentale mediante ipnosi (tramite un comando post ipnotico) o onde armoniche capaci di far credere al soggetto di sentire voci che gli intimano di fare questo o quello (e ciò da psichiatri sprovveduti è scambiato per schizofrenia, nonostante queste "voci" siano notevolmente diverse dalle "voci" schizofreniche)... o altro.. Oppure si può manipolare psicologicamente un soggetto, meglio se vulnerabile come Tartaglia, inducendolo a commettere anche reati gravi usando le giuste tattiche psicologiche rintracciabili in molti libri di psicologia e ben conosciute da chi di dovere (ciò viene citato ad esempio nello stesso "Assassinationa Manual/A Study of Assassination")...
    In parole povere dubito fortemente che la "colpa" sia di internet: se qualcuno ha influenzato Tartaglia (cosa non scontata) IMHO punterei ad altri soggetti seguendo la logica del "qui prodest" (a chi giova)...

    Inoltre, sempre seguendo la logigca del qui prodest direi che l'ipotesi più probabile sia che Berlusconi, per sottrarsi a scomode polemiche (veritiere ma tirate comunque fuori strumentalmente) abbia organizzato una messa in scena premeditata sin da fine ottrobre (quando era scoppiata la polemica per i gruppi antiberlusconi online) e fatta scattare al momento più opportuno usando o un attore o un soggetto sottoposto a mind control per fare una finta aggressione in stile Hollywoodiano!

    Come si suol dire:
    ..a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca...

    _________________________
    LINK:


    - TREPPIEDE (2004)


    - "il lancio contro Berlusconi: le reazioni" (il treppiede)
    Corriere della sera


    - "L'aggressore di Berlusconi torna libero" (treppiede)
    Il premier con un cerotto sul collo: «Va tutto bene»
    Il muratore di Mantova verrà scarcerato: il reato contestato


    - «L'ho visto e ho buttato il treppiede»
    Intervista all'aggressore del Premier:
    Il giovane mantovano: «Volevo far piacere a un'amica e avevo pensato di dargli due pacche sulla pelata. Dove l'ho colpito?»


    - (Video) Youtube lancio del cavalletto a Berlusconi (2004).
    "Cavalletto lanciato a Berlusconi 31-12-2004"
    Embed per siti web: http://www.blogger.com/>


    - "Un giovane turista aggredisce Berlusconi a Piazza Navona" (treppiede)




    - DUOMO (2009)


    - Fatti e reazioni:


    - (Video) "Le immagini del ferimento di Silvio Berlusconi"
    [13 dicembre 2009]


    - "Berlusconi ferito, arrestato l'aggressore".
    "Clima di odio contro di me"


    - "Il padre di Tardataglia telefona sconvolto in ospedale: sono costernato. Votiamo PD, ma non odiamo il premier".


    - "Un testimone: l'aggressore non ha detto nulla, ha scagliato un oggetto da vicinissimo. Una vicina di casa: a volte sentivo Tartaglia urlare".


    - "Dall'Anm a Bersani, messaggi di condanna. Casini: solidarietà senza se e senza ma. Bossi: atto preoccupante di terrorismo".


    - "Dal "buffone" al treppiedi: ler precedenti aggressioni del premier".


    - "Gruppi di Facebook inneggiano all'aggressore".


    - "Ordine pubblico: sotto accusa il questore di Milano".


    - "La notizia sui siti internazionali, tra le breaking news su Cnn".


    - "Berlusconi: sovranità al popolo, contro di me pm e giochi di palazzo".


    - "Berlusconi in ospedale: perchè tanto odio contro di me?"


    - "Rischio mitomani segnalato dai Servizi".


    - "L'Italia a rischio violenza politica"i timori della stampa straniera.
    Diversi giornali ipotizzano il ritorno a una situazione come quella degli anni di piombo.
    Molti quotidiani britannici evidenziano come Berlusconi esca rafforzato dall'attacco di Milano
    e ipotizzano che possa "usare il Parlamento per introdurre leggi" a suo favore.
    [15 dicembre 2009]


    - "Berlusconi: Tartaglia molto informato sulla politica del Premier".
    [15 dicembre 2009]


    - "Aggressione a Silvio Berlusconi, Tartaglia scrive: non sono un killer".
    [15 dicembre 2009]


    - "Un Teste: tartaglia non ha agito da solo".
    [15 dicembre 2009]


    - "Berlusconi, giovane tenta ingresso in reparto: fermato".
    [16 dicembre 2009]


    - "Berlusconi, Tartaglia resta in carcere"
    [16 dicembre 2009]


    - "Berlusconi aggredito a milano, il giallo delle foto 'scomparse' su google"
    [16 dicembre 2009]
    link: http://www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/Berlusconi-aggredito-il-giallo-delle-foto-scomparse-su-Google_4115315703.html




    - Internet capro espiatorio:


    - "E su Facebook nascono subito gruppi pro o contro l'aggressione".


    - "Web: oltre 14mila per "uccidiamo Berlusconi".
    Alfano: indagine sulla sicurezza del premnier.
    (articolo dell' ottobre 2009)


    - "Maroni: "Nuove norme su cortei e siti"
    Le proposte giovedì all'esame del cdm".

    Il ministro degli Interni annuncia lo studio di nuove norme per manifestazioni e web
    e ipotizza l'applicazione a questi campi delle misure contro la violenza negli stadi.
    Casini lo contesta: "No a provvedimenti illiberali, le leggi ci sono già".
    [15 dicembre 2009]


    - "Il martirio di Berlusconi e la libertà di espressione a rischio" - LASTAMPA.it
    link: http://www.blogger.com/


    - "Gli utenti internet pagheranno per Tartaglia?"


    - "Maroni: chiudere i siti più violenti. La procura indaga su due gruppi Facebook".


    - "Facebook: il giallo dei gruppi nati in una notte e trasformati in altre pagine".


    - "Facebook, spariti i gruppi pro e contro Tartaglia".
    La decisione presa in base alla "policy" del social network. Cancellati tutti quelli
    a sostegno dell'aggressore e anche quelli "fasulli" a favore di Berlusconi.
    [15 dicembre 2009]


    _______________________


    by
    @lice (Oltre lo Specchio)
    __________________________
    ...segui il ConiglioBianco!
    Email: aliceoltrelospecchio@gmail.com
    Blog: http://aliceoltrelospecchio.blogspot.com/
    MailingList: http://groups.google.it/group/teorici-del-complotto
    __________________________