L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Monday, November 18, 2013

Uragano Haiyan: disastrosa conseguenza di armi meteorologiche? (articolo di Rady Ananda)

http://www.tankerenemy.com/2013/11/uragano-haiyan-disastrosa-conseguenza.html

Uragano Haiyan: disastrosa conseguenza di armi meteorologiche? (articolo di Rady Ananda)

L’uragano che ha recentemente devastato le Filippine, mietendo migliaia di vittime (sit eis terra levis), è stato il risultato di armi a microonde che hanno creato le condizioni adatte a potenziare una tempesta tropicale? Lo sostengono alcuni ricercatori, basandosi su una documentazione imponente e sull’analisi delle satellitari e dei radar Doppler che evidenziano zone irradiate esattamente il giorno prima che l’uragano Haiyan assumesse una forza inaudita. La fonte era in corrispondenza di una postazione radar statunitense.



Quando l’esperto Michael Janitch (alias Dutchsinse) ha caricato un video in cui dimostra che degli impulsi a microonde hanno preceduto la formazione dell’uragano Yolanda-Haiyan, il micidiale tifone che ha colpito le Filippine, molti abitanti dell’arcipelago hanno inviato il documento alle redazioni dei media nazionali per chiedere spiegazioni.

Il Gotha scientifico filippino, sotto l’egida del Dottor Alfredo Mahar Francisco A. Lagmay, ha negato che le onde elettromagnetiche possano influire sul tempo o causare terremoti. Langmay ha mentito: non solo alcune frequenze elettrodinamiche possono determinare sommovimenti tellurici,, ma gli scienziati ed i militari hanno imparato come usare questi campi elettromagnetici per conseguire nefandi scopi. Dalla metà degli anni ‘90 del XX secolo, con la creazione di H.A.A.R.P. e di altri riscaldatori ionosferici, questa tecnologia è stata sviluppata e distribuita un po’ in tutto il mondo. Gli impianti H.A.A.R.P. manipolano la ionosfera con onde radio dirette che possono interferire con le telecomunicazioni, dirigere ed intensificare le tormente, far saltare gli equilibri tettonici delle faglie. Esistono più di venti stazioni H.A.A.R.P. in tutto il pianeta: esse sono in grado di interagire con la ionosfera. Se questa tecnologia non funzionasse, i governi avrebbero costruito tutti questi impianti? Le installazioni sono ubicate in molti stati ed in ogni continente: a Boulder, Colorado (Stati Uniti d’America); Juliusruh, Germania; Pruhonice, Repubblica ceca; Akita, Giappone; Vasilsursk, Russia, ma pure in Australia, Italia, Norvegia…

Il giorno 11 novembre 2013 la testata “International Business Times” ha scritto: “Sono emersi dati secondo cui l’uragano di categoria 5 che si è abbattuto sulle Filippine, uno dei più forti cicloni mai rilevati, è stato causato da un impulso di microonde. Infatti un'anomalia di microonde è stata osservata nel Pacifico occidentale". Tempeste tropicali provocate dalle microonde erano state precedentemente discusse dal fisico nipponico Michio Kaku, ad esempio in alcuni programmi trasmessi dalla C.N.N.



Le immagini satellitari hanno mostrato una "heavy rotation", una forte rotazione che ha cominciato a svilupparsi nei pressi della Papua - Nuova Guinea, fino a generare una gigantesca tempesta tropicale. Il rapporto afferma che la rotazione si è creata nell’arco di 24 ore, dopo che era stata rilevata l'emissione di microonde. [...]

Lagmay ha affermato che le microonde non possono generare sismi. [1] Non tutti, però, sono d’accordo: il Dottor Brooks Agnew, un fisico esperto nel tema delle prospezioni geologiche atte alla ricerca di giacimenti di idrocarburi, spiega che le E.L.F. hanno proprio gli esiti di quelle sprigionate da un sub-woofer dell’impianto audio in un’auto: si possono effettivamente percepire le vibrazioni attraverso il corpo. Le onde E.L.F. fanno vibrare la litosfera e, alle frequenze di risonanza giuste, possono avere effetti devastanti. ” Il Dottor Agnew aggiunge: "Certe pre-condizioni sono già presenti nel suolo: tutto quello che serve è un’opportuna attivazione per ottenere il desiderato rilascio di energia". [...]

La Geologia e la Fisica riconoscono che le onde (vibrazioni) possono provocare terremoti ed altre calamità. Poco importa che i negazionisti si ostinino a tentare di nascondere le evidenze ed usino la magistratura per indurre al silenzio le voci fuori dla coro.

[1] I disinformatori sostengono che le alte frequenze dei sistemi H.A.A.R.P. non provocano gli effetti delle onde a bassa frequenza, ma, come ha dimostrato tra gli altri il Professor Alessio Di Benedetto, i riscaldatori ionosferici inviano in rapida successione due fasci di alta frequenza. Uno dei due ha, però, frequenza un po’ maggiore: ne risulta uno scarto così che il fascio riverberato sulla Terra, vi ritorna come E.L.F.


Articolo correlato: C. Penna, L’uragano nelle Filippine: problema, reazione, soluzione, 2013

Fonte: Dutchsinse video prompts Filipino scientist to deny geophysics and HAARP technology


Saturday, October 29, 2011

Scie chimiche: oltre l’approccio retinico

http://www.tankerenemy.com/2011/10/scie-chimiche-oltre-lapproccio-retinico.html

Scie chimiche: oltre l’approccio retinico

Nella questione “scie chimiche” è ormai necessario superare un approccio meramente retinico: l’osservazione è importante, ma occorre evidenziare gli scopi della biogeoingegneria, evitando di limitarsi a constatare la presenza di chemtrails o, peggio, di impantanarsi in oziosi dibattitti sulla distinzione tra scie tossiche e le rarissime scie di condensazione.

Il validissimo ricercatore indipendente Stefano, curatore del canale You-Tube “ Felce e Mirtillo”, ci soccorre, con la sua lucida analisi, per comprendere, ad esempio, la relazione tra sole e dispersione di composti chimici nell’atmosfera. Tempo addietro, qualcuno aveva congetturato che le coltri artificiali fossero volte a contenere le conseguenze di un’attività solare molto intensa. E’ ipotesi da scartare senza indugio. In verità, esiste un nesso tra la luce della nostra stella e le scie, ma non nel senso ipotizzato sopra. Le coperture indotte da un lato filtrano le radiazioni solari benefiche, così da privare gli esseri viventi di energie salutifere, dall’altro lasciano passare i raggi atti ad interagire con i nanopolimeri o che facilitano le reazioni fotochimiche dei composti diffusi nella biosfera. Gli uomini, gli animali e le piante sono stati defraudati della giovevole radiazione solare e lo stesso ciclo del carbonio, in cui è inclusa la fotosintesi clorofilliana, risulta compromesso: le molecole di carbonio che nel D.N.A. raccolgono le informazioni dalla luce solare per equilibrare il sistema immunitario, sono alla base della vita.

Le armi esotiche non funzionano solo con gli irraggiamenti di onde elettromagnetiche, ma pure con la luce solare e con le sue attuali caratteristiche: tali armi inibiscono la vitalità, diminuendo l’elettronegatività nell’organismo in modo da impedire l’assorbimento di protoni dal cosmo. Gli esseri viventi sono dunque costantemente irradiati per essere infiacchiti e soggiogati. Mentre fino a pochi lustri fa, tali strumenti militari operavano solo dall’alto per mezzo dei satelliti, oggi agiscono anche in orizzontale attraverso le frequenze analogiche liberate dall’introduzione del digitale terrestre. Le armi psicotroniche sono frequenze hertziane polarizzate che possono colpire in modo selettivo il singolo individuo (target individual), una specie prescelta oppure in modo indiscriminato.

L’umanità è oggi sottoposta a questo trattamento. Molti sentono un ronzio nell’orecchio sinistro o vedono dei bagliori: sono sintomi di un’aggressione elettromagnetica che provoca vari disturbi e patologie, dall’insonnia fino all’emorragia cerebrale. Esistono tuttavia delle precauzioni che si possono adottare, perché il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi: le contromisure si basano sulla conoscenza della fisica della risonanza su cui, tra l’altro, verte l’interessantissimo articolo intitolato Crop circles, Overlap ed overton, la fisica delle onde, 2011


[1] A proposito dell’atomo di carbonio, è stata osservata una correlazione tra il 666 di “Apocalisse” (pare, però, che in origine, “il numero d’uomo” fosse il 616) ed il carbonio. Il carbonio, come il silicio, è un elemento del tutto particolare, per la sua spiccata capacità di combinarsi con sé stesso sì da formare catene più o meno lunghe e più o meno ramificate. Ciò lo rende l'elemento fondamentale di tutti i composti organici, biologici e no. Scrive il Professor Alessio Di Benedetto: "L'Homo sapiens sapiens è l'unità carbonio, la cui base atomica è formata da 6 protoni, 6 elettroni e 6 neutroni. Unità carbonio, sesto elemento derivato dall'idrogeno”.

Fonti:

A. Di Benedetto, I figli della Sfinge: quando gli dei scesero sulla terra, Foggia, 2008
Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. carbonio
Felce e Mirtillo (Stefano) su H.A.A.R.P., scie chimiche e controllo mentale (videoediting by TheAntitanker)


Saturday, July 9, 2011

Leopardi satanista o ottimista? (prima parte)

http://zret.blogspot.com/2011/07/leopardi-satanista-o-ottimista-prima.html

Leopardi satanista o ottimista? (prima parte)

Giacomo Leopardi era un satanista. E’ questa la vulgata con cui si bolla l’ultima fase poetica del Recanatese. Lo strale critico centra, come è noto, l’incompiuto Inno ad Arimane, il componimento dove l’autore celebra con feroce sarcasmo il dio delle tenebre. Si vede nell’Inno l’approdo di una filosofia “pessimista” che appunto culmina nell’empio panegirico della divinità incarnante, nella tradizione mazdea, il male.

Lo sostiene, ad esempio nell’articolo "Leopardi, cantore di Arimane, è il campione di un satanismo disperato, ma lucido e coerente", 2008, il Professor Francesco Lamendola. E’ di un parere simile Lorenzo Venza nel breve testo intitolato Leopardi arimanico e l’inno alla religione exoterica, 2011. Va riconosciuto che, come sempre, il Professor Lamendola avvince, con la sua prosa efficace, anche se non mi convince del tutto, laddove il Dottor Venza, a causa di un andamento e di un linguaggio sciancati, non mi persuaderebbe neanche qualora io pensassi possa aver ragione.

A mio avviso, il carattere frammentario del cantico, onde non sappiamo come Leopardi l’avrebbe compiuto, già scagiona almeno in parte l’autore dalla taccia di satanismo. Sarebbe come giudicare le capacità artistiche di uno scultore solo da una statua da lui abbozzata. Inoltre l’amara ironia con cui è incensato Arimane è la prova che il Nostro allude il contrario di quanto scrive.

Alcuni versi poi sono inequivocabili: “Ma l'opra tua rimane immutabile, perché p. natura dell'uomo sempre regneranno. L'ardimento e l'inganno e la sincerità e la modestia resteranno indietro e la fortuna sarà nemica al valore, e il merito non sarà buono a farsi largo e il giusto e il debole sarà oppresso ec. ec….Pianto da me per certo Tu non avrai: ben mille volte dal mio labbro il tuo nome maledetto sarà ec. Ma io non mi rassegnerò ec”.

Vi immaginate un adoratore del demonio che ne tesse l’elogio in modo beffardo o che ne decanta i demeriti, interpretandoli come tali e non come luciferine virtù? Vi immaginate un adoratore del demonio che ne maledice il nome e che non intende rassegnarsi al suo funesto potere? Ancora una volta, vi vedrei il titanismo leopardiano, la virile ed eroica sfida alla Natura che connota, verbigrazia, il canto "La Ginestra" ed il "Dialogo della Natura e di un Islandese".

Non si può negare che tra le righe dell’Inno serpeggi alcunché di blasfemo. Il Professor Lamendola nota a tale proposito: “Quella delineata nell'inno Ad Arimane, si badi, non è semplicemente una forma di adorazione del Diavolo: è la proclamazione che solo il Diavolo esiste, e che la creazione è totalmente e interamente malvagia. Non si tratta né di nichilismo, né di satanismo contrapposto al teismo, ma di un monoteismo diabolico, che esclude qualunque idea di bene dalla faccia del mondo”.

Così il “pessimismo” (logora categoria, ma tant’è) di Leopardi sfocerebbe in un “monoteismo diabolico”, nella descrizione di un universo in cui non balugina neppure una speranza di redenzione. Si è che Leopardi fu, checché ne opinino altri, pensatore potentissimo (alcune sue analisi della società massificata, allo stadio embrionale a cavallo tra XVIII e XIX secolo, sono esemplari e profetiche): il suo inno è il sigillo di un ateismo, ma di un ateismo problematico e, come quello di Nietzsche, torturato da una nostalgia del divino che si palesa con un’implacabile irrisione della fede.

In verità Leopardi fotografa, per mezzo di una costruzione metaforica, questa realtà, questa dimensione e chi potrebbe contestare che le cose si svolgono grosso modo come egli le immortala?

“Produzione e distruzione ec. per uccidere partorisce ec. sistema del mondo, tutto patimen. Natura è come un bambino che disfa subito il fatto. Vecchiezza. Noia o passioni piene di dolore e disperazioni: amore. […] taccio le tempeste, le pesti, ec. tuoi doni, che altro non sai donare. Tu dai gli ardori e i ghiacci.

E il mondo delira cercando nuovi ordini e leggi e spera perfezione. Ma l'opra tua rimane immutabile, perché p. natura dell'uomo sempre regneranno. L'ardimento e l'inganno, e la sincerità e la modestia resteranno indietro, e la fortuna sarà nemica al valore, e il merito non sarà buono a farsi largo, e il giusto e il debole sarà oppresso ec. ec.[…] Animali destinati in cibo. Serpente Boa. Nume pietoso ec.[…]


Perché, dio del male, hai tu posto nella vita qualche apparenza di piacere? L'amore? Per travagliarci col desiderio, col confronto degli altri e del tempo nostro passato ec.?”

Chi – ribadisco – potrebbe contestare che la natura, di là dalle sue parvenze amene, non è basata su un ciclo di creazione- distruzione? Chi potrebbe negare la presenza del male nelle forme evocate dal poeta che si spinge persino a demolire il sogno di un rinnovamento sociale utopico e ferale? “E il mondo delira cercando nuovi ordini e leggi e spera perfezione”.


Saturday, July 2, 2011

Scettici e dogmatici (prima parte)

http://zret.blogspot.com/2011/07/scettici-e-dogmatici-prima-parte.html

Scettici e dogmatici (prima parte)

So che alcuni oggi cercano a tastoni e non sanno più di chi fidarsi. A costoro dico: credete a chi cerca la verità, non credete a chi la trova. (A. Gide)

Il termine “scettico”, contrariamente a quanto pensa il volgo, non significa “incredulo”, “proclive a dubitare di tutto”, ma derivando dal verbo greco “sképtomai”, scrutare, cercare, indagare... designa chi è dedito all’osservazione critica. [veramente scettico deriva da skeptikos - vedi qui]

Lo “skeptikòs” è quindi agli antipodi non solo del dogmatico, che dispensa una verità preconfezionata (scientifica, religiosa etc.), ma anche dell’agnostico. Costui, infatti, rifiuta per principio di occuparsi di problemi che la ragione umana non può comprendere ed analizzare. L’agnostico considera inconoscibile quanto oltrepassa i dati empirici studiati con il metodo delle "scienze" positive. Quanto siano ingenue le posizioni degli agnostici è evidente: in verità essi, nel momento in cui postulano, una realtà là fuori (che esista e che sia indipendente dalla coscienza sono idee indimostrabili), confluiscono nella stessa genia degli assiomatici religiosi contro cui spesso si avventano.

Il vero scettico dunque è un Suchende, un cercatore: egli mostra un’attitudine euristica né ritiene che solo il raziocinio possa essere utile per esplorare i vari campi dello scibile. Egli non si perita di accostarsi a temi delicati: la coscienza, il cosmo, Dio. Pur ricorrendo ai più disparati strumenti interpretativi e ad una gran copia di fonti, le conclusioni dello scettico possono essere soltanto provvisorie, dubitative, aperte a revisioni e calibrature.

Lo scettico non è ateo: l’ateo è un credente con il segno meno. Come il credente, possiede una certezza apodittica, da cui discendono vari teoremi. E’ invidiabile la vita del miscredente e dell’uomo dalla fede tetragona: nessuna perplessità può turbare la loro olimpica calma. I fenomeni più grandiosi, nel bene o nel male, non possono scalfire la loro visione del mondo: l’ateo attribuisce le meraviglie dell’universo al caso, all’evoluzione naturale; il credente le ascrive a Dio. Il male assurdo, incomprensibile, irrazionale… conferma il primo nella sua negazione di Dio; costringe l’altro a miliardi di funambolismi, quando non ha la sicumera di affermare che il male non esiste.

Per quanto mi riguarda, non posso asserire di essere miscredente, perché, in tal caso, diventerei un dogmatico. Tuttavia mi pare che l’universo e Dio siano molto elusivi. Con il passare del tempo, ho come l’impressione che Dio si sia eclissato. Chissà: abbiamo forse sempre sbagliato a concepire il Creatore. Egli non è come lo immaginiamo. Distratto ed indolente, osserva il cosmo e le civiltà che lo popolano da una lontananza abissale. Non si spiegherebbe diversamente il diluvio di mali che ci inonda da tempo immemorabile. Non mi si tedii con la logora storia del “libero” arbitrio, di Eva che mangiò il frutto proibito (in verità ella non lo mangiò!), del serpente tentatore. E’ come se un matematico tentasse di spiegare complesse equazioni ad un bambino di tre anni: intercorre uno scarto irriducibile.

In un’opera misconosciuta ma pregevole di Flaubert (la gloria di molti autori è affidata sovente a libri sopravvalutati, nella fattispecie “L’educazione sentimentale”), “La tentazione di Sant’Antonio”, una specie di tragico e sontuoso affresco della condizione umana, nella visionaria parte finale, è inscenato il botta e risposta tra l’eremita ed il Diavolo. Il Maligno, posto l’anacoreta sul dorso, lo trasporta in un’ascensione vertiginosa tra gli spazi siderali per incalzarlo con le sue affilate argomentazioni. Lucifero mostra al santo “il firmamento che è soltanto un tessuto di stelle, la luna che pare un pezzo di ghiaccio rotondo, piena di una luce immobile, tra crateri spenti, sotto un cielo completamente nero… gli astri si moltiplicano, brillano, la Via Lattea allo zenith si dispiega come un’immensa cintura. … Vede gli astri giungere da lontano e sospesi come pietre di una fionda, descrivere le orbite, spingere su le orbite…”


Wednesday, April 14, 2010

Segnalazioni e ringraziamenti

http://www.tankerenemy.com/2010/04/segnalazioni-e-ringraziamenti.html

Segnalazioni e ringraziamenti

Sul numero n. 18 della rivista X Times, è apparso un articolo a firma dell'amica Luigina Marchese ed intitolato L'Aquila, genesi di un terremoto. Nella sua meticolosa inchiesta, l'autrice ha scandagliato lo spinoso ed attuale tema inerente al collegamento tra terremoti ed armi tettoniche. Grazie alla consulenza del fisico Massimo Corbucci, del musicologo Alessio Di Benedetto, del tecnico Giampaolo Giuliani e di altri ricercatori, l'indagine, che spazia da H.A.A.R.P. al Pamir, dalle interpretazioni di Rudolf Steiner alle dichiarazioni della N.A.S.A., si sostanzia di un'ampia documentazione utile a fornire un inquadramento esaustivo del complesso argomento. Ringraziamo Luigina Marchese per aver citato, tra le fonti, alcuni articoli pubblicati su Tanker Enemy, e per la sua alacre ricerca della verità.

Cogliamo anche l'occasione per esprimere la nostra gratitudine a Francesco di Blasi, curatore del sito Edicolaweb, per aver inserito, nella rubrica La nostra biblioteca, la presentazione del libro Scie chimiche: "La verità nascosta. Le prove", 2009, Draco edizioni


10 commenti:

System Failure ha detto...

Grandi! Un bel risultato, che è di ottimo auspicio per le speranze di divulgazione del comitato.

Straker ha detto...

Grazie, System Failure. Un po' alla volta si raccoglie quel che si è seminato in questi anni. Anche su http://www.geoengineeringwatch.org/ veniamo citati in merito a questo video. "Ongoing Aerosol Geoengineering-
Tanker Enemy has captured the technology of the program Geoengineers deny is real
".

Chissà che cosa ne pensano Francesco Sblendorio ed i suoi compagni di merende del C.I.C.A.P.

Zret ha detto...

Grazie, System Failure. Auspichiamo che la conoscenza di questo e di altri problemi si propaghi sempre più. La conoscenza è forza e libertà.

Ciao

the yogi ha detto...

mi son permesso di linkarvi sul mio blog, non se ne parla mai abbastanza....

Zret ha detto...

Grazie, the yogi, ti aggiungeremo fra i siti amici quanto prima.

Ciao

Alazar ha detto...

Ho appena visto "La citta verrà distrutta all'alba" remake del film di Romero...

http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=5550

dai primi frame aerei con scie chimiche,virus rilasciato da un aereo caduto, per il resto il solito polpettone apocalittico ma comunque con spunti di riflessione molto interessanti... Qualcuno a Hollywood ci vuole dire qualcosa?

er ha detto...

Oggi a pisa nuvole A ONDE! Tutto il cielo era ad onde! Anche quelle in basso!

Sapete mica cosa succede? Mi confermate la presenza diffusa delle ondulazioni anche in altri luoghi?

Secondo voi il terremoto in cina è stato provocato dai cinesi stessi per spaventare tibetani ed americani dimostrando di essere armati alla pari?

Straker ha detto...

Ciao "the Yogi", grazie infinite!

Alazar, ho visto il promo l'altro ieri e sono d'accordo con quanto scrivi. D'altronde alcuni films sono spesso un mezzo per inviare alcuni segnali al disattento spettatore.

giulia ha detto...

Complimenti a Luigina Marchese, ad X Times che conferma il proprio valore e naturalmente ai fratelli Marcianò che si distinguono nella lotta non solo in ambito nazionale.
Ma se oggi per il mio compleanno qualcuno mi avesse augurato "cento di questi giorni" avrei fatto gli scongiuri.
Triste ma vero.
Neanche un altro solo di questi giorni maledetti, questa è la mia sola speranza e preghiera. Che questo scempio finisca, perché senza libertà la vita non è vita.
Ciao a tutti

Straker ha detto...

Ciao Giulia, accetta i miei più cari auguri di compleanno e ricorda che la migliore soddisfazione per noi è sopravvivere ai nostri aguzzini. Tieni duro!

Friday, January 22, 2010

Il vaso di Pandora

http://www.tankerenemy.com/2010/01/il-vaso-di-pandora.html

Il vaso di Pandora

Pubblichiamo un estratto da un articolo elaborato dal Professor Alessio Di Benedetto, il maggiore esperto di H.A.A.R.P. in Italia [il che non e' molto incoraggiante, dato che questo maggior esperto in Italia e' docente di storia ed estetica musicale]. Come è noto, alcuni ricercatori hanno attribuito a H.A.A.R.P., quindi ad emissioni elettromagnetiche artificiali, il sisma che ha colpito il 12 gennaio scorso lo stato di Haiti e soprattutto la popolosa capitale Port Au Prince. E' ancora prematuro addivenire ad una conclusione, ma vari indizi raccolti dagli scienziati indipendenti e la conoscenza del potere distruttivo che connota H.A.A.R.P. inducono ad ipotizzare che il disastroso terremoto sia stato scatenato con micidiali armi tettoniche. Il Professor Di Benedetto pare propendere per l'artificialità del fenomeno tellurico. E' anche possibile che i sismi di questi ultimi anni siano stati provocati da una sinergia tra situazioni naturali (presenza di fratture, slittamenti tettonici, fenomeni di subsidenza...) e sollecitazioni esterne (armi tettoniche) che hanno determinato il cedimento delle faglie con le tragiche conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.

La scienziata indipendente, esperta in Fisica delle alte energie, Elisabeth Rauscher, avverte che si stanno artificialmente irradiando “energie spaventose all’interno di una configurazione molecolare estremamente delicata” qual è la ionosfera, una sorta di bolla di sapone che si muove a mulinello intorno alla superficie terrestre. Un foro sufficientemente grande potrebbe farla scoppiare. La
Dottoressa Rosalie Bertell denuncia che “gli scienziati militari statunitensi si stanno occupando dei sistemi meteorologici come potenziale arma. Le metodologie comprendono l’aumento delle tempeste e la deviazione delle correnti di vapore dell’atmosfera terrestre allo scopo di causare siccità o inondazioni mirate…”

Anche il fisico Daniel Winter (Waynesville, North Carolina) puntualizza che le emissioni ad alta frequenza potrebbero unirsi con le pulsazioni ad onde lunghe presenti nella griglia terrestre (la magnetosfera n.d.r.) e causare effetti non previsti e collaterali alla “danza della vita nella biosfera”. Le emissioni in Gigawatt (miliardi di W) [n.d.eSSSE: qui voleva senz'altro dire Gigabyte di Watt, anzi Gigabite - cioe' miliardi di morsi] del Centro H.A.A.R.P. incideranno un lungo taglio sulla ionosfera come un coltello a microonde. H.A.A.R.P. potrebbe far vibrare ogni corda armonica di Gaia con frequenze discordanti. Questi rumorosi impulsi scombussoleranno le linee di flusso geomagnetico, distruggendo le bioinformazioni che mettono in risonanza le corde della vita, predisponendo ogni cosa alla malattia ed alla morte. Due dei maggiori oppositori al sistema globale di distruzione di massa H.A.A.R.P., gli scienziati indipendenti Begich e Manning, autori del libro Angels don’t play this H.A.A.R.P. Advances in Tesla Technologies, avvertono che addizionare energia al substrato ambientale potrebbe avere effetti molto vasti, indefinibili ed incontrollabili.
[...]

Essi affermano, senza mezzi termini, che il genere umano ha già aggiunto sostanziali quantità di energia elettromagnetica nel suo ambiente, senza aver la benché minima idea di che cosa potrebbe essere la massa critica o il punto del non ritorno. Stiamo per imbarcarci in un altro assurdo esperimento sull’energia che sguinzaglierà un nuovo e terrificante assortimento di demoni dal vaso di Pandora.

Già il consigliere della sicurezza nazionale del presidente Carter, Brzezinski, metteva sull’avviso che una società, dominata da un gruppo elitario (Brzezinski appartiene alla stessa élite, n.d.r.) e non ostacolato dalle restrizioni tradizionali dei valori liberali, non esiterebbe ad usare le tecniche più moderne per influenzare il comportamento pubblico e tenere la società sotto stretta sorveglianza e controllo. È del resto un fatto ormai assodato che la U. S. Air Force punti sui sistemi elettromagnetici (E.M.) e sulle armi vibrazionali per produrre scompiglio psicologico, distorsione percettiva o disorientamento, per annullare da una parte le capacità di combattimento del nemico e dall’altra accrescere le potenzialità paranormali di altri. Come conferma il geofisico Gordon Macdonald, bombardamenti elettronici prodotti artificialmente produrrebbero pannelli o vortici magnetici in determinate zone terrestri che potrebbero danneggiare seriamente le funzioni cerebrali d’intere popolazioni. Tra le ripercussioni fisiche ricordiamo le seguenti: dolori articolari, mal di testa, vertigini, bruciore agli occhi, nausea, affaticamento, difficoltà respiratorie, allergie, asma, disordini circolatori e cardiaci (infarti che aumentano di circa il 50%), caduta della capacità reattiva, embolie polmonari e trombosi... A livello psicologico, le onde H.A.A.R.P. provocano squilibrio emozionale, irritazione, avversione alla vita, al lavoro ed alla scuola, insicurezza, ansia e depressione (specialmente tra i 40-50 anni), tendenza al suicidio (aumentata del 20% negli ultimi tempi, un milione di morti all’anno specialmente tra i giovani), tossicodipendenza ed omicidi.



H.A.A.R.P. ha la capacità, lavorando in collaborazione con lo Spacelab, di produrre energie elevatissime, paragonabili alla bomba atomica e può provocare distruzioni epocali e di massa in qualsiasi parte della Terra. Naturalmente il programma può modificare l’ambiente vibrazionale naturale e scatenare inondazioni, uragani e terremoti di qualsiasi entità. Eppure esso sarà “venduto e spacciato” al pubblico come un’arma di difesa, ossia lo “Scudo stellare” o addirittura di studio sull’Aurora Boreale (Alice nel paese delle meraviglie)! La stampa straniera e gli stati occidentali hanno comunque denunciato che il piano antimissile e di laser orbitali “Joint Vision 2020” è estremamente pericoloso: il suo fine è il dominio degli U.S.A. su tutto il mondo.


Qui il sito del Professor Alessio Di Benedetto.




Wednesday, January 6, 2010

Jeane Meaning e Nick Begich, "Les anges ne jouent pas de cette H.A.A.R.P".: se il controllo mentale diventa una realtà

http://www.tankerenemy.com/2010/01/jeane-meaning-e-nick-begich-les-anges.html

Jeane Meaning e Nick Begich, "Les anges ne jouent pas de cette H.A.A.R.P".: se il controllo mentale diventa una realtà


L'edizione canadese del volume scritto da Jeane Meaning e da Nick Begich, con il titolo Les anges ne jouent pas de cette H.A.A.R.P., risale al 2003. Questa edizione è arricchita da un’appendice documentaria e da una bibliografia in francese. Nick Begich è un medico; Jeane Meaning è una giornalista indipendente specializzata nelle ricerche sulle energie non convenzionali. Nella quarta di copertina del saggio leggiamo: "'Angels don't play this H.A.A.R.P.' è un libro che suscitò scalpore negli Stati Uniti, quando fu pubblicato nel 2002, poiché rivela, sulla base di dati incontrovertibili, le applicazioni segrete di H.A.A.R.P. Il frutto dell'inchiesta condotta dai due autori è corroborata dalle acquisizioni di altri scienziati, come Zielinski, fisico tedesco esperto in elettrodinamica quantistica e dal Dottor Richard Williams, chimico statunitense".

Il testo in esame si distingue da altri studi sul tema per il notevole spazio riservato a H.A.A.R.P. inteso come sistema per il controllo mentale: senza trascurare, infatti, gli usi relativi alle comunicazioni militari (le cosiddette "guerre stellari"), alle modificazioni meteorologiche e climatiche, alle finalità economiche (tomografia del pianeta per localizzare giacimenti di petrolio e di gas) etc., gli autori privilegiano la trattazione di un aspetto ancora più sinistro, la capacità di influire sui processi cerebrali tramite le onde elettromagnetiche. Un documento dell'esercito statunitense riportato dalla Meaning e da Begich si riferisce: "alla possibilità di dedicare l'attenzione all'indebolimento delle performances umane, attraverso mezzi termici ed elettromagnetici. Occorre esplorare le opportunità di dirigere le funzioni mentali, usando dei campi esterni." Risulta evidente che l'obiettivo occulto di H.A.A.R.P. è la manipolazione mentale a distanza: ciò permetterà non solo di alterare i processi cognitivi, ma anche di leggere nel pensiero.

Le conseguenze legate all'impiego di questi sistemi sono talora evidenti, talaltra meno, ma sempre dannose: terremoti artificiali, alluvioni, siccità, cetacei che perdono l'orientamento e si arenano, anatre selvatiche che, nota Begich, smarriscono il senso della direzione durante i loro voli migratori verso il Sud, casi sempre più frequenti di persone elettrosensibili e di comportamenti anomali nella popolazione [1].

Certo, l'orizzonte successivo, vagheggiato da "scienziati" pazzi e da generali megalomani è la creazione di un'interfaccia elettronica grazie all'impianto di un microchip cerebrale, tra uomini e sistemi di antenne, di modo che essi diventino altrettanti pedoni da muovere a piacimento sulla scacchiera del pianeta, per mezzo di segnali wireless. Sono scenari consuonanti con la visione transumanista in cui il miglioramento delle facoltà intellettuali e la creazione di protesi bioniche sono i pretesti per un'intrusione elettronica (microprocessori) nell'organismo: il fine ultimo è una metamorfosi antropologica, in cui gli esseri umani sono alla mercè di un’élite che determina il loro pensiero, le percezioni (stimoli sensoriali codificati in suoni ed immagini, grazie a trasduttori sull'epidermide), le stesse azioni: viene disegnato un futuro di "cittadini" trasformati in candidati manciuriani.

Merito non piccolo della Meaning e di Begich è l'aver intuito, circa sette anni fa, gli sviluppi del sistema H.A.A.R.P. e di averlo collocato in una dimensione geo-politica in cui il potere ed il controllo mostrano il loro vero volto tirannico e liberticida.

Si ringrazia il Gentilissimo Dottor Gianni Ginatta per il materiale fornito.



[1] Ci ricorda a tale proposito il Professor Alessio Di Benedetto: "Il cervello emette onde che, nello stato di veglia, funzionano all'incirca tra 13 e 33 hertz (onde Beta) o che durante lo stato di meditazione profonda variano tra 3 e 7 hertz. Le onde Alfa (7-12 hertz) si sprigionano nel dormiveglia o in una condizione meditativa leggera. Infine vi sono le onde Gamma (34-60 hertz) che sono preposte a collegare tempo e spazio a livello neuronale e ad interrelare la realtà in quanto interpretazione complessiva (memoria e coscienza). L'uomo è il prodotto di un'interferenza d'onda generata tra il suo campo elettrodinamico e la risonanza di cavità Schumann. Il cervello umano è un complicatissimo congegno ricetrasmittente. Ne consegue che le turbolenze geomagnetiche causate da H.A.A.R.P. e dall'innalzamento della temperatura terrestre (provocato anche dalle scie chimiche, n.d.r.), provocano disturbi mentali e del comportamento. L'elettrosmog potrebbe oggi causare cambiamenti evolutivi incontrollabili e distruggere alcune specie viventi nonché scatenare attacchi cardiaci, tentativi di suicidio, crimini efferati..."





Sunday, September 13, 2009

Riciclare e' bello


Il comandante ricicle un paio di vecchi post per il weekend:
  • Trasmissione delle patologie e quarzo (http://dirtyskyes.blogspot.com/2009/09/trasmissione-delle-patologie-e-quarzo.html) gia' pubblicato e commentato qui il 1 settembre.
  • Onde su onde (http://straker-61.blogspot.com/2009/09/onde-su-onde.html) gia' pubblicato e commentato qui il 12 agosto.

Sunday, August 23, 2009

432

http://zret.blogspot.com/2009/08/432.html

432

L'articolo Il progetto musicale di Gizah di Adriano Forgione, riporta la nuova teoria del ricercatore statunitense Edward Nightingale, secondo il quale il complesso monumentale di Gizah includerebbe, nei suoi rapporti geometrici, un codice musicale. Questa codificazione adombra le relazioni del mondo naturale. In particolar modo, tralasciando qui osservazioni complesse, Nightingale individua nelle piramidi il numero 432 che, come è noto, è una frequenza originaria, su cui erano accordati il La di Mozart e di Verdi, prima che, nella seconda metà del XIX secolo, si decidesse di innalzare gli accordi fino al La di 440 hz. Anche i flauti dei nativi americani si basano su accordi di 432 hz; la nota La di tale frequenza è il suono sacro dell'OM.

La proporzione 432 soggiace a vari fenomeni naturali: 432 al quadrato dà la velocità della luce (186, 624 miglia il secondo). Inoltre: " Uno degli ammassi di stelle più vicini alla Terra è quello delle Pleiadi, le Sette sorelle. Le ultime misurazioni indicano 432 anni luce di distanza; il raggio del nostro Sole è di 432.000 miglia di diametro; la Luna è di 2.160 miglia in diametro, metà di 4.320. Infine la precessione del Grande anno è di 25.920 anni, ossia 432 per 60".

L'autore della ricerca afferma che il Fa diesis è pari a 11, 39063 hz, un valore, secondo Nightingale, vicino al parametro della "Risonanza Schumann che stiamo attualmente sperimentando."

Se si divide 25.920, il numero corrispondente all'anno platonico (o grande anno), ossia il periodo di tempo che il sole impiega per compiere un giro nel suo moto precessionale, per 60, il numero peculiare dell'astronomia e della matematica mesopotamica, come quoziente si ottiene 432. E' numero "magico" che, moltiplicato per 1.000 dà il Kaliyuga, per 10.000 il Mahayuga, per 10 milioni un kalpa o giorno di Brahman. Ora, in un individuo sano, il cuore batte mediamente 60 volte in un'ora, 3.600 volte all'ora, 43.200 volte nelle dodici ore.[1]

A proposito delle Pleiadi, esse sono state in tutte le culture sempre considerate sette, nonostante ad occhio nudo se ne vedano sei, perché sette sono le note? Come valutare la teoria elaborata da Nightingale? Essa si sovrappone a molte altre più o meno simili: di per sé è una speculazione suggestiva, ma mi chiedo se, in una certa misura, non sia possibile rintracciare cifre significative in molti manufatti che obbediscono a consce ed inconsce armonie compositive. Occorrono quindi altre acquisizioni per avvalorarla. Non convince molto il riferimento, non documentato da misurazioni, alla Risonanza di cavità Schumann la cui frequenza non pare essere variata negli ultimi decenni, se non in modo non stabile, ma per effetto di perniciosi interventi artificiali, come sostiene il Professor Alessio di Benedetto. E' indubbio che assistiamo ad una costante alterazione degli equilibri naturali, anche sotto la forma di operazioni nascoste e non solo con le varie forme di inquinamento che già costituiscono un grave attacco al pianeta.

E' palese che le élites stigie stanno tentando in ogni modo di soggiogare la natura e di stravolgere i ritmi della creazione. E' inquietante constatare che i militari posseggono la tecnologia per dominare il clima ed i fenomeni tellurici. Tecnologia, natura: 1 a 0, almeno per ora, si potrebbe amaramente commentare, parafrasando Giulio Carlo Argan.

Non vorrei che i messaggi codificati in antichi testi e venerande tradizioni restassero una voce muta: l'innalzamento oltre i 440 hz, attuato in questi ultimi decenni, è solo uno dei tanti strumenti usati per generare quelle profonde discrasie che stanno conducendo l'umanità verso lo strappo finale.

Fonti:

G. Conte, Il sonno degli dei, Milano, 1999
A. Forgione, Il progetto musicale di Gizah, 2009


[1] Un'altra dimostrazione del principio "come è in alto, così è in basso", è data dal numero 72.



Wednesday, August 12, 2009

Onde su onde

http://www.tankerenemy.com/2009/08/onde-su-onde.html

Onde su onde

Come è noto, il cervello emette delle onde elettromagnetiche di differente frequenza. La "realtà" viene percepita ed interpretata in base a queste onde che variano, a seconda delle condizioni in cui si trova la persona. [cioe' la realta' viene percepita in base alle onde da noi stessi emesse???]

Le onde delta oscillano circa tra 0, 5 e 3 Hz: corrispondono al sonno profondo ed al coma.

Le onde theta, che vanno da 3 a 7 hz, sono correlate alla trance, agli stati ipnotici ed all'attività onirica.

Le onde alfa (7-12 Hz) si sprigionano nel dormiveglia, negli stadi ipnagogici o in una condizione meditativa leggera.

Le onde beta (13-33 Hz) subentrano nello stato di veglia e sono correlate all'attenzione, alla concentrazione, quando la mente è impegnata nella risoluzione di problemi e nelle attività cognitive.

Infine il cervello irradia le onde gamma (34-60 Hz): esse sono preposte a connettere spazio e tempo. Attraverso la memoria e la coscienza, elaborano un'immagine complessiva del mondo.

E' evidente che le irradiazioni elettromagnetiche artificiali generate da vari apparati, a bassa ed a bassissima frequenza, possono disturbare le onde cerebrali, interferendo con i bioritmi. Non si può escludere che la stessa percezione sia alterata, in una sorta di jamming psico-percettivo. Si verifica dunque un'interferenza, ossia una sovrapposizione di segnali che, come nelle radiotrasmissioni, produce un disturbo ed una degradazione del segnale.

Insonnia, problemi del sonno R.E.M., modificazione dei cicli circadiani, ansia, depressione, irritabilità... possono essere le conseguenze di queste "trasmissioni indesiderate". Se è possibile influire sulla risonanza del D.N.A. con frequenze modulate per curare malattie, si può presumere che alcune frequenze possano danneggiare la macromolecola. I campi magnetici artificiali inibiscono pure le capacità intuitive ed impediscono di conseguire stati di coscienza benefici per il corpo e la mente.

Ci è pervenuta recentemente la testimonianza di un attivista a proposito di un segnale da lui rilevato in concomitanza con le attività clandestine di aerosol: è un impulso costante e ripetuto su due modulazioni, approssimativamente da 2,4 a 5 GHz. La regolarità dell'impulso induce a concludere che la sorgente non sia naturale. Si tratta nella fattispecie di microonde, la cui lunghezza occupa la banda tra 1 mm e 30 cm circa. La loro frequenza varia a un dipresso tra 1 GHz e 300 GHz.

Molte antenne, installate ufficialmente per le esigenze della telefonia mobile, ma anche altri dispositivi sicuramente nascosti, possono creare discrasie e provocare patologie negli organismi viventi, in sinergia con la diffusione di elementi e composti chimici elettroconduttivi. Sono stati osservati anche aerei a bassa o bassissima quota che, apparentemente, non rilasciano scie, ma che, con ogni probabilità, incrociano per irradiare campi elettromagnetici poi ripetuti ed amplificati dalle antenne a terra. Questo sistema è descritto nel documento Airforce 2025 ed è esaminato da Marc Filterman, nel saggio Les armes de l’ombre.

Se ci munisce di appositi dispositivi elettronici, si possono registrare i campi elettrodinamici per verificarne la potenza, spesso al di sopra dei già discutibili limiti di legge.


Fonti:

A. Di Benedetto, All’origine fu la vibrazione. Nuove ed antiche conoscenze tra Fisica, Esoterismo e Musica, Due Carrare (PD), 2008
Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. onde elettromagnetiche, interferenza




posted by Zret

Friday, August 7, 2009

Se il controllo del clima diventa un'arma (articolo di Antonio Teti)

http://www.tankerenemy.com/2009/08/se-il-controllo-del-clima-diventa.html

Se il controllo del clima diventa un'arma (articolo di Antonio Teti)

Dall'Alaska onde radio per modificare il tempo atmosferico

Pubblichiamo un articolo del 2008 su H.A.A.R.P. che, nonostante qualche lacuna ed imprecisione, evidenzia in modo corretto uno dei veri fini del complesso di antenne ubicato a Gakona, in Alaska, ossia il controllo del clima in ambito militare. Per una conoscenza più esauriente del tema, consigliamo la lettura degli articoli scritti dal Professor Alessio di Benedetto, studi in cui sono analizzate tutte le sinistre potenzialità di H.A.A.R.P., un'arma polivalente, dagli effetti distruttivi spaventosi.

Il testo è tratto da novaonline.ilsole24ore.com e si può leggere anche qui.

Niente guerra ambientale, almeno sulla carta. Qualche settimana fa in un'intervista radiofonica il tenente generale Fabio Mini, ex capo di Stato Maggiore del Comando N.A.T.O. delle Forze Alleate Sud Europa, ha asserito che «la guerra ambientale in qualunque forma, è proibita dalle leggi internazionali. Le Nazioni Unite, fin nel 1977, hanno approvato la convenzione contro le modifiche ambientali, il che rende ingiustificabile qualsiasi guerra proprio per i suoi effetti sull'ambiente, ma, come succede a molte convenzioni, è stata ignorata ed i militari hanno anzi accelerato la ricerca e l'applicazione delle tecniche di modificazione del tempo e del clima, facendole passare alla clandestinità. Se prima di quella data, l'uso delle devastazioni ambientali era chiaro e se le modifiche ambientali anche gravissime erano codificate e persino elevate al rango di sviluppo strategico o di progresso tecnologico, oggi non si sa più dove si diriga la ricerca e come si orientino le nuove armi».

Mini sa bene di che cosa parla. È un militare con un'esperienza accumulata nel corso degli anni in missioni in tutti gli angoli del pianeta. Nel 2004 è stato decorato perfino con la "Legion of Merit" dal comando statunitense. Ma a che cosa si riferisce esattamente? Un interrogativo che ci si pone da un po' di tempo è quello riconducibile alle cause dell'estrema instabilità climatica che, negli ultimi anni, "colpisce" diverse aree. Uragani, tempeste e tifoni continuano a devastare diverse aree del pianeta dai Caraibi all'Asia, mentre in Asia ed in Medio Oriente la siccità affligge le popolazioni residenti. Sappiamo tutti che la causa di questi fenomeni è dovuta soprattutto all'aumento della temperatura del globo.

Ma è solo una delle cause. Spostiamoci nel paese del freddo più lungo ed intenso degli Stati Uniti: l'Alaska. La località che ci interessa è Gakona, altipiano immerso nel verde lussureggiante dei boschi del nord. Proprio al centro di questo paradiso della natura, ha sede il Laboratorio di Ricerca dell'Aviazione statunitense, Divisione Veicoli Spaziali, in cui si compiono studi avanzati sui cambiamenti climatici. In realtà, questi studi sono riconducibili ad un programma noto, sin dal 1992, con la sigla H.A.A.R.P. (High Frequency Active Auroral Research Program). Il progetto viene descritto su un portale in cui viene presentata un'innocente stazione scientifica dove si sondano via radio le regioni dell'alta atmosfera (ionosfera e magnetosfera). Nel sito, dalle scarne informazioni, si indica che per ulteriori informazioni è necessario contattare l'Air Force Research Laboratory dell'U.S. Air Force. Inoltre si precisa che anche altre nazioni studiano la ionosfera, come la stessa Russia ed i Paesi europei, che risultano componenti del consorzio Eiscat (European Incoherent Scatter Radar).

Anche in Europa H.A.A.R.P. è presente. A Tromsoe (Norvegia) sono state fornite (da ditte statunitensi collegate al progetto) apparecchiature di recente installazione classificate come radar "incoerenti". Gakona, che è situata a circa 200 km a Nord-Est del Golfo del Principe Guglielmo, è in un'enorme proprietà del Dipartimento della Difesa statunitense, scelto nel 1993 da funzionari dell'Air Force per installare piloni di alluminio alti 22 metri, il cui numero è cresciuto fino ad arrivare a 180. Ognuno di questi essi porta doppie antenne a dipoli incrociati, una coppia per la "banda bassa" da 2.8 a 7 MegaHertz e l'altra per la "banda alta" da 7 fino 10 MegaHertz. Tali antenne sono capaci di trasmettere onde ad alta frequenza fino a quote di 350 km, grazie alla loro grande potenza. Scopo ufficiale delle installazioni è studiare la ionosfera per migliorare le telecomunicazioni dato che lo strato è composto da materia rarefatta allo stato di plasma, cioè di particelle cariche (ioni), ed ha la proprietà di riflettere verso terra le onde hertziane, in particolare nelle ore notturne. È per questo, ad esempio, che, di notte, ci è possibile ascoltare alla radio le stazioni AM di molti Paesi stranieri, dato che la riflessione ionosferica permette ai segnali di scavalcare la curvatura terrestre. In realtà il progetto è integrato nel N.A.A.T. (New Armaments to Advanced Technology), controllato dalla Difesa strategica statunitense (S.D.I.).

Così, mentre gli ambientalisti accusano l'amministrazione Bush di non aver firmato il Protocollo di Kyoto e di non avviare misure consistenti per la riduzione di gas nocivi nell'atmosfera, la questione della "guerra climatica" non viene minimamente menzionata. Perché di questo si tratta! Infatti il sistema di antenne sarebbe (è, non "sarebbe", n.d.r.) in grado di emettere onde radio ad altissima frequenza che, concentrate in un punto specifico dello strato atmosferico, ne determinerebbero un surriscaldamento. A questo punto le onde elettromagnetiche rimbalzano sulla terra con un "effetto penetrazione" che può generare fenomeni climatici di tipo diverso (maremoti, tifoni, uragani etc.). Sono ancora ipotesi (non sono ipotesi, bensì fatti accertati, n.d.r.), ma non del tutto ignorabili. Di recente la Federazione Scienziati Americani ha ammesso che avviene un «uso militare» di H.A.A.R.P., ma non di tipo "destructive", ma orientato solo per operazioni di tipo "special recognitions". In effetti, mediante una modulazione mirata dei segnali in frequenze bassissime, sarebbe possibile "vedere" ciò che succede nel sottosuolo, individuando bunker, silos di missili e installazioni sotterranee.

Di "guerra ambientale" si parlava già decenni or sono. Anche in U.R.S.S., sin dal 1976, si annunciava la possibilità di sperimentazioni di questo tipo. Lo scienziato Bernard Eastlund, considerato il padre di H.A.A.R.P., l'11 agosto 1987 brevettava con numero di "patente" 4,686,605 il suo «Metodo ed apparato per l'alterazione di una regione dell'atmosfera, della ionosfera o della magnetosfera». Nessuno può dirci che cosa ci riservi il futuro, però forse un giorno potremmo anche essere costretti a pagare per una giornata di sole...





posted by Zret