L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Thursday, October 24, 2013

28 deliri

28 commenti:

  1. Sono stati scoperti chi sono il lavoratori di Gladio (quelli di più basso livello).....ma stiamo aumentando e li bloccheremo subito..è tutto chiaro !..nella speranza che ci siano sempre più magistrati puliti rispetto ai deviati...che li bloccheranno a loro volta ,e faremo auto suicidare !!
    Rispondi
  2. Al secondo minuto il sunto dell'intervista :

    http://www.youtube.com/watch?v=OUZktdjy2w0

    ma dico io questi scribani con i fili mossi attaccati alle dita..capiscono ?..si informano ? leggono ? hanno capito che sono inutili se vivono cosi?..ma chi cazzo si credono di essere..ma non possono andare a spaccare le pietre nel deserto ?...........aria..aria....via la feccia ....e poi il pizzaiolo....da ridere !!
    Rispondi
  3. OT... su cancro e chemio, che ne pensate?

    http://www.stampalibera.com/?p=13389
    Rispondi
    Risposte
    1. nel senso con la chemio si muore prima, o non facendo niente?
    2. Francamente, otto medici su dieci, dopo averli intervistati in ospedale mentre ero in degenza nel 2010, alla domanda "farebbe lei dottore la chemioterapia o radioterapia?" la risposta è stata negativa.

      Non solo, ho fatto anche la domanda ai dottori, infermieri e inservienti se si sarebbero fatti vaccinare per l'allora Influenza H1N1, su più di venti intervistati mi è stato risposto di no, in prima linea i medici e primari, in seconda fila un po perplessi gli infermieri, solo una persona inserviente si è fatta vaccinare.

      Comunque la vita appartiene alla persona e nessuno ha il diritto di fare delle scelte per gli altri e tanto meno il plagio, io ho perso mia moglie aveva 55 anni e nonostante io e mio figlio non eravamo daccordo sulla terapia chemio/radio, mia moglie ha scelto di farla comunque, inutile dire che l'ha devastata, ma nessuno ha il diritto di imporre plagiando di desistere, ogni persona ha il diritto della sua vita.

      La cosa migliore è leggere e leggere e valutare, essere padroni della propria vita nessuno ha il diritto di interferire.

      Ciao.

      Ps. mia moglie aveva un oligodendroglioma (tumore celebrale gliale) e a detta dei dottori di basso grado e a detta sempre di loro avrebbe potuto vivere così ancora per 17 anni invece, dopo 4 anni di protocolli se n'è andata consumata dalla terapia che, sulla scatola c'era scritto "può fare insorgere il cancro"
    3. Mi dispiace molto wlady... e ti ringrazio per la tua risposta e testimonianza... auguro maggiore serenità e consapevolezza a tutti, nel bene e nel male, cosi come nella malattia o nella "salute".
    4. I farmaci "antitumorali" provocano tumori. E' scritto, anche se in caratteri minuscoli, nei foglietti illustrativi.
  4. Vi siete tirati addosso un bello 'zoo', non c'è che dire. Loschi figuri e ceffi a non finire.
    Riguardo all'incidente stradale mi meraviglio tuttavia della precisa tempistica tenuta dal SUV nero nell'invadere l'opposta corsia. La Twingo di Antonio arrivava proprio nel momento giusto in cui il fuoristrada ha superato lo spartitraffico per tentare il frontale con l'auto predestinata.

    Un pò strana la vicenda che mi sembra assumere connotati di tipo paranormale. L'analogia con gli strani casi riferentisi ai MIB salta agli occhi. Tutta la vicenda potrebbe affondare le radici in quella zona d'ombra da cui sbucano entità oscure di natura sub-umana.
    Rispondi
    Risposte
    1. Giornalisti, disinformatori, magistrati, servizi... tutti allegramente insieme.

      Riguardo al SUV contromano ho pensato anche io che la tempistica è davvero singolare, a meno che (ed è probabile che sia così) non vi fosse un'altra postazione civetta che, più indietro, ha allertato l'autista investitore dell'arrivo della Twingo. D'altronde Nigrelli ha mostrato foto della vettura di mio fratello che non sembra abbia scattato lui e sappiamo che Fabrizio Marsano alias Tricio De Tricis (della cricca) vive ed esercita in questa zona.
  5. Paolo, non per contraddirti, o attaccarti, non me ne volere, ognuno la pensa a modo suo, è ovvio! Ma in questo caso, le entità oscure sub umane, e il paranormale non c'azzeccano nulla. E' tutto molto più semplice! QUI SI TRATTA DI SEMPLICI STRONZI UMANI, PAGATI PER FARE QUESTE CAROGNATE!
    Abbonatemi la volgarità, ma quando ci vuole ci vuole!
    Saluti a "tutti".
    Rispondi
    Risposte
    1. I veri mandanti sono... per così dire Altrove. Si pensi alla fine della compianta Karla Turner.
  6. Ovviamente la mia era soltanto un'ipotesi visto che di episodi che hanno visto coinvolti i MIB ce ne sono stati tanti e sicuramente ce ne saranno ancora. Si può anche ipotizzare che abbiano tracciato l'auto di Antonio con cimici o qualche dispositivo ignoto. Ma per organizzare simile 'incidente' era necessario che disponessero della posizione della Twingo in tempo reale e che il SUV aspettasse l'impatto fermo da qualche parte e pronto a mettersi in strada.
    Non facile organizzare il tutto. Per giunta dovevano essere certi di infilzare l'auto giusta tenendo anche conto del fatto che, se sul luogo dell'incidente non c'è praticamente visibilità notturna, le cose si complicavano ulteriormente.
    Insomma un bel 'puzzle'.
    Rispondi
    Risposte
    1. Poco prima della rotatoria c'è un spiazzo, usato durante il giorno da un fiorista. L'auto era ferma lì ad aspettare.
  7. Si un 'dirty job ' o 'dirty work', come lo chiamano loro in gergo, non poi così impegnativo. Se hanno organizzato l'incidente di Ramstein manipolando i computer di bordo delle Frecce Tricolori, quest'ultimo deve essere stato un gioco da ragazzi.
    L'unico problema - ripeto - consisteva nel tracciare in tempo reale la Twingo. Ma nemmeno quello era un grosso problema. Grazie alla tecnologia avveniristica di cui dispongono io credo che sia come giocare ad un videogioco. Hai il monitor davanti che ti traccia il bersaglio e tu al momento giusto ti muovi per andare a colpirlo.
    Ad ogni modo un brutto episodio ed un segnale molto inquietante.
    Rispondi
    Risposte
    1. Pare che anche uno stretto collaboratore del Giudice Paolo Ferraro sia rimasto ucciso in un incidente stradale...
    2. Si tratta del luogo tenente Spartaco de Cicco. Quattro giorni fa ha subìto una forma di attentato tramite incidente stradale gravissimo. Ora è ricoverato all’ospedale di Teramo in fin di vita.
  8. Melania Rea e gli intrecci tra massoneria deviata e satanismo

    -R.C.- 24 luglio 2012- “Qualcosa di brutto è uscito dalla caserma”.

    E’ Lo stesso Salvatore Parolisi ad accennarlo agli inquirenti, “qualcosa di brutto” di cui Melania avrebbe pagato le conseguenze.

    Dichiarazione che andrebbe a suffragare l’ipotesi di Paolo Ferraro, il magistrato che per primo ha denunciato una fitta rete di intrecci tra sesso e massoneria che gravita all’interno delle caserme militari, riti che avrebbero lo scopo, attraverso l’ipnosi e la somministrazione di sostanze stupefacenti, di annullare la volontà dei neofiti da iniziare.

    Melania potrebbe essere stata coinvolta in questi riti, o anche soltanto aver scoperto quello che il marito praticava e comunque ne è uscita morta.

    Il magistrato, già dal maggio 2008 si era reso conto degli strani movimenti che avvenivano nel contesto della cittadella militare, di conseguenza aveva fatto piazzare cimici e microcamere nei punti strategici, soprattutto in una stanza dove presumeva si tenessero gli incontri. [...]
    Rispondi
    Risposte
    1. Il giudice Ferraro stava scoperchiando un bel letamaio,sconvolge comunque il numero di burattini al servizio di quegli esseri schifosi.
  9. Credo sia facile localizzare il "bersaglio" mediante il cellulare.
    Rispondi
    Risposte
    1. Sono d'accordo. Usano verosimilmente un tracciamento di tipo satellitare in tempo reale grazie al cellulare oppure - meglio ancora - un tracciamento satellitare diretto diretto senza bisogno di cellulare.
  10. LA SUPERGLADIO e gli apparati deviati che stanno dietro
    http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/10/la-supergladio-e-gli-apparati-deviati.html

    INFORMIAMO CON L'OCCASIONE CHE OGNI SCELTA SOVRANA, SE NON ATTIVA LE RISORSE LEGALI DELLO STATO ANCORA ESISTENTI E NON CHIEDE ED OTTIENE CHE SI INCRIMINI E DISARTICOLI LA CORDATA DEVIATA CHE STA IN REALTA' GESTENDO AGENDA DELLA STORIA E SORTI DEL PAESE SECONDO UN PERCORSO CRIMINALE ORMAI DISVELATO , NON HA ALCUNA POSSIBILITA' DI INCIDERE REALMENTE E SERVE SOLO A GESTIRE SENZA ESITI POSSIBILI SACCHE DI DISSENSO .

    L'elenco cronologico di tutti i post del CDD Grandediscovery , che accludiamo appresso in versione su blog.com e su altervista.org , lascia ripercorrere la completa ricostruzione effettuata con prove e tutto quanto occorra anche tramite link e altre banche dati .

    [15.36.07] Paolo Ferraro:

    https://www.evernote.com/shard/s207/sh/75c9e0c7-7257-4869-93fa-80b7fc2c3110/2693e4ea282b29a3d37154974a55441d
    Rispondi
     
     
    tdm

Schegge sull'osso sacro (III) e speriamo che sia finita, ché il culo fa parecchio male, vero antò?


http://zret.blogspot.com/2013/10/schegge-sul-sacro-iii.html

Schegge sul sacro (III)



Qui Schegge sul sacro (II)

Il senso del mondo dev’essere fuori di esso. (L. Wittgenstein)

Sappiamo che la storia del Cristianesimo è molto diversa da quella che ci è sempre stata raccontata. I Messia, con ogni probabilità, erano due: entrambi esprimevano una mentalità tipica del mondo ebraico. Sappiamo che fu Shaul-Paolo (chiunque si celi dietro questo nome) a creare la religione cristiana col tempo cristallizzatasi nelle chiese istituzionali, tombe della spiritualità.

Nonostante ciò, il racconto cristiano è un mito, nel senso alto del termine. E’ mito come narrazione archetipica, storia che racchiude in sé il dramma cosmico. E’ una vicenda che, trascendendo la storia, si situa nel mondo del simbolo. Per questa ragione le saghe che raccontano di dei che s’incarnano, soffrono, muoiono e risorgono si diramano pressoché ad ogni latitudine.

Che cos’è dunque questo mito? Di quali simboli si nutre? E’ un evento che sembra descrivere la caduta (che sia volontaria o imprevista qui poco importa) dello Spirito nel tempo e nella materia ed il suo anelito a ritornare nella pienezza (il Pleroma degli Gnostici) primigenia. Dunque con Cristo siamo noi che vestiamo un involucro materiale, soffriamo e moriamo con lo scopo di risorgere, di ritornare a casa.

Sarebbe stato possibile percorrere un’altra strada, meno disagevole e dolorosa? Nessuno può saperlo… Ormai siamo qui, in questo mondo. “Il mondo nel quale siamo nati è brutale e crudele e, al tempo stesso, di una divina bellezza”. (Carl Gustav Jung) Come il mondo portiamo tutto il peso della contraddizione: siamo esseri ancipiti, prigionieri liberi, vittime di noi stessi, schegge che, pur illuminando la notte, la strappano.

Che cos’è la caduta? E’ anche il sorgere della coscienza, una catastrofe di proporzioni inimmaginabili, soprattutto quando essa si solidifica nel pensiero logico-discorsivo. Nietzsche denuncia questo declino. Egli vede nello spirito apollineo la luce accecante della ragione quadrata che fagocita il roseo chiarore dell’aurora.

Il sacro è aurorale, è una coscienza liminale, soffusa con le ultime ombre della notte mescolate ai primi barlumi dell’alba. E’ una coscienza immersa in una sorta di dormiveglia, in uno stato in cui i pensieri evaporano nel sogno. E’ una coscienza nascente, forse quella dei popoli arcaici che si immergevano, sino ad identificarvisi, nella natura, nel suo flusso vitale. Essi riuscivano a sublimare l’atrocità dell’esistere nell’arte, nel canto, nella poesia. La vita, linfa sacra, scorreva in ogni dove: nelle pietre, negli alberi, negli animali, nel vento, nelle stelle… Gli uomini erano esseri naturali e, quanto più obliavano sé stessi, erano sé stessi.

Oggi siamo inchiodati alla mente e crocifissi all’esistenza. Il simbolo della Croce evoca una tragedia universale che si ripete nella storia e nel singolo. E’ la tragedia della luce imprigionata nelle tenebre, anche della luce contraffatta. E’ la tragedia di chi sulla croce non ha neppure più la forza per sollevare il capo verso il cielo.

[1] La tensione apocalittica del Cristianesimo primitivo si esaurì presto ed oggi pochi si protendono verso una redenzione che, nella sua prossimità, pare confinata in un’immensa lontananza.


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati di inventar puttanate


Il solito corrado straccione


http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/10/la-chemioterapia-citotossica-funziona.html

La chemioterapia citotossica funziona ... al 2 per cento!


Traduzione del riassunto (abstract) dell'articolo The contribution of cytotoxic chemotherapy to 5-year survival in adult malignancies, ovvero "Il contributo della chemioterapia citotossica ad una sopravvivenza di 5 anni nei tumori maligni degli adulti" . redatto da Morgan G, Ward R, Barton M (del Dipartimento di radiazioni oncologiche, Centro per i Tumori di Sydney Nord, Royal North Shore Hospital, Sydney, Australia) e pubblicato sulla rivista scientifica Clinical Oncololgy [2004 Dec;16(8):549-60].

L'articolo è disponibile in lingua originale sul sito scientifico governativo pubmed al link:

La cosa sconcertante (almeno per chi non si ancora informato sull'argomento) è che la conclusione dell'articolo indica un effetto benefico della chemioterapia citotossica (ovvero di quei farmaci anticancro che dovrebbero uccidere più rapidamente le cellule tumorali delle cellule sane) attorno al 2 per cento!

Chi mai assumerebbe un simile farmaco costosissimo e dai devastanti effetti collaterali sapendo che l'eventuale beneficio apportato è così esiguo?



Il contributo della chemioterapia citotossica ad una sopravvivenza di 5 anni ai tumori maligni negli adulti

Riassunto 

FINALITA':
Il dibattito sul finanziamento e sulla disponibilità dei farmaci citotossici solleva domande sul contributo della chemioterapia curativa o coadiuvante alla sopravvivenza nei pazienti cancerosi adulti.

MATERIALI E METODI:
Abbiamo fatto una ricerca nella letteratura [scientifica] su esperimenti clinici randomizzati che riportino una sopravvivenza di 5 anni attribuibile unicamente alla chemioterapia citotossica negli adulti con tumori maligni. Il numero totale di pazienti cancerosi appena diagnosticati per le 22 principali tipologie di tumore maligno sono stati determinati a partire dai dati del cancer registry in Australia e dai dati del Surveillance Epidemiology and End Results negli USA per l'anno 1998. Per ogni tipologia di cancro, il numero assoluto di risultati benefici è stato calcolato come il prodotto di (a) il numero totale di persone con quel particolare tipo di cancro; (b) la proporzione del/dei sottogruppo/i  di tale forma di cancro che hanno avuto un beneficio; e (c) l'aumento percentuale nella sopravvivenza a 5 anni dovuta unicamente alla chemioterapia citotossica. Il contributo complessivo è stato la somma dei numeri assoluti indicanti un beneficio sulla sopravvivenza a 5 anni espressa come percentuale del numero totale dei 22 differenti tipi di cancro.

RISULTATI:
Il contributo complessivo della chemioterapia citotossica curativa e coadiuvante alla sopravvivenza di 5 anni negli adulti è stato stimato pari al 2,3% in Australia ed al 2,1% negli USA.

CONCLUSIONI: 
Dal momento che la percentuale di sopravvivenza relativa ai 5 anni per il cancro in Australia è adesso oltre il 60%, è chiaro che la chemioterapia citotossica apporta solo un contributo minore alla sopravvivenza al cancro. Per giustificare il continuo finanziamento e la disponibilità dei farmaci utilizzati nella chemioterapia citotossica, è urgentemente richiesta una rigorosa valutazione del rapporto costi benefici e dell'impatto sulla qualità della vita.

Wednesday, October 23, 2013

Da Gutenberg alla stampa serva del regime V2.0

http://www.tankerenemy.com/2013/10/da-guttenberg-alla-stampa-serva-del.html

Da Gutenberg alla stampa serva del regime

Il giorno 1 dicembre 2011 ci viene recapitata una lettera priva di mittente, contenente una fotocopia di un articolo di cronaca nera che si riferisce a donne di facili costumi. La missiva vuole essere un'intimidazione, un avvertimento. Il timbro postale reca l'indicazione "Milano Roserio"... MR: le iniziali di Marcianò Rosario. Un messaggio obliquo sembra anche essere reperibile nel francobollo in cui è effigiato il volto di Italo Svevo. Lo scrittore triestino nacque nel 1861- Rosario Marcianò nel 1961. Svevo morì prematuramente, nel 1928, in un incidente stradale.



Gennaio 2012 Riceviamo due avvisi di chiusura delle indagini a carico di Rosario Marcianò.

Giugno 2013 Il sedicente "scienziato" Stefano Montanari, al termine di una conferenza sulle nanoparticelle, cita inopportunamente in modo diffamante Rosario Marcianò, affermando, in buona sostanza, che delle cosiddette "scie chimiche" egli non sa nulla e non vuole nemmeno sentirle accennare.

"[...] Beh insomma, a me fa veramente ridere una cosa di questo genere. La scienza è un'altra cosa, la scienza è molto limitata, però ha delle regole ferree... quindi... Delle scie chimiche non si sa nulla. Ci sono... ci sono, c'è un tipo... c'è un signore che si chiama Marcianò di cognome, che dice delle boiate pazzesche sulle scie chimiche, senza nessuna base. Eppure trova credulità, non credito, credulità presso la gente".

Luglio 2013 Italia Uno trasmette integralmente, in una sola serata dedicata, una un gran numero di servizi delle passate edizioni di "Mistero". Tra queste anche il servizio, originariamente di 15 minuti, dedicato alle "scie chimiche". Questo però è intenzionalmente epurato delle parti in cui Rosario Marcianò è intervistato. Chiaro l'obiettivo di obliterare davanti agli occhi dello spettatore un personaggio divenuto scomodo per via delle verità incoffessabili che egli svela e che il regime tenta affannosamente di nascondere. D'altronde se ti screditano o se ti fanno cadere nell'oblio è più semplice eliminarti senza che se ne parli troppo.

10 agosto 2013 Il giornalista del quotidiano "La Repubblica", Marco Preve, dando séguito alla delazione anonima del famigerato pluriquerlato Task Force Butler, osa telefonarci per tastare il terreno, visto che ha intenzione di scrivere uno scartafaccio ingiurioso e balzano. Il pretesto gli è offerto da uno studio del Professor Francesco Lamendola, inerente ai cosiddetti Protocolli dei Savi anziani di Sion. L'articolo viene pubblicato ed è riportato da diverse testate della Liguria. Lo stesso Preve afferma che le sue... preoccupazioni, nascono dalla comparsa di una pagina su Facebook e da diverse (sempre a suo dire) doglianze di genitori preoccupati. In seguito appuriamo, però, che il giornalista del quotidiano "La Repubblica" ha contattato la vice-preside del Liceo "G.D. Cassini" alcuni giorni prima della creazione (10 agosto 2013) della pagina Facebook nella quale il professor Antonio Marcianò viene tacciato di antisemitismo. Oltretutto il Preve si trovava a Sanremo, in quei giorni. Approfittando della ghiotta occasione, i gazzettieri del paese delle banane ed i loro direttori calcano la mano e, coinvolgendo anche chi scrive, parlano di "fantomatiche scie chimiche, complottisti e paranoia".

Successivamente, a seguito di un'imperdonabile svista dello stalker Task Force Butler (al secolo Walter Petretto, ex pizzaiolo ed aspirante disegnatore), accertiamo che il "genitore preoccupato" che ha scritto ripetute volte alla vice-preside del liceo, tale Alfio Alberti, è sempre Walter Petretto alias Task Force Butler alias Uolter-Pizzas-Ranger. Povero Marco Preve... che cosa significa non verificare le fonti, vero? Si rischia solo di essere radiati dall'albo...

Alfio Alberti
8 ago a impc040002

Gent.ma Dott.ssa (omissis), come già scritto nella precedente comunicazione ho iniziato l'opera di pubblicità nei confronti del Prof. Antonio Marcianò per le sue idee razziste ed antisemite.
https://www.facebook.com/pages/Fuori-Zret-Marcian%C3%B2-dalla-scuola-italiana/189098904594282

Distinti saluti.

Agosto 2013 La rivista "Cronaca Vera" pubblica, in malafede, un articolo a firma della giornalista Carmen Scotti, secondo cui l'aceto di mele sarebbe lo strumento ideale per combattere le scie chimiche. Ovviamente lo zimbello, l'amico Umberto Morazzoni, è convinto di quel che afferma, sebbene la cosa non stia né in cielo né in terra. Intanto la notizia rimbalza su tutti i siti e blog negazionisti... primo tra tutti, nemmeno a dirlo, "Giornalettismo" ed "Il disinformatico", entrambi gestiti dai servizi. Nel post di Giornalettismo.it si legge: "…psst… Infermieri! Venite! Sono qui!".

Inizio di settembre 2013 Italia Uno trasmette un servizio delle Iene sulle "scie chimiche". Chiaramente è solo disinformazione...

12 settembre 2013 Riceviamo SMS minatori da mittente falso e numerose telefonate da numero riservato che poi si scopre provenire da Frank Matano delle Iene.

13 settembre 2013 Dopo gli SMS intimidatori arrivano le offerte di denaro (circa 150.000 euro). Solitamente questo salto di qualità prelude all'ultimo passo: la soppressione fisica. Davide Cervia e Franco Caddeo sono dei precedenti che non possiamo sottovalutare.

16 settembre 2013 La giornalista freelance Silvia Bencivelli, personaggio che ha legami con il famigerato C.I.C.A.P., incoraggiata dal suo direttore, scrive uno scartafaccio per "La Stampa", nel quale irride la questione geoingegneria, trasformandola in un caso da malati psichiatrici. A darle manforte sono, ovviamente, i disinformatori prezzolati (tra questi Angelo Nigrelli e Walter Petretto), operanti a tempo pieno insieme con altri personaggi legati al "giornalismo" italiota.

21 Ottobre 2013 Angelo Nigrelli, testimone per l'accusa in uno dei due processi-farsa a carico di Marcianò, viene finalmente rinviato a giudizio per il reato di diffamazione aggravata, perpetrata sui suoi numerosi blog. La prima udienza è fissata per il 5 febbraio 2013. Intanto costui, che su Facebook scrive con il nicname di Mario Lipuma, pubblica ancora, sulla pagina Facebook "Le scie chimiche sono una cazzata", le foto della Renault Twingo di proprietà di Antonio Marcianò. In una di queste istantanee si nota che la vettura è stata immortalata da dietro e con il conducente alla guida, probabilmente dalle parti di Arma di Taggia. Chi seguiva la vettura? Lo stesso Nigrelli o chi altri?

Metà ottobre 2013 Un giornalista della testata "La Stampa" contatta il legale che difende Marcianò dalle false accuse per diffamazione. Il redattore vuole avere dettagli in merito al fatto che chi scrive si occupa di scie chimiche. Chiede altresì se il processo abbia qualche attinenza con la questione.

Tardo pomeriggio del 19 ottobre 2103: mio fratello Antonio concorda al telefono della linea fissa (intercettata) un incontro con alcuni colleghi di lavoro. Qualcuno ha, come sempre, ascoltato la conversazione ed organizza quello che sarebbe dovuto apparire come uno fra i numerosi incidenti stradali del sabato sera...





Mezzanotte e mezzo del 20 ottobre 2013. Mentre Antonio Marcianò rientra da Arma di Taggia, all'altezza della rotatoria che smista il traffico verso Sanremo e la Valle Armea, un'auto di grosse dimensioni (probabilmente un S.U.V.), di colore scuro spunta all'improvviso, invadendo, di là dallo spartitraffico, la corsia della rotatoria su cui sta viaggiando con la sua Renault Twingo e punta contro a forte velocità [ FOTO ]. Per evitare una collisione frontale con il veicolo, d'istinto Marcianò sterza bruscamente verso destra, urtando violentemente contro il guardrail con la parte anteriore della fiancata destra. Quindi l'auto rimbalza e tocca anche sul lato posteriore destro, fermandosi. Il veicolo, che ha invaso la sua corsia, sfiora perciò la Twingo, quindi accelera e si dilegua in pochi istanti, superando agilmente la rotatoria. Purtroppo il Marcianò, i quegli istanti concitati, non è in grado di leggere la targa. La zona è molto buia, non è provvista di telecamere di videosorveglianza ed è frequentata solo da prostitute (che stazionano qualche decina di metri prima, lungo la strada che collega Sanremo ad Arma di Taggia). Curiosamente il fatto, in un primo momento riportato fedelmente da Sanremonews, poi viene frettolosamente rimosso. L'episodio è indicativo. Per quello che sembra un maldestro tentato omicidio o quanto meno un tentativo di intimidazione, si sporgerà denuncia-querela contro ignoti.

23 ottobre 2013 "La Stampa" e "Sanremonews" pubblicano due aborti di articolo su dettatura della disinformazione, volti a screditare, ancora una volta, Rosario Marcianò. Gli scartafacci sono a firma di Maurizio Vezzaro e Carlo Alessi. Comprendiamo quindi il motivo per cui la cronaca del tentato omicidio del 20 ottobre sia stato frettolosamente rimosso...

Occultare, negare, screditare è l'imperativo per i gazzettieri italiani, utili zerbini dei poteri forti.

A ruota libera si susseguono azioni di stalking, intimidazioni, minacce esplicite, trabocchetti e depistaggi, ma noi restiamo in prima linea. Sotto a chi tocca!

Gianni Lannes: Vivo in prima linea da quasi 30 anni. Ho subito alcuni attentati e ricevuto minacce di morte! Ho vissuto quasi due anni sotto scorta della Polizia di Stato, con i Carabinieri a vigilanza della mia famiglia. Godo di ottima salute: sono uno sportivo. Non ho alcuna intenzione di uccidermi. Sono un combattente per la libertà e andrò fino in fondo. Occorre lottare adesso per assicurare un futuro ai bambini e alle prossime generazioni.
Sponsorizza questo ed altri articoli su Facebook. Contribuisci ora!

A proposito di staminali: le cellule del feto migrano nel corpo materno e persistono per anni nei suoi organi e tessuti

http://scienzamarcia.blogspot.co.uk/2013/10/a-propodi-davide-vannoni-lettera-agli.html

A proposito di staminali: le cellule del feto migrano nel corpo materno e persistono per anni nei suoi organi e tessuti


Qui di seguito la traduzione dell'abstract (riassunto) e di un breve stralcio dell'articolo Cell Migration from Baby to Mother (Migrazione delle cellule dal feto alla madre) scritto da Gavin S Dawe, Xiao Wei Tan, and Zhi-Cheng Xiao e pubblcato su Cell Adhesion &  Migration 2007 Jan-Mar; 1(1): 19–27.

In questo periodo di grande dibattito sull'efficacia della cura con le cellule staminali, con genitori che riferiscono dei progressi dei propri bambini e istituzioni che negano la continuazione della sperimentazione, credo che questa traduzione possa contribuire all'affermazione della verità. 



L'articolo è disponibile on line sul sito scientifico governativo pubmed al link




Migrazione delle cellule dal feto alla madre

Riassunto (abstract)
Le cellule fetali migrano nel corpo materno durante la gravidanza. Il trasferimento dal feto alla madre probabilmente avviene in tutte le gravidanze e negli esseri umani le cellule fetali possono persistere per decenni. Le cellule fetali microchimeriche vengono trovate in vari tessuti ed organi materni tra i quali il sangue, il midollo osseo, la pelle ed il fegato. Nei topi le cellule fetali sono state trovate anche nel cervello. 

Le cellule fetali appaiono avere dirigersi verso i siti dove è presente un danno. Il microchimerismo fetomaterno può avere importanti implicazioni riguardo allo stato del sistema immunitario della donna, influenzando l'autoimmunità e la tolleranza ai trapianti. Un'ulteriore comprensione dell'abilità delle cellule fetali di attraversare sia la barriera placentare che quella emato-encefalica, di migrare in diversi tessuti e di differenziarsi in cellule di differenti tipologie può anche essere favorire delle strategie per il trapianto intravenoso di cellule staminali per la riparazione citoterapeutica. Qui discutiamo alcune ipotesi su come le cellule fetali attraversano le barriere placentare ed emato-encefalica e la persistenza e la distribuzione delle cellule fetali nella madre.

(...)

Distribuzione delle cellule microchimeriche
Cellule che recano in sè il cromosoma Y sono state identificate in numerosi tessuti, fra i quali la pelle, il fegato, i reni ed il midollo osseo, nelle donne in buona salute ed in quelle sofferenti di malattiee autoimmuni 8692 ed anche di altre malattie non autoimmuni quali l'epatite C93 ed il cancro della cervice.94 C'è adesso un'abbondante letteratura sul microchimerismo fetomaterno, specialmente nelle malattie autoimmuni, e  complessivamente appare l'evidenza di una maggiore presenza di cellule fetali nei tessuti malati che in quelli sani.27,95 E' questionabile se il microcherismo giochi un ruolo nell'innesco delle malattie autoimmuni,8689,91 (...) o se le cellule fetali si stabiliscono nei tessuti malati e contribuiscono alla riparazione tissutale .27,96 Nel lupus eritematoso sistemico per esempio, succede che le cellule fetali microchimeriche si trovano più facilmente nei casi severi che nei casi leggeri97 (*) il che suggerisce che le cellule fetali non stanno causando la malattia ma piuttosto stanno mirando al tessuto materno danneggiato una volta che il danno raggiunge un certo livello di soglia.27 (**) Similmente in un modello animale di danneggiamento cerebrale eccitotossico abbiamo trovato un maggior numero di cellule fetali nelle regioni cerebrali danneggiate.49 Le cellule fetali inoltre persistono per un tempo maggiore nei siti danneggiati che in quelli sani (Fig. 3). Questo suggerisce la possibilità che le cellule fetali possono mirare a certi tessuti specifici e contribuire al funzionamento o alla riparazione dei tessuti stessi.  


(*) Nell'articolo indicato si legge "Patients with a history of lupus nephritis had a higher mean number of fetal cells than patients with no such history. Disease activity did not appear to correlate with microchimerism." Ovvero "i pazienti che hanno una storia di nefrite da lupus avevano in media un numero di cellule fetali maggiore degli altri pazienti, l'attività della malattia non appare correlata al microchimerismo."

(**) Nell'articolo indicato si legge "Moreover, a novel population of fetal cells, the pregnancy-associated progenitor cells (PAPCs), appears to differentiate in diseased or injured maternal tissue. The cellular origin of these cells is at present unknown but could be a hematopoietic stem cell, a mesenchymal stem cell, or a novel cell type. Pregnancy therefore results in the acquisition of cells with stem-cell-like properties that may influence maternal health post-partum. Rather than triggering disease, these cells may instead combat it." In sostanza si legge che alcune cellule che hanno proprietà simili alle staminali vengono acquisite dalla madre a causa della gravidanza  che si differenziano nel tessuto materno malato o danneggiato. Alla fine c'è scritto che "Piuttosto che innescare la malattia, queste cellule potrebbero invece combatterla".