L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Friday, November 12, 2010

Ipocrisia e potere

http://zret.blogspot.com/2010/11/ipocrisia-e-potere.html

Ipocrisia e potere

E’ incredibile come la parvenza e l’ostentazione della libertà coesistano con la più feroce dittatura.

Quando si pensa al potere, lo si associa alla corruzione ed alla coercizione: questo è corretto. Tuttavia, il potere, nella sua ultima metamorfosi, è riuscito ad accreditare di sé un’immagine di sollecitudine e di paternalismo, attraverso alcuni espedienti. Lo stato ha figliato: ha procreato tutte quelle istituzioni, associazioni e movimenti che sembrano i figli che tentano di rimediare agli errori del padre. Lo stato attuale è mille volte più pericoloso di quello di un tempo, perché è subdolo, insinuante, viscido. Il suo linguaggio è cambiato: oggi è intriso di ipocrisia.

Si ricordino i regimi totalitari tra le due guerre: attraverso i loro gerarchi, essi non esitavano ad inneggiare alla guerra, alla conquista, alla creazione dell’Impero (Reich). La guerra, “sola igiene del mondo” era esaltata, le democrazie (additate alla pubblica condanna come plutocrazie) erano disprezzate, idee come l’uguaglianza sbeffeggiate. La propaganda era una grancassa che magnificava la nazione forte, persino aggressiva, muscolosa, in cui con senso di fervido patriottismo, tutti erano indotti ad identificarsi. Era, mutatis mutandis, lo stato etico di hegeliana memoria ingagliardito e gonfiato dalle ideologie scioviniste, revansciste e talora razziali.

Qual è la situazione odierna? Oggi lo stato quasi ama mostrarsi debosciato ed inefficiente. Perciò delega: delega poteri e competenze ad altre compagini, all’l’Unione europea, all’O.N.U., alla N.A.T.O… E’ solo apparenza: le “democrazie” sono tirannidi sub specie rei publicae. Sono altrettanti mostri partoriti dal mostro globale: quello che viene spesso evocato da papi, presidenti, ministri come Nuovo ordine mondiale è la meta di una distruzione programmata.

Qual è la situazione odierna? Oggi la quintessenza dello stato è l’ipocrisia: le carneficine sono definite missioni di pace. Il governo italiano acquista 131 bombardieri per dilaniare e mutilare civili, elargendo a popoli stritolati la “democrazia”. La schiavitù, a base di controlli, leggi, codici e codicilli, è chiamata “libertà”. Sub lege libertas, la loro, la libertà dei libertini. L’ignoranza, la pseudo-scienza e l’indottrinamento sono spacciati per “cultura”. Il C.I.C.A.P. è diventato un’istituzione culturale: la protervia e l’incompetenza ex cathedra. Le tradizioni e le lingue nazionali sono depauperate ed annichilite, ma “protette” da marchi. Persino le centrali nucleari e gli inceneritori sono gabellati, con infinita sfacciataggine, come risoluzioni per difendere l’ambiente e per ridurre il cosiddetto riscaldamento globale.

Ecco un’altra differenza: il vituperato Benito Mussolini promosse ed attuò la campagna per la bonifica delle Paludi Pontine. La civiltà (civis, civitas) era sentita come antitesi della natura che doveva essere in alcuni casi ancora soggiogata. Mussolini, pur con tutte le sue responsabilità, non si sarebbe mai sognato di avvelenare scientemente gli Italiani e di contaminare il paese con un’operazione come quella culminata nelle “scie chimiche”. Gli impulsi al dominio ed alla distruzione erano rivolti all’esterno contro il nemico, non contro i propri concittadini. Oggi lo stato, una specie di malattia autoimmune, che proclama il suo sconfinato amore per la natura, (è stato istituito pure un Ministero dell’ambiente) è lo stesso che la devasta con le irrorazioni clandestine, le discariche, le centrali atomiche, i poligoni militari….

Oggi lo stato, che mostra la sua infinita sollecitudine per i cittadini, è il medesimo che li intossica con i vaccini e con il cibo adulterato e transgenico. Non solo! Le categorie contro cui infierisce sono proprio quelle più deboli che finge di voler in primis tutelare: bambini, malati ed anziani cui sono prioritariamente destinati i “prodotti immunizzanti”. Sentiti come un peso, come “inutili bocche da sfamare” (Henry Kissinger), bimbi, infermi ed anziani sono bersagli privilegiati delle più crudeli azioni. I bambini e gli adolescenti sono nutriti con la tossica televisione. I pazienti sono umiliati negli ospedali dove vegetano, imbottiti di farmaci più nocivi che altro. I pensionati sono espulsi dalla società, vilipesi ed affamati con assegni irrisori. Il tutto, però, avviene all’insegna delle blandizie, dell’adulazione più sdolcinata: i farisei organizzano giornate della memoria, del nonno, dell’ambiente… Apprendiamo la “scienza”! Porteremo le classi al Festival della scemenza. Rispettiamo gli ecosistemi: demonizzeremo il biossido di carbonio; limiteremo la circolazione dei veicoli ed introdurremo nuovi balzelli. Favoriamo la salute: proibiremo il fumo in ogni dove.

Questa è la differenza: una giornata dedicata alla gioventù in un regime totalitario tra i due conflitti, nonostante la retorica, gli scopi ed i metodi discutibili, era veramente dedicata alla gioventù, concepita come il futuro della nazione. Ai giovani era consegnato il futuro, il destino della patria. Oggi ogni iniziativa "a favore di" è nei fatti un’iniziativa "contro", mascherata da discorsi reboanti, quanto insinceri. Lo stato attuale è molto più astuto ed infido. Con una mano ti offre un boccone succulento ma avvelenato, nell’altra, nascosta dietro la schiena, stringe una mazza chiodata, pronto a sferrarla sulla testa dell’ignaro cittadino, non appena ci si distrae per un attimo.

I servizi statali sono disservizi e sono un pretesto, oltre che per drenare risorse verso potentati economici e politici, per inasprire il controllo sul cittadino che, col fine di ottenere qualche scalcinata prestazione, è costretto ad attese estenuanti ed a pesanti esborsi. Si pensi al cosiddetto sistema sanitario nazionale, una gigantesca voragine che risucchia risorse. E’ un sistema egemonizzato dalle industrie farmaceutiche che, dalla diffusione delle malattie, ricavano lauti profitti.

Né a questa immonda impostura si sottraggono le organizzazioni cosiddette non governative, ideate ed istituite per spillare denari a contribuenti già spolpati. Il trucco è semplice: si focalizza l’attenzione su un problema, una malattia rara, un luogo o un’opera d’arte da salvare, un animale in via di estinzione (se il problema non esiste, lo si crea), quindi, con una campagna ad hoc, si convincono le persone a donare soldi con un sms dal cellulare, a destinare il cinque per mille. Ovviamente la questione non sarà mai risolta, poiché la risoluzione del problema è il problema per queste organizzazioni. Che poi esistano volontari in buona fede, non cambia la sostanza delle cose. Si consideri il caso della Chiesa cattolica e delle altre chiese: ti imbatterai forse in qualche fedele sincero ed animato da buoni propositi, ma il vertice dello stato cattolico è l’apoteosi dell’ipocrisia. La difesa (strenua, fanatica) della vita si arresta all’embrione: tutto il resto non vale assolutamente nulla.

Come giudicare poi gli "ecologisti" e molti "animalisti"? Gli ambientalisti sono una genia, una sentina di ogni bruttura, di ogni putredine. Questa stirpe degenere annovera i più bugiardi tra giornalisti, scrittori, politici, attivisti… Gli stessi "pacifisti" favoriscono la pace come l'industria bellica.

Il discorso potrebbe continuare a lungo, ma il rischio è quello di stuccare i lettori. La denuncia dei “sepolcri imbiancati”, però, è doverosamente evangelica, pertanto non ci si può esimere dal pronunciarla, ogni qual volta la verità è tanto oscenamente sfigurata.




Friday, August 27, 2010

Hitler Adolph Jacob e la conferma del DNA. Tutto un complotto?

http://tuttouno.blogspot.com/2010/08/hitler-adolph-jacob-e-la-conferma-del.html

Hitler Adolph Jacob e la conferma del DNA. Tutto un complotto?


Un anno fa:
L'étrange fiche de police d'Adolf Hitler
su Sciences et Avenir mensile scientifico di LeNouvelObservateur.
Traduzione di Giuditta

La strana scheda di polizia su Adolf Hitller.
E-mail di Pascal Henaff a "Sciences et Avenir":
"Nel vostro numero di marzo (2009), ci avete fatto scoprire i documenti conservati presso l'Archivio Nazionale. Sulla scheda segnaletica RG (Renseignements généraux, un servizio d'informazione che dipendeva dalla direzione generale della polizia francese) di Hitler, i nomi indicati sono Adolphe, Jacob.
Potete confermare il secondo nome?"


Risposta di "Sciences et Avenir":
Noi abbiamo effettivamente fotografato i vari documenti che si trovano nell'armadio di ferro degli Archivi Nazionali (francesi).
Fra questi, una fiche di polizia su Adolf Hitler. Effettivamente sotto il cognome di «Hitler» vi sono scritti due nomi «Adolphe, Jacob» e la professione di «giornalista». Ma ignoriamo a partire di quali informazioni sono stati stabiliti questi dati, all'epoca, dall'autore della fiche, il quale aveva percepito chiaramente il carattere di pericolosità del personaggio, qualificandolo "il Mussolini tedesco".


Nota di G.
Ecco come è inziata questa storia:
LO "SCOOP" INSERITO DISCRETAMENTE FRA LE RIGHE DI UN ARTICOLO!

Marzo 2009. Il mensile Sciences et Avenir dedica un articolo Dans le secret des archives de France (Fra i segreti degli archivi francesi).
"Nel cuore di Parigi, gli Archivi Nazionali ...dei documenti di un inestimabile valore, in un armadio blindato. Le sue ante sono state aperte in esclusività per Scienze et Avenir."


Le "Bric-à-brac" della storia
Fra i tesori del famoso "armadio di ferro" si apprende che esiste una scheda segnaletica d'Adolf Hitler, compilata dalla RG francese nel 1924.
In quel periodo la Francia aveva occupato la regione tedesca di Ruhr, e Hitler, allora piccolo agitatore d'estrema destra (il Mussolini tedesco) era stato imprigionato dopo il fallito Putsch della Birreria di Monaco.

La scheda del RG d'Hitler

Questa scheda segnaletica, redattta dai servizi di informazioni della polizia francese già dal 1924, mostra a che punto la capacità di nuocere d'Adolphe Hitler, qui inicato come «giornalista», éera già nota. Al «Mussolini tedesco» come é stato qualificato (in alto a destra), seguono queste note: «Sarebbe che lo strumento di potenze superiori : non é un imbecille ma un demagogo molto fine. Avrebbe Ludendorf [maresciallo della Grande Guerra] che manovra alle sue spalle. Organizza Sturmtruppen di tipo fascista.» O anche, dopo il tentativo di colpo di Stato di novembre 1923: “Condannato a 5 anni di fortezza con 1 possibilità di rinvio dopo 6 mesi di detenzione.»

Nota di Giuditta
Un anno fa scrissi:
PERCHÉ LA SCHEDA ESCE ALLO SCOPERTO SOLO ORA?
Sciences et Avenir omette di precisare che la scheda in questione riporta dei grossieri errori:
Hitler non è nato nel 1880 ma nel 1889. Non è nato a Passau (in Baviera, dove ha vissuto con la sua famiglia dal 1892 al 1894), ma a Braunau am Inn, in Austria.
Questi particcolari dovrebbero ispirare una grande cautela circa il credito da dare a queste "informazioni".
Il fatto è che Sciences et Avenir non ha cercato di confrontare questo documento con il certificato di nascita o altri documenti del furher che, fino a prova contraria, riportano un solo nome: Adolf.
Il mito dell'ascendenza ebraica di Hitler (che ripropone il secondo nome sulla scheda) ha alimentato una retorica anti-semita: colui che ha sterminato gli ebrei d'Europa, è egli stesso ebreo...
Ma attenzione, colui che ha compilato questa fiche di polizia, voleva (o vuole, se la scheda è un falso odierno) attirare l'attenzione su un fatto, che al giorno d'oggi chiameremmo "complottismo", con una nota:
« Ne serait que l'instrument de puissances supérieures » (Egli sarebbe lo strumento di poteri superiori) .
Quali "poteri superiori" ha fatto esprimere in questo modo il funzionario RG che ha preparato questa scheda? Un RG o chi?


E oggi (agosto 2010) ecco le ultime notizie

Un mito che non è più un mito?:
La prova del dna, Hitler era ebreo e nordafricano
ROMA - L’analisi del Dna di Adolf Hitler, ottenuto da campioni di saliva di 39 parenti del Fuehrer, dimostra che il dittatore nazista aveva origini ebraiche e nordafricane. E’ stato infatti rintracciato un cromosoma, Aplogruppo Eib1b1, raro tra gli occidentali, ma comune tra i berberi in Marocco, Algeria e Tunisia, e tra gli ebrei ashkenaziti e serfarditi. La ricerca è stata effettuata da un giornalista e uno storico belgi, Jean-Paul Mulders e Marc Vermeeren .....continua QUI

Fra i commenti di questo articolo sullo stesso argomento
Hitler era ebreo e nordafricano
ho trovato un commento che esprime magnificamente i miei stessi dubbi:

Max scrive:
Il problema di fondo che purtroppo nessuno ha posto è se esiste o meno una razza ebraica. Evidentemente le razze umane esistono e non esistono a seconda del contesto e dell’opportunità dei poteri forti di far chiarezza su quest’aspetto. Quando si parla ad esempio di razza ariana o indoeuropea, schiere di scienziati sono pronte a giurare che le razze umane non esistono. Adesso, invece, le razze umane esistono, perché evidentemente c’è la necessità di provare che lo stesso Hitler era mezzo ebreo. Ma se Hitler era mezzo ebreo era anche mezzo ariano, ne consegue che anche la razza ariana esiste. Tutto questo mi fa pensare che questo studio è stato condotto per fini politici, magari per creare una analogia con il Presidente Mahmud Ahmadinejad, anche Lui di origini ebraiche. Una sorta di guerra psicologica e al contempo di manipolazione delle masse che leggono queste notizie senza pensare a quello che c’è sotto. Cordialità.