L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Wednesday, July 10, 2013

Fermiamo la Geoingegneria, prima che sia troppo tardi!

http://www.tankerenemy.com/2013/07/fermiamo-la-geoingegneria-prima-che-sia.html

Fermiamo la Geoingegneria, prima che sia troppo tardi!

In questo video, Dane Wigington opera una carrellata circa gli effetti nocivi della Geoingegneria, dichiarando che non esiste oggigiorno alcun argomento più cruciale. Gli stessi elementi essenziali per sostenere la vita sulla Terra sono distrutti dalle attività chimico-biologiche. Questo non è un problema che comincerà ad incidere nei prossimi anni, perché sta già causando una massiccia estinzione di animali e di piante nonché malattie tra gli esseri viventi.

Il dibattito sulla questione se le operazioni di geoingegneria siano in corso tende a presentarle come qualcosa di controverso, laddove abbiamo dati più che sufficienti per confermare che esse sono in atto da tempo. Esiste una coincidenza tra le azioni in oggetto ed i brevetti che si riferiscono ad armi utili a possedere il tempo ed il clima. I nostri cieli oggi non sono più normali. Questo non può essere negato. Essi sono pieni di nanoparticolato. Il firmamento è da così tanto tempo attraversato da reticoli che molti si sono assuefatti e quasi non notano più le scacchiere formate dalle scie chimiche.

Purtroppo molta gente non guarda mai in alto. Per essere chiari, quello che osserviamo non è il cloud-seeding per aumentare le precipitazioni. I metalli sono diffusi per offuscare la luce solare e per deviare la corrente a getto. Questo sta producendo fenomeni estremi: siccità ed inondazioni.

La nostra atmosfera è diventata un laboratorio per scienziati pazzi che non hanno alcuna preoccupazione di sorta per le conseguenze dei loro delitti sull'umanità o su qualsiasi essere vivente, compresi loro stessi. Con i loro "esperimenti” stanno straziando il pianeta.

Nella conferenza Dane Wigington tratta i seguenti aspetti del tema.

• Geoingegneria e sconvolgimenti climatici (siccità, alluvioni)
• Deterioramento della coltre di ozono
• Rilascio di metano dai fondali oceanici
• Drastica riduzione del ghiaccio artico
• Decremento dell'ossigeno nella biosfera
• Oceani sull'orlo del collasso
• Morie tra la fauna ittica
• 200 specie che si estinguono ogni giorno
• Un preoccupante aumento di patologie tra la popolazione quali autismo, Parkinson, Alzheimer etc.
• Depauperamento delle foreste
• Sterilizzazione dei suoli che rende impossibile o ardua la crescita delle piante, senza il ricorso ai semi resistenti all'alluminio o all'aridità, semi già brevettati dalla Monsanto

Dane Wigington presenta dati concreti che rivelano ciò che queste attività catastrofiche e deleterie hanno provocato al nostro pianeta e che cosa provocheranno, se i geoingegneri non saranno fermati.


Fonte: geoengineeringwatch.org


Tuesday, October 9, 2012

Green, l'olio di palma, la distruzione della foresta pluviale

http://scienzamarcia.blogspot.co.uk/2012/10/green-lolio-di-palma-la-distruzione.html

Green, l'olio di palma, la distruzione della foresta pluviale



Quando compri prodotti contenenti olio di palma pensa da dove vengono ... forse è meglio preferire prodotti con olio di oliva e di girasole (magari anche più sani), e sicuramente è meglio cucinarsi gli alimenti che comprarli confezionati.

fonte http://youtu.be/MTLBI4Ypp8I
Il film Green Green, diretto dal regista del regista [esticazzi di sticazzi] Patrick Rouxell, racconta attraverso i ricordi di un orango in fin di vita, l'eccezionale vitalità delle foreste pluviali dell'Indonesia, e l'avanzare della loro distruzione per fare spazio alle piantagioni di acacia e palma da olio, per la produzione di carta e biodiesel. 
Sul sito ufficiale del film potete leggere la lista delle aziende coinvolte in questa distruzione: 
 Se volete scaricare il film per diffonderlo a vostra volta potete farlo tramite il seguente link:
Quelle del film sono immagini forti e poetiche di una tragedia dimenticata. GREEN è stato giudicato il miglior lungometraggio al 7° Festival Internazionale Audiovisivo della Biodiversità. Questo è un documentario che dovrebbe essere visto da quante più persone possibile. Vincitore del miglior documentario corto nel recente Festival del Cinema Indipendente Durango, "Verde" documenta le ultime ore di vita di una femmina di orangutan, ennesima vittima della deforestazione, delle piantagioni di palma da olio. E' quasi come se la vita le venisse risucchiata mentre il suo ambiente viene distrutto.
Il film racconta la bellezza e la diversità di un ecosistema un tempo rigoglioso verde attraversato da elefanti, una serie di primati di libellule. Il documentario traccia ognuna delle minacce che gli oranghi subiscono (industria del legno, il mercato della cellulosa e della carta, l'industria dell'olio di palma alimentare, l'insaziabile domanda di prodotti alimentari, cosmetici e biodiesel). E in mezzo a tale distruzione c'è anche il commercio illegale di animali vivi.
"Green" dura 48 minuti, è disponibile per il download gratuito per tutte le proiezioni private e pubbliche. Il film è in versione internazionale accessibile a tutte le nazionalità, prodotto in maniera indipendente e libera da ogni attaccamento commerciali o politici.

Commento del curatore del blog scienzamarcia:
Siamo sicuri che sia solo la fame di denaro a innescare questo disastro? Forse se non fossimo coscienti dei veleni che respiriamo non potremmo capire a fondo chi ci sia realmente dietro a questi scempi ecologici, a questi veri e propri massacri dell'ecosistema e di tutti i suoi abitanti. Informiamoci:

Sunday, September 5, 2010

Le irrorazioni clandestine nei cieli: un articolo senza difesa (di Carole Pellat, 1 agosto 2010 - Prima parte)

http://www.tankerenemy.com/2010/09/le-irrorazioni-clandestine-nei-cieli-un.html

Le irrorazioni clandestine nei cieli: un articolo senza difesa (di Carole Pellat, 1 agosto 2010 - Prima parte)

Pubblichiamo la prima parte di un appassionato ed amaro articolo scritto dall’artista Carole Pellat. L’accurata traduzione si deve all’amica Giulia che ringraziamo sentitamente. La Pellat riesce a mettere a fuoco tutti i principali aspetti del problema con l’acume di un’attenta osservatrice, con un’indignazione che evidenzia notevole caratura morale. Non solo, la cantautrice ed attivista si muove con disinvoltura fra testimonianze, documenti ufficiali, brevetti, fonti, materiale fotografico e video, dimostrando rara competenza anche quando denuncia le volgari manovre dei disinformatori. La malafede e l’ignoranza di queste mosche cocchiere, il cui 'modus operandi' è stereotipato, sono esibite senza remora alcuna in tutto il loro tragico squallore, in tutta la loro brutale idiozia.

Scrivo quest'articolo per varie ragioni. La prima e la più ovvia, è che non pubblico un saggio fotografico da più di un anno. Per questo motivo ho ricevuto vari quesiti da parte dei frequentatori del mio sito sulle ragioni per cui mi sarei apparentemente eclissata. So che molte persone hanno contato sulla mia voce per una presa di posizione chiara sul problema delle irrorazioni aeree clandestine e voglio rassicurarle sul fatto che la mia posizione e la mia ipotesi non sono cambiate di un millimetro.Un’altra ragione per quest'articolo è che nel corso degli anni sono stata attenta e responsabile nel pubblicare ricerche, sostanziando qualsiasi affermazione o accusa da me sostenuta con numerose fonti di fatti inoppugnabili: ricerche scientifiche pubblicate, rapporti militari, rapporti di supervisione governativi, fatti raccolti da cause legali etc.

Ho fatto questo, perché è così che si pubblica ogni valida ricerca e volevo dare a tutti i miei lettori il beneficio del dubbio che tutti stavano sinceramente cercando per venire a capo di questa storia. Sembra che in questi tempi di discussioni e pubblicazioni a base di “copia e incolla” e la completa apertura di Internet come luogo dove acquisire libera informazione, le mie fondate prove siano state ignorate da molte persone che inevitabilmente mi accusano di essere “stramba”, cospirazionista” e semplicemente stupida. Apparentemente, molti degli individui che si avventano con commenti negativi sul dibattito riguardante le scie chimiche non sono altro che squali che disturbano Internet in caccia del loro prossimo impiego di aggressione anonima. Questi individui si autoproclamano “esperti” solo perché hanno la meglio, con prepotenza, nelle discussioni dal pulpito di un forum della Rete, nascosti dietro l'anonimato.

Stando così le cose, secondo la mia esperienza, ho deciso di scrivere un articolo che infrange tutte le regole di un buon ricercatore: voglio dare una risposta a tutti quelli che mi chiedono che cosa sto facendo al momento contro le irrorazioni clandestine e a che cosa penso che siano finalizzate. Ma questa volta parlerò delle mie convinzioni e sensazioni più istintive su quello che sta succedendo nel cielo e non mi darò la pena di fornire nessuna prova a sostegno.Tutte le mie affermazioni possono essere verificate, compiendo un minimo di ricerca, che è poi quello che ho fatto io stessa per giungere a certe conclusioni.Come diceva il mio insegnante di chitarra Joe a proposito di imparare a suonare: “Nessuno può farlo al posto tuo”. I fatti dietro alla mia indagine sono inoppugnabili e facili da trovare, quindi potete farcela senza il mio aiuto.

COME E' SEMPRE STATO

Una delle mie principali preoccupazioni durante questa mia latenza di pubblicazioni è stata costituita dalle persone che necessitano di una guida, di prove documentali, di un’ipotesi o di serie informazioni di base sui pericolosi, dannosi ed innegabilmente letali programmi governativi, corporativi e militari. Invito tutti a leggere il mio articolo Connessioni, sì ci stanno irrorando. Questo saggio è il risultato di centinaia di ore di ricerca da un'infinità di fonti che sono indipendenti l'una dall'altra. Vi troverete tutta la difesa e prove a sostegno delle mie “scandalose” affermazioni. Resto convinta delle conclusioni raggiunte dopo gli anni di esaustiva ricerca che ho concentrato in quell'articolo.

Per favore, usate il link che vi fornisco o che trovate nel mio sito per accedere a Sì, ci stanno irrorando, dal momento che questo articolo è stato plagiato in Internet e la sua essenza è stata stravolta. Di ciò sono responsabili portali come “Educate Yourself” che rifiutano, dopo due comunicazioni, di usare le mie parole originarie. La versione che gira attualmente in Rete, in forma di “copia e incolla” è stata rivista dall'"Idaho Observer" ed il prodotto finale non rappresenta i miei sentimenti, parole o intenzioni. Non nutro rancore nei loro confronti per avere interpretato le mie parole al fine di rappresentare le loro idee, ma ciò che è venuto fuori dall'altro capo è stato un trauma per me.

Inoltre, ho prodotto un cortometraggio intitolato Chi siete che contiene un'abbondanza di mie foto di attacchi aerei, ovvi esempi di modificazione del tempo atmosferico e di spostamento di nuvole di bario per mezzo di onde elettromagnetiche. Una delle lamentele dei miei detrattori è stata che le informazioni scritte nel filmato scorrevano troppo veloci. Con tutta la loro “erudizione tecnologica” nei forum, i poveretti non sanno neppure usare il pulsante “pausa” di Youtube.

A tutte le brave persone che mi hanno sostenuto in questi anni dico: ci sono ancora. Sono occupata prevalentemente nelle ricerche e nell'assicurarmi che ciò che ho scritto in quell'articolo, Connessioni, resista alla prova del tempo.Non sento il bisogno di continuare a pubblicare le stesse conclusioni più e più volte. Ho anche passato ore infinite ad aggiornare il mio sito I see lines.

Per fornire aiuto nella ricerca, ho aggiunto nuovi contenuti nel link “documenti scaricabili”. I link venivano compromessi in continuazione dal server Mac e mi scuso per tutti gli inconvenienti che questo può avere comportato. Tutti i documenti dovrebbero essere facilmente accessibili ora.

DISCUTIAMO IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA “NORMALE”

Ci sono varie ragioni per cui non ho pubblicato nuovi saggi fotografici. Una di queste è il fatto che cominciavo ad avere l'impressione di pubblicare sempre le stesse foto. Ci sono più di cinquanta rapporti fotografici sul mio sito www.iseelines.com Se dovessi vedere qualcosa di nuovo, lo pubblicherò. Ma siamo nel bel mezzo dei programmi scientifici che comportano l'irrorazione del globo con aerosol conduttivi a base di metalli. Nel corso di quei circa cinquanta rapporti fotografici con centinaia di foto, penso di avere illustrato ampiamente le differenti sfaccettature del nostro cielo fasullo.

Vi invito ad andare a riguardare e rileggere queste memorie fotografiche, Today's weather (il tempo che fa oggi). Per favore, continuate a diffonderle. Hanno la stessa importanza oggi di quanta ne avevano quando pubblicai originariamente. Un'altra cosa che ho notato a proposito delle mie foto nel corso del tempo, è che non sembrano più così “orribili” al grande pubblico. Sono diventate “normali” o addirittura di routine. C'è stato un lasso di tempo in cui si passava da irrorazioni sporadiche – sebbene regolari per più decenni di quanti sia consapevole la gente, ad una completa scacchiera, una coperta e scie di fogge in prevalenza abominevoli.

Ciò è stato prima che la situazione si normalizzasse dopo tanti anni e tanti programmi televisivi, film, pubblicità, grafiche di canali meteo, grafiche di canali di informazione, grafiche di carte di credito e fondali di talk show. Queste immagini mostravano nuove forme atmosferiche che erano appena comparse quando venivano creati i nuovi media. Tuttavia, ci si può legittimamente domandare se non ci sia stata una pianificazione dietro le quinte all'interno dei media per diffondere così velocemente queste immagini. Tale tipo di propaganda basata sul “potere della suggestione” non è uno strumento nuovo della “civiltà”.

Ora, il nostro cielo artefatto è una vista comune. Queste forme sono state impresse a fuoco nell'emisfero destro di quelli che sono cresciuti con una diversa memoria del cielo. Alcune persone se ne accorgono e se ne disinteressano; altre non se ne accorgono nemmeno. Un'intera nuova generazione di bambini è cresciuta vedendo scie e X spruzzate nel cielo, formazioni nuvolose del tutto innaturali, eventi atmosferici finti che essi però percepiscono come “normali” cicli della terra su cui vivono. Così come ogni generazione precedente, ha ovviamente ereditato un paesaggio che era più danneggiato e meno naturale di quello dei suoi predecessori.

E' lo stesso dappertutto e le mie foto non fanno che illustrare la nuova immagine della “normalità”. Devo specificare, a questo punto, che quando uso il termine “normale” per descrivere il cielo, ciò non significa “giusto”. Il termine “inquinamento idrico” è normalizzato, ma non è qualcosa che mi va bene. Allo stesso modo la privatizzazione dell'acqua è considerata una “normale pratica commerciale” ma non per questo la ritengo giusta. L'inquinamento dell'aria è una “vista normale”, ma mi riempie di orrore. Il taglio a raso di foreste millenarie è “normalmente praticato”, ma non mi va bene. Gli sversamenti di petrolio sono un “evenienza normale”, ma non mi vanno bene. Sono certa che ogni creatura vivente che non sia umana condividerebbe i miei istinti primari su queste cose.

Se a questo ragionamento aggiungiamo gli uomini, le banche che rubano soldi ai poveri lavoratori sono qualcosa di “normale”, ma non mi vanno bene e neppure il fatto che esista gente senza una casa o la povertà costruita a tavolino, il razzismo, la guerra permanente, i rifugiati o la schiavitù. Niente è come sembra e la definizione di “normale” si allontana ogni giorno di più dal grembo generoso di madre natura.

Fine della prima parte.