L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Tuesday, November 23, 2010

Sclerosi multipla. Da Harvard ulteriore conferma dell'ipotesi Zamboni.

http://tuttouno.blogspot.com/2010/11/sclerosi-multipla-da-harvard-ulteriore.html

Sclerosi multipla. Da Harvard ulteriore conferma dell'ipotesi Zamboni.

Questa volta è il professor Rohit Bakshi de Harvard che, dopo dieci anni di ricerche, conferma l'importanza che ha, per la comunità scientifica, l'ipotesi di un'origine venosa della sclerosi multipla (insufficienza venosa cronica cerebrospinale o CCSVI).

Il 23 settembre 2010, il prof. Bakshi ha incontrato il dottor Zamboni presso l'Università di Ferrara (Italia) e ha descritto il ruolo del ferro nella sclerosi multipla. Tuttavia, i due ricercatori hanno esplorato il sogetto in modo completamente indipendente uno rispetto all'altro. Ma i loro risultati portano alla stessa conclusione: più c'è ferro nel cervello, tanto più c'è un aggravamento della malattia. E questa presenza inopportuna tende a causare un'atrofia di alcune regioni del cervello.
Questo contributo scientifico permette a Paolo Zamboni di dichiarare che un nuovo pezzo del puzzle è stato finalmente inserito.
Egli si adatta perfettamente anche ai risultati dei test eseguiti da Fabrizio Salvi, neurologo e ricercatore, su un ipotetico legame tra stenosi delle vene e la comparsa della sclerosi multipla a causa dell'accumulo di ferro nel cervello.
Il prof. Bakshi è stato in grado di misurare con l'IRM la concentrazione effettiva di ferro nel cervello, cosa che un tempo era fatta con l'autopsia.
Questi sviluppi reclamano l'intensificazione della ricerca (ancora in fase di stallo in Francia), come richiesto da migliaia di persone colpite da questa tragica malattia.
Del resto sono sempre più numerose le persone a recarsi all'estero per beneficiare dell'angioplastica che viene loro rifiutata in patria. Si tratta di intervenire, con questo semplice metodo, sulla separazione della barriera emato-encefalica, eliminando la stenosi venosa.
Link: lemonde.fr
traduzione di Giuditta.

Sclerosi Multipla guarire eliminando la CCSVI. L'intervento che la Big Pharma non ama.

Connessione tra problemi vascolari e sclerosi multipla nella storia

Il filone di ricerca sulla correlazione tra problemi vascolari e sclerosi multipla ha origini molto remote. Sono numerose le pubblicazioni che hanno incanalato il professor Zamboni a seguire l'intuizione di un problema vascolare legato alla sclerosi multipla. La prima pubblicazione in tal senso risale della seconda metà dell'Ottocento. Nel 1863 il Dr. E. Rindfleisch nota che, in modo coerente e in tutti gli esempi di autopsia del cervello di malati di SM, si vede con il microscopio una vena gonfia di sangue al centro di ogni lesione. Rindfleisch scrive:
"Se si guardano attentamente le zone della sostanza bianca alterate di recente... si percepisce già ad occhio nudo un puntino rosso o una linea al centro di ciascuna lesione... il lume di un piccolo vaso pieno di sangue ... Ciò ci porta a ricercare quale causa principale della malattia, un'alterazione di singoli vasi e delle loro ramificazioni. Tutti i vasi che decorrono all'interno delle lesioni e quelli che sono localizzati nelle zone immediatamente attigue, che ancora sono indenni, si trovano in uno stato di infiammazione cronica."[29]
Nel 1930 il Dr. TJ Putnam, studiando le lesioni, rileva che la trombosi delle piccole vene di piccole dimensioni può essere il meccanismo alla base della formazione della placca. [30] Tale ricerca prosegue nel 1942 ad opera del Dr. Robert Dow e il Dr. George Berglund. I due medici trovano ulteriori elementi che suffragano la tesi venosa come origine delle lesioni demielinizzanti tipici della sclerosi multipla. [31] Nel 1950 i dottori Zimmerman e Netsky implementano ulteriormente le ricerche di Dow e Berglund, e scoprono che le lesioni sono di natura venosa, ma non sono causate da piccole trombosi come nell’ipotesi formulata nel 1930 da Putnam. [32]
Il Dr. Torben Fog, professore danese, nel 1960 riprende questo filone d'indagine, e nota che le lesioni della SM sono prevalentemente intorno alle piccole vene.[33] Egli arricchisce lo studio prendendo in esame 51 placche in due tipici casi di SM. Attraverso l’osservazione di sottili sezioni delle placche e seguendo la loro forma e il loro corso con disegni di ogni sezione, riesce a comprendere che la maggior parte sono prolungamenti delle placche periventricolari e che le placche hanno seguito il corso del sistema venoso.[34]
Nel 1973 presso l'Università di Innsbruck, Alfons Schelling inizia le indagini sulle cause e le conseguenze delle enormi differenze individuali nelle larghezze degli sbocchi venosi del cranio umano. I risultati di questo studio sono pubblicati nel 1978, in Anatomischer Anzeiger, organo ufficiale della Società di Anatomia di lingua tedesca. Nel 1981, presso l'Ospedale per malattie nervose a Salisburgo, individua un ampliamento notevole dei principali circoli venosi attraverso i cranii di vittime della sclerosi multipla. Schelling inizia a mettere insieme, pezzo per pezzo, tutte le osservazioni sul coinvolgimento venoso nei casi di specifiche e particolari lesioni cerebrali di sclerosi multipla.[35]
Schelling scrive: "La differenza di propagazione della pressione venosa centrale in eccesso nel sistema di drenaggio delle vene cerebrali e spinali, è la regola piuttosto che l'eccezione. È sconosciuta l'intensità delle forze esercitate sulle fragili strutture cerebrospinale dal grado di pressione nello spazio craniovertebrale. Vi è la necessità di prendere in considerazione le diverse condizioni che possono causare propensione individuale al più pesante reflusso, in particolare nei compartimenti venosi cerebrali, così come in quelli epi e sub-durali spinali. Un tentativo è stato fatto per indicare eventuali conseguenze di una eccessiva dilatazione retrograda in particolare delle vene cerebrali interne. L'importanza di chiarire le implicazioni neuropatologiche e cliniche del non corretto reflusso nel cranio o alla colonna vertebrale, si deduce dalla probabilità di relazione tra riflusso localizzato nello spazio craniovertebrale e malattie cerebro-spinale non ancora chiarite. A questo proposito le caratteristiche della sclerosi multipla sono in discussione." [36]

Sunday, September 26, 2010

Sclerosi Multipla guarire eliminando la CCSVI. L'intervento che la Big Pharma non ama.

http://tuttouno.blogspot.com/2010/09/sclerosi-multipla-guarire-eliminando-la.html

Sclerosi Multipla guarire eliminando la CCSVI. L'intervento che la Big Pharma non ama.

La Chronic cerebro-spinal venous insufficiency (CCSVI):



L'altro giorno, navigando nel web ri-scopro che il Diabete è un intossicazione che si può curare (senza medicine) [ho letto fino qui e mi e' venuto fuori un "giuditta vaffanculo" a cui non ho potuto resistere. Il resto ve lo lascio - ndeSSSe], oggi ri-scopro che la Sclerosi in Placche è un intossicazione che secondo alcuni studi, in corso di valutazione, (Big Pharma permettendo!) può guarire con un gesto chirurgico ...
Ho messo insieme quattro video (e annotazioni) di una simpatica ragazza italo-canadese malata di sclerosi che vi spiegherà la sua avventura con la CCSVI. Una storia ad "episodi" con un piccolo suspence molto commovente (spero che gli sciacalli di Cattivissimo, se la prendano solo con me, e non con lei ...):

1- CCSVI: I liberati del Dottor Zamboni Nov 09

Paolo Zamboni e`un professore di medicina presso l'Università degli Studi di Ferrara in Italia. E`un dottore determinato a risolvere il mistero della sclerosi multipla - una malattia che colpisce le persone nel pieno della loro vita, ma le cui cause sono sconosciute e i cui trattamenti efficaci sono pochi e non troppo buoni.
Ciò che ha imparato nel suo lavoro di indagine medica, spolverare vecchi trattati e con ultra-moderne tecniche di imaging, potrebbe trasformare ciò che sappiamo sulla SM: la ricerca Dr. Zamboni suggerisce che MS non è, come si crede, una condizione autoimmune , ma una malattia vascolare.

Ancora più radicale, e`il fatto che offre la speranza a tutti coloro che soffrono, e che sono piu`di 2,5 milioni di persone in tutto il mondo, di venir curati.
Utilizzando gli ultrasuoni per esaminare le navi leader dentro e fuori il cervello, il Dott. Zamboni ha fatto una sorprendente scoperto: più del 90 per cento delle persone con sclerosi multipla, le vene di drenaggio del sangue dal cervello sono malformati o bloccati. In persone senza SM, non lo sono.

Il dottore ha ipotizzato che il ferro danneggia i vasi sanguigni e i metalli pesanti attraversano la barriera del cervello. (La barriera di sangue e liquido cerebrospinale separata).
Nella SM, le cellule immunitarie attraversano la barriera emato-encefalica, dove distruggono la mielina, la guaina che ricopre i nostri nervi.)
Ancora più sorprendente è che, quando il dottor Zamboni ha effettuato una semplice operazione di che ha liberato le vene, il sangue scorre di nuovo normalmente e molti dei sintomi della SM scompaiono. La procedura è simile a angioplastica, in cui un catetere è messo nell'inguine nelle arterie, dove un palloncino viene gonfiato per cancellare i blocchi. Sua moglie, che aveva fatto l'operazione tre anni fa, non ha avuto un attacco da quel momento.

La teoria del ricercatore è semplice: dice che la causa della sclerosi multipla è una condizione che lui ha definito "l'insufficienza venosa cronica cerebrospinale." Se si affronta questo problema riparando i problemi di drenaggio dal cervello, è possibile trattare la malattia con successo, o meglio ancora curarla.
"Se questo viene dimostrato in modo corretto, sarà una grande scoperta, perché faremo cambiare completamente il nostro modo di pensare alla sclerosi multipla cambiera`il modo di curarla" ha detto Bianca Weinstock-Guttman, professoressa di Neurologia presso l'Universita` dello stato di New York, della citta`di Buffalo.
Anche se gli studi fatti in Italia erano piccoli, i risultati sono stati incredibili. In un gruppo di 65 pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente (la forma più comune) che hanno subito un intervento chirurgico, il numero delle lesioni attive nel cervello sono notevolmente diminuiti, dal 12 per cento al 50 per cento e, nei due anni dopo la chirurgia, 73 per cento dei pazienti non avevano alcun sintomo.
"Sono fiducioso che questo potrebbe essere una rivoluzione per la ricerca e la diagnosi della sclerosi multipla"
PER INFORMAZIONI, SCRIVERE AI SEGUENTI INDIRIZZI:

- Ufficio di Pubblic Relations, all' Universita`di Ferrara, scrivete a: laura.barbaro@unife.it
- Ufficio di Pubblic Relations dell'Ospedale di Santa Anna a Ferrara, dove il Dr. Zamboni continua la sua ricerca, scrivere a: urp@ospfe.it
- Team del Dottor Zamboni all'universita`di Ferrara e all'Ospedale di Santa Annna, potete scrivere a: centroilbene@gmail.com

You can go to the following like on Facebook to learn more about this:

Per coloro che parlano l'inglese, ecco le news che sono apparse in uno show della televisione canadese:
http://www.ctv.ca/servlet/ArticleNews...



[ ... ]Quattro giorni prima, mi sono presentata allospedale portando con me le istruzioni del test che ho trovato sullinternet sul seguente sito http://csvi-ms.net/files/multiple%20sclerosis-USG.pdf e che sono state scritte dal dottor Marian Sinka e ho richiesto di parlare con la persona che mi avrebbe fatto lultrasound.[ ... ]


In questo video posso finalmente far sapere a tutti che ho l'insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) anche io!
Sono una persona affetta da sclerosi multipla e da CCSVI come tanti altri pazienti che ho incontrato durante il mio cammino!
Ho scoperto di avere questo problema vascolare circa un mese fa, dopo l'incontro con il dottor Byung Boong Lee che lavora per una rinomata istituzione medica nella città di Washington DC.
In questo video condivido alcuni passi fatti nei due mesi passati, parlo del mio cammino verso la liberazione e del convegno al quale ho partecipato a Luglio. Spiego, inoltre, ciò che sto facendo per avvicinarmi alla liberazione e a quale studio conto di partecipare per dare supporto alla scoperta del Professor Zamboni.

TUTTO QUESTO E`GIA`CAMBIATO!!!
Ho fatto questo video due giorni fa e lo studio è già stato fermato! ...E io che pensavo che era solo la malattia a cambiare velocemente e a portarci sorprese! Ma mi sbagliavo di grosso perché, come potete vedere anche voi, varie cose possono cambiare nel giro di minuti proprio come cambia la sclerosi!
Lo studio e`stato fermato e mi e`stato detto che ciò e`stato fatto affinché i neurologi possano controllare i dati e vedere se questa operazione ha portato cambiamenti positivi ai pazienti che hanno fatto la liberazione.
Lo studio e`stato fermato per fare ciò che deve essere fatto per ottenere il permesso di continuare...ma, per ora, nessuno sa quando (e se) lo studio verrà ripreso.

Per finire, nella seconda parte del video spiego ciò che penso di aver bisogno per migliorare e per rallentare o fermare il corso di questa malattia. Dato che ho sempre pensato che essa e`parzialmente causata e resa più aggressiva pure da problemi e da cause emotive, da traumi di diverso tipo e da particolari eventi che sono avvenuti nel corso della nostra vita, condivido i miei pensieri e le mie idee al riguardo.
Inoltre, vi faccio sapere che mi troverò in Italia molto presto e che spero di incontrare alcuni di voi! Arrivederci a Ottobre!

Se volete scoprire di più riguardo alla scoperta del Professor Zamboni, potete controllare i seguenti siti:

http://www.fondazionehilarescere.org/

http://www.facebook.com/pages/CCSVI-nella-Sclerosi-Multip...


Informazioni:

Insufficienza cerebrospinale venosa cronica (CCSVI) e SM