L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Showing posts with label Iscritti al Comitato. Show all posts
Showing posts with label Iscritti al Comitato. Show all posts

Monday, January 9, 2012

Informare ed agire

http://www.tankerenemy.com/2012/01/informare-ed-agire.html

Informare ed agire

Con il presente comunicato, intendiamo chiarire alcune questioni importanti. Siamo venuti a sapere che il Comitato “Tanker enemy” è stato accusato all’interno di alcuni gruppi di aver ostacolato e di ostacolare le azioni contro la Biogeoingegneria clandestina ed illegale, addirittura insinuando che è formato da doppiogiochisti. Sono contestazioni ridicole.

In verità, il Comitato, coerentemente con i princìpi e le finalità indicate nello statuto, ha sempre inteso ed intende privilegiare l’informazione sul tema, nella consapevolezza – l’abbiamo più volte ribadito – che la conoscenza è forza. Così abbiamo sempre ritenuto che le manifestazioni di piazza siano spesso controproducenti. Con ciò, non si vuole impedire a chicchessia di agire con proteste, sit in etc., ma si è consci che purtroppo tali iniziative sono suscettibili di strumentalizzazione per opera del sistema: si pensi alle strategie di infiltrazione teorizzate e suggerite da scaltri esponenti degli apparati, come l’ex Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga. Nel 2008 così si espresse, in concomitanza delle manifestazioni studentesche contro la riforma della Gelmini:

«Maroni dovrebbe fare quello che feci io quando ero ministro dell’Interno. In primo luogo lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito… Lasciarli fare (gli universitari - n.d.r.- ). Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine (sic) e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. (!) Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano (!). Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì… questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma, prima che divampi l’incendio».

Dare la propria adesione a tutte le campagne contro le scie chimiche diventa impraticabile, per ragioni di tempo, visto che occorrono parecchie ore per eseguire analisi, elaborare articoli, realizzare traduzioni, rispondere alle decine di messaggi che ogni giorno si ricevono etc. Il tutto va poi conciliato con e le incombenze della vita quotidiana. Per questo auspichiamo, nei limiti del possibile, che gli iscritti partecipino alle attività del Comitato in modo più incisivo ed anche indipendente. Vorremmo fosse chiaro che non intendiamo opporci ad alcuna azione non intrapresa dal Comitato Tanker enemy.

Bisogna anche precisare che il Comitato Tanker enemy, impegnato com’è nella divulgazione, attraverso la pubblicazione di ricerche ed articoli, nell’aggiornamento costante di vari blog, non può purtroppo, per motivi logistici e di tempo, coordinare l’azione di associazioni sparse in tutta Italia né ci si prefigge di “dirigere l’orchestra”. Comitati diffusi sul territorio italiano sono del tutto liberi di organizzare e gestire le iniziative ritenute più efficaci (convegni, contatti con le istituzioni, manifestazioni, petizioni…), con la possibilità di attingere all’amplissimo archivio, che abbiamo in questi anni creato, per ricavarne dati, osservazioni e documenti. In questo ambito, però, non si può pretendere di consultare articoli referati, poiché il potente e corrotto establishment “scientifico” impedisce ai pochi scienziati indipendenti di pubblicare le loro analisi con tutti i crismi dell’ufficialità. Ciò non toglie, però, che siano fruibili moltissimi testi, documenti ufficiali, studi scientifici, brevetti, redatti da esperti: questi studi formano una documentazione solidissima e persuasiva. Chi non si vuole convincere della gravità del problema o è stolto o in malafede. Aggiungere altro diventerebbe ridondante.