L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Sunday, November 30, 2014

Una vicenda istruttiva

http://www.tankerenemy.com/2014/11/una-vicenda-istruttiva.html

Una vicenda istruttiva

Un recente articolo pubblicato sul quotidiano tedesco Die Zeit (versione cartacea) ha affrontato il tema della geoingegneria clandestina. Non sappiamo in che termini sia stato trattato il problema [se non sapete come e' stato affrontato il tema leggete cosa c'e' scritto nell'articolo, no? idioti!!!], se con serietà o, ipotesi assai più probabile, con il consueto pressappochismo e la solita ignoranza peculiari dei media di regime. Il sommario del pezzo, che riportiamo, ci offre comunque lo spunto per ripercorrere una vicenda istruttiva e sintomatica.



"L'avvocato Dominik Storr è il portavoce del movimento tedesco che lotta contro la geoingegneria clandestina. Si è dedicato in questi ultimi anni ad una battaglia di interesse pubblico, confrontandosi con il meteorologo Jörg Kachelmann che aveva bollato gli attivisti come ‘neo-nazisti e psicopatici’. Un anno fa, Storr è stato invitato a partecipare come ospite ad una conferenza dal titolo ‘Per un cielo senza nubi chimiche’. Alla conferenza, che vide la partecipazione di circa 500 cittadini, erano presenti alcuni giornalisti dell'Alto Adige. I cronisti hanno segnalato come le scie chimiche siano ormai una realtà." (Die Zeit, numero del 20 novembre 2014, n. 48).

Chi è Jörg Kachelmann e quali sono i suoi trascorsi? Jörg Kachelmann è nato nel 1958 a Lörrach in Germania: è un tedesco naturalizzato svizzero. E' presentatore, giornalista e meteorologo. Per anni è stato il previsore di diverse reti televisive e si è contraddistinto per la sua inclinazione ad usare neologismi per indicare fenomeni atmosferici noti. L'evento cruciale della sua esistenza risale al marzo 2010: Kachelmann fu arrestato all'aeroporto di Francoforte in Germania, poiché una sua fidanzata l'aveva accusato di averla violentata. Dopo un processo durato quasi nove mesi, Kachelmann fu assolto il 31 maggio 2011. Egli affermò che la sua ex fidanzata aveva inventato le accuse al fine di distruggere la sua vita. Lamentò l'intensa copertura mediatica del processo, da lui considerato sbilanciato.

Per pura coincidenza le accuse di stupro ed il processo seguirono ad alcune dichiarazioni di Kachelmann in merito alla geoingegneria clandestina. La sua denuncia evidentemente non passò inosservata. Per pura coincidenza il meteorologo, una volta incriminato, diventò uno dei più accaniti negazionisti, giungendo a diffamare gli attivisti tedeschi contro le chemtrails con epiteti ingiuriosi e diffamatori, come "neo-nazisti" e "psicopatici". Inoltre da allora insiste nel ribadire la tesi infantile secondo cui il tempo atmosferico è un fenomeno troppo complesso per essere controllato. Per pura coincidenza il nostro eroe fu del tutto scagionato da ogni capo d'imputazione: la "giustizia" ha trionfato.

Come si vede, il potere ha usato una delle sue armi per tacitare una voce dissenziente. L’arma è stata efficace.


Articoli correlati:

- Tutto il male viene dall’alto, 2014
- La legge è uguale solo per qualcuno
- Una “giustizia” a senso unico: i fratelli Marcianò nel mirino di una certa magistratura

Sunday, October 28, 2012

Cose da Fare Prima del Collasso Globale


http://www.anticorpi.info/2012/10/26-cose-da-fare-prima-del-collasso.html

Cose da Fare Prima del Collasso Globale


di M. Adams
traduzione di Anticorpi.info
Il giorno in cui si verificherà il crollo globale del debito sta arrivando. Il contatore del debito degli Stati Uniti mostra ormai una nazione risucchiata nella spirale dell'oblio finanziario. Quando Ron Paul asserisce che 'gli americani dovrebbero essere in preda al panico' a causa della nuova politica di creazione illimitata di moneta attuata dalla FED, in realtà usa un eufemismo. 

Gli americani dovrebbero alzare il livello della protesta, ma preferiscono chiudere gli occhi per negare la realtà; andranno a votare alle prossime elezioni e continueranno a raccontarsi la storia che chi siede nello Studio Ovale abbia l'intenzione ed il potere di interferire su tale scenario. Una simile convinzione è delirante proprio come quella che tutto sommato il debito pubblico non abbia molta importanza. 


Tutto ciò naturalmente ci condurrà dritti ad uno scontro frontale con la storia, in cui il collasso del debito globale si realizzerà ad un ritmo sempre più vorticoso e farà sentire il suo peso 'reale' nelle vite di centinaia di milioni di nord-americani che finora hanno ignorato le notizie sul collasso finanziario europeo. Di seguito elencherò 25 cose che chiunque dovrebbe preoccuparsi di fare prima che giunga quel giorno.
1- Consultarsi con un dentista olistico per rimuovere le otturazioni al mercurio. [FONDAMENTALE - infatti siamo al n. 1 - , quando si sarà sotto i ponti: e con che cosa cazzo lo paghi, il dentista, con banconote olistiche?]
2- Comprare dei libri in formato cartaceo in modo da avere qualcosa da leggere nel caso in cui la rete elettrica venga meno. [ma se non ci sarà luce elettrica, anche se si comprasse le tavole della legge di pietra COME CAZZO SI FARA', A LEGGERLE?]
3- Ritirare i risparmi dalle grandi banche multinazionali. [e che cosa me ne faccio?]
4- Nascondere per bene i vostri ori e argenti avendo cura di adoperare un contenitore che sia in grado da proteggerli dalla umidità. Non dimenticare di comunicare a qualcun altro il luogo del nascondiglio, nel caso in cui malauguratamente dovesse accadervi qualcosa. [vedi sopra]
5- Apprendere i rudimenti della vita di campagna. [ecco: impara a zappare]
6- Liquidare tutti gli asset liquidabili in modo da non esporsi al rischio di appropriazione da parte delle banche. [vedi sopra. E soprattutto: CHI NON HA ASSET che fa? E A CHI venderebbe chi ne ha?]
7- Riconciliarsi con Dio o con la dottrina spirituale prediletta. [anche questo FONDAMENTALE...]
8- Riconciliarsi con il prossimo, chiedendo o accordando il perdono. Evitare che al fardello della crisi  si aggiunga quello dei rimpianti. [amen]
9- Procurarsi copie a colori di tutti i documenti importanti, e riporli in un luogo sicuro (le cassette di sicurezza delle banche non sono sicure, in quanto saranno saccheggiate). [ANCORA? CHE CAZZO ME NE FACCIO DEI DOCUMENTI, IN BIANCO E NERO O A COLORI?]
n. tdm: basta, non ce la faccio più... Continui qualcun altro a confutare queste troiate immani...
10- Abbandonare i farmaci da prescrizione. Ogni dipendenza da farmaci da prescrizione è un fardello mortale in uno scenario di crollo globale. 
11- Fare scorte di farina fossile (DE) per conservare le verdure. 
12- Al bisogno, procurarsi anche dei ricambi degli occhiali da vista o lenti a contatto. 
13- Rimettersi in forma fisica. La sopravvivenza in alcuni frangenti potrebbe dipendere dalla forma fisica. 
14- Prelevare un pò di soldi e iniziare a risparmiare nickelini. Perché? Perché continuano a valere la quantità e qualità di materiale con cui sono coniati. 
15- Imparare a usare la radio ad onde corte, o meglio ottenere la patente di operatore radio. 
16- Imparare le tecniche di giardinaggio di base. 
17- Imparare le tecniche di allevamento di polli, capre e altri animali di piccola taglia. 
18- Acquistare un set di qualità di attrezzi da giardinaggio, anche se ancora non si possiede un giardino. 
19- Imparare ad usare le armi da fuoco. Se mai dovesse presentarsi il reale bisogno di farvi ricorso, a quel punto non ci sarà il tempo per fare pratica. 
20- Imparare a mantenere in ordine la vostra attrezzatura, se non volete che vada in pezzi quando più ne avrete bisogno. 
21- Piantare fichi, aloe vera ed altre piante resistenti che siano in grado di produrre alimenti in cambio di poca manutenzione. Farlo prima possibile, così da dare alle piante il tempo di iniziare a produrre cibo. 
22- Fare scorta di sale, argento colloidale e altri elementi essenziali che in caso di crisi sarebbero difficili da procurarsi.
23- Trascorrere più tempo all'aperto per abituarsi alla esposizione alla luce solare. 
24- Nascondere in un luogo lontano un kit di semi di emergenza.
25- Prendere un cane da guardia affidabile, che possa aiutarvi a provvedere alla protezione della vostra famiglia e dei vostri beni. 
Ovviamente la lista potrebbe andare avanti all'infinito, ma di sicuro questi 25 punti dovrebbero essere in cima alla vostra lista delle cose da fare prima del collasso globale.
Adoperarsi il più possibile per stare in salute, informati, approvvigionati ed il più lontano possibile dalle zone ad alta densità abitativa. Gli ambienti urbani subiranno le più gravi conseguenze del crollo globale, per cui è consigliabile iniziare a muoversi adesso, sfruttare la relativa tranquillità del momento per lasciare la città e stabilirsi in una zona di campagna. Fidatevi di me; un giorno sarete contenti di averci pensato molto, molto in anticipo. 
In termini di tempistica, diverse persone intelligenti asseriscono che ci troviamo ormai in prossimità di questo collasso globale del debito. Altri ritengono che il crollo avverrà al rallentatore, e che potrebbe subire una brusca accelerazione nel corso dei prossimi 2-3 anni. Altri ritengono che molto dipenderà dall'esito delle prossime elezioni presidenziali; si sente dire in giro che se fosse eletto Romney, molti sostenitori di Obama potrebbero dare luogo a una sommossa. Considerando che con la rielezione di Obama potrebbero essere gli imprenditori degli Stati Uniti a rivoltarsi contro le sue politiche economiche fallimentari, in entrambi i casi, non è una bella immagine. In entrambi i casi, è necessario prepararsi ora per l'inevitabile. 

Articolo in ligua inglese pubblicato sul sito Natural News [ovvero un verminaio di troiate testa di serie mondiale prima seconda terza e quarta a pari merito - grazie AGG]
Link diretto:
http://www.naturalnews.com/037577_debt_collapse_checklist_preparedness.html

Wednesday, December 15, 2010

IL CYBERSTALKING: UNA PRATICA MOLTO DIFFUSA TRA I DISINFORMATORI

Finalmente un post originale sul blog del nostro amico deus ex machina, anche se a firma di Markdodici. Boh. forse e' sempre lui...

http://laserpe66.blogspot.com/2010/12/il-cyberstalking-una-pratica-molto.html

IL CYBERSTALKING: UNA PRATICA MOLTO DIFFUSA TRA I DISINFORMATORI

IL CYBERSTALKING: UNA PRATICA MOLTO DIFFUSA TRA I DISINFORMATORI

by Markdodici

Il Cyberstalking è l’uso di internet per inseguire, pedinare, assediare, diffamare, minacciare, opprimere, molestare una persona, un gruppo di persone riunite in un soggetto ed è una sempre più crescente pratica in uso dai cosiddetti “disinformatori” nei confronti di coloro che definiscono con il termine dispregiativo “complottisti”.

Può comprendere la diffamazione, il costante controllo delle azioni virtuali delle persone molestate, le minacce, il furto di identità, un danno provocato a dati, pagine, siti delle persone molestate, la sollecitazione di una attenzione che le persone molestate non vogliono concedere, la raccolta di informazioni al fine di molestare, la creazione di decine di blog dove schernire, insultare, calunniare nella più assoluta impunità.

Lo stalking è una serie continua di azioni volte a invadere la sfera sociale, professionale e personale di una vittima. Lo stalking è una forma di aggressione costante, senza pause né interruzioni, al mondo della vittima affinchè essa si senta in condizioni di costante assedio. Gli atti di aggressione vengono valutati
non solo nelle singole azioni ma anche in senso cumulativo ovvero nell’insieme di conseguenze che generano nella vittima.

Lo stalking si caratterizza per malizia, premeditazione, ripetizione, ossessione, vendetta, l’assenza di uno scopo legittimo, l’azione diretta a partire dalla persona che intende molestare alla o alle persone che vengono molestate, il fatto che si ignori praticamente sempre volutamente l’invito, l’avvertimento, più volte chiaramente espresso, a fermarsi, si caratterizza in ulteriori insulti e sbeffeggiamenti con metodi da bulli.

Una serie di fattori chiave individuati nel cyberstalking sono:

- la diffamazione; molti cercano di danneggiare la reputazione della loro vittima e di volgere altre persone contro di essa (o esse). Pubblicano sovente informazioni false sui loro siti web. Creano pagine web, blog, siti allo scopo di danneggiare la reputazione della o delle vittime. Compiono affermazioni denigratorie e diffamatorie sulla vittima (o sulle vittime di un unico gruppo) su newsgroup, chat, forum, pagine facebook, social network , etc. Compiono affermazioni false e denigratorie su pagine pubbliche che rappresentano una immagine pubblica quali wikipedia e altre simili.

- lo stalker istiga altri a diffamare la vittima (o le vittime); molti cercano di coinvolgere terzi nella diffamazione. Essi possono rivendicare di sentirsi “danneggiati” in qualche modo dalla vittima o da persone conosciute dalla vittima o altresì dotati di investitura divina per portare a termine la loro missione di salvataggio del mondo dai “complottisti”

- lo stalker compie generalmente una falsa vittimizzazione per conto suo o per l’intera umanità; il cyberstalker sosterrà, al di là di ogni evidenza, che è la vittima ad avergli fatto un torto o a rappresentare una minaccia per il mondo.

- lo stalker può servirsi dell’opzione “segnala pagina” esistente in diversi servizi di social network (youtube, facebook) per distruggere la pagina che avete attivato o farvi rimuovere un video scomodo, può clonare le vostre pagine per ridurre o rendere nulla la vostra visibilità.

- i cyberstalkers amano soddisfare la loro esigenza di vedere le proprie diffamazioni a carico delle vittime apparire nei canali di ricerca, nei forum online, nelle liste di discussione, nelle chat, nei social network, su Youtube, su Blogger. Le vittime di cyberstalking vengono letteralmente pedinate in senso virtuale, seguite passo passo in ogni azione compiuta, in ogni pagina frequentata, in ogni spazio di suo interesse. I cyberstalkers sono perennemente ossessionati nella ricerca di notizie che possano soddisfare la propria ossessione e la propria curiosità a proposito della vittima.

- I cyberstalkers solitamente non si fermano se con loro si dialoga tentando di farli ragionare, anzi potrebbero diventare più ossessivi e usare sistemi di messaggistica istantanea, mail, messaggi facebook, trackback, i referrer delle statistiche con titoli di pagine a voi dedicate che sarete spinti a vedere. I cyberstalkers tentano in tutti i modi di ottenere una risposta alle loro continue e incessanti provocazioni. Non accettano un rifiuto. Loro vogliono stabilire un contatto con voi anche se a voi non interessa.

- i cyberstalkers postano comunemente messaggi diffamatori sulla o sulle vittime, a commento del vostro blog (nonostante la moderazione dei commenti ci proveranno ugualmente), su varie pagine web, talvolta su pagine o blog create apposta con il nome del soggetto che vittima di stalking contenente contenuto diffamatorio e offensivo.

- quando sono stati sottoposti a procedimento penale molti stalkers hanno tentato invano di giustificare il loro comportamento immaginando fosse lecito e non punibile quell’uso
di forum pubblici nella ricerca di un contatto virtuale invece che il contatto fisico e diretto con la vittima. Altri hanno tentato di difendersi facendosi scudo della libertà di opinione, di espressione e del diritto di critica che com’è ovvio alle persone non in malafede non sono caratterizzate dalla diffusione di diffamazioni, minacce pubbliche e private, molestie pubbliche e private, tese a danneggiare sensibilmente una persona o un unico soggetto collettivo.

Lo stalking, sotto qualunque forma, è da tanto tempo perseguito e punito in molti stati d’america e d’europa. In italia la legge sullo stalking ha ampliato questo capitolo prima vuoto dedicandolo alle molestie di qualunque genere che vengono realizzate sul piano fisico o per via telematica (attraverso internet).

Capita spesso che i cyber stalkers siano più d’uno, agiscano di comune accordo, allo scopo di perseguitarvi, intimidirvi, diffamarvi, minacciarvi, farvi violenza. In questo caso per comodità definiremo il fenomeno: squadrismo.

Lo squadrismo è una aggressione sistematica, istigata, progettata e organizzata ai danni di qualcuno che taluni ritengono meritare la “vendetta”, la "punizione" o addirittura l’ “annichilimento” dei cyberstalkers.

La natura e la provenienza dei cyber stalkers può essere varia. Ci possono essere varie deliranti ragioni per le quali un gruppo di cyberstalkers vi prende di mira.

Nel web, luogo naturale nel quale possono insediarsi e agire questo tipo di persone, potreste trovare, per esempio, frustrati, persone mentalmente instabili, schizofrenici, megalomani, persone che nella vita reale sono delle nullità e che magari incontrate per strada, da sole, fuggono a gambe levate,
ma che dietro la tastiera ed in gruppo fanno i gradassi. Il cyberstalking di gruppo si compone generalmente di uno o più leader che istigano indicando l’oggetto della diffamazione.

I componenti di un branco di cyber stalkers possono avere varie caratteristiche. Generalmente si incontrano per affinità e per condivisione di interessi e ossessioni.

La loro attitudine si esprime nella persecuzione:

- tenteranno in tutti i modi di raggiungervi con qualunque forma di comunicazione via web connettendosi ripetutamente anche in ore notturne e coi mezzi più disparati come i cellulari;

- tenteranno sempre di farvi sapere che loro esistono e stanno parlando male di voi;

- tenteranno insistentemente, ossessivamente, di farvi arrivare i loro messaggi, i loro insulti, le loro minacce, via mail, attraverso i commenti del vostro blog, nella pagina facebook che frequentate, etc;

- parleranno di voi insultandovi;

- si produrranno in provocazioni di vario genere;

- vi diffameranno violentemente;

- esibiranno la loro aggressività accusandovi di “giustizialismo” e/o “nazismo” se reagirete e risponderete a tono, passandosi i link incriminati e/o le pagine “freezate” (altra ossessione) attraverso msn o email;

- vi aggrediranno nei luoghi virtuali che voi frequentate;

- vi intimidiranno;

- vi minacceranno in privato, uno alla volta, sempre con gli stessi argomenti;

- si incoraggeranno a vicenda a prodursi in altre molestie;

- immagineranno di essere una specie di esercito di liberazione del gruppo tal dei tali o dei salvatori del mondo dai fuffari e dai complottisti;

Gruppi di questo tipo conoscono l’arte del mobbing a menadito. La praticano sovente, sono bravissimi nel darsi una mano l’uno a giustificare le azioni dell’altro.

Prendiamo ad esempio “blog” come strakerenemy, un blog che a detta del suo amministratore sarebbe: Questo blog e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.
Già il fatto stesso di aprire un blog per il solo scopo di schernire il libero pensiero di altre persone è qualcosa di aberrante, ma non lo è in un contesto di cyberstalkers che agiscono in branco spinti dall’unico desiderio di sfogare la propria frustrazione e la propria rabbia repressa contro qualcuno.

In questo caso quel qualcuno non sarebbero altri che quelle persone che per libero arbitrio e nel pieno del loro diritto inalienabile di esprimere il proprio libero pensiero, vanno contro gl’intoccabili dogmi della società occidentale.

Ebbene si, quelli che loro chiamano fuffari, cialtroni, complottisti (per citare gli epiteti meno offensivi), sono dei pericolosi individui da mettere a tacere, perché con le loro opinioni potrebbero minare l’intoccabile status-quo di questi elementi assuefatti al sistema.

Non sono mossi da semplice ironia, il loro è odio ed è per questo che una volta davanti ad una tastiera si trasformano in cyber stalkers furiosi ed assatanati, non si spiegherebbe altrimenti la loro ossessione che li porta a stare incollati 24 ore su 24 al pc, sul luogo di lavoro, a casa, col cellulare, in ore notturne per dedicarsi all’insulto.

I cyber stalkers solitamente non vi danno tregua, non dovrete perciò parlare con nessuno di loro. Non dovrete prestare loro altra attenzione rispetto a quella che destinereste a qualunque infimo personaggio.

Ricordatevi che vogliono nuocervi. E’ quello che vi dicono. Non hanno alcun timore di comunicarvelo. L’unica differenza che intercorre tra il piano reale e quello virtuale è che la minaccia urlata in un dialogo a due non può essere provata se non per testimonianza della vittima. La diffamazione scritta resta scritta e costituisce una prova indiscutibile a prescindere dalla firma con cui i cyber stalkers la fanno.

Abbiamo dunque detto fin qui che il web potrebbe essere popolato da soggetti di vario tipo come frustrati e persone mentalmente instabili. Non è inusuale che questi soggetti, come chiunque altro per il web, trovino piacevole frequentare luoghi di socialità nei quali troveranno persone simili a loro. Non è così inusuale che queste persone, insieme, moltiplichino per 10, 20, 30 l’azione di molestia contro una persona che forse, all’origine, era solo oggetto del persecutorio e distorto interesse di uno di loro.

Come difendersi:

- fare attenzione alla vostra privacy;

- denunciare pubblicamente quello che vi sta succedendo. Il silenzio è il miglior complice dei vostri persecutori;

- copiare, fare screenshot di tutto quello che dicono di voi e raccoglierlo in ordine progressivo;

- registrare data, ora, luogo virtuale, e la descrizione delle calunnie e delle diffamazioni;

- non rinunciare ad andarverne da quella che ritenete casa vostra (in questo caso quella virtuale) perché i cyberstalkers l’hanno invasa con la loro presenza. Sono loro che devono andarsene perché no vuol dire no e se restano in un luogo in cui non sono graditi è stalking;

- in casi estremi prendere tutto il materiale che avete, trovare un buon avvocato, presentare una denuncia.

- ricordate che è più che possibile presentare una denuncia per più soggetti con l’accusa di cyber stalking. Se tutti agiscono in accordo nel denigrarvi, diffamarvi, perseguitarvi, si tratta di stalking.

Tenete bene a mente, ripetiamo, che il web è come la vita reale. Nessuno può imporvi la sua presenza. Nessuno può obbligarvi ad un “dialogo” che voi non volete. Nessuno può
obbligarvi ad ascoltare e a parlare con qualcuno con cui non berreste mai neppure una tazza di caffè sullo stesso bancone del bar. Nessuno può diffamarvi e nessuno può fare quello che non potrebbe fare nella vita reale. Sebbene per la vita reale potreste ottenere una diffida, un ordine di allontanamento dai luoghi che frequentate e per il web tutto ciò diventa più difficile, comunque vale esattamente lo stesso principio e se voi percepite di essere abusata, molestata e perseguitata non dovete passarci sopra solo perché la questione non riguarda il piano fisico.

Anzi va chiarito che tutto quello che gli stalkers compiono sul web riguarda comunque la vostra vita, sul piano fisico e morale, perché l’insulto e la diffamazione, specie se
commessa in pubblico e in compagnia di complici, di un branco, sono una istigazione alla violenza, all’insulto, al dileggio, alla denigrazione e alla mortificazione della vostra persona. Vi riguarda sempre perché tutte le volte che gli stalkers sono riusciti a suscitare la vostra rabbia, indignazione, umiliazione, ansia, paura, hanno comunque coinvolto voi, la vostra giornata e la giornata dei vostri familiari, quelli che vivono con voi e sono comunque inficiati dai deleteri effetti che provoca il suo comportamento.

Gli stalkers vanno denunciati e devono capire che voi non siete complici dell’abuso che loro stanno perpetrando.

Sunday, February 21, 2010

Relazione sulla conferenza di Viterbo del 13 febbraio 2010

Ma quando pubblica foto e video della sala pienissima di pubblico?

http://www.tankerenemy.com/2010/02/relazione-sulla-conferenza-di-viterbo.html

Relazione sulla conferenza di Viterbo del 13 febbraio 2010

Il 6 gennaio 2010 siamo stati contattati da un rappresentante del Comitato Alta Tuscia contro le scie chimiche. Nella email ci è stato chiesto se eravamo disponibili ad intervenire ad una conferenza sul tema, conferenza fissata per il 13 febbraio 2010. In risposta alla richiesta abbiamo definito alcune condizioni necessarie per la nostra adesione e, tra queste, il rimborso spese (nel caso di tutte le partecipazioni a Rebus, ad esempio, la trasferta fu intereramente a carico del Comitato T.E.) e, soprattutto, i tempi necessari per il relatore, ovvero almeno tre ore. Ciò in seguito all'esperienza maturata in alcuni convegni precedenti, durante i quali il relatore non aveva avuto spazio superiore ai trenta minuti, davvero pochi per descrivere un problema così ampio e sfaccettato come è il tema "scie chimiche".

Per la conferenza di Viterbo erano stati invitati diversi relatori fra i quali la dottoressa Antonella Litta, referente locale I.S.D.E. ed i Dottori Vittorio Iori e Corrado Pala del Comitato di Roma "Cieli liberi".

Su richiesta degli amici del Comitato dell'Alta Tuscia, il 29 gennaio 2010 abbiamo pubblicizzato l'evento sul nostro blog. Ovviamente avevamo avvertito i diretti interessati che, da quel momento, si sarebbero scatenati i ben noti disinformatori, i quali, con i metodi classici già visti in questi anni, avrebbero tentato di tutto al fine di boicottare la conferenza del 13 febbraio o, per lo meno, di impedire la partecipazione del sottoscritto. Come capita spesso in queste circostanze, gli amici del Comitato Alta Tuscia non erano affatto preparati, in quanto l'osservazione dall'"esterno" di un fenomeno come la disinformazione, non è sufficiente per comprenderne le reali insidie e la palese spregiudicatezza dei soggetti operanti in questo ambito.

Così sono iniziate subito le danze e le persone e gruppi interessati, più o meno direttamente, all'organizzazione della conferenza di Viterbo, si sono trovati subissati da email e raccomandate contenenti ingiurie e diffamazioni nei confronti dello scrivente e del Comitato che rappresenta nonché intimidazioni di varia gravità.

La prima vittima di questo attacco, sferrato in modo infido e veemente da nomi noti come, ad esempio "Orsovolante", "Wasp", "Il fioba" ed altri disinformatori, è stata la Dottoressa Litta che, vistasi assediata e non conoscendo i trascorsi di tali personaggi, ha ceduto subito alle intimidazioni. Ella ha così declinato l'invito, di fatto non rendendosi più disponibile per un intervento in conferenza. Affondata! Un successo per i disinformatori. Il loro impegno è stato premiato, in quanto la dottoressa Litta, nel timore di ritorsioni, ha gettato la spugna. Poi qualcuno osa ancora affermare che viviamo in un paese democratico.

Nei giorni seguenti gli attacchi verbali sul canale video You-Tube del Comitato Alta Tuscia, le mail intimidatorie e le raccomandate tramite avvocato sono state una costante, tenendo di fatto sotto pressione gli attivisti organizzatori della conferenza sulle scie chimiche e portando alla defezione di alcuni componenti del gruppo. Costoro pensavano forse di occuparsi di una sfilata di moda e non erano preparati ad una tale situazione, originata da un'addestrata e tenace combricccola finanziata da frange occulte dello stato ed impegnata, da anni, nel chiudere la bocca a chi ardisce alzare la testa da sotto la sabbia.

Com'è scritto nei Promessi sposi: "Il coraggio uno non se lo può dare" e così è ovvio che chi non ha carattere è destinato a fallire.

Di quanto stava avvenendo siamo stati edotti in modo informale, sebbene sarebbe stato opportuno operare in modo tale da garantire maggiormente gli interessi di una persona aggredita per mezzo di emails e lettere raccomandate ingiuriose e diffamatorie. Fatto sta che, ciononostante, determinati nel portare a termine il progetto, i pochi organizzatori rimasti, hanno fatto quadrato intorno al relatore diffamato impunemente, fornendogli la massima disponibilità e fiducia.

La defezione della Dottoressa Litta ha in fondo permesso di ottenere maggior tempo a disposizione per illustrare il fenomeno "chemtrails" ed i vari aspetti collegati alle attività di aerosol clandestine. Quindi, tutto sommato, i disinformatori ci hanno fatto un favore.

Il giorno 13 febbraio il convegno si è svolto senza problemi. La sala della provincia era strapiena, con persone anche in piedi. Molti erano coloro che, seguendoci da anni, sono giunti sino a Viterbo, percorrendo sino a 700 km pur di presenziare. Tra l'uditorio c'era anche qualche sindaco insieme con alcuni assessori, ma si sono tenuti in disparte, per evidenti motivi e quindi, sebbene la sala conferenze sia stata gentilmente fornita dalla Provincia, è mancata l'auspicata partecipazione di quegli stessi rappresentanti politici che la gente vota e che poi, nel momento del bisogno, tendono a dileguarsi. Chissà perché la cosa non stupisce!

Dopo la presentazione dei relatori (Rosario Marcianò e Vittorio Iori), la conferenza è iniziata con la visione di alcuni documentari riassuntivi del problema, intervallati da spiegazioni e dalla presentazione di fotografie e documenti. Il pubblico, attento e silenzioso, è poi potuto intervenire con alcune domande (dal palco e su prenotazione), alle quali il sottoscritto ha risposto puntualmente, sulla base di dati oggettivi e di elementi di prova. Un fisico presente in sala ha apprezzato il metodo espositivo ed ha confermato la validità scientifica delle acquisizioni riportate dal sottoscritto durante la conferenza. Numerose sono state le testimonianze e le conferme. Nessuno tra i presenti ha contestato i contenuti esposti. Il gruppetto di disinformatori, giunti anch'essi alla conferenza e dispostisi in un angolo della sala vicino all'uscita, dato il metodo stabilito per gli eventuali interventi del pubblico, ha potuto soltanto ingoiare il rospo per svignarsela con le pive nel sacco, una volta concluso il convegno.

In definitiva la conferenza, egregiamente organizzata dagli amici del Comitato Alta Tuscia, si può considerare un successo. Si auspica che il seme gettato nel viterbese possa promuovere la crescita della consapevolezza circa il grave problema di cui tutti noi siamo vittime e porti alla nascita di nuovi gruppi di azione civile, con lo scopo non solo di informare, ma anche di stabilire i punti cardine per un'azione concertata tra i vari comitati, con il fine di potare all'interruzione delle sperimentazioni chimico-biologiche clandestine in bassa ed alta atmosfera, almeno sul nostro territorio nazionale.

Ringrazio particolarmente i numerosi e fedeli amici che seguono questo blog, che offrono il loro contributo in mille modi diversi, che spesso hanno partecipato alle precedenti conferenze e che hanno affrontato centinaia di chilometri su strade spesso difficili da percorrere, in una giornata con neve e ghiaccio. Neve, guarda caso, non del tutto naturale. Essi non si fermano mai.




Tuesday, May 26, 2009

Scie chimiche: minacce via Internet all'assessore Del Lungo

Si', l'hanno minacciato di non pagargli piu' lo stipendio se continua a occuparsi di queste cazzate.

http://www.tankerenemy.com/2009/05/scie-chimiche-minaccce-via-internet.html

Scie chimiche: minacce via Internet all'assessore Del Lungo

Il quotidiano, Il nuovo corriere di Firenze, ha pubblicato un articolo dedicato alle intimidazioni più o meno velate di cui è stato oggetto Claudio Del Lungo, assessore all'Ambiente di Firenze, per aver concesso i locali dell'assessorato affinché si tenesse una conferenza sulle scie chimiche. I fatti si commentano da soli e qui ci limitiamo a notare che, se le scie tossiche non fossero un tema scottante, i guardiani del sistema non si adopererebbero per tentare di dissuadere, alternando blandizie ad avvertimenti, chi vuole divulgare natura e scopi delle irrorazioni clandestine. Il nostro plauso dunque al Dottor Del Lungo che ha ignorato gli "inviti" a non fornire il suo avallo alla conferenza.

E' vero che le chemtrails sono solo uno dei tanti problemi che affliggono una società marcia, ma è evidente che costituiscono una chiave di volta per cominciare a comprendere scenari inimmaginabili: l'informazione è quindi necessaria, sebbene, come dimostrato da questo ed altri episodi, non priva di rischi. E' meglio non lasciarsi intimidire: aver timore potrebbe compromettere le residue libertà e mettere a repentaglio in modo irreversibile la salute del pianeta e dei suoi abitanti.


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posted by Straker