L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

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Monday, September 23, 2013

The outer limits

http://zret.blogspot.co.uk/2013/09/the-outer-limits.html

The outer limits



“The outer limits” è una serie televisiva statunitense a carattere fantascientifico trasmessa dal 1963 al 1965. Per temi e taglio ricorda la produzione “Ai confini della realtà” (The twilight zone) risalente al 1959. A differenza della serie lanciata nel 1995, quella classica è inedita in Italia.

“C'è un punto nel vostro televisore, un punto che fissate quando andate oltre l'immagine. Noi abbiamo deciso di espandere quel punto per passare direttamente dallo schermo al vostro pensiero. Potremo così inondarvi con migliaia di immagini o penetrarne una fino all'essenziale ed ancora oltre. Vi porteremo dove nessuno ha mai osato portarvi, per esplorare nuovi confini. Nella prossima ora viaggerete attraverso nuovi modi di vedere e di sentire. State per sperimentare le meraviglie ed i misteri che salgono dai più remoti angoli della mente... oltre i limiti. Outer limits”.

Con queste parole conturbanti e fascinose la voce fuori campo introduce ciascun episodio. I “capitoli” furono trasmessi nel 1995 a trentadue anni di distanza dalla serie originale. La rivisitazione fu realizzata dalla “Trilogy Entertainment Group” con Richard B. Lewis, Pen Densham e John Watson come produttori esecutivi.

La fantascienza nella letteratura e nel cinema è sottogenere predittivo, ma forse più che basarsi su una lettura del presente pionieristico per preannunciare eventuali sviluppi tecnologici e scenari futuribili, essa materializza i nostri peggiori incubi. Incubi o forse circostanze ed eventi che albergano in un mondo parallelo? Sono più verosimili le notizie dei media ufficiali o gli immaginifici intrecci di certi autori? Qualche interferenza tra realtà e fantasia sposta la comprensione verso il centro pulsante della verità…

Di seguito i canovacci di alcuni episodi, appartenenti ad entrambi i cicli. Qualcuno coglierà nelle isotopie (l’invasione aliena, la congiura mondiale, l’ingegneria genetica…) inquietanti similitudini con scorci attuali. Coincidenze? Messaggi? Intuizioni? 


zret, somaro, la fantascienza parte da elementi reali (scienza) e dalle nostre paure. mette tutto insieme in un'ambientazione di fantasia (ti sei mai chiesto perche' si chiami fantascienza o science-fiction?) e quello che ne esce e' FINZIONE. Ovviamente partendo da elementi reali ci sono per forza delle isotopie.




7 O.B.I.T.

Un'agenzia governativa dispone di un dispositivo computerizzato che permette di spiare ogni persona attraverso le onde emesse dall’encefalo. Una concatenazione di peripezie porta alla conclusione che il macchinario è parte di un disegno alieno per conquistare la Terra.

9 Corpus earthling

Un uomo, grazie ad una placca metallica presente nel suo cervello, intercetta i discorsi di due extraterrestri che intendono invadere Gaia, impadronendosi della mente degli abitanti. La moglie del protagonista è una delle prime vittime del mind control.

31 The chameleon con Robert Duvall

Un uomo comincia a subire una metamorfosi da quando alcuni visitatori sono atterrati sulla Terra. Le alterazioni sono di tipo genetico: i cambiamenti si conclamano, dopo che uno degli alieni lo ha graffiato. Il malcapitato, diventato simile agli intrusi, decide di seguirli.

***

Episode 08 - Living Hell

La vita di Ben Kohler è salvata grazie all’innesto di un microimpianto sperimentale direttamente nel cervello, ma, come effetto collaterale, il giovane comincia a vedere delle immagini di violenza e di morte. Sono sequenze retiniche che provengono direttamente dalla mente di un omicida seriale.

Episode 14 - The new breed

Uno scienziato, nel tentativo di trovare un modo per riparare le cellule danneggiate dell’organismo, inventa dei nano-robot. Un assistente di laboratorio si impossessa di nascosto dei nanobot nella speranza di curare il tumore che lo ha colpito, ma le conseguenze sono catastrofiche.

Episode 20 - Birthright

La tranquilla vita di un senatore statunitense cambia dopo un incidente, in seguito al quale il politico si rende conto di essere un alieno in incognito, con la missione di modificare l'atmosfera terrestre.

Episode 21 - The voice of reason

Una cospirazione mondiale è scoperta da un pilota dell'Aeronautica statunitense, ma la commissione governativa, cui egli si è rivolto per denunciare le trame, è incredula…

Episode 36 - Afterlife

Condannato per un crimine che non ha perpetrato, un uomo ha due possibilità: la pena capitale oppure prendere parte ad un esperimento militare. Naturalmente opta per l’esperimento che prevede l'introduzione di D.N.A. alieno nelle sue cellule.

Fonti:

R. Auricchio, The outer limits: guida agli episodi
Enciclopedia della televisione, Milano, 2008, s.v. inerente



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Monday, May 20, 2013

Ipnosi

http://www.tankerenemy.com/2013/05/ipnosi.html

Ipnosi

Svegliati dal sonno o la veglia sarà un incubo.

E’ possibile esercitare il controllo della mente? E’ possibile instillare nel subconscio o nell’inconscio dei messaggi? E’ naturale che il discorso è complesso: non intendiamo addentrarci in un’indagine psicologica e psicanalitica, ma solo accennare al tema per collegarlo soprattutto alla questione “geoingegneria clandestina” alias “scie chimiche”.

Con il termine “inconscio” si designa l’insieme dei contenuti psichici non presenti alla coscienza. Un’embrionale riflessione sull’inconscio è rintracciabile in Leibniz che ipotizzò la presenza di “piccole percezioni” continuamente operanti e non avvertite dalla coscienza a meno che esse non tocchino, integrandosi, una certa intensità. In Schelling e nei Romantici l’idea di inconscio è il fondamento dell’essere umano, la radice invisibile dell’intero universo. Schopenauer equiparò l’inconscio alla volontà cieca ed irrazionale operante nell’uomo e negli animali (Wille), attraverso l’istinto sessuale e di conservazione. Herbart enunciò il concetto di “soglia della coscienza”, al di sotto della quale tutte le idee sono inconsapevoli. Fechner, riprendendo la nozione di “soglia”, rappresentò la mente umana come un iceberg, la maggior parte del quale si trova sotto la superficie. Nella seconda metà del XIX secolo la psicopatologia, specialmente quella francese, studiò alcuni aspetti della vita psichica profonda in relazione all’automatismo psico-motorio, alla suggestione post-ipnotica, al sonnambulismo ed ai sintomi isterici.

Con Freud l’inconscio divenne una costruzione teorica comprensiva degli aspetti motivazionali della personalità, sia sana sia patologica. Fondamentali per il fondatore della psicanalisi fu la concezione di Schopenauer, ma anche l’intuizione di Nietzsche all’interno dell’opera “Genealogia della morale” dove il filosofo tedesco aveva delineato i capisaldi di una sfera psichica in cui si sedimentano e pullulano le pulsioni. [1]

Freud individuò i meccanismi dell’inconscio (Es o Id), ossia simbolismo (lo strato inconscio si esprime attraverso emblemi), spostamento (trasferimento dell’intensità di una rappresentazione ad altre rappresentazioni meno intense collegate alla prima da catene associative), condensazione (un’unica immagine costituisce il punto di intersezione di molti legami associativi ed esprime la somma delle energie relative a ciascuno di essi).

La psiche umana è ancora in buona parte un enigma, gli orientamenti interpretativi sono molteplici e non di rado in contraddizione tra loro: per queste ragioni la C.I.A. ed altri servizi segreti hanno privilegiato un approccio empirico. Trascurando le implicazioni teoriche, sin dagli anni ‘50 del XX secolo la C.I.A. ideò ed attuò dei programmi (MK Ultra e Monarch) per il controllo mentale, servendosi dell’ipnosi, di sostanze psicotrope, di stimoli sensoriali e percettivi per influire sull’inconscio. Il fine era quello di creare dei “candidati manciuriani”, sulla base di analoghi esperimenti condotti dai Cinesi per soggiogare la mente inconscia dei prigionieri statunitensi durante la guerra di Corea. I “candidati manciuriani” sono persone la cui volontà è annullata in modo tale da spingerle a compiere azioni contrarie alla loro etica, azioni di cui, una volta commesse, non ricordano più alcunché. Si accede dunque al loro inconscio dove sono inculcati comandi cui il soggetto obbedisce, non appena viene dato un segnale post-ipnotico (un suono, un’immagine…). I candidati manciuriani o “agenti dormienti” sono stati spesso autori di omicidi eccellenti: si pensi all’iraniano Sirhan Sirhan che uccise Robert Kennedy.

"Telefon" è una pellicola statunitense del 1977, per la regia di Don Siegel. Una scheggia impazzita del KGB mette in azione alcuni agenti di stanza negli Stati Uniti, addestrati solo a livello inconscio.

Sebbene alcuni neghino che si possa dominare del tutto un soggetto e costringerlo ad agire contro i suoi stessi princìpi, è indubbio che le tecniche per condizionare per lo meno la percezione ed interpretazione della realtà sono oggi, grazie anche al contributo della programmazione neurolinguistica, molto avanzate. E’ noto che la pubblicità, ricorrendo a stratagemmi retorici e ad artifici sensoriali, riesce a pilotare la condotta di molti consumatori.

Le tecnologie attuali mettono a disposizione dei persuasori occulti una vasta gamma di strumenti per manipolare l’inconscio, scavalcando il sistema di difesa, talora fragile, costituito dalla coscienza. L’inconscio è, per così dire, espugnato, eludendo la “recinzione” dell’Io. In questo modo si spiega per quale ragione individui, che nulla sanno di aviazione, di motori, di fisica dell’atmosfera, possono identificare nelle scie tossiche delle innocue scie di condensazione o dei non meglio definiti gas di scarico. E’ come se nella loro sfera inconscia fossero state introdotte l’idea e la dicitura “scia di condensazione”, attraverso un martellamento sia palese sia subliminale, a base di spot, loghi, fotogrammi istantanei, articoli di disinformazione, manifesti, libri di testo, corsi, wallpapers. I fruitori di ogni generazione vengono abituati a riconoscere una realtà abnorme di cieli sfregiati come perfettamente normali: si impongono dei modelli percettivi che sostituiscono la memoria storica. Come imbambolate, certe persone sembrano snocciolare delle frasi fatte sulle chemtrails, scambiate per “fumo degli aerei”. Anche le direzioni improbabili e le quote basse diventano normali rotte civili ad altitudini elevate nel loro campionario falso ed inverosimile. La ripetizione della menzogna è strategia efficace e ad essa si associano metodi più subdoli e surrettizi, per lo più tecnologici. Ci riferiamo ai microimpianti che vengono inseriti in detenuti, pazienti, ospiti di strutture psichiatriche…: sono dispositivi che alterano gli stati biofisici e che possono persino interferire con l’attività onirica, in generale sui processi subconsci ed inconsci.

In altre occasioni ci siamo soffermati sul “silent sound” che, però, è solo uno delle tante diavolerie utili alla bisogna. Riferisce Anne Givaudan: “Nei documenti della C.I.A., una nota resa pubblica al comitato del Congresso ci mette al corrente della sperimentazione di microonde sugli esseri umani. Fra le armi ad energia diretta correntemente impiegate dalla C.I.A. ricordiamo Voice Synthesis. Essa consente l’invio a distanza di un fascio audio nel cervello di individui prescelti. Viene anche chiamata ‘telepatia sintetica’ oppure ‘comunicazione telepatica elettronica’, nel lessico della N.A.S.A. Queste armi sono fabbricate dalla Lockheed Sanders e dai notissimi Los Alamos National Laboratories. […] Un altro apparecchio a microonde può trasmettere segnali udibili solo da un soggetto selezionato ad hoc. Questo dispositivo può essere costruito con un banale fucile radar ed il fascio di microonde può venire modulato su frequenze audio e trasmettere voci direttamente all’encefalo. Il dottor J.C. Sharp si prestò ad alcuni test nel 1973 all’Istituto di ricerche militari Walter Reed: all’interno di una camera anecoica (isolata acusticamente, n.d.r.), riuscì a comprendere parole trasmesse per mezzo di un audiogramma a base di microonde dirette al cervello. Robert Becker, autore del saggio ‘The body electric’ e candidato al Premio Nobel dichiara: ‘Strumenti di questo genere ovviamente possono essere usati per far impazzire il bersaglio e per veicolare informazioni ad un assassino programmato per essere tale. Sono informazioni di cui non si troverà mai la fonte’. La C.I.A. studia con attenzione gli effetti dei campi elettromagnetici concentrati ad una frequenza elevatissima per provocare inquietudine, eccitazione, depressione. Indaga pure le conseguenze delle microonde per rafforzare l’azione di droghe, batteri, veleni”.

“Voice synthesis” è descritto pure da Nick Begich, il medico canadese autore del celebre studio “Angels don’t play this H.A.A.R.P.” Begich illustra uno sbalorditivo sistema di traduzione, attraverso il quale un impulso elettromagnetico di frequenza non udibile è tradotto in un messaggio verbale acustico. Ciò avviene per mezzo di un microcongegno che è sufficiente porre in corrispondenza della mandibola.

Queste sono soltanto alcune dimostrazioni dei dispositivi idonei ad attuare il mind control. Non hanno torto quegli studiosi e rivelatori che paventano un impiego di avveniristici apparati per creare scenari olografici associati alla trasmissione di messaggi mentali, nell’ambito di una falsa invasione aliena o dell’avvento di un Avatar (ad esempio, la Parousia del Cristo).

Anche se intendessimo minimizzare la pericolosa efficacia delle tecnologie psicotroniche, resta come arma potentissima per il soggiogamento dell’inconscio l’ipnosi tradizionale. Lo dimostra un recente esperimento condotto all’interno di una puntata del programma televisivo “Deception” dove il mentalista Keith Barry riesce a dominare un soggetto ed a convincerlo a compiere alcune azioni, lasciandogli credere che egli le ha eseguite in sogno. [2] Barry, dopo aver mesmerizzato un giovane, gli ordina di recarsi in una caffetteria, di individuare un avventore vestito di scuro, di addormentarlo con un sonnifero, di sottrargli un dossier contenente delle fotografie. Infine il giovane dovrà tornare da lui con il materiale trafugato. Il soggetto comincia ad eseguire per filo e per segno le istruzioni instillategli durante il sonno ipnotico, non appena ode il trillo di una campanella, il segnale che dà avvio alla “missione”. Una volta destato dalla trance, il soggetto pensa di aver sognato, ma deve ammettere, di fronte al filmato dove è immortalato nella caffetteria insieme con i clienti che sono attori ed alle istantanee portate via di nascosto, che non è stata un’esperienza onirica, ma un vissuto reale. Il governo non commenta.

Dunque alla domande di apertura, ossia è possibile esercitare il controllo della mente? E’ possibile instillare nel subconscio o nell’inconscio dei messaggi? E’ possibile dirigere le azioni, annullando in certi casi il “libero arbitrio”? Rispondiamo che talora queste circostanze sono attuabili. La cultura e la coscienza sono efficaci baluardi contro la manipolazione. Debellare la credulità nei confronti dei messaggi provenienti dai media è già un buon rimedio. [3] Barry ci ricorda che circa il 15 per cento della popolazione (quasi sempre si tratta di persone introverse e riflessive) è resistente alle varie pratiche ipnotiche. Ciò è consolante, mentre preoccupa quell’85 per cento incline ad essere sopraffatto e telecomandato anche solo grazie ad un “innocuo” notiziario di regime.


[1] Come spesso avviene, sono artisti e letterati ad anticipare acquisizioni conoscitive in campi specifici: così, anche se a livello embrionale, Manzoni nei “Promessi sposi” adombra il magmatico mondo dell’inconscio, allorché, narrando il sogno di don Rodrigo, nella notte in cui il signorotto accusa i sintomi della peste bubbonica, delinea, attraverso simboli, le dinamiche e le “personificazioni” dell’Id. Don Rodrigo sogna di trovarsi in una chiesa (archetipo del Super Ego) dove una moltitudine di appestati lo circonda e lo pigia. Egli mette mano alla spada (simbolo di vitalità e di energia) per difendersi dalla calca, ma non trova l’arma (vitalità illanguidita). Infine scorge una testa calva che spunta da dietro il pulpito: è fra Cristoforo (altra icona del Super Ego). Il frate, che ha il braccio teso per aria, è connesso per metonimia alla chiesa: il suo gesto affiora dal passato, quando il cappuccino si era recato dal tirannello con il fine di intercedere per Lucia. Il monaco aveva concluso il concitato colloquio con “Verrà un giorno…”: la frase era stata enfatizzata dal gesto dell’indice ammonitore. Le tracce mnestiche (l’oscura profezia del padre, il cenno plastico…) si sono depositate nell’inconscio di don Rodrigo ed ora emergono, condensandosi in immagini terrifiche e minacciose. La drammaticità del sogno – la drammaticità è intesa sia come tensione sia come struttura narrativa - esplode in un brusco risveglio, tipico degli incubi.

[2] Il titolo “Deception” è quanto mai opportuno: indica l’inganno, ma l’etimologia latina del vocabolo dichiara una cattura (capio), un accalappiamento della vittima attraverso artifizi e tecniche… capziose.

[3] Sul tema si legga l’articolo La persuasione e la psicotronica, 2010


TECNICHE DI CONTROLLO MENTALE

• STRATEGIE DI MANIPOLAZIONE RETORICO-LINGUISTICA E COMUNICATIVA: ITERAZIONE, CHIASMO, SPANNUNG, CLIMAX…; PRINCIPIO DI AUTORITA’ NON AUTOREVOLE, FALSIFICAZIONE DEI DATI, DISTORSIONE DEI SIGNIFICATI ETC.
• STIMOLI SENSORIALI: PRIVAZIONE DEL SONNO, ESPERIENZE ACUSTICHE, VISIVE, OLFATTIVE, IMMAGINI SUBLIMINALI…
• METODI CHIMICI: SOMMINISTRAZIONE DI DROGHE
• TECNICHE DI PROGRAMMAZIONE NEURO-LINGUISTICA
• INDUZIONI IPNOTICHE
• SISTEMI ELETTROMAGNETICI


Fonti:

A. Givaudan con la collaborazione del Dottor A. Achram, Dopo l’11 settembre: dalla sottomissione alla libertà, vol. 2. pp. 234-235
Enciclopedia di Filosofia, Milano, 2005, s.v. condensazione, inconscio, spostamento


Tuesday, April 10, 2012

Myths and facts about weapons of the future (article by Alessandro Bianchi)

http://tankerenemy.blogspot.it/2012/04/myths-and-facts-about-weapons-of-future.html

Myths and facts about weapons of the future (article by Alessandro Bianchi)


An article of [of ???] Alessandro Bianchi (RT) describes a "fantastic" world invaded by terrifying arms [qui il professore parla di braccia terrificanti] of every kind: direct-energy weapons, geophysical weapons, wave-energy weapons, genetic weapons, psychotronic weapons, chemtrails. Even if the author focuses the Russia only and although he seems to refer anything to the future, we know that many nations own these weapons and they are using them for many decades.

A speech by the Russian Defense Minister promising to modernize his army caused a firestorm in the Western media – which accused Russia of developing mind control weapons that turn people into zombies. The truth is more complex, but no less scary.

­“The development of weaponry based on new physics principles – direct-energy weapons, geophysical weapons, wave-energy weapons, genetic weapons, psychotronic weapons and so on – is part of the state arms procurement program until 2020,” Minister Anatoliy Serdyukov reported to President-in-waiting Vladimir Putin during their latest meeting.

Some media focused on “psychotronic” weapons – wonder devices that use energy waves to control enemy behavior, effectively turning him into a “zombie.” Several papers went on to speculate that these would be used internally against political “dissidents.”

While rumors of Soviet, then Russian psychotronic weapons have surfaced repeatedly for decades, not one has been able to produce a working psychotronic gun, or even explain what mystery rays would allow its owner to control other people’s brains.

Although it involves reading into his words (and military officials the world over often either overstate or try to conceal their country’s military capabilities) it is more likely that the minister referred to something more akin to infrasonic weapons. These unleash sounds at a frequency lower than the human ear is able to detect or cope with. Previous tests have revealed that these weapons can demoralize their targets and even cause brain damage. On the other end of the scale, ultra high frequency noise also causes severe discomfort. Perhaps, Russia possesses militarized versions of the high-pitched Mosquito emitters that have been used in the U.K. to stop teenagers (who are better able to hear them than adults) from loitering in public.

More alarming is Serdyukov’s mention of genetic weapons. These are commonly understood as biological weapons modified in such a way that they would target, say one race, but not another. So far, it has been difficult to engineer viruses precisely enough that they would attack only the enemy, but none of your own side. Furthermore, these weapons are banned by the international Biological Weapons Convention – to which Russia is a signatory – and developing them would earn Russia severe censure from the international community.

Direct-energy weapons – such as heat rays – are another innovation that have been long-advertised but has seen limited action. Heat rays, such as used in the US Active Denial System deployed in Afghanistan and Iraq, cause unbearable pain to the skin of the target, forcing them to run away, but are not intended to kill. They are often used for crowd control, but are cumbersome and take time to set up.

Meanwhile, lasers have been a weapon of choice for every military buff since at least Star Wars. While they are undoubtedly destructive, gathering enough energy to power one makes them hard to produce – rather than nifty hand guns, we are more likely to see giant missile interceptors. The cost of the technology remains prohibitive.

Perhaps the most terrifying category of potential weapons is geophysical – those that use the environment. For example, a charge detonated in a correct place could set off an earthquake or a tsunami, while chemicals released in the air can ground an enemy air fleet with a severe storm. It is unclear how far these technologies have advanced, but by their very nature, they are likely to unleash unbridled destruction.

So even without turning them into zombies, there are plenty enough new ways to disable or kill potential enemies. But bearing in mind their cost and impracticality, more likely than not, it is conventional rockets and bullets that will dominate the military conflicts in the next decade at least.

Source: rt.com



Wednesday, July 20, 2011

Il Suono del silenzio: il controllo mentale attraverso gli impulsi elettromagnetici

http://www.tankerenemy.com/2011/07/il-suono-del-silenzio-il-controllo.html

Il Suono del silenzio: il controllo mentale attraverso gli impulsi elettromagnetici

Pubblichiamo un inquietante articolo sul cosiddetto “Silent sound”. E' una ricerca documentata, ma sono necessarie due precisazioni. In primo luogo l'autore si chiede per quale motivo gli aerei chimici diffondano i loro veleni pure nelle aree abitate da appartenenti alle élites. Egli esprime un’opinione poco persuasiva, mentre riteniamo che la spiegazione, da noi suggerita nell'articolo “Una risposta ad una domanda cruciale” sia più adeguata. Infine il ricercatore compie un triplo salto mortale nel momento in cui scrive: “Dal momento che il nostro cervello è un organo che funziona elettricamente, queste onde danneggiano la nostra coscienza”. Ora, molti campi elettromagnetici sono deleteri per l’organismo: ciò è incontrovertibile, ma asserire che influiscano sulla coscienza non è corretto. La coscienza, infatti, come insegnano gli indirizzi scientifici e filosofici più avanzati non è un epifenomeno dell’encefalo: chi veramente ha coscienza non eviterà purtroppo nocumenti di varia natura, ma difficilmente potrà essere soggiogato. Per controllare gli inetti e gli imbecilli non occorrono strumenti tecnologici più o meno sofisticati: essi nascono schiavi.

Immaginate questo scenario di fantascienza: un futuro dittatore scientifico usa onde elettromagnetiche per controllare le menti delle masse, rinchiudendole all’interno di una “sotto-realtà” di sentimenti negativi e di pensieri distorti.

Idea paurosa, non è vero? Solo che questa non è una finzione. Gli Illuminati stanno usando queste armi contro di noi proprio in questo momento, bombardandoci con onde S.S.S.S. Due mezzi di attacco sono le scie chimiche e gli apparecchi televisivi in alta definizione (H.D.).

Le attività di aerosol clandestine sono il mezzo primario di attacco. Le scie chimiche disseminano il cielo con un particolato metallico che conduce le frequenze emesse da H.A.A.R.P. (e presumibilmente anche da altri emettitori di onde quali le torri G.W.E.N.), diffondendo impulsi S.S.S.S. che ci rintontiscono, generando in noi sensazioni di disagio, depressione e apprensione.

Lo stratega geopolitico degli Illuminati Zbigniew Brzezinski tempo fa considerò la possibilità di annebbiare la mente delle persone con onde S.S.S.S. nel suo libro "Between two ages", “Tra due epoche” del 1970. Nel testo il globalizzatore scrive: "Può essere fattibile – e tentatrice – l’idea di impiegare per finalità politico-strategiche i risultati della ricerca sul cervello e sul comportamento umano”.

Gordon J. F. MacDonald, un geofisico che si sta specializzando nelle applicazioni militari, ha scritto che impulsi a tempo, indotti artificialmente ed elettronicamente, potrebbero portare ad uno schema di oscillazioni tali da produrre livelli relativamente alti di elettricità in certe regioni della Terra. In questo modo si potrebbe sviluppare un sistema che inibirebbe seriamente le prestazioni cerebrali di una gran parte della popolazione in certe regioni per un lungo periodo di tempo.

Potreste avere notato questa sensazione “quasi mortale” nel vostro vicinato. La mia città natale in Inghilterra appare, come se la vita fosse stata risucchiata via da ogni cosa. Questo è l’effetto delle onde S.S.S.S.

Ora sorge un problema: se gli Illuminati ci stanno irradiando con le onde S.S.S.S., usando le scie chimiche, non ne vengono anche loro danneggiati? Sospetto che la risposta a questo dilemma sia nella citazione sopraindicata di Brzezinski: notate che menziona “regioni selezionate”. Considerando quanto sia incredibilmente sofisticata questa tecnologia, dobbiamo presumere che sia estremamente accurata, quindi in grado di irrorare vaste aree con le scie chimiche, ma di inviare le S.S.S.S. solo in alcune regioni. Per esempio: possono irradiare Londra, ma lasciare fuori delle aree abitate dall’élite...

Recentemente un attivista londinese della thesechangingtimezradio ha fatto visita ad una proprietà Rothschild ed ha filmato, (oltre alla conversazione con un Rothschild ivi residente, n.d.t.) una scia chimica irrorata sopra la casa. Perché quindi i Rothschild irrorano anche sé stessi? Non ha senso... a meno che SOLO alcune regioni vengano colpite con attacchi elettromagnetici.

La tecnologia 'Sound of silence' (Suono del silenzio) viene trasmessa anche per mezzo degli apparecchi televisivi ad alta definizione (Televisori in High Definition). Le possibilità di manipolazione mentale dei televisori in H.D. sono rivelate da un brevetto statunitense del 2002 denominato 'Nervous system manipulation by E.M. fields from monitors'. In esso si legge: “Many computer monitors and HD TV screens, when displaying pulsed images, emit pulsed electromagnetic fields of sufficient amplitudes to cause such excitation. It is therefore possible to manipulate the nervous system of a subject by pulsing images displayed on a nearby computer monitor or digital tv set'.

Ovvero:

“Molti monitor per computer e schermi per televisori in alta definizione, quando mostrano immagini pulsanti, emettono campi elettromagnetici pulsanti di sufficiente ampiezza per causare tale eccitazione. E’ quindi possibile manipolare il sistema nervoso di un soggetto per mezzo di immagini pulsanti che appaiono su un vicino computer o apparecchio televisivo digitale”.

Il primo uso manifesto delle onde S.S.S.S. in apparecchi di comunicazione fu attuato durante la prima guerra del Golfo, quando i militari statunitensi impiegarono tale tecnologia per innescare rese di massa tra le fila dei soldati iracheni. Gli Stati Uniti prima distrussero il sistema di comando e controllo di Saddam, lasciando all’esercito solo i segnali radio in FM per comunicare. Gli Stati Uniti crearono quindi un finto sistema di trasmissione militare iracheno che irradiava frequenze 'sound of silence'.

I media statunitensi hanno soppresso l’informazione su questa tecnologia ma le ITN News di Londra hanno riportato la presenza di ‘incredibili programmi segreti di operazioni psicologiche (PsyOps)’. Hanno riportato che tali tecnologie hanno instillato stati emozionali negativi nelle truppe irachene: sensazioni di paura, ansietà, sconforto e mancanza di speranza. Il giornalista si meravigliava della tecnologia: 'Questo sistema subliminale incredibilmente efficace non dice semplicemente ad una persona di sentire un’emozione, gliela fa sentire; esso impianta tale emozione nella mente'.

L’efficacia dell’attacco fu sconvolgente: le truppe irachene si arresero in massa. Un presagio di quello che avverrà, se noi nell’Occidente permetteremo che questa tecnologia venga usata contro di noi.

Le stesse onde S.S.S.S. adesso vengono diffuse nei nostri salotti attraverso gli apparecchi televisivi ad alta definizione basati sul nuovo "digitale terrestre". Questa è la ragione reale per la quale Obama sta firmando delle leggi per elargire sussidi alla gente ed ai canali televisivi affinché passino all’alta definizione.

Nella sua prossima campagna, Obama non avrà bisogno di ripetere in maniera idiota la parola 'Spera!' per indurre la vostra approvazione, al contrario egli invierà automaticamente quell’emozione direttamente nella vostra testa!

E’ importante rendersi conto che il controllo mentale tramite 'sound of silence' è un attacco globale. Esso viene usato in tutte le nazioni occidentali e dell’est europeo (e probabilmente anche in altre), molto probabilmente messo in atto attraverso i servizi segreti che lavorano direttamente per gli Illuminati.

Edward Tilton, presidente dell’azienda Silent sounds inc., uno dei bracci privati della tecnologia S.S.S.S., ha scritto in una newsletter del 1996: 'Noi realizziamo nastri e CD per il Governo tedesco ed anche per le nazioni dell’ex Unione Sovietica'.

Questo è un attacco globale da parte di un'autorità globale centralizzata, ovvero gli Illuminati.


Retroscena

Lo “Spettro di diffusione del suono del silenzio” ("Silent Sound Spread Spectrum" - SSSS), noto anche come 'S-quad' (quattro S) emette onde elettromagnetiche al di fuori del nostro range uditivo. Dal momento che il nostro cervello è un organo che funziona elettricamente, queste onde danneggiano la nostra coscienza.

Possono anche definire i nostri stati d'animo. Gli scienziati possono isolare gli schemi particolari delle onde cerebrali che si verificano quando sentiamo, diciamo "apatia" o "depressione": possono registrarla e duplicarla come "track". Si può quindi emettere un "track" provocando lo stato emozionale nell'ignaro individuo.

Mentre la maggior parte delle persone penserà che sia assurda l’esistenza di tale tecnologia, essa è vecchia di almeno settant'anni. Essa fu menzionata per la prima volta dal creatore della cibernetica, Norbert Weiner, nel suo libro del 1948 'Cybernetics or control and communication in the animal and the machine', “Cibernetica ovvero il controllo e la comunicazione nell’animale e nella macchina”, Weiner descrive i suoi esperimenti del 1942-1947 compiuti, esponendo gli individui a campi elettrici di bassa intensità nella consapevolezza che essi possano modificare il naturale ritmo di onde elettromagnetiche a bassissima frequenza (onde ELF).

La C.I.A. ha raffinato tale tecnologia nei decenni successivi. Nel suo libro del 1979 “La ricerca del candidato manciuriano” , 'The search for the manchurian candidate', John Marks riferisce che in risposta ad una richiesta avanzata in base al Freedom of information act (legge statunitense sulla trasparenza, n.d.t.), la C.I.A. lo ha informato che essi detengono una stanza piena di schede sull’elettromagnetismo e sulle tecniche correlate per alterare il comportamento e stimolare il cervello. L’agenzia (la C.I.A.) si è rifiutata di pubblicare i suddetti documenti ed essi rimangono classificati (segreti).

Questi esperimenti sono andati tutti ben di là dalla semplice induzione degli stati d’animo. Per esempio, nel libro “L'elettricità dell’organismo”, “Body electric” del 1974 il dottor R. O. Becker riferisce dei suoi esperimenti riusciti per canalizzare la “parola pronunciata dall’ipnotista direttamente nella mente inconscia del proprio soggetto, usando onde elettromagnetiche.

Gli Illuminati progettano di controllare la popolazione mondiale attraverso la tecnologia S.S.S.S. Un documento della Commissione di consulenza scientifica dell’Aviazione militare statunitense (U.S.A.F. scientific advisory board) del 1996, intitolato 'Prospettive del Nuovo Mondo, il potere nell’aria e nello spazio per il ventunesimo secolo (New World Vistas Air and Space Power for the 21st Century) delinea tale progetto.

'Si può immaginare lo sviluppo di fonti di energia elettromagnetica, la cui emissione può essere pulsata, modulata e focalizzata e che può essere accoppiata con il corpo umano in modo da impedire movimenti volontari dei muscoli, controllare le emozioni (e quindi le azioni), che induca il sonno, che trasmetta suggestioni, che interferisca sia con la memoria breve sia con quella a lungo termine, che produca un'esperienza e che ne cancelli un’altra'.


Conclusioni

Siamo correntemente sotto attacco da parte di una tecnologia di controllo mentale, il 'Sound of silence' propagato attraverso le cosiddette scie chimiche ed i televisori ad alta definizione. Sebbene sul momento queste onde di energia non siano fatali, esse creano in noi sentimenti negativi e distorcono il nostro pensiero.

Esse indeboliscono le nostre menti e la nostra iniziativa in un periodo in cui gli Illuminati stanno iniziando dei cambiamenti su larga scala verso la dittatura mondiale satanica.

Gli Illuminati progettano di aumentare l’uso di queste tecniche di controllo ed è possibile che il grado di sofisticazione delle loro tecniche raggiunga in futuro un livello tale che noi non potremo più rintuzzare il controllo delle nostre menti.

Questa non è fantascienza, ma sta realmente avvenendo. E’ tempo che noi rinsaviamo e che ci indigniamo. Come si permettono di giocare con le nostre menti? Smascheriamo questi bastardi!

Di conseguenza è necessaria qualche riflessione allargata anche sul perché "molti sono addormentati" e non si "vogliono" svegliare o ...che senso hanno veramente gli psicofarmaci, come "risoluzione" del problema...

Traduzione a cura di Corrado Penna

Fonte: thelivingspirits.net
Testo originale: henrymakow.com

Saturday, April 9, 2011

H.A.A.R.P. attack

http://www.tankerenemy.com/2011/04/haarp-attack.html

H.A.A.R.P. attack

H.A.A.R.P. TPTB Japan earthquake tsunami attack - 2011-03-11 by Studiorender è un icastico spaccato dei sistemi H.A.A.R.P. Nel video, in cui la fiction si salda alla più tragica realtà (si pensi ai terremoti artificiali, tra cui il disastroso sisma che ha colpito il Giappone il giorno 11 marzo 2011) sono evidenziate le micidiali capacità dei riscaldatori ionosferici: neutralizzare le comunicazioni satellitari; disintegrare velivoli di "intrusi"; inviare segnali verso sottomarini o basi sotterranee; modificare il clima e provocare sommovimenti tellurici; controllare le menti e causare malattie; eseguire la tomografia della litosfera; distorcere la magnetosfera... Di grandissimo rilievo in questo fondamentale documento, basato su fonti e studi sugli apparati H.A.A.R.P, intesi come armi polivalenti, la ricostruzione di impianti di telecomunicazione e bellici costruiti su piattaforme mobili disseminate negli oceani, lontano quindi da occhi indiscreti. La guerra contro l'umanità non è stata dichiarata, ma è già in atto da tempo

Difesa missilistica
H.A.A.R.P. è in grado di modificare la ionosfera per deviare missili balistici intercontinentali o per distruggerli al momento dell'ingresso nella ionosfera.

Guerre stellari
Ogni veicolo spaziale che viaggia all'interno della ionosfera è soggetto a potenziali attacchi sferrati da H.A.A.R.P. Le antenne possono focalizzare e concentrare un fascio di particelle in modo da generare un potente laser che può avere come bersaglio aerei militari, satelliti, stazioni spaziali e persino gli U.F.O.

Neutralizzazione di satelliti
H.A.A.R.P. è in grado di mettere fuori combattimento tutti i satelliti di comunicazione che operano attorno alla Terra. Il documento tecnico della base H.A.A.R.P. spiega che può essere usato per distruggere i satelliti nemici, pur mantenendo le comunicazioni satellitari dello stato attaccante.

Kamikaze planetario
H.A.A.R.P. potrebbe teoricamente essere impiegato come sistema di attacco kamikaze del pianeta, alterando la ionosfera in maniera così drammatica sì da rendere la Terra vulnerabile alle radiazioni solari nocive, con l'incenerimento di ogni organismo vivente sulla superficie di Gaia.

Comunicazione in profondità
H.A.A.R.P. può essere usato come un mezzo di comunicazione di dati ad alta velocità, particolarmente utile per il trasferimento di informazioni dalla superficie ai sottomarini ed alle basi sotterranee anche molto profonde.

Modificazione del clima ed arma geo-fisica
Con l'impiego di onde elettromagnetiche è possibile modificare il clima. Questa tecnologia è già una realtà, per mezzo degli aerei chimici, ma con H.A.A.R.P., la scala e la misura del cambiamento hanno implicazioni planetarie. Si è ipotizzato che questo sistema potrebbe creare eruzioni vulcaniche o addirittura causare terremoti.

Controllo mentale
H.A.A.R.P può essere adoperato per controllare la mente umana. Le onde E.L.F. hanno dimostrato effetti sugli stati mentali. Si possono innescare cambiamenti d'umore enormi con specifiche frequenze. Il cervello umano opera su frequenze molto basse. Il cervello è in grado di produrre onde alfa, beta, delta, theta. Quando si medita, le onde sono di 8 cicli al secondo, durante il sonno di 4 cicli. H.A.A.R.P. è in grado di generare tutti questi segnali.

Tomografia del pianeta
H.A.A.R.P. permette di eseguire una tomografia del pianeta. I militari possono così individuare basi ipogee di paesi stranieri.

Guerra elettromagnetica
H.A.A.R.P. può alterare la magnetosfera. Il ricorso ad armi elettromagnetiche contro gli esseri umani è causa di malattie e di squlibri psichici: può indurre l'isteria o la passività per il controllo della popolazione. Si può determinare il cancro; è possibile indurre alterazioni genetiche e persino un totale arresto cardiaco.



Thursday, November 25, 2010

La persuasione e la psicotronica

http://www.tankerenemy.com/2010/11/la-persuasione-e-la-psicotronica.html

La persuasione e la psicotronica

Sull’ultimo numero di “X Times” è apparso uno studio a firma di Luigina Marchese, intitolato “I persuasori”. L’autrice, che si è occupata tra l’altro di scie chimiche in precedenti articoli, focalizza l’attenzione sul tema dei messaggi subliminali e sul controllo delle masse. E’ argomento spinoso e complesso che la Marchese affronta con l’equilibrio e la sagacia che la contraddistinguono.

La ricercatrice indipendente considera in modo molto opportuno le scie chimiche come il punto di partenza privilegiato per la disamina dell’intero problema, perché sono proprio le chemtrails, con tutto il corollario di operazioni collegate (disinformazione sulla Rete ed all’interno di riviste pseudo-scientifiche e pseudo-alternative, propaganda più o meno subliminale, contraffazioni orwelliane…) a costituire un nervo scoperto. L’indagine in oggetto analizza la manipolazione di immagini e testi, le strategie occulte tese ad orientare i consumi, le suggestioni… per classificare le varie tipologie di messaggi subliminali.

Un’altra classificazione è, a nostro parere necessaria, ossia occorre distinguere tra controllo cerebrale, attuato con onde elettromagnetiche ed ultrasuoni (si pensi agli esperimenti di Persinger); controllo mentale (James Vicary); controllo(?) della coscienza. Vero è che cervello e mente sono collegati, ma è probabile che siano due realtà distinte, come lascerebbero concludere studi di frontiera originati recentemente soprattutto dalla fisica quantistica (Penrose et al.): se l’encefalo è una sorta di trasduttore di segnali, la mente, substrato del cervello, potrebbe, invece, essere una manifestazione di un “ordine implicito” (Bohm) capace di attingere, in condizioni particolari, ad informazioni contenute in una dimensione non-locale, di sconfinare in regioni "sottili", metafisiche. Si intende, però, che è difficile tracciare dei confini precisi, sicché con l’espressione “controllo mentale ”(mind control) ci si riferisce in realtà ad un “controllo cerebrale”.

Per quanto riguarda poi la possibilità di influire sul subconscio e sull’inconscio (i due termini non sono intercambiabili: sul loro significato e sul campo di applicazione di questi concetti il dibattito è acceso), è evidente che ci si avventura in un territorio molto accidentato. Le teorie circa il “funzionamento” e le caratteristiche dell’inconscio sono molteplici e spesso in contrasto tra loro, con orientamenti psicanalitici, junghiani, strutturalisti etc. che non di rado paiono compiacersi di una voluta oscurità delle ipotesi formulate più che mirare ad elaborare modelli esegetici comprensibili al grande pubblico. Altri indirizzi psicologici, invece, come il cognitivismo ed il comportamentismo si concentrano sulla psiche, negando l’esistenza di strutture profonde o relegandole nel non analizzabile. Si potrebbe qui asserire che l’inconscio (o superconscio?) è una sfera i cui connotati, a causa della sua intrinseca natura, sfuggono ad interpretazioni univoche e semplici. Forse, però, è l’inconscio (inteso come mondo archetipale, transpersonale, memoria psichica e genetica) ad agire sul singolo e non il singolo (sia pure una somma di individui molto potenti, cioè grosso modo il sistema) ad agire sull’inconscio.

Se quindi, come pensiamo, il controllo è circoscritto – ed è comunque ambito importante e vulnerabile - al cervello e, in parte, alla mente, resta una soglia che forse non è agevole varcare. Una coscienza vigile, addestrata può contrastare in modo efficace la propaganda e l’invasione dei messaggi obliqui che trovano la loro forza di penetrazione soprattutto nella ripetizione ossessiva, nel martellamento mediatico cui siamo sottoposti dai media di regime, nell’indottrinamento perpetrato attraverso il cosiddetto sistema formativo, dagli asili agli atenei, vivai di lividi disinformatori e di “scienziati” servi.

La tecnologia poi funge sia da strumento psicotronico (onde elettromagnetiche) sia da sirena che ammalia gli uomini, distogliendoli dalla natura e dal vero significato della vita.

Se si concentra l’attenzione sulle chemtrails, vedremo che l’aspetto più insidioso è dato dalla normalizzazione dell’orrore che la Marchese bolla come “anomalia che diventa norma”. L’assuefazione ad uno spettacolo di cieli sfregiati riguarda in primo luogo la vista, il senso più astratto e più potente nell’uomo contemporaneo: qui dunque più che di messaggi surrettizi, che pure non mancano, si deve vedere all’opera un bombardamento percettivo atto a creare un ambiente in cui il grigio, nei sensi ottusi dei percipienti, è il colore più vivace, dove la lenta, inesorabile trasformazione del pianeta in deserto e dell’umanità in massa amorfa, siano visti e vissuti come insignificanti pori su una pelle liscia.


(1) La D.A.R.P.A. ha creato un’apparecchiatura per stimolare il cervello: si tratta di un casco, basato sul principio del T.M.S. (Transcranial pulse ultrasound), che emette ultrasuoni in grado di agire su alcune aree cerebrali con una precisione sbalorditiva. Il professor William Tyler, neuroscienziato dell’Arizona State University, spiega: “Questa tecnica potrà procurare dei vantaggi strategici (sic) ai nostri soldati; abbiamo ideato un prototipo di elmetto equipaggiato con trasmettitori di ultrasuoni controllati da un dispositivo esterno”. In pratica, è una sorta di comando attivabile dagli stessi militari o dagli alti comandi per controllare a distanza la mente delle truppe. (Si veda l’articolo di Federico Guerrini, Soldati-robot comandati con gli ultrasuoni, riportato su "X Times" n. 25, novembre 2010, all’interno della rubrica “Reports dal mondo”).


Articolo correlato: Coscienzaevoluta, Espandere la coscienza con i viaggi astrali, 2010



Thursday, May 6, 2010

Lanciato il progetto "Brain waves"

http://www.tankerenemy.com/2010/05/lanciato-il-progetto-brain-waves.html

Lanciato il progetto "Brain waves"

Il breve articolo che pubblichiamo inerisce ad un folle progetto volto a controllare i processi mentali. In primo luogo, occorre precisare che, dietro questi programmi, si nascondono delle scellerate attività che sono da tempo perpetrate, sebbene in maniera illegale e surrettizia. Va anche ricordato che questi piani per il mind control si basano per lo più sull'uso di onde elettromagnetiche, tanto invisibili quanto nocive: siamo invischiati in una ragnatela di frequenze generate da apparecchiature elettroniche, elettrodotti, antenne, impianti radar etc. Si noti nell'articolo il riferimento a situazioni che ricordano il film "Minority report", pellicola tratta da un racconto di Philip K. Dick, nonché la venatura transumanista del progetto. Come è ovvio, attraverso la solita ipocrisia, gli sviluppi delle neuroscienze vengono decantati come un modo per combattere malattie, quali il Parkinson e l'Alzheimer. Nulla di più falso! Tuttavia, poiché gli "scienziati" neuropatici non riescono a dissimulare del tutto la loro natura criminale, il professor Blakemore in un lapsus linguae, si lascia sfuggire, nell'ultima riga della sua dichiarazione, una raggelante verità...

La Royal Society di Londra lancia il progetto "Brain waves". Un’imponente indagine sull’impatto della neuroricerca è stata lanciata dalla Royal Society. Il progetto "Brain waves" (onde cerebrali) eseguirà una serie di revisioni su larga scala circa i nuovi sviluppi delle neuroscienze e delle loro implicazioni. Un gruppo di esperti, sotto la guida del professor Colin Blakemore, esaminerà le aree della ricerca che possono condurre a modi di migliorare la memoria, l’intelligenza e la salute mentale (sic). Gli scienziati considereranno inoltre le preoccupazioni circa la “militarizzazione” della neuroscienza e lo sviluppo di armi biologiche che agiscono sul cervello. Altre questioni comprendono le tecniche di sorveglianza e di predizione della criminalità che sono incentrate sul comportamento umano. Dopo la conclusione del progetto nel 2011, sarà pubblicata una serie di quattro relazioni.

Il professor Blakemore ha affermato: “La nostra sempre maggiore comprensione del cervello ed i progressi associati delle tecnologie per studiare il cervello, stanno incominciando a darci gli strumenti per migliorare il trattamento delle malattie degenerative, come il morbo di Parkinson e di Alzheimer e per la cura delle malattie mentali, inclusa la depressione e la schizofrenia. Questi progressi accresceranno anche le nostre conoscenze sul comportamento normale e sulla salute mentale degli uomini, oltre a darci la possibilità di migliorare, manipolare e degradare (!) le funzioni cerebrali."


Fonte: Yahoo.news



Tuesday, March 30, 2010

Riforma Obama e microchips impiantabili

http://straker-61.blogspot.com/2010/03/riforma-obama-e-microchips-impiantabili.html

Riforma Obama e microchips impiantabili

Sulla base di quanto enunciato nel titolo "Class II", paragrafo 1, sezione B, la legge di riforma sanitaria introdotta negli Stati Uniti dall'amministrazione Obama, si riferisce - tra le altre cose - ad un dispositivo definito "registro di sistema", di classe 2.

Ma che cos'è esattamente un simile dispositivo?

A pagina 1004 della legge, il dispositivo viene descritto più approfonditamente:

"[...] Un dispositivo impiantabile di transponder a radiofrequenza che sia in grado di registrare i crediti, i dati di anamnesi del paziente - standardizzati e con immagini analitiche che permettano la condivisione degli stessi in diversi ambiti - oltre a qualsiasi altro dato ritenuto opportuno dal Segretario".

Il dispositivo di classe 2 è già stato approvato dalla FDA (Food and Drugs Administration).

Altri post sui microchip corporei.

Notizia in lingua inglese, pubblicata sul forum del sito Above Top Secrets.

Qui il link alla notizia originale.




Fonte: ANTICORPI.info

Thursday, February 18, 2010

Wires in the brain

http://straker-61.blogspot.com/2010/02/wires-in-brain.html

Wires in the brain

Pubblichiamo la traduzione del parlato tratto da un documentario sulle nanotecnologie applicate all'encefalo. Gli “scienziati pazzi” che magnificano le nuove frontiere delle nanotecnologie atte a condizionare la percezione degli esseri umani, a controllarne il comportamento sì da renderli altrettante sinapsi di un unico cervello, appendici bioniche, stanno conducendo studi in campi che la sagace giornalista indipendente Carolyn Williams Palit ha già esplorato. La Palit ha intuito gli sviluppi di programmi militari volti alla "gestione" della popolazione, intesa come un insieme di terminali dipendenti da un computer centrale. Possiamo ritenere che non siamo solo di fronte a folli progetti transumanisti, ma anche ad operazioni di mind control attuate da tempo per mezzo delle dispersione nella biosfera di nano-strutture, le stesse nano-strutture che sono la principale causa del Morgellons e forse pure della cecità imperante.

Ringraziamo la gentilissima Sabrina G. per l’accurata traduzione.




Legenda:

U = uomo nel programma
D1 = prima donna a parlare nel programma
D2 = seconda donna ad intervenire nel programma

R.L., P.A., B.R. etc. sono le iniziali dei nomi dei vari ricercatori che intervengono nel video-documento, ossia Rodolfo Llinas, Bryan P. Ruddy, Ramez Naam.


U: Potreste mai inserire abbastanza elettrodi nel cervello per comprendere questi segnali in modo significativo?
D1: Ai suoi tempi no, ma ai miei sì!
D2: Quindi quanti elettrodi bisognerebbe infilare nel cervello?
D1: Nessuno
U: Nessuno? Ma scherzi?!??!
D1: Si accede dall’interno...

R.L.: Così si è presentata l’occasione… è un modo interessante per sfruttare le cavità naturalmente presenti nel cervello, entrandovi senza dover penetrare il cranio.

P.A.: Rodolfo Llinas è veramente uno dei giganti delle neuroscienze. Ho amici neuro-scienziati che, quando hanno saputo che lavoravo con lui, stentavano a crederci: non lo ritenevano possibile...

R.L.: Le cavità di cui parlo sono quelle dovute alla presenza dei vasi che portano ossigeno al cervello; presumibilmente i “percorsi” che conducono all’interno del cervello.

B.R.: In sostanza produciamo fili elettrici di diametro inferiore alle cellule sanguigne, li facciamo passare attraverso il sistema vascolare, grazie ad un catetere inserito nella gamba; da qui giungiamo fino al cervello, attraverso i capillari più piccoli, i vasi più minuscoli che vi si trovano. Qui gli elettrodi sono vicinissimi alle cellule nervose del cervello; e ciò senza la necessità di intervenire chirurgicamente, perforando il cranio per inserire gli elettrodi.

R.N.: Se ci riuscirà (Rodolfo Llimas n.d.t.), ciò aprirà le porte ad un’enorme massa di conoscenza sul cervello, nonché alla possibilità di modificazioni sul cervello nei più disparati modi. È molto entusiasmante.

P.A.: Rodolfo ha contattato il nostro gruppo per aiutarlo a creare una tecnologia che gli permettesse di far viaggiare i conduttori fin dentro al cervello. I requisiti tecnici in realtà sono piuttosto complessi.

B.R.: Nel giro di una settimana avevamo già prodotto i primi nano-conduttori per gli esperimenti neuronali. La cosa è andata avanti molto rapidamente dal suo avvio.

SOVRIMPRESSIONE: Il Dr. Llinas ha pubblicato il primo documento su questa tecnologia nel 2005.

P.A.: E’ stato molto entusiasmante, perché, per la prima volta, è stato possibile accedere al cervello senza doverlo toccare. L’encefalo è un organo molto vitale: è comprensibile che non lo si voglia toccare.

R.L.: C’è la tecnologia… ora la questione è la seguente: si possono collocare i nano-conduttori esattamente laddove si vuole? La risposta è no, ma i nano-conduttori sono molto piccoli...

P.A: Il diametro di questi nano-conduttori è circa 100 volte inferiore a quello di un capello. Come si fa a spingere gli elettrodi nel cervello?

R.L.: Ciò che facciamo è inserirne un certo numero, un fascio, così questi nano-fili elettrici si diffondono, galleggiando, trasportati dalla corrente sanguigna, muovendosi grazie ad essa. Attualmente possiamo “connettere” un topo in questo modo. Gli si lasciano gli elettrodi nel midollo spinale. Ora ci chiediamo per quanto tempo i conduttori continueranno a funzionare. Si parla di cinque anni di tempo minimo necessario per condurre una ricerca di base…

SOVRIMPRESSIONE: interfaccia uomo-macchina

R.L.: E’ molto interessante, poiché diventeremmo quasi perfetti, attraverso l’implementazione di qualcosa che si chiama “interfaccia uomo-macchina”. Se si stimola il cervello, si possono stimolare la visione, il movimento, le passioni, il desiderio, praticamente puoi indirizzare il cervello direttamente.

P.A.: Penso che l’idea, nel suo insieme, sia fantascientifica e che, nella sua semplicità, catturi l’immaginazione della gente. Questa tecnologia ti permette di realizzare qualunque immagine tu desideri vedere.

R.L.: Se volessimo “riprogrammarci”, attraverso la stimolazione del cervello per provare, ad esempio, la sensazione ed anche il piacere di trovarsi su una spiaggia, ciò si potrebbe fare. Che altro si può fare? Be’, in linea di principio si potrebbe comunicare con un'altra persona direttamente… non solo i pensieri, ma anche i sentimenti, diventando così molto intimi. Si può entrare nella mente di qualcuno e viceversa. Le implicazioni di una cosa del genere sono abbastanza ovvie: può essere una situazione di mutuo scambio oppure monodirezionale, vale a dire qualcuno che accede al TUO cervello, alla TUA mente.

B.R.: La N.A.S.A. è venuta a trovarci: tra questi tizi ci sono delle persone dall’aria “mistica”. Questi individui sono molto intelligenti, indossano vestiti che costano più di quello che io guadagno in un anno e credo che alcuni dei loro interessi siano potenzialmente “sinistri”.

SOVRIMPRESSIONE: in evoluzione verso il “Gruppo d’attacco”

RL: Pura fantasia, dunque? Si può immaginare un gruppo di persone che svolgono un lavoro, ad esempio un lavoro militare, che sono continuamente consapevoli della loro esistenza in ciò che stanno facendo. Così, all’improvviso, non si ha più un essere umano, ma un gruppo di persone che agisce come entità che possiamo chiamare “gruppo d’attacco”. Vi è una coscienza collettiva, una comprensione collettiva. Sembra uno strano e nuovo meccanismo, ma è ciò che è accaduto prima dell’evoluzione umana. All’inizio vi erano organismi unicellulari, che sono divenuti gruppi di organismi, fino ad arrivare agli animali...



B.R.: Potremo fare cose che ancora non riusciamo nemmeno ad immaginare e, in tempi ridotti, un uomo potrà fare il lavoro di venti. Tuttavia vi sono altri aspetti… se possiamo interfacciare direttamente il cervello, che cosa succede se il dispositivo che usiamo legge la mente o la controlla? Penso che si debba trovare un delicato equilibrio tra quanto il dispositivo possa esserci d’aiuto e quanto invece questo possa essere usato per controllarci. Noi dovremmo controllare le cose, non dovrebbero essere le cose a controllare noi.

SOVRIMPRESSIONE: dovrebbe essere realizzato?

R.L.: Questa cosa sarà fatta? Dovrebbe essere fatta? Può essere fatta? Probabilmente potrebbe essere realizzata, l’aspetto positivo è che si può capire, sentire e provare ciò che un’altra persona prova, in questo modo la si comprende meglio. Ciò ci potrebbe rendere esseri umani migliori, poiché la nostra maggiore lacuna è quella di non riuscire a metterci nei panni altrui. L’aspetto negativo è ovviamente molto evidente: la perdita dell’individualità, l’evoluzione verso differenti entità sociali. Al momento noi negoziamo, le nostre relazioni sono basate su ciò che pensiamo dell’altra persona e ovviamente nascondiamo molto di ciò che pensiamo. Ciò è alla base della politica e delle negoziazioni di ogni tipo ed è importante per molte persone non essere totalmente trasparenti.

B.R.: Penso che questo rappresenti un grosso cambiamento nel nostro modo di interagire con la realtà…

R.N.: L’idea di collegare i cervelli della gente, mettendoli in grado di comunicare tra loro in questo modo sembra davvero fantascienza, ma di base abbiamo un concetto più approfondito di queste cose…

R.L.: L’interfaccia uomo-macchina è ovviamente una cosa che accadrà, senza dubbio.




Wednesday, July 29, 2009

Wires in the brain

http://www.tankerenemy.com/2009/07/wires-in-brain.html

Wires in the brain

Pubblichiamo la traduzione del parlato tratto da un documentario sulle nanotecnologie applicate all'encefalo. Gli “scienziati pazzi” che magnificano le nuove frontiere delle nanotecnologie atte a condizionare la percezione degli esseri umani, a controllarne il comportamento sì da renderli altrettante sinapsi di un unico cervello, appendici bioniche, stanno conducendo studi in campi che la sagace giornalista indipendente Carolyn Williams Palit ha già esplorato. La Palit ha intuito gli sviluppi di programmi militari volti alla "gestione" della popolazione, intesa come un insieme di terminali dipendenti da un computer centrale. Possiamo ritenere che non siamo solo di fronte a folli progetti transumanisti, ma anche ad operazioni di mind control attuate da tempo per mezzo delle dispersione nella biosfera di nano-strutture, le stesse nano-strutture che sono la principale causa del Morgellons e forse pure della cecità imperante.

Ringraziamo la gentilissima Sabrina G. dell’associazione Atman per l’accurata traduzione.




Legenda:

U = uomo nel programma
D1 = prima donna a parlare nel programma
D2 = seconda donna ad intervenire nel programma

R.L., P.A., B.R. etc. sono le iniziali dei nomi dei vari ricercatori che intervengono nel video-documento, ossia Rodolfo Llinas, Bryan P. Ruddy, Ramez Naam.


U: Potreste mai inserire abbastanza elettrodi nel cervello per comprendere questi segnali in modo significativo?
D1: Ai suoi tempi no, ma ai miei sì!
D2: Quindi quanti elettrodi bisognerebbe infilare nel cervello?
D1: Nessuno
U: Nessuno? Ma scherzi?!??!
D1: Si accede dall’interno...

R.L.: Così si è presentata l’occasione… è un modo interessante per sfruttare le cavità naturalmente presenti nel cervello, entrandovi senza dover penetrare il cranio.

P.A.: Rodolfo Llinas è veramente uno dei giganti delle neuroscienze. Ho amici neuro-scienziati che, quando hanno saputo che lavoravo con lui, stentavano a crederci: non lo ritenevano possibile...

R.L.: Le cavità di cui parlo sono quelle dovute alla presenza dei vasi che portano ossigeno al cervello; presumibilmente i “percorsi” che conducono all’interno del cervello.

B.R.: In sostanza produciamo fili elettrici di diametro inferiore alle cellule sanguigne, li facciamo passare attraverso il sistema vascolare, grazie ad un catetere inserito nella gamba; da qui giungiamo fino al cervello, attraverso i capillari più piccoli, i vasi più minuscoli che vi si trovano. Qui gli elettrodi sono vicinissimi alle cellule nervose del cervello; e ciò senza la necessità di intervenire chirurgicamente, perforando il cranio per inserire gli elettrodi.

R.N.: Se ci riuscirà (Rodolfo Llimas n.d.t.), ciò aprirà le porte ad un’enorme massa di conoscenza sul cervello, nonché alla possibilità di modificazioni sul cervello nei più disparati modi. È molto entusiasmante.

P.A.: Rodolfo ha contattato il nostro gruppo per aiutarlo a creare una tecnologia che gli permettesse di far viaggiare i conduttori fin dentro al cervello. I requisiti tecnici in realtà sono piuttosto complessi.

B.R.: Nel giro di una settimana avevamo già prodotto i primi nano-conduttori per gli esperimenti neuronali. La cosa è andata avanti molto rapidamente dal suo avvio.

SOVRIMPRESSIONE: Il Dr. Llinas ha pubblicato il primo documento su questa tecnologia nel 2005.

P.A.: E’ stato molto entusiasmante, perché, per la prima volta, è stato possibile accedere al cervello senza doverlo toccare. L’encefalo è un organo molto vitale: è comprensibile che non lo si voglia toccare.

R.L.: C’è la tecnologia… ora la questione è la seguente: si possono collocare i nano-conduttori esattamente laddove si vuole? La risposta è no, ma i nano-conduttori sono molto piccoli...

P.A: Il diametro di questi nano-conduttori è circa 100 volte inferiore a quello di un capello. Come si fa a spingere gli elettrodi nel cervello?

R.L.: Ciò che facciamo è inserirne un certo numero, un fascio, così questi nano-fili elettrici si diffondono, galleggiando, trasportati dalla corrente sanguigna, muovendosi grazie ad essa. Attualmente possiamo “connettere” un topo in questo modo. Gli si lasciano gli elettrodi nel midollo spinale. Ora ci chiediamo per quanto tempo i conduttori continueranno a funzionare. Si parla di cinque anni di tempo minimo necessario per condurre una ricerca di base…

SOVRIMPRESSIONE: interfaccia uomo-macchina

R.L.: E’ molto interessante, poiché diventeremmo quasi perfetti, attraverso l’implementazione di qualcosa che si chiama “interfaccia uomo-macchina”. Se si stimola il cervello, si possono stimolare la visione, il movimento, le passioni, il desiderio, praticamente puoi indirizzare il cervello direttamente.

P.A.: Penso che l’idea, nel suo insieme, sia fantascientifica e che, nella sua semplicità, catturi l’immaginazione della gente. Questa tecnologia ti permette di realizzare qualunque immagine tu desideri vedere.

R.L.: Se volessimo “riprogrammarci”, attraverso la stimolazione del cervello per provare, ad esempio, la sensazione ed anche il piacere di trovarsi su una spiaggia, ciò si potrebbe fare. Che altro si può fare? Be’, in linea di principio si potrebbe comunicare con un'altra persona direttamente… non solo i pensieri, ma anche i sentimenti, diventando così molto intimi. Si può entrare nella mente di qualcuno e viceversa. Le implicazioni di una cosa del genere sono abbastanza ovvie: può essere una situazione di mutuo scambio oppure monodirezionale, vale a dire qualcuno che accede al TUO cervello, alla TUA mente.

B.R.: La N.A.S.A. è venuta a trovarci: tra questi tizi ci sono delle persone dall’aria “mistica”. Questi individui sono molto intelligenti, indossano vestiti che costano più di quello che io guadagno in un anno e credo che alcuni dei loro interessi siano potenzialmente “sinistri”.

SOVRIMPRESSIONE: in evoluzione verso il “Gruppo d’attacco”

RL: Pura fantasia, dunque? Si può immaginare un gruppo di persone che svolgono un lavoro, ad esempio un lavoro militare, che sono continuamente consapevoli della loro esistenza in ciò che stanno facendo. Così, all’improvviso, non si ha più un essere umano, ma un gruppo di persone che agisce come entità che possiamo chiamare “gruppo d’attacco”. Vi è una coscienza collettiva, una comprensione collettiva. Sembra uno strano e nuovo meccanismo, ma è ciò che è accaduto prima dell’evoluzione umana. All’inizio vi erano organismi unicellulari, che sono divenuti gruppi di organismi, fino ad arrivare agli animali...

B.R.: Potremo fare cose che ancora non riusciamo nemmeno ad immaginare e, in tempi ridotti, un uomo potrà fare il lavoro di venti. Tuttavia vi sono altri aspetti… se possiamo interfacciare direttamente il cervello, che cosa succede se il dispositivo che usiamo legge la mente o la controlla? Penso che si debba trovare un delicato equilibrio tra quanto il dispositivo possa esserci d’aiuto e quanto invece questo possa essere usato per controllarci. Noi dovremmo controllare le cose, non dovrebbero essere le cose a controllare noi.

SOVRIMPRESSIONE: dovrebbe essere realizzato?

R.L.: Questa cosa sarà fatta? Dovrebbe essere fatta? Può essere fatta? Probabilmente potrebbe essere realizzata, l’aspetto positivo è che si può capire, sentire e provare ciò che un’altra persona prova, in questo modo la si comprende meglio. Ciò ci potrebbe rendere esseri umani migliori, poiché la nostra maggiore lacuna è quella di non riuscire a metterci nei panni altrui. L’aspetto negativo è ovviamente molto evidente: la perdita dell’individualità, l’evoluzione verso differenti entità sociali. Al momento noi negoziamo, le nostre relazioni sono basate su ciò che pensiamo dell’altra persona e ovviamente nascondiamo molto di ciò che pensiamo. Ciò è alla base della politica e delle negoziazioni di ogni tipo ed è importante per molte persone non essere totalmente trasparenti.

B.R.: Penso che questo rappresenti un grosso cambiamento nel nostro modo di interagire con la realtà…

R.N.: L’idea di collegare i cervelli della gente, mettendoli in grado di comunicare tra loro in questo modo sembra davvero fantascienza, ma di base abbiamo un concetto più approfondito di queste cose…

R.L.: L’interfaccia uomo-macchina è ovviamente una cosa che accadrà, senza dubbio.




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