L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

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Sunday, January 17, 2010

Nano-Microchip nei vaccini?

Giuditta, potresti procurarti una dose di vaccino, cercare il pico-mini-nano-microchip, fargli una foto e farcela vedere?

http://tuttouno.blogspot.com/2010/01/nano-microchip-nei-vaccini-parte-1.html

Nano-Microchip nei vaccini?

Prima Parte:
La popolazione sta per essere preparata a ricevere dei Nano-Microchip insieme ai vaccini?


E' quasi surreale, sembra una cosa uscita fuori da un fim di fantascienza, ma i nano-microchip invisibili all'occhio nudo sono una realtà già utilizzata in un'ampia gamma di applicazioni. La domanda è: quanto tempo ci vorrà perché i governi e le grandi case farmaceutiche decidano di "immergere" questi nano-microchip all'interno dei vaccini per etichettare e sorvegliare la popolazione mondiale?

La nanotecnologia si occupa di strutture più piccole di un micron (meno di 1/30 del diametro di un capello umano), e comporta lo sviluppo di materiali e dispositivi di tale dimensione . Per fare un esempio, un nanometro è 100.000 volte più piccolo della larghezza di un capello umano.

Più di dieci anni fa, semplici tecniche a basso costo hanno migliorato la progettazione e la produzione di nano-microchip. Ciò ha aperto la strada ad una moltitudine di metodologie per la loro fabbricazione ed il loro uso in una vasta gamma di applicazioni, inclusi dispositivi ottici, biologici, ed elettronici.

L'uso congiunto della nano-elettronica, della fotolitografia, e di nuovi biomateriali, ha fornito la tecnologia di fabbricazione necessaria per la costruzione di nano-robot per le applicazioni mediche comuni: strumenti chirurgici, per la diagnosi e per il rilascio dei farmaci.

L'Hitachi giapponese ha affermato di avere sviluppato il microchip più piccolo e più sottile del mondo, che può essere incorporato nella carta per rintracciare i pacchi o per provare l'autenticità di un documento. Il circuito integrato (CI) è minuscolo come un granello di polvere.

Nano-elettrodi impiantati nel cervello sono sempre più utilizzati per gestire i disturbi neurologici. Mohammad Reza Abidian, un ricercatore post-dottorato presso il dipartimento di Ingegneria Biomedica ha detto che i polimeri dei nanotubi "sono biocompatibili ed hanno sia conducibilità elettronica che ionica". Egli ha inoltre affermato: "Pertanto, questi materiali sono dei buoni candidati per le applicazioni biomediche, come le interfacce neurali, i biosensori ed i sistemi di rilascio dei farmaci."

In funzione degli obiettivi di questi studi, la ricerca potrebbe teoricamente aprire la strada per la realizzazione di elettrodi intelligenti in grado di fornire farmaci per influenzare positivamente o negativamente la risposta immunitaria.

Attraverso le nanotecnologie, i ricercatori sono stati in grado di creare pori artificiali in grado di trasmettere materiali di scala nanometrica attraverso delle membrane.

Uno studio di ingegneria biomedica pubblicato sulla rivista Nature Nanotechnology il 27 settembre 2009, rivela che è stato possibile inserire con successo il nucleo modificato di un nanomotore, una macchina biologica microscopica, in una membrana lipidica. Il canale risultante ha permesso loro di spostare sia il singolo che il doppio filamento di DNA attraverso la membrana.

Il professore Peixuan Guo, che ha condotto questo studio ha affermato che il lavoro precedente con i canali biologici era stato focalizzato sull'uso di su canali abbastanza grandi per spostare solo materiale genetico a singolo filamento. "Dal momento che il DNA genomico degli esseri umani, degli animali, delle piante, dei funghi e dei batteri è doppia elica, lo sviluppo di un sistema di singoli pori che possa sequenziare il DNA a doppia elica è molto importante" ha detto.

Tali canali artificiali potrebbero avere applicazioni nella realizzazione di nano-sensori, nel sequenziamento del DNA, nel trasporto di farmaci, comprese tecniche innovative per realizzare meccanismi di impacchettamento del DNA di nanomotori virali e per il rilascio dei vaccini.

"L'idea che una molecola di DNA passi attraverso il nano-poro avanzando nucleotide dopo nucleotide, potrebbe condurre allo sviluppo di un apparato a singolo poro per il sequenziamento del DNA, un'applicazione di forte interesse nazionale", ha affermato Guo.

fine della prima parte, leggi la
seconda parte della traduzione

Nanotechnology Takes Off




Articolo correlato:

Thursday, January 14, 2010

Nanoparticelle e Cosmetica. La prima legislazione europea.

http://tuttouno.blogspot.com/2010/01/nanoparticelle-e-cosmetica-la-prima.html

Nanoparticelle e Cosmetica. La prima legislazione europea.



Cosmétiques: contrôles renforcés pour les nanomatériaux
su Futura Sciences
traduzione di Giuditta

Largamente utilizzati nei prodotti cosmetici, per migliorare i colori o la brillantezza dei rossetti per esempio, i nanomateriali sollevano il problema del loro effetto sulla salute. Una legislazione europea obbliga ormai a dei test preliminari, e l'etichettatura dovrà menzionarne la presenza nel prodotto.


« Per la prima volta, una legge europea si occupa dei nanomateriali », si felicita L'Ufficio europeo dell'Unione dei Consumatori (BEUC). Il Parlamento europeo ha in effetti adottato un regolamento che disciplina la presenza di nanomateriali nei cosmetici. Non è che un primo passo – solo i cosmetici per adesso – ma è un passo importante. La potenziale nocività dei nanomateriali è in effetti un rischio da non sottovalutare. I nanotubi di carbonio sono stati per esempio accusati di provocare effetti simili a quelli delle fibre di amianto.
Secondo il BEUC, questa legislazione rappresenta un passo avanti per l'informazione dei consumatori. « Ormai, i nanomateriali dovranno essere chiaramente indicati nella lista degli ingredienti del prodotto. […] I consumatori saranno così in grado di scegliere se acquistare o no il prodotto che utilizzi questa tecnologia. »


Ci sono molti usi, diversi da quelli soggetti al controllo ...

Tuttavia il BEUC ha segnalato qualche lacuna, particolarmente in termini di valutazione della sicurezza dei nanomateriali. « Quando [essi] sono utilizzati per alcuni scopi precisi (coloranti, conservatori o filtri UV), dovranno essere sottomessi ad una valutazione di sicurezza prima di essere autorizzati alla commercializzazione. Ma centinaia di altri usi dei nanomateriali non saranno l'oggetto ci nessuna valutazione », ha detto il BEUC.
I suoi responsabili si rammaricano infine che questa legislazione « non entrerà in vigore che nel 2012 ».