L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Sunday, September 26, 2010

Esoterismo ed Essoterismo, Iniziazione e Controiniziazione

http://aliceoltrelospecchio.blogspot.com/2010/09/esoterismo-ed-essoterismo-iniziazione-e.html

Esoterismo ed Essoterismo, Iniziazione e Controiniziazione


In questo articolo, facente parte della sezione "Pillole Esoteriche" (una sezione volta a dare i mezzi minimi a tutti i lettori per comprendere articoli più complessi che si agganciano a tematiche esoteriche), spiegherò la differenza fra Esoterismo ed Essoterismo (anche detto Exoterismo), e quella fra Iniziazione e Controiniziazione.


Inizialmente avevo pensato di fare due articoli separati, ma dopo essermi chiesta lungamente quale fare per primo (visto che i temi sono ampiamente interconnessi), ho deciso di scrivere un unico articolo.


- Una Premessa:


Spesso, soprattutto se si leggono siti di derivazione Cristiana, ci si fa un idea giusta ma molto parziale dei temi dell' Esoterismo e dell' Iniziazione, e si arriva a considerare ogni forma Iniziatica come negativa e ogni Esoterismo come Satanico.
Questo fraintendimento deriva in parte dal fatto che, soprattutto nel mondo occidentale gran parte dell'Esoterismo è di derivazione Massonico-Luciferina , che i veri cammini Iniziatici sono praticamente inesistenti e che ciò che viene presentato come Iniziazione è spesso una ControIniziazione; inoltre nel Cristianesimo si nasconde ancora la vecchia idea di considerare "Derivazione del Male" qualsiasi forma religiosa diversa dal Cristianesimo stesso. Sovente il "cristiano medio" è completamente ignaro perfino dell' esistenza di un Esoterismo Cristiano.


Qui tenterò di spiegare non solo la differenza fra Esoterismo ed Essoterismo, ma il fatto che ogni forma religiosa abbia un lato essoterico e un lato esoterico, come ogni moneta ha due facce, opposte ma connesse:
oltre all'esoterismo cristiano esiste un esoterismo musulmano (di cui il sufismo ne è una corrente importante), esiste un esoterismo ebraico (si pensi alla Cabala ad esempio), esiste anche un esoterismo satanico (che coincide almeno in parte con il Luciferismo) ed in generale esiste un lato esoterico per tutte le correnti religiose.
Stella a 5 punte: uno dei più antichi e "densi" simboli esoterici.
Insomma, non bisogna confondere l'esoterismo con l'occultismo o con il satanismo.


- Esoterismo VS Essoterismo:


Essoterico (o exoterico) deriva dal termine greco exotericos, esterno, ed indica una forma religiosa o filosofica aperta e divulgata al grande pubblico, in cui non sono presenti veri e propri Riti Iniziatici (sebbene tutti i rituali religiosi siano le vestigia di Riti di Passaggio o Iniziatici).
In parole povere l'essoterismo si identifica con ciò che comunemente chiamiamo Religione, con i suoi riti, dogmi, credenze, e con il ricorso alla Fede che permette di accettare come vere cose inconoscibili e di cui non si hanno prove materiali o esperienziali. Difatti nel lato essoterico di una religione non vi è la diretta e personale esperienza del Trascendente, e il Divino ci viene per così dire "raccontato" da "emissari di culto" appositamente formati ma che non hanno mai avuto esperienze dirette del Divino stesso; per questo il ricorso alla Fede sia da parte dei fedeli che dei ministri di culto.
Il "cristianesimo popolare" è un perfetto esempio di culto essoterico.
Spesso poi la religiosità essoterica, viene "farcita" di supertizioni e mischiata con tradizioni estranee: si pensi alla presenza di simboli pagani nella pasqua, oppure alla venerazione per i Santi molto sentita nel Sud Italia, o alla specie di "baratti" che molte persone sembrano voler fare quando pregano ("io sarò buono, Dio, ma tu fai vivere mio figlio", manco si trattasse di un bambino che promette a Babbo Natale di fare il bravo se lui gli porta la nuova Xbox).


Il termine Esoterismo invece indica un culto "interno", divulgato solo agli Iniziati.
Nel mondo occidentale i primi esempi di esoterismo di cui abbiamo memoria sono i Riti Ellenici, come i Misteri Eleusini (in cui sembra si usasse bere un intruglio contenente un analogo del moderno LSD) e Dionisiaci, o il culto di Mitra, i Misteri di Iside e di Demetra ecc... Sicuramente esistevano circoli iniziatici anche in altre parti del mondo (ad esempio nell'antico Egitto, che aveva alcuni circoli di "maestri muratori" in cui si riscontrano evidenti analogie con la moderna Massoneria) ed in tempi ben più antichi (si pensi allo sciamanesimo e ai Riti di Passaggio tribali).
Alcuni circuiti iniziatici sono più o meno staccati dalla religiosità convenzionale, ma in generale l'esoterismo è l'altra faccia della medaglia dell'essoterismo:
se da un lato si crede per Fede, dall'altro si tenta di fare un esoperienza personale del Trascendente sancita dall' Iniziazione. L'Iniziazione però è oramai soprattutto un rituale formale in cui il significato allegorico dei simboli viene svelato all'adepto.


Prendiamo ad esempio una religione che venera il Sole come Padre e Fonte di Vita.
I fedeli del "versante essoterico" venereranno il Sole in quanto astro (magari raffigurato con le fattezze umane di un Dio che corre per il cielo) che dona la luce e permette quindi la vita. Sul "versante esoterico" invece verrà si venerato il Sole, ma in quanto SIMBOLO, e non come corpo celeste o divinità personificata.


Quanti sanno cosa significa veramente?
Un altro esempio è il simbolo della Croce:
Per la maggior parte dei cristiani essa va venerata poichè è lo strumento con cui fu messo a morte Gesù e quindi il simbolo della Passione, del suo sacrificarsi per salvare noi.
Per chi studia l'esoterismo la croce ha molti più significati (difatti è un simbolo presente in moltissime culture, e non solo nel Cristianesimo che la adottò dopo il Concilio di Costantino), fra cui il congiungimento degli opposti con il braccio orizzontale e del materiale (terra-umano) con il Divino (cielo, Dio) tramite il braccio verticale.


Almeno in principio la divisione fra religiosità essoterica ed esoterica e l'iniziazione non avevano una valenza settaria o una volontà malevola: semplicemente per comprendere ad esempio il significato degli insegnamenti dei Misteri Eleusini era necessario fare un percorso spirituale e di ricerca e passare per l'esperienza dell'iniziazione (che era aperta a tutti) per poter capire gli ulteriori insegnamenti, che altrimenti sarebbero stati totalmente incomprensibili (come è incomprensibile per me un corso di matematica avanzata se prima non mi vengono insegnate le basi della matematica, o partecipare a una discussione tecnica sullo sci se non ho mai sciato).
In seguito la volontà settaria dei gruppi iniziatici e il desiderio di dominare il popolo bue prevalsero sempre più, e ad oggi posso dire che l'esoterismo rimane "roba per pochi" in modo da mantenere il popolo nella totale cecità.

- Riti di Passaggio e Riti Iniziatici:


Sia i Riti di Passaggio che i Riti Iniziatici hanno alcuni caratteri fissi:
- determinano la transizione del soggetto da uno status ad un altro (da fanciullo ad adulto, o da non iniziato ad iniziato);
- presentano lo schema rituale, psicologico ed archetipico di "morte e rinascita": si muore come fanciulli e si rinasce adulti, si muore come esterni e si rinasce iniziati;
- contengono una struttura rituale e simbolica che viene tramandata e che serve a favorire particolari esperienze psicofisiche nel soggetto;
- a rito terminato verranno svelati alcuni "segreti" al soggetto, che potranno essere il significato di un simbolo o un mito, oppure particolari segnali per farsi riconoscere da altri iniziati.


La differenza fra un Rito di Passaggio e un Rito Iniziatico può essere più o meno sfumata, ma, per semplificare, io considererei come "Rito di Passaggio" un rituale che viene praticato invariabilmente ad un certo punto della vita di un soggetto di una data cultura. Si pensi a una tribù dove un giovane deve superare un inteso rituale di forza e coraggio per essere ammesso allo status di guerriero.
Mentre il Rito Iniziatico viene "scelto" dal soggetto, nel senso che si può decidere se entrare o no a far parte del gruppo, oppure si può essere rifiutati dal gruppo e quindi non ammessi all'iniziazione; inoltre l'iniziazione è la porta metaforica verso un cammino di perfezionamento e scoperta spirituale, mentre nei Riti di Passaggio il punto nodale è il cambiamento di status sociale del soggetto.
Nella nostra società i Riti di Passaggio formali sono stati praticamente cancellati, nonostante essi servano ad aiutare le persone durante le fasi di trasizione della vita, come nel passaggio fra infanzia e fanciullezza (forse per questo solo nel ricco mondo occidentale odierno esiste una sempre più lunga adolescenza). Alcune vestigia di tali rituali le abbiamo nel matrimonio o nei funerali, oppure nell'abitudine americana delle "feste pre-maman", nel battesimo ecc.
La differenza fra gli antichi riti di passaggio e gli analoghi moderni sta nel fatto che tali riti avevano anche un carattere iniziatico, in quanto sia al fanciullo che diviene uomo che al guerriero o alla sposa venivano svelati segreti e significati di simboli durante il rituale e vi era un forte carattere di "morte e rinascita".

- Iniziazione e Controniniziazione:


Come ho detto sopra, nella nostra odierna società la maggior parte dei Riti Iniziatici è in realtà Controiniziatico, e gran parter dell'Esoterismo è esoterismo Luciferino con aggiunte varie da altre tradizioni.
Ma che differenza c'è fra Iniziazione e Controiniziazione?



L'esoterista anela al proprio perfezionamento morale e spirituale, vuole avvicinarsi a Dio, toccarlo, averne esperienza.
Per questo l'Iniziazione contiene elementi di morte e rinascita psicologica: non solo muori come persona comune e rinasci come Iniziato, ma durante tale processo lavi via parte dell'imperfezione morale, purifichi il tuo essere dai vizi della materia (trasformare il piombo in oro, dicevano gli alchimisti). L'iniziazione, soprattutto in alcune forme, è anche un esperienza strutturata in modo da favorire Altri Stati di Coscenza, che possono portare a una fugace esperienza del Trascendente.
Durante una vera Iniziazione il processo di morte/rinascita dovrebbe annichilire l'Ego, da cui la "purificazione morale e spirituale".


Nelle Controiniziazioni, invece, si ha sempre un processo di morte e rinascita, ma volto a pompare a dismisura l'Ego, a rendere quindi insaziabili i bassi desideri materiali.
Ne è un perfetto esempio il rituale della "Skull & Bones":
il soggetto viene preso di notte (per diminuire la resistenza psicologica ed aumentare la suggestionabilità), bendato, e condotto nella Tomba (così si chiama la camera sotterranea dove si svolgono i rituali); qui viene fatto ubriacare e sottoposto a prove stressanti ed umilianti, poi viene fatto sdraiare nudo in una bara e mentre si masturba dovrà confessare ai confratelli le proprie perversioni sessuali e malefatte (l'umiliazione soprattutto se sessuale serve proprio ad ingigantire l'Ego, mentre le "confessioni" sono una tecnica usata anche nelle sette per rinsaldare la complicità del gruppo e rendere ricattabili e quindi manipolabili gli adepti), intanto nella sala si vedono persone mascherate e si odono urla straziantri di donna (registrate per quanto ne so..).

Questo è un caso limite, però ciò che può far distinguere un rituale controiniziatico è proprio il processo di ingigantimento egoico, e ciò porta a comprendere che, anche qualora non sembri che un rituale sia controiniziatico, se la maggioranza i chi lo ha subito è composta da mascalzoni incalliti, arrivisti sociali, edonisti sfegatati ecc, allora molto probabilmente trattasi di Controiniziazione...



by
@lice (Oltre lo Specchio)

Thursday, February 25, 2010

Cenni di Numerologia

http://aliceoltrelospecchio.blogspot.com/2010/02/cenni-di-numerologia.html

Cenni di Numerologia

Qui sotto troverete un articolo tratto dal blog di Santaruina (Tra Cielo e Terra), intitolato "Cenni di Numerologia".
(Link originale: http://santaruina.splinder.com/post/22121122/Cenni+di+Numerologia )

Nel post vengono spiegate in modo conciso e sempolice le basi della numerologia, ovvero dell'interpretazione simbolico-esoterica dei numeri; soprattutto in rete è possibile trovare svariate interpretazioni, più o meno autorevoli e più o meno corrette, della numerologia che si rifanno ai Tarocchi alla Quabbalah ecc, io ho scelto questa poichè mi sembra che si rifaccia a fonti autorevoli ed è insolitamente chiara e lineare.
Qui verranno trattati solo i numeri da 1 a 13, poichè sono i più significativi e poichè i numeri superiori spesso rappresentano loro derivazioni simboliche; le immagini usate dall'autore per esemplificare ogni numero hanno precisi significati che si estendono anche oltre il numero stesso (discussioni e approfondimenti su ciò si possono trovare fra i commenti al post originale).
Al fine di non appesantire il post mi asterrò da fare aggiunte o commenti all'articolo originale.

Con questo post darò il via a una nuova "sezione" del blog (ritrovabile fra le "etichette", visibili nel margine destro del blog) intitolata "Pillole Esoteriche", avente lo scopo di fornire ai lettori le informazioni base sull'Esoterismo e sull'interpretazione dei Simboli, indispensabili per comprendere molti dei miei articoli (e non solo dei miei..).

L'esoterismo viene tramandato attraverso un linguaggio allegorico fatto di metafore e simboli: quando non li si sa decifrare essi appaiono come storielle insensate e disegni fatti a caso, ma quando si comincia a comprenderlo diviene un vero e proprio linguaggio che parla sia alla parte conscia che a quella inconscia dell'uomo.


Buona lettura:

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Nel seguente articolo sono presentate alcune considerazioni di base riguardanti il complesso tema della numerologia: di conseguenza, la trattazione non ha la pretesa di essere esaustiva, ma offre solamente alcune indicazioni introduttive all'argomento.


1 . Il principio



Il numero uno rappresenta l’unità, il principio originario.
Nell’ uno le visioni tradizionali hanno sintetizzato l’idea dell’unità primordiale, la divinità prima della creazione, comprendente ogni realtà in potenza ed ogni idea che potesse essere pensata.
Il concetto dell’uno è a-temporale.
Nello stesso momento, il numero uno evoca l’unità primordiale verso cui ogni cosa tende, è l’alfa e l’omega verso cui ogni cosa creata è destinata a ritornare.


2 . Dio e l'altro da sé





Il numero due è il simbolo della dualità, e in esso è racchiuso il mistero della creazione.
Se nel numero uno troviamo il principio creatore che comprende ogni aspetto del reale, presente passato e futuro, il due racconta l’atto creativo, il momento in cui la divinità primordiale genera l’altro da sé, dando forma alla materia che non ha ancora preso forma.
Nel due avviene quel processo di scissione necessario per l’origine del creato, ad un livello macro-cosmico.
Ad un livello inferiore, micro-cosmico, questa stessa dualità si rispecchia nella contrapposizione degli opposti: caldo e freddo, alto e basso, bene e male, maschio e femmina; la loro opposizione riflette ad un livello materiale la prima grande divisione, una separazione che è tale solo in apparenza.


3 . La Trinità



Nel numero tre è sintetizzato il completamento stesso della creazione, e l’origine della vita.
L’atto creativo non è infatti completo con la scissione dualistica.
Dopo che il principio si è separato da sé generando il creato, infatti, compare un terzo elemento atto a completare l’opera: si tratta della forza o essenza che mette in collegamento le prime due realtà, il creatore e il creato.
Immaginando il principio primordiale come la realtà che crea, e il creato come la sua opera, il terzo elemento è rappresentato proprio dallo sguardo del creatore, dall'atto di guardare.
Questo è il fondamento di ogni trinità: il creatore, il creato, e ciò che unisce i due.

Nella più antica cosmogonia della mitologia greca i tre elementi vengono identificati in Caos, Gea ed Eros.
Caos è lo spazio indistinto, l’infinito che tutto contiene (l’uno).
Gea (o Gaia) è la materia prima di assumere forma, compresa in Caos (Caos e Gea, la dualità).
Eros è la forza di attrazione che fa convergere la materia e con un atto di amore dà vita ad ogni cosa.

Ciò che unisce, il terzo elemento, è propriamente l’amore.
Nello stesso modo la Tradizione cristiana racchiude il mistero del creato nella Sacra Trinità Padre (creatore), Figlio (generato) e Spirito Santo (la forza di unione che lega ogni aspetto del visibile e del non visibile).


4 . Il Mondo



Con il quattro si passa da un livello metafisico ad un livello propriamente terreno: il quattro è infatti il numero per eccellenza della realtà plasmata.
Per questo motivo quattro sono i punti cardinali che delimitano i confini del mondo creato, e quattro sono le stagioni, che scandiscono lo scorrere del tempo.
Il quadrato nel suo significato primordiale è il simbolo della terra, della realtà racchiusa sotto il cielo, come quattro erano i fiumi che sorgevano nel paradiso terrestre e in quattro parti venivano suddivise le città degli uomini (da cui quartiere), per ribadire la loro realtà materiale.
Il quattro può anche essere letto come 3+1, e l’unità che si aggiunge è proprio la materia che prende forma, passando dallo stato in potenza a quello in atto.


5 . Il Microcosmo e l'Uomo



Il cinque è il simbolo del microcosmo e dell’essere umano.
Va letto come 4+1, ovvero come la realtà materiale in cui trova posto una creatura ad immagine e somiglianza di Dio, che riporta in basso una scheggia dell’unità primordiale celeste.
La stella a cinque punte con la punta rivolta verso l’alto sintetizza graficamente la realtà microcosmica dell’uomo, lo scopo della sua esistenza nel mondo materiale e la sua naturale predisposizione verso il ricongiungimento con il principio creatore.
Nello stesso modo sono cinque i sensi per mezzo dei quali l’uomo può entrare in contatto e conoscere il mondo materiale.


6 . La Parodia




Il sei è un numero conflittuale.
Nel sei, letto come due volte tre, si ritrova la trinità con un suo doppio, di matrice opposta.
Il sei può essere visto come la parodia della trinità che si contrappone alla creazione primordiale, il rifacimento terreno di ciò che ebbe luogo ad un livello superiore all’inizio dei tempi.
Così come tre volte sei, ovvero il compimento dell'inganno, è il numero della bestia secondo l’Apocalisse di Giovanni.
Il numero sei trova perfetta rappresentazione nel cosiddetto Sigillo di Salomone, raffigurante due triangoli equilateri dai versi opposti che si intrecciano: sono così raffigurate la forza primordiale della creazione e la sua parodia nella loro contrapposizione terrena, simbolo della lotta che si svolge a livello materiale tra le forze della creazione e quelle della dissoluzione.


7 . L'armonia




Il sette è il numero dell’armonia e del compimento.
Da leggersi come 3+4, porta in sé l’essenza del processo creativo intrinseco nella trinità (il 3) con la sua attuazione terrena (il 4).
Sette di conseguenza sono i giorni necessari a Dio per la creazione, come ancora oggi i giorni in cui è suddivisa la settimana (il piccolo ciclo).
Sette sono le note con le quali si possono comporre le armonie e le melodie in musica, e sette i colori dell’arcobaleno in cui la luce stessa si scompone
Il numero sette rappresenta di conseguenza il raggiungimento supremo dell’armonia nel mondo sensoriale.
Così Roma, Costantinopoli e Mosca, le tre Rome, sorgono su sette colli, a ricordare la funzione della polis quale luogo civilizzante in cui l’essere umano ricrea l’armonia della natura rendendola docile alle sue esigenze.


8 . L'Elevazione



Il numero otto rappresenta il superamento dell’armonia terrena e l’ elevazione verso la realtà celeste.
Nella Tradizione cristiana l’otto è associato alla Madonna, la Madre di Dio, tramite tra l’uomo e la realtà divina.
Per lo stesso motivo, nel medioevo europeo i battisteri venivano costruiti su pianta ottagonale, dal momento che per mezzo del battesimo l’uomo rientrava in contatto con il creatore e recuperava la sua ascendenza divina.
L’ottagono, inoltre, era considerato quale la figura geometrica intermedia tra il quadrato (simbolo del mondo materiale) e il cerchio, rappresentante l’universo superiore.


9 . Tre volte Tre



Il numero nove si ottiene moltiplicando per tre volte il tre, risulta quindi rappresentazione di una perfezione superiore, posta ad un livello maggiore rispetto a quello secolare.
Inteso come 8+1 indica il passo successivo all’elevazione terrena, verso uno stato dell’essere inconoscibile per l’uomo ancorato nell’universo sensoriale.


10 . Tetraktys




Il numero dieci è composto dalla somma dei primi quattro numeri (1+2+3+4), e deve la sua importanza prevalentemente all’uso del sistema di numerazione decimale.
In tale sistema, il dieci rappresenta la conclusione della prima decade, (essendo lo zero non contemplato), l’ultimo gradino di una scala posta al primo livello della serie numerica.
Occorre però ricordare che la valenza e il simbolismo dei numeri è in parte indipendente dal sistema numerale in uso: come si vedrà, la conclusione del ciclo in numerologia è più propriamente rappresentata dal numero dodici.


11 . Il Doppio




Il numero undici ha una doppia valenza.
Visto in ottica del sistema di numerazione decimale rappresenta il primo passo compiuto a seguito della conclusione di un primo ciclo, e quindi sinteticamente evoca un nuovo inizio.
Considerato però il numero dodici quale più appropriato per la definizione di un ciclo ultimato, il numero undici assume la valenza dell’opera incompleta, la perfezione non ancora raggiunta.


12 . Il Ciclo



Il numero dodici rappresenta propriamente il ciclo compiuto.
Per tale motivo in antichità l’anello del cielo che circonda la terra venne diviso in dodici settori, giunti ai nostri giorni all’interno della ruota dello Zodiaco.
Il dodici era il numero che sommava l’armonia del creato (il 7) con il microcosmo dell’uomo (il 5), e veniva inoltre ottenuto moltiplicando il numero della materia e del mondo (il 4) con la perfezione della creazione (il 3).
Così 12 erano gli Apostoli di Cristo, e dodici sono ancora oggi i mesi di un anno (il ciclo maggiore di base, quello intorno al Sole).


13 . La rottura dell'ordine




Il numero 13 va letto quale 12+1, ed evoca l’uscita dal ciclo, la rottura del compimento e l’inizio di un processo nuovo ed ignoto.
Per tale motivo ricorre spesso nel simbolismo delle società iniziatiche che si prepongono una ristrutturazione dell’ordine esistente, volendo esse in tale modo ribadire la loro volontà di dare inizio ad un nuovo ciclo che superi e rimodelli il ciclo precedente.

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Bibliografia utile di base:

- Biedermann Hans, Enciclopedia dei simboli, Garzanti, 1999
- Beigbeder Olivier, Lessico dei simboli medievali, Jaca Book, Milano, 1997
- Guénon René, Simboli della Scienza Sacra, Adelphi, Milano, 2000
- Schwaller de Lubicz Rene, Il Tempio dell'Uomo, Edizioni Mediterranee, 2000
- Tresoldi R, La Qabbalah, De Vecchi Editore, 2002

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