L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Friday, May 21, 2010

Affioramento

http://zret.blogspot.com/2010/05/affioramento.html

Affioramento

In un bellissimo racconto, Guy de Maupassant, svolge un preambolo dove indugia sulla musica, meravigliandosi di come le vibrazioni nell'etere possano generare delle note che suscitano emozioni ineffabili, risvegliano ricordi, dipingono sogni. Il narratore francese tenta di afferrare quegli istanti prodigiosi in cui il silenzio si anima in una melopea, prova a catturare l'attimo che vede la musica liquefarsi nel sentimento. La mirabile riflessione di Maupassant è un'avventura ai confini di ciò che non può essere espresso.

Lo stupore empie l'animo dell'artista che, al cospetto della creazione, avverte il brivido dell'assoluto. E' lo stesso stupore (thaumatos) da cui sgorga la filosofia, non sterile esercizio di pensiero, ma compagna dell'esistenza. Così, infinita è l'ammirazione di fronte all'universo, libro scritto in caratteri ermetici, di fronte alla natura con le sue sbalorditive invenzioni. Ci chiediamo non solo come dal
nulla sia potuto emergere il tutto, ma pure donde scaturiscano la vita, la coscienza.

Contempliamo un ciottolo: le venature sono le onde di un oceano grigio, pietrificato, ma anche le linee fluttuanti di un'energia condensata. Di fronte al miracolo di un sasso levigato dalla risacca, quale sarà la meraviglia davanti agli esseri viventi! Qual è il confine tra inorganico ed organico? Invano compulseremo manuali di biologia con le loro spiegazioni tanto complicate quanto semplicistiche. Si è che la vita pare affiorare all'improvviso nelle forme più diverse, sbocciare come un astro nel buio della notte.

Se osserviamo i platani che costeggiano i viali cittadini, in primavera vediamo i rami punteggiati di gemme e di piccole foglie: quale misterioso anelito si spande negli alberi per adornarli di fronde verdeggianti?

Spesso innocenti bambini schiacciano le formiche o le bruciano con una lente per un crudele divertimento: è una puerile barbarie che ignora quanto complesso sia un umile insetto. Chi di noi sarebbe in grado di creare un congegno semovente che imitasse una formica? E' vero: oggi gli scienziati riescono a congegnare
automi ed androidi, ma queste mirabilia, risultato di tentativi durati secoli, sono sempre la pallida imitazione degli organismi. E' un po' quello che avviene per la realtà virtuale (dispiace che persino un autore acuto e sensibile come Elemire Zolla si sia lasciato incantare da questa sirena di plastica): è perfetta nella sua algida bellezza, ma, anche quando riceve una fleboclisi di profumi e sensazioni tattili, ci accorgiamo che manca sempre qualcosa. Le mancano il sangue, i nervi, il calore, l'anima.

Ecco il mot clef, “anima” che non è un concetto, ma la fiamma che splende e consuma. Così alla nostra
società cieca si addice più di ogni altro il vocabolo di "disanimata" e molti uomini che si ammassano nelle metropoli sono soltanto involucri, mentre l'anima freme in un filo d'erba soffocato dal cemento, in un'ombra diluita nel crepuscolo, persino nel fiore di seta in un'ampolla.

Tornare alla terra, al tatto...: il mondo tecnologico può offrire solo succedanei della vita. Può elargire il cinema tridimensionale a chi percepisce solo la superficie. Riscoprire il piacere di sfiorare la pagina di un libro, ascoltare lo sfrigolio del lapis sulla carta, come murmure di fuoco che sta per estinguersi. Tornare ad interrogare e ad interrogarsi, scoprire inusitate correlazioni, congiungerle con fili invisibili.

All'improvviso sulla calma superficie di un lago si sprigiona un'eco in cerchi di vento.



Monday, March 22, 2010

Il Progetto L.O.F.A.R., il C.I.C.A.P. ed il Transumanismo

Ricordando sempre che "non rientra nelle nostra priorita' occuparci dei disinformatori..."

http://complottisti.blogspot.com/2010/03/il-progetto-lofar-il-cicap-ed-il.html

Il Progetto L.O.F.A.R., il C.I.C.A.P. ed il Transumanismo

Un nostro gentilissimo lettore ha condotto alcune ricerche circa i legami tra l'operazione "scie chimiche" e numerosi altri progetti riconducibili al Transumanismo, movimento i cui obiettivi sono adombrati in "Zeitgeist" ed in "Zeitgeist addendum", documentari per la regia di Peter Joseph. Ci avvaliamo prevalentemente delle sue indagini per questo articolo.

Occorre, in primo luogo, smascherare un'operazione infida e pericolosa: "Zeitgeist", spacciato e soprattutto digerito da ingenui ed onnivori consumatori come un documentario che denuncia le storture del sistema politico e finanziario è, invece, un cavallo di Troia dell'esecrando sistema stesso. E' un ariete usato per aprire una breccia nella roccaforte dei ricercatori e dei cittadini non allineati, molti dei quali assumono, insieme con l'ambrosia (la corretta e più che condivisibile, ma strumentale condanna dei soprusi e degli imbrogli perpetrati dalle banche), il veleno, ossia il "Venus project". Questo progetto consiste, salvo qualche ritocco di facciata, né più né meno che in un Nuovo ordine mondiale di tipo ipertecnologico, presentato con formule linguistiche ed iconografiche accattivanti.

Si noti come il sistema tenda a perpetuare sé stesso attraverso la sua negazione: è, in fondo, mutatis mutandis, un'applicazione della dialettica hegeliana sicché la sintesi (negazione della negazione) è la riproposizione della tesi ad un livello ulteriore.

Tralasciamo comunque tale analisi e concentriamoci sul Transumanismo che vagheggia una società in cui la tecnologia sia talmente diffusa da trasformare gli esseri umani in cyborgs: è una società ipercontrollata ed organizzata in maniera efficiente, di un'efficienza produttivistica. I transumanisti sognano un mondo in cui il confine tra inorganico ed organico sia quasi impercettibile: per loro la tecnologia non deve soverchiare la natura, ma insinuarsi in essa, a poco a poco, determinandone una mutazione radicale ed irreversibile. Il pianeta medesimo è visto come un organismo da ingegnerizzare. I transumanisti non sono quindi soltanto gli eredi della tradizione scientista che annovera in Francis Bacon uno dei suoi iniziatori, poiché, a differenza di Bacon, essi non mirano al dominio dell'ambiente per mezzo della tecnologia, ma ad una trasformazione del mondo, in un delirio di onnipotenza. La natura, snaturata e stravolta, diventa, nei loro piani, un ibrido biotecnologico con l'ambizione di potenziare le capacità sensoriali e psichiche dell'uomo, ricorrendo a nano-impianti. Il loro intento (dichiarato) è quello di debellare le malattie, ricorrendo ad un uso indiscriminato ed invasivo di strumenti tecnologici, ad esempio introducendo nanostrutture nei vasi sanguigni. Un altro fine è il conseguimento di una notevole longevità che sarebbe garantita da farmaci, trapianti di organi artificiali, protesi etc. L'obiettivo non dichiarato è la creazione di unità bioniche controllate da un computer centrale, unità simili a tanti elaboratori gestiti da un unico server.

Il Progetto L.O.F.A.R., cui partecipa il famigerato C.I.C.A.P., si avvale di una rete comprendente radiotelescopi per eseguire ricerche ed osservazioni nel campo dell'astronomia, della geofisica (studio dei terremoti), della fisica dell'atmosfera (geoingegneria), ma anche nell'ambito dell'agricoltura. Per quanto concerne le tecniche colturali l'interesse è focalizzato sui microsensori, la cosiddetta polvere "intelligente". L.O.F.A.R. ha una sede nel Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord, guarda caso a Chilbolton. Corifei di queste iniziative sono, fra gli altri, il Dottor Percival (ex D.E.R.A) ed il Professor Nichol che, sul sito britannico del L.O.F.A.R., ammette candidamente di interessarsi agli alieni. Sono entrambi docenti dell''Università di Portsmouth. Testa di ponte per l'Italia e trait d'union tra il nostro paese ed Albione è Alvise Raccanelli, anch'egli ordinario del suddetto ateneo ed esponente (con ruoli ufficiali) sia del C.I.C.A.P. sia dell'associazione transumanista.

Lo scienziato giapponese Mikio Kachu ha manifestato interessi riferibili alll'ideologia del Transumanismo.

In tempi recenti alcuni ricercatori hanno individuato il nesso tra il Transumanismo ed ambienti di alto livello dell'estrema destra e dei servizi segreti: il fondatore del movimento nel Regno Unito, che insegna ad Oxford, ammette di aver lavorato per la C.I.A.

Altri collegamenti con il movimento transumanista sono costituiti dal già citato Alvise Raccanelli, astrofisico, e da Filippo Miatto, fisico quantistico: sono entrambi soci del C.I.C.A.P.

Una disamina del Transumanismo e dei suoi capisaldi teorici si può leggere su questo sito. Non ci riconosciamo in tutte le conclusioni dell'autore, ma è un'analisi notevole.

Saturday, February 20, 2010

Il Progetto L.O.F.A.R., il C.I.C.A.P. ed il Transumanismo

http://www.tankerenemy.com/2010/02/il-progetto-lofar-il-cicap-ed-il.html

Il Progetto L.O.F.A.R., il C.I.C.A.P. ed il Transumanismo

Un nostro gentilissimo lettore ha condotto alcune ricerche circa i legami tra l'operazione "scie chimiche" e numerosi altri progetti riconducibili al Transumanismo, movimento i cui obiettivi sono adombrati in "Zeitgeist" ed in "Zeitgeist addendum", documentari per la regia di Peter Joseph. Ci avvaliamo prevalentemente delle sue indagini per questo articolo.

Occorre, in primo luogo, smascherare un'operazione infida e pericolosa: "Zeitgeist", spacciato e soprattutto digerito da ingenui ed onnivori consumatori come un documentario che denuncia le storture del sistema politico e finanziario è, invece, un cavallo di Troia dell'esecrando sistema stesso. E' un ariete usato per aprire una breccia nella roccaforte dei ricercatori e dei cittadini non allineati, molti dei quali assumono, insieme con l'ambrosia (la corretta e più che condivisibile, ma strumentale condanna dei soprusi e degli imbrogli perpetrati dalle banche), il veleno, ossia il "Venus project". Questo progetto consiste, salvo qualche ritocco di facciata, né più né meno che in un Nuovo ordine mondiale di tipo ipertecnologico, presentato con formule linguistiche ed iconografiche accattivanti.

Si noti come il sistema tenda a perpetuare sé stesso attraverso la sua negazione: è, in fondo, mutatis mutandis, un'applicazione della dialettica hegeliana sicché la sintesi (negazione della negazione) è la riproposizione della tesi ad un livello ulteriore.

Tralasciamo comunque tale analisi e concentriamoci sul Transumanismo che vagheggia una società in cui la tecnologia sia talmente diffusa da trasformare gli esseri umani in cyborgs: è una società ipercontrollata ed organizzata in maniera efficiente, di un'efficienza produttivistica. I transumanisti sognano un mondo in cui il confine tra inorganico ed organico sia quasi impercettibile: per loro la tecnologia non deve soverchiare la natura, ma insinuarsi in essa, a poco a poco, determinandone una mutazione radicale ed irreversibile. Il pianeta medesimo è visto come un organismo da ingegnerizzare. I transumanisti non sono quindi soltanto gli eredi della tradizione scientista che annovera in Francis Bacon uno dei suoi iniziatori, poiché, a differenza di Bacon, essi non mirano al dominio dell'ambiente per mezzo della tecnologia, ma ad una trasformazione del mondo, in un delirio di onnipotenza. La natura, snaturata e stravolta, diventa, nei loro piani, un ibrido biotecnologico con l'ambizione di potenziare le capacità sensoriali e psichiche dell'uomo, ricorrendo a nano-impianti. Il loro intento (dichiarato) è quello di debellare le malattie, ricorrendo ad un uso indiscriminato ed invasivo di strumenti tecnologici, ad esempio introducendo nanostrutture nei vasi sanguigni. Un altro fine è il conseguimento di una notevole longevità che sarebbe garantita da farmaci, trapianti di organi artificiali, protesi etc. L'obiettivo non dichiarato è la creazione di unità bioniche controllate da un computer centrale, unità simili a tanti elaboratori gestiti da un unico server.

[Losalio Malciano' e il flatello]

Il Progetto L.O.F.A.R., cui partecipa il famigerato C.I.C.A.P., si avvale di una rete comprendente radiotelescopi per eseguire ricerche ed osservazioni nel campo dell'astronomia, della geofisica (studio dei terremoti), della fisica dell'atmosfera (geoingegneria), ma anche nell'ambito dell'agricoltura. Per quanto concerne le tecniche colturali l'interesse è focalizzato sui microsensori, la cosiddetta polvere "intelligente". L.O.F.A.R. ha una sede nel Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord, guarda caso a Chilbolton. Corifei di queste iniziative sono, fra gli altri, il Dottor Percival (ex D.E.R.A) ed il Professor Nichol che, sul sito britannico del L.O.F.A.R., ammette candidamente di interessarsi agli alieni. Sono entrambi docenti dell''Università di Portsmouth. Testa di ponte per l'Italia e trait d'union tra il nostro paese ed Albione è Alvise Raccanelli, anch'egli ordinario del suddetto ateneo ed esponente (con ruoli ufficiali) sia del C.I.C.A.P. sia dell'associazione transumanista.

Lo scienziato giapponese Mikio Kachu ha manifestato interessi riferibili alll'ideologia del Transumanismo.

In tempi recenti alcuni ricercatori hanno individuato il nesso tra il Transumanismo ed ambienti di alto livello dell'estrema destra e dei servizi segreti: il fondatore del movimento nel Regno Unito, che insegna ad Oxford, ammette di aver lavorato per la C.I.A.

Altri collegamenti con il movimento transumanista sono costituiti dal già citato Alvise Raccanelli, astrofisico, e da Filippo Miatto, fisico quantistico: sono entrambi soci del C.I.C.A.P.

Una disamina del Transumanismo e dei suoi capisaldi teorici si può leggere su questo sito. Non ci riconosciamo in tutte le conclusioni dell'autore, ma è un'analisi notevole.