L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

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Sunday, August 8, 2010

Reporters senza frontiere lancia il primo "Riparo anti-censura".

http://tuttouno.blogspot.com/2010/08/reporters-senza-frontiere-lancia-il.html

Reporters senza frontiere lancia il primo "Riparo anti-censura".

Titolo originale:
Reporters sans frontières lance le premier "Abri anti-censure"Traduzione di Giuditta.



Reporter senza frontiere ha inaugurato, il 24 giugno 2010, il primo "Riparo anti-censura, uno spazio destinato ai giornalisti, blogger e dissidenti rifugiati o di passaggio a Parigi, per apprendere come bypassare la censura, proteggere le loro comunicazioni e conservare il loro anonimato in linea.
“Nel momento in cui il filtraggio e la sorveglianza del WEB si sta generalizzando, Reporter senza Frontiere si impegna attivamente a favore di un Internet libero ed accessibile a tutti, fornendo alle vittime della censura i mezzi per proteggere le loro informazioni in linea", ha dichiarato l'organizzazione. “Mai come ora così tanti cittadini d'internet sono stati imprigionati in Cina, in Vietnam, in Iran in particolare per essersi espressi liberamente sul WEB. Per coloro che trattano dati sensibili, l'anonimato si impone ogni giorno di più."
Reporter senza frontiere e l'impresa di sicurezza delle comunicazioni XeroBank, nel quadro di un partenariato, mettono gratuitamente a disposizione degli utenti un Rifugio dei servizi anonimi ad alta velocità, che comprendono e-mail ed accesso al World Wide Web. Gli internauti si collegano alla rete XeroBank attraverso una VPN (Virtual Private Network) e tutto il loro traffico è trasportato attraverso questa rete backbone Gigabit dove trasmette da un paese all'altro, mescolato con decine di migliaia di altri utenti, che creano un tunnel anonimo impossibile a districare.
Questa rete sarà accessibile agli utenti del Riparo a Parigi, ma anche ai loro contatti ovunque nel mondo ed a tutte le persone identificate da Reporter senza frontiere, in particolare giornalisti, blogger, e difensori dei diritti dell'uomo, grazie alla messa a disposizione di codici d'accesso e di chiavi USB chiave. Queste chiavi USB, pronte all'uso e sicure, saranno fornite su domanda agli utenti per potere accedere facilmente al servizio di XeroBank senza manipolazione particolare.
XeroBank è un'impresa di sicurezza delle comunicazioni sul mercato della riservatezza dei dati e la vita privata in linea. Si è specializzata nelle soluzioni di comunicazioni elettroniche e le trasmissioni di dati che proteggono i suoi clienti contro gli ascolti clandestini, indesiderabili o indiscreti.
Software liberi dalla censura e dalla codifica più conosciuta sono anche messi a disposizione degli utilizzatori del riparo, come guide d'utilizzo e WIKI sull'argomento. Uno spazio multimediale è previsto per i giornalisti ed internauti che desiderano filmare e trasmettere video.
Successivamente, questo Riparo anti-censura permetterà di ospitare - via un sito Internet apposito - i contenuti censurati. I servizi di Tamer Mabrouk sull'inquinamento dei laghi egiziani, vietati alla pubblicazione nel loro paese, vi troveranno il loro posto. Insieme agli articoli che saranno vittime della nuova legge italiana sugli ascolti telefonici. Un vero rifugio per tutti coloro che sono ancora vittime dei colpi di forbici dei critici.
Il riparo è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 18, su prenotazione sulla posta elettronica seguente: abri@rsf.org. Questo riparo ha beneficiato del sostegno del Comune di Parigi.
L'organizzazione ricorda che finora, una sessantina di paesi sono interessati da una forma di censura del WEB, fra i quali almeno una quarantina ha organizzato misure di selezione del web. Quasi 120 "abitanti del WEB" (blogger, internauti, giornalisti) sono attualmente dietro le sbarre.

Leggere l'ultima relazione:

I nemici di Internet: Web 2.0 versus Controllo 2.0 Pubblicato il Rapporto di Reporters sans frontières

Qui più di dettagli su Xerobank e la soluzione tecnica (in francese):
PDF - 93 ko
Xerobank

Reporters sans frontières : Bureau Nouveaux Médias – internet@rsf.org - tel : 01 44 83 84 84 XeroBank : media@xerobank.com

Monday, June 7, 2010

Dentro il "Mistero"

http://www.tankerenemy.com/2010/06/dentro-il-mistero.html

Dentro il "Mistero"

Molti si sono chiesti per quale motivo la televisione commerciale abbia, attraverso il programma "Mistero", lasciato filtrare alcune verità scabrose come quelle inerenti alle scie chimiche, ai cosiddetti Illuminati ed al signoraggio bancario. Forse è ozioso porsi tante domande, visto che, comunque la si pensi, gli eventi incalzano, giorno dopo giorno e si rischia solo di perdersi in sterili diatribe sui veri motivi del disclosure. Tuttavia, non è del tutto inutile evidenziare gli aspetti controversi dell'operazione, per amore di chiarezza.

Il cenno ad argomenti scottanti risponde ad un cambiamento di rotta nell'informazione, dovuta all'azione di gruppi dissidenti che operano all'interno dei media ufficiali? Non si può escludere del tutto, ma ciò pare poco verosimile, nonostante la buona fede del conduttore, degli inviati e dei realizzatori dei servizi.

La presentazione di certi temi, sommaria benché globalmente corretta, è da leggere nel quadro di una lotta intestina tra potentati, come avvertimento che qualcuno manda ad ex sodali, alludendo alla possibilità di rivelazioni e ritorsioni, qualora si decida di detronizzarlo. Credo che questa interpretazione sia plausibile: mentre la R.A.I. è roccaforte inespugnabile del C.I.C.A.P., i cui esilaranti istrioni sono i registi di una monolitica disinformazione, le reti Mediaset sembrano qua e là volersi sbilanciare, lanciando dei messaggi obliqui a destinatari incogniti.

La decisione si spiega con fini meramente pragmatici: ai produttori interessano gli incassi pubblicitari e gli ascolti. Chemtrails, signoraggio e specialmente U.F.O. sono soggetti che "tirano", garantendo apprezzabili percentuali di telespettatori e quindi profitti. Si suole ripetere "Segui la scia di denaro". E' questa una lettura convincente, anche se, a mio parere, un po' riduttiva.

Si sta sondando il feedback dei telespettatori di fronte ad una parziale disclosure che potrebbe preludere ad un ricambio della classe dirigente.

Alcune di queste spiegazioni potrebbero in parte integrarsi e non essere del tutto incompatibili tra loro.

Non è tutto così lineare: ad esempio, il servizio sul signoraggio è stato in parte basato sul famigerato documentario "Zeitgeist" che, in mani incaute, causa più danni che benefici. Va rilevato che "Zeitgeist" è, però, una delle principali fonti sull’economia di rapina e citarlo non denota necessariamente intenti disdicevoli. Le interviste a David Icke, non prive di spunti preziosi, come la spiegazione della dialettica para-hegeliana, problema-reazione-risoluzione, ed il cenno al totalitarismo per gradi, non hanno toccato alcuni tasti dolenti, quale il progetto di impiantare un microprocessore sottopelle. Se il pubblico fosse dotato di capacità di discernimento (ed ammettiamo che è arduo sceverare anche per chi ha dimestichezza con certe trame governative), evitando sia di rifiutare a priori le verità sconvolgenti sia di idolatrare David Icke, certi format sortirebbero discreti risultati.

Purtroppo l'opinione pubblica è spesso incline a credere o a non credere: rinuncia ad osservare e ad investigare motu proprio, è restia a leggere, a documentarsi. Il sistema punta su questo atteggiamento dicotomico e soprattutto sull'obsolescenza della verità, quanto più essa contraddice i pregiudizi inveterati. Nell'arco di pochi giorni, il problema delle scie chimiche è eclissato dall'assai più urgente e tragica questione di questo periodo: i mondiali di calcio. Chi vincerà i campionati? Gli Azzurri riusciranno ad arricchire il loro palmares con un'altra rutilante coppa? L'allenatore della nazionale celebrerà il trionfo o sarà messo alla gogna?

Sono comunque sintomatiche le reazioni che “Mistero” ha suscitato: isterici attacchi di “critici” televisivi, sberleffi ai danni di Raz Degan e degli inviati, maldestri tentativi di confutare le affermazioni su scie chimiche e signoraggio. Quasi sempre ci si è accaniti puerilmente contro il titolo della produzione televisiva (si giudica spesso un libro dalla copertina) o si è adottato il solito “argomento” ad personam, tentando di screditare i ricercatori intervistati. Molti strali sono stati lanciati pure dai piccoli fans di agenti di controllo, come Gabbanelli e Travaglio, i paladini di “un’opposizione voluta ed autorizzata dal sistema” (G. C. Argan), eroi che servono ad incanalare verso obiettivi di scarso rilievo le frustrazioni dell’utente medio che, a conoscenza di qualche scandalo finanziario, si convince di aver scoperto chi sa quali segreti. Una delle recensioni più acide, infatti, è stata scritta da uno scombiccheracarte della testata Il Fatto quotidiano, il giornale diretto da Padellaro e nella cui redazione spicca lo zerbinotto riccioluto.

Questo settore della disinformazione, mascherato da giornalismo indipendente, è ancora più subdolo dell’accolta di occultatori manovrati dal C.I.C.A.P. e da altre protesi del potere, poiché gode di credito presso i cittadini più consapevoli o, meglio, che pensano di essere consapevoli. Davvero tra le strategie più efficaci escogitate dagli apparati, bisogna annoverare la creazione di questo “giornalismo” strillato e scomposto, cinico e settario, le cui crociate mirano a delegittimare l’ignava classe politica attuale, affinché sia rimpiazzata da tecnocrati transumanisti.

In verità, visto che la situazione planetaria è prossima ad un punto di rottura, poco o punto importa che verità scomode comincino a circolare ora tra la popolazione. E' tardi. E' come quando i passeggeri del Titanic poterono suggerire al direttore ed agli orchestrali quale brano suonare, mentre il transatlantico si inabissava nelle gelide acque dell’oceano.

Quando l'economia sarà crollata ed il pianeta sarà sconquassato da disastri (in)naturali, chi si inquieterà per la riserva frazionaria o per le scie nel cielo, sebbene entrambi i fenomeni siano le principali cause dello sfacelo, cause riconosciute come tali, ma intempestivamente?

Tuttavia, forse non tutto è perduto ed è sempre preferibile la divulgazione di verità (benché incomplete ed intrecciate a silenzi ed ambiguità) che la censura. E' consigliabile estrarre qualche brano istruttivo dal programma e proporlo ai lettori: alcuni principieranno a collegare moventi ed eventi. Forse qualcosa accadrà... Non lasciamo nulla di intentato. Non esistono solo gli apocalittici e gli integrati, ma anche coloro che agiscono nel mondo, ma contro il sistema. Siamo "miti come colombe, ma scaltri come serpenti".

Infine, se qualcuno antepone alla pulzella, che sussurra gli aforismi tra un documento e l'altro di "Mistero", l'incartapecorita Levi Montalcini (C.I.C.A.P.), è affar suo… de gustibus.




http://lacaricadi101.r101.it/radio/audio/dettaglio/18122600

Saturday, April 24, 2010

Thursday, April 22, 2010

Report, il C.I.C.A.P. e la disinformazione istituzionalizzata

Non rientra nelle nostre priorità occuparci dei fiancheggiatori del sistema, ovvero dei disinformatori attivi sulla Rete, ...

http://straker-61.blogspot.com/2010/04/report-il-cicap-e-la-disinformazione.html

Report, il C.I.C.A.P. e la disinformazione istituzionalizzata

Che cosa distingue l'uomo dal servo? Potremmo porre questa domanda alla giornalista della RAI, Milena Gabanelli, conduttrice della trasmissione Report. Molti di voi sono già al corrente della preoccupante deriva del "giornalismo" italiano, ormai da tempo succubo di poteri forti. Abbiamo avuto l'ultimo sconcertante esempio di questo declino con la surrettizia comparsa degli esponenti del C.I.C.A.P., comitato che coordina i disinformatori italiani, sulla Rete e fuori dalla Rete. L'esponente di spicco di questa associazione dai dubbi scopi è l'autodefinitosi giornalista Paolo Attivissimo, carta di identità svizzera sempre in bella mostra, quando ci sono da negare verità scomode al regime.

Così, in una puntata di Report, ecco che l'armata brancatopone al completo ci svela l'arcano: le scie chimiche non esistono, a Caronia tutti gli incendi sono opera di piromani etc.

Ovviamente non è accettabile che dalla R.A.I., che si vanta di essere "servizio pubblico", possano essere ospitati simili personaggi che, come è noto, sono il volto presentabile (si fa per dire) dietro al quale nascondere e lasciar agire, protetti dalla magistratura, elementi come Fulvio Turvani o Massimo della Schiava. Eppure la pseudo-giornalista d'assalto, che in verità non rischia mai niente, visto che le eventuali responsabilità legali sono sempre degli inviati freelance che realizzano i vari servizi, ha poi avuto l'ardire di cercare una giustificazione per aver ospitato il C.I.C.A.P. nella sua trasmissione.

Peccato che ella abbia dato voce e lustro a gente come Paolo Attivissimo, il quale, sul suo blog "sciechimicheinfo.blogspot.com", oltre che toccare il livello infimo della sua carriera di disinformatore, ringrazia, a fondo articolo, il suo amichetto Massimo Della Schiava (il fioba), linkando questo delirante post, nel quale viene pubblicato un falso documento di identità con la mia fotografia e la mia firma in calce.

Paolo Attivissimo, grande esperto tuttologo ora afferma (visto che non può più negare la quota cumulo degli aerei chimici), che le scie di condensa si possono formare anche al livello del suolo. Egli infatti scrive:

"Secondo i sostenitori dell'esistenza delle 'scie chimiche' vi sarebbero dei limiti di quota sotto i quali le scie di condensazione non possono formarsi e pertanto qualunque scia emessa da un velivolo al di sotto di tale quota sarebbe anomala e dunque "chimica".

I fatti smentiscono quest'affermazione. Una scia di condensazione si forma se si verificano le opportune condizioni di temperatura, pressione e umidità relativa (preesistente o generata dallo scarico dei motori). La quota non è un parametro: semplicemente, le suddette condizioni idonee alla formazione di scie di condensazione si verificano solitamente al di sopra di una certa quota. Ma nulla vieta che si verifichino a bassa quota o anche a livello del suolo.

La fotografia qui sotto è la dimostrazione più eloquente di questo fatto. È stata scattata il 24 novembre 2009 a Bodaybo, in Russia, e ritrae un turboelica Antonov An-24RV, marche RA-46625, che decolla con una temperatura al suolo di -43°C e genera scie di condensazione a livello del suolo. L'originale e i dettagli sono disponibili su Airliners.net
".

Ora, a prescindere dal fatto che Airlines.net è un sito acquisito da tempo (il suo creatore è morto in circostanze poco chiare circa un anno fa) e che quindi può pubblicare qualsiasi foto a favore della bislacca tesi delle contrails, è palese che quanto ritratto in questa foto è il fumo prodotto dalla combustione, tanto è vero che è visibilmente azzurro! O vorrebbero che noi credessimo che la condensa assume tale colorazione? Inoltre i dati exif della foto pubblicata sul sito sopra citato, evidenziano che il file immagine è stato modificato e da esso sono stati rimossi tutti i riferimenti alla macchina fotografica con la quale è stata scattata l'istantanea. I sospetti sono dunque leciti.

Che cosa troviamo su N.A.S.A. GLOBE?

"Le scie di condensazione sono nuvole a forma di linee che sono prodotte dalle emissioni dei motori a reazione degli aerei. Questo processo di condensazione avviene tipicamente a quote di 8-12 Km al di sopra della superficie della Terra."

Insomma, a mano a mano che vengono raccolti dati inconfutabili a dimostrazione delle basse quote di volo dei tankers, gli "esperti" presentati dalla Gabanelli come scienziati di primo livello, modificano le leggi della fisica a loro piacimento, infischiandosene delle decine di testi e manuali sul tema e prendendo per i fondelli i malcapitati lettori che hanno la sventura di approdare su quelle pagine.

Attivissimo e gli altri sono una vergogna vivente e quindi non possiamo che congratularci con Milena Gabanelli che, evidentemente, si sente a suo agio insieme con ciarlatani che della scienza, quella vera, fanno strame e stupro quotidiano.

Sarà per questo che Milena ci tedia con il noto ritornello di Simone Angioni "Nel senso che..."? A star con lo zoppo, si impara a zoppicare.

Gabanelli, per il futuro, segua un consiglio spassionato, scelga meglio le sue amicizie. Non è il massimo per la sua reputazione, appoggiare diffamatori di professione quali, ad esempio, Massimo Della Schiava. Ha visto il livello di costui? Poi non si lamenti se le arrivano rotoli e rotoli di carta igienica. Ognuno di noi raccoglie quel che semina.




Thursday, April 8, 2010

La Gabbianella, il Lemure, il Topone ed altri simpatici animaletti

Sempre per la serie
"Non rientra nelle nostre priorita' occuparci dei disinformatori",
il prof. Antonio Marciano' in arte Zret presenta:


http://www.tankerenemy.com/2010/04/la-gabbianella-il-lemure-il-topone-ed.html

La Gabbianella, il Lemure, il Topone ed altri simpatici animaletti

Absit iniuria verbis

E' atroce l'albagia "scientifica" che dimostra il C.I.C.A.P.: la tracotanza dei suoi esponenti si incolla alla loro infinita, irredimibile ignoranza. Con le loro convinzioni d'accatto, gli spocchiosi “esperti” del grottesco comitato credono di frodare il pubblico. Esemplare è stato il servizietto in cui il programma "Report" ha ospitato questi personaggi da commedia dell’arte, intenti ancora una volta a schernire i ricercatori ed a normalizzare l'orrore.

Obtorto collo, la Gabbanelli ha accettato che l'Armata Brancatopone bivaccasse all'interno di "Report". La già vacillante reputazione di "Report" è crollata miseramente. Infastidita ed imbarazzata, la Gabbanelli ha dovuto pure magnificare gli inesistenti meriti del C.I.C.A.P.: la giornalista della R.A.I., pur non aliena del tutto a compromessi utili alla conferma di "Report" nel palinsesto, era visibilmente contrariata: passi la disinformazione, ma il ridicolo è intollerabile. Infatti chi è più ridicolo di Kattivix, con i suoi modellini delle Torri gemelle?

Tra pseudo-fachiri, piccoli chimici, autoproclamatisi scienziati, elettricisti che hanno appena cominciato il corso per corrispondenza della Radio Elettra, è risaltato il lemure Marco Mortocutti: volto inteschiato, occhi infossati, voce fessa, lo spettrale Mortocutti ha spiegato che a Caronia gli incendi furono opera di piromani autolesionisti. E' una vera e propria calunnia cui speriamo gli abitanti della frazione in provincia di Messina rispondano con una denuncia. Il mortale Mortocutti ha anche evocato con inquietante sibilo gli alieni: la solita frusta divagazione con cui ormai non si abbindolano neanche i gonzi.

Questa è la scienza, "benefica, immortal, a' trionfi avvezza": bastano due fili bruciati ed un bruciato e ti convinci che a Caronia vivono gli emuli di Erostrato. Di nuovo poi il noioso Sinone Angioni (nomina sunt omina) che “corregge le virgole ed ha quindi risolto in un battibaleno tutto l’affaire chemtrails” (Parvatim). Non gli bastavano i dottissimi studi sui ragni migratori volanti che migrano in tutte le stagioni: è tornato a cicalare di scie, senza neanche elargirci il suo gustoso mantra "nel senso che". Kattivix intanto giocava con i lego e con i peluches dei gatti, Pollidoro piegava i cucchiaini (si crede Neo di "Matrix"), mentre quell'altro si infilava gli spillloni nei vari orifizi.



Se distogliamo lo sguardo da questo spettacolino carnascialesco, ci imbattiamo nella scaltrita e subdola distorsione linguistica che gli “esperti” di meteorologia perpetrano da alcune settimane: "velature che si spostano", "cielo lattiginoso", "cielo grigio, ma senza fenomeni" (questa glossa, però, ossia senza fenomeni è veritiera, perché i fenomeni da baraccone sono tutti nelle varie sedi del C.I.C.A.P.), "nubi sottili", "nubi stratificate"... è tutto un fiorire di espressioni della neo-lingua orwelliana, dietro cui si nasconde lo scientifico preannuncio delle irrorazioni clandestine.

Non solo, recentemente nel corso delle previsioni trasmesse dalle reti regionali della R.A.I. è stata introdotta un’icona che mostra tre righe orizzontali ad evocare le strisce chimiche. Questa innovazione nella bambinesca grafica del meteo è il piccolo e significativo indizio di una graduale, ma irreversibile trasformazione dei codici comunicativi atti a manipolare le coscienze.

Il linguaggio plasma la realtà e la percezione: mentre la pubblicità televisiva, funesta sirena, ci incanta con il ritornello "Ma il cielo è sempre più blu", il firmamento diventa un po' alla volta un bianco lenzuolo, il lenzuolo in cui avvolgere il cadavere del pianeta.





Zret, ci hai obtorto le gonadi con queste stronzate!!!



Charlie ha detto...

Ragazzi vi menziono due forti boati avvertiti in prov di latina lato mare...appena si avranno maggiori notizie vi terrò informati!!!
Non so con esattezza se provenivano dal cielo, lo ignoro ma ho voluto cmq segnalarlo.
Scusate l'ot!! Ciao.

Jack Sparrow ha detto...

aaah, la prossima volta un link va più che bene,ho aperto e... son caduto dallo sgabello! :)
A parte gli scherzi, giusto sottolineare quanto marcio giri intorno all'informazione VERA.
Un appunto: il servizio su Caronia e lo "pseudoplastico" del WTC...se li vedessero i diretti interessati non so proprio come reagirebbero!

Straker ha detto...

Ciao Charlie, l'attività militare quest'oggi è frenetica. Chissà cosa diavolo stanno facendo, oltre a gasarci.

Ciao Jack, hai ragione: bisogna essere preparati.

Zret ha detto...

Charlie, i boati sono legati ad attività militari. Sul tema presto pubblicheremo un altro articolo.

Jack, meglio se a Caronia non hanno visto Mortocutti.

Ciao


Sunday, March 21, 2010

Gli investigatori della polpetta ed il rasoio di hanlon

Per la serie "Non rientra nelle nostre priorita' uccuparci dei disinformatori" il cinquantenne comandante presenta:

http://www.tankerenemy.com/2010/03/gli-investigatori-della-polpetta-ed-il.html

Gli investigatori della polpetta ed il rasoio di hanlon

Questo allucinante (per involontaria comicità) servizio sul C.I.C.A.P. è l’esempio lampante di come si possa fare una disinformazione spudorata e senza alcun senso. Ora, sul C.I.C.A.P. non vorrei fermarmi oltre, perché chiunque abbia un po' di sale in zucca sa già come stanno le cose. Per quanto mi riguarda sono dei comici spettacolari, ma realizzare un servizio così spudorato e zuccheroso è veramente inquietante. Sembra la pubblicità del Mulino bianco. Il giornalista li definisce "moderni ghostbusters, cercatori di verità". Avete capito bene: cercatori di verità. Tutto bello splendente, luccicante, dorato. Loro sono i buoni, baciati dalla logica della scienza, i depositari della verità; gli altri i cospirazionisti, in preda ai demoni dell’irrazionale, i poveretti scemi, gli ignoranti da sbeffeggiare e deridere.

Ma ora vorrei soffermarmi su Marco Morocutti, onnipresente volto del C.I.C.A.P.

Il Nostro si lascia andare a due perloni (anzi, pirloni) da novanta.

In primis (2:02) battutona da consumato attore (alla Woody Allen) sugli alieni, con annessa musichetta per deridere il concetto. Nulla da obbiettare, anzi scenetta godibile, facile da montare e di sicuro effetto: concordo sull'ufologia alla Pinotti, anzi, ragazzi, siete stati troppo teneri, ma ahimé nessuna menzione sul disclosure che tantissimi governi stanno facendo dai loro archivi segreti? Se governi di ogni tipo e latitudine stanno aprendo i loro archivi sulle migliaia di avvistamenti non chiari degli ultimi anni, non potremo certo chiudere l’argomento con una risatina oppure, ovvio, non si stava pensando a questo, ma all’archetipo dell’alieno di Hollywood, alla x-files??? allora, marchino, sono d’accordo pure io…



Ma il perlone-pirlone il marchino ce lo dà su Canneto di Caronia: laddove non riuscì a dare spiegazione la protezione civile ed un gruppo di lavoro composto da scienziati ed esperti (la notizia è vera, per quanto incredibile ed è qui riportata dall’Espresso di qualche anno fa) arriva il nostro cicappino nel suo studiolo con due saldatori ed un circuitino elettrico. Anzi, il nostro intanto dice che “non hanno scoperto niente” e qui, già potremmo tirare le orecchie, perché mamma dovrebbe averti spiegato di non dire bugie. La tesi del gruppo di lavoro era chiara (per quanto inquietante, è nel link poche righe sopra) ed il nostro può dissentirne, chiaro, ma questo dovrebbe dire: che dissente, non che “hanno mosso esercito, militari, marina, per non ottenere niente”. Già qui è chiaro il Leitmotiv cardine che anima il C.I.C.A.P.: per quanto chiunque possa indagare e con qualsiasi mezzo tecnologico, questo non dimostra nulla, perché sono loro e solo loro, del C.I.C.A.P., a poter affermare e confutare, fare e disfare. Sono loro l’alfa e l’omega della scienza: su questo non si può discutere. Sono loro i depositari delle spiegazioni. Chi li ha investiti di tale autorità? Loro stessi: null’altro esiste al di fuori delle loro risibili logiche. Come autoreferenzialità non c’è male.

Ma torniamo alla spiegazione su Canneto di Caronia, che ci vende il solito mito da telefilm, in cui l’omino pio e curvo da solo con un lampo di genio trova in un nanosecondo la verità oscura alla pletora dei piatti ricercatori che inutilmente si affannano. Godiamoci la trama da Brancaleone: insomma marchino, in un batter di baffi, ha scoperto l’arcano. Laddove non potè il gruppo di lavoro composto da scienziati ed esperti che ha lavorato per due anni, con rilevatori di ogni tipo, è arrivato il baffino nel tempo libero con due circuitini da doposcuola. Insomma chi è stato? Ipse dixit: "E stato qualcuno a dar fuoco agli impianti, nessun campo magnetico o elettrico”. Insomma, mesi e mesi di incendi spontanei, in piena notte, ovunque, la gente in preda ad isterismi collettivi e la causa? Il piromane invisibile. Ecco il nostro rasoio di Ockham, altro must del C.I.C.A.P.: “A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire”.



Ma, per quanto affascinante la citazione di Ockam non ha alcun senso: pensare che un omino con la sua attrezzatura da asilo sia arrivato in un nanosecondo laddove un gruppo di lavoro di esperti dopo anni di rilevamenti ha fallito è la cosa più comica che si possa immaginare. Sia chiaro: non sto parlando dei risultati su Canneto di per sé stessi, ma della metodologia usata dal C.I.C.A.P. che fa molto Doc Brown di "Ritorno al futuro": è affascinate, attraente, fumettistica, ma le cose da film lasciamole alle fantasie, appunto.

Direi che più che scomodare Ockam, converrebbe citare Hanlon ed il suo rasoio: «Non attribuire a malizia ciò che puoi facilmente spiegare con la stupidità»

Ora converrete con me: come si fa a non ridere quando si sentono questi figuri pieni di boria autoreferenziata che sentenziano su ogni cosa, guardando dall’alto tutti e trovando in un battibaleno per ogni cosa la sua ovvia e scontata spiegazione? Impagabili…

Ed il piccolo chimico Angioni che corregge le virgole ed ha quindi risolto ipso facto tutto l’affaire chemtrails? Uno spettacolo incredibile.

Concludendo, la domanda: è più intelligentone il cicappino che come Archimede pitagorico crede di avere convinto tutti con le sue scenette oppure il giornalista che gli dà spazio??? Oppure che altro??? Direi, così, a naso, che c’è molto altro…


Fonte: Parvatim




Wednesday, March 17, 2010

Iniziativa - Dona un rotolo di carta igienica alla Gabanelli

Ve la ricordate questa: "Non rientra nelle nostre priorità occuparci dei fiancheggiatori del sistema, ovvero dei disinformatori attivi sulla Rete, ..." (da qui)

http://www.tankerenemy.com/2010/03/iniziativa-dona-un-rotolo-di-carta.html

Iniziativa - Dona un rotolo di carta igienica alla Gabanelli

Iniziativa "carta igienica". Per esprimere la propria ripugnanza e riprovazione nei confronti della decisione adottata dalla redazione di Report di mandare in onda un vergognoso servizio in cui si decantavano i "meriti" dei dilettanti appartenenti al C.I.C.A.P. e dove si dava spazio alla solita scandalosa disinformazione, invitiamo i gentili lettori a mandare il seguente messaggio alla Dottoressa Milena Gabanelli. Alla lettera si accompagni un rotolo di carta igienica assai scadente, ad esortare i giornalisti della R.A.I. a nettare la loro trasmissione dal luridume sempre più debordante.


Illustrissima Dottoressa Gabanelli, a parziale commento della sua puntata dello scorso 14 marzo 2010, dedicata (anzi ceduta) all'ignobile e screditata cricca del C.I.C.A.P., sponsorizzata dai servizi segreti per coprire le infami operazioni globali di irrorazione clandestina di veleni mediante aerei, problema di cui sempre più persone stanno acquisendo consapevolezza, mi pregio di farLe omaggio di questo utile accessorio.

Consapevole che il mio modesto contributo non è peraltro sufficiente ad arginare tutta la merda cosparsa nell'etere da Lei e dai Suoi colleghi della R.A.I., mi auguro che molti altri italiani svegli e stanchi di farsi prendere per i fondelli da questo simulacro di servizio pubblico, contribuiscano anche loro con generosità allo stesso obiettivo.

Con sincero disgusto,


Data Firma


L'indirizzo della presedenza generale RAI è il seguente:

RAI - Presidenza e Direzione Generale
Viale Mazzini, 14 - 00195

Aggiungere:

"Alla cortese attenzione della Dottoressa Milena Gabanelli (REPORT)".


Si ringrazia Giulia per l'efficacissimo testo.






Tuesday, March 16, 2010

Attività di aerosol clandestine notturne: ecco le nebbie

http://chemtrails-sat.blogspot.com/2010/03/attivita-di-aerosol-clandestine.html

Attività di aerosol clandestine notturne: ecco le nebbie

Mentre la vergognosa R.A.I. di Stato si affanna a spiegare che tutto va bene, attraverso genuflessi servizi inneggianti agli... "scienziati" del C.I.C.A.P., le attività di aerosol a base di SO2, SO3 e particelle di metalli pesanti elettroconduttivi, proseguono (quasi) indisturbate (soprattutto nelle ore notturne), grazie all'alta pressione, che non richiede l'impiego di scie di tipo persistente durante il giorno.

I risultati sono evidenti dalla mappa satellitare del 15 marzo 2010.




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