L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Showing posts with label Rothschild. Show all posts
Showing posts with label Rothschild. Show all posts

Thursday, April 3, 2014

Superare il "darwinismo letterario"

http://zret.blogspot.it/2014/04/superare-il-darwinismo-letterario.html

Superare il "darwinismo letterario"

Un disegno tipicamente scolastico vede in Dante l’autore rivolto alle cose celesti, considera Petrarca il poeta in bilico tra immanenza e trascendenza, Boccaccio lo scrittore che valorizza il mondo terreno. E’ uno schema a priori e, come tutti gli schemi, astratto. Si presuppone che la storia letteraria debba avere uno sviluppo, secondo una linea precisa. Tale “darwinismo letterario” inficia la comprensione delle testimonianze artistiche.

Tra i critici è stato soprattutto Vittore Branca ad avallare ed a diffondere l’idea del “Decameron” quale “epopea dei mercanti”, quindi celebrazione dei valori espressi dalla civiltà borghese tardo-medievale: l’intraprendenza, l’ingegno, l’alacrità, l’uso accorto del denaro per creare nuove ricchezze. A ben vedere, però, nel capolavoro del Boccaccio, sono pochissime le novelle incentrate sulle presunte virtù del mercante. Non solo, tale figura o consegue i suoi obiettivi grazie alla fortuna o incarna una mentalità angusta che il Nostro è incline a condannare. Si pensi almeno alla celebre novella “Lisabetta da Messina”: qui la “ragion di mercatura”, lo spirito classista, in contrasto con le ragioni del sentimento, conducono la protagonista alla costernazione ed alla morte.

Il “Decameron” è una Commedia laica che dall’abisso del vizio, incarnato dal mattatore della prima novella, il turpe Ser Ciappelletto, conduce, attraverso le erte dell’esperienza umana, alla vetta della virtù rappresentata da Griselda, esempio di abnegazione talmente sublime da sconfinare nell’inverosimile.

Boccaccio talora vagheggia gli ideali della società cortese e, se non vi aderisce del tutto, è specialmente per il suo lucido realismo: perché ha compreso che l’età cavalleresca è per sempre tramontata. Ciò non lo esime dal guardare con un certo disdegno la nuova realtà: ne riconosce le spinte propulsive, ma, come Dante, intravede la tara di una temperie socio-economica che trova nell’usura e nella spregiudicatezza i suoi perversi capisaldi. Cardini sostiene che il "Decameron" costituisce "un vero e proprio progetto di rifondazione cavalleresca d'un mondo sconvolto dall'avidità e dalla grettezza mercantili".

E’ naturale che una tale rilettura del “Decameron” sfilaccia la tradizionale filigrana esegetica, inducendo ad interpretare i fenomeni storico-letterari secondo criteri più duttili, in grado di rilevare convergenze diacroniche, resistenze, riprese, marce indietro di là dal solito itinerario “evolutivo”.

Siamo abituati a fidarci delle esposizioni preconfezionate, delle versioni accademiche: in questo modo si ottunde lo spirito critico, scopo precipuo, di là delle insincere dichiarazioni di intenti, dei programmi scolastici vergati dal Ministero della pubblica distruzione. E’ quanto persegue chi conosciamo bene.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati

Monday, November 26, 2012

I Rothschild e l’impero della Geoingegneria


http://www.tankerenemy.com/2012/11/i-rothschild-e-limpero-della.html

I Rothschild e l’impero della Geoingegneria

Oggigiorno la Geoingegneria clandestina ed illegale è incollata alle mistificazioni dei media: così la manipolazione climatica e meteorologica agisce in sinergia con la manipolazione dei modelli “previsionali”, definiti da una cricca di meteorologi militarizzati. Costoro non solo interpretano in modo surrettizio le condizioni atmosferiche, ma, con il loro sottocodice menzognero e la loro autorevolezza di “esperti”, plasmano la percezione, assuefacendo il pubblico a situazioni aberranti spacciate per normali. Il fondamentale articolo ammasso di putride vaccate antisemite e non solo che proponiamo aggredisce il nesso scellerato tra chemtrails e contraffazione iconico-linguistica. Per amore di completezza, ricordiamo che un ramo dei Rothschild, citati nel testo, è amministratore dell’immenso patrimonio appartenente al Vaticano. Alcuni esponenti di questa famiglia sono Cavalieri di Malta. E mio nonno in carriola ha le mutande viola.


Perché i Rothschild sono così interessati a possedere la più grande e più riconosciuta organizzazione di fornitura per la modellazione climatica? Perché E. L. Rothschild desidera acquisire il controllo come leader mondiale nella fornitura delle grafiche interattive usate nei media, nei servizi di diffusione di dati per la televisione, nella Rete e nei sistemi mobili? Perché, quando si è coinvolti in micidiali programmi di Geoingegneria e modifica dei fenomeni atmosferici, è necessario anche gestire le cosiddette ‘previsioni’ per coprire le tracce delle pesanti manipolazioni.

La portata e le dimensioni dell’operazione di irrorazione dei nostri cieli difficilmente può essere compresa nella sua interezza: ci stiamo riferendo sia alla S.A.G. (Stratospheric aerosol geoengineering, Geoingegneria da aerosol stratosferico) sia alla S.R.M. (Solar radiation management, Gestione della radiazione solare). La miglior rete di sostegno per questi programmi è l’offuscamento delle nostre menti. L’aspetto che è ancora più difficile da comprendere è come tutto questo possa accadere in bella vista e per quale ragione quasi nessuno sembra aver ‘unito i puntini’.

La principale società che riceve gli appalti dalla ‘Difesa’, la Raytheon, fornisce tutta la modellazione e gli strumenti per le ‘previsioni’ destinate al National Weather Service ed al N.O.A.A (National oceanic and atmospheric administration). La Lockheed Martin riceve commesse dalla F.A.A. (Federal aviation administration). Dal momento che entrambi questi appaltatori della ‘Difesa’ sono invischiati fino al collo nei programmi di modificazione del clima con decine di brevetti, le cosiddette ‘previsioni’ sono più o meno fornite ‘in diretta’.

Ora, con l'acquisizione per opera dei Rothschild dell'organizzazione dominante di modellazione privata, il dominio del clima sembra completo. Questo controllo sui bollettini meteorologici e sulla ‘grafica’ prevede un costante condizionamento visivo in modo tale da rendere la popolazione più propensa ad accettare la proiezione e la modificazione del tempo come fosse un fatto ‘normale’.

Quando si seguono le ‘previsioni’ del tempo ed esse corrispondono a ciò che il pubblico vede nel cielo, la cosiddetta 'foschia' o il cielo intonacato dalll’incessante aerosol chimico, tutto sembra andare bene e più nulla viene messo in discussione.

Quando i ‘meteorologi’ prevedono un uragano che compirà un’inedita virata di 90 gradi e ciò accade, niente pare fuori dall'ordinario. Quando i meteorologi militarizzati preannunciano che cadrà ‘neve pesante e bagnata’ con temperature al di sopra dello zero e la neve sintetica viene scambiata per naturale, significa che le élites globali hanno esteso la loro egemonia su tutta la 'filiera'.

Fonte: [minchia...] Freeskies

 

Wednesday, November 21, 2012

Lazzi, pupazzi e mazzate e troiate


http://www.tankerenemy.com/2012/11/lazzi-pupazzi-e-mazzate.html

Lazzi, pupazzi e mazzate

“Disastro chimico sulla piana di Lleida nell’entroterra catalano. La Catalogna è vicina alla secessione dallo stato spagnolo che autorizza gli aerosol chimici sul suo territorio ed i suoi abitanti. Dal sito 'fumiganlleida' emerge come i cieli ‘arati’ dagli aeromobili clandestini siano una consuetudine dolorosa per i Catalani”. (Freeskies).

E’ spaventevole l’assalto chimico sferrato contro i paesi europei già straziati da una crisi che, pur di natura fittizia, ingrossa il numero di disoccupati, derelitti e poveri, demolendo gli ultimi ruderi dello stato sociale, con scuole, carceri ed ospedali trasformati in squallidi bivacchi. Grecia, Italia, Spagna, Portogallo... sono martoriati da crimini celesti, mentre il malcontento popolare esplode in manifestazioni e rivolte con cui si contestano pupi i cui fili sono retti da un burattinaio sanguinario.

Mentre i pupazzi pazzi cianciano di primarie, election day, legge elettorale… miliardi di euro sono sottratti a cittadini stremati e manganellati per avvelenare la biosfera e rendere impossibile, in caso di altri disastri (in)naturali, la sopravvivenza a quei pochi che tenteranno di ottenere qualche frutto da una terra ormai sterile, morta. Mentre i media istupidiscono l’opinione pubblica con frizzi e lazzi, si prepara la letale mazzata.

Se anche la Catalogna ottenesse l’indipendenza dall’esecrata [magari anche un po' acconguagliata] Castiglia, patria di re tarati e di hidalgos fanatici, cambierebbe qualcosa senza un’immediata interruzione delle operazioni bio-chimiche? Cambierebbe qualcosa, nella regione che fu degli Aragona, senza un’immediata uscita dall’euro e l’introduzione di una moneta nazionale svincolata dal signoraggio bancario? Cambierebbe qualcosa senza un immediato distacco dagli organismi internazionali, forieri di ogni disgrazia: Unione europea, N.A.T.O., O.N.U. etc.?

In questi giorni si vocifera di un possibile ripristino della lira in Italia, su istanza di alcuni economisti e di molti agitatori della Rete. Se, però, la lira non fosse emancipata dal signoraggio, il rimedio sarebbe peggiore del male, poiché un’inflazione titanica divorerebbe in poche settimane le residue risorse dei cittadini, causando un tracollo economico e sociale, presupposto per la salita al potere del ducetto...

Forse è proprio questo cui mira il regista. Il forse si potrebbe anche omettere.