L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Showing posts with label Stefano Montanari. Show all posts
Showing posts with label Stefano Montanari. Show all posts

Friday, February 6, 2015

Gianni Lannes è un gatekeeper?

Le rosicate si susseguono rEboanti

http://www.tankerenemy.com/2015/02/gianni-lannes-e-un-gatekeeper.html
ma anche
http://straker-61.blogspot.ch/2015/02/gianni-lannes-e-un-gatekeeper.html
e a breve rilanciato da strakoenig

Gianni Lannes è un gatekeeper?

Tempo addietro Gianni Lannes decide per conto suo che UN MILIONE di cittadini si devono riunire tutti a Roma per protestare contro le attività di aerosol clandestine. Reputiamo l'idea bislacca ed anzi ci irrita il fatto di essere stati tirati in ballo, insinuando che, se non vi partecipiamo, significa che...

Pensiamo: "A che gioco gioca Lannes? Chi vuole delegittimare e perché? Cui prodest?". Oltre tutto l'indetto sit-in non ha ricevuto l'autorizzazione per opera della Prefettura.

Già mesi prima in un suo articolo, pubblicato sul blog "Su la testa", sembra si voglia avvalorare la tesi delle fantomatiche scie di condensazione e questo episodio comincia a far serpeggiare qualche sospetto in merito a chi realmente gestisce il blog di Gianni Lannes.

Successivamente a quegli strani eventi, il "giornalista investigativo" si rende protagonista di alcune dichiarazioni sopra le righe, nelle quali il target da screditare è sempre, guarda caso, Marcianò. Fingiamo di non capire e lasciamo correre. A metà maggio 2014, sempre sul blog "Su la testa", viene pubblicato un messaggio privato del Dottor Stefano Montanari, il quale, senza mezze misure e dopo essere scampato ad una nostra querela (fatta evaporare da qualche PM compiacente), spara a zero su Marcianò. Poi, come suo solito, Lannes nasconde la mano... cancella l'articolo ed anche in quel caso la cosa finisce lì. Lo ignoriamo. Per quale motivo, però, Lannes pubblica le spericolate asserzioni di Montanari? Forse perché così qualcuno le legge e si forma un'opinione errata...

Nel mese di giugno 2014, sempre volendo ignorare di aver compreso da che parte sta davvero Lannes, gli scriviamo e gli chiediamo se vuole partecipare, con un'intervista sul tema, alla realizzazione del documentario "Scie chimiche: la guerra segreta". Il Nostro non risponde nemmeno...

Poco tempo dopo la pubblicazione del documentario, Lannes denuncia un attentato incendiario a suo danno. Scopriamo tuttavia che un rogo si è verificato, ma in fiamme è andata una vettura di un esponente del comune in cui risiede il giornalista e le foto sono quelle di un sito web locale. Qualcosa non quadra. Fatto sta che il reporter rimuove l'articolo dal suo blog.

Ora costui annuncia ai quattro venti che è di prossima pubblicazione il volume, edito da "Arianna Editrice", "Scie chimiche: la guerra segreta". Il titolo è sin troppo simile a quello del documentario di "Tanker Enemy". Il motivo? Un'operazione di marketing? Lasciamo al lettore le ovvie conclusioni.

Ed ecco, signore e signori, che Gianni Lannes getta finalmente la maschera: il 5 febbraio 2015 pubblica il seguente scartafaccio, usando un nome di comodo (Giulio Bianchi), dal titolo inequivocabile:


"MARCIANO', MARCIASI': MARCIACHI?

Attenzione agli esperti da cameretta. In Italia, a parte i negazionisti delle scie chimiche, c'è qualche mister "so tutto io", che si arroga il diritto di monopolizzare l'argomento guerra ambientale. A parte il vittimismo conclamato ed esibito ad ogni giro di giostra, sul predetto argomento una premiata ditta le spara sempre più grosse. Questi novelli profeti da condominio sgomitano e sbraitano sempre più per un briciolo di notorietà. Recita l'adagio: "scherza con i fanti ma lascia stare i santi". A buon intenditore poche parole". E ora fuori dai piedi!"

Analizziamo il lessico del testo. Vediamo che in esso compaiono termini usati sino alla noia dalla disinformazione organizzata e questi sono: "cameretta", "premiata ditta", "vittimismo", "novelli profeti da condominio"...

Leggiamo che cosa scrive Task Force Butler al secolo Federico De Massis. Prendiamo un messaggio a caso inviatoci tra le centinaia di comunicazioni intimidatorie e persecutorie ed in cui, per conoscenza, sino dal 2011, è incluso il destinatario "Gianni Lannes".

"Eh sì, decisamente la puzza di merda che si alza dalla cameretta in quel di Sanremo sta appestando l'intera Europa".

Capito? Ora è chiaro un concetto: il blog "Su la testa" è un blog civetta e Gianni Lannes, di conseguenza è un gate keeper [1]. Non credete sia vero? Ne trarrete conferma dalle sue prossime reazioni e da quelle che, a tutti gli effetti, sono suoi collaboratori tra cui un personaggio di notevole peso.

[1] "Gatekeeper" significa letteralmente "guardiano del cancello": il vocabolo designa, nel lessico della comunicazione in Rete o più in generale dei media, un blogger, un autore, un giornalista che, fingendo di informare in modo obiettivo e con l'apparente intento di denunciare problemi scottanti, mescola abilmente menzogne e mezze verità per catturare il consenso di lettori ed attivisti. Dopo aver ottenuto consenso, pilota l'opinione pubblica verso pseudo-verità o la distoglie dai problemi veri per enfatizzare aspetti secondari. Il gatekeeper è una specie di pastore che lascia pascolare il gregge in un recinto un po' più ampio di quelli normali, illudendo le pecore di essere libere. Emblematico è il caso di Adam Kadmon, un ingannevole e fraudolento paladino di un'opposizione "voluta ed autorizzata dal sistema".


Saturday, October 12, 2013

Chi può, gli impedisca di insegnare QUALSIASI MATERIA, a un tale straccione indipezzente



http://zret.blogspot.it/2013/10/ominose-omissioni.html

Ominose omissioni

Molte persone si chiedono quali siano i criteri per distinguere la vera informazione dalla disinformazione mascherata. Non è facile rispondere: non esistono metodi semplici e sempre efficaci per discernere. Tuttavia è possibile indicare delle tracce che permettono di separare il grano dal loglio. In genere, i depistatori camuffati rivelano il 95 per cento di verità intrecciato al 5 per cento di menzogne in modo da rendere ai lettori arduo, se non impossibile, orientarsi. Esagerazioni si aggrovigliano a ridimensionamenti. Paradossalmente la tendenza a ridimensionare è spesso più insidiosa di certe affermazioni che, pur sembrando iperboliche, contengono, invece, un fondo di verità.

I divulgatori contraffatti sono traditi anche dal linguaggio: abusano di termini ed espressioni come “cospirazionismo”, “teoria del complotto”, “complottisti” etc. Sono parole e diciture ghettizzanti nonché erronee. Lo evidenzia, ad esempio, Roberto Quaglia nel suo saggio “Il mito dell’11 settembre”. Il libro non è solo una ricostruzione meticolosa dei fatti occorsi a New York, Washington e Pennsylvania quel fatidico giorno, ma anche un’analisi sociologica di valore inestimabile. Eppure, dopo aver compiuto la sua acutissima disamina semantica, confinando il vocabolo “teoria” nell’ambito che gli è proprio, quello dei modelli scientifici, l’autore adotta il lessico malato della disinformazione. Ciò induce a formulare due ipotesi: o la patologia del linguaggio è endemica e cronica o certuni optano per un vocabolario che penetra a tal punto nella prassi linguistica e nel modo di pensare da rendere quasi del tutto inutile la diffusione di versioni non ufficiali.

Nondimeno l’argomento più forte che permette di inchiodare i gatekeepers è un altro: essi omettono di trattare certi temi o li affrontano in modo superficiale. La pietra di paragone, come è ovvio, è la biogeoingegneria clandestina: chi adduce motivazioni più o meno grottesche per ignorare o annacquare il genocidio globale, è senza dubbio un “guardiano del cancello”. Anche tra i ricercatori sul 9 11 si annovera chi appartiene ai negazionisti delle scie chimiche.

Un’altra omissione sintomatica è quella relativa al Vaticano: trascurare il ruolo della Chiesa di Roma nelle trame mondialiste o addirittura innalzarla a baluardo contro gli “Illuminati” è chiaro indizio di depistaggio.

Pure l’insistenza ossessiva sul potere dei banchieri e su questioni finanziarie è segnale inquietante: si pensi alla produzione nota come Zeitgeist o al Thrive movement, entrambi espressioni del sistema che fingono di contrapporsi al sistema. Gli usurai internazionali sono molto influenti, ma non sono al vertice della piramide. Le luride élites detengono da tempo il controllo delle risorse del pianeta: esse perseverano con la biogeoingegneria illegale e con mille altri delitti per perseguire scopi differenti dalla mera egemonia economica.

In generale i falsi informatori minimizzano o fingono di non vedere questioni in grado di sovvertire la visione consolidata del mondo, accontentandosi di fare il solletico all’establishment. Tralasciando tutti coloro che pontificano sui mali del capitalismo, sul riscaldamento globale causato dal biossido di carbonio, sui “politici“ corrotti... , è nel variegato universo dell’informazione “libera” che si annidano i maggiori pericoli.

Qui troveremo chi, ostentando atteggiamenti anti-sionisti, non rilancia i dossier di Gianni Lannes sulla strage di Ustica. Sono ricerche che indicano proprio in Israele il responsabile della carneficina... (Illustre Marco Preve, ha un altro appiglio per muovere accuse di “antisemitismo”). [1]

Qui troveremo chi, come Adam Kadmon, pur denunciando qualche misfatto governativo, difende le istituzioni in quanto tali: esse proteggono i cittadini, sono benevole, soccorrevoli. Se, in qualche caso una scheggia impazzita del potere causa un po’ di danni, il sistema in sé è buono. E’ vero il contrario: gli stati sono incarnazione della violenza e della corruzione, con qualche lodevole eccezione al loro interno.

Qui troveremo chi, come Giulietto Chiesa, si getta nelle braccia della Russia, inscenando una contrapposizione per lo più fittizia tra i Russi (buoni) e gli Statunitensi alias Ammerikani (cattivi).

Qui troveremo chi asserisce che esiste un Nuovo ordine mondiale positivo cui, presto o tardi, daremo il nostro consenso.

Qui troveremo chi farnetica di fantomatiche federazioni galattiche che salveranno il pianeta, ammonendo e punendo non gli infernali governi, ma i comuni abitanti “brutti, sporchi e cattivi”.

Questi dunque sono alcuni parametri per identificare la pseudo - informazione. Con un po’ di fiuto se ne potranno identificare altri. L’indagine continua...

[1] Corre l’obbligo precisare che altri giornalisti freelance, pur individuando in Israele l’autore dell’abbattimento del DC9, non concordano con Lannes per quanto attiene ad alcune circostanze.


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati di sparare minchiate come se piovesse

Sunday, June 30, 2013

Montanari, vai avanti tu che mi vien da ridere e, considerati i personaggi, vien da piangere a dirotto


tankerenemymeteo.blogspot.it/2013/06/montanari-vai-avanti-tu-che-mi-vien-da.html

Montanari, vai avanti tu che mi vien da ridere


Recentemente il sedicente "scienziato" Stefano Montanari, del quale ci eravamo già occupati in passato, al termine di una conferenza sulle nanoparticelle, ha inopportunamente citato in modo diffamante Rosario Marcianò, affermando, in buona sostanza, che delle cosiddette "scie chimiche" egli non sa nulla e non vuole nemmeno sentirle accennare.

Di seguito la trascrizione delle affermazioni di Montanari.



"Le scie chimiche le vedo anch'io. Sono ossessionato da queste persone che mi martellano con le scie chimiche, pretendendo che io gli dica cosa c'è nella scia chimica. Ma come diavolo faccio io a dire che cosa c'è nella scia chimica, se non ho un campione di scia chimica? I metalli? Non è vero che hanno trovato i metalli. E' un falso clamoroso. Le scie chimiche le vedo anch'io. Anch'io mi sono preoccupato: non sono aerei normali, ma io di mestiere faccio lo scienziato, piaccia o no la cosa, quindi io sono costretto a basarmi sui fatti. Allora... Qualche anno fa, quando forse ero un pochino più ingenuo, veniva da me della gente col sacchettino e mi diceva 'questa è la scia chimica'. Io l'analizzavo ed era normalissima polvere ambientale. Cosa facevano questi? Raccoglievano per terra della roba perché avevano visto una scia chimica; poi andavano a raccogliere la roba per terra e dicevano 'questa è la scia chimica', ma... io ho una scia a quattro chilometri da qua... dove mi va a finire quella roba? Qui per terra ho tutto quello che è venuto dal traffico, quello che è venuto dal riscaldamento, quello che è venuto dalla fonderia, quello che è venuto dall'inceneritore... Io ho detto mille volte... Allora, quando uno dice che è stato trovato il bario, mente, è un ciarlatano, perché non è affatto vero. Non si è mai trovato niente.

C'è una maniera per lavorare, che si potrebbe fare tranquillamente, tecnicamente fattibilissimo, però bisogna impegnarsi a farlo. Occorre tempo, denaro e volontà di farlo e l'attrezzatura. Si prende un pallone aerostatico. Lo si tiene pronto e nel momento in cui ci sono le scie chimiche (nella zona dove abito io sono comunissime quindi... non è che uno debba aspettare due mesi... uno aspetta dieci giorni e gli capita). Quando ci sono le scie chimiche, va su a quei quattro chilometri col pallone (cosa che si può fare... c'è un professore proprio dell'Università di Modena che ne ha fatto uno)... si va su... (c'è una macchinetta che succhia l'aria e costa 2.000 euro, quindi... una cifra abbordabilissima)... si succhia quell'aria, si riporta giù e si analizza. Ma fino a che si e raccoglie per terra un cucchiaino di polvere e si dice 'lì dentro c'è'... Addirittura c'è qualche personaggio bizzarro che mi viene a dire che ci sono i nanocomputer dentro... beh insomma, a me fa veramente ridere una cosa di questo genere. La scienza è un'altra cosa, la scienza è molto limitata, però ha delle regole ferree... quindi... Delle scie chimiche non si sa nulla. Ci sono... ci sono, c' un tipo... c'è un signore che si chiama Marcianò di cognome, che dice delle boiate pazzesche sulle scie chimiche, senza nessuna base. Eppure trova credulità, non credito, credulità presso la gente
".


Peccato che le dichiarazioni della Dottoressa Antonietta Gatti, illustre consorte del Montanari (in un'intervista risaltente al 2007 sul poligono militare di Quirra, in Sardegna), contraddicano quanto dichiarato dall'esimio scienziato. Come si evince dalla registrazione, Montanari e consorte fanno due pesi e due misure. Infatti, in sintensi, la Dottoressa Gatti collega il Poligono di Quirra alla presenza di contaminanti negli organismi viventi che stanziano nelle aree circostanti. Ciò significa, evidentemente, che, sempre secondo la scienziata, siamo di fronte a "pollution" proveniente dal poligono medesimo. Ciò contraddice le asserzioni del consorte. Si tenga conto che questo contenuto, molto scomodo, è stato censurato per ben tre volte.

Ora, premesso che non è questa la sede per rivalersi nei modi consentiti dalla legge, rispetto all'incauta presa di posizione del Nostro, ci preme, invece, confutare Montanari con i documenti a disposizione di tutti e resi pubblici da anni. Peccato davvero che un individuo che ha l'ardire di definirsi "scienziato" non abbia avuto l'accortezza di documentarsi, prima di sparare fanfaluche.

Di seguito estrapoliamo la minima parte di quanto è stato reso pubblico negli anni da Tanker Enemy.

ENABLING BATTLESPACE PERSISTENT SURVEILLANCE: THE FORM, FUNCTION, AND FUTURE OF SMART DUST - SCOTT A. DICKSON, Major, USAF - April 2007

[...] Therefore, to develop, benefit, and prepare for uses of future intelligence technologies, United States military leaders must understand the contexts of current enabling technologiesincluding their possible capabilities and their limitations. “The future GNR (Genetics, Nanotechnology, Robotics) age will come about not from the exponential explosion of computation alone but rather from the interplay and myriad synergies that will result frommultiple intertwined technological advances.” In this complex system-of-systems world,combinations of enabling technologies produce powerful and effective technologicalapplications. One application, from the fusion of nanotechnology, wireless sensor networks, andmicroelectronic mechanical systems (MEMS), is Smart Dust, networked molecular particlescapable of measuring, collecting, and sending information remotely.

Traduzione: [...] Pertanto, per sviluppare un sistema adatto alle tecnologie del futuro, gli Stati Uniti d'America devono capire i contesti tecnologici, le loro potenzialità e limiti. Il futuro è denominato G.N..R (genetica, nanotecnologia, robotica) che si creerà attraverso una sinergia tra sistemi tecnologici. In questa complessa architettura di sistemi, si genera una fusione tra nanotecnologie, reti di sensori wireless, M.E.M.S., polvere intelligente. Il tutto produce una rete utile per la trasmissione di informazioni.

Da quanto appena letto si evince che la smart dust esiste, checché ne dica l'"esperto" Montanari, cui viene da ridere, quando la sente citare. Se solo si fosse curato di eseguire una semplicissima ricerca con Google...

Elevated silver, barium and strontium in antlers, vegetation and soils sourced from CWD cluster areas: do Ag/Ba/Sr piezoelectric crystals represent the transmissible pathogenic agent in TSEs? Med Hypotheses. 2004;63(2):211-25

Una nota sullo scienziato (questo davvero uno scienziato) Mark Purdey, il quale fu tra i primi a denunciare la diretta correlazione tra gli elevati livelli di bario ritrovati in animali e piante della zona e le attività di aerosol con scopi militari.


La casa di Purdey fu incendiata, il fienile della sua fattoria crollò. Un giorno gli spararono. In seguito alla pubblicazione di un articolo indipendente nel 1993, trovò le sue linee telefoniche tagliate. Degli estranei cominciarono a pedinare lui e la moglie. L'avvocato di Purdey morì in un incidente stradale. Purdey stesso perì in un sinistro: un autocarro, in una strada diritta e con buona visibilità, si schiantò contro il suo veicolo. Purdey rilevò alte concentrazioni di bario negli ecosistemi ubicati proprio sotto le traiettorie di volo che conducono alla base militare di Lossiemouth (Scozia).

Montanari e consorte furono avvicinati, tempo fa, da personaggi della disinformazione. Tra questi un certo Massimo Della Schiava alias "Il Fioba" (diffamatore di professione ed attualmente indagato dalla Procura di Sanremo per diffamazione), ma anche da un altro soggetto, che si nasconde sotto lo pseudonimo di Axlman e che è, per così dire, il coordinatore della disinformazione in Italia, sin dal 2005.

Qui la mail del geologo Massimo Della Schiava. Si notino i toni melliflui, ma che, tra le righe, inviano un chiaro messaggio al Dottor Montanari, il quale risponde qui, lasciando intendere di aver recepito bene i velati "consigli" dell'interlocutore.

Mark Purdey: High level contamination by natural and industrial sources of the alkali earth metal, barium (Ba) has been identified in the ecosystems/workplaces that are associated with high incidence clustering of multiple sclerosis (MS) and other neurodegenerative diseases such as the transmissible spongiform encephalopathies (TSEs) and amyotrophic lateral sclerosis (ALS). Analyses of ecosystems supporting the most renowned MS clusters in Saskatchewan, Sardinia, Massachusetts, Colorado, Guam, NE Scotland demonstrated consistently elevated levels of Ba in soils (mean: 1428 ppm) and vegetation (mean: 74 ppm) in relation to mean levels of 345 and 19 ppm recorded in MS-free regions adjoining. The high levels of Ba stemmed from local quarrying for Ba ores and/or use of Ba in paper/foundry/welding/ textile/oil and gas well related industries, as well as from the use of Ba as an atmospheric aerosol spray for enhancing/ refracting the signalling of radio/radar waves along military jet flight paths, missile test ranges, etc.

The levels of Ba recorded normal in the identical soil types of the MS-free adjoining area, suggesting that the high Ba re-corded beneath the MS affected jet flightpath zone derives from a pollutant source that is linked to the activities of the aircraft – such as a Ba based system of atmospheric cloud seeding for fog dispersion, or from the common practise of adding Ba into jet fuels for capturing sulphur, suppressing exhaust smoke [4], as well as creating a Ba ion atmospheric aerosol [27,28] ducting path – for enhancing/refracting radio and radar signals during military jet practise or battlefield operations.

Another possible source of Ba contamination may have stemmed from the aerial dispersal of Ba based aerosols – such as the barium strontium titanate compounds used for enhancing radar/radio wave transmission [28] – along the flight paths of the military jet ‘low flying’ test zones that operate over these specific MS affected valleys in Scotland. The author recorded high levels of Ba in all of these Aberdeenshire MS cluster ecosystems, which included levels of Ba at 46 and 694 ppm in the vegetation and soils lying beneath the flight path entering the local military airbase at Lossiemouth.

Traduzione: Alti livelli di bario (Ba) sono stati identificati negli ecosistemi e nei posti di lavoro e sono associati ad un'alta incidenza di sclerosi multipla (SM) e di altre malattie neurodegenerative, come le encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE) e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Le analisi degli ecosistemi, analisi compiute in Saskatchewan (Canada), Sardegna, Massachusetts, Colorado, Guam, Scozia hanno dimostrato livelli costantemente elevati di bario nei suoli (media: 1.428 ppm) e nella vegetazione (media: 74 ppm) in relazione a livelli medi pari a 345 ed a 19 ppm registrati nelle regioni adiacenti. Gli alti livelli di bario derivano dalla presenza di cave, dal suo uso nelle industrie (cartiere, fonderie, industrie tessili), nonché dall'impiego di questo metallo negli aerosol atmosferici (scie chimiche, n.d.t.) per migliorare la trasmissione dei segnali radio (segnali radar etc.), per la creazione di corridoi elettromagnetici percorsi da aerei militari (droni) e nei test missilistici. [...] Gli alti livelli di bario e di stronzio nel suolo e nella flora sono correlati ai corridoi aerei dei velivoli militari che disperdono composti di bario (titanato di bario) per dissipare le nebbie, per ottimizzare la rice-trasmissione dei segnali elettromagnetici etc.

Per concludere, omettendo comunque decine di studi che il Dottor Montanari si può solo sognare la notte, riportiamo alcuni stralci del documento N.A.S.A., di recente pubblicazione, dal quale si arguisce che quanto descritto dall'esimio Dottor Montanari come le "fantasie di uno che spara solo boiate colossali", sono, invece, nel programma dei vertici militari. Questo con buona pace di coloro che pendono dalle labbra di "scienziati" assurti alla popolarità solo per circostanze fortunate. Codesti ricercatori hanno usurpato un titolo ed una reputazione del tutto immeritati, perché incapaci di osservare e di investigare. Hanno ridotto il metodo scientifico ad una petizione di principio con cui ci si sciacqua la bocca. Facile è pontificare, fingere di indignarsi. Questa simulata indignazione rende la loro ignavia ancora più irritante della dichiarata censura perpetrata dai disinformatori classici.

STEFANO MONTANARI: "Eppure… Eppure ci si gira dall’altra parte. Eppure si preferisce pensare che 'di qualcosa si deve pure morire.' Eppure si sceglie di non ammettere che nascondere la testa sotto la sabbia non è solo un suicidio, ma è l’omicidio dei nostri figli".

Belle parole, Dottor Montanari, ma sono solo parole, d'altronde "il coraggio uno non se lo può dare".

USA Inc Depopulation & You - Deborah Tavares Trevor Coppola

Future Strategic Issues/Future
Warfare [Circa 2025] Dennis M. Bushnell Chief Scientist N.A.S.A. Langley Research Center



Some “Explosive” Smart Dust Opportunities

• Optimal Positioning of Explosive Dust - Dust/Air Explosives
• Formation of “Explosive Lenses”
• Infiltration of Deeply Buried/other such targets

Micro Dust Weaponry

A Mechanical Analog to Bio, Micron sized mechanized “dust” which is distributed as an aerosol and inhaled into the lungs. Dust mechanically bores into lung tissue and executes various “Pathological Missions.” A Wholly “New” class of Weaponry which is legal.

“Volumetric” Weaponry [Alternatives to HE]

• EMP
• Info/Net/Psy warfare
• Miniature brilliant sensor/mine combo’s
• Fuel/air & dust/air/Thermobarics
• RF
• Chem/bio Antifunctionals/antifauna
• Isomers, Strained Bond Energy Release, etc.
• Carbon fibers and “Blades,” Acoustics etc.

EFFECTS OF LOW POWER MICROWAVES (U.S. ARMY, SRI, WALTER REED)

• Behavioral performance decrements
• Seizures
• Gross alteration in brain function
• 30% to 100% increases in brain blood flow
• Lethality
– Interactions between low power (microwatts per sq. cm./.4 to 3 GHz) MW and brainfunction


PREVISIONI METEO

La corrente a getto polare è attualmente bloccata dallo strato igroscopico creato sul Golfo di Biscaglia. Dall'immagine in copertina si può osservare come le operazioni di geoingegneria siano compiute volutamente in quell'area per incidere sul flusso della jet stream che, in effetti, trova un ostacolo e si spezza sino a dissolversi. Il caso vuole che, esattamente un anno fa assistemmo alle stesse sequenze satellitari. Deduciamo che i bollettini meteo ufficiali, nei quali si prevede una ripresa delle temperature e l'instaurazione di un vasto campo di alta pressione, sono il frutto di un definito programma che mira a creare il tempo e non a prevederlo. Quindi, da quanto possiamo arguire dalle informazioni raccolte, è possibile che le temperature torneranno a salire, mentre il fronte freddo proveniente dall'Atlantico sarà immobilizzato a Nord della Francia, almeno sino al giorno 8 luglio 2013, salvo una brevissima pausa attorno al 3 dello stesso mese. In ogni caso eventuali precipitazioni si limiteranno alle regioni Nord Occidentali del paese, mentre già in queste ore i militari stanno operando con scie chimiche di tipo persistente anche in ore diurne. Dalla metà della prima settimana di luglio le attività di geoingegneria clandestina proseguiranno soprattutto col favore delle tenebre. Al mattino il cielo sarà così sgombro di qualsivoglia nuvola da alta pressione (cumuli da bel tempo) e l'atmosfera sarà mantenuta elettroconduttiva per mezzo di sorvoli a bassa e bassissima quota con scie tossiche per lo più evanescenti.

Le nubi che non ci sono più
La guerra climatica in pillole
Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.