L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Wednesday, October 16, 2013

C'è chi prevede spaventose eruzioni vulcaniche a breve termine

http://scienzamarcia.blogspot.co.uk/2013/10/ce-chi-prevede-spaventose-eruzioni.html

C'è chi prevede spaventose eruzioni vulcaniche a breve termine

Nel precedente articolo sulla cometa Ison avevo anche ricordato le profezie Hopi menzionate in tempi non sospetti nel film Koyaanisqatsi, ipotizzando che l'impatto di dei frammenti di una cometa avrebbe potuto causare uno scenario simile a quello della terza profezia (E' possibile che un giorno un recipiente di cenere sia scagliato dal cielo, che arda la terra e faccia ribollire gli oceani).

Ma ci sono ovviamente anche altri scenari che potrebbero essere ravvisati in quelle parole, in particolare l'esplosione di uno o più vulcani (e del resto non sarebbe la prima volta che sulla Terra si verifichino episodi di intenso vulcanismo).
Adesso mettiamo assieme questa notizia diffusa circa 3 anni fa dal nostro telegiornale sulle cosiddette "eruzioni artificiali controllate" per combattere il riscaldamento globale, con una serie di notizie diffuse di recente sui mass media.
Iniziamo col vulcano di Yellowstone che di recente ha dato forti segni di ripresa facendo temere il peggio (si parla di un'eventuale eruzione che potrebbe causare lo spopolamento di un terzo degli Stati Uniti. Vedi i due articoli






Da notare che gli impegati del parco nazionale di Yellowstone al momento non sono sul loro posto di lavoro a causa dello "shutdown controllato".

Lo stesso allarme negli ultimi anni è stato lanciato anche per l'area dei campi flegrei e del Vesuvio:

E c'è anche chi prevede in Italia un prossimo violento terremoto:
A questo punto, vedendo le pesanti manipolazioni climatiche in atto e la guerra ambientale, viene  il sospetto che ...

http://youtu.be/RX5SY4orWxQ

Nel video qui sopra l'intervento del generale Fabio Mini ad un recente convegno tenutosi a Firenze.

Friday, March 4, 2011

8 strani cambiamenti planetari che dovrebbero attirare la nostra attenzione

Ma crede proprio a tutto quello che sente... neovitruvian: mio cuggino si e' schiantato con la moto, si e' tolto il casco e si e' aperta la testa.

http://neovitruvian.wordpress.com/2011/02/16/8-strani-cambiamenti-planetari-che-dovrebbero-attirare-la-nostra-attenzione/

8 strani cambiamenti planetari che dovrebbero attirare la nostra attenzione

Posted: 16 febbraio 2011 by neovitruvian

1 – COLLASSO AMBIENTALE

L’ambiente è stato sottoposto ad un degrado ambientale. Il nostro sistema economico può essere paragonato a Pac-Man che divora tutto quello che vede fino a quando non finisce il gioco, solo che Pac-Man non produce la quantità di rifiuti che produce la nostra economia. Inoltre, non possiamo semplicemente resettare il tutto, il danno è già stato fatto. Dal business dell’agricoltura chimico industriale che distrugge il suolo, l’acqua e la fauna selvatica su larga scala, passando per l’eccessiva pesca oceanica, il disastro petrolifero del golfo del Messico, le scie chimiche, le miniere a cielo aperto,all’estrazione di gas naturali, alla tossicità dell’acqua e alle conseguenze che ne derivano, il nostro intero habitat sembra avere una urgente necessità di essere guarito se pensiamo di voler mantenerne la vita che lo permea. Gli ambientalisti seri dovrebbero svegliarsi dalla loro “scomoda” trance e realizzare che c’è molto di più da fare per salvare l’ecosistema che semplicemente ridurre la produzione di CO2.

2 RECORD DELL’ATTIVITA’ TETTONICA

Alcuni ricercatori nell’ambito dei terremoti hanno sottolineato il dimostrabile aumento dei terremoti che nel 2010 ha fatto toccare livelli da record. Il sisma in Cile ha scosso il pianeta, facendoci perdere una piccola frazione del nostro anno. Questo aumento di attività è esattamente ciò che aveva previsto il ricercatore scientifico, Lawrence Joseph, il quale documentò nel suo libro, Apocalisse 2012, come il nostro intero sistema solare stia attraversando una nube interstellare di energia, che produrrebbe significativi cambiamenti nella Terra osservabili a partire dal 2009. Il rinomato fisico, Michio Kaku, ha recentemente avvertito che gli enormi terremoti che ultimamente stanno colpendoci stanno mettendo a rischio anche le città in cui viviamo, il che aumenta l’entità del pericolo. In aggiunta a questi cambiamenti, è sempre più evidente che l’attività umana e in particolare quella dell’estrazione del gas – in particolare in Arkansas – potrebbe aver dato origine a degli sciami sismici in una regione che non è normalmente attiva. Ora apprendiamo che la FEMA sta acquistare grandi quantità di MRE, coperte, sacchi per i cadaveri e altre provigioni in previsione alla potenziale catastrofe che potrebbe avvenire lungo la faglia di New Madrid.

3 – INVERSIONE POLI MAGNETICI

Vi sono prove evidenti che in tutta la storia i poli magnetici si siano spostati e addirittura invertiti. Una delle tante funzioni del campo magnetico terrestre è quella di essere una bussola naturale per gli animali che si basano su di esso per la navigazione. Una seconda funzione sarebbe quella di fungere da barriera protettiva contro le eruzioni solari e le radiazioni spaziali. Le notizie recenti sono condite da morie di uccelli e pesci, di balene spiaggiate, del collasso delle colonie di api e degli animali morti in tutto il mondo. Molte teorie sono state avanzate relative a eventi localizzati, ma la natura globale e generale delle morie potrebbe essere meglio indicata da una fonte onnicomprensiva, a soluzione dell’enigma, come lo spostamento dei poli. Un interessante articolo su SOTT afferma che “esiste una certa correlazione tra le inversioni magnetiche, le ere glaciali, l’innalzamento del livello del mare “. Non vi è dubbio che il polo nord magnetico si stia muovendo rapidamente verso la Russia. La questione è se ciò porterà ad un cataclisma, o se sarà solo il preambolo di una lunga serie di cambiamenti, come nella recente chiusura della pista dell’aeroporto, che richiederà all’umanità di adattarsi in modi più sottili.

4 L’ATTIVITA’ VULCANICA

Le recenti allerte per quanto riguarda l’innalzamento del terreno circostante al parco di Yellowstone, situato su uno dei vulcani più grandi del mondo, sono aumentate esponenzialmente. Insieme ai terremoti, anche le eruzioni vulcaniche hanno drammaticamente aumentato la loro attività. Durante tutto l’Anello di Fuoco, i vulcani dormienti si sono scatenati, e altri stanno accrescendo la loro attività. Questa è un’altra indicazione di come la Terra stia subendo un cambiamento globale, che alla meglio richiederà a grandi masse di trasferirsi da un territorio ad un altro, e che alla peggio potrebbe minacciare l’intera civiltà.

5 – CLIMA ESTREMO

Tom Engelhardt ha recentemente scritto: “D’ora in poi, l’aumento dei prezzi, potenti tempeste, siccità e inondazioni e altri eventi imprevisti potranno giocare un ruolo catastrofico nel tessuto della società globale”. Engelhardt prevede che i prezzi elevati del petrolio, così come scarsità di cibo porteranno sicuramente a sommosse in tutto il mondo. Le condizioni climatiche estreme che stanno devastando sempre più il pianeta in questi ultimi anni sono frutto probabilmente di uno o di più cambiamenti descritti in questo elenco. Tuttavia, gli effetti sono un segno tangibile che il clima della Terra stia in qualche modo cambiando. Le siccità e le alluvioni accadono in luoghi insoliti con più intensità, e duri inverni artici stanno insolitamente martellando Europa, gli Stati Uniti e altri paesi. Se accettiamo che questo tipo di eventi meteorologici siano la norma, allora la civiltà dovrà per lo meno adattare i propri metodi e luoghi di produzione alimentare. Stiamo già subendo un pedaggio importante sul prezzo degli alimenti, che potrebbe rapidamente diventare una crisi alimentare mondiale nel 2011.

6 – CORRENTI OCEANICHE PIU’ DEBOLI

La circolazione termoalina (THC) è il nastro trasportatore degli oceani del mondo, trasferisce cioè il calore dalle acque equatoriali alle regioni più fresche. Le correnti oceaniche indebolite sono la causa del freddo estremo in Europa e del clima mite in Groenlandia. Come drammaticamente mostrato nel film The Day After Tomorrow quando la Corrente del Nord Atlantico si interrompe, così anche il clima globale subisce devastanti ripercussioni. Nonostante i picchi record del calore estivo, alcuni credono che gli inverni più lunghi e più duri e i cambiamenti nelle correnti oceaniche potrebbero causare una nuova era glaciale. Questa sottostimata forza è così potente che anche piccoli cambiamenti costringerebbero l’umanità a riscoprire i suoi tratti nomadi.

7 – ANOMALIE GALATTICHE

I reportage ci dicono che il sole sorge due giorni prima in Groenlandia e che due soli potranno essere visibili dalla Terra nel 2012 – lo stesso anno della fine del calendario Maya galattico e del ritorno di un pianeta mitico nel nostro sistema solare binario – tutto questo sembra rendere i libri scolastici di Scienze della Terra obsoleti. Molti hanno speculato sulle ramificazioni dell’avvicinarsi eventi galattici, ma non ci sono teorie accettate o prevalenti. Tuttavia, c’è una buona probabilità che alcuni effetti fisici si faranno sentire sulla Terra se la forza di gravità verrà alterata da allineamenti planetari e / o dall’avvicinarsi di oggetti celesti. Tenete d’occhio il cielo e stati pronti con la valigia.

8 – ATTIVITA’ SOLARE

Sembra che il sole sia ancora molto imprevedibile. Anche se molti hanno predetto che uno dei maggiori massimi solari avrà luogo nei prossimi anni, che esso causerà radiazioni elettromagnetiche che andranno a distruggere tutte le apparecchiature elettroniche e probabilmente aumenterà il movimento tettonico, la NASA sostiene che il sole nel 2006 si sia placato affermando: “Non abbiamo mai visto velocità così basse. . . il rallentamento che vediamo ora significa che il Ciclo Solare 25, che avrà il suo picco intorno al 2022, potrebbe essere uno dei più deboli della storia “. Nel 2001 la NASA ha anche affermato che il sole stia attraversando una rapida inversione dei poli, dichiarando:”Il campo magnetico della nostra stella si è capovolto.” La stessa agenzia spaziale ha detto che questo evento è normale e che si attende un altro capovolgimento nel 2012. Anche se dicono che non avrà alcun effetto sulla Terra, la velocità di spostamento dei poli del nostro pianeta è aumentata negli ultimi dieci anni.

Non c’è modo di sapere se ci saranno conseguenze, ma questi argomenti dovrebbero essere indagati in maniera seria. Le sfide che attendono l’umanità sono già abbastanza difficili senza costanti inganni e distrazioni. Collettivamente, dobbiamo chiedere risposte chiare circa le reali minacce che stanno ovviamente cominciando ad influenzare la civilità. L’adattamento potrebbe essere meno dolorso se fossimo armati di conoscenze e risorse. La cosa migliore che possiamo fare, individualmente, è di ottenere più informazioni possibili ed essere autosufficienti.

Fonte

Wednesday, June 9, 2010

Dalla falsa emergenza della nube di cenere al Cielo Unico

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/06/dalla-falsa-emergenza-della-nube-di.html

Dalla falsa emergenza della nube di cenere al Cielo Unico

Articolo e traduzioni dal tedesco a cura di Maria, note a cura del curatore del blog.

Il clamoroso arresto dei voli nei cieli europei, fortemente criticato in alcuni paesi del nord ma giustificato con l'eruzione vulcanica in Islanda, ha fatto conoscere un ente fino a quel momento praticamente sconosciuto, l'Eurocontrol.

Casualmente l'improvviso ed ampio arresto dei voli ha “regalato” uno scenario reale di caos alla grande esercitazione militare Brillant Ardent in corso in quel preciso momento, scenario previsto nei programmi, ma in forma virtuale. E cosa molto curiosa, mentre gli aerei militari impegnati in tale esercitazione volavano regolarmente (e non erano i soli), quelli civili venivano tenuti a terra con la scusa del pericolo costituito dalle ceneri vulcaniche (due pesi e due misure?).


Ulteriore coincidenza di questo fermo straordinario dei voli, il fatto che un altro programma in corso riceve uno stimolo importante per la sua implementazione, venendo così presentato all'opinione pubblica come un'innovazione necessaria in seguito quell'evento.

La nube nei cieli europei si è presentata nella FASE 2 del “Periodo di Sviluppo” di un progetto europeo definito nel 2001, che prevede un “Cielo Unico” o “Single Sky”.

L'informazione ufficiale spingeva immediatamente, dopo aver annunciato il blocco del traffico aereo, verso una interpretazione di inevitabile e necessaria centralizzazione del controllo come soluzione per la gestione di simili “emergenze”.

In un articolo pubblicato il 5.5.2010 sul Corriere della Sera dal titolo Volare ai tempi della nube leggiamo quanto segue:

«Volo cancellato per ceneri vulcaniche».
A questo avviso dovremmo presto abituarci andando in aeroporto ad ascoltare, oltre agli annunci di cambio d’orario per «ritardato arrivo dell’aeromobile» o di cancellazione del volo per nebbia, anche la causa «nube eruttiva». Non è una bella prospettiva, ma secondo alcuni vulcanologi il rischio sembra prossimo a diventare reale per l’intera Europa nei prossimi mesi e forse anni. I responsabili sarebbero sempre i vulcani islandesi. (...) rimane indispensabile la realizzazione di una rete europea di misura con radar ottici in grado di valutare presenza e concentrazioni delle polveri. Con tali valutazioni le autorità aeronautiche potranno consentire o vietare i voli in base alle soglie di sicurezza stabilite. Ma il vulcano islandese ha spinto la commissione europea per i trasporti ad accelerare anche la realizzazione del piano «Single European Sky 2», il cielo unico europeo che apre nuove rotte e supera le divisioni nazionali. Entrambe oggi rendono difficile la gestione del traffico soprattutto nel caso delle emergenze, come è accaduto con la nube dove ogni Paese decideva in modo indipendente. In settembre, inoltre, Bruxelles presenterà all’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile un proprio disegno per la riorganizzazione dei movimenti aerei in presenza di ceneri vulcaniche. Questa includerebbe soprattutto una gestione unica affidata a Eurocontrol, la quale avrebbe la responsabilità di decidere le rotte degli aerei stabilendo percorsi e quote in base alla situazione usufruendo delle nuove autostrade celesti che nel frattempo dovrebbero essere rese percorribili.

Un programma europeo aveva stabilito nel 2001 un percorso indirizzato verso la realizzazione di questo “Cielo Unico” e aveva disegnato un piano in tre tappe, da rendere pienamente operativo entro il 2020. Immediatamente dopo l'eruzione del vulcano una riunione strategica della Commissione Europea si è occupato del tema: “Controllo e Gestione della sicurezza aerea fino al 2020”.

I giorni della nube erano giorni di voci contrastanti e di decisioni non chiare, regnava confusione sia negli aeroporti che negli enti e nelle istituzioni.

Chi ha potuto decidere durante questa situazione del tutto nuova? Chi ha avuto il potere decisionale e potuto dichiarare l'emergenza e decidere delle misure da prendere?

Una serie di tre articoli tedeschi analizza, da un punto di vista del tutto assente nelle informazioni ufficiali, decisioni NON prese ed altre invece tempestivamente adottate.

Traccia le coincidenze che accompagnano l'apparizione di una nube nei cieli europei che spinge in misura sorprendente il programma di realizzazione di un cielo unificato o meglio centralizzato.


Il programma “Cielo Unico Europeo”

Appena un mese dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, un gruppo di alto livello (“High Level Group”) della Commissione Europea, costituito da rappresentanti di alto rango dei centri di controllo del traffico aereo militare e civile e degli imprenditori, si riuniva per stipulare un accordo che ponesse fine alla frammentazione del cielo sull' Europa.

Il programma del “Single Sky” pianificava tre fasi successive per raggiungere una uniformazione totale del traffico aereo militare e civile in tutti gli stati europei, una visione che nel 2001 era ancora in totale contraddizione con l'esistente sovranità dei singoli stati membri:

- la fase di definizione prevista per gli anni 2005-2008,
- la fase di sviluppo prevista per gli anni 2008-2013
- la fase di attuazione prevista per gli anni 2014-2020.

Il cuore del "Cielo unico europeo" è il regolamento comunitario (CE) n. 551 del 10 marzo 2004, il cosiddetto "regolamento sullo spazio aereo". Vi è inclusa una completa riorganizzazione della struttura dello spazio aereo in Europa, coordinamento dei velivoli militari e civili e una "armonizzazione" del trasporto aereo attraverso una marea di norme e regolamenti per la gestione centralizzata del flusso del traffico aereo. Tra l'altro è stato definito uno spazio aereo a quota superiore a partire dagli 8.700 metri, denominato EUIR (Europe Upper Flight Information Region).

Parte integrante del progetto è la commercializzazione completa dei settori e servizi statali. I servizi di controllo, responsabili della sicurezza di milioni di passeggeri, devono essere trasformati favorendo una logica commerciale e di competizione tra di loro.

Il primo articolo della serie focalizza l'attuazione di una svendita sistematica della sovranità dello spazio aereo tedesco da parte di partiti politici e autorità amministrative del controllo di sicurezza.(1)

Attraverso un emendamento costituzionale nel maggio del 2009, la Repubblica Tedesca ha perso una parte importante della sua sovranità statale, senza che la popolazione sia al corrente di queste modifiche.

Il nuovo organo esecutivo di controllo e direzione, già istituito nel 1960 , è una organizzazione sovranazionale con sede a Bruxelles: l'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea, in sigla EUROCONTROL. L' Eurocontrol non è un organo ufficiale dell'UE, ma opera in pratica come se lo fosse. Dirige il controllo di sicurezza dello spazio aereo e prende le decisioni.

Un ulteriore elemento costitutivo dell'agenda "Cielo unico europeo" è stato adottato il 15 luglio 2002 con un regolamento del governo dell'Unione europea (CE) n. 1592 (4), che ha creato l"European Aviation Safety Agency (EASA ).

Questo ente sovranazionale dell'Eurocontrol, formalmente indipendente dall'Unione Europea, coopera strettamente con l'Agenzia Europea EASA in funzione dell'attuazione del programma “Cielo unico europeo”, tale cooperazione ha anche caratterizzato un "Convegno di studio sulla Sicurezza” del 16 Ottobre 2008 a Colonia, sede dell' EASA.

I partecipanti al suddetto convegno erano: 150 rappresentanti di alto livello di “organismi internazionali”, enti statali, autorità di regolamentazione aeronautica, industria aeronautica, compagnie aeree, compagnie aeree di controllo del traffico e l'Agenzia spaziale europea ESA, improvvisamente incorporata dalla Comunità Europea nell'estate del 2008, a causa di manovre
commerciali-militari ed annessioni strategici con gli USA . (2)


Il retroscena del divieto di volo

Proprio nel settembre 2009 ... la ICAO (International Civil Aviation Organization) aveva presentato un nuovo piano di contingenza (“contingency plan”) vincolante per quasi tutto il trasporto aereo globale.

Contenuto in questo progetto sono: le misure da adottare in caso di eruzione vulcanica e di una nube di cenere diffusa in seguito nella regione dell'Atlantico settentrionale.

In questo piano, l'agenzia speciale dell'ONU, l'ICAO, descrive in dettaglio come dovrebbero comportarsi le compagnie di controllo di sicurezza internazionale e le restanti autorità e a quale istituzioni rivolgersi per informazioni e dati.


Il piano alternativo diventa realtà.

Con il verificarsi dell' eruzione è emerso un unico punto di riferimento decisionale. La chiusura dello spazio aereo è stato fatto unicamente sulla base dei dati forniti da una simulazione al computer del Vulcanic Ash Advisory Center di Londra.

In Germania (ma nemmeno altrove) non è salito nemmeno un pallone meteorologico per misurare se e quanta cenere vulcanica si trovava in aria.


Nessuna autorità di governo, da nessuna parte, nè l'Agenzia spaziale europea ESA, nè il "Centro tedesco Aerospaziale" (DLR), nè il Servizio meteorologico tedesco, nè scienziati o docenti universitari, nessuna delle tante "istituzioni" cospicuamente finanziate e neanche qualche parlamentare muoveva un dito al riguardo in quei giorni. Nessuno!

[E questo fa pensare, se già adesso che il progetto del “Cielo Unico” non è stato completato si può ottenere un'obbedienza assoluta a imposizioni assurde, immaginatevi quello che può succedere in futuro, ed immaginatevi quanto tale progetto possa essere utile alle operazioni di aerosol clandestine; in fin dei conti non si può escludere che esso sia stato messo in cantiere proprio per tale finalità dato che l'uso di scie chimiche è antecedente al fatidico 2001, data in cui il progetto “Single Sky” è stato definito ed in cui l'implementazione del Nuovo Ordine Mondiale ha subìto una rapida accelerazione con la realizzazione dell'auto-attentato al pentagono ed alle torri gemelle di New York - N.d.R.]

Le linee guida del piano di emergenza (redatto qualche mese prima, nel 2009) per la gestione del traffico in caso di una nube di cenere vulcaniche sono molto dettagliate, ma non fanno assolutamente nessuna differenza tra eruzioni di grandi o relativamente modeste dimensioni.

Non considerano l'effetto diluitivo della nube una volta allontanata dal vulcano. L'unico punto di riferimento sono nubi di polvere in generale, senza alcun tentativo di valutazione del rischio. (3)

L'effetto nube ha avuto come effetto una accelerazione dei tempi della fase 2 del progetto “Cielo Unico” scavalcando discussioni e ingombranti resistenze regionali.

Scrive Rainews24 del 5.5.2010:

“Nella serata di ieri i ministri dei Trasporti dell'Ue hanno deciso di accelerare sul 'cielo unico europeo', ovvero sull'accorpamento dello spazio aereo comunitario in nove aree sovranazionali invece delle attuali ventisette, tanti quanti gli stati dell'Unione.” Secondo il Ministro Tedesco Peter Ramsauer il “Masterplan” è un progetto iniziato dall'industria e sarà finanziato dall'industria a partire della terza fase ( 2014-2020) che sarebbe la “ fase della attuazione”. Con l'ultima tappa si completerà il passaggio in mano di privati il controllo e la gestione dei cieli europei, sia del traffico militare che di quello civile.

(1) die eu agenda single european sky
(2) die eu agenda single european sky ii
(3) die eu agenda single european sky iii

www.rainews24.rai.it

Ulteriori fonti di informazioni:

La Nube vulcanica e le priorita da AIS
la nube vulcanica e le priorita da attuare
wikipedia.org/wiki/Single_European_Sky

Commissione Cielo unico europeo II - European
ec.europa.eu/transport/air/single_european_sky

http://www.enac-italia.it/La_Regolazione_per_la_Sicurezza/Spazio_Aereo/Cielo_Unico_Europeo



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Un po' di fuffa vecchia copiaincollata da pinna di squalene (C)TDM

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/05/il-vulcano-islandese-e-la-la-nube.html

Il vulcano islandese e la la nube fantasma

Articolo pubblicato il 10 maggio sull'ottimo blog chemtrail sat, che ci aggiorna sugli sviluppi dell

Sembra che le autorità governative ed i media ad esse asservite ci abbiamo preso gusto nell'inventare di sana pianta fatti non rispondenti al vero. Nei giorni scorsi infatti (tra il 6 e l'8 maggio 2010), nonostante da più parti si siano evidenziate le menzogne legate alla
fantomatica nube del vulcano islandese Eyjafjallajökull, usato come alibi per una esercitazione N.A.T.O. nei cieli europei, nuovamente il traffico aereo è stato bloccato per diverse ore sui cieli spagnoli e britannici.

I giornali hanno riferito che "
la nube vulcanica si stava diffondendo sui cieli della Gran Bretagna, sulla Spagna e stava per arrivare su Italia e Grecia". Peccato che anche questa volta, l'unica nebbia che si vede sulle mappe satellitari è quella lasciata dagli aerei impegnati nelle operazioni di aerosol clandestine. Si notino le densissime nebbie ad ovest del Portogallo e le spennellate di biossido di zolfo e ferro diffusi da centinaia di aerei a sud della Spagna e della Francia, sino ad arrivare sui mari italiani. Inquietanti gli pseudocirri tendenti al giallo-verde che ricoprono come un sudario di morte gran parte del nord-mediterraneo.


Viene da pensare che l'attività eruttiva del vulcano viene opportunisticamente usata per coprire le pesanti irrorazioni di questi giorni. A pensar male non ci si sbaglia quasi mai.

Colgo l'occasione per ricordare che l'operazione "chemtrails" costa ad ogni paese interessato circa 19 milioni di euro al giorno. Quando vi diranno che bisogna stringere la cinghia per via della crisi economica legata alla truffa dell'euro, saprete chi maledire.






Inserisco qui anche un commento molto interessante ripreso dal sito come don chisciotte ove l'utente Esca scrive:
Vulcano multifunzione.

Crescono i sospetti che attorno all’attività del povero Eyjafjöll (spontanea o indotta che sia) gravino una serie di operazioni che, in un modo o nell’altro, agevolano le manovre degli innominabili, secondo le raccomandazioni della Guerra climatica/ambientale per mettere in ginocchio la popolazione ( il pensiero corre anche ai terremoti dove guardacaso sbucano sempre ingenti risorse militari, o al disastro recente del Messico, ahimè).

Fatto sta che anche in questi ultimi due giorni di interruzione forzata del traffico aereo sul nord Italia, gli aerei della NATO hanno continuato ad erogare aerosol: lo testimoniano le scie chimiche che da più parti sono state avvistate. Quindi sarebbe simpatico se qualche esperto fornisse spiegazioni in merito al bizzarro fenomeno. Magari quelli del CNR, che si sono lanciati a prevedere che tra due giorni la nube vulcanica tornerà ad invadere i cieli italiani. Ci saranno ulteriori interdizioni di voli (commerciali e civili?) per dare una mano all'Europa?

Quindi, al di là della forte instabilità meteorologica promessa dai servizi meteo in questi giorni che renderebbe, si suppone, difficile un tale sbilanciamento previsionale (addirittura in questo momento un pezzo di nube aleggerebbe su Potenza…) probabile nuovo giro di vite.

Ci sono già i rimedi: secondo uno studio del Centre for Economics and Business Research, un ente privato britannico, i prezzi dei biglietti delle compagnie potrebbero salire del 5,2% quest'estate, e addirittura dell'11,5% nel 2011 per l'azione combinata delle perdite causate dal vulcano islandese e dell'aumento del prezzo del petrolio (vedi la notizia riportata dall'agenzia ansa).

Se lo dicono loro ...



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Le menzogne del servizio meteorologico Britannico sull'eruzione vulcanica - parte 2

Leggendo un recente articolo del quotidiano britannico dailymail abbiamo la conferma definitiva che l'eruzione del vulcano islandese dell'aprile 2010, che è stata utilizzata come pretesto per il blocco temporaneo del traffico aereo nel Nord-Europa.

La lettura è quasi esilarante, dal momento che si ha la conferma da un giornale di grande diffusione che il servizio meteorologico inglese ha deciso il blocco dei voli in base ad una simulazione al calcolatore sugli sviluppi dell'eruzione vulcanica. La simulazione "casualmente" non ha previsto ciò che è successo, la grande nuvola di cenere che doveva costringere gli aerei a stare fermi non c'è stata, ma lo stesso in base ad una simulazione si è bloccato il traffico aereo su mezzo continente.

L'aereo del Met Office che sarebbe potuto servire per ficcare il naso nella "nube di cenere" e controllare direttamente la situazione era "casualmente" fermo per essere ridipinto, e non si è nemmeno ricorso alle immagini satellitari che mostrano l'assenza della pericolosa nube di cenere.

Di conseguenza abbiamo la conferma di quanto mostrato nell'articolo precedente: l'eruzione c'è stata (e forse è stata artificialmente innescata), ma la sua reale portata è stata esagerata per degli scopi non certo benefici. Se ricordiamo che un ente internazionale ha reso pubblico a settembre un nuovo vincolante piano di emergenza internazionale che concerne una eventuale eruzione vulcanica che emetta una nube di cenere che si diffonda nel Nord Atlantico, diciamo che le coincidenze sono troppe per essere credibili. La lettura dell'articolo del daily mail ci offre la conferma definitiva che tutta la faccenda è stata manipolata ad arte, con la complicità di governi e sevizi meteorologici, nè più nè meno di come succede nel caso delle scie chimiche.

L'articolo pubblicato il 26 Aprile e scritto da Sean Pulter si intitola Remember that ash cloud? It didn't exist, says new evidence ovvero Ricordate quella nube di cenere? Non esisteva, mostrano delle nuove prove.

NB: Se ho tempo appena possibile traduco letteralmente alcuni passaggi particolarmente rilevanti dell'articolo in questione.

Tuesday, April 27, 2010

Eruzioni artificiali, blocco del volo, esercitazioni militari e altre coincidenze

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/04/eruzioni-artificiali-blocco-del-volo.html

Eruzioni artificiali, blocco del volo, esercitazioni militari e altre coincidenze

Ecco quanto veniva detto in un servizio del TG2 dei primi di febbraio del 2010, giusto un paio di mesi prima dell'eruzione del vulcano islandese a causa della quale (almeno questa è la motivazione ufficiale, ma come vedremo è ben poco credibile) è stato deciso un temporaneo blocco dei voli nell'europa del nord.



Eruzioni vulcaniche controllate per combattere il riscaldamento globale. Proposta bizzarra ma lanciata da serissi scienziati su un'importante rivista La proposta parte dagli effetti in parte benefici per quanto strano possa sembrare, di un'immane disastro che colpì nei primi mesi del 1991 l'isola Luzon nelle Filippine.

Il vulcano Piantubo dette vita piuttosto lentamente, il che permise di evacuare la popolazione, ad una gigantesca eruzione. La massa di polveri a base di zolfo emesse dal Pinatubo creò per molti mesi una sorta di ombrello che, filtrando i raggi del sole, fece abbassare la temperatura del pianeta di quasi mezzo grado centigrado.

Tre scienziati nordamericani ci hanno ragionato e adesso con un articolo sull'autorevole rivista Nature propongono di provocare artificialmente delle eruzioni vulcaniche per raggiungere lo stesso obiettivo: creare un ombrello di polveri che riduca temporaneamente, ma velocemente, la febbre del pianeta. In questo tempo dicono, si potrebbe guadagnare tempo per realizzare una riduzione a lungo termine dell'effetto serra
.

I critici obiettano che l'operazione sarebbe costosa e soprattutto ad altissimo rischio, ma i tre insistono, bisogna lavorarci, la situazione è troppo grave per ignorare questa possibilità.

Staremo a vedere, se c'è una cosa che non manca in Italia sono proprio i vulcani.

Ovviamente per i lettori affezionati di questo blog queste affermazioni sono poco credibili. Abbiamo già trattato diverse volte la questione del cosiddetto effetto serra causato dalle emissioni di CO2 e di come per sostenere questa tesi a dir poco azzardata gli scienziati abbiano dovuto falsificare i dati in loro possesso (tant'è che uno dei direttori di questi istituti di studi sul clima ha persino confessato). Il riscaldamento globale è una bufale bella e buona ed in un passato storico relativamente recente (nel medio evo, quando non c'erano emissioni industriali di andiride carbonica) sono stati sperimentati periodi in cui faceva molto più freddo o molto più caldo di adesso: non c'è nessuna prova che evenutali escursioni termiche siano da addebitare alle emissioni di anidride carbonica, benchè i fumi delle industrie siano sicuramente inquinanti.

Ma guardate un po' cosa troviamo scritto sul sito de Le Scienze (edizione italiana della rivista Scientific American) a proposito dell'Eruzione del monte Pinatubo.

"Gli aerosol vulcanici immessi nella stratosfera hanno assorbito le radiazioni solari e riscaldato gli strati più bassi.

Il vulcano ha rafforzato l'effetto climatico dell'oscillazione artica, contribuendo al riscaldamento della terra

(...)

Uno studio condotto dalla NASA ha collegato l'eruzione del monte Pinatubo del 1991 all'incremento dell'oscillazione artica, un fenomeno climatico che causa il riscaldamento in alcune aree dell'emisfero settentrionale. Nonostante l'effetto delle particelle vulcaniche che schermavano la luce del sole, nei due anni successivi all'eruzione vulcanica le terre emerse alle medie ed alte latitudini hanno sperimentato un inverno più caldo. "

Caspita! E dov'è finito quindi quel famoso ombrello che filtrando i raggi del sole, fece abbassare la temperatura del pianeta di quasi mezzo grado centigrado?

Alle contraddizioni della scienza ufficiale siamo ormai abituati, i servi del potere scrivono articoli pseudo-scientifici su commissione.

Ad esempio scrivono sempre più spesso negli ultimi tempi che irrorazione di composti a base di zolfo e di particolato metallico nell'atmosfera può servire a raffreddare il pianeta (mentre piuttosto può servire a riscaldarlo). Si tratta di quell'odiosa geoingegneria che non è altro che un paravento per nascondere l'operazione di rilascio di scie chimiche: si vuole infatti ingenerare, in molti addetti allo sporco lavoro del progetto scie chimiche ed in quella fetta della popolazione che si accorge delle evidenti "scie anomale", l'idea che ci sia dietro un progetto volto a realizzare un fine benefico. Potete approfondire l'argomento leggendo l'articolo scie chimiche geoingegneria e progetto Pinatubo sul blog titolando; l'articolo cita un articolo dell'espresso dell'aprile 2009 in cui si riferiscono già gli studi di questi folli scienziati che ipotizzano le eruzioni artificiali dei vulcani come "rimedio contro il riscaldamento globale".

Viene quindi legittimo il sospetto che abbiano fatto lo stesso con le eruzioni vulcaniche. Se l'eruzione del vulcano islandese (e di altri in futuro?) fosse stata artificialmente innescata ci sarebbe sicuramente qualche scienziato in grado di accorgersene (ad esempio sismologi e geologi); in tal caso per evitare che certa gente svelasse la verità bisognerebbe forzarla al silenzio, ed il metodo migliore non è l'intimidazione, ma l'inganno.

Ingannare chi partecipa a questi progetti criminali e chi potrebbe accorgersi della loro realizzazione è sicuramente la strada migliore per perpetrare orrendi misfatti. Ad esempio è noto che ai piloti che nel passato spargevano scie chimico-biologiche sulla popolazione inglese è stato raccontato che tali test fossero sostanziaemente innocui e che servissero a testare la capacità offensiva dei sovietici e quella difensiva della Gran Bretagna. Ed i piloti hanno avvelenato 2 milioni di connazionali credendo che tali manovre fossero a fin di bene. A tal proposito consiglio la lettura delle ammissioni del ministero della difesa britannico pubblicate dall'edizione on line del giornale Guardian.

I sospetti sull'eventuale innesco artificiale dell'eruzione del vulcano islandese vengono anche dall'osservazione delle carte del gioco "Illuminati card game", realizzate nel 1994; quasi tutte le carte rappresentano eventi che sono successivamente avvenuti, ovvero la distruzione delle torri gemelle, l'attacco al pentagono, le vaccinazioni di massa, la crisi della valuta, i terremoti, i maremoti. Per approfondire l'argomento consiglio, oltre alla visione del video qui sotto incorporato, anche la lettura dell'articolo illuminati card game e la visione delle carte del gioco le cui figure trovate su fivedoves.com (alcune altre carte le trovate nell'articolo illuminati card - part 2). Sebbene l'articolo sia in inglese la sola visione delle figure è più che sufficiente a dare un'idea di come l'autore di quel gioco fosse a conoscenza di molti dei piani segreti dell'élite occulta che governa il mondo ... o in alternativa che fosse dotato di poteri eccezionali di preveggenza.



Una delle carte di questo gioco è denominata International weather control, ovvero controllo internazionale del tempo, e quindi manipolazione climatica su larga scala, geoingegneria, e come specifica la figura, utilizzo di aerei per modificare il clima ... insomma anche se non viene detto esplicitamente il riferimento alle scie chimiche è abbastanza chiaro.

Ma quella che qui più ci interessa è la carta denominata Volcano, ovvero vulcano. Sorpresi? E adesso, ben sapendo che il disastro dell'11 settembre è stato organizzato dai servizi segreti e dagli apparati statali, che le vaccinazioni di massa sono state organizzate dagli stessi poteri criminali, che la crisi economica è stata pilotata sempre dalla stessa cricca (che molto probabilmente appartiene alla setta detta appunto degli Illuminati, come confessa perfino lo stesso ministro Tremonti) il sospetto inizia ad essere molto forte.



Ma ci sono altri indizi che confermano questi sospetti, altre stranezze ed altre contraddizioni: la concomitanza tra blocco del traffico aereo ed esercitazione dell'aeronautica militare, il fatto che il traffico aereo non fosse realmente tutto bloccato ma che ci fossero numerosi aerei in volo (rilevabili dalle scie visibili nelle mappe satellitari), evidentemente a quota più bassa di quella di crociera (ben al di sotto degli 8 km di quota).


Ne parleremo al più presto nella seconda parte dell'articolo utilizzando anche alcune informazioni contenute in un video in inglese.

Tuesday, April 20, 2010

La pistola fumante

http://www.tankerenemy.com/2010/04/la-pistola-fumante.html

La pistola fumante

Nonostante il blocco dei voli, dovuto all'eruzione del vulcano islandese Eyiafjallajokull, (il radar, infatti, segnala solo qualche aereo a sud della Francia), abbiamo rilevato la presenza di attività di aerosol tra la Sardegna settentrionale e la Toscana, con evidenti scie, lunghe decine di chilometri, in formazione (velivoli militari senz'ombra di dubbio) e copertura indotta. Caso vuole che la mappa MODIS Aeronet del giorno 18 aprile non era consultabile al momento in cui scrivevamo il primo rapporto su chemtrail-sat. Qui uno screenshot.

Ancora... Oltre ogni ragionevole dubbio, vi mostriamo le attività clandestine di aerosol del 18 sera nel nord e centro nord d'Italia. Ciò nonostante il blocco dei voli. Qui un altro screeenshot. Ma non basta, poiché, sempre il 18 aprile, abbiamo scovato questa satellitare e, ciliegina sulla torta, riceviamo conferme dall'osservazione di un attento ricercatore tedesco, il quale con questo video testimonia il passaggio di velivoli con scie persistenti al seguito, in tutta evidenza non civili. Qui alcuni fermi immagine significativi.

Precisato questo, pare proprio di aver ottenuto la pistola fumante. Quelle scie non sono la condensa che verrebbe prodotta da aerei civili ad alta quota, ma il prodotto di deliberate irrorazioni chimico-biologiche.

Bisogna rilevare che i voli militari proseguono col favore dell'oscurità (ieri notte si sono uditi i primi inconfondibili rombi dei motori jetfan a partire dalle 02:00 circa). Si può supporre che il blocco dei voli commerciali sia dettato da esigenze del tutto differenti da quanto sbandierato dai media e dalle autorità di controllo dei voli. Infatti induce a riflessione il non indifferente dettaglio che, dalla visione delle mappe satellitari di questi giorni, non si notano nebbie vulcaniche da biossido di zolfo, eccetto che nell'area direttamente circostante l'Islanda. I territori fotografati dai satelliti non sono stati mai così "puliti" e dai colori così vivaci. Solo in alcune zone si sono potute osservare le classiche nebbie dovute alle attività di aerosol, perlopiù, come si diceva, per ora concentrate nelle ore notturne.

Oltretutto sono anni che i fautori della geoingegneria propongono la dispersione di SO2 in atmosfera per mezzo di aerei e, per quanto ci consta, nessuno si è mai preoccupato per eventuali conseguenze sui propulsori per aeronautica e sulle delicate parti meccaniche. Allora... per quale motivo ora, in conseguenza dei supposti fumi di biossido di zolfo vulcanici, tutti si preoccupano della sicurezza dei voli? E' una domanda che, come in altri casi, resterà senza una seria risposta.





Sunday, April 18, 2010

La pistola fumante

http://chemtrails-sat.blogspot.com/2010/04/la-pistola-fumante.html

La pistola fumante

Nonostante il blocco dei voli, dovuto all'eruzione del vulcano islandese, (il radar, infatti, segnala solo qualche aereo a sud della Francia), abbiamo rilevato la presenza di attività di aerosol tra la Sardegna settentrionale e la Toscana, con evidenti scie in formazione (velivoli militari senz'ombra di dubbio) e copertura indotta. Caso vuole che la mappa MODIS Aeronet di oggi non è ancora consultabile al momento in cui scrivo. Vedremo, se si riuscirà a vedere altro nelle prossime ore. Per ora accontentiamoci delle mappe a bassa risoluzione di SAT 24. Qui uno screeenshot.

Precisato questo, pare proprio di aver ottenuto la pistola fumante. Quelle scie non sono la condensa prodotta da aerei civili ad alta quota, evidentemente.