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Attesa
Che cosa attendiamo sotto il cielo polveroso?
Pallide ombre, come vele ammainate, soffocano i colori, mentre il vuoto
ci dilania. Che cosa attendiamo? Qui ogni istante è supplizio e la fine
s'incolla al principio. Nel viale i platani tendono le braccia nude, aspettando le rondini. Invano: quest'anno, nell'arida traccia del vento, moriranno gli ultimi suoni.
Aggiornamento 13.52 pesce d'aprile 2012
Ecco i commenti a queste scemenze (neretti miei):
6 commenti:
ZakMar 30, 2012 10:15 AMHo il terrore di alzarmi una mattina e non vedere i nostri fratelli in cielo, di non sentite il loro cinguettio ma solo un cielo desolato, ogni mattina esco e tiro un sospiro di sollievo, ci sono ancora.Rispondi
Zak, la differenza si nota. Anni fa si udiva il cinguettio dei passeri al mattino e varie specie di passeriformi vivevano nei parchi e nei giardini, oggi...Rispondi
In effetti, quando ci alza al mattino, non si sa mai quale brutta sorpresa ci attende. Il cielo non promette niente di buono.
Ciao

Ciao Zret.Rispondi
Hai ragione, da tempo mi capita di svegliarmi la mattina nel silenzio più assoluto, mentre in passato sentivo sempre cantare gli uccellini in giardino. Ogni giornata è un mistero, ma non mi chiedo più se pioverà o il cielo sarà azzurro, solo quanto velato sarà oggi.
Buon pomeriggio, Sharon
Sì, Sharon, al mattino mi chiedo solo se per caso vedrò un brandello di nuvola naturale. Di più non mi aspetto.Rispondi
Ciao


