L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Wednesday, August 6, 2014

L'oppressione dell'opinione

http://zret.blogspot.ch/2014/08/loppressione-dellopinione.html

L'oppressione dell'opinione


Il filosofo Parmenide distinse tra verità (alétheia) ed opinione (dòxa). Non ci occuperemo qui della prima, perché è tema abissale e bisognerebbe, in primo luogo, discernere fra verità empirica ed ontologica, per dedicarci, invece ad una riabilitazione della dòxa che è, letteralmente, ciò che appare. Anche l’apparenza, però, ha la sua sostanza.

Nella nostra società omologata del non pensiero unico, chi manifesta un’idea è subito stigmatizzato: si ripete che ogni interpretazione deve essere ancorata ai fatti, inclusa in una teoria “scientifica”, altrimenti non vale alcunché. E’ un modo, uno dei tanti, per reprimere la libertà di pensare.

Gli aggettivi – non per le ragioni addotte da Filippo Tommaso Marinetti – sono vietati: qualsiasi aggettivo si trasforma ipso facto in diffamazione.

Non è un caso se oggigiorno i “delitti” che i giudici perseguono con maggiore solerzia sono i “reati” d’opinione: con il pretesto della calunnia e dell’ingiuria, ci si accanisce contro chi dimostra di possedere uno spirito critico. I tribunali sono ingolfati da cause inerenti a presunte diffamazioni, mentre i veri misfatti restano impuniti. Lo “psicoreato” è l’incubo che aleggia nelle tetre aule di una “giustizia” iniqua e nella necropoli dell’establishment. In maniera moralistica oltre che oppressiva, certe toghe si impancano a divinità che credono di poter giudicare il bene ed il male, di dover assegnare premi agli eletti e punizioni ai reprobi.

Sono poi meri pareri quelli palesati dai pochi intellettuali e ricercatori ancora degni di questi nomi o qualcosa di differente, di più sostanzioso? Non saranno valutazioni argomentate, analisi, persino moniti e denunce? Li si liquida come esternazioni prive di oggettività: si invocano i fatti (sull’idolatria dei fatti ha scritto pagine memorabili Nietzsche, ma i censori sono per natura ignoranti e confondono Nietzsche con un famigerato marchio di calzature); si pretende un’assoluta aderenza alle cose, mentre si elargisce un imbarazzante pressappochismo.

E’ bene ripeterlo: nell’ipocrita società odierna non è ammessa alcuna libertà. Quanto più i diritti del cittadino sono celebrati, tanto più essi sono distrutti. Così si culmina con il paradosso per cui è soprattutto la scuola, che dovrebbe essere palestra di idee, luogo di elaborazione culturale attraverso la dialettica, ad essere l’istituzione in cui, malgrado tante belle parole, la possibilità di esprimere la propria Weltanschauung è ferocemente negata. La scuola non è la tomba della cultura, poiché un sepolcro è comunque un monumento a ciò che fu. Il sistema “educativo” è televisione senza schermo: come la televisione intrattiene, indottrina e plagia in maniera irreparabile.

Attualmente l’unico pensiero consentito è quello dell’opinione pubblica ed è indubbio che essa si caratterizza per il fatto di non avere alcuna opinione.

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Saturday, November 30, 2013

La Bibbia non è un libro sacro

http://zret.blogspot.it/2013/11/la-bibbia-non-e-un-libro-sacro.html

La Bibbia non è un libro sacro

“La Bibbia non è un libro sacro” è l’ultima fatica del Professor Mauro Biglino. Il titolo e la tesi sono perentori: se la Bibbia non è un testo di fede, che cos’è? E’ in buona misura un’opera storiografica o, meglio, l’epopea, dalle forti coloriture ideologiche, di un antico ed oscuro popolo medio-orientale. Il Genesi poi è un manuale di biologia molecolare ante-litteram.



Il saggio di Biglino porta la tradizione biblica dal Cielo alla Terra, dimostrando attraverso esplorazioni filologiche ed archeologiche che millenni di costruzioni religiose e spirituali sono un inganno, un grande inganno. L’autore non è il primo e probabilmente non sarà l’ultimo a compiere questo lavoro di critica biblica. Tuttavia egli si segnala per la chiarezza nell’esposizione, lontana dai bizantinismi di certi filologi. D’altronde una lettura oggettiva di molti capitoli contenuti nel Pentateuco permette a chiunque sia dotato di normale intelligenza di accorgersi che di sublime la Torah ha poco o nulla. Ciò, nonostante le traduzioni edulcorate che sono ammannite dai catechisti e dal clero.

E’ proprio la traduzione il campo in cui il Nostro si impegna con maggiore tenacia: conscio che l’ultima roccaforte da espugnare è quella dei sedicenti esperti che si ostinano a tradurre Elohim con il singolare, Biglino allestisce un’artiglieria formidabile con cui smura la rocca e la conquista. Nel momento in cui si dimostra, oltre ogni ragionevole dubbio, che Elohim è un plurale, si sovvertono inveterati pregiudizi, radicate ricostruzioni. Gli Ebrei (Shasu), una delle tante etnie che pullulavano in Palestina dove si contendevano pascoli e sorgenti, sono ricollocati nel loro preciso contesto storico; YHWH è ridimensionato ad uno dei tanti “dei” che, tra II e I millennio a.C., si affannò per ritagliarsi la sua sfera d’influenza; il “peccato originale” è negato ipso facto…

E’ evidente che le conseguenze delle indagini condotte da Biglino e da altri specialisti sono colossali, perché il Vecchio Testamento crolla sull’edificio già pericolante del Nuovo. Non è solo la religione ebraica a sgretolarsi, ma pure il Cristianesimo, insieme con la sua estrema, strana metamorfosi, l’Islam.

Sia chiaro: altri, prima del Professor Biglino, avevano inferto colpi micidiali alle tre fedi monoteiste, ma qui l’analisi è condotta oltre i confini della critica biblica e della storia antica per tratteggiare il quadro di una dominazione plurimillenaria. Auspichiamo che l’autore proceda lungo questa direzione per denunciare il legame tra poteri forti e mistificazioni ideologiche: non è un caso se gli specialisti del forum “Consulenza ebraica” sono dei negazionisti…

Ci si chiederà: “Se la Bibbia non è un libro sacro, che cosa resta?” Rassegniamoci: se cerchiamo dei valori mistici ed esoterici, dobbiamo rivolgerci altrove. Leggiamo o rileggiamo dei classici, in primis la Commedia e il nostro appetito sarà soddisfatto. E’ vero: la Bibbia contiene qualche bella pagina, spesso creata da abili arrangiatori del testo “originale”, ma nel complesso, è cosa noiosa e pragmatica, un po’ come i Commentarii di Cesare dove la pazienza del lettore è messa a dura prova da una ridda di scaramucce, battaglie, spedizioni, assedi… Se intendiamo trovare risposte al mistero dell’essere e del male, dovremo compulsare altri volumi ed interrogare la nostra reticente coscienza.

Che cosa resta dunque? Si ha l’impressione che rimanga una distesa incenerita da un incendio, ma è una terra su cui un po’ alla volta spuntano germogli verdissimi destinati a crescere in vigorosi arbusti ed imponenti alberi.

Lo sappiamo: molti reputeranno questo libro un'opera iconoclasta, anzi blasfema, ma riflettiamo... anche un bambino che frequenta, suo malgrado, i corsi di catechismo, si accorge che qualcosa nella Bibbia non quadra. Se approfondirà, se imparerà a porsi domande, con il tempo comprenderà che, mentre una strada è sbarrata, se ne aprono molte altre. Inoltre anche le indagini dell’ottimo Garbini, per citare solo uno dei tanti biblisti, approdano a conclusioni simili a quelle di Biglino. Se egli è “sacrilego”, è in buona compagnia.

Come sempre, invitiamo i lettori ad accostarsi al saggio in oggetto con spirito critico e serenità: la fede in Dio non è neppure scalfita dalla ricerca, una ricerca che è ancora in fieri a tal punto che non sappiamo di preciso dove potrà portarci. L’erta è stata indicata: avremo la lena per percorrerla sino a toccare la vetta?


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Monday, November 7, 2011

Il pesce al mercurio e gli insulti gratuiti di Massimo della Schiava

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/11/il-pesce-al-mercurio-e-gli-insulti.html

Il pesce al mercurio e gli insulti gratuiti di Massimo della Schiava


A prescindere dal fatto che per me non mangiare carne e pesce sia una scelta di vita e di salute, in questo articolo si evidenziano una serie di prove granitiche che dimostrano come i pesci che si trovano più in alto nella catena alimentare siano fin troppo spesso inquinati da metalli pesanti (soprattutto mercurio e piombo) e quindi potenzialmente pericolosi per la salute umana.


Un altro scopo dell'articolo è quello di mostrare la vera natura di un geologo (tale Massimo della Schiava) che per negare l'esistenza delle scie chimiche non trova di meglio che insultare gratuitamente le persone.

Costui in un suo articolo infatti, oltre ad ospitare gli insulti della sua cricca di amichetti maleducati (vedi screenshot qui accanto) insinua che il sottoscritto si sia laureato in Fisica (col  massimo dei voti!) grazie al CEPU; poi insinua che non sia docente perché non trova il mio nome nelle graduatori provinciale (sarà davvero così ignorante da non sapere che i vincitori di concorso immessi in ruolo non si trovano in quelle graduatorie avendo un contratto a tempo indeterminato?).

E poi afferma che l'allarme per la presenza di mercurio nel pesce non è poi così fondato.

Infatti leggiamo sul Corriere della Sera un articolo Allarme negli Usa per il mercurio nel pesce il quale cita dati e comunicazioni dell'ente governativo Food and Drug Administration. Ecco alcuni estratti dall'articolo:


Mangiare oltre 180 grammi di tonno bianco in scatola in una settimana potrebbe mettere in pericolo la salute delle donne in stato interessante e dei bambini. E’ questo l’avvertimento lanciato dal governo Usa (...)  L’avvertimento riguarda anche le donne in età feconda, le quali dovrebbero evitare di mangiare, oltre al tonno bianco, anche la carne di pesce spada e di squalo, sempre per l’elevata presenza di mercurio. Alcuni membri del consiglio consultivo del «Food and Drug Administration», l’agenzia governativa che ha lanciato l’allarme, sostengono che sarebbe necessario vietare il consumo di tonno bianco e non limitarne il consumo (...) Il professore di tossicologia dell’Università dell’Arizona, Vas Aposhian, si è dimesso dal consiglio consultivo in segno di protesta. «Vogliamo che il tonno bianco sia incluso nella lista dei pesci non commestibili», ha detto Aposhian. «Sappiamo che ciò non avverrà a causa delle pressioni degli industriali del settore».
I pesci come il tonno, il pescespada, il merluzzo, il palombo l'anguilla, il luccio, sono infatti i classici pesci grossi che mangiano i pesci medi che mangiano i pesci piccoli, che a loro volta mangiano il plancton, il quale è poi il primario responsabile dell'ingerimento del metallo pesante dalle acque inquinate.

In questa catena di predazione il pesce più grosso concentra tutto il mercurio (o altro metallo pesante) che si trovava nelle sue prede e nelle prede delle sue prede. Siccome il naturale smaltimento del mercurio da parte di un animale è molto ma molto lento (si parla di tempi dell'ordine della decina di anni) i suddetti pesci, in un mare inquinato com'è purtroppo adesso quello di gran parte del nostro pianeta, accumulano una pericolosa quantità di sostanze tossiche, e se l'uomo se ne ciba i rischi sono evidenti. I pesci che sono al vertice della piramide alimentare arrivano ad avere una concentrazione da 3000 a 27000 volte maggiore di quella dell'acqua nella quale vivono. D'altronde l'uomo si trova ancora più in alto nella catena alimentare e in esso avviene un'ulteriore concentrazione; un eccessivo accumulo di mercurio nel nostro organismo può causare problemi neurologici e non solo.

Chi nega questi fatti è in evidente malafede, o copre degli interessi di parte, e basta una piccola ricerca on line (o sui quotidiani di un archivo bibliotecario) per rendersene conto.
Ma veniamo adesso ad alcuni articoli e ad altre prove che mostrano questa contaminazione del pesce (di alcuni pesci soprattutto).

Da un articolo di repubblica intitolato Allarme tonno al mercurio nel sushi servito a Manhattan e sottotitolato Lo scrive il "New York Times" che ha fatto analizzare il pesce crudo venduto in ristoranti e supermercati con risultati inquietanti, traiamo queste righe:
Michael Gochfeld, uno degli esperti che ha analizzato i sushi newyorchesi spiega al Nyt che "nessuno dovrebbe mangiare tonno con livelli di mercurio analogo a quello trovato nei ristoranti in questione, più di una volta ogni tre settimane". Secondo la sintesi fatta dal quotidiano, nella maggior parte dei venti ristoranti e supermercati considerati nell'inchiesta "un consumo regolare di sei pezzi a settimana supera i livelli considerati accettabili dall'Epa" e in almeno cinque casi la Food & Drug Administration (Fda) l'agenzia federale sulla sicurezza alimentare, potrebbe addirittura ritirare i prodotti dal mercato.
(...)
L'inchiesta del Times ha trovato concentrazioni inquietanti di mercurio soprattutto nel tonno crudo servito nei ristoranti. La colpa non è certo dei ristoratori, che si riforniscono da grossisti e aziende specializzate, ma del progressivo inquinamento del mare e dei pesci causato dalle industrie. Il tonno risultato più pericoloso è quello di tipo bluefin, cioè il tonno rosso simile a quello che viene pescato in Sicilia. Ma il fenomeno colpisce, anche se in misura minore, anche altri tipi di tonno, oltre al pescespada.
Cito poi un articolo del Corriere della Sera dal titolo quanta sicurezza c'è nei nostri piatti nel quale si riferisce dell'arrivo in Europa di "una partita di pesce spada congelato portoghese con un eccesso di mercurio" e si  fa cenno non solo alla presenza di mercurio nel pesce spada, ma anche di cadmio nei crostacei.


Sempre sul Corriere della Sera è stato pubblicato un interessante articolo dal titolo Dal mercurio alla diossina i pericoli nel piatto, che mostra come l'inquinamento non è solo dovuto alle sostanze inquinanti accumulate negli animali e nei vegetali, ma anche al processo di stoccaggio e commercio di alimenti in scatola. Riporto qui alcune righe:
METALLI PESANTI
La maggior minaccia per la salute umana è rappresentata in particolare dal mercurio, dal cadmio, dal piombo e dall’arsenico. L’aumento del consumo di cibi in scatola ha provocato anche un aumento dei livelli di contaminazione da metalli quali ferro, cromo, arsenico, nichel, rame, alluminio e stagno che possono essere ceduti all’alimento dal contenitore.

Il mercurio
Il mercurio è un metallo molto tossico: è stato dimostrato che, in concentrazioni elevate, provoca danni al sistema nervoso. Non è chiaro, invece, quali siano per l’organismo umano le conseguenze dell’esposizione prolungata a basse dosi di mercurio. Uno studio finlandese del 2000 correla la concentrazioni di mercurio nell’organismo alla probabilità di insorgenza di malattie cardiache. Gli autori dello studio hanno rilevato, inoltre, che il mercurio accumulato nei soggetti studiati proveniva dal pesce contaminato di cui si nutrivano. Esiste la possibilità di danno neuronale nelle popolazioni che consumano grosse quantità di pesce, a causa delle elevate concentrazioni che si raggiungono nel loro sangue.
Come non citare anche un'interrogazione parlamentare sui tonni al mercurio (a prescindere dalla poca simpatia per l'uomo politico che l'ha presentata) laddove si trova scritto:
Il recente sequestro a Bagheria (Sicilia), da parte dei Carabinieri del Nas, di quindicimila confezioni di tonno contenenti una percentuale di mercurio superiore ai limiti consentiti, riporta alla ribalta il grave problema della sicurezza degli alimenti di largo consumo. Secondo le stime dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Cnr di Rende (Cosenza), nel Mediterraneo si riversano ogni anno almeno 85 tonnellate di mercurio, una parte delle quali viene rilasciata dalle rocce del fondo in seguito ad attività naturali, mentre l’altra deriva dall’attività delle centrali elettriche e delle discariche.

Sul sequestro delle scatolette contaminate eccovi un link ad un articolo de L'Espresso: tonno al mercurio lattine bloccate


E se non vi basta c'è l'articolo, sempre del Corriere, dal titolo Il pesce nuota in un mare di mercurio, un articolo ricco di link iperattivi [ma cosa sono i link iperattivi? ROTFL!!!] per ulteriori approfondimenti.

Ma ovviamente ci sarà sempre una qualche organizzazione che monitorerà il livello di mercurio nei pesci e cercherà di minimizzare il pericolo, magari scegliendo opportunamente i campioni su cui fare la media. Ricordiamo le parole di Vas Aposhian già citate all'inizio dell'articolo: «Vogliamo che il tonno bianco sia incluso nella lista dei pesci non commestibili. Sappiamo che ciò non avverrà a causa delle pressioni degli industriali del settore».





Come mai il signor Massimo della Schiava per cercare di negare l'esistenza delle scie chimiche usa questi mezzi scorretti? Perché arriva a scrivere insinuazioni al limite del ridicolo e decisamente insensate? Perché non cancella commenti insultanti dal suo blog? Perché le denunce fatte alla polizia postale su simili comportamenti restano sempre lettera morta?

La sola risposta che può darsi una persona ragionevole risposta è che costui è asservito ad un sistema che lo gratifica e/o lo costringe a mentire. E non pensiate che sia un folle isolato, in quanto egli è organicamente collegato alla gente del CICAP ed alla rete Skeptic, tutte persone che collaborano tra di loro mosse da un medesimo fine: screditarci e ridicolizzare le nostre denunce.

Tuesday, February 22, 2011

Il Daily Mail afferma che le scie degli aerei possono coprire vaste zone di una nazione, ma allora sono scie chimiche!

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/02/il-daily-mail-afferma-che-le-scie-degli.html

Il Daily Mail afferma che le scie degli aerei possono coprire vaste zone di una nazione, ma allora sono scie chimiche! NO CORRADINO, MANCA UN PASSAGGIO LOGICO. RIPROVA.

Le scie di vapore creano nuvole che possono bloccare in maniera considerevole la luce solare, afferma l'articolo del daily mail - vi sembra normale?
Qui di seguito trovate la traduzione dell'articolo Attack of the vapours – how jet trails block out the sunshine, scritto da Oliver Tree e pubblicato il 28 Giugno 2010 sull'edizione on line del daily mail. In tale articolo troviamo alcune affermazioni a dir poco incredibili, ed altre invece assolutamente veritiere, ma che sono in netto contrasto con quanto affermato dagli "scienziati ed esperti" italiani che negano l'esistenza delle scie chimiche.

Innanzitutto viene affermata una cosa assolutamente reale, e di per sé tremenda, ovvero che le scie degli aerei sono così numerose e così persistenti nei nostri cieli che bloccano la radiazione solare in maniera molto considerevole, fino a coprire "un valore sconcertante di 20.000 miglia quadrate del cielo – ovvero un quinto circa dell'estensione del territorio della Gran Bretagna".

Non ci credete? O pensate che il problema riguardi solo la Gran Bretagna e non l'Inghilterra? Guardate attentamente il cielo ogni 10 o 20 minuti per vedere quanto la radiazione è offuscata in certi giorni dalle scie degli aerei, che persistono nel cielo e dopo ore spesso assumono la configurazione di qualcosa che assomiglia in effetti a dei cirri, ma che cirri non sono (quelle scie le si vede passare alla quota dei cumuli e degli stratocumuli, intorno ai 2 km di altezza, non alla quota dei cirri, che sono nubi alte, e questa è una palese inesattezza dell'articolo, vedi sotto la foto di un aereo la cui scia entra ed esce più volte dalla base di una formazione di stratocumuli, cliccare per ingrandire).

Scia che attraversa la base degli stratocumuli - intorno ai 2 km di altezza (o anche meno)
Detto questo, o si reputa l'autore dell'articolo un buon comico, che descrive follie fantascientifiche, o si osserva il cielo e si controlla. E se il controllo ci fa comprendere che l'autore dell'articolo ha ragione (d'altronde la foto di apertura dell'articolo parla chiaro), se è vero che le scie degli aerei oscurano sempre di più il cielo ci si dovrebbe chiedere: come mai le associazioni ambientaliste non denunciano un simile scempio? Come mai non insorgono per denunciare il fatto che le piante, gli uomini e gli animali sono privati della benefica radiazione solare a causa delle presenza di queste maledette scie che trasformano le giornate di cielo azzurro in giornate di cielo biancastro?

E se veramente il traffico civile fosse da solo portatore di una simile mole di sostanze inquinanti sopra la nostra testa (a fianco del vapore acqueo nel processo di combustione si originano anche una lunga serie di prodotti tossici, tanto che un aereo inquina più di un centinaio di autovetture) tutti i movimenti, i partiti, le associazioni ambientaliste, dovrebbero richiedere una moratoria ai voli civili per impedire al nostro pianeta rimanere soffocato ed asfissiato.

Il primo grosso problema che pone la lettura di questo articolo è quindi che l'autore porge al lettore questa orrenda realtà con dei toni persino scherzosi e non fa cenno alcuno a movimenti di opinione, partiti, associazioni ambientaliste, associazioni dei coltivatori, che si mostrano proccupati del fenomeno. Se il fenomeno è reale (e lo è, guardate il cielo con costanza per qualche settimana, anche all'alba se potete, e guardatelo spostandovi in diversi paesi della vostra regione per rendervi conto che è praticamente onnipresente) il silenzio di tutta questa gente suono molto come una cospirazione, una cospirazione per coprire qualcosa di ben più tremendo che un crescente inquinamento dell'aria dovuto al trasporto aereo.

Il secondo è che gli "esperti" italiani rilasciano affermazioni che sono totalmente differenti, oserei dire opposte, vedi quanto scrive il meteorologo Pierluigi Randi sul sito meteoromagna.com:

“L’unico 'pericolo' tra virgolette rappresentato dalle contrails è riassumibile in due voci: - lieve schermatura della luce solare a svantaggio del calore respinto. - difficoltà nella navigazione aerea a vista.”



e ancora:

“Tuttavia va considerata l’esiguità delle contrails rispetto all’enorme spazio del cielo.”


Insomma questi "esperti" che vogliono farci credere che sia normale vedere scie persistenti nei nostri cieli, non ne vogliono sapere di mettersi d'accordo tra di loro.

E qui notiamo bene che

1) la contraddizione tra chi parla di "esiguità delle contrails rispetto all’enorme spazio del cielo" e chi afferma che "un quinto del cielo di una grande nazione viene coperto da "nuvole" orginate dalle scie" è macroscopica.


2) non si può addurre a scusante della contraddizione macroscopica l'aumento del traffico aereo visto che i due articoli sono stati scritti a breve distanza l'uno dall'altro (al massimo 7 anni, periodo di tempo nel corso del quale il traffico aereo ha subito un aumento di circa il 20% secondo il sito assoaeroporti, e se qualcuno avesse dubbio sulla datazione basta controllare che in quell'articolo del sito meteoromagna vengono riproposte foto tratte dal famoso power point "alza la testa" realizzato dal sito sciechimiche.org nei primi anni del 2000).


Dal momento che nessuno ha mai assistito 7 anni fa (e men che mai 10, 15 o 20 anni fa) ad uno scempio del genere, dal momento che in nessun testo scolastico nè in alcun romanzo contemporaneo sono segnalate le scie degli aerei come apportatrici di "velature" che coprono fino ad un sesto del territorio di una nazione (aggiungendo ad un sesto il 20% di un sesto si ottiene esattamente un quinto), chiunque abbia si prenda la briga di controllare e di fare due conti capisce che l'autore di questo articolo del daily mail mente spudoratamente, e mente per coprire la terribile realtà che quelle scie sono assolutamente anomale, che non derivano dagli scarichi dei motori ma che corrispondono alla diffusione intenzionale nell'aria che respiriamo di sostanze chimiche oltremodo tossiche per tutti gli esseri viventi: sono scie chimiche.


Per altro che nessuno esulti per il ridotto irraggiamento causato da queste scie sperando che ci difenda da un (ipotetico) riscaldamento globale, dal momento che un altro sito che nega l'esistenza delle scie chimiche e che chiama "contrails" (scie di condensa) quelle strisce nel cielo afferma che l'effetto complessivo di tali "velature" è riscaldante (http://www.co2offsetresearch.org/aviation/Contrails.html) citando a conferma persino uno studio comparso su un rivista ufficiale di meteorologia.

Qui sotto la traduzione dell'articolo con alcune note di commento tra parentesi quadre ed alcuni link di approfondimento.






L'attacco dei vapori - come le scie dei jet bloccano la luce solare

Se state per prendere un volo che vi porti a fare una vacanza esotica quest'estate, dedicate un pensiero per le persone che vi lasciate dietro.

Perché sembra che coloro che vanno alla ricerca del sole siano responsabili del fatto che gli altri languiscano sotto cieli grigi – grazie alle emissioni dei motori degli aerei.

Queste scie di vapore creano nuvole che, affermano gli esperti, possono bloccare la luce del sole in maniera molto considerevole. Questa è la ragione per la quale i nostri cieli apparivano inusualmente blu quando il vulcano islandese Eyjafjallajokull stava eruttando [perché non la racconti tutta?], e tutti i voli sopra la Gran Bretagna erano stati bloccati.

Il fenomeno avviene quando un aeroplano vola oltre i 9.000 metri [25.000 piedi nell'originale - N.d.T.], dove la temperatura dell'aria è circa -30°C. Ciò causa la cristallizazzione del vapore acqueo emesso dai motori e la formazione delle familiari tracce bianche attraverso il cielo, note come scie di condensa.

Esse possono durare poco. Ma se c'è già una significativa quantità di umidità nell'atmosfera esse possono persistere per ore [non diciamo bestialità, contraddette per altro dalle leggi della fisica], dal momento che il vapore acqueo in eccesso emesso dai motori viene immesso nell'aria sorpassando il suo punto di saturazione.

Tutto ciò funziona da catalizzatore per velocizzare il naturale processo di formazione delle nuvole. Nuvole denominate cirri - le formazioni nuvolose a forma di ciuffo che si vedono a grandi altitudini – iniziando a formarsi intorno alle scie di condensa [chi osserva con attenzione il cielo nota invece che sono le stesse scie - chimiche - a trasformarsi dopo ore assumendo la forma di pseudo-cirri, ma siccome sono poche le persone che hanno la voglia, la costanza, e la determinazione di osservare il cielo in continuazione, certa gente si permette di scrivere le cose più assurde].

Gli scienziati affermano che queste [formazioni nuvolose] crescono fino a diventare dei sottili strati nuvolosi e possono coprire fino ad un valore sconcertante di 20.000 miglia quadrate del cielo – ovvero un quinto circa dell'estensione del territorio della Gran Bretagna.

Il livello di umidità nell'aria a quote elevate non è correlato alle condizioni del tempo a livello del suolo, e questo è il motivo per il quale potete vedere scie di condensa in un giorno senza nuvole.

Il professor Keith Shine dell'Università di Reading, un esperto di nuvole, ha detto che quelle formate dagli scarichi di un aereo potrebbero persistere ‘per ore’, privando del sole estivo quelle aree che si trovano al di sotto di corridoi aerei trafficati, come Londra e le Contee intorno alla capitale.

‘La gente che viene dall'estero è meravigliata dal numero di scie di vapore nel cielo sopra Londra’ egli ha detto. ‘Quando l'aria è abbastanza umida, le nuvole formate dalle scie di condensa possono durare per ore.’

Gli esperti hanno detto che, come risultato, la quantità di luce solare che colpisce il suolo potrebbe essere ridotta di un ammontare pari anche al dieci per cento. Il professor Shine ha aggiunto: ‘Sopra le zone più trafficate di Londra e del sud dell'Inghilterra, queste nuvole ad alta quota potrebbero coprire il sole, trasformando giornate di sole in giornate di cielo coperto da velature sull'intera l'intera area. Mi aspetto che questi effetti peggioreranno man mano che il volume del traffico aereo aumenta.’

In uno studio del Met Office [servizio meteorologico britannico] del 2009 sugli effetti delle scie di condensa, scienziati di diverse istituzioni britanniche hanno utilizzato un satellite meteorologico per tracciare un grande aereo militare mentre volava in tondo sopra il Mare del Nord. Il team [di scienziati] aspettava che i venti ad alta quota avrebbero disperso le sue scie di condensa senza lasciarne traccia [nell'articolo già dedicato a questo "studio" abbiamo già visto che gli aerei militari non volano a quote idonee alla formazione di scie di condensa].
Ma invece essi hanno contribuito alla formazione di nuvole che, i ricercatori scoprirono con meraviglia, sono arrivate a coprire una zona vastissima di 20.000 miglia quadrate.

Tuesday, March 23, 2010

Simone Angioni doppiamente smentito

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/03/simone-angioni-doppiamente-smentito.html

Simone Angioni doppiamente smentito

Tempo fa il signor Angioni mi scrisse una mail invitandoni ad un pubblico dibattito e (sic!) ad osservare il cielo con lui.

Io ho risposto lapidariamente con due righe invitandolo a non scrivermi più, ed ho poi settato il mio programma di posta elettronica in maniera tale da bloccare ogni sua ulteriore missiva.

In realtà non si può propriamente dire che io abbia rifiutato la sua proposta, semplicemente non ne ho nemmeno discusso con quella persona; d'altronde tale "proposta" è a dir poco pretestuosa e ridicola.

Il confronto non ha senso dal momento che le prove della presenza delle scie chimiche non vanno confrontate con scritti fumosi che cercano di negarle, ma con l'osservazione del cielo. Se si guarda il cielo si scopre che le scie chimiche esistono, anche perchè spesso coprono completamente la luce del sole su quasi tutto il territorio nazionale, anche ove non ci sono corridoi aerei. Altre prove sono le scie curve e le scie continuamente interrotte che osserviamo spesso nel cielo e che non possono essere certamente formate da condensa del vapore acqueo fuoriuscito dai motori, per non parlare delle scie nere, molto più rare ma molto più eloquenti.

Il signor Angioni afferma invece che per pura coincidenza a volte un fronte umido di velature nuvolose arriva in seguito al passaggio di numerosi "velivoli civili" che lasciano scie persistenti nel cielo. Che ciò non sia vero non si evince da una discussione o da un pubblico confronto sul web o in uno studio televisivo, ma dall'osservazione diretta del cielo (del resto in fondo all'articolo potete vedere alcune immagini satellitari che mostrano come le scie si trasformino in nubi).

Quanto alla mail di Angioni essa era un semplice pretesto per scrivere un ennesimo articolo per ingannare le persone ingenue e screditare il sottoscritto, nel classico stile del CICAP.

Gli scritti di questi negazionisti delle scie chimiche servono infatti ad offrire alle persone psicologicamente deboli una scusa per non guardare il cielo con costanza e determinazione, perchè le prove dell'esistenza delle scie chimiche sono sotto gli occhi di tutti.

Ed ecco infatti alcune prove evidentissime, che il signor Angioni farà fatica a smentire, dal momento che contraddicono le sue testuali parole. Le prove consistono in un video (che potete scaricare da questo link e diffondere) ed in un documento (corredato di foto satellitari) pubblicato sul sito del servizio meteorologico britannico, nei quali vengono negate le sue affermazioni (rilasciate durante un'intervista a radiobase e ripetute poi durante la recente trasmissione di report).



Non c'è bisogno di confronti pubblici, chi nega le scie chimiche è costretto a negare l'evidenza e viene costantemente smentito non solo dall'osservazione del cielo, ma persino da altri negazionisti che (nel tentativo di negare anch'essi le scie chimiche) ci offrono le prove necessarie.

Il fatto è che qualcuno ha quantomeno un po' di pudore nel dire che sia normale vedere nel cielo scie curve, ad U ad S, dal momento che un tale tipo di traiettorie non hanno niente a che vedere col normale volo civile. C'è qualcuno invece che questo pudore non ce l'ha più, ma nell'affermare condidamente che ci siano "scie di condensa" circolari i negazionisti del servizio meteorologico britannico mettono nei pasticci qualcun altro. D'altronde non è la prima volta che tali negazionisti si contraddicano a vicenda.

Ma ecco alcuni brani tratti dall'intervista di Simone Angioni a Radiobase, che potete ascoltare nel video precedente (e di cui potete leggere la trascrizione all'indirizzo sciesardegna.it/docs/radiobase.doc)

Intervistatrice: Ecco, c'è un'altra cosa che volevo chiedere, lei giustamente mi dice ci sono queste situazioni, però mi spiega perché, secondo lei naturalmente, c'è un aereo che parte, fa una scia lunga poi si gira, torna indietro, poi si rigira, torna indietro, fa un giro, cioè, non ha nient'altro da fare quel pilota?

Simone Angioni: Beh, io fino ad oggi non ho mai visto un video che mi mostrasse un aereo che fa il suo percorso poi a un certo punto fa un giro ad U, torna indietro come se stesse in realtà passando sopra a una città, io non ho mai visto una cosa del genere, io le scie chimiche, le scie chimiche, le scie di condensa...

Le affermazioni di Mr. Angioni vengono smentite non solo dal video (ove vediamo addirittura una formazione di tre aerei che compie tale particolare inversione), ma persino da una curiosa "notizia" (una velina dei servizi di disinformazione militare riportata dai media, che ha come scopo quello di deformare la percezione della realtà per indottrinare le masse). Tale notizia (riportata dal blog nwo-truthresearch.blogspot.com) potete leggerla nientemeno che sul sito della BBC e dell'ufficio metoeorologico britannico ai seguenti link.

http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/8309629.stm

http://www.metoffice.gov.uk/climatechange/policymakers/policy/informing-mitigation.pdf

E adesso vi lascio alla lettura dell'articolo Come le scie di condensa degli aerei (o scie chimiche?) formano le nuvole dall'ottimo blog nwo-truthresearch.



How aircraft contrails (or chemtrails?) form cloud

Ai link che trovate sopra la BBC e il MET OFFICE dichiarano che le contrail (?) [scie di condensa] di un aereo militare che vola in una traiettoria circolare hanno creato una nube a forma di cirro.

Il titolo che ha dato la BBC alla notizia è il politicamente corretto How aircraft contrails form cloud, (ovvero come le scie di condensa degli aerei formano le nuvole)

Sotto la traduzione del testo originale ad opera di nwo-thruthresearch



Immagini satellitari all'infrarosso che mostrano l'evoluzione di cirri da scie di condensa (?) sopra il Mare del Nord. (NOAA - US National Oceanic and Atmospheric Administration), NASA (National Aeronautics and Space Administration) and EUMETSAT (European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites). Questa serie di immagini satellitari analizzata dal Met Office Britannico rivela come le scie di condensa derivanti da aerei possono trasformarsi in nuvole.

Lo strana linea simile ad una spira sulla destra dell'immagine è una scia di condensa lasciata da un aereo militare che vola in una traiettoria circolare.


Il Dottor Jim Haywood e i suoi colleghi del Met Office e delle Università di Leeds e Reading studiano le contrail, che sono state soffiate verso sud dai venti prevalenti e trasformate in nuvole a cirro "indotte da contrail".


Alla fine, queste diventano indistinguibili dale nuvole che sorgono naturalmente


Il Dottor Haywood e i suoi colleghi investigano l'impatto di queste nuvole fatte dall'uomo. In un articolo pubblicato nel Journal of Geophysical Research, essi descivono come questo abbia sia effetti di raffreddamento che di riscaldamento.



In primo luogo, i ricercatori dicono che la nuvola riflette la luce del sole indietro nello spazio portando ad un effetto di raffreddamento sul clima. In secondo luogo, essa previene che il calore lasci la Terra.


Gli scienziati comparano due modelli di previsione del tempo, uno che include le nuvole indotte dalle scie di condensa e un'altro no. Le loro comparazioni mostrano che le nuvole possono avere un effetto netto di riscaldamento sul pianeta.


Le domande sono:

Questo aereo militare era lì per caso e il suo pilota un pò ubriaco o il Dottor Jim Haywood stava svolgendo un esperimento insieme ai militari?

Queste scie sono contrails o chemtrails?