L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

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Friday, January 25, 2013

ComeDonCoglione


http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&file=article&sid=11388

IL POPOLO COGLIONE
Postato il Venerdì, 25 gennaio @ 05:34:58 CST di davide
Italia DI MINCUO
comedonchisciotte.org

Il popolo è fatto di coglioni. Il suo ruolo da sempre è di essere un coglione. E’ allevato ed educato per essere un coglione.
In migliaia di anni quello è sempre stato il suo ruolo.
E’ un coglione anche perché non può essere altro.
- La cultura e l’informazione che ha sono completamente fasulle, ma non se ne rende conto, perché è un coglione e la cultura e gli strumenti che ha sono appositamente fatti perché non lo capisca. La cultura e l’informazione che gli hanno servito quelli che si occupano di allevare coglioni è appunto studiata a quello scopo, a farne un coglione.


- Non è organizzato, e se lo è non è lui che si organizza, ma lo organizza chi si occupa di organizzare dei coglioni. E i coglioni poi seguiranno quello che li organizza come dei coglioni, appunto.
- Non ha mezzi rilevanti. Se li avesse non sarebbe un coglione. Ai coglioni non si danno mezzi rilevanti, e da solo un coglione non è capace di procurarsi mezzi rilevanti. Fino a 200 anni fa il coglione era un po’ meno coglione, perché almeno una cosa la capiva e cioè che era un coglione. Poi gli hanno inventato una favola, e cioè che il coglione non è un coglione, anzi è un protagonista, è lui che decide, e lui essendo un coglione la crede a tutt’oggi.
Fu creata con pieno successo. Un coglione è un coglione e perciò non ha strumenti, intelligenza, cultura, organizzazione, mezzi, strategie.
Non preoccupa.
L’unica cosa che aveva però era il numero. Cioè i coglioni sono coglioni ma tantissimi, e questa era l’unica cosa che preoccupava, e aveva anche dato qualche piccolo grattacapo.
Quindi si è inventata una favola per evitare che i coglioni fossero uniti, unica preoccupazione, per quanto modesta.
Perciò si è creato il coglione di estrema sinistra, il coglione di sinistra, il coglione di centro sinistra, il coglione di centro, il coglione di centro destra, il coglione di destra, il coglione di estrema destra, il coglione verde, il coglione ambientalista, il coglione pacifista ecc….
Una varietà cioè di coglioni, non più il coglione unico.
Inoltre si è spinto un coglione contro un altro coglione, e ogni coglione sinistro pensa infatti di essere diverso e meglio del coglione destro, e viceversa.
Con questo anche quel piccolo problema si è così risolto.
Una volta il coglione normale sapeva che c’era una monarchia, una corte, una burocrazia e poi lui, il coglione.
Poi invece gli hanno fatto credere che è lui, il coglione, che comanda, basta che voti.
Alle volte il coglione di sinistra alle volte il coglione di destra.
Ma per quale ragione, per quale logica mai dovrebbero essere i coglioni a comandare? Senza cultura, senza mezzi, senza informazione, senza organizzazione.
Il coglione, essendo un coglione non se lo è mai domandato.
Se no che coglione sarebbe.

Se il coglione avesse consapevolezza di essere un coglione, e verificasse che nella storia ha sempre fatto il coglione, che fa il coglione e che farà il coglione allora lo accetterebbe come un’evidenza di 3000 anni e si preoccuperebbe di avere il miglior status di coglione possibile, e l’unica cosa che potrebbe mettere in pista il coglione sono i numeri.
Tutti i coglioni uniti. L’unica cosa.
Così da poter contrattare con la monarchia un suo ruolo più accettabile di coglione.
Saprebbe cioè contro chi prendersela, e potrebbe sempre trovare qualcuno che ha interesse a sostituire il monarca e la corte, con ciò costituendo una piccola minaccia nei confronti del monarca in essere, che cercherà di trattare un po’ meno peggio il coglione.
Ma è molto regredito come coglione, gli hanno trovato la favola apposita, la democrazia, per regredirlo, la sinistra e la destra.
Essendo un coglione le ha bevute d’un fiato.
E così va diviso da due secoli.
Proprio come un coglione.
Mincuo
Fonte: www.comedonchisciotte.org
Link: www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=143740
24.01.2013

via irregolare.wordpress.com

Sunday, June 3, 2012

Queste sono le cose "serie"


http://www.repubblica.it/sport/tennis/2012/06/03/news/roland_garros_errani_ai_quarti-36464867/?ref=HRERO-1

Tennis - Roland Garros

Errani, il sogno continua
E' nei quarti a Parigi

Errani, il sogno continua E' nei quarti a Parigi
Sara Errani
La romagnola non smette di stupire, piega in due set la russa Kuznetsova (6-0, 7-5) e ora affronterà la tedesca Kerber per un posto in semifinale. Fuori la numero uno del mondo Azarenka
PARIGI - L'avventura continua. Sara Errani si è qualificata per i quarti di finale del Roland Garros. La romagnola, testa di serie numero 21, ha battuto negli ottavi in due set la russa Svetlana Kuznetsova, numero 26 del tabellone ed ex regina della terra rossa parigina dove ha trionfato nel 2009, con il punteggio di 6-0, 7-5. Nei quarti la Errani, che non era mai andata oltre il secondo tirno nello slam francese, affronterà la tedesca Angelique Kerber, n.10 del seeding, che al terzo turno aveva battuto Flavia Pennetta. In questa stagione la Errani aveva raggiunto i quarti anche all'Australian Open, primo major stagionale. La tedesca ha vinto l'unico precedente andato in scena sul cemento di Auckland ad inizio stagione.

La partenza della Errani è stata perfetta, in poco più di mezz'ora l'azzurra ha infilato otto giochi consecutivi vincendo il primo set 6-0 e salendo 2-0 nel secondo. A quel punto è arrivato il risveglio della Kuznetsova che ha recuperato il break di svantaggio, ne ha infilato un altro al settimo gioco arrivando a condurre 5-3. Qui la Errani ha compiuto un altro capolavoro: quattro giochi di fila, due break e 7-5 dopo un'ora e 33 minuti. Un successo che conferma il salto di qualità fatto dalla 25enne romagnola, capace quest'anno di vincere tre titoli (Acapulco, Barcellona e Budapest). Grazie ai quarti al Roland Garros, la Errani, attualmente numero 24 del mondo, è già sicura di salire in 18esima posizione.

"E' stata una bella partita, giocata bene anche tatticamente - ha detto la romagnola dopo la vittoria - Sono partita bene anche nel secondo set, poi ho avuto un piccolo calo ma lei ha alzato molto il livello, ha cominciato a variare di più. Anche quando sono stata sotto 5-3 sapevo di poter recuperare, erano stati tutti game molto lottati". Poi Sara Errani aggiunge: "Ora devo restare con i piedi per terra. Ho vinto due bei match, ma devo essere altrettanto brava a restare carica e concentrata. Sono molto contenta, soprattutto sono curiosa di scoprire fino a che livello posso arrivare. Sinceramente non lo so neppure io...". Martedì c'è la Kerber: "E' molto forte - dice la romagnola - sta giocando una stagione pazzesca, non a caso è entrata nelle top ten. E' molto solida e poi le mancina mi danno fastidio, ti costringono a cambiare un pò i tuoi schemi. Non ho visto il match contro Flavia, ma rimedierò cercando su You Tube...".

FUORI LA NUMERO UNO -
Fa rumore l'uscita di Victoria Azarenka. La bielorussa, numero uno del mondo, è stata battuta negli ottavi dalla slovacca Dominika Cibulkova, testa di serie numero 15, che si è imposta in due set con punteggio di 6-2, 7-6 (7/4).
 
eSSSe, che cosa ne dici (ovviamente la domanda è rivolta a TUTTI gli appassionati di tennis)?
tdm