http://www.tankerenemy.com/2011/11/le-alluvioni-secondo-giorgio-napolitano.html
Le alluvioni secondo Giorgio Napolitano

Le vittime del maltempo «sono tributi molto dolorosi per quelli che purtroppo sono o cambiamenti o grossi turbamenti climatici e questo non solo da
noi». Queste sono le parole del Presidente della Repubblica, Giorgio
Napolitano, in un'intervista rilasciata a Bruxelles, sulle tragiche
conseguenze che l’alluvione ha provocato nelle Cinqueterre ed in
Lunigiana il 26 ottobre scorso.
I
nubifragi hanno disgraziatamente causato dieci vittime e devastato
alcune aree ed abitati nello Spezzino ed in provincia di Massa Carrara.
Frane, ponti crollati, straripamenti di corsi d’acqua, paesi sommersi da
colate di fango, arenili erosi…: queste sono le conseguenze di copiose
precipitazioni la cui forza viene accentuata con la tecnica del cloud seeding. Il fenomeno delle frane e degli smottamenti è poi il risultato dell’impiego del batterio Pseudomonas syringae atto
a favorire la formazione dei nuclei di condensazione. Questo
microorganismo rende il terreno friabile e cedevole. Si è abbattuto un
altro disastro innaturale, anche se i media di regime, dopo
averlo presentato, come un fenomeno imprevedibile, cominceranno la
questua affinché i cittadini siano indotti a donare denaro destinato a
finire nelle tasche di profittatori. [1]
Lo stato di incuria in cui versano i boschi ed i greti dei torrenti acuisce i problemi creati da forti temporali, ma gli alberi non trattengono più, con le loro radici, il terreno, perché spesso sono piante deboli e malate. Non è forse, però, anche questa una ripercussione delle attività chimico-biologiche?
Di
fronte a questa tragica realtà di morte e distruzione, le parole del
Presidente perdono il loro carattere apparentemente sibillino: l’aver
evocato non solo i cosiddetti “cambiamenti climatici”, ma pure dei
“turbamenti” tra l'altro non circoscritti all'Italia, è un po’ come
ammettere che qualcuno sta giocando con i fenomenti atmosferici,
determinandone delle alterazioni. E’ palese che il capo dello Stato è al
corrente delle attività illegali di Biogeoingegneria di cui un suo portavoce riconobbe de facto l’esistenza.
Non solo: le recenti dichiarazioni di Napolitano paiono essere un
riferimento a manipolazioni climatiche foriere di stragi e distruzioni.
Chi sono i responsabili di queste calamità indotte? I militari ed i loro
collaboratori, compresi tutti coloro che si affannano ad occultare la
verità sulle scie tossiche e su altri crimini di stato. Non ci
sbaglieremo, se identificheremo costoro come veri e propri devastatori
ed assassini.
In quanto tali, un giorno o l’altro riceveranno la loro ricompensa.
[1] Il 24 ottobre era stato segnalato qui il rischio di nubifragi sul Levante ligure.
I
nubifragi hanno disgraziatamente causato dieci vittime e devastato
alcune aree ed abitati nello Spezzino ed in provincia di Massa Carrara.
Frane, ponti crollati, straripamenti di corsi d’acqua, paesi sommersi da
colate di fango, arenili erosi…: queste sono le conseguenze di copiose
precipitazioni la cui forza viene accentuata con la tecnica del cloud seeding. Il fenomeno delle frane e degli smottamenti è poi il risultato dell’impiego del batterio Pseudomonas syringae atto
a favorire la formazione dei nuclei di condensazione. Questo
microorganismo rende il terreno friabile e cedevole. Si è abbattuto un
altro disastro innaturale, anche se i media di regime, dopo
averlo presentato, come un fenomeno imprevedibile, cominceranno la
questua affinché i cittadini siano indotti a donare denaro destinato a
finire nelle tasche di profittatori. [1] Lo stato di incuria in cui versano i boschi ed i greti dei torrenti acuisce i problemi creati da forti temporali, ma gli alberi non trattengono più, con le loro radici, il terreno, perché spesso sono piante deboli e malate. Non è forse, però, anche questa una ripercussione delle attività chimico-biologiche?
Di
fronte a questa tragica realtà di morte e distruzione, le parole del
Presidente perdono il loro carattere apparentemente sibillino: l’aver
evocato non solo i cosiddetti “cambiamenti climatici”, ma pure dei
“turbamenti” tra l'altro non circoscritti all'Italia, è un po’ come
ammettere che qualcuno sta giocando con i fenomenti atmosferici,
determinandone delle alterazioni. E’ palese che il capo dello Stato è al
corrente delle attività illegali di Biogeoingegneria di cui un suo portavoce riconobbe de facto l’esistenza.
Non solo: le recenti dichiarazioni di Napolitano paiono essere un
riferimento a manipolazioni climatiche foriere di stragi e distruzioni.
Chi sono i responsabili di queste calamità indotte? I militari ed i loro
collaboratori, compresi tutti coloro che si affannano ad occultare la
verità sulle scie tossiche e su altri crimini di stato. Non ci
sbaglieremo, se identificheremo costoro come veri e propri devastatori
ed assassini. In quanto tali, un giorno o l’altro riceveranno la loro ricompensa.
[1] Il 24 ottobre era stato segnalato qui il rischio di nubifragi sul Levante ligure.
