L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Monday, February 6, 2012

Memorie fatali, esperienze di pre-nascita, ed alcune comunicazioni speciali tra genitori e figli non ancora nati

http://scienzamarcia.blogspot.com/2012/02/memorie-fatali-esperienze-di-pre.html

Memorie fatali, esperienze di pre-nascita, ed alcune comunicazioni speciali tra genitori e figli non ancora nati

passiflora incarnata
Si parla molto di esperienze di pre-morte, vissute da persone rianimate dopo un arresto cardiaco di qualche minuto, ma ancora troppo poco di esperienze di pre-nascita, sicuramente meno comuni ma altrettanto interessanti (per quanto possano dire i soliti negazionisti ad oltranza).

Nel suo libro Changes of Mind, pubblicato dall'Università dello stato di New York, Jenny Wade, parla di memorie risalenti ai primi stadi di sviluppo fetale e risalenti fino al concepimento. Grazie a tecniche di regressione ipnotica si ottengono secondo l'autrice informazioni che sono poi state verificate da genitori, parenti, ostetrici e altri medici. Tali esperienze di pre-nascita contengono infatti rivelazioni quali tentativi di aborto, di cui molto difficilmente i genitori parlano ai propri figli. Alcune informazioni sugli studi di Jenny Wade e di altri ricercatori riguardo alle esperienze di pre-vita (o pre-nascita) ed alle memorie fetali, le si possono trovare tradotte in italiano a pagina 103 e seguenti del libro di M. Cremo, Le origini segrete della razza umana.

Alcune memorie della vita fetale, del concepimento, della nascita, vengono spontaneamente da bambini molto piccoli (tra i due ed i tre anni) senza alcun bisogno di ricorrere all'ipnosi, mentre ci sono persone che riescono a conservare tali ricordi anche in età adulta, spesso dopo essersi confrontati con essi sin da bambini  ed averle tenuti per sè per lunghissimo tempo.  Notevole è la storia di Michael, che finisce per cercare altre persone con ricordi simili ai suoi e si sposa con una donna che anche lei ha ricordi di pre-nascita (vedi la storia di Toni). Il suo racconto narra di una piccola folla di anime dietro di lui che sarebbero dovute andare anch'esse sulla Terra ma che non erano ancora pronte; prima di incarnarsi, dalla sua dimensione spirituale Michael avrebbe potuto vedere i suoi futuri genitori.

I ricordi nitidi della nascita da parte di questi bambini coincidono con quanto registrato nei reparti di maternità ove sono nati e con le memorie dei genitori. Helen Wambach fece regredire ipnoticamente 750 soggetti per analizzarne le memorie di vita fetale e della nascita. Quello che ottenne furono resoconti di menti disincarnate che si aggiravano intorno al feto ed alla futura madre, che avevano riluttanza a congiungersi col feto e provavano sentimenti negati riguardo alla propria nascita. Quasi il 70% di essi erano dispiaciuti di essersi dovuti incarnare e consideravano la vita all'interno del corpo fisico come un dovere, un dovere cui erano obbligati da un ordine imperativo non meglio identificato, un dovere spiacevole ad ogni modo.

Ma ci sono segnalazioni anche di altre comunicazioni tra il mondo dei non ancora nati e quello dei vivi, alcune che potrebbero essere considerate "semplici premonizioni", altre che che sono sicuramente qualcosa di più.

Mi permetto di tradurre due di queste storie dal sito paranormal.about.com pur se non ho garanzie assolute della loro veridicità, ma so bene per esperienza diretta che si tratta di storie verosimili (soprattutto la prima). Infatti mia moglie per ben due volte ha sognato la nostra prima figlia così come poi sarebbe nata (all'epoca pur essendo incinta non era a conoscenza nemmeno del sesso del nascituro, figuriamoci se poteva indovinare pure l'aspetto ed il colore dei capelli. 







In questo caso un genitore ha avuto un sogno relativo al proprio figlio non ancora nato. Il sogno è spesso inusualmente vivido e memorabile Nel suo articolo The Mystery of Pre-Birth Communication,  Elizabeth Hallett riporta il sogno di una madre:

Mio figlio è nato cinque mesi fa ed il primo contatto che io mi ricordo è avvenuto tre anni fa quando mio marito ed io ci innamorammo l'uno dell'altra. Fu durante il nostro primo mese insieme che io descrissi nel mio diario un sogno nel quale vidi il nostro figlio Austin giocare con suo padre. Il sogno era molto vivido e  l'immagine del bimbo era chiara come quella di una fotografia. 

Scrissi una descrizione fisica di lui e seppi quale meravigliosamente speciale piccola anima egli fosse. Mi innanorai così tanto di quel bambino che per due anni non facevo altro che pensare di restare incinta e di potere stringerlo tra le mie braccia. Dopo due anni ed una promessa di matrimonio rimasi incinta. Per tutta la mia gravidanza l'ho sognato ed aveva sempre lo stesso aspetto. Qualche capello giallo-rossastro e meravigliosi occhi blu. Adesso che egli è qui ho la prova fisica, tangibile, di tutto quello che ho pre-sentito riguardo a lui.

E qualche volta il bambino portatore di un messaggio che può essere impoprtante per i genitori:
Don e Terri si erano incontrati un po' tardi nella loro vita, ma furono d'accordo di non aspettare prima di avere bambini. Terri rimase incinta la notte del matrimonio. Una ecografia diversi mesi più tardi mostrò senza obra di dubbio che aveva in grembo due gemelli. La gravidanza stava facendo ammalare gravemente Terri, e Don era preoccupato per la sua salute; aveva paura di perdere i bimbi ma era ancora più preoccupato al pensiero di potere perdere anche sua moglie. 

Una notte si vegliò e guardò verso la porta della camera da letto. Una luce stava splendendo nella sala, ma si ricordava che lui e Terri avevano spento ogni luce pria di andare a letto. La luce crebbe in brillantezza mentre si avvicinava entrando nella loro camera da letto. Dentro la luce c'era un giovane vestito di bianco. Egli si avvicino librando ferandosi vicino al letto e guardando Don. "Papà" - egli disse - "Mia sorella ed io ne abbiamo discusso, ed abbiamo deciso che lei verrà per prima. Sarà meglio per mamma fare le cose in questa maniera. Io verrò fra circa due anni." 

Don si girò per svegliare Terri, ma quando si rigirò dall'altra parte la figura e la luce erano scomparse. Il giorno successivo Terri perse uno dei bambini che stava portando in grembo. L'altro gemello non sofferse alcun trauma e nacque esattamente a termine, in buona salute, era una bambina dai capelli rossi. Ventun mesi dopo Terri diede alla luce un ragazzo dai capelli rossi, esattamente come la sua sorella maggiore.





Queste sono esperienze e resoconti di esperienze, ma resta un grosso punto interrogativo sul significato di questa eventuale incarnazione delle anime nel corpo fisico, anche perché sospetto che l'inganno arcontico possa estendersi anche all'esistenza spirituale. Invitandovi a leggere una recente discussione sul sito di Zret, rimando alcune mie ulteriori considerazioni sulla questione ad un prossimo articolo.
Le righe del vangelo di Giovanni poste qui a sigillo dell'articolo non sono poi professione di fede alcuna, ma solo un ulteriore stimolo al dibattito (ricordo che il vangelo di Giovanni, vicino allo gnosticismo, è stato accorpato agli altri tre canonici pur essendone molto distante, e forse solo in un tentativo della nascente chiesa di fare proselitismo anche in alcuni ambienti gnostici).

"In verità, in verità ti dico che se uno non nascerà di nuovo non può vedere il regno di Dio". Nicodemo gli chiese: "Come può un uomo rinascere quand'è già vecchio? Può forse rientrare nel grembo della madre per essere rigenerato?"


"Ciò che è generato dalla carne è carne; e quel che nasce dallo spirito è spirito. Non ti meravigliare se ti ho detto: bisogna che voi siate generati di nuovo."

Thursday, August 27, 2009

Sbugiardato negazionista della telepatia

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/08/sbugiardato-negazionista-della.html

Sbugiardato negazionista della telepatia

Un altro interessante articolo tratto dalla "pagina degli amputati" sulle precognizioni, questa volta dei cani.

CANE CONTRO SUPER-SCETTICO: 2-0!
(09-05-07)

Nel 1995, il Prof. Rupert Sheldrake ha cominciato a condurre un'indagine su un cane, JayTee e sulla sua apparente capacità di prevedere quando la sua padrona, Pamela Smart, stava per tornare a casa. Il Dott. Sheldrake è venuto a sapere di JayTee quando la Smart ha risposto ad un annuncio pubblicato sui quotidiani in cui si cercavano cani che sembrassero sapere quando il loro proprietario rientrava.

Il Dott. Sheldrake ha cominciato a osservare JayTee filmando le sue reazioni quando la padrona era assente, ed é subito emerso che la bestiola andava alla finestra, apparentemente in attesa di lei, ogni qualvolta la Smart era sulla via di casa. Questo comportamento si è puntualmente verificato, malgrado il fatto che Pamela cambiasse spesso l'ora del ritorno ed usasse diversi mezzi di trasporto.

Sheldrake ha invitato il Dott. Richard Wiseman (scetticissimo studioso del Cicap il cui cognome, tradotto alla lettera, significa "UOMO SAGGIO") a compiere per proprio conto le stesse prove con Jaytee.

Wiseman ha condotto quattro tests ulteriori ed ha poi proclamato a gran voce ai Media che JayTee non aveva nessuna capacità speciale.

Non molto convinto, Sheldrake è riuscito ad ottenuto i dati dell'esperimento di Wiseman ed ha scoperto che erano molto simili ai suoi, smascherando la malafede dell'antagonista. I grafici qui sotto pubblicati, in cui vengono riportati i "viaggi" verso la finestra effettuati dal cane, smentiscono palesemente tali affermazioni!

Tuttavia, il Dott. Wiseman ha continuato a sostenere che JayTee non ha poteri speciali e che non aveva superato la prova (condotta sotto rigorose condizioni di laboratorio, aggiungiamo noi, nel classico linguaggio dei Cicapisti!) ed anche la maggior parte dei siti "scettici" lo hanno sostenuto, finchè lo stesso Wiseman, a denti stretti, ha dovuto ammettere che Sheldrake aveva ragione, pubblicando un'intervista sul sito "Skeptico" dove, tra l'altro, ha dichiarato:

"The public is actually badly served by the science community in that sense. There’s a deep wanting to know what’s going on from some members of the public … so I think a coming together, where people design experiments, conduct experiments and interrupt them in a collaborative way may be a more constructive way forward."

Traduzione: "Il pubblico è attualmente malservito dalla comunità scientifica, in questo senso. Vi è un gran bisogno di sapere cosa accade da una parte di esso....perciò penso ad una riunione dove la gente progetta gli esperimenti, li conduce per poi interromperli, in un modo collaborativo, o forse in maniera più positiva ed avanzata."


E' la prima volta che uno scettico del calibro di Wiseman fa "marcia indietro" su un esperimento teso a dimostrare che la telepatia esiste persino negli animali (fatto risaputo da qualsiasi amico dei "pelosoni"!) e, nonostante la sua inqualificabile scorrettezza, ci sentiamo di perdonarlo grazie a questo suo atto di umiltà, che speriamo sia l'inizio di una nuova era della ricerca sulle tematiche a noi care.

Monday, August 24, 2009

Gli esperimenti coi numeri casuali del PEAR e la precognizione

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/08/pear-precognizione.html

Gli esperimenti coi numeri casuali del PEAR e la precognizione

Due interessanti articoli tratti dalla "pagina degli amputati" sulle precognizioni ottenute con i generatori di numeri casuali del PEAR.




POSSIAMO PREVEDERE IL FUTURO?(12-02-05)

CLICCA QUI per ulteriori informazioni precedentemente publicate sull'esperimento di Princeton)

Clic per vedere i dati in diretta!

Nei sotterranei d'una polverosa libreria di Edinburgo, giace una scatoletta nera non più grande di due pacchetti di sigarette affiancati, che sforna continuamente numeri a caso. A prima vista sembra uno strumento molto banale, una scatola metallica che contiene un microchip di quelli che si trovano nei calcolatori tascabili, ma secondo eminenti scienziati, avrebbe straordinari poteri: sarebbe "l'occhio" d'una macchina in grado di sbirciare nel futuro! Pare infatti che l'apparecchio abbia percepito i fatti dell'11 Settembre 2001 ben 4 ORE PRIMA CHE AVVENISSERO, anche se gli scettici non sono molto d'accordo.

Il fatto si é però ripetuto altre volte, compreso lo scorso 26 Dicembre, quando l'apparecchio ha segnalato lo tsunami nell'Oceano Indiano, STAVOLTA CON un LARGO ANTICIPO DI BEN 24 ORE. A questo punto anche gli scettici devono ammettere che c'é qualcosa di strano in questo dispositivo che, lo ricordiamo ai lettori, non fa altro che "lanciare una monetina", milioni di volte al minuto, fornendo il risultato, testa o croce (rappresentato da zero e da uno su un grafico). Teoricamente per ogni cento "lanci" non dovremmo discostarci da 50 "testa" e 50 "croce", ma prima del verificarsi dei suaccennati eventi catastrofici, i dati erano totalmente diversi da quanto ci si potesse attendere (vedi figura, dove la linea verde rappresenta il normale risultato della somma dei testa e croce, dato che +1 e - 1 dà zero).

"E' un fatto sconvolgente," ha dichiarato il Dr. Roger Nelson, ricercatore emerito dell'Università di Princeton e capo del Global Consciousness Project (GCP), "per ora brancoliamo nel buio."

Lo scopo della ricerca é scoprire se esista o meno un collegamento inconscio dell'umanità ad una "mente collettiva"CUI TUTTI POSSIAMO ACCEDERE SENZA SAPERLO, quella che gli Spiritualisti chiamano "Akashic Records". I dati fin'ora raccolti dimostrerebbero non solo questo fatto, già di per sè sconvolgente, ma addirittura che l'apparecchio potrebbe predire il futuro!

Da ciò ne é conseguito che ben 75 Scienziati di diverse discipline e provenienti da tutto il mondo (41 Nazioni), si sono recati a Princeton per prendere parte allo studio, che é al momento il più lungo mai condotto sul paranormale. Studi di questo tipo normalmente si "sgonfiano" col passare del tempo, ma cio' non é avvenuto col GCP (che é iniziato nel '74), il problema é semmai interpretarne i risultati.

Il primo ad indagare sui fenomeni paranormali con rigore scientifico, é stato il Professor Robert Jahn ed é sua l'idea del generatore di numeri casuali. Nei primi tempi della ricerca, egli si recava in mezzo alla strada, chiedendo ai passanti di concentrarsi sul suo "BlackBox". In seguito si rivolse a gruppi di meditazione, ottenendo sempre gli stessi sconvolgenti risultati: l'apparecchio alterava la corretta sequenza di generazione dei numeri casuali e la linea del grafico che ne risultava, si discostava notevolmente da quella totalmente piatta che ci si aspettava di vedere, come se vi fosse stata una qualche misteriosa interferenza esterna a falsare il ritmo dei "lanci"!

Nei decenni successivi, grazie allo sviluppo di Internet, piu' Istituti di ricerca si sono collegati fra loro, fino ad avere in funzione più di 40 generatori sparsi per tutto il pianeta. Il primo risultato eclatante ci fu il 6 settembre del 97, quando un miliardo di persone seguì in diretta mondiale i funerali di Lady Diana, producendo una vistosa deviazione verso l'alto della curva di tutti i generatori.

Il Dr. Nelson non fu in grado di fornire una spiegazione valida del fenomeno, l'unica ipotesi che si poteva formulare era di tipo paranormale: l'emozione suscitata dall'evento incideva in qualche modo sugli apparecchi.

A tutt'oggi, gli "Eggs" (uova, il soprannome dato alle scatole nere) sono arrivati a ben 65 unità, sparsi in ben 41 nazioni e collegati giorno e notte via Internet. Oltre agli eventi succitati, sono stati rilevati il bombardamento della NATO sulla Jugoslavia e l'affondamento del sottomarino Russo Kursk. Naturalmente la tragedia delle Twin Towers é il "pezzo forte" di questa strana ricerca ai confini della Scienza, dato che il rilevamento é avvenuto 4 ore PRIMA degli eventi e non DURANTE l'attacco, (vedi immagine qui sotto) lasciando gli Scienziati ancora più sconcertati. Essi, per quattro ore, intuirono che qualcosa di terribile stava per accadere, ma non sapevano né dove, né quando.

La stessa situazione si é ripetuta il 26 Dicembre scorso, questa volta con un "preavviso" salito ad addirittura 24 ore! Gli scettici si difendono debolmente, affermando che c'é sempre qualche grosso evento drammatico nel mondo e che le rilevazioni potrebbero essere puramente casuali, ma - purtroppo per loro - questa possibilità é pari ad una contro un milione... !

Le leggi della fisica ci dicono che il tempo puo' scorrere sia avanti che indietro, per cui potremmo ipotizzare che queste "onde" temporali, questo "flusso e riflusso" per noi impercettibile, possa essere avvertito a livello inconscio da tutti noi e manifestarsi come un "deja-vu", ovvero come un "ricordo del futuro". Lo dimostrerebbe un altro esperimento, condotto su volontari le cui funzioni vitali ( EEG, ECG, CONDUTTIVITà DELLA PELLE) venivano monitorate durante la proiezione di foto su uno schermo. Finché le foto riproducevano immagini a scarso impatto emotivo -come paesaggi, volti umani, animali- i soggetti non mostravano particolari reazioni (aumento del battito cardiaco, alterazioni del'EEG, ecc.) mentre si assisteva ad un brusco incremento di tali attività quando le immagini presentate erano particolarmente impressionanti. Fin qui tutto normale, ma dopo un po' gli sperimentatori notarono che tali reazioni si verificavano alcuni secondi prima della comparsa delle immagini ad alto impatto emotivo, come se i soggetti fossero in grado di prevederne la proiezione, cosa che non potevano assolutamente sapere nemmeno gli scienziati stessi, in quanto la sequenza fotografica era totalmente casuale.

Alla luce di quanto fin qui esposto, ne consegue che gli esseri umani sarebbero in grado di prevedere il futuro e di essere inconsciamente coscienti (mi si perdoni il gioco di parole) di eventi catastrofici o particolarmente drammatici, che avvengono ai loro simili.

Gli Scienziati che partecipano a questa interessante ricerca non si sbilanciano troppo, per paura del ridicolo, ove si trovasse una spiegazione più "terrena", e si limitano a dire che il fenomeno é interessante e merita ulteriori approfondimenti.
"Ci é stato insegnato che siamo individui e che dobbiamo esistere come tali in una società, ma questo non é vero" ha detto il Dr. Nelson, che continua: "Forse siamo tutti connessi l'un l'altro e molto più intimamente di quanto sappiamo."

Lasciamo ai nostri lettori il giudizio finale e personale su queste conclusioni che non ci sentiamo di criticare, perché in linea col nostro modo di pensare da "scettici aperti ad ogni possibile spiegazione".


OBAMA E LA COSCIENZA COLLETTIVA (23-01-09)

Anche il 21 Gennaio scorso, PRIMA e durante l'insediamento di Obama alla Casa Bianca, è successo lo stesso, ovvero vi è stata una deviazione enorme della sequenza numerica (la cui somma algebrica dovrebbe essere sempre pari a zero); come dire che tirando in aria una monetina per 450 volte di seguito, fosse uscito sempre testa o sempre croce. Date un'occhiata al grafico ... E' incredibile!

Friday, June 12, 2009

I misteri di Leonardo, fra conoscenze esoteriche e preveggenza (due articoli di Zret)

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/06/i-misteri-di-leonardo-due-articoli-di.html

I misteri di Leonardo, fra conoscenze esoteriche e preveggenza (due articoli di Zret)

Leonardo da Vinci: i misteri di un occultista

Quando si nomina Leonardo da Vinci, il pensiero corre immediatamente all’acuto indagatore della realtà naturale, all’ingegnere dalle idee avveniristiche, all’eccelso artista, insomma ad una figura poliedrica e geniale che incarnò lo spirito più genuino del Rinascimento. Eppure Leonardo fu anche un occultista, depositario di conoscenze segrete, come rivela l’indagine accurata di molte sue opere figurative. Non mi soffermerò qui sul celeberrimo Cenacolo dipinto in S. Maria delle Grazie, sul cui significato esoterico si è scritto molto, mentre dovrò accennare ad altri suoi capolavori, che dimostrano come Leonardo fosse una figura per lo meno singolare.

Prendiamo, in primo luogo, in esame l’Annunciazione degli Uffizi (1478-1480): sullo sfondo Leonardo dipinse un bellissimo brano di paesaggio con vegetazione oltre la quale s’intravede un litorale roccioso che sfuma nella nebbia. Tra gli alberi, che sono per lo più conifere, si nota lungo il piano prospettico che si diparte dalle ali dell’angelo, una pianta che, inopinatamente, pare corrispondere, per la conformazione dei rami e della chioma, ad un’auracaria, essenza tipica del Cile e dell’Australia. Ora, il dipinto precede di circa una dozzina d’anni la data ufficiale della scoperta dell’America, il 1492. E’ da tempo assodato che altri navigatori, prima di Cristoforo Colombo, approdarono nella parte settentrionale del Nuovo continente: senza dubbio i Vichinghi con Erik Leifson nei primi anni del secolo XI forse i Templari nei secoli successivi. Tuttavia è certo che questi ardimentosi navigatori non si spinsero fino in Cile. È ipotizzabile dunque che il genio di Vinci venne a conoscenza dell’auracaria attraverso una tradizione di cui si sono perse le tracce, a meno che non si voglia pensare ad una prodigiosa capacità che Leonardo aveva di squarciare il velo del tempo e dello spazio.

L’analisi dell’Annunciazione c’induce a considerare il particolare interesse che Leonardo riservava al mondo vegetale: nell’Adorazione dei magi (1481-1482), “la composizione è centrata secondo il sistema delle diagonali che s’incrociano sul capo della Vergine. Ma la scena ha il suo punto di fuga spostato a destra fra i due alberi (corsivo mio)” sicché l’occhio è attratto, anche grazie al movimento turbinoso dei personaggi, non tanto dalla scena dei magi che portano i loro doni al Salvatore, quanto dal centro prospettico, ossia… l’albero di carrubo. Il carrubo tradizionalmente è associato a S. Giovanni Battista; non solo, accanto al tronco, sulla destra dell’osservatore, si vede una figura che rivolge il dito indice della mano destra verso il cielo, nel gesto definito di S. Giovanni. Sullo sfondo svetta una palma, palese richiamo al martirio subito dal Battista. Tale personaggio evangelico è una costante dell’arte leonardesca: infatti, tralasciando altri esempi, si ritrova, non a caso, nell’ultima opera creata dal Maestro , ossia Il Bacco del Louvre (1511-1515), originariamente un S. Giovanni Battista nel deserto. Anche in questo quadro il precursore (?) del Messia, ritratto come un giovinetto quasi androgino dal sorriso enigmatico, addita il firmamento con l’indice della destra. Questo gesto potrebbe essere, invece che un generico riferimento all’importanza della dimensione spirituale, al Regno dei cieli, un’allusione, una sorta di messaggio cifrato ad abitatori del cosmo, a creature di altri pianeti da cui forse provengono conoscenze per iniziati. È questo il segreto (o una sua parte) che si cela dietro la misteriosa figura del Battezzatore, sul quale si possiedono pochissime fonti, ossia solo Giuseppe Flavio e gli evangelisti?


Le fonti dell'articolo sono contenute nello studio intitolato Leonardo da Vinci, S.Giovanni Battista e la nascita dell'ufologia, in www.spazioufo.com





Le previsioni di Leonardo da Vinci

Quando si nomina Leonardo da Vinci, il pensiero corre immediatamente all’acuto indagatore della realtà naturale, all’ingegnere dalle idee avveniristiche, all’impareggiabile artista, insomma ad una figura eclettica e geniale che rappresentò lo spirito più genuino del Rinascimento. Eppure Leonardo fu anche un occultista, depositario di conoscenze segrete, come rivela l’indagine accurata di molte sue opere figurative. Non solo, egli fu anche una sorta di profeta: il suo sguardo acutissimo gli consentì di penetrare molti misteri della natura, ma anche di squarciare il velo del tempo.

Le “profezie” a lui attribuite sono state pazientemente raccolte nel corso dei secoli, dopo che interpretazioni differenti le hanno classificate come indovinelli o brevi testi di intrattenimento o, in qualche caso, come deliri. È comprensibile, del resto, che le sorprendenti intuizioni di uno “spirito magno”, possano essere sembrate ai suoi contemporanei il frutto di un’immaginazione sbrigliata. È noto, poi, che Leonardo si divertiva a raccontare facezie ed anche storielle licenziose, per stupire e scandalizzare il suo pubblico di mecenati e di estimatori.

Quando, però, lo scienziato ed artista toscano accennava a “mostri” sbuffanti vapore, in grado di percorrere lunghe distanze in poco tempo, o di marchingegni volanti che avrebbero attraversato il cielo, possiamo essere certi che non erano nugae, bensì visioni del futuro.

Tra i diversi vaticini di Leonardo, alcuni hanno attirato in modo particolare la mia attenzione. Li riporto con un breve commento, pur conscio che molte predizioni si adempiono o sembrano adempirsi post eventum.

“Vederassi la specie leonina scavare con le unghie nella terra fino ad aprire tane dove seppellirsi con gli altri animali”. Secondo Roberto Buccellani ed altri esegeti, la “specie leonina” è quella composta dai re e dagli esponenti delle élites: numerose fonti riferiscono di basi sotterranee costruite forse in previsione di un conflitto nucleare deciso dalla sinarchia, il governo segreto mondiale egemonizzato dai vertici della Chiesa di Roma. È noto che in molte aree degli Stati Uniti esistono delle installazioni militari ipogee in cui si compiono esperimenti coperti dal più impenetrabile segreto. Una si troverebbe non distante da Denver, città nota per il suo aeroporto decorato con simboli sinistri. Secondo David Icke, tali gallerie vengono scavate molto rapidamente grazie ad innovazioni tecnologiche come la Subterrene, una macchina ad energia nucleare che frantuma le rocce. Altre città sotterranee esisterebbero in vari stati del pianeta, anche in Italia.

“Terribili specie volatili percorreranno i cieli e da lì assaliranno uomini ed animali, riempiendo il mondo di morte”. E’ evidente qui il riferimento agli aeroplani che portano la distruzione dall’alto, sganciando bombe su popolazioni spesso inermi e lanciando missili. Non di meno, la premonizione evoca pure altri foschi scenari attuali con il cielo solcato da migliaia di velivoli chimici, simili a sciami di voraci cavallette di biblica memoria. Questi aerei spargono sostanze venefiche e mortali nella biosfera.

“Sopraggiungerà sugli uomini una malattia tanto crudele che l’uomo si strapperà le carni.” Qui paiono tratteggiati i sintomi della rogna, flagello che si diffuse in gran parte dell’Europa subito la morte di Leonardo avvenuta nel 1519, ma un’altra atroce patologia che letteralmente lacera la pelle e, a causa di un prurito insopportabile, spinge i pazienti a strapparsi le carni è il morbo di Morgellons. Non dimentichiamo che molti sventurati colpiti da questa sindrome provocata dalle “scie chimiche” sono morti suicidi, non potendo più tollerare il fastidio ed il dolore inenarrabili cagionati dalle ulcere.

“Infinite generazioni si perderanno per la caduta delle donne gravide; a gran numero della specie masculina sarà impedito il generare”. Come non pensare alla pratica dell’aborto e soprattutto al problema della sterilità maschile, legato, secondo molti ricercatori, alle diverse forme d’inquinamento ambientale?

Saranno pure coincidenze…


Fonti:

R. Buccellani, Le grandi profezie, Milano, 1995
J. Casbolt, Underground bases, missing children and extra-terrestrials, 2006
D. Icke, Il segreto più nascosto, Diegaro di Cesena, 2001
Zret, Che cosa accadde quel giorno di settembre, 2006
Id., Elicotteri neri, 2006
Id., Leonardo da Vinci: i misteri di un occultista, 2006



I due articoli qui sopra sono tratti dall'ottimo blog di Zret

Sunday, May 17, 2009

L'incendio di Ahausen: il caso storico di una precognizione (profetica) che si è avverata

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/05/precognizioneprofetica.html

L'incendio di Ahausen: il caso storico di una precognizione (profetica) che si è avverata

Alla fine del 1800 una domestica di nome Gret, famosa per la sua "seconda vista", ebbe la visione di un disastroso incendio che avrebbe colpito il villaggio di Ahausen, nella brughiera di Luneburgo.

La sua visione al riguardo fu intensa e particolareggiata, tanto da indurre gli abitanti del paesino ad organizzare un servizio di vigilanza contro eventuali incendi. Dopo alcuni anni però, non essendosi verificato l'incendio previsto, gli abitanti di Ahausen si tranquillizzarono, anche perchè la maggior parte delle precognizioni si riferiscono ad aventi non troppo lontani nel tempo.

Ma quella volta trascorse molto tempo prima che la visione si avverasse, e tutto si verificò come Gret aveva previsto.

Cosa aveva visto nel futuro Gret?

Innanzi tutto aveva visto un episodio inconsueto che si sarebbe verificato qualche tempo prima dell'incendio: una carrozza trainata da cavalli bianchi diretta al mulino che si imbizzarrisce nell'incrociare un'altra carrozza, voltando a sinistra anzichè a destra. L'episodio si verificò realmente nel 1925, rimettendo in allarme gli abitanti del villaggio.

Poi Gret aveva visto che l'incendio sarebbe iniziato vicino alla chiesa, dove avrebbe preso fuoco un grosso albero; l'incendio sarebbe scoppiato mentre era in corso una messa e la gente dentro la chiesa sarebbe riuscita a malapena a trarsi in salvo. Il fuoco si sarebbe quindi diretto verso nord fino ad una certa casa, risparmiando invece una fattoria vicina alla chiesa. Alcuni uomini in una strana uniforme (da lei visti come "stranieri") avrebbero dato una mano a spegnere l'incendio, ed uno di loro sarebbe caduto da cavallo.

Tutto questo si verificò per filo e per segno la domenica di Pentecoste del 1933. Gli uomini con la strana uniforme erano soldati che stavano compiendo un'esercitazione nei pressi di Ahausen e che vestivano uniformi ben diverse da quelle in uso più di 30 anni prima, che erano note a Gert.

Questa inquietante storia di precognizione, che rammenta molto quelle che vengono dette profezie (sia per il notevole lasso di tempo intercorso tra la visione e l'avvenimento, sia per il fatto che descrive anche un "evento precursore" come accade in molte profezie, ad esempio quelle evangeliche sulla fine dei tempi) viene riportata a pagina 12 del libro Precognizioni, veggenze, profezie (Edizioni Mediterranee, Roma 1990) di Hans Bender, testo che mi ha già fornito lo spunto per un precedente articolo su un episodio di preveggenza. Ricordo che Hans Bender è un medico e psicologo cui nel 1954 fu assegnata la cattedra di Parapsicologia all’università di Friburgo.

Scrive testualmente l'autore a pagina 13: "Sia le predizioni che la loro realizzazione sono certificate da molti testimoni, come io stesso ho potuto accertare con una ricerca condotta nel 1962".

Mi sembra ridicolo questa volta fare un calcolo statistico della probabilità che una simile serie di coincidenze, ben organizzata anche nella corretta successione temporale, possa avvenire per caso. Un simile avvenimento si spiega solo ammettendo la realtà della precognizione, della profezia.

Ma i negazionisti ad oltranza non faranno che gridare alla bufala, lo sappiamo, ci abbiamo fatto il callo, e proveranno sempre a dire che le scie chimiche non esistono perchè chi le denuncia crede al paranormale. La logica di queste pseudo-argomentazioni è a dir poco fallace, anche se troppa gente preferisce bersi questi discorsi piuttosto che guardare il cielo, prova vivente dell'avvelenamento quotidiano.

Thursday, May 14, 2009

Una strabiliante prova della realtà della precognizione

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/05/provadellaprecognizione.html

Una strabiliante prova della realtà della precognizione

H. Bender è un medico e psicologo, cui nel 1954 fu assegnata la cattedra di Parapsicologia all’università di Friburgo [o per essere precisi gli fu assegnata la cattedra straordinaria dell'Università di Friburgo riguardante le zone di frontiera della psicologia - he was appointed as an extraordinary professor for frontier areas of psychology - un po' diverso, no?].

Sì, avete capito bene, un docente universitario di fenomeni paranormali, un corso universitario sul paranormale in una università tedesca [si' noi abbiamo capito bene, e tu?].

Ho letto di recente il suo ottimo libro Precognizioni, veggenze, profezie (Edizioni Mediterranee, Roma 1990) dal quale traggo una storia molto interessante, quella della precognizione del disastro aereo di Tenerife, quando si scontrarono due Boeing 747, uno in decollo ed uno in atterraggio. [ah prima che qualcuno gridi alla bufala come si suole di questi tempi, segnalo che la vicenda è stata riportata anche dalla televisione francese]

Il signor Fried, all’epoca studente presso Duke University del North Carolina, all’inizio del marzo 1977 fu colpito dalla tragica morte del suo migliore amico in un incidente. E pochi giorni dopo, il 17 Marzo, fu proprio l’amico morto a comparire in sogno a Mr. Fried con un giornale spiegato in mano, un giornale nel quale si parlava delle scontro di due aerei sopra Tenerife e di 583 morti.

Il caso volle che alla Duke University in quel periodo si stesse stava svolgendo un programma di ricerca sui sogni, così che Mr Fried raccontò il suo sogno al rettore dell’Università. Il sogno premonitore fu quindi ufficialmente registrato nel corso di un programma di ricerca universitario e la sua accuratezza predittiva poté essere scientificamente controllata. Dieci giorni dopo avvenne il disastroso scontro tra i due aerei sopra Tenerife con 583 morti. [non era "sopra" tenerife, ma a terra]

Provate a dirglielo voi agli esperti del CICAP e degli enti consimili che dal punto di vista statistico è a dir poco azzardato parlare di “coincidenze” in questo caso? Nel sogno sono stati rivelati infatti:

a) il luogo dell’incidente (Tenerife), se pensiamo che di località nel mondo ce ne sono milioni la probabilità di indovinare una località è una su qualche milione; se poi ci vogliamo limitare ad una stima più prudente, visto che l’incidente avvenne nei pressi di un aeroporto, dobbiamo riconoscere che di aeroporti ce ne sono diverse migliaia fra civili e militari. Vi va bene una stima prudente di una probabilità di 5.000 di indovinare il sito?

b) la dinamica (scontro tra due aerei), e qui bisogna ammettere che gli aerei possono subire incidenti di diverso tipo, dal missile che li colpisce per errore, alla bomba che li fa esplodere, dall’incidente in caso di atterraggio al danneggiamento accidentale dei motori … Vi va bene una stima prudente di una decina di casi differenti (e relativamente frequenti) di disastri aerei? Una probabilità su dieci di indovinare la dinamica

c) il numero dei morti (583) e qui essendo le vittime di un disastro aereo comprese tra 1 (aereo da diporto o aereo militare con un solo pilota) ed un migliaio (due aerei passeggeri al completo che si scontrano). Vi va bene una stima prudente di una probabilità su 800 di indovinare il numero dei morti?

d) la coincidenza temporale, ovvero il fatto che il sogno sia avvenuto circa 10 giorni prima dell'evento, e quindi una coincidenza significativa; dividendo l'anno solare in 36 gruppi di dieci giorni, e considerando l'età del sognatore (circa ventenne all'epoca) potremmo stimare una probabilità di uno su 36 per uno su 20. In effetti il signor Fried non ha riferito di altri event idi precognizione, e quindi potremmo ancheusare una cifra maggiore di 20, ma la teniamo per prudenza (tengo a precisare, come saprà chi ha letto molti libri sull'argomento, che le preveggenze si manifestano generalmente pochi giorni prima del fatto, a differenza delle più rare profezie che possono riguardare avvenimenti distanti nel tempo anche molti anni, come vedremo nel prossimo articolo). Abbiamo quindi un altro fattore di uno su 720

In base a note leggi della probabilità, la probabilità che si verifichino contemporaneamente tutte le coincidenze sopra analizzate è data dai prodotti delle singole probabilità: 5.000 * 10 * 800 * 720 = 28.800.000.000. Insomma circa una probabilità su 30 miliardi.

La stima della casualità o non casualità dell’evento va però calcolata moltiplicando la probabilità dell’evento avvenuto (la coincidenza del sogno con la realtà futura) con il numero di eventi occorsi, ovvero col numero di sogni di incidenti aerei. Perché se ci fossero quotidianamente milioni e milioni di sogni di incidenti prima o poi le coincidenze si verificherebbero anche per pura casualità. Orbene, quanti sogni di incidenti aerei vengono fatti nel mondo?

Ho fatto una mia personale indagine fra alcuni conoscenti (provate voi a fare altrettanto magari) e ho scoperto che molti ne hanno fatti, ma solo uno in vita loro, qualcuno no, e una persona ne ha fatti molti, facendo alzare la media. Assumendo un valore prudente di un sogno di incidente aereo a testa per ogni persona, essendoci 6 miliardi di persone sulla terra, quella precognizione appare già significativa, perchè per via puramente casuale se ne dovrebbe verificare una ogni 5 generazioni (5 per 6 è uguale a 30). Ma a volere essere precisi quella è l'unica precognizione ufficialmente registrata riguardo a disastri aerei, ma di ufficiosamente registrate ce ne sono molte altre, molte delle quali avvenute al riguardo dell'11 settembre 2011 e, riportate nel libro di R. Sheldrake La mente estesa (Urra edizioni, Milano, 2006).

Di conseguenza se le nostre accademie si svincolassero dai pregiudizi e dalle forti pressioni in senso contrario, avviando una seria ricerca sulla precognizione, chissà quanti altri eventi significativi potrebbero essere registrati.

H. Bender lo ha fatto e sul suo libro potete leggere degli studi portati avanti da questo docente universitario con soggetti particolarmente dotati del senso della precognizione, studi in cui i sogni venivano trascritti al risveglio e comunicati a Bender, verificando successivamente quanto di essi si sarebbe verificato nella realtà. Le corrispondenze tra sogni registrati e avvenimenti successi in un secondo tempo sono impressionanti.

Ovviamente a questo resta aperto il sempiterno dilemma: questi episodi dimostrano che il futuro sia predeterminato oppure no? Appena posso tratterò la spinosa questione, per adesso altre cose più urgenti necessitano la mia attenzione.