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Memorie fatali, esperienze di pre-nascita, ed alcune comunicazioni speciali tra genitori e figli non ancora nati
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| passiflora incarnata |
Nel suo libro Changes of Mind, pubblicato dall'Università dello stato di New York, Jenny Wade, parla di memorie risalenti ai primi stadi di sviluppo fetale e risalenti fino al concepimento. Grazie a tecniche di regressione ipnotica si ottengono secondo l'autrice informazioni che sono poi state verificate da genitori, parenti, ostetrici e altri medici. Tali esperienze di pre-nascita contengono infatti rivelazioni quali tentativi di aborto, di cui molto difficilmente i genitori parlano ai propri figli. Alcune informazioni sugli studi di Jenny Wade e di altri ricercatori riguardo alle esperienze di pre-vita (o pre-nascita) ed alle memorie fetali, le si possono trovare tradotte in italiano a pagina 103 e seguenti del libro di M. Cremo, Le origini segrete della razza umana.
Alcune memorie della vita fetale, del concepimento, della nascita, vengono spontaneamente da bambini molto piccoli (tra i due ed i tre anni) senza alcun bisogno di ricorrere all'ipnosi, mentre ci sono persone che riescono a conservare tali ricordi anche in età adulta, spesso dopo essersi confrontati con essi sin da bambini ed averle tenuti per sè per lunghissimo tempo. Notevole è la storia di Michael, che finisce per cercare altre persone con ricordi simili ai suoi e si sposa con una donna che anche lei ha ricordi di pre-nascita (vedi la storia di Toni). Il suo racconto narra di una piccola folla di anime dietro di lui che sarebbero dovute andare anch'esse sulla Terra ma che non erano ancora pronte; prima di incarnarsi, dalla sua dimensione spirituale Michael avrebbe potuto vedere i suoi futuri genitori.
I ricordi nitidi della nascita da parte di questi bambini coincidono con quanto registrato nei reparti di maternità ove sono nati e con le memorie dei genitori. Helen Wambach fece regredire ipnoticamente 750 soggetti per analizzarne le memorie di vita fetale e della nascita. Quello che ottenne furono resoconti di menti disincarnate che si aggiravano intorno al feto ed alla futura madre, che avevano riluttanza a congiungersi col feto e provavano sentimenti negati riguardo alla propria nascita. Quasi il 70% di essi erano dispiaciuti di essersi dovuti incarnare e consideravano la vita all'interno del corpo fisico come un dovere, un dovere cui erano obbligati da un ordine imperativo non meglio identificato, un dovere spiacevole ad ogni modo.
Ma ci sono segnalazioni anche di altre comunicazioni tra il mondo dei non ancora nati e quello dei vivi, alcune che potrebbero essere considerate "semplici premonizioni", altre che che sono sicuramente qualcosa di più.
Mi permetto di tradurre due di queste storie dal sito paranormal.about.com pur se non ho garanzie assolute della loro veridicità, ma so bene per esperienza diretta che si tratta di storie verosimili (soprattutto la prima). Infatti mia moglie per ben due volte ha sognato la nostra prima figlia così come poi sarebbe nata (all'epoca pur essendo incinta non era a conoscenza nemmeno del sesso del nascituro, figuriamoci se poteva indovinare pure l'aspetto ed il colore dei capelli.
Queste sono esperienze e resoconti di esperienze, ma resta un grosso punto interrogativo sul significato di questa eventuale incarnazione delle anime nel corpo fisico, anche perché sospetto che l'inganno arcontico possa estendersi anche all'esistenza spirituale. Invitandovi a leggere una recente discussione sul sito di Zret, rimando alcune mie ulteriori considerazioni sulla questione ad un prossimo articolo.
"In verità, in verità ti dico che se uno non nascerà di nuovo non può vedere il regno di Dio". Nicodemo gli chiese: "Come può un uomo rinascere quand'è già vecchio? Può forse rientrare nel grembo della madre per essere rigenerato?"
"Ciò che è generato dalla carne è carne; e quel che nasce dallo spirito è spirito. Non ti meravigliare se ti ho detto: bisogna che voi siate generati di nuovo."











