L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

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Tuesday, October 22, 2013

Tempo di Agire (tutti alla tastiera!!!)

http://scienzamarcia.blogspot.co.uk/2013/10/tempo-di-agire-solidarieta-e-resistenza.html

Tempo di Agire (solidarietà e resistenza)

Faccio mio l'appello di http://freeskies.over-blog.com anche perché coincide singolarmente con quanto meditavo già di scrivere. Aggiungo solo che è possibile anche utilizzare  i documenti messi a disposizione da questo ed altri siti per organizzare conferenze e/o proiezioni di documentari in ogni paese ed in ogni città. Oppure intervenire su social network, piccoli blog e siti (non certo quelli della Legambiente e simili ...) con commenti mirati alla denuncia dell'avvelenamento intenzionale (e istituzionale).

Mi rivolgo ai miei lettori, che vogliano girare questo appello ad altri amici con la speranza di continuare tale catena virtuosa in felice progressione. Non possiamo lasciare solo chi si impegna nell’informazione su temi spinosi e segretati mettendo a rischio la propria incolumità. Dobbiamo agire. Suggerisco che, chiunque abbia un minimo di dimestichezza con internet apra un blog. E’ un’operazione semplice ed assolutamente gratuita. Nel blog, chi non sia in grado o non abbia il tempo di gestirlo, è possibile solamente copiare ed incollare per intero gli articoli di interesse, citandone sempre la fonte originaria. Chi è in grado di tradurre da altri idiomi, si attivi per far circolare la corretta informazione anche sul suolo italiano, magari specializzandosi rispetto ad un paese straniero. Con un giusto lavoro di collegamenti e verifiche sull’attendibilità del gestore, è possibile creare una piattaforma di informazione estesa e condivisa, meglio difendibile dai bassi attacchi della disinformazione: se i blog di corretta informazione divenissero centinaia o migliaia, sarebbe ben difficile disturbarli tutti.

Dobbiamo agire, anche con le auspicabili donazioni in denaro che permettono a chi si occupa di informazione ‘spontanea’ di procedere con la dovuta serenità ma soprattutto con la certezza di avere alle spalle un supporto amichevole e fattivo. E’ possibile anche molto più semplicemente, scaricare, stampare e fotocopiare in gran numero le dispense su argomenti di interesse (disponibili generosamente nei siti amici nei link qui a fianco) e distribuirle in giro per farle diffondere il più possibile. La parola infine non conosce rivali nel comunicare il proprio disagio e le proprie percezioni.

E’ tempo di agire perché nasca una nuova resistenza sensibile e pacifica ma solida e compatta. Non lasciamo il pianeta nelle mani di chi palesemente odia l’umanità e trama da anni (se non secoli) per imporre i suoi dictat deleteri e riconfigurare il tutto a suo piacimento, fregandosene dei diritti elementari di chicchessia. Siamo certi che il pianeta così riconfigurato diventerebbe per noi un ambiente ostile e ben peggiore dell’attuale. E’ vero che il sistema di potere, così com’è oggi, non è più riformabile ma è possibile indirizzarlo altrimenti senza scivolare verso disumane rivoluzioni che sempre hanno portato necessariamente ad una fase di cupa restaurazione.

Chi segue i blog nei link qui a lato, è spinto certo dalla curiosità ma deve al contempo prendere atto e vivere responsabilmente un suo possibile ruolo attivo in questa delicatissima fase storica, impersonando il ruolo di sincero reporter ad esempio. Il mondo sta scivolando verso un’involuzione preoccupante: tutto è minato, dalla coesione dei terreni ai DNA vegetali ed animali, dall’aria all’acqua, dall’esterno e dall’interno delle nostre menti. Che ognuno di noi accenda almeno una candela (benché sintetica) per mostrare il suo netto dissenso. E’ tempo di agire, ora. Proviamoci almeno!

NB: si  prega di diffondere questo appello con ogni mezzo possible.



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Thursday, June 2, 2011

C'erano una volta dei religiosi coraggiosi - I padri oblati di La Brosse-Montceaux e la resistenza francese

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/06/cerano-una-volta-dei-religiosi.html

C'erano una volta dei religiosi coraggiosi - I padri oblati di La Brosse-Montceaux e la resistenza francese


Negli anni della guerra la resistenza francese vantava numerose collaborazioni da parte di numerose persone apparentemente insospettabili. Tra questi vi erano i padri oblati di La Brosse-Montceaux, che hanno donato alla resistenza un nascondiglio ricavato da una vecchia tomba del cimitero del convento. Lì vengono sistemate armi ed altro materiale paracadutato dagli alleati. La maggior parte dei religiosi è a conoscenza del nascondiglio e dell'uso che ne viene fatto.

Sul finire della guerra, il 24 luglio del 1944 alle 5 del mattino, la comunità religiosa viene svegliata di soprassalto dal sopraggiungere dei soldati tedeschi. Un uomo della resistenza è stato costretto a confessare, e i tedeschi vengono a sapere del nascondiglio di La Brosse-Montceaux, anche se non riescono a farsi dire quale sia la sua esatta ubicazione all'intenro del convento.

L'operazione che si svolge contro i padri oblati viene gestita dalla Gestapo e diretta dal dottor Wilhelm Korpf, ex professore di geografia dell'Università di Magdebrugo, ben noto per la sua violenza di torturatore.

I tedeschi interrogano brutalmente tutti i religiosi più in vista, immergendo la loro testa in un catino d'acqua fino a fargli mancare il respiro, picchiandoli col manganello. Ma nessuno si piega alla tortura, nessuno si fa delatore nonostante le torture e le minacce (più che realistiche) di morte. Allora Korpf, il maniaco docente universitario, fa uccidere il primo religioso, il responsabile del convento, sperando di far sciogliere la lingua ai suoi confratelli.

Ma nemmeno questo gesto serve a qualcosa. I preti vedranno cadere contorcendosi sotto le raffiche del mitra altri 4 di loro senza che nessuno si decida a parlare. Alla fine i tedeschi si "accontentano" di derubare il convento di ogni bene mobile in esso contenuto e deportano i religiosi supersititi, che però saranno liberati di lì a poco dagli americani.

Fonte: Storia segreta della Gestapo volume secondo
Testi di André Brissaud, Fabrice Laroche, Jean Mabire, Francois D'Orcival
Edizioni Ferni, Ginevra 1972




Primo commento: vedremo ancora uomini di chiesa di tale indomito coraggio, desiderosi di "testimoniare la verità" non solo recitando litanie ma agendo in maniera consona alla propria coscienza fino al sacrificio di sè?

Adesso a parte qualche raro prete che lotta contro la mafia, e qualcuno che lotta contro il neo-colonialismo economico, abbiamo per lo più una lunga schiera di emuli di Don Abbondio. A parte un prete croato che denuncia le vaccinazioni e i microchip, non conosco nessun religioso che si oppone alle manovre del Nuovo Ordine Mondiale (benedetto dai papi) che denuncia la tossicità delle vaccinazioni, la velenosità delle scie chimiche.

E non credete che non ne abbiamo mai saputo niente, molti di loro sono stati da noi informati.




Secondo commento: per chi hanno realmente lavorato i partigiani italiani e francesi che hanno scarificato la vita nella resistenza? A giudicare dai governi che abbiamo avuto in entrambi i paesi nel dopoguerra doobbiamo dire che hanno combattuto, senza volerlo, per dare vita ad un sistema in cui (parafrasando G. Tomasi da Lampedusa) tutto è cambiato affinché non cambiasse niente.

Certo è meglio vivere senza le imposizioni del regime fascista, ma abbiamo mai vissuto la vera libertà in Italia? La fine del fascismo e la nascita della repubblica hanno rimesso al potere molti degli uomini compromessi col vecchio sistema di potere fascista, al posto del dominio tedesco abbiamo avuto il dominio statunitense, la polizia ha sparato spesso e volentieri contro chi manifestava per la libertà e per i diritti dei lavoratori ...

Molte persone che credevano di potere edificare una nuova Italia libera e democratica si sono sentiti traditi, come viene raccontato anche da Salvadores nel suo film Mediterraneo. La realtà è che gli ideali (per altro nobili) della resistenza, furono utilizzati per i soliti loschi fini delle élite che ci governano, non diversamente da come gli ideali di libertà, uguaglianza e fraternità (un gioco di parole per indicare in realtà la "fratellanza" massonica?) furono utilizzati per incitare il popolo francese a partecipare ad una rivoluzione che alla fine portò , oltre ad ingenti lutti e troppo sangue versato, un nuovo regime autoritario.