L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Sunday, October 18, 2009

U.F.O. nella zona vesuviana: misteriosi duelli nei cieli

http://zret.blogspot.com/2009/10/ufo-nella-zona-vesuviana-misteriosi.html

U.F.O. nella zona vesuviana: misteriosi duelli nei cieli

L'estate 2009 è stata pirotecnica: gli avvistamenti di U.F.O. sono stati innumerevoli. Per quanto concerne l'Italia, una delle regioni più visitate da sfere di luce è stata la Campania, in particolare la zona circumvesuviana. Francesco Servino, in Napoli, caccia agli U.F.O. (X Times n. 12, ottobre, 2009), esamina l'"invasione" canicolare per opera di globi luminosi che hanno evoluito nei cieli sopra Terzigno, Secondigliano, Boscoreale, Somma Vesuviana... (Napoli). Questi oggetti non identificati, insieme con alcuni umanoidi volanti, sono stati scorti da parecchi testimoni, fotografati e filmati.

Al carosello di sfere ignee hanno partecipato pure caccia che hanno inseguito gli "intrusi". A proposito di uno scramble risalente al giorno 8 luglio, Servino, testimone e ricercatore indipendente, scrive: "La notte, dal terrazzo di casa, verso le 2.00, ho notato due strani velivoli, presumibilmente militari. Gli aerei emettevano una misteriosa scia e volavano in formazione, cambiando rotta continuamente [...] Trascorsa mezz'ora, la presenza di aerei si è fatta più numerosa. Ho capito il motivo di quella presenza: osservando le zone più buie del cielo - con un minore inquinamento luminoso - si poteva scorgere una miriade di sfere che volavano ad alta quota in tutte le direzioni. Gli aerei militari davano loro la caccia."

Il resoconto di Servino è prezioso. L'autore del reportage si è imbattuto in fenomeni rilevanti: in primo luogo ha confermato la relazione tra chemtrails ed O.V.N.I., laddove nota che il caccia rilasciava una scia, mentre cercava di intercettare dei globi. Oltre al nesso, si deve riflettere su un interessante particolare. Ci chiediamo per quale motivo un apparecchio militare intervenga in uno scramble, generando una scia: è possibile che le sostanze disperse in atmosfera siano usate per danneggiare o neutralizzare delle sfere? Perché generare scie, in occasioni in cui è meglio che l'aereo non sia visto, trattandosi di operazioni militari su cui gli organi "competenti" preferiscono mantenere assoluto riserbo. Se le scie servissero talora a contrastare le sfere, in questi oggetti rutilanti dovremmo vedere non delle sonde di presunta origine aliena, piuttosto, come è stato congetturato da vari studiosi (Jose Escamilla, Stefano Panizza...), degli esseri viventi. Queste balls of light potrebbero possedere una forma di intelligenza e di coscienza e provenire da dimensioni parallele.

Tra l'altro, il 7 luglio 2009 Marina Salvatore, esperta di fatti partenopei, ha confermato la presenza di caccia nei cieli di Napoli. "Gli aerei - ricorda la testimone - seguivano un corridoio ben diverso da quello degli aerei civili in decollo da Capodichino ed a bassa quota, fissando nel cielo, per lungo tempo, una strana scia. Si è pensato - osserva Servino - al collaudo di un velivolo di fabbricazione statunitense, un aereo denominato TR-3B, in grado di lasciare delle misteriose scie ad impulsi (sarebbero state fotografate da un ragazzo di Somma)."

Ancora un paio di osservazioni. Si potrebbe congetturare che sia in atto una guerra nel firmamento, un conflitto per lo più invisibile, ma che potrebbe spiegare per quale motivo certi tankers talvolta compiono deviazioni o cabrate o discese improvvise, al fine di "centrare" nuvole anche piccole che vengono poi dissolte. Non pare di assistere ad un'operazione anti-pioggia, visto che le nubi trafitte e distrutte sono sovente insignificanti e non apportatrici di precipitazioni. Queste nuvole sono forse nascondigli?

Gli avvistamenti vesuviani ci inducono a ricordare quanto annota il biologo Giorgio Pattera nel saggio intitolato U.F.O.: vent’anni di indagini e di ricerche, Parma, 2005-2007. Lo studioso constata che molte zone in cui sono avvenuti avvistamenti di U.F.O. sono classificate a rischio sismico medio-alto. Lo scienziato congettura che gli U.F.O. siano interessati a tali distretti contraddistinti da situazione di instabilità del sottosuolo, originata da due fronti energetici che si contrappongono. Quando uno dei due fronti cede, l'energia viene liberata e dà origine al movimento tellurico. "Se vogliamo ipotizzare l'interesse degli U.F.O. per le fonti naturali di energia, in qualsiasi forma si presentino (elettricità, acqua, gravità, radioattività...), questo potrebbe spiegare l'insistenza degli oggetti volanti non identificati lungo queste "autostrade", a scopo di ricognizione e di acquisizione".

La connessione tra U.F.O. ed energie telluriche si può estendere anche ai vulcani: potrebbe l'ondata di avvistamenti partenopei preannunciare un'eruzione del Vesuvio? Viene in mente una "profezia" di Ptaah, uno fra i mentori del contattista svizzero Billy Meier. Ptaah comunicò a Meier che bisognava attendersi un'eruzione del vulcano che domina, con il suo imponente cono, il Golfo di Napoli.


Fonti:

G. Pattera, U.F.O.: vent’anni di indagini e di ricerche, Parma, 2005-2007
F. Servino, Caccia agli U.F.O., 2009
N. Testoni, Sfere di energia, 2009




Sunday, August 2, 2009

La sfera e l'impronta di una mano con sei dita

http://zret.blogspot.com/2009/08/la-sfera-e-limpronta-di-una-mano-con.html

La sfera e l'impronta di una mano con sei dita

Il seguente episodio mi è stato riferito da un amico che ringrazio per avermi dato il consenso a pubblicare la sua testimonianza. Rispettando la volontà del testimone, non riporto i dati personali. Ho anche omesso nel racconto, di quanto successo sette anni or sono, i particolari che potrebbero portare all’identificazione. L’inquietante vissuto si collega ad un tema su cui ho indugiato in alcuni articoli (cfr infra), ossia la presunta esistenza di creature aliene esadattili. Singolare, nel caso in esame, la correlazione tra un’enorme impronta di mano a sei dita e la visione di una sfera simile a quelle avvistate un po' in tutta Italia quest'estate.


Sette anni fa, era un sabato: alle 14 vidi una sfera di luce che volteggiò a circa tre metri da me per un minuto e mezzo. A quella distanza ed in quel lasso di tempo potei osservarla. Al suo interno si notava come un flusso di onde di energia dalla colorazione argentea che a tratti sfumava sul celeste, a tratti svariava sul dorato. Potevo inoltre vedere attraverso il globo, come quando guardi attraverso una superficie d’acqua. La sfera aveva i contorni un po' sfocati. Il globo sembrava leggerissimo e galleggiare nell'aria: ogni tanto si fermava, ma pareva sempre ruotare su sé stesso. Sparì all'improvviso.

Dopo tale avvenimento, fui colto da un senso di enorme stanchezza. Non riuscivo a stare in piedi e mi coricai, cadendo in un sonno profondo. Mi risvegliai alle 19:30 con i postumi di un’ubriacatura, anche se non bevo. Andai a fare una doccia fredda per riprendermi un po'. Uscito dalla doccia, asciugandomi allo specchio i capelli, notai sul torace l’impronta di una mano con sei dita: la mano era leggermente palmata e con dita molto lunghe. Era grande almeno tre volte quella umana.

Chiamai mio padre: "Babbo, gli dissi, guarda che cosa ho sul corpo!"
Egli mi rispose, quasi incurante: "Hai il segno di una mano (contò le dita)... hai il segno di una mano a sei dita".

Dopodichè mio padre si avviò in cucina. Quindi io corsi a cercare la macchina fotografica per avere una prova dello strano fenomeno, ma il tempo di trovarla, inserirci le batterie etc., l’impronta era ormai per lo più sparita e nella foto si intravedono solo dei segni rossi piuttosto indistinti.

L'indomani mattina, mio padre, alle 7, si svegliò di soprassalto per esclamare sconvolto: "Ma che cosa avevi ieri sul corpo?!" Era come se si fosse reso conto solo il giorno dopo della straordinarietà di quei segni. Oggi penso che abbia rimosso l'accaduto: strana la mente...


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