L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Tuesday, March 16, 2010

Come credere a questi dirigenti dell'OMS?

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/03/come-credere-questi-dirigenti-delloms.html

Come credere a questi dirigenti dell'OMS?

Nell'articolo si l'un d'eux nous a menti il sera sanctionné pubblicato il 26 gennaio 2010 si può leggere un'intervista di Marc Payet al numero due dell'OMS, Keiji Fukuda.

E' facile vedere come egli, nel vano tentativo di difendere la rispettabilità di quell'istituzione, cerchi di arrampicarsi sugli specchi.

Qui di seguito alcuni brani commentati dell'intervista



Keiji Fukuda: L’OMS non ha subito l'influenza delle aziende farmaceutiche sulle decisioni più importanti riguardanti la pandemia influenzale. Noi siamo coscienti da molto tempo dei rischi di conflitti di interessi ai quali sono esposti alcuni degli esperti che consultiamo, ed è per questo che l'OMS ha predisposto alcuni meccanismi di tutela. Essi devono dichiarare i pagamenti ricevuti dalle aziende. I nostri uffici decidono poi se la loro situazione è compatibile conl loro incarico pubblico.

Ah già signor Fukuda, ma ciò nonostante ci sono diversi funzionari dell'OMS sul libro paga delle multinazionali, come Marc Payet stesso mostra nel suo articolo Il conflitto d'interesse dei consiglieri dell'OMS; sembra quindi che questi accorgimenti dell'OMS servano solo per gettare fumo negli occhi della gente e cercare di conferire a tale istituzione una veste di rispettabilità che ha ormai perduto da tempo. Infatti nella seconda domanda egli incalza Fukuda.

Com'è possibile allora che numerosi esperti che hanno partecipato ai comitati sulla pandemia abbiano dei legami con le aziende che lavorano sull'influenza A?

K. Fukuda: Abbiamo mantenuto, nei nostri comitati, certi esperti che lavorano anche per un'azienda farmaceutica, perchè reputiamo che siano competenti, noi non possiamo privarci dei loro servigi. Per altro, se un esperto ci ha deliberatamente dissimulato le sue collaborzioni esterne, se ci ha mentito, egli sarà sanzionato.

Incredibile! Non possono privarsi dei servigi di alcuni esperti sul libro paga delle multinazionali! Ciò vuol dire che una istituzione mondiale non riesce a trovare in tutto il pianeta dei medici senza legami d'interessi con le aziende che li possano rimpiazzare. Siamo sicuri signor Fukuda che non abbiate cercato abbastanza a bene e abbastanza lungo?

Le cose sono due: o non ci sono da nessuna parte dei bravi medici indipendenti dalle aziende farmaceutiche, e allora il peso e l'influenza di tali aziende nel condizionare le politiche sanitarie mondiali è davvero schiacciante, oppure ci sono ed i nostri cari dirigenti dell'OMS hanno preferito valersi dei servigi di chi è legato alle aziende.

Quanto al fatto che chi nasconde i propri legami economici con le aziende sarà sanzionato, vorrei sapere che senso ha tale affermazione, dal momento che poi molte persone pagate dalle aziende finiscono lo stesso nei comitati consultivi dell'OMS perchè "non si può fare a meno dei loro servigi". Scusi signor Fukuda, ma io non me la bevo.


Ma vediamo che risponde Mr. Fukuda all'ultima domanda di Payet.


Da qualche settimana l’OMS viene accusato di avere esagerato l’importanza di questa pandemia. Che rispondete?

K. Fukuda: Questa accusa è falsa. Si trattava davvero di una pandemia. Nessuno sapeva dell'esistenza di tale virus H1N1 prima che comparissero i primi malati in Messico. Il 29 aprile 2009, noi avevamo dei casi confermati in 9 paesi differenti. L'11 giugno, erano stati accertati casi in 74 paesi. E' questa diffusione mondiale del virsu cge che ha portato l'OMS a parlare di pandemia. Questo termine faceva riferimento alla dispersione del virus e non necessariamente alla pericolosità dell' H1N1, sulla quale noi non avevamo alcuna certezza.

E' vero che l'impatto sulla salute delle popolazioni di questa pandemia è stato moderato. Ma non dobbiamo dimenticare che le misure decise dai differenti stati hanno contribuito a proteggere le loro popolazioni.

E qui ci si sbellica dalle risate!

Se questa dell'influenza suina "è una vera pandemia" è solo perchè l'OMS ha cambiato la definizione di pandemia in modo tale che la diffusione della variante H1N1v risultasse pandemia per definizione. Fino a pochi mesi prima l'OMS considerava pandemie solo quelle diffusioni di agenti virali correlate a forte mortalità, mentre con la nuova definizione di pandemia tuttel le normali influenze stagionali risultano per definizione pandemie.

Infatti lo stesso Fukuda ammette che la malattia è sostanzialmente benigna terminando in maniera alquanto contraddittoria dicendo che le misure prese dagli stati hanno contirbuito a difendere la popolazione; difendere da cosa, da un agente infettivo ma non pericoloso? Vorrebbe forse Mr. Fukuda con queste affermazioni contorte giustificare una vaccinazione di massa che ha fruttato profitti da capogiro alle multinazionali farmaceutiche?

Tale campagna è stata per altro un discreto fallimento dato che milioni di dosi non utilizzate (per il sensato rifiuto della gran parte della popolazione mondiale a sottoporsi a tale vaccino oltremodo pericoloso) stanno ormai per scadere e finire in un enorme mucchi di rifiuti di difficile smaltimento (visto il contenuto di mercurio e di altri prodotti chimici la cui diffusione nell'ecosistema è oltremodo pericolosa)
.

Quanto alla difesa delle popolazioni credo che Mr. Fukuda ricorra alla solita neolingua orwelliana, dal momento che i vaccini (contenenti squalene, mercurio ed altre pericolose sostanze), hanno causato numerose morti ed altri altri danni alla salute degli sfortunati che si sono fidati dell'OMS e dei servizi sanitari nazionali.

Sunday, March 14, 2010

Francia: il comitato di lotta contro l'influenza ed il conflitto d'interessi

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/03/dubbi-sul-comitato-di-roselyne-bachelot.html

Francia: il comitato di lotta contro l'influenza ed il conflitto d'interessi

Traduzione dell'articolo di Marc Payet Des doutes sur le comité de Roselyne Bachelot pubblicato il 26 gennaio 2010 sul quotidiano francese Le Parisien. Da notare la strana forma di "preveggenza" con cui il ministo francese ha istituito tale comitato sette mesi prima del manifestarsi della cosiddetta "nuova influenza" in Messico.

Dubbi sul comitato di Roselyne Bachelot

Il ministro della sanità si è dotato di un gruppo di esperti per ottenere delle consulenze sull'infuenza A. Molti di loro sono oggi al centro di una polemica.

Il comitato di lotta contro l'influenza A. E' stato creato per decreto il 25 luglio 2008 «per fornire al ministro della Sanità una consulenza sull'insieme delle misure da mettere in opera per controllare e ridurre l'impatto di una epidemia di influenza o di una pandemia influenzale».

E' questo comitato che, nel settembre del 2009, ha raccomandato una vaccinazione di massa con determinate priorità: il personale ospedaliero, le donne incinte, poi le persone più cagionevoli di salute, e infine il resto della popolazione.

I diciassette esperti di questo comitato di lotta sono stati nominati tutti su decisione del ministro della Sanità. Nel 2009 solo due di essi non hanno avuto alcun legame d'interessi con le aziende. Più significativo ancora è il fatto che sei di essi hanno percepito in quell'anno delle remunerazioni dirette da parte delle aziende.

L'analisi dell'epidemia. Molti scienziati si interrogano sul fatto che delle autorità nel campo sanitario non si siano rese conto, ad agosto, che il virus fosse ben più benigno di quanto la crisi messicana di aprile non lasciasse prevedere.

Yves Charpak, specialista delle malattie infettive si interroga: «Non si è mai potuto vedere il vero bilancio dell'inchiesta fatta in Messico sulla mortalità del virus H1N1, effettuata dal rappresentante ufficiale della Francia, il dottor Manuguerra, presidente di questo comitato. Se, come si suppone, le cifre mostrassero che il problema fosse molto meno grave di quanto inzialmente supposto dai Messicani, questo comitato avrebbe dovuto rendere pubblici questi dati. E invece di fare ciò, esso ha continuato a sostenere che il rischio maggiore per la pandemia si sarebbe verificato durante l'inverno. »

Un progetto d'indagine parlamentare. La posizione di certi esperti del comitato è divenuta delicata. «Immaginate per un attimo che diversi esperti fossero stati contrari al principio della vaccinazione di massa nelle discussioni a porte chiuse. Ciò avrebbe voluto dire che essi sarebbero andati contro gli interessi dei loro datori di lavoro, non sarebbe stata una decisione facile da prendere», constata il senatore divers gauche François Autain, medico, che vuole istituire una commissione parlamentare d'inchiesta su tale argomento.

GLI ESPERTI DEL GOVERNO FRANCESE

JEAN CLAUDE MANUGUERRA
Francese, presidente del comitato di lotta contro l'influenza, ricercatore dell'Istituto Pasteur e pagato anche dalla Roche.

JEAN-LOUIS BENSOUSSAN
Francese, membro del comitato di lotta contro l'influenza, direttore dei Grog (gruppi regionali di monitoraggio dell'influenza) e pagato dalla Roche.

SYLVIE VAN DER WERF
Francese, membro del comitato di lotta contro l'influenza, ricercatrice dell'Istituto Pasteur di Parigi e pagato anche dalla GSK.

BRIGITTE AUTRAN
Francese, membro del comitato di lotta contro l'influenza, professore di medicina all'università La Pitié-Salpêtrière e pagato anche dalla Sanofi-Pasteur.

JEAN BEYTOUT
Francese, membro del comitato di lotta contro l'influenza, professore di medicina all'università di Clermont-Ferrand e pagato anche dalla Novartis.

CATHERINE WEIL-OLIVIER
Francese, membro del comitato di lotta contro l'influenza, pediatra, pagato anche da Sanofi, GSK e Roche.



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