L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Monday, December 6, 2010

Londra. 40 bambini uccisi dal vaccino MMR, la realtà potrebbe essere 10 volte più grave..

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/12/londra-40-bambini-uccisi-dal-vaccino.html

Londra. 40 bambini uccisi dal vaccino MMR, la realtà potrebbe essere 10 volte più grave..


Quaranta bambini sono morti dopo una vaccinazione di routine con MMR (Morbillo, Parotite e Rosolia) e 2.100 hanno subito una reazione post-vaccinale grave. Le autorità sanitarie del Regno Unito sono state costrette a divulgare questa notizia in settimana - e queste cifre sono solo la punta dell'iceberg.

Due dei bambini vaccinati hanno subito danni irreversibili
al cervello, e altri 1500 bambini hanno sviluppato problemi neurologici, tra i quali 11 casi di encefalite e 13 casi di epilessia e coma. Nel complesso, ci sono state più di 2.100 reazioni avverse al vaccino MMR nel Regno Unito negli ultimi sette anni.

L'ente britannico per il controllo sui farmaci, Medicine and Healthcare Products Regulatory Authority (MHRA), è stato costretto a rivelare questi dati in seguito ad una richiesta di un giornalista che ha fatto appello alla legislazione sulla libertà di informazione.

In realtà la situazione è probabilmente molto peggiore. I casi MHRA sono solo quelli che i medici hanno riferito; dunque se i medici non credono che il vaccino sia la causa di simili patologie non lo segnaleranno mai. Si sospetta che solo il 10% di tutte le morti e le reazioni gravi da vaccino vengano realmente segnalate; se è così, questo significa che nel solo Regno Unito 400 bambini potrebbero essere morti a causa di un vaccino e 21.000 potrebbe
ro avere sofferto di una reazione avversa post-vaccinale.

In realtà, la situazione potrebbe essere molto peggiore in paesi come Stati Uniti, Italia e Francia, dove la vaccinazione per l'infanzia è tutt’ora obbligatoria (sebbene in Italia non siano obbligatori i vaccini MMR, lo sono quelli per la difterite, la poliomielite, l'epatite e la pertosse che sono ugualmente pericolosi e a volte mortali).
Il mese scorso, il governo britannico è stato costretto da un tribunale a pagare i danni ad una madre il cui figlio ha subito gravi danni cerebrali, dopo una vaccinazione MMR. Altri 500 casi simili sono attualmente in esame presso i tribunali del Regno Unito.

Queste cifre rappresentano una grave battuta d'arresto nei rapporti tra medici e genitori. Molti genitori hanno sempre accettato le rassicurazioni dei medici e delle autorità sanitarie che dichiarano che i vaccini sono sicuri, e che stanno facendo il loro meglio per i bambini e la comunità.

Ora invece, se le cose vanno male, i genitori potrebbero essere meno propensi a credere alle parole dei medici, che negano che il vaccino possa essere messo in causa.

Links:

40 UK children killed by MMR – and the true picture could be 10 times worse


NB: l'articolo cui si fa riferimento è visibile on line ai soli abbonati, ma della sua esistenza potete accertarvi tramite il primo dei due link qui sopra, del quale per sicurezza abbiamo realizzato uno screenshot. L'articolo lo si ritrova per fortuna pubblicato al secondo link, ed anche di questo riportiamo lo screenshot.

Friday, October 15, 2010

Cosa si nasconde dietro la recente ritrattazione del Lancet di uno studio che attribuiva al vaccino MPR il danno autistico?

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/10/cosa-si-nasconde-dietro-la-recente.html

Cosa si nasconde dietro la recente ritrattazione del Lancet di uno studio che attribuiva al vaccino MPR il danno autistico?

Dopo i due articolo sull'inefficacia del vaccino contro la parotite (orecchioni) ecco un ottimo articolo del dottor Roberto Gava - tratto dal sito informasalus.it - che tratta più in generale del vaccino trivalente contro parotite, morbillo rosolia, dei suoi pericolosi effeti collaterali e del suo legame con l'autismo.

Roberto Gava è autore del libro Le vaccinazioni pediatriche , del libro L'Influenza Suina A/h1n1 e i Pericoli della Vaccinazione Antinfluenzale nonché di altri ottimi libri di medicina.



Cosa si nasconde dietro la recente ritrattazione del Lancet di uno studio che attribuiva al vaccino MPR il danno autistico?

Lo scorso 2 febbraio la rivista medica The Lancet pubblica un brevissimo comunicato in cui ritira uno studio del Dr. Wakefield e Collaboratori pubblicato ben 12 anni fa che asseriva ci fosse una relazione tra il vaccino MPR (contro morbillo, parotite e rosolia) e l’autismo. La notizia viene immediatamente ripresa dai media e viene diffusa come se la relazione tra vaccino MPR e autismo fosse una menzogna, cosa che il suddetto comunicato non ha assolutamente affermato. Tutto questo sorprende per molte ragioni.


1 - Il Lancet critica lo studio per una inesattezza marginale e i media pubblicano comunicati che negano che il vaccino MPR causi l’autismo

Gli Editors del The Lancet non negano assolutamente la relazione tra vaccino e autismo, ma si limitano in modo sinteticissimo ad affermare che hanno deciso di ritirare dal registro delle loro pubblicazioni il lavoro di Wakefield e Colleghi semplicemente perché ritengono che contenga delle scorrettezze che essi stessi riportano: i bambini oggetto dello studio non erano stati arruolati consecutivamente e la ricerca non era stata approvata dal Comitato Etico, come invece gli Autori avevano asserito.

Allora mi chiedo: perché si passa da alcune irregolarità di “forma” (che comunque vanno dimostrate, perché Wakefield aveva negato decisamente queste critiche) a etichettare tutto lo studio come una truffa e infangare completamente i suoi risultati? Forse che se lo studio avesse avuto o meno l’approvazione del Comitato Etico i risultati laboratoristici (referti ematochimici e istologici), e quindi la vera “sostanza” della ricerca, non sarebbero stati validi?

E poi, perché queste critiche sono giunte ora dopo 12 anni? Verrebbe da pensare che si volesse ridare credito ai vaccini che in questi giorni, a causa della bufala della vaccinazione antinfluenzale A/H1N1 (detta “Suina”), erano stati gravemente svalutati. La cosa non stupirebbe certamente coloro che quando è scattata la meningite-fobia nel Veneto (tra fine 2007 e inizio 2008) l’hanno collegata alla decisione regionale di liberalizzare le vaccinazioni pediatriche dall’1 gennaio 2008: se non si teneva alta la paura delle malattie infettive c’era il grande rischio che le vendite dei vaccini crollassero, come sono crollate le vendite del vaccino MPR nel Regno Unito dopo la pubblicazione del lavoro di Wakefield nel 1998. È per questo che negli USA in questi giorni scrivono: “Per assicurarsi i guadagni futuri, Big Pharma ha bisogno di distruggere la credibilità del Dr. Wakefield”. Comunque, se non era per tenere alta la credibilità dei vaccini, perché allarmare il Veneto e non la Lombardia o il Piemonte che ogni anno registrano più casi di meningite da meningococco e conseguentemente più morti?


2 – Chi sostiene che i vaccini pediatrici non sono pericolosi dimostra solo una grande ignoranza in campo vaccinale

In questi ultimissimi giorni sia nel nostro Paese che in tutto il mondo si sono riaccese grandi critiche alle conclusioni di Wakefield sulla sua affermazione che il vaccino MPR possa in alcuni casi predisposti scatenare l’autismo e qualcuno ha addirittura denominato i contrari ai vaccini con l’epiteto di “untori dell'ignoranza”.

Jenny McCarthy racconta al settimanale US weekly come ha salvato il proprio figlio che è guarito dall'autismo, malattia secondo lei è stata causata proprio dalla somministrazione del vaccino MMR
La cosa stupisce molto, dato che l’ignoranza sta forse proprio tra coloro che difendono l’innocuità e l’efficacia di tutti i vaccini, così come vengono proposti/imposti oggi, come fosse un dogma di fede. In realtà, i vaccini godono ancora della fama di estrema maneggevolezza e di totale sicurezza che avevano fino a 20-30 anni fa, quando le condizioni alimentari, igieniche, culturali e sociali della popolazione erano molto diverse dalle attuali. Oggi però le condizioni sono nettamente diverse e ci sono migliaia di studi scientifici che documentano i pericoli dei moderni vaccini pediatrici.


3 – Non sono stati i vaccini, ma le migliorate condizioni igieniche a debellare le malattie infettive pediatriche

Tra le polemiche sorte in seguito al comunicato del The Lancet c’è ancora chi continua a scrivere che sono stati i vaccini ad eliminare le malattie infettive pediatriche, mentre sappiamo che nella storia, la maggior diminuzione della morbilità e mortalità causate dalle malattie infettive non è stata merito dei moderni antibiotici o dei vaccini, ma dell’introduzione dell’acqua pulita e delle fognature e quindi delle migliorate condizioni igienico-alimentari.

Nel 1977 la stessa OMS ha comunicato che il vaiolo è stato debellato dal cosiddetto programma “modificato”, cioè dall’aver rinunciato ad una vaccinazione di massa incontrollata e dando invece importanza ad una precisa vigilanza, ad un corretto isolamento dei malati e alla disinfezione di tutti gli oggetti entrati in contatto con essi.


4 – Non è stato il vaccino antimorbilloso a debellare il morbillo

Si legge che il vaccino MPR ha fatto crollare i casi di morbillo nel mondo, ma non è vero. Probabilmente ha contribuito a far calare i casi di morbillo, ma il merito principale non è assolutamente solo suo, ma prima di tutto delle migliorate condizioni igieniche, alimentari e sociali della popolazione. Spesso si mostrano tabelle e figure che evidenziano come negli anni ’60 c’erano annualmente circa 500 casi di morbillo ogni 100.000 abitanti (dati USA) e poi è iniziata la vaccinazione antimorbillosa e i casi di malattia sono calati rapidamente fino a poche migliaia all’anno in tutti gli USA. L’effetto ottico della curva in netto calo è rilevantissimo, ma se ci si chiede quanti erano i casi di morbillo nei decenni precedenti gli anni ’60, si scopre una realtà che vale per tutte le malattie infettive pediatriche: erano enormemente di più (circa 30-50 volte maggiori 50-100 anni prima) e sono calati senza alcuna vaccinazione. Anzi, noi abbiamo iniziato a vaccinare quando i casi erano numericamente poco rilevanti. E poi: come sono scomparse le epidemie di peste del 1300-1400 che uccidevano milioni di persone? Grazie ai vaccini o alle modificate condizioni di vita di quelle popolazioni?


5 – Dietro i vaccini ci sono enormi interessi economici

Le dimostrazioni della realtà che dietro i vaccini ci siano enormi interessi economici sono tanto gravi quanto numerose e sono stati pubblicati libri con centinaia di documenti bibliografici. Inoltre, mentre una volta c’era un po’ di moralità e di pudore che limitavano gli inganni, oggi tutto avviene spudoratamente alla luce del sole. Si pensi solamente all’accordo che i nostri politici hanno recentemente firmato con la Casa Farmaceutica Novartis per l’acquisto dell’inutile vaccino antinfluenzale contro il virus A/H1N1: 184 milioni di euro delle nostre tasse con un contratto commerciale che nessuna persona dotata di buon senso avrebbe firmato. Già da questo si capisce che gli interessi economici dietro la vendita dei vaccini devono essere veramente enormi e se l’Industria Farmaceutica è così potente da corrompere i nostri politici, perché non dovrebbe farlo anche con i medici, con gli editori e i mass-media? Il 18 maggio 1999, durante la sua relazione ad un congresso USA, Michael Belkin ha affermato: “Tutte le raccomandazioni ufficiali americane a proposito delle vaccinazioni sono inquinate senza speranza dall’intreccio di interessi esistente fra le Ditte produttrici di vaccini, l’American Academy of Pediatrics e i Centers for Disease Prevention and Control”. Pertanto, prima di dare credito ad un lavoro scientifico sarebbe da verificarne l’argomento e il contenuto, ma anche se gli Autori sono stati finanziati o meno da una Ditta Farmaceutica, che sappiamo avere in mano l’85-90% della ricerca scientifica mondiale. Ebbene, è palese che Wakefield non avesse alcun legame con l’Industria Farmaceutica.


6 – Il vaccino MPR non è esente dal causare danni anche gravi

Negli ultimi anni della mia pratica clinica sono stato consultato troppe volte per effetti indesiderati, talvolta anche gravi, causati dalla vaccinazione MPR. Conosco due bambini di 15 e 24 mesi morti pochi giorni dopo la vaccinazione MPR e in uno di questi il virus morbilloso vaccinale è stato isolato nel cervello e in vari tessuti autoptici. Prima della vaccinazione questi bambini stavano bene. Ho anche visitato, a distanza di 1 mese tra loro, 2 bambini di 8 anni che avevano improvvisamente sviluppato un diabete mellito di 1° tipo 20-25 giorni dopo la vaccinazione MPR e da allora stanno ricevendo 4 iniezioni al giorno di insulina. Anch’essi prima della vaccinazione stavano benissimo. Una mia piccola paziente di 17 mesi ha infine presentato una gravissima trombocitopenia autoimmune (aveva solo 2000 piastrine/mmc) dopo 3 giorni dalle vaccinazioni MPR + antivaricella. Pure lei stava bene prima della vaccinazione. Pochi giorni fa mi ha ripetuto lo stesso concetto anche la nonna di un ragazzo che dopo la vaccinazione ha avuto un cambiamento caratteriale e una regressione ad una età più infantile e poi una chiusura al mondo fino alla diagnosi conclusiva di autismo.

Questa è stata una mia casuale esperienza con alcuni bambini padovani, ma quanti altri bambini padovani sono stati danneggiati da questa vaccinazione? E quanti bambini in Italia? E quanti nel mondo? Nessuno lo sa, perché nessuno li conta e quando i genitori vanno dai medici e rilevano dei danni post-vaccinali, nella quasi totalità dei casi si sentono rispondere che i vaccini non c’entrano.


7 – Il vaccino MPR può scatenare l’autismo ma anche selezionare pericolosi virus morbillosi ipermutati

Oggi si parla di “epidemia” di autismo negli Stati Uniti e il termine, per quanto improprio, rende bene l’idea dello sviluppo di questa gravissima patologia che negli USA è cresciuta in dieci anni del 1700%. Anche se per i suoi studi sulla relazione tra vaccino MPR e autismo Wakefield ha perso il lavoro al Royal Free and University College Medical School di Londra, ora continua a lavorare negli USA e in questi anni vari studi hanno confermato i suoi dati. Famoso è quello danese del 2004 che dimostrò inequivocabilmente come i bambini danesi siano passati da una media di 18,8 casi di autismo ogni 100,000 abitanti negli anni ’80-‘85 (prima della vaccinazione MPR di massa, che iniziò nel 1987) a 146,4 casi nel 2002. Le prove di questo studio sono schiaccianti, ma l’Industria Farmaceutica non si rassegna e forse la ritrattazione di questi giorni del The Lancet ci dimostra che vuole veramente distruggere la credibilità di Wakefield per ristabilire le vendite del vaccino MPR che la ricerca di quel medico avevano fatto crollare nel Regno Unito.

Ma le vaccinazioni di massa con virus a RNA vivi e attenuati (come quelli contenuti nel vaccino MPR) nasconde immensi pericoli, il principale dei quali riguarda la selezione di ceppi virali ipermutati (cioè modificati) che si stanno svelando molto pericolosi. Famoso è lo studio di Mudur del 2001 pubblicato sul British Medical Journal che denuncia la vaccinazione MPR come inducente un virus morbilloso letale che causa encefalite in adulti e bambini con una mortalità estremamente alta. Da allora le segnalazioni di virus morbillosi ipermutati sono aumentate e tutto lascia supporre che in futuro dovremmo combattere contro vecchi virus diventati “nuovi” proprio a causa delle vaccinazioni pediatriche di massa.


Conclusione

Quindi, come l’uso indiscriminati degli antibiotici sta selezionando ceppi sempre più numerosi e aggressivi di batteri antibiotico-resistenti, l’uso indiscriminato delle vaccinazioni di massa, oltre ad indebolire il sistema immunitario dei neonati, selezionerà inevitabilmente ceppi sempre più numerosi e aggressivi di virus vaccino-resistenti. L’Industria Farmaceutica allora sintetizzerà nuovi farmaci e nuovi vaccini sempre più potenti e sempre più pericolosi e alla fine, forse, il PIL dei Paesi Industrializzati crescerà, ma noi, i nostri figli e le future generazioni diventeremo sempre più deboli e sempre più malati. Osserviamo gli asili e le scuole primarie e secondarie: i bambini che le frequentano sono sempre più medicalizzati con sempre più farmaci e vaccini, ma sono anche sempre più malati! Perché non ci chiediamo il motivo?

La soluzione non è fornire un’immunità specifica contro uno, tre o dieci germi, ma aiutare il bambino a potenziare la sua immunità aspecifica che gli permette di affrontare tutti i germi e tutte le patologie. Le conoscenze e i mezzi per fare questo esistono. Non scordiamo una colonna portante della Medicina Clinica: ogni trattamento va strettamente personalizzato in base alla storia biopatografica del malato. E questo vale in particolare quando il malato, come nel caso dei vaccini pediatrici, è un bambino sano che non possiamo assolutamente ammalare.





Leggi il dossier sulla tossicità dei nuovi vaccini anti-influenzali
http://scienzamarcia.altervista.org/influenza.html

Scaricalo per distribuirlo e/o leggerlo offline:
http://scienzamarcia.altervista.org/dossierinfluenza.zip

Thursday, October 7, 2010

Ancora (cazzate) sull'inefficacia del vaccino contro la parotite

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/10/ancora-sullinefficacia-del-vaccino.html

Ancora sull'inefficacia del vaccino contro la parotite


A seguito della pubblicazione dell'articolo sulla ben poca efficacia del vaccino contro la parotite (od orecchioni che dir si voglia) cerchiamo di fare una maggiore chiarezza su questo vaccino e sulla sua presunta efficacia, tanto sbandierata dalle istituzioni sanitarie andando a sbirciare tra i dati presentati dalle fonti ufficiali.

Leggiamo su http://www.immunizationinfo.org/vaccines/mumps, sito governativo della rete federale per l'informazione sull'immunizzazione (ovvero sulla vaccinazione) che le due dosi di vaccino trivalente contro Morbillo, Parotite e Rosolia vengono somministrate la prima ad un anno di età e la seconda fra i 4 ed i 6 anni; in ogni caso (anche qualora si avesse fretta di somministrare entrambe le dosi per avere una maggiore protezione) bisogna che ci sia un intervallo di almeno 4 settimane fra le due iniezioni ("Two doses of MMR vaccine administered on or after the first birthday are recommended for all children. The first dose is generally given at 12 to 15 months of age, and the second dose is generally given at four to six years of age. There must be a minimum of four weeks between doses").

Questo ci permette di asserire che gli adolescenti vaccinati che hanno contratto la parotite (di cui si parla nell'articolo della CNN) avendo abbondantemente superato i 6 anni avevano già ricevuto entrambe le dosi del vaccino.

Sempre alla stessa pagina possiamo leggere che a seguito della somministrazione di tali vaccini una percentuale tra l'80 ed il 90% di chi ha ricevuto la prima dose è immune, e che le due dosi dovrebbero proteggere la maggior parte dei bambini ("Under conditions of routine use in the United States 80-90 percent of those who receive MMR vaccine at one year of age or older are immune after the first dose. The two dos schedule should protect most children").

Troviamo conferma di questi dati in un articolo comparso sul New England Journal of Medicine nel quale si riferisce più esattamente che la sieroconversione (ovvero lo sviluppo degli anticorpi al virus) dopo due dosi del vaccino è stimata al 98% per il morbillo e circa all'88% per gli orecchioni ("the conversion rate is lower for mumps, approximately 88 percent"). Nell'articolo della CNN sui tantissimi casi di parotite in adolescenti non vaccinati (il 77% delle persone infettate erano state vaccinate!) veniva però detto (per cercare di giusitificare la pessima performance del vaccino) che l'efficacia delle due dosi del vaccino non era assoluta ma che si situava tra il 76 ed il 95%.

In realtà per capire bene il significato di questo dato dovremmo dare unocchiata a quanto dice l'ente governativo CDC in un suo articolo dove viene precisato che l'efficacia del vaccino viene stimata essere del 91% per gli scolari della sesta classe (intorno ai 12 anni di età, e che quindi hanno ricevuto le due dosi) o più precisamente compresa con una probabilità del 95% tra il 77 ed il 93% ("Vaccine efficacy was estimated to be 91% for sixth graders, with a 95% confidence interval of 77%-93% "). Per chi non avesse dimestichezza con la statistica ciò vuol dire che si è certi al 95% che il dato reale sia compreso tra il 77 ed il 93%.

Ma la situazione si complica ancora un poco se leggiamo l'ennesima fonte ufficiale, sempre il famigerato Center for Disease Control (CDC) che in un suo articolo sulla vicenda, afferma che le stime dell'efficacia del vaccino contro la parotite sono variate negli studi precedenti, variando dal 73% to 91% per l'immunità fornita da una dose e dal 79% to 95% per la protezione fornita da due dosi e che (udite, udite!) almeno uno studio ha ottenuto che le due dosi sono più efficaci di una ("At least one study found 2 doses to be more effective than 1 dose. Estimates of the effectiveness of the mumps vaccine have varied in previous studies, ranging from 73% to 91% after 1 dose and from 79% to 95% after 2 doses. At least one study found 2 doses to be more effective than 1 dose").

Da non credere, si raccomanda una doppia vaccinazione per ottenere la protezione dal virus della parotite in base a dati che non possono assolutamente provare che due vaccinazioni siano più efficaci di una! Come qualsiasi persona che conosca un minimo di statistica sa bene (e chi scrive da laureato in fisica ha piena confidenza con la statistica che si usa per la gestione degli errori di misura) ma come comprende benissimo anche una persona meno addentro nella materia, viste le notevoli incertezze nel calcolo dei valori appena riportati l'efficacia della doppia vaccinazione e quella della singola vaccinazione sono praticamente indistinguibili nel limite degli errori sperimentali. Per altro di studi che suggeriscono una maggiore efficacia della doppia vaccinazione, fra i tanti citati, ce n'è solo uno, mentre gli altri evidentemente non hanno permesso di trarre la medesima conclusione.


Notiamo anche che nell'articolo appena citato il CDC ammette implicitamente l'inutilità del vaccino riportando esattamente i dati: delle persone infettate l'88% aveva ricevuto almeno una dose ed il 75% due dosi ("88% had received at least 1 dose of mumps-containing vaccine, and 75% had received 2 doses."). Questo dato, messo insieme alla considerazione appena fatta, significa che non era del 77% la percentuale dei ragazzi vaccinati che hanno nonostante tutto contratto gli oreccchioni, bensì dell'88%. Come dire: quasi tutti!

Da notare che un articolo della reuters che riporta questi stessi dati, nel tentativo di scagionare il vaccino (che ha dato pessima prova di sé) commette un vero e proprio autogoal scrivendo alla fine che il virus della parotite può mutare, e quindi le persone che hanno ricevuto solo una o persino tutte e due le dosi [del vaccino] rimangono vulnerabili ("The mumps virus can mutate, so people who have had only one or even two doses of vaccine remain vulnerable"): ma se veramente tantissime persone rimarrebbero vulnerabili dopo la vaccinazione a causa della mutazione del virus, il vaccino a cosa servirebbe?

Alla fine di questo balletto di cifre possiamo prendere come valore più attendibile desumibile dai dati forniti dalla medicina ufficiale il valore centrale di tali intervalli, stimando tra l'82 e l'85% l'efficacia della vaccinazione (che sia singola o doppia) nella protezione dall'infezione da parotite.

Sul livello di immunizzazione negli stati uniti possiamo citare un articolo su newser.com nel quale si legge che l'adesione alla campagna di vaccinazione MMR (Measles, Mumps Rubella, vaccino combinato che dovrebbe difendere contemporaneamente contro orecchioni, morbillo e rosolia) è calata dal 92% al 90%.

A questo punto possiamo finalmente fare due semplici calcoli. Siano 100 le persone che vengono a contatto col virus ed immaginiamo per un attimo che il vaccino non abbia assolutamente alcun effetto protettivo contro il virus. In tal caso su 100 persone ce ne saranno circa 90 vaccinate e 10 non vaccinate. Se anche le persone che vengono in contatto col virus non si ammalassero tutte, qualora il vaccino fosse ininfluente, avremmo lo stesso fra gli ammalati un 90% di persone vaccinate ed un 10% di persone non vaccinate.

Quali sono i dati forniti dall'ente governativo CDC? Che l'88% delle persone che hanno contratto la parotite sono vaccinate ed il 12% no. Nei limiti degli errori sperimentali e delle incertezze statistiche questi dati si riflettono con netta precisione l'ipotesi che il vaccino non abbia fornito protezione dalla malattia.

Guardate adesso questa notizia fornita dalla associated press e riportata su www.msnbc (il sito di microsoft network): a chi danno la colpa dell'epidemia di parotite? Al fatto che l'adesione ai programmi di vaccinazione sta diminuendo. Ci vuole coraggio!

Per altro, come chiariremo nel prossimo articolo, questa paura artificiale degli orecchioni ha tolto di mezzo l'immunità naturale che si otteneva una volta col contagio del virus in età infantile, e che preservava dagli effetti collaterali (molto più gravi) che può causare la malattia contratta in età adulta: una volta, prima dell'aera dell'immunità artificiale promessa dai vaccini, si faceva di tutto per far contrarre la malattia ai bimbi intorno ai 5/6 anni di età.

Thursday, September 30, 2010

Il vaccino contro gli orecchioni non funziona!

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/09/il-vaccino-contro-gli-orecchioni-non.html

Il vaccino contro gli orecchioni non funziona!


Questa notiza viene niente meno che dalla CNN, tramite il suo sito. Qui di seguito la traduzione di alcune parti particolarmente interessanti dell'articolo More than 1,000 get mumps in New York, New Jersey since August pubblicato il 9 febbraio 2010.



Più di 1.000 persone hanno contratto gli orecchioni negli stati di New york e New Jersey a partire da Agosto

New York (CNN) -- Le autorità sanitarie hanno affermato lunedì che a partire da agosto si sono ammalate di orecchioni [ovvero parotite - N.d.T.] più di 1.000 persone negli stati del New Jersey e di New York, molte delle quali sono adolescenti ebrei ortodossi.

La contea di Orange, nello stato di New York, ha confermato 494 casi a novembre, ha detto alla CNN il portavoce della contea Richard Mayfield. Quasi tutte queste persone infette dal virus, egli ha detto, appartengono alla popolazione ebraica ortodossa o chassidica, e la loro età media è di 14 anni.

(... dopo un piccolo elenco di cifre relative ai casi di parotite ed alla loro distribuzione geografica ed una precisazione sul fatto che l'epidemia è partita da un campo estivo dei ragazzi ebrei ortodossi, ecco la parte più importante ...)


Il rabbino Yehunda Pirutinsky di Lakewood, nel New Jersey, è rimasto sorpreso quando al suo figlio di 14 anni è stata diagnosticata la parotite una settimana fa. Lakewood appartiene alla contea di Ocean.

"E' stato completamente vaccinato [ovvero ha ricevuto entrambe le vaccinazioni per gli orecchioni, come specificato in seguito - N.d.T.]" ha detto Pirutinsky. "E quindi è stata una sorpresa per noi che si sia ammalato di orecchioni."

Chiunque sia completamente vaccinato nei confronti della parotite riceve due dosi del vaccino, secondo quanto raccomanda il Center for Disease Control [CDC - Centro per il Controllo della Malattie]. Dei casi del New Jersey, il 77 per cento erano vaccinati, afferma Terjesen [in parole povere il vaccino non funziona proprio! - N.d.T]

Ma il vaccino non è efficace al 100 per cento, secondo il CDC. Dopo la somministrazione delle due dosi, il vaccino è efficace dal 76 al 95 per cento afferma il CDC sul suo sito Web [ci piacerebbe sapere come fa il famigerato CDC a fornire simili stime irreali quando le prove raccolte sul campo mostrano esattamente il contrario, ovvero che il vaccino non funziona nella stragrande mnaggioranza dei casi, dato che il 77% delle persone che hanno contratto il virus era già stata vaccinata - N.d.T.].

(... segue la solita lista delle possibili complicazioni della malattia, vorrebbero forse convincere la gente a farsi vaccinare con la paura dopo che i dati appena presentati nell'articolo mostrano la sua pressoché totale inutilità?)





Se il vaccino funziona così male possiamo permetterci persino di dubitare che i ragazzi che non hanno contratto la malattia si siano preservati grazie al vaccino, forse la naturale efficienza del sistema immunitario vale molto di più dell'innaturale immunizzazione ottenuta inoculando, per altro, tutta una serie di eccipienti e coadiuvanti potenzialmente pericolosi.

A tale proposito basta consultare una lista di tali ingredienti per verificare come tutti i vaccini contro gli orecchioni negli Stati Uniti contengano l'antibiotico neomicina (un antibiotico indicato per le infezioni del tratto intestinale), il quale secondo il sito della farmacia di Muria presenta i seguenti effetti collaterali

Effetti collaterali: la neomicina presenta potenti proprietà nefrotossiche (proprietà di essere tossico per le cellule del rene) e ototossiche (qualità di farmaci tossici a livello auricolare) il rischio di sordità è generalmente collegato all'uso prolungato del farmaco e può essere incrementato in caso di danno renale o in presenza di timpano perforato. La neomicina può provocare paralisi neuromuscolare che si può manifestare con depressione e/o blocco respiratorio. Può inoltre indurre nausea, vomito, diarrea, sindrome da malassorbimento con steatorrea. Presenza di una eccessiva quantità di grassi nelle feci e diarrea. La neomicina somministrata per via orale provoca una riduzione della flora batterica intestinale alla quale consegue il rischio di infezioni secondarie da parte di organismi opportunisti. Probabilmente questa è la causa della diarrea comparsa nei pazienti trattati per lunghi periodi con neomicina nel trattamento dell'ipercolesterolemia.


Forse si capisce meglio adesso come mai tanti bambini australiani sono stati colpiti da convulsioni e vomito al punto che la vaccinazione anti-influenzale è stata sospesa per i minori di 5 anni. Tra gli ingredienti di quel nuovo vaccino anti-influenzale somministrato in Australia infatti ci sono la neomicina e la polimixina B-sulfato, a loro volta contenuti nel panvax, vaccino contro l'influenza suina che è uno dei componenti del vaccino contro l'influenza stagionale somministrato quest'anno in Australia ed in altri paesi.

In Australia come in Italia i discussi vaccini contro l'influenza suina, che la stragrande maggioranza dei cittadini si è rifiutata di farsi inoculare, rientrano alla chetichella dalla finestra dopo essere stati sbattuti fuori dalla porta

Del resto basti guardare il grafico sul sito ufficiale del sistema sanitario canadese: il vaccino è stato introdotto quando la malattia era già in netto declino, e l'introduzione della vaccinazione ha lasciato assolutamente inalterato il trend in discesa: la pendenza del grafico prima e dopo l'introduzione del vaccino nel 1963 è assolutamente la stessa!






Scarica il dossier per visionarlo off-line e/o per diffonderlo.