L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Monday, June 16, 2014

Sapore di metallo

http://www.tankerenemy.com/2014/06/sapore-di-metallo.html

Sapore di metallo


Nell’articolo intitolato “How persistent aerosol plumes are being changed to short non-persistent plumes to fool the public”, 2012, “In che modo le scie persistenti sono state sostituite da quelle evanescenti per ingannare gli osservatori", l’autore di Globalskywatch, confermando gli studi Tanker Enemy, compie un’acuta disamina, rilevando che la geoingegneria clandestina non si interrompe mai, pure quando il cielo appare “sereno”. Dal suo ampio dossier, in cui sono affrontati temi che abbiamo già sviscerato, estraiamo le parti in cui l’attivista si sofferma sullo sgradevole odore metallico legato alle chemtrails. Da precisare che tutti possono registrare il caratteristico lezzo di zolfo, usato come elemento igroscopico. Soprattutto di sera o dopo una debolissima pioggia chimica zaffate di zolfo si diffondono in ogni dove.



Dopo aver avuto contatti con centinaia di osservatori delle scie chimiche in tutto il mondo per anni, credo di poter stabilire che tra tra il 2% ed il 5% della popolazione sia in grado di sentire l'odore e il "gusto" scie chimiche. Io appartengo a questa categoria.

Essere in grado di sentire con il gusto e l’olfatto le chemtrails e di sperimentare gli orribili sintomi associati alla loro dispersione (irritazione alle vie respiratorie, allergie, senso di spossatezza etc.), mi ha aiutato a capire che i brevi ed evanescenti pennacchi che la gente oggi vede (che alcuni chiamano erroneamente "contrails”) non sono per nessun motivo scie di condensazione. Queste “tracce chimiche” hanno un forte sapore metallico e causano gli stessi disturbi che le persone accusano, quando sono diffuse le scie chimiche persistenti.

Quando le scie durevoli sono state sostituite, soprattutto in assenza di perturbazioni da inibire, da quelle evanescenti, alcuni hanno continuato ad avvertire il solito sentore metallico, anche se più amaro. Ho coniato un’espressione per definire questa esalazione, swamp water, ossia miasma che ricorda quello che si sprigiona dalle acque delle paludi.

Lo stesso olezzo si dovrà avvertire nelle cabine dei velivoli commerciali che prelevano l’aria dall’esterno. Orbene, lo stesso gusto ed odore si notano, se si viaggia in aereo. Così abbiamo la prova che, anche quando non si scorgono le classiche scie persistenti che tendono ad espandersi, sono sempre irrorati veleni, sia con scie temporanee o addirittura con composti finemente nebulizzati, quindi pressoché invisibili.

Fonte: globalskywatch , 2012

Monday, January 13, 2014

Un altro manuale scolastico indottrina gli studenti sulla geoingegneria

http://www.tankerenemy.com/2014/01/un-altro-manuale-scolastico-indottrina.html

Un altro manuale scolastico indottrina gli studenti sulla geoingegneria

Thursday, September 19, 2013

A grande richiesta

http://ningizhzidda.blogspot.it/2013/09/stop-geoengineering-giu-le-mani-da.html

STOP Geoengineering! GIU' LE MANI DA MADRE TERRA


Intervista di Maria Heibel a Terrafutura 
Interview with Pat Mooney
Grazie di essere qui e di aver accettato di rispondere alle domande che le faremo. Abbiamo questa bella mappa sulla geo-ingegneria e lei ha affermato che questo è solo il primo passo perché non siamo a conoscenza di tutto ciò che stanno facendo.

A questo proposito, vorrei porle una semplice domanda: cosa avete voluto mostrare con questa mappa? Siamo allarmati dal fatto che ci sia permesso in modo veloce di manipolare i sistemi planetari e di trasformare dall'oggi al domani la fantascienza prima in una discussione scientifica e poi in questione politica.

Pare che da quando i governi hanno fallito nei vertici sul clima di Copenaghen, Cancun, Durban mentre il clima nel frattempo cambiava, via, via, i governi dicano non preoccupatevi, c'è una soluzione tecnica che risolverà i problemi. Così non ci dobbiamo preoccupare che la gente usi il bus, non ci dobbiamo preoccupare di rendere più rispettosa dell'ambiente la nostra economia.

Gia! Cambiare stile di vita. Ma no, abbiamo solo bisogno di una soluzione tecnologica. Già, sulla mappa avete evidenziato dei punti caldi. Cosa significano? C'è fermento. I punti caldi evidenziano i paesi dove i governi hanno dato un sostegno finanziario alla ricerca sulla geo-ingegneria dove i governi i parlamenti e i congressi stanno in questo momento discutendo  sui geo-ingegneri e dove le organizzazioni scientifiche vogliono condurre esperimenti su larga scala.

Su larga scala? Per esempio, di che tipo?
Quello per cui siamo più preoccupati e quello che va sotto il nome di "Solar Radiation Management" ossia un modo per bloccare le radiazioni del Sole.
Si in questo modo puoi ridurre la luce solare del 2%
non del 2% ma meno del 2%, in modo da diminuire la temperatura e quindi posporre il cambiamento climatico.

Attenzione, non si dice fermare il cambiamento ma post-porlo, rimandarlo, in questo momento in Russia stanno discutendo di mettere per davvero in pratica il loro programma di esperimenti. Il Regno Unito pochi giorni fa ha abbandonato un esperimento simile perché ... Sì, Spice, perché c'è stata una protesta dell'opinione pubblica contro di loro, invece gli Stati Uniti stanno attivamente cercando dei progetti da sperimentare.

In USA, la NASA è disponibile a finanziare esperimenti come questi. Pensiamo anche che la Cina sia sul punto di condurre propri esperimenti.  Speriamo di no, ma pensiamo purtroppo che sia molto possibile che accada.

E cosa significa, perché individuarli come punti caldi?
Perché è altamente probabile che in questi paesi vedremo i primi grandi esperimenti
E in questi paesi stanno già eseguendo dei piccoli test?
Sono delle simulazioni al computer
Al computer?
Sì, fanno delle simulazioni al computer. Possono farle nei laboratori, possono controllare il tempo meteo in strutture limitate, ma non hanno mai condotto esperimenti all'aria aperta.

Il problema è con questi esperimenti, la stessa parola lo dice, ti dovrebbe essere permesso di fare delle prove, perché no? Il problema con la geo-ingegneria sperimentale è che noi stiamo parlando del pianeta. Stiamo parlando dei sistemi planetari, e non è possibile realizzare un piccolo esperimento. Non serve a niente. Deve essere realizzato un esperimento molto grande. Se installi dei tubi per diffondere solfati nella stratosfera, e li fai funzionare nella fascia temperata simulando l'attività di un vulcano cosa succede?

Tutte le esperienze, tutte le simulazioni al computer mostrano finora che i monsoni asiatici si spostano a sud dell'Asia e provoca un disastro nell'Africa sub-sahariana. Avrai siccità nell'Asia del sud e carestia nell'Africa sub-sahariana. Questo potrà andar bene per questa parte. Il mio paese, il Canada starà bene? L'Italia? Forse. Non lo sappiamo. Non abbiamo avuto occasione di farlo prima, ma non c'è un'atro pianeta Terra di riserva nel caso il test dovesse fallire.

Esattamente.
E' la prima volta e ci sarà un risultato. Quale non lo possiamo sapere.
Cosa può dirci delle modificazioni metereologiche in tutta questa area? Perché, come al solito, tutto il mondo sa di quello che stanno facendo in Cina e in Russia, ma di solito in Europa o anche negli Stati Uniti, non parlano di questo.


Di recente. Parliamo molto spesso di cosa si tratta. Poù che altro sono test piccoli, ma per esempio nel 1969 gli Stati Uniti sono andati nelle Filippine e hanno provocato delle modifiche meteorologiche che hanno interessato tutte le Filippine e la gente non ne ha saputo niente.

Hanno fatto lo stesso nella regione del Bahar in India tra il 1965 e il 1966 dove c'era una care4stia e hanno provato a modificare il tempo e poi hanno fatto lo stesso in Pakistan, in ......e in Vietnam. Il fatto importante (attraente) per i paesi industrializzati è che non hanno bisogno del consenso dell'ONU. Possono dire: " Non abbiamo bisogno di un accordo consensuale a Copenaghen.. Basta che gli Stati Uniti da soli o magari col consenso di Cina e Russia insieme, decidano di farlo e lo fanno.

Possono farlo sul loro paese, possono diffondere solfati nella statosfera nel loro paese senza bisogno di nessun accordo multilaterale tra i governi.
A Nagoya (Giappone) c'è stata la moratoria dell'O.N.U. che significato ha questo tipo di accordo per le nazioni, visto che nessuno ne parla. I media principali non ne hanno parlato.
Si, ma da qualche parte ne hanno parlato ...
Quale impatto ha in questo momento la moratoria per i governi delle singole mazioni?
E' sicuramente debole. Però la moratoria è stata sottoposta a verifica due settimane fa, giusto il 5 maggio a Montreal.

La convenzione Onu sulla biodiversità ha avuto un incontro a livello di sottocommissione, esattamente la sottocommissione scientifica, per discutere a livello intergovernativo di geo-ingegneria, 193 governi. Così hanno riesaminato la decisione di 2 anni fa, sostenendola e rafforzandola ancora. Così ogni volat a che le commissioni si incontrano e la riesaminano per migliorarla essa diviene più forte. Parlo dei 193 paesi che sono membri.

Il problema è che gli Stati Uniti, non sono membri della Convenzione sulla biodiversità, come del resto, il Vaticano e Andorra.
USA, Vaticano e Andorra ...
in questo casi gli Stati Uniti non sono obbligati ad obbedire. Ecco perchè penso che il governo degli USA stia investendo così tanti soldi per gli esperimenti. Quindi la questione è andare a Rio e qui i governi del mondo, tutti assieme, dovranno dire: "No alla geo-ingegneria, c'è un divieto contro la geo-ingegneria".

So che lei era a Mainz in questi giorni. C'è stato un simposio e c'era anche David Keith che è un grande fautore dell'impiego, non di zolfo, ma di alluminio in atmosfera. Uno o due giorni dopo, hanno bloccato il progetto SPICE. Può raccontarci qualcosa del clima attorno gli scienziati che discutono sul modo di manipolare lìatmosfera a livello globale?

Al momento abbiamo la risposta del Governo brittannico. "Ok saremo cauti". AQnche il capo del progetto SPICE era là, a Mainz, quello stesso giorno.
Si anche lui era a Mainz. E' stata una conseguenza del convegno?
No, no. Solo sfortuna per il Governo britannico. Io penso che la motivazione vera sia da imputare al fatto che lunedì scorso c'è stato un dibattito nell'assemblea generale sulla geo-ingegneria dove ero invitato a parlare e dove ho presentato la mappa che è il cuore del testo ufficiale negoziato a Rio.

Quindi penso sia questo il motivo per cui il Governo britannico ha voluto sbarazzarsi del progetto SPICE prima che il negoziato iniziasse. Questa è stata la loro decisione.
Cosa pensa del progetto di Caldeira e Keith e del fatto che siano licenziati da Bill Gates?
E' vero sono sponsorizzati da Bill Gates. Gli ha dato 4 milioni e mezzo, che è poco. Per Gates perlomeno ...
Ma ciò significa che è interessato al loro lavoro.
Sì.
E David Keith è da 19/20 anni che non vede l'ora di manipolare l'atmosfera. Perché ne parlava già 20 anni fa. Ora parla di alluminio invece che di zolfo. Penso che lei lo abbia senhtito Mainz.
Sì, sì.
Quale è la situazione?
Bene. Ha preso altri 3 milioni e mezzo di dollari da Bill Gates, oltre a 4 milioni e mezzo già avuti, che gli sono stati dati come contributo. Quindi ancora di più dei ... La cosa strana penso sia che ripetono continuamente che non hanno scelta. Sicono: "Abbiamo bisogno di un piano B perché i governi non stanno facendo abbastanza".

Ed è abbastanza vero che i governi non fanno abbastanza. Ma allo stesso tempo rispetto ai governi che si comportano così .. Come la mettiamo? Cosa facciamo? Insomma, voglio dire: ci sono governi che agiscono come sociopatici e tu non dai ad un sociopatico la guida dei governi più importanti.

Per non dire degli Stati Uniti che da una parte hanno negato il cambiamento climatico per anni: non volevano sentir parlare di cambiamenti climatici, e adesso gli va bene che sia possibile diffondere solfati nella stratosfera. E' semplicemente folle. Dobbiamo porci una domada: "C'è stato mai un momento, in un qualsiasi periodo storico, in cui i governi hanno agito in nome del pianeta in modo saggio a vantaggio del pianeta? Durante le crisi economiche, nel corso di quelle militari, nelle crisi ambientali piuttosto che in quelle sanitarie?

Non agiscono mai in nome del pianeta. Ed ora ci vengono a dire che prenderanno una tecnologia non testata e la useranno in modo sicuro? Keith è consapevole delle conseguenze perché dice che sarà un'incognita sulla salute dei nostri nipoti.

Quindi sa molto, molto bene, cosa stanno iniziando a fare, o vogliono o sperano di fare.
Dicono tutti la stessa cosa e vogliono tutti fare gli esperimenti.
Sì, però questo comporta che tutti parlano sempre di riscaldamento globale, e di cambiamento climatico, o di CO2 e non, parlano di inquinamento, di stili di vita e tutte queste cose diventano, sono diventate, una vera fissazione oggi.

No, voglio dire, non penso siano dei mostri, non sono esseri umani terribili, ma penso che abbiano un'immagine non realistica della politica. Non capiscono che nel momento in cui la geo-ingegneria diventa una possibilità accettabile allora tutti i paesi industrializzati la useranno piuttosto che impegnarsi seriamente nell'arduo compito di cambiare la loro economia.

Ma ci sono grandi gruppi di pressione oggi e questi vogliono che proprio questo tipo di sciemziato diventi un leadere, un punto di riferimento ..
Certo, sì.
Preferiscono questo tipo di scienziati piuttosto che quelli che vogliono cambiare il modo di produrre.
Ma di atmosfera ne abbiamo una, se questa viene distrutta non ce n'è un'altra.
Ma le soluzioni ci sono. Prima cosa tagliare le emissioni dei gas serra, quindi adattarsi a questi livelli. Noi sappiamo che questo potrebbe essere cambiato. La questione è quando saranno obbligati a prendere in considerazione il problema.

Ci sono diverse strade per rafforzare l'agricoltura per avere cibo a sufficienza per il resto del secolo, per il prossimo secolo. Non stiamo facendo queste cose, e più tenteremo di usare questa (la geo-ingegneria) come scusa per una rapida soluzione ai problemi, più non tenteremo queste altre alternative. Quindi, penso che la situazione politica sia pressapoco questa. Questo è quello che presume Keith. Saranno ascoltati. I politici li ascolteranno e diranno:

"Oh, bene, questo è il modo con cui dovremmo fare", oppure "non dovremmo fare quella cosa,  va bene non la vogliamo fare." Che accadrebbe, se nei prossimi mesi ci fosse un uragano che si dirige verso Miami, un devastante uragano, ed Obama volesse vincere le elezioni, non perdendo la Florida, e la gente sapesse che esiste la geo-ingegneria in grado di fermare gli uragani o cambiare la direzione? Obama la userà anche se questo significa ad esempio devastare Cuba? La userà perché non vorrà perdere le elezioni.

E se Putin in Russia pensasse che il permafrost si sta sciogliendo sotto una città della siberia e che le basi navali o altre installazioni militari rischiano di affondare, userebbe la geo-ingegneria per proteggerle anche se questo influirà sui monsoni asiatici? Certo che lo farebbe.

E lo farebbe la Cina, se la Cina dovesse affrontare la siccità nella sua parte occidentale e il suo governo avesse paura di essere rovesciato dal popolo a causa della siccit? La Cina utilizzerebbe la geo-ingegneria per combattere la siccità.
Quindi la geo-ingegneria diventa uno strumento politico?
Sì.
Anche nella gestione dell'acqua perché le modificazioni del tempo meteo e la gestione idrica sono connesse oggi.
Assolutamente.
In tutti i posti dove costruiscono dighe e centrali elettriche e cose simili, stanno facendo modifiche ai corsi d'acqua, progetti sulla pioggia...
Certamente.
Dall'Indonesia al Missisippi, da qualsiasi parte.
Sì.
Una volta che lo strumento della geo-ingegneria sarà accettato come possibilità concreta, i governi lo useranno.
Quindi si tratta di uno strumento politico, anche di uno strumento militare. In Italia abbiamo il generale Mini che ha detto: "Lo hanno usato in Kossovo, in Vietnam, ed oggi è un modo per fare la guerra".

Sì. E c'è un trattato che lo vieta. Un trattato sulle modificazioni ambientali delle Nazioni Unite. Russia Stati Uniti, Germania, Italia: tutti lo hanno firmato. Però dice che non si può impiegare la geo-ingegneria a fini militari. Ma il confine è molto labile, sia quando si fa riferimento agli scopi militari, sia sulla questione degli effetti collatarali dannosi per gli Stati vicini.

Lei conosce la Bertell?
Certamente sì.
La Bertel è convinta che stanno già immetendo particelle di alluminio nell'atmosfera. Lo stanno già facendo perché non posso immaginare che possano raffreddare la Terra in una volta sola, senza aver fatto delle prove. Io penso che la Bertell abbia compreso bene quello che sta accadendo: Lo fanno in scala ridotta qui, in scala ridotta qua, in scala ridotta in questo paese, in scala ridotta in quest'altro, ma devo provarlo prima.

Non possono partire di punro in bianco globalmente senza aver fatto delle prove. Devono prima vedere cosa accade su scala ridotta.  Mi piace molto e ammiro tanto i suo lavoro: io no penso però che tutto quello che dice sia vero, come quando mi disse che stavano facendo degli esperimenti sopra la città di Singapore. Una volta lei mi ha detto: "Li stanno facendo giusto ora sopra Singapore". Se usano la geo-ingegneria se fanno questi esperimenti, io penso, che ciò avvenga sopra gli oceani, dove nessuno può vederli.

Non puoi farle sopra le zone popolate. Non ha senso.
Abbiamo visto che i test atomici ...
Li hanno fatti qui?
No. No. In Australia per esempio li hanno fatti ed oggi le persone si trovano lo stronzio nelle ossa.
Certo ma gli esperimenti dove sono stati fatti?
Ma il fall-out, gli effetti si hanno dappertutto.
Sì assolutamente.
Il mondo è un tuttuno.
Sono d'accordo, ma non sono d'accordo sul fatto che siano le scie degli aerei. Non avrebbe senso farlo sopra Singapore o sopra Seattle. Avrebbe senso farle sopra gli oceani. Tanto si diffonde lo stesso.
Come nel caso di Fukushima?
Già. Ma fino al 1959 ci sono stati 459 test nucleari sul Pacifico e gli effetti si sono diffusi ovunmque. Ma non li hanno fatto sopra Seattle, non erano così stupidi da farlo sopra seattle.
Il punto non è dove lo stanno facendo, come nel caso dei 2000 test atomici.
Ma l'argomento che viene portato avanti è che le conseguenze sono per tutto il mondo.

Ma chi gestisce l'operazione scie chimiche potrebbe argomentare che questi test, mi chiedo quale tipo di test, li hanno già avuti.

C'è stato il vulvcano Pinatubo bel 1991 che è esploso nelle Filippine. Hanno questo tipo di test per mostrare quale sia il tipo di effetto. Penso abbiano ragione nel dire che funziona. Sanno che provocherà un cambiamento climatico. Quello che non sanno è in che modo influirà sul pianeta. Non si può fare con esperimenti su piccola scala sopra le città o da qualsiasi altra parte, devi farli su una scala abbastanza grande da influenzare il sistema pianeta.

E questo non lo farebbero? David Keith ha detto di immettere migliaia di tonnellate di alluminio in atmosfera e la moratoria di Nagoya dà la possibilità di eseguire ommissioni su piccola scala, non grandi.
Piccole prove.
Non una grande ... So che in America è stato condotto un grande esperimento denominato LAC. Lo hanno fatto negli anni '50'.
Vero.
E le persone non sapevano niente.
Sì, sì, anche nel Regno Unito.
Come arriveranno a farlo globalmente? Come possiamo sapere cosa stanno combinando? Per esempio in Italia esiste un accordo tra Governo italiano e quello americano in base al quale possono creare situazioni climatiche future. Noi non sappiamo dove E non sappiamo come.

Le università e i ricercatori sono coinvolti in questo tipo di ricerca, una sperimentazione che non avviene con simulazioni al computer, ma che si fa concretamente.
Sì, sì.
Dal momento che lei partecipa a molte conferenze, sa molto più di noi su cosa succede la dentro. Quando pensa arriveranno a fare un'operazione a livello globale?
Penso non appena ci sarà una crisi. Se all'improvviso c'è uno sconvolgimento dell'ambiente che provoca un enorme problema negli Stati Uniti.

Un enorme incendio, o un enorme disastro, o qualcosa di simile. Essi spingeranno per farlo. Non si vergogneranno. Andranno avanti e lo faranno, lo faranno.
Partiranno ad un momento stabilito per fare un'azione globale o un'irriorazione alla Keith?
Oh, no. Keith vuole fare solo i suoi esperimenti.
lui li vuole?
Si certo.
Li può fare in base alla moratoria di Nagoya?
No, li può fare perché sta negli Stati Uniti, lavora ad Harvard.
Oh fantastico! Non lo possono fare fuori dagli Stati Uniti.
Ma non lo possono fare in Europa?
No, non possono. Però i Russi, anche se hanno firmato la Moratoria di Nagoya, non ho dubbi che lo faranno da qualche parte, in Siberia o comunque faranno qualcosa che può fungere da prova. Questo lo do per sicuro. Se venisse fatto negli Stati Uniti lo verremmo a sapere. Il fatto che stanno cercando sostegno, aiuto finanziario per fare il test è un segnale che ancora non è stato fatto. In relazione al programma SPICE nel Regno Unito, il fatto che abbiano provato a realizzarlo e non ci siano riusciti è molto indicativo che non stanno andando avanti col progetto.

Conosce Rosalind Peterson?
L'ho sentita nominare, ma non la conosco.
Ha parlato alle Nazioni Unite. E' una scienziata che ha condotto molte analisi in California. Il fatto è che nel suolo e nell'acqua si riscontrano forti percentuali di bario e alluminio.
Vero.
La Peterson dice che stanno distruggendo l'atmosfera, e che lo stanno facendo ora. Penso lei conosca il film di Michael Murphy. Guardando il passato, sappiamo che non raccontano quello che stanno facendo,

Sì, si, lo sò.
Per questo dobbiamo stare molto attenti a quello che stanno facendo, perché noi mangiamo, beviamo, respiriamo ...
E' la storia. 50 anni fa abbiamo avuto la crisi dei missili a cuba e i governi 50 anni fa erano pronti a far saltare il pianeta al fine di difendere il loro concetto di quello che pensavano fosse la loro democrazia. Quella era la guerra fredda. Ora abbiamo una guerra calda: la guerra calda del cambiamento climatico e gli stessi governi sono disposti ad assumersi gli stessi rischi per conto del resto del pianeta e a controllare le operazioni di raffreddamento del pianeta.

Anche se non hanno il diritto di farlo, faranno la stessa cosa. Non lo escludo assolutamente. E' un rischio, penso però che se Rio si arriva, non a una moratoria, ma ad una dichiarazione delle Nazioni Unite, in cui la geo-ingegneria un atto di guerra,  perché il governo che la usa fa la guerra contro il pianeta. Una dichiarazione del genere potrebbe indurre più cautela da parte degli Stati Uniti, ma anche da parte di Russia e Vina. In particolare da parte della Cina, non saprei dire da parte della Russia.

Possiamo tornare alla carta e spiegare meglio ciò che stanno facendo?
come?
Questa mappa sarà perfezionata?
Oh sì
La aggiornerete.
Abbiamo i dati aggiornati e li inseriremo, teniamo il database su internet e ci teniamo ad aggiornarlo.
.... Cosa pensi degli scienziati in genere? Glielo chiedo perché ho avuto diversi contatti con scienziati qui in Italia.
Vedo molto spesso scienziati che vorrebbero abbandonare i progetti, si sa, perché può succedere spesso che quello che fanno non risponde a ciò che vorrebero fare.
Sì, si.
Perché gran parte della ricerca è adesso collegata con progetti poco chiari.
Si non sai mai se si tratta di geo-ingegneria o qualcos'altro.
Ogni scienziato conosce solo una piccola parte (del progetto a cui collabpora). Puoi anche non sapere a cosa esattamente stai lavorando o puoi non volerlo sapere.
E' piuttosto singolare: traffichiamo un sacco con le nano-tecnologie e le biotecnologie.
Questo è un'altro punto (importante). Vengono impiegate nano particelle. Di sicuro un po' di tutte queste.
Non è polvere di carbone come ...
No, è molto piccola.
Piccola per la natura e per noi.
Sì. Però gli scienziati coinvolti in questi processi, tutti affermano che sono contenti che ci preoccupiamo della geo-ingegneria, perché i geo-ingegneri sono veramente pericolosi.

Queloo di cui si occupano va bene, ma la geo-ingegneria è cattiva. Ed è strano questo modo di fare: un geo-ingegniere con cui ho parlato mi ha detto: "La biotecnologia è veramente pericolosa e che la geo-ingegneria non è poi così cattiva".
Gli scienziati sono molto strani.

Video trascritto da: http://www.youtube.com/watch?v=JXNRB8NxD7o&feature=youtu.be


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Ringraziamenti:
Un sentito ringraziamento all'Amico France che ha postato il link su  tankerenemy.com

Sunday, December 16, 2012

Lo zolfo come un agente protettivo nei confronti del danno da radiazione

http://scienzamarcia.blogspot.it/2012/12/lo-zolfo-come-un-agente-protettivo-nei.html

Lo zolfo come un agente protettivo nei confronti del danno da radiazione




Qui di seguito la terza ed ultima parte delle appendici all'articolo Deficit di Zolfo (Sulfur Deficiency) pubblicato da Stephanie Seneff (PhD) sul sito della fondazione Weston A Price.

Leggi anche gli articoli sullo zolfo organico e lo zolfo puro.

 
Le molecole organiche contenenti zolfo come il glutatione e gli aminoacidi cisteina e metionina giocano un ruolo importante nelle reazioni di ossido-riduzione, mitigando gli effetti dannosi dei composti reattivi all’ossigeno; nel fare questo agiscono come potenti antiossidanti [1]. Fortemente correlato a questo ruolo di protezione dal danno ossidativo associato al metabolismo aerobico, è il potenziale ruolo dello zolfo nella protezione dal danno da radiazione causato sia dall’esposizione al sole, che dalle applicazioni di radioterapia per il cancro, che dall’esposizione alle radiazioni nucleari in seguito alla fusione di un reattore nucleare.
Una prima presa di coscienza che lo zolfo protegge dalle radiazioni ionizzanti risale almeno al 1949 [10]. Un illuminante articolo del 1985 ha mostrato, attraverso esperimenti condotti a bassissima temperatura, che la reazione dello zolfo alla radiazione è un effetto secondario. L’effetto primario ad essa associato è la ionizzazione dell’ossigeno, che produce il gruppo altamente reattivo O2¯; lo zolfo allora risponde legandosi al gruppo O2¯ e quindi impedendo alle altre molecole di reagire pericolosamente con esso.
Attraverso un estensivo controllo della letteratura sulle ricerche riguardanti la risposta della pelle umana alla radiazione solare, mi sono imbattuta in una teoria seconda la quale lo zolfo potrebbe essere profondamente coinvolto non solo nel prevenire il danno da parte dei raggi solari, ma piuttosto nell’imbrigliare l’energia del sole indirizzandola verso un uso positivo. Io suppongo che lo zolfo, facilmente disponibile a partire dalle molecole attive di cisteina in un enzima denominato (impropriamente) sintasi endoteliale del monossido di azoto (eNOS), reagisca con due ioni O2¯ prodotti dall’esposizione ai raggi del sole per generare lo ione solfato, altamente stabile ed utilile. Questa reazione avrebbe luogo in una cavità formata da due molecole adiacenti di eNOS (ovvero un dimero di eNOS). Uno ione positivo di zinco al centro della cavità [8] induce i due ioni O2¯ a combinarsi con un vicino atomo di zolfo attaccato ad un residuo di cisteina per formare l’anione solfato SO4 −2. Il solfato quindi, in una reazione successiva, si combina con il colesterolo per formare il coelsterolo sulfatato, un composto importante dello strato esterno della pelle (ed anche dei capelli, del pelo e delle unghie).
Un articolo che è stato pubblicato nel 2002 sugli effetti del trattamento da irradiazione sulle cellule endoteliali aortiche [4] ha rivelato che l’irradiazione induce l’espressione di un altra sintasi dell’ossido nitrico detta iNOS. Io penso che lo scopo dell’ iNOS in questo caso sia identico allo scopo dell’eNOS nella pelle: convertire in solfato il radicale O2¯ prodotto dalla radiazione. Gli autori hanno mostrato che se le cellule vengono rifornite del substrato necessario a produrre monossido di azoto, la L-arginina, allora si innesca una reazione programmata di morte della cellula denominata apoptosi. Quello che succede è che la L-arginina si lega agli iNOS (ed anche agli eNOS) ed porta tali enzimi a produrre monossido di azoto piuttostro che biossido di zolfo. Sfortunatamente, nella situazione ottimale, l’ossido nitrico può trasformarsi nella specie molto reattiva ONOO − (detta volgarmente “oh, no!”)[9] e questo può inibire la vitalità della cellula.
Un fatto altamente significativo che dimostra l’esistenza di un ruolo primario degli NOS nel produrre solfato è il fatto che i globuli rossi del sangue hanno un’abbondanza di eNOS, ma stanno bene attenti di tenere lontano il suo substrato L-arginina [6]. Questa azione cosa ha confuso i ricercatori, eppure diventa comprensibile se ci si rende conto che i globuli rossi sono forti produttori di colesterolo sulfatato [11], così come sono importanti apportatori di ossigeno. Ciò ne fa degli ottimi candidati per l’utilizzo degli eNOS per convertire l’ossigeno in solfato (avvantaggiandosi della luce del sole come catalizzatrice), e quindi distribuirlo ai tessuti attraverso la molecola portatrice colesterolo sulfatato. Questa azione proteggerebbe i globuli rossi dal danno ossidativo e ridurrebbe il rischio di danno dovuto all’esposizione all’ossigeno in altre cellule, dal momento che la quantità di ossigeno contenuta nel solfato permette un efficiente trasporto di ossigeno a queste cellule. Ho ben pochi dubbi sul fatto che questo sia un efficiente ma sottovalutato metodo di trasporto dell’ossigeno all’interno del corpo umano.
Lo zolfo nella cisteina gioca un ruolo cruciale nel proteggere le proteine dal danno da radiazione. In esperimenti condotti nei tardi ani ’50 [3], è stato mostrato che le proteine avevano bisogno di contenere solo lo 0,5 per cento in peso di cisteina per essere immuni da ogni danno agli altri aminoacidi della proteina. Le proteine non contenenti cisteina hanno prodotto spettri di irradiazione complessi che indicavano come fossero avvenute diverse reazioni.
Un articolo pubblicato sulla rivista Nature nel 1962 [2] ha mostrato che lo zolfo ha una notevole capacità di proteggere le macromolecole in sospensione colloidale contro il cross-linking causato dall’esposizione alla radiazione [legame tra catene polimeriche che può causare danni al DNA - N.d.T.]. L’effetto era molto maggiore di quello che gli autori si sarebbero aspettati, dal punto di vista della loro comprensione dei possibili meccanismi implicati, quindi c’è ancora qualcodsa di misterioso nel ruolo protettivo dello zolfo. Dal momento che le molecole nel siero sanguigno sono in un certo senso una sospensione colloidale, questa ha rilevanza nella protezione dalle radiazioni ionizzanti delle proteine come la sero albumina, che contiene una significativa quantità di cisteina.
La migliore fonte di zolfo sono le proteine animali quali carne, pesce ed uova. Lo zolfo sta scomparendo dal suolo coltivabile, e così i vegetali contengono persino meno zolfo di quanto succedeva una volta. È quindi molto verosimile che i vegetariani soffrano di deficit da zolfo, che può influire sulla loro suscettibilità al danno da radiazione solare.




Bibliografia delle appendici all'articolo "Deficit di Zolfo"

1. G . Atmaca, “Antioxidant Effects of Sulfur-Containing Amino Acids,” Yonsei Medical Journal, Vol. 45, #5, 776-788, 2004.
2. A . Charlesby, et al., “Radiation Protection with Sulfur and Some Sulfur-containing Compounds” , Nature, Vol. 194, 782, May 26, 1962.
3. W.Gordy and I. Miyagawa, “Electron spin resonance studies of mechanisms for chemical protection from ionizing radiation”, Radiation Research, Vol. 12, 211-229, 1960.
4. M. Hirakawa, M. Oike, K. Masuda, and Y. Ito, “Tumor Cell Apoptosis by Irradiation induced Nitric Oxide Production in Vascular Endothelium”, Cancer Research, Vol. 62, 1450 1457, 2002.
5. H-S Kim and C. Alexander, Jr, ESR Study of the Requirements for Sulfur Radical Formation in irradiated 6-MeMPR”, J. Korean Physical Society, Vol 16, No 2, 186-189, 1983.
6. P . Kleinbongard, et al., “Red blood cells express afunctional endothelial nitric oxide synthase”, Blood, Vol. 107, No. 7, 2943-2951.
7. L .A. Kormarnisky, et al., “Sulfur: Its Clinical and Toxicologic Aspects,” Nutrition, Vol. 19, 54-61, 2003.
8. H. Li, et al., “Crystal structures of zinc-free and -bound heme domain of human inducible nitric-oxide synthase”, J. Biol. Chem. Vol. 274, 21276-21284, July, 1999.
9. M.L. Pall, “Nitric oxide synthase partial uncoupling as a key switching mechanism for the NO / ONOO − cycle”, Medical Hypotheses Vol. 69, No. 4, 821-5, 2007.
10. H.M. Patt, et al., “Cysteine protection against x-radiation”, Science Vol. 110, 213, 1949.
11. C .A. Strott, “Cholesterol Sulfate in Human Physiology: What’s It All About?”, (2003) 44 J Lipid Res 1268-1278. 
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Leggi anche :
Deficit di zolfo parte 1:
Deficit di zolfo parte 2:
Il deficit di zolfo, il morbo di Alzheimer ed il morbo di Parkinson
http://scienzamarcia.blogspot.com/2012/12/il-deficit-di-zolfo-il-morbo-di.html

Piccolo addendum su rame, alluminio, zolfo, morbo di Parkinson e di Alzheimer 
http://scienzamarcia.blogspot.com/2012/12/piccolo-addendum-su-rame-alluminio.html

Disintossicarsi dai metalli pesanti (con informazioni sullo zolfo organico MSM)
Zolfo, disintossicazione e dermatologia

Monday, December 10, 2012

Il deficit di zolfo, il morbo di Alzheimer ed il morbo di Parkinson

http://scienzamarcia.blogspot.co.uk/2012/12/il-deficit-di-zolfo-il-morbo-di.html

Il deficit di zolfo, il morbo di Alzheimer ed il morbo di Parkinson

Placche amiloidi correlate al morbo di Alzheimer
Qui di seguito la seconda parte delle appendici all'articolo Deficit di Zolfo (Sulfur Deficiency) pubblicato da Stephanie Seneff (PhD) sul sito della fondazione Weston A Price.
Leggi anche gli articoli sullo zolfo organico e lo zolfo puro.


Il deficit di zolfo ed il morbo di Alzheimer
Con una popolazione che invecchia sempre più, il numero delle persone che soffrono di morbo di Alzheimer sta aumentando, ed è stato spiegato che l’aumento dei casi di Alzheimer è troppo alto rispetto all’aumento del numero di persone più anziane [37]. A causa della convinzione che la placca beta amiloide, che è un segno dell’Alzheimer’s, ne sia anche la causa, l’industria farmaceutica ha speso centinaia di milioni, se non miliardi di dollari nella ricerca di farmaci che riducessero la quantità di placca che si accumula nel cervello. 
Fino ad ora le sperimentazioni dei farmaci sono state così deludenti che molti stanno iniziando a pensare che la placca beta amiloide, dopo tutto, non sia la causa della malattia. Recenti sperimentazioni dei farmaci non solo non hanno evidenziato alcun miglioramento, ma hanno addirittura mostrato un ulteriore declino delle funzioni cognitive dei pazienti che assumevano i farmaci rispetto al gruppo di controllo che assumeva dei placebo. Ho affermato altrove che la placca beta amiloide potrebbe addirittura essere protettiva nei confronti del morbo di Alzheimer, e che i problemi nel metabolismo del glucosio possano essere la reale causa della malattia.
Dopo avere iniziato a sospettare che la mancanza di zolfo fosse uno dei fattori principali della declinante condizione di salute degli americani, ho indagato sulla relazione tra deficit di zolfo e morbo di Alzheimer. Immaginate la mia sorpesa quando ho scoperto una pagina web pubblicata da Ronald Rothche mostra un grafico coi livelli di vari minerali nelle cellule di un tipico malato di Alzheimer in rapporto ai livelli normali (http://www.acu-cell.com/dis-alz.html). È notevole come lo zolfo sia quasi inesistente nel profilo dei malati di Alzheimer.
NB: qui di seguito cito e traduco qualche riga in più rispetto all'articolo originario.




Aglio, naturalmente ricco di zolfo e dotato di molte proprietà curative
Sul sito internet  http://www.acu-cell.com/ della "Clinical Research Resource for Cellular Nutrition & Trace Mineral Analysis" (centro per la nutrizione cellulare e l'analisi dei minerali in traccia) troviamo informazioni sui livelli di differenti elementi nelle persone sofferenti di morbo di Alzheimer confrontati con quelli delle persone sane.

Su tale sito si legge
“Mentre alcuni farmaci o antibiotici possono rallentare o eventualmente arrestare la progressione del morbo di Alzheimer, l'integrazione di zolfo ha la potenzialità non solo di prevenire, ma persino di invertire la condizione [ovvero il processo degenerativo - N.d.T.], a patto che la malattia non sia progredita fino ad uno stadio nel quale il danno al cervello è già abbastanza rilevante. Una delle più impèortanti cause per l'aumento di casi di Alzheimer negli anni passati è la cattiva reputazione che hanno avuto le uova in quanto importanti fonti di colesterolo, a dispetto del fatto che l'assunzione del colesterolo tramite la dieta ha poca importanza sul livello di colesterolo nel siero, cosa che è stata finalmente riconosciuta dalla medicina ufficiale. Nel frattempo, una gran parte della popolazione, seguendo la cattiva informazione diffusa sulle uova, ha perso un'eccellente fonte di zolfo e di diversi altri nutrienti essenziali. Ovviamente cipolle e aglio sono un'altra ricca fonte di zolfo, ma in rapporto al volume, essi non possono stare a confronto con quanto di può ottenere consumando regolarmente le uova.”
Come possibile integratore di zolfo sul sito http://www.acu-cell.com viene indicato lo zolfo organico (MSM) che si trova in natura in negli alimenti succitati (oltre che nella carne e nel pesce). Sul sito si raccomanda ove possibile, per le risolvere problemi legati a deficit di zolfo, a non affidarsi solo all'integrazione di MSM ma di attingere anche alle naturali fonti commestibili. Noi ovviamente consigliamo sempre di rivolgersi al proprio medico curante per discutere di ogni eventuale terapia, ma riteniamo queste informazioni molto interessanti.


La cipolla, altro cibo ricco naturalmente di zolfo nella sua forma organica

Sempre sul medesimo sito leggiamo che:
“Sia Zolfo che Selenio sono minerali importanti per il sistema nervoso, e causano una reazione infiammatoria in caso di eccessiva ingestione o ritenzione (come succede con la Sclerosi Laterale Amiotrofica), a provocando una risposta degenerativa in caso di insufficiente ingestione o ritenzione (come succede con il morbo di Alzheimer).
La risposta positiva ad una terapia basata sull'integrazione di zolfo che ho osservato in pazienti sofferenti di morbo di Alzheimer è stata inversamente proporzionale alla progressione della malattia.
Cosa interessante, lo zolfo è un potentissimo antagonista dell'alluminio, cosa che dovrebbe soddisfare quanti affermano che l'alluminio sia un importante fattore legato all'insorgenza della malattia. La maggior parte dei pazienti giovani e vecchi che soffrivano di "confusione" problemi di concentrazione, e scarsa memoria, mostravano livelli di zolfo al di sotto della norma, inclusi molti bambini diagnosticati come sofferenti del "disordine di attenzione / iperattività" (ADD / ADHD), e lo stesso dicasi per le persone intossicate da alti livelli di alluminio. I comuni che aggiungono alluminio all'acqua potabile [nel corso del processo di flocculazione, una delle fasi della potabilizzazione dell'acqua - N.d.T.]  oltre a fluoro e cloro, non aiutano certo quelle persone che lottano per mantenere un adeguato livello di zolfo.
Un altro antogonista dello zolfo che possiamo assumere con la dieta è il rame, che si trova in una serie di alimenti e bevande quali caffé, cola, cioccolato e prodotti a base di cacao, germe di grano, frutti di mare, soia, frutta secca e molte altri.  Una situazione con alti livelli di rame e bassi livelli di zolfo non solo può essere la base per l'insorgenza del morbo di Alzheimer, ma può causare anche alcune forme di artrite e di degenerazione vascolare.”
Corpo di Lewy correlato al morbo di Parkinson
Perché la mancanza di zolfo dovrebbe essere così importante per il cervello? Io sospetto che la risposta si nasconda nella misteriosa molecola alfa-sinucleina, che è presente lungo il contorno della placca beta amiloide, e che è presente anche nei corpi di Lewy che sono un segno caratteristico del morbo di Parkinson [28]. La molecola alfa-sinucleina contiene 4 residui di metionina, e tutte e quattro gli atomi di zolfo nella metionina sono convertiti in ossidi di zolfo in presenza di agenti ossidanti come il perossido di idrogeno[13].
Proprio come nelle cellule muscolari, l’insulina potrebbe indurre i mitocondri dei neuroni a rilasciare perossido di idrogeno, che permetterebbe all’ alfa-sinucleina di prendere l’ossigeno in una maniera tale che ricorda da vicino quello che la mioglobina fa nelle muscole cellulari. La mancanza di sufficiente zolfo avrebbe un immediata ripercussione negativa sulla capacità dei neuroni di portare efficacemente l’ossigeno, in una maniera ancora una volta simile a quanto succede nelle cellule muscolari. Questo vorrebbe dire che le altre proteine ed i grassi nel neurone soffrirebbero di danno ossidativo, portando alla fine alla distruzione del neurone.
Ho affermato altrove che restrizioni biologiche pro-attive nel metabolismo del glucosio all’interno del cervello (un cosiddetto diabete di tipo III, ed un precursore del morbo di Alzheimer) sono innescate da una mancanza di colesterolo nella membrana della cellula nervose. Ancora una volta, come nella cellula muscolare, l’ingresso del glucosio dipende dai raft lipidici ricchi di colesterolo e, quando la cellula è carente di colesterolo, il cervello inizia ad utilizzare un tipo di metabolismo che preferisce altri nutrienti al posto del glucosio.
Io sospetto che una carenza di colesterolo si manifesterebbe se è insufficiente il colesterolo sulfatato, poiché esso gioca un ruolo importante nell’innescare i raft lipidici, oltre ad arricchire di colesterolo le pareti cellulari. La cellula inoltre sviluppa insensibilità all’insulina e, di conseguenza, viene favorito il metabolismo anaerobico al posto di quello aerobico, riducendo la probabilità che l’alfa –sinucleina venga ossidata. L’ossidazione protegge l’alfa-sinucleina dalla fibrillazione, un cambiamento strutturale necessario per l’accumulazione dei corpi di Lewy nel morbo di Parkinson (e similmente nelle placche beta amilodi dell’Alzheimer).[13]



Bibliografia delle appendici all'articolo "Deficit di Zolfo"

1. G . Atmaca, “Antioxidant Effects of Sulfur-Containing Amino Acids,” Yonsei Medical Journal, Vol. 45, #5, 776-788, 2004.
2. A . Charlesby, et al., “Radiation Protection with Sulfur and Some Sulfur-containing Compounds” , Nature, Vol. 194, 782, May 26, 1962.
3. W.Gordy and I. Miyagawa, “Electron spin resonance studies of mechanisms for chemical protection from ionizing radiation”, Radiation Research, Vol. 12, 211-229, 1960.
4. M. Hirakawa, M. Oike, K. Masuda, and Y. Ito, “Tumor Cell Apoptosis by Irradiation induced Nitric Oxide Production in Vascular Endothelium”, Cancer Research, Vol. 62, 1450 1457, 2002.
5. H-S Kim and C. Alexander, Jr, ESR Study of the Requirements for Sulfur Radical Formation in irradiated 6-MeMPR”, J. Korean Physical Society, Vol 16, No 2, 186-189, 1983.
6. P . Kleinbongard, et al., “Red blood cells express afunctional endothelial nitric oxide synthase”, Blood, Vol. 107, No. 7, 2943-2951.
7. L .A. Kormarnisky, et al., “Sulfur: Its Clinical and Toxicologic Aspects,” Nutrition, Vol. 19, 54-61, 2003.
8. H. Li, et al., “Crystal structures of zinc-free and -bound heme domain of human inducible nitric-oxide synthase”, J. Biol. Chem. Vol. 274, 21276-21284, July, 1999.
9. M.L. Pall, “Nitric oxide synthase partial uncoupling as a key switching mechanism for the NO / ONOO − cycle”, Medical Hypotheses Vol. 69, No. 4, 821-5, 2007.
10. H.M. Patt, et al., “Cysteine protection against x-radiation”, Science Vol. 110, 213, 1949.
11. C .A. Strott, “Cholesterol Sulfate in Human Physiology: What’s It All About?”, (2003) 44 J Lipid Res 1268-1278.
11. C. Penna et Acconguaglioni, "Canne che passione", Vol. Unico, 2012.
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Leggi anche :
Deficit di zolfo parte 1:
Deficit di zolfo parte 2:
Disintossicarsi dai metalli pesanti (con informazioni sullo zolfo organico MSM)
Zolfo, disintossicazione e dermatologia
I malati di Alzheimer aumentano vertiginosamente nel giro di 6 anni

Sunday, December 9, 2012

Deficit di Zolfo, atrofia muscolare, morbo di Crohn, discarica di idiozie

http://scienzamarcia.blogspot.it/2012/12/deficit-di-zolfo-atrofia-muscolare.html

Deficit di Zolfo, atrofia muscolare, morbo di Crohn

Il cavolo cappuccio, ricco naturalmente di zolfo organico (specie se coltivato biologicamente)
Qui di seguito la terza parte della traduzione dell'articolo Sulfur Deficiency pubblicato da Stephanie Seneff (PhD) sul sito della fondazione Weston A Price.

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Ho recentemente scoperto un articolo molto interessante in una pubblicazione del 1997 di FASEB[11] nel quale si sviluppa una persuasiva teoria secondo la quale bassi livelli nel siero sanguigno di due molecole contenenti zolfo sono un segno caratteristico di una serie di condizioni patologiche. Tutte queste malattie sono associate con il deterioramento muscolare, nonostante la presenza di una nutrizione adeguata. Gli autori per indicare questa situazione hanno coniato il termine “sindrome da basso CG”, dove “CG” sta per le iniziali dell’aminoacido “cisteina” ed il tripetide “glutatione” entrambi contenenti un radicale solforico “-S-H” che è essenziale per la loro funzione. Il glutatione viene sintetizzato a partire dall’aminoacido cisteina, dal glutammato e dalla glicina, e la mancanza di glutammato è parte del processo patologico come discuterò in seguito.
La lista delle condizioni patologiche associate con la sindrome da basso CG è sorprendente e molto rivelatrice: infezione da HIV [o malattia da farmaci antiretrovirali? – N.d.T.], cancro, lesioni gravi [fratture importanti, amputazioni, avvelenamento acuto … - N.d.T.], sepsi (avvelenamento del sangue), morbo di Crohn (sindrome del colon irritabile), colite ulcerosa, sindrome da fatica cronica e sovraffaticamento atletico.
Questo articolo copre alcune parti mancanti della mia teoria, ma gli autori non suggeriscono mai che la mancanza di zolfo possa essere una causa dello sviluppo della sindrome da basso CG. Io penso che, particolarmente a riguardo del morbo di Crohn, la sindrome da fatica cronica e l’eccessivo esercizio atletico, la mancanza di zolfo può precedere e provocare il fenomeno dell'atrofia muscolare. La biochimica coinvolta è complicata , ma cercherò di spiegarla nella maniera più semplice.
Userò il morbo di Crohn come punto focale della mia discussione: un’infiammazione degli intestini, associata con un’ampia gamma di sintomi, fra i quali riduzione dell’appetito, febbriciattola, infiammazione dell’intestino, diarrea, eruzioni cutanee, piaghe nella bocca e gengive gonfie. Diversi di questi sintomi suggeriscono problemi con l’interfaccia tra il corpo ed il mondo esterno, per esempio una vulnerabilità ai patogeni invasivi. Ho menzionato prima il fatto che il colesterolo sulfatato giochi un ruolo cruciale nella barriera che impedisce ai patogeni di penetrare nella pelle. Esso gioca logicamente un ruolo simile ovunque c’è un’opportunità di invasione da parte dei batteri, e certamente una grande opportunità è disponibile alla barriera endoteliale degli intestini. Così ipotizzerò che l’infiammazione intestinale e la febbriciattola siano dovute ad un sistema immunitario iperattivo a causa del fatto che i patogeni hanno un più facile accesso quando le cellule endoteliali sono mancanti di colesterolo sulfatato. Le eruzioni cutanee ed i problemi alla bocca ed alle gengive sono una manifestazione dell’infiammazione da qualche altra parte nella barriera.
Normalmente il fegato fornisce colesterolo sulfatato alla cistifellea, dove viene mescolato agli acidi della bile, e successivamente rilasciato nel sistema digestivo per agevolare la digestione dei grassi. Se una persona segue una dieta povera di grassi, l’ammonto di colesterolo sulfatato fornito al sistema digestivo da parte del fegato verrà diminuito. Questo risulterà logicamente in un sistema digestivo che è più vulnerabile all’invasione da parte dei patogeni.
Il solfato che viene combinato con il colesterolo nel fegato viene sintetizzato da parte della cisteina, e quindi l’insufficiente biodisponibilità della cisteina porterà ad una ridotta produzione del colesterolo solfato da parte del fegato. Ciò renderà a sua volta difficile digerire i grassi, probabilmente portando nel corso del tempo la persona ad essere costretta a seguire una dieta povera di grassi. Che venga per prima la dieta povera di grassi o la mancanza di zolfo, alla fine il risultato è comunque la vulnerabilità agli agenti infettivi nell’intestino, con un conseguente aumento della risposta immunitaria.
Dröge [11] inoltre discute come una riduzione nella sintesi del solfato a partire cisteina nel fegato porti ad un aumento dell’attività compensatoria in un’altra attività biologica del fegato, quella che converte il glutammato in arginina e urea. Il glutammato è altamente significativo perché viene prodotto principalmente dalla scissione degli aminoacidi (che sono i componenti delle proteine), per esempio nel danneggiamento dei muscoli. Le cellule dei muscoli sono spinte ad auto-cannibalizzarsi al fine di provvedere un adeguata fornitura di glutammato al fegato, principalmente, secondo il mio punto di vista, per generare abbastanza arginina per rimpiazzare il ruolo del solfato nel metabolismo dello zucchero dei muscoli. (Queste attività nel fegato e nei muscoli sono circolari e si supportano a vicenda) .
L’arginina è la fonte maggiore di monossido di azoto (NO), il quale è la migliore molecola da utilizzare in assenza per il metabolismo del glucosio dei muscoli, in sostituzione del colesterolo sulfatato. Tuttavia la molecola di NO è uno scarso sostituto per il radicale SO4 -2, ma può assolvere alcuni dei suoi compiti. Come ricorderete, ho proposto l’ipotesi che il radicale SO4 -2 svolga una serie di compiti importanti nelle cellule muscolari: esso porta l’ossigeno alla mioglobina, fornisce colesterolo alla membrana cellulare, aiuta a realizzare la scissione del glucosio, protegge le proteine cellulari dal danno da glicazione e da ossidazione, e fornisce energia alla cellula. NO può aiutare nel ridurre il danno da glicazione, dal momento che l’azoto può essere ridotto da +2 a 0 (mentre lo zolfo si riduce da +6 a -2). Esso fornisce l’ossigeno, ma non è capace di trasferirlo direttamente alla mioglobina legandolo col ferro, come nel caso del solfato. NO non fornisce colesterolo, e quindi la carenza di colesterolo rimane un problema, lasciando le proteine e i grassi della cellula più vulnerabili al danno ossidativo. Inoltre NO stesso è un agente ossidante, e così la mioglobina viene disattivata a causa del danno sia da ossidazione che da glicazione. La cellula muscolare quindi si espone, a suo rischio, all’ossidazione mitocondriale da parte del glucosio: meglio passare al metabolismo anaerobico del glucosio per diminuire il rischio del danno. Il metabolismo anaerobico del glucosio dà luogo alla formazione di acido lattico, che, come spiegato da Dröge11 aumenta ancor di più il bisogno di metabolizzazione di glutammato da parte del fegato, aumentando il ciclo di retro-azione [e così si innesca un circolo vizioso – N.d.T.].
Inoltre, se ho ragione sull’innesco dei raft lipidici da parte del colesterolo sulfatato, allora la mancanza di colesterolo solfato compromette l’ingresso sia del glucosio che del grasso nella cellula muscolare. Questa situazione lascia la cellula di fronte alla sola scelta possibile di utilizzare le proprie proteine interne come fonte di energia, evento che si manifesta come atrofia muscolare.
Riassumendo, una serie di differenti argomenti porta a formulare l’ipotesi che la mancanza di zolfo induce il fegato a modificare la propria attività passando dalla produzione di colesterolo sulfatato a quella di arginina (e successivamente monossido di azoto). Ciò rende gli intestini e le cellule muscolari vulnerabili al danno ossidativo, il che può spiegare sia l’infiammazione intestinale che l'atrofia muscolare associata con il morbo di Crohn.
Il sistema immunitario dipende dalla disponibilità di abbondante colesterolo per la difesa contro fattori fortemente stressanti. Ho precedentemente argomentato che alti livelli di colesterolo nel siero proteggono dalla sepsi. È utile in questa sede ripetere il sommario tratto da Critical Care [38], che ha studiato il cambiamento nei livelli di colesterolo nel sangue in seguito a trauma, infezione, e disfunzione multipla degli organi interni: “L’ipocolesterolemia è una condizione importante in seguito ad un trauma. In uno studio condotto su pazienti criticamente traumatizzati, i livelli medi di colesterolo erano significativament epiù bassi (119 ± 44 mg/dl) dei valori normali di riferimento (201 ± 17 mg/dl). Nei pazienti che sono morti, i livelli finali di colesterolo sono diminuiti del 33 per cento, mentre nei pazienti sopravvissuti tali livelli sono aumentati del 28 per cento. I livelli di colesterolo erano anche influenzati negativamente da infezioni o da disfunzioni sistemiche degli organi.”
Quindi molte di queste condizioni e patologie che portano all'atrofia muscolare sono dovute al fatto che il siero sanguigno sia deprivato del colesterolo (e quindi del colesterolo sulfatato). Questo porta allo stesso ciclo di retroazione tra il fegato ed i muscoli che ho già discusso a proposito del morbo di Crohn. Penso sia plausibile che l'atrofia muscolare associato con tutte queste condizioni sia causato dallo stesso meccanismo di retroazione.
Ho discusso il ruolo che assume la cisteina nel fornire il fegato di solfato. Ma qual è il ruolo del glutatione, l’altra proteina contenente zolfo che risulta mancante nella sindrome da basso GC? Le cellule muscolari contengono normalmente significativi livelli di glutatione, e la sua mancanza porta a danni al mitocondrio[23]. Nei muscoli dello scheletro dei pazienti sottoposti a traumi chirurgici sono stati trovati livelli ridotti di glutatione [21]. Viene da pensare che il colesterolo sulfatato fornisca lo zolfo necessario per la sintesi del glutatione, di modo che la mancanza sarebbe spiegata dalla ridotta disponibilità di colesterolo in seguito alla risposta fisiologica al trauma chirurgico che aumenta la funzionalità del sistema immunitario. Il Glutatione è un potente antiossidante, quindi la sua scarsità contribuirà ulteriormente alla disfunzione dei mitocondri delle cellule muscolari, riducendo quindi fortemente la loro capacità di ottenere l’energia necessaria al proprio funzionamento.
C’è una crescente presa di coscienza del fatto che la mancanza di glutatione possa giocare un ruolo in molte malattie. Probabilmente è difficile capire se le condizioni patologiche sono causate di per sé dalla mancanza di glutatione o se sono causate a monte da una generale mancanza di zolfo, ma quest’ultima è una possibilità intrigante.
In conclusione Lo stile di vita moderna cospira nell’indurre una deficienza di colesterolo sulfatato e vitamina D3 sulfatata. Siamo fortemente incoraggiati ad evitare l’esposizione al sole e a minimizzare il consumo di cibi che contengono colesterolo. Siamo incoraggiati a consumare una dieta ricca in carboidrati e povera in grassi, come ho affermato precedentemente [34], che porta ad un diminuito assorbimento di colesterolo da parte delle cellule. Fortunatamente correggere queste insufficienze dietetiche a livello individuale è decisamente facile. Se semplicemente eliminate gli schermi solari e mangiate più uova, fate due cose che da sole possono aumentare notevolmente le vostre possibilità di vivere a lungo ed in buona salute.

fine terza parte

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Bibliografia

1. Magnus Axelson, “25-Hydroxyvitamin D3 3-sulphate is a major circulating form of vitamin D in man,” FEBS Letters (1985), Volume 191, Issue 2, 28 October, pp 171-175; doi:10.1016/0014-5793(85)80002-8.

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11. Wulf Dröge and Eggert Holm, “Role of cysteine and glutathione in HIV infection and other diseases associated with muscle wasting and immunological dysfunction,” FASEB Journal (1997) Vol. 11, November, pp. 1077-1089.

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