L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Sunday, June 3, 2012

Prendo spunto dal buon Daminchia, pardon, Damocle



Grazie e buone tangenti,sempre sulle pelle delle persone ovviamente.

Bene, andiamo a leggere il link:

Friday, June 1, 2012


Il Terremoto in Emilia

** E' un post lungo, e chiedo scusa a tutti quelli che mi hanno scritto e a cui non ho potuto rispondere ancora. Per quello che possa contare, un abbraccio all' Emilia **


La premessa di tutto e' che io non sono un geologo o un sismologo, ma un fisico, per cui non so e non posso io determinare la causa del terremoto in Emilia, ammesso che sia possibile farlo. (e allora di che cosa cazzo stai parlando?)

La sotto-premessa e' che sono anni che continuo a leggere la letteratura sul petrolio, gas, fracking, e che in questi anni ho visto diverse comunita' trivellate, parlato con persone, incontrato registi, attivisti, scienziati, in America, in Francia, in Nigeria e credo di avere una buona cultura, di persona di scienza, su tutte le tematiche collegate al tema. (se per te "letteratura" significa una ricerca del cazzo su gùgol...)

Posso allora porre una serie di osservazioni, in relazione a cio' che ho visto e letto, che poi si traducono in domande e che poi alla fine riconducono ad un unica conclusione:

L'Italia e' fragile - tutta - da nord a sud, e faremmo molto meglio a proteggere questo paese evitando di trivellare alla cieca, fracking o non fracking, o di fare stoccaggi sotterranei per il beneficio di Aleanna, Padania Energia, ENI, Northern Petroleum, Petroceltic, Po Valley, Shell, Rivara Erg Storage, o chi per loro, in cambio di dubbi vantaggi alla collettivita' e molti rischi.

Proteggere il territorio vale non solo per il petrolio, ma per la cementificazione selvaggia, i capannoni di Modena e le universita' dell'Aquila crollate perche' costruite alla leggera, evitare di trasfomare i letti di fiumi e le coste marine in colate di cemento e cosi via.

Quando si prendono le scorciatorie, prima o poi se ne pagano le conseguenze, perche' chi comanda non e' lo speculatore di turno, ma la natura, con i suoi ritmi e le sue logiche. E anche se oggi ti pare di averla fatta franca, di avere risparmiato o speculato, alla fine lei ti presenta il conto senza guardare in faccia a nessuno.

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Veniamo alle osservazioni che io posso fare sul tema terremoto in Emilia.

1. Ho cercato in tutti i modi di capire se ci fosse fracking in Italia. I termini in inglese da cercare sono "hydraulic fracturing", "stimulated fracture", "shale gas". Non ho trovato molto da parte delle ditte petrolifere, in inglese o in italiano, ne da parte del governo Italiano sull'ultilizzo di questa tecnica, in Italia *in questo momento*. (RIPETO: 'se per te "letteratura" significa una ricerca del cazzo su gùgol...' e "ricerca" significa più o meno la stessa cosa... Ma vattene, IGNORANTE)

Nulla esclude che si voglia o possa fare fracking in futuro. So per esempio che Stefano Saglia, sottosegretario alle attivita' produttive nel governo Berlusconi ne e' stato un forte proponitore, so che si parla di possibili riserve di shale gas nella Pianura Padana, ma non credo che il fracking vero proprio sia gia' in atto in Italia.

Se e' in atto, e' sicuramente qualcosa di ben ben nascosto da tutti i siti internet che io abbia potuto indagare.

Questo porta alla domanda: il governo Italiano vuole dirci qualcosa su questo tema? (QUALE CAZZO DI "TEMA"??? SE IL FRACKING IN ITALIA, COME HAI AMMESSO TU STESSA, NON E' PRATICATO, DI CHE CAZZO STAI PARLANDO?) La Francia ha un divieto integrale sul fracking, cosi pure la Bulgaria. La Germania ne sta discutendo. Anche in Inghliterra dove la pratica e' stata inizialmente applaudita come rivoluzionaria, ci stanno ripensando. Negli USA lo stato del Vermont e di New York hanno moratorie piu' o meno lunghe. E noi?

Stefano Saglia come puo' essere cosi sicuro che questa tecnica sia una cosa buona per l'Italia? Con quale esperto parla lui?  Ecco cosa disse l'anno scorso:

Lo shale gas potrebbe aprire nuove strade per l’approvvigionamento energetico in un momento particolarmente delicato a livello globale. L’Italia accoglie con favore l’avvio di approfondimenti a riguardo.

A che conclusione e' giunto? Che approfondimenti ha fatto? Ci scommetto nemmeno uno.

Ora, anche se ("ANCHE SE" UNA MINCHIA. VEDI SOPRA) il fracking per ora non e' una tecnica usata in Italia, visto che ne parla tutto il mondo, e visto che la gente vuole risposte, i nostri governanti attuali, Clini, Passera, Monti vogliono dire qualcosa su come l'Italia si pone di fronte alla possibilita' di fare fracking sul nostro territorio? (MA BASTA: SE NON VIENE UTILIZZATO, DALLE NS. PARTI, PERCHE' CAZZO DISCUTERNE???)
Perche' non c'e' informazione su questo tema? Perche' dobbiamo sempre arrivare per ultimi, in maniera disorganizzata, per sentito dire e con l'acqua alla gola? Tutto il web parla di questo fracking,
in maniera piu' o meno scorretta. Com'e' che neanche si accenna minimamente a spiegare, regolamentare, discurtere in modo ufficiale, questa pratica che prima o poi potrebbe arrivare anche in Italia?


2. Ma poi, cos'e' questo fracking? In termini molto semplici, e' una tecnica relativamente nuova
con la quale si manda giu' nel terreno un cocktail di roba chimica ad alta pressione, si causano microterremoti con i quali la roccia porosa viene fratturata (e di qui il nome hydraulic fracturing), il gas contenuto nei pori della roccia viene sprigionato e poi catturato per essere commercializzato.

Ecco allora il concetto dei (micro)-terremoti collegati al fracking: il fracking di per se causa delle microscosse. Ma queste microscosse, in generale, sono di intensita' bassa, o almeno questo secondo le intenzioni di chi fa il fracking.  A volte restano gli interrogativi se sia proprio la pratica del fracking in se a scatenare terrmoti di intensita' media - attorno al grado 2,3 o eccezionalmente anche 4 della scala Richter, ma in genere i terremoti sono di intensita' bassa.

Quello che invece e' piu' pericoloso, in relazione al fracking, e' l'utilizzo di una miriade di pozzi cosiddetti di re-ineizione, pozzi dismessi in cui si iniettano i fluidi di scarto - la monnezza del fracking.

Per ogni pozzo attivo, infatti vengono prodotti enormi quantita' di  monnezza fluida - tossica e radioattiva -  e non si sa che farne. A volte i petrolieri costruiscono delle vasche a cielo aperto per metterci questa monnezza, i cosiddetti waste pits, altre volte invece usano pozzi sotterranei dismessi per il contenimento.

Qui un waste pit a cielo aperto e non nel Burundi, ma negli USA:



Ora, quando si usano pozzi dismessi di re-iniezione, il fluido di scarto viene tenuto ad *alta pressione* ed e' questo il vero problema: l'alta pressione dei pozzi, che spingono sulla roccia circostante, potenzialmente lubrificando e cambiando gli equilibri fra le faglie sismiche.

Negli USA ci sono state diverse regioni colpite da sciami sismici in zone in cui si fa fracking - in Arkansas, in Ohio, in Oklahoma, in Texas, e cosi pure in Inghilterra, a Blackpool, dove proprio a causa della sismicita' indotta dal fracking c'e' un ripensamento in generale di questa tecnica.

Si e' trattato di terremoti in zone in cui prima non ce ne erano, e si e' arrivati anche al grado 4.7 della scala Richter.

Non e' stato semplicissimo capire se ci fossero collegamenti fra fracking, pozzi di re-iniezione e sismi, ma lentamente si e' arrivati alla conclusione che molto probabilmente la "colpa" e' non del fracking in se, quanto di questi pozzi di reiniezione.

Questo non lo dice Maria Rita, ma lo dice il Servizio Geologico degli Stati Uniti: il USGS, che afferma:

a possible explanation is the increase in the number of wells drilled over the past decade and the increase in fluid used in the hydraulic fracturing of each well. The combination of factors is likely creating far larger amounts of wastewater that companies often inject into underground disposal wells. Scientists have linked these disposal wells to earthquakes since as early as the 1960s. The injections can induce seismicity by changing pressure and adding lubrication along faults.

Infine, come gia' discusso varie volte su questo blog,  a parte i terremoti in modo piu' o meno diretto, questo fracking porta a innumerevoli problemi - l'inquinamento delle falde idriche in primis, l'uso di enormi quantita' di acqua, e l'emissione di gas nocivi.

E' per tutti questi motivi che non e' proprio una cosa saggia e che secondo me l'Italia dovrebbe bannarlo, in maniera preventiva, cosicche' nessuno neanche ci pensi a farlo nel nostro paese.


3. Ma allora sorge la domanda, in Emilia, ammesso che il fracking non si faccia in questo momento in Italia, ci sono pozzi di reiniezione di rifiuti liquidi provenienti dalle estrazioni di gas e di petrolio "normale"?  Qualcuno li ha studiati? Ecco cosa dice il nostro Ministero delle Attivita' produttive.

In Emilia Romagna ci sono 514 pozzi perforati, di cui 69 non produttivi e destinati ad "altro uso".



Fra questi, che ho potuto indentificare io, ce ne sono almeno 7 di reiniezione:

1. Angelina 001 - concessione Ravenna Mare (Ravenna) ENI
3. Cavone 14 - concessione Mirandola (Modena) Padana Energia
9. Cortomaggione 038 - concessione Cortomaggiore (Piacenza) ENI
23. Cortomaggiore 134 dir - concessione Cortomaggiore (Piacenza) ENI
29. Minerbio 021 - concessione Minerbio (Bologna) ENI-Agip
63. Spilamberto 009 - concessione Spilamberto (Bologna-Modena) Padana Energia
65. Tresigallo 007 - concessione Tresigallo (Ferrara) ENI

Ecco le schede:







Di questi tre sono molto vicini all'area dei terremoti - Mirandola, Spilamberto, Minerbio.

Il nostro governo ha qualcosa da dire su questi siti di reiniezione, sulle pressioni che possono essere esercitate su eventuali faglie circostanti, specie visto che alcuni di questi siti sono vicini all'epicentro del terremoto e visto che negli USA almeno i siti di reiniezione ad alta pressione hanno "quasi sicuramente" scatenato i terrremoti come dice l'USGS?

E anche se non sono i siti di reiniezione la causa scatenante di questi terremoti, e' possibile che abbiano in qualche modo acuito o partecipato ai terremoti o invece sono stati assolutamente innocui?

In questo senso, condivido pienamente il pensiero del Prof. Ortolani che chiede maggiore vigilanza sui siti di reiniezione in Italia. 


4. In Emilia ci sono, come detto, piu' di 500 pozzi scavati di petrolio e di gas "normali", senza fracking, di cui varie centinaia attivi, alcuni di questi vicinissimi al punto d'impatto. Io non so se questi pozzi in cui non si pratica il fracking possano essere relazionati ai terremoti, ma so che vi sono casi registrati in altre parti del mondo in cui le trivelle hanno portato a terremoti. Casi eccezionali certo, ma pur sempre accaduti.

Qui quello che avevo scritto a suo tempo sul terremoto dell'Aquila - era uno studio commisionato dai petrolieri della Sclumberger ed eseguito da scienziati russi che affermavano che trivellare aveva portato a terremoti di grado anche 7 della scala Richter in zone desertiche dell'Uzbekistan.


Si riportano casi di sismicita' indotta in Oman, in Francia, in Texas, anche senza fracking, ma, come detto, io non so, e non posso dire se questo sia il caso in Emilia Romagna, data la forte magnitudine del sisma.

Anche qui, quello che posso sottoscrivere e' quanto scritto da Vitaly Adushkin, Vladimir Rodionov, Sergei Turuntaev, scienziati russi dell'Istituto della Dinamica della Geosfera, dell'Accademia Russa di Scienza, assieme alla Schlumberger:

Few will deny that there is a relationship between hydrocarbon recovery and seismic activity, but exactly how strong a relationship exists has yet to be determined." They caution that in regions where tectonic activity is already high, extracting oil and natural gas could trigger strong quakes.

Poche persone possono negare l'esistenza di correlazioni fra estrazioni di idrocarburi e attivita' sismica, ma esattamente quanto forte sia la relazione fra i due eventi deve essere ancora determinato. Occorre dunque essere prudenti, perche' in zone dove l'attivita' sismica e' gia' molto elevate, l'estrazione di petrolio e di gas potrebbe scatenare forti terremoti.

Infine, un caso simile di sismicita' indotta si e' verificato qualche anno fa a Basilea, Svizzera, dove nel 2006 Markus Haring stava trivellando un pozzo per geotermia che scateno' uno sciame sismico di 30 terremoti con grado massimo 3.4. Fu anche messo sotto processo per avere causato instabilita' al territorio, rischiava il carcere, ma se l'e' cavata con una multa se non mi sbaglio.


5. Infine, si parla di creare un mega campo di stoccaggio di gas nell'area del terremoto detto Rivara. 
Si parla di "importanza strategica nazionale". Ma come abbiamo fatto finora senza? E' davvero cosi importante o si tratta dei giochini soliti per farci soldi?

Di questi campi di stoccaggio ne sono previsti 14 in tutta Italia, fra cui a San Benedetto del Tronto, a San Martino sulla Marrucina, zone sismiche, delicate.

Cui prodest?

Qui un articolo su simili progetti in Olanda, dove si vogliono stoccare 4 miliardi di metri cubi di gas ad alta pressione, da parte della Gazprom e della Taqa, che e' una sussidiaria della ditta nazionale di gas di Abu Dhabi. Si afferma che per il progetto nella zona di Bergermeer

"Gas storage plan will boost earthquake risk"

Si dice che:

A number of scientific reports however show that gas storage might bring about serious seismic hazard to the surrounding municipalities of Bergen, Heiloo and Schermer and the town of Alkmaar. The area has known a number of (man) induced earthquakes during the depletion of the field between 1994 and 2008, with subsequent higher magnitudes on the Richter scale. Scientists from a number of renowned scientific institutes such as KNMI, MIT and TNO are comfortable with an estimated maximum magnitude of 3,9 on the Richter scale, with a chance of occurrence of 2% over the concession period. Earthquakes with lower magnitude but still quite damaging are of a much higher likelihood.

Un numero di rapporti scientifici mostrano che lo stoccaggio di gas possa portare seri rischi alle citta' vicine di Bergen, Heiloo e Schermer e la vitta' di Alkmaar. L'area ha gia' vissuto un certo numero di terremoti indotti dall'uomo durante lo svuotamento del campo fra 1l 1994 ed il 2008, con scosse sempre piu' alte sulla scala Richter. Gli scienziati da un gran numero di noti istituti di ricerca come il KNMI, MIT e TNO sono soddisfatti nell'estimare una magnitudine massima di 3.9 sulla scala Richter, con la possibilita' di occorrenza del 2% sul periodo della concessione. Terremoti di grado minore ma allo stesso modo con danni notevoli sono di una probabilita' molto maggiore.   

Per l'Olanda allora i sismologi dell'MIT hanno stimato che questo impianto di stoccaggio del gas puo' arrivare fino a terremoti del grado 3.9 con un tasso di occorrenza del 2%.

Per la cronaca. l'MIT e' il Massachusetts Institute of Tecnology, Boston, uno degli istituti di ricerca piu' noti del mondo, il KNMI e'il Koninklijk Nederlands Meteorologisch Instituut, l'Istituto Olandese di Meterologia, e il TNO e' il Nederlandse Organisatie voor Toegepast Natuurwetenschappelijk Onderzoek, Netherlands Organisation for Applied Scientific Research.

Qualcuno *che non sia la ditta proponente* ha fatto gli stessi studi per Rivara? Se uno infatti va a leggere quello che dice la Rivara Erg Storage, ti dicono che e' tutto perfetto e tuttapposto, ma loro cosa possono dire?

Qualcuno ha parlato alle persone del fatto che terremoti piu' lievi sono di probabilita' maggiore?

Qualcuno ha interpellato l'MIT per Rivara, San Benedetto del Tronto, o per San Martino sulla Marrucina?

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Di tutte queste cose riparleremo.

Alla fine resta la sola domanda: chi ci guadagna in tutto questo trivellare, stoccare, petrolizzare?

Nessuno di noi esseri normali.

In Emilia, ci sono stati morti, perdite ingenti, angoscia, paura, domande senza risposte in cambio di niente.

Magari il petrolio, i pozzi di reiniezione, lo stoccaggio del gas non c'entrano niente, ma e' evidente che non puoi continuare a insultare madre natura e ad aspettarti che non ci siano mai conseguenze di nessun genere.

Con le trivelle ci guadagnano le ditte petrolifere, l'ENI, la Erg Rivara Storage, gli speculatori. Per cui anche se non si sa, le leggi della fisica, della probabilita', e soprattutto il semplice buon senso dicono che il gioco per noi cittadini davvero non ne vale la candela.



Saturday, January 14, 2012

Arkansas: cadono migliaia di merli dal cielo alla vigilia del 2012

Sanremo: di uccelli ne sono caduti 2, ma tanto tempo fa.

http://www.tankerenemy.com/2012/01/arkansas-cadono-migliaia-di-merli-dal.html

Arkansas: cadono migliaia di merli dal cielo alla vigilia del 2012

1 gennaio 2012 - Beebe, Arkansas (Stati Uniti) - Migliaia di merli dalle ali rosse si sono schiantati su una cittadina nel centro dell'Arkansas, Beebe, alla vigilia dell’anno appena passato. E’ sbalorditivo, ma si è ripetuto l’identico evento del principio del 2011, quando fu diffusa la notizia relativa alla misteriosa strage di pennuti occorsa proprio a Beebe.

La moria aveva spinto le autorità del piccolo centro ad imporre il divieto di sparare fuochi d'artificio sabato sera in occasione dei festeggiamenti per il 2012. Il divieto è stato rispettato, dunque non è quindi plausibile che i fuochi siano i responsabili dell’ecatombe.

Come sempre, gli “esperti” hanno cominciato ad astrologare sulle cause della moria: qualcuno invoca l’inversione del campo magnetico terrestre, altri individua, contro ogni evidenza, negli spettacoli pirotecnici la causa della carneficina. L’anno scorso l’ipotesi dell’avvelanamento fu esclusa, dopo che fu eseguita l’autopsia sui merli.

Come già ipotizzammo, è più probabile che siano state impiegate armi esotiche (H.A.A.R.P.?) per inaugurare il nuovo anno: la ricorrenza sembra essere stata “celebrata” con un rito sanguinario, l’ennesima ostentazione di una tecnologia diabolica per opera del governo segreto.

N.B. Le informazioni sono state desunte da un articolo pubblicato da Terrarealtime, pezzo che è stato rielaborato ed integrato.

Per approfondire, Timothy Bancroft-Hinchey, Che cosa sta succedendo?, 2011 nonché Felce e mirtillo (Stefano) su H.A.A.R.P., scie chimiche e controllo mentale, 2011

Thursday, March 17, 2011

Migliaia di sardine muoiono a Redondo Beach (California) in seguito ad un attacco chimico (articolo di Brian Andrews)

http://www.tankerenemy.com/2011/03/migliaia-di-sardine-muoiono-redondo.html

Migliaia di sardine muoiono a Redondo Beach (California) in seguito ad un attacco chimico (articolo di Brian Andrews)

Il rovinoso terremoto che si è abbattuto il giorno 11 marzo 2011 sul Giappone settentrionale, insieme con altre calamità di quest’annus horribilis, ha eclissato le notizie riguardanti le morie di animali che si susseguono un po’ in tutto il mondo. Ne dà conto un cittadino californiano nell’inquietante cronaca che abbiamo tradotto: l’autore ritiene che la falcidia possa essere dovuta all’accumulo di tossine contenute nelle scie diffuse nel corso di pesantissimi attacchi. Avrà ragione? Certo è che le chemtrails purtroppo non sono fragranze e, prima o dopo, arrecano danno.

Migliaia di pesci sono morti, in gran parte sarde: sono affiorati a King Harbor ed a Redondo Beach, in California, ieri, (8 marzo, n.d.t.) dopo una massiccia irrorazione di scie chimiche, perpetrata due giorni prima. Sabato, 5 marzo, sono stato personalmente testimone di quattro o cinque attività chimico-biologiche ad alcune miglia al largo per gran parte della giornata. Allo stesso tempo, una pesante operazione era compiuta anche sulla costa. Il cielo su Redondo Beach era pieno di scie chimiche e di nubi artificiali (chemclouds nel testo inglese, n.d.t.) per quanto l'occhio può vedere in ogni direzione.

Mi sono consultato con il documentarista Michael Murphy: egli ha convenuto che abbiamo assistito ad una delle più micidiali aggressioni di questi ultimi anni. Venti ore dopo, a circa 15 miglia a sud di Venice Beach, milioni di sardine morte hanno riempito le acque antistanti King Harbor. Coincidenza? Forse. I funzionari hanno citato la privazione di ossigeno come causa della morte. Naturalmente, fonti "ufficiali" hanno anche accusato i fuochi d'artificio per l’ecatombe di 5.000 merli a Beebe, Arkansas.

Scie chimiche sono diffuse a diverse miglia dalla costa sull'Oceano Pacifico da anni. Negli ultimi due mesi, la dispersione di agenti tossici è aumentata significativamente. Potrebbe essere che le tossine accumulate nel mare abbiano contribuito alla morte di milioni di sardine?

Ecco quello che so. Ho vissuto nel South Bay, entro 2-15 miglia da Redondo Beach, per oltre cinquant’anni. Non è mai occorsa una moria di pesci come questa in precedenza. Qualcosa di molto strano accade in tutto il mondo: è qualcosa che sta uccidendo pesci, volatili, mammiferi ed alberi. Che cosa hanno in comune? Tutti dipendono da un ambiente sano per sopravvivere. L'ambiente che tutti condividiamo, il nostro prezioso pianeta Terra, è sistematicamente avvelenato dalle mortali scie chimiche. Le persone non sono immuni ai veleni. I decessi dovuti all’Alzheimer ed a malattie respiratorie croniche sono schizzati alle stelle.

Eppure, più del 90% della popolazione ignora quanto sta accadendo. Essi sono stati condizionati a credere che le scie chimiche e le nubi sintetiche siano normali. […]


Fonte: aircrap.org



18 commenti:

Damocle ha detto...

Scusate se non c'entra con l'articolo ma sono veramente scosso per quello che è successo e stà accadendo in Giappone,con i pazzi criminali cè solo una cosa da fare...
Un grande popolo colpito in modo così vigliacco e infame,ai responsabili auguro il peggiore degli inferni,maledetti.
Un plauso a Corrado per l'eccellente livello dei suoi articoli,faccio il possibile per promuovere il suo blog,oltre a tanker enemy s'intende!.

Damocle ha detto...

A sentire Fulford ci odiano a morte con USA e GB.
http://raggioindaco.wordpress.com/2011/03/16/fulford-lattacco-degli-illuminati-con-il-terremoto-a-tokyo-e-stato-deviato-linghilterra-e-gli-stati-uniti-prossimo-obiettivo/#comment-427

francesca ha detto...

http://www.mrwebmaster.it/news/fisco-va-facebook-a-caccia-evasori_5066.html
Non conviene essere iscritti a facebook: sta diventando sempre di più un facile strumento di spionaggio della vita della gente.

Ron ha detto...

Damocle, nell'articolo di Fulford l'8 e l'8 marzo ricorrono a iosa. Proprio ieri postavo un film catastrofico "Sinking of Japan"

che usciva l'8 marzo 2010
http://mvm-films.com/detailed_asian/sinking_japan.htm
http://mvm-films.com/images/dvd_cover_hq/mla2003.jpg
Qui il trailer
http://www.youtube.com/watch?v=kQbhBbgDu50
Coincidenza?

L'Italia? Siamo già affondati grazie al nostro ministro degli esteri che ha stracciato i patti con la Libia. Non ci serve la White Dragon Society, ci basta quel dragone di Gheddafi che giustamente ci invierà l'Africa intera su barconi.
Inquietante il video di Adam Kadmon sull'origine dei terremoti. Haarp o non haarp se non riusciamo ad abbattere quel muro di omertà su scie chimiche & co. azz...
Qualche volta spero che qualche Carabiniere abbia un motto patriottico (domani è il 150°) e faccia o' miracolo assicurando pace e tranquillità a tutti noi italiani! Mah.

Ron ha detto...

Haarp + Stuxnet per distruggere qualunque reattore nucleare (vecchio, moderno, e di 4a generazione)

E tu da che parte stai?
http://www.rumormillnews.com/cgi-bin/forum.cgi?read=199273

gigettosix ha detto...

Damocle anche io sono sconvolto da quello che è successo, siamo nell'epoca della pura follia, pensare che questa sera ci sarà gente che festeggerà l'unità di un paese che sta andando a rotoli, con tutto quello che succede nel mondo mi lascia ancora più sconcertato.
Riguardo al blog di tankerenemy, lo paragono a uno scoglio che resiste alle onde del mare, è uno dei pochi siti rimasti dove poter trovare delle informazioni reali e dove poter ragionare a mente aperta. Siamo dentro ad una matrix, addirittura stavo leggendo su un libro che hanno trovato alte percentuali di carburanti per aerei a reazione all'interno di latte materno!
A differenza delle centrali nucleari i cui effetti sono visibili a tutti, molte persone rifiutano di constare l'esistenza delle scie chimiche. Viviamo in una società in cui il lavaggio del cervello è fortissimo, dopo tutto quello che è successo pensa che su un telegiornale nazionale magnificavano gli effetti di una centrale nucleare di generazione 3 plus (sic)! Vadano all'inferno loro e i tre plus!

gigettosix ha detto...

@Ron Pazzesco quel film, chi è il regista? Come faceva a sapere?

Ron ha detto...

PS: C'è anche da chiedersi se la "triade di potere" non stia pompando sulla vicenda delle radiazioni (dopo aver contribuito a far esplodere la centrale) proprio per eliminare il nucleare dal mercato dell'energia. Qualcuno mi conferma che la stessa Chernobyl fu un inside job con la collaborazione di USA e Mossad?
Insomma un bel casino, da una parte o dall'altra si trova sempre un "oscurato" che ti sorride.

Zret ha detto...

Un Kali-yuga senza via di fuga?

Ron ha detto...

@ gigettosix
Shinji Higuchi http://en.wikipedia.org/wiki/Shinji_Higuchi
In 2005, he has directed the tokusatsu SF/World War II epic, Lorelei, which has become a box-office success in Japan. His next project was a remake of the classic 70s Toho disaster film Japan Sinks, released in 2006.

Quindi il film è un remake degli anni '70 uscito nel 2006 ==> un caso (forse) ...
... ma la cassetta/DVD è stato deliberatamente fatto uscire 2 anni più tardi l'8 marzo 2010 ==> un caso? Forse no.

@ Zret
"Un Kali-yuga senza via di fuga? "
Forse sì, in questi giorni sto rileggendo il Fedone e poi in coda questo libretto leggero leggero
http://www.ibs.it/code/9788889382431/boni-cesare/dove-va-l-anima-dopo.html
Nel 2007 lessi il libro di Attali "breve storia del futuro" che seppur pieno di imprecisioni tracciava uno scenario che fino al 2050 è dell'orrore (epidemie, guerre, crisi economiche varie). Solo dopo questa data l'umanità (se non si è autodistrutta prima) sarebbe stata capace di una consapevolezza che l'avrebbe portata a un rinnovamento. Mah, mi sa che non ci si arriva a quella data interi. (Peccato fin da giovane mi ero dato l'obiettivo di arrivare al 2050).

WAKEUP ha detto...

"Io concederò ai miei due testimoni di profetizzare, ed essi profetizzeranno vestiti di sacco per milleduecentosessanta giorni.
Questi sono i due olivi e i due candelabri che stanno davanti al Signore della terra.
Se qualcuno vorrà far loro del male, un fuoco uscirà dalla loro bocca e divorerà i loro nemici; e se qualcuno vorrà offenderli bisogna che sia ucciso in questa maniera.

Essi hanno il potere di chiudere il cielo affinché non cada pioggia , durante i giorni della loro profezia.

Hanno pure il potere di mutare l'acqua in sangue e di percuotere la terra con qualsiasi flagello , quante volte vorranno"

- (Ap. 11:3-6)


VIDEO...

fonte...

Zret ha detto...

Fatum.

Zret ha detto...

Una "finzione" che diventa via via più vera.

mike ha detto...

Dobbiamo aspettare inermi la fine?

Freeanimals ha detto...

Mi chiedo, ma questi Oscurati, adesso sospettati di essere responsabili anche del disastro di Chernobyl, poiché nessuno sa chi siano, dove stiano e, soprattutto, se esistano veramente, non potrebbero essere solo un'incarnazione delle nostre paure? In ambiente ufologico si parla da decenni dei Man in Black (ne hanno fatto anche un paio di piacevoli film), senza che si conosca di preciso la loro natura (aliena? umana?).
Proviamo a guardare la cosa con occhio storico. Nei secoli passati l'umanità era terrorizzata dai demoni. Gli animisti, in Africa e altrove, lo sono tuttora e in Occidente, ancora alla fine del Settecento (Streghe di Salem), c'era gente che ci lasciava le penne. Ecco, di fronte all'Inspiegabile, non potrebbe darsi che la nostra psiche reagisca inventandosi....arconti, illuminati, sionisti malvagi, streghe, stregoni e altre conventicole sataniche dedite a far del male?
Vi chiedete mai: e se fosse tutto un parto della nostra mente spaventata?

Damocle ha detto...

Ottimo articolo di Robero Quaglia;
http://www.roberto.info/2011/03/16/terremoti-e-tsunami/

Ron ha detto...

@ Freeanimals
Premetto che sono socraticamente tranquillo, ad ogni modo qualcuno ci insegnò tempo fa, che nessuno è sempre il nome di qualcuno. La nostra non è mitologia o animismo ma dialettica informata.
Certo ci possono essere delle differenze tra le nostre teorie e queste possono essere più o meno verosimili ma comunque supportate da informazioni.
L’obiettivo (che apprezzo) di questo blog è proprio quello di confrontarsi senza imporsi uno sull'altro. Infatti non tutte le teorie che leggo qui le prendo come oro colato, ma mi fanno pensare e approfondire oppure scoprire altri saperi. Insomma se non credo al Vangelo come verità storica non vado alla domenica in chiesa a domandare al prete perché di fronte all'Inspiegabile, la sua psiche reagisca inventandosi....cristi, madonne, angeli, diavoli, magi e altre conventicole religiose …
Comunque segnalo che anche nella scienza si aprono delle finestre non propriamente scientifiche su risvolti e finalità magiche ed esoteriche nascoste dietro al numero, ai paradigmi e le formule.
Qui un paio di libri che potrebbero "illuminarti"
http://www.ibs.it/code/9788872829608/infante-giancarlo/radici-esoteriche-della.html
http://www.ibs.it/code/9788861783799/infante-giancarlo/ambigui-padri-della.html
http://www.uni-service.it/images/stories/product_uploaded_file/Ambigui%20Preview.pdf
Sempre disponibile alla dialettica. Ciao

Zret ha detto...

Sono verità sigillate per ora.