L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Sunday, July 14, 2013

Black sun (terza ed ultima parte)

http://zret.blogspot.it/2013/07/black-sun-terza-ed-ultima-parte.html

Black sun (terza ed ultima parte)

Leggi qui la prima parte

Schwarze Sonne

In alcune culture antiche, ad esempio egizia, il Sole era nero, poiché era assimilato ad una pupilla, talora ad un abisso. Le acque del Sole riflettevano il fuoco che tutto permea ed il riverbero del fuoco era la luce. L’astro era concepito come un oggetto celeste mosso da forze misteriose, di volta in volta immaginate come animali potenti e temuti. Per gli Egizi il Sole era il nume Ra che la scuola teologica di Eliopoli identificava con il dio primordiale Atum. Il nome Atum dovrebbe derivare dal verbo “tem” che significa “non essere”: il buio ed il nero (non colore, come il bianco) ben si addicono ad un dio del caos primordiale, del nulla prima dell’essere.

Il Sole nero è pure un tema centrale nella cultura segreta del Nazionalsocialismo: qui la cosmologia si sposa con concezioni esoteriche, attinte ad una sapienza ancestrale. Aiwass 418, in un controverso e temerario articolo, esamina la questione. Riporto le parti salienti della ricerca che trova delle convergenze con quanto esposto nel testo “Dagli U.F.O. nazionalsocialisti a H.A.A.R.P”, precisando che per Sole nero si intende in questo filone il buco nero al centro della nostra galassia.

“Sono state rilasciate di recente dichiarazioni da ex ricercatori del Dipartimento segreto di Psicotronica del K.G.B. o G.R.U. che, nel dopoguerra, ebbero accesso agli archivi segreti della Ahnenerbe di Himmler. Negli archivi furono trovati dati riguardanti la spedizione tedesca in Antartide compiuta nel 1938-1939. Tali dichiarazioni indicano una possibile minaccia per opera di forze esterne al pianeta, civiltà extraterrestri fortemente interessate ad impedire indagini e sperimentazioni degli scienziati terrestri nel campo dell’energia del 'vuoto' (nota anche come Z.P.E., ossia energia del punto zero, n.d.r.). [...]

Secondo queste dichiarazioni, è in corso una contesa per il dominio dell’Organo intelligente centrale della Galassia: il gigantesco buco nero nel centro galattico spiroidale. [...] L’immagine simbolica del Sole nero fu effigiata, sul pavimento della sala di meditazione nel Castello di Wewelsburg in Germania, il quartier generale della Ahnenerbe.

La civiltà che avesse detenuto il controllo del Sole nero sarebbe stata in grado di far esplodere stelle, frantumare pianeti e/o popolarli con razze di sua scelta, ovvero sarebbe divenuta la padrona incontrastata della Via Lattea. Secondo alcune fonti, il controllo del Sole nero potrebbe essere esercitato attraverso una sua 'modificazione', inviando un 'virus' di trasformazione del 'vuoto', attraverso l’ipertunnel spazio-temporale situato al Polo Sud che ora, secondo la stampa russa, è studiato ed esplorato dal Pentagono. In pratica si tratterebbe di usare i campi di torsione, ossia 'vortici di energia' più veloci della luce.

Secondo talune teorie scientifiche, i buchi neri non sarebbero gli oggetti cosmici descritti dall’astronomia ufficiale, ma contenitori di informazioni registrate come 'superstringhe di frattali spiroidali' (Mathur, Ohio University). Queste spirali possono emettere le così dette 'onde di torsione' che, diffondendosi più rapide della luce, non possono essere fermate dal campo gravitazionale del buco nero.

Il Dottor J. Milewski di Albuquerque ha ipotizzato che la rete di comunicazione cosmica di questi campi diriga e controlli i processi evolutivi della vita cosmica. Egli ha scoperto, per mezzo di rilevatori a fibre ultrafini, la capacità di tali campi di interagire direttamente con i ritmi del D.N.A.

Iniziati ai misteri di civiltà antiche come quella dell’Egitto, dei Maya, dell’India, del Tibet, le cui dottrine occulte prestano molta attenzione al concetto ed al ruolo del Sole nero, concepito come una Matrice cosmica (definita 'Utero di Iside' dagli Egizi e 'Madre del mondo' negli insegnamenti di Roerich) in grado di accelerare e sincronizzare i processi evolutivi di distinte civiltà planetarie. [1]

In un articolo firmato da K. I., pubblicato sul periodico russo 'Anomaly', l’autore asserisce che nei registri segreti della Ahnenerbe, erano contenuti accenni ad una missione germanica organizzata sotto l’egida dei Maestri di Shamballa. Si intendeva impedire possibili attacchi alla Terra per opera di civiltà extraterrestri, generando delle onde di torsione. [...]

L’articolo di 'Anomaly' afferma che, nel novembre del 1975, quando la Terra, il Sole, la Luna e il Sole Nero furono allineati in modo particolare (?), i Maestri di Shamballa trasmisero attraverso lo stargate del Polo Sud, un ‘messaggio retroattivo’ al Centro galattico, al fine di risalire ad un tempo di miliardi di anni fa, quando una ‘Galassia bambina’ non aveva ancora sviluppato quei formidabili meccanismi di difesa immunitaria che possiede ora. [...]

Sarebbero stati approntati sistemi di difesa da un presidio tedesco-ucraino per respingere, curvando lo spazio-tempo, anche i più forti attacchi sferrati da alieni ostili (ad esempio, la deviazione sul pianeta di asteroidi).

L’esistenza del Reich antartico, se reale, rimane un mistero celato, come il portale del Polo Sud e la minaccia di esseri allotri che mirerebbero a controllare lo spaventoso potere del Sole Nero. [...] E’ una realtà che supera la più fervida immaginazione. [...] Il Sole nero arde nelle viscere, alla radice della vita, come l’urlo della Madre terribile che divora i suoi figli nell’apoteosi del suo feroce, perfetto, immacolato ed implacabile Amore”.

Che cosa pensare di questa audace, fantastica ricostruzione? Ognuno la giudichi come meglio crede. E’ comunque probabile che il cuore della Via Lattea sia qualcosa di più e di diverso rispetto alle acquisizioni della cosmologia ufficiale. D’altronde anche uno scienziato accademico come Paul La Violette, indica il centro della Galassia come il luogo da cui circa 12.000 anni or sono provenne una micidiale onda energetica che fu la causa del Diluvio universale. Osservano La Violette ed altri che il dardo del Sagittario e l’aculeo dello Scorpione puntano verso il fulcro della Galassia, come se antichi mitografi avessero voluto indicarlo come il “mozzo” di una ruota spaziale, il cuore pulsante del nostro universo.

Forse non hanno torto quegli autori e non sono lungi dal vero quelle venerande tradizioni che vedono nelle dolorose vicende dell’umanità l’ombra di un conflitto di proporzioni cosmiche. E’ un’ombra nera ormai del tutto indistinguibile dal nero della notte… l’ultima.

[1] Non senza ragione in tedesco e in qualche altra lingua, Sole è sostantivo di genere femminile.

Addenda. Gli emblemi e le grafie aliene sono un soggetto di nicchia all’interno di un disciplina già marginale, quale l’Ufologia. Sul tema si legga A. Marcianò, Scritture e simboli alieni, F. Vanetti, Christain Macé e la scrittura degli Alieni, 2012. Qualche informazione si rintraccia pure nell’accurato e voluminoso saggio di M. Tambellini, U.F.O. e alieni in Italia, Roma, 2012. In particolare Tambellini, nel suo repertorio, accenna al caso di Croara (Bologna): il testimone vide all’interno di un’astronave un triangolo col vertice in alto al cui interno era inscritto il pianeta Terra sul quale erano intrecciati due fiori (rose?). E’ l’immagine grafica che maggiormente ricorda i simboli scorti dai contattisti argentini, per quanto concerne l’Italia.

Fonti:

Aiwass418, Il Sole nero
Dizionario di Astronomia e Cosmologia, a cura di John Gribbin, Milano, 2005, s.v. buchi bianchi
G. Conforto, Possiamo vincere la gravità?, 2012
L. Flotta e E. Grosso, Il Sole è nero, in X Times, n. 56, giugno 2013
Grande enciclopedia illustrata dell’antico Egitto, Novara, 2005, s.v. Atum, Sole, Ra
A. Marcianò, Apocalissi aliene, 2007
Redazione di Segni dal cielo, Il Sole è un grande stargate, 2013
Redazione di Tanker enemy, Segnalazioni di giugno, 2013



Saturday, April 24, 2010

Scie chimiche, ley lines, campi di torsione

http://www.tankerenemy.com/2010/04/scie-chimiche-ley-lines-campi-di.html

Scie chimiche, ley lines, campi di torsione

Una domanda che viene spesso posta è la seguente: per quale motivo alcune regioni sono bersagliate più di altre dagli aerei chimici? Premesso che le operazioni chimico-biologiche riguardano ormai quasi tutto il pianeta, è vero che certe aree sono maggiormente colpite. Sono le zone più densamente abitate e quelle in cui si formano i fronti delle perturbazioni: qui appunto le attività sono spesso molto intense e quotidiane. Tuttavia, se si considerano soltanto i fattori empirici nonché i fini economici e militari delle élites, sfuggono aspetti che non sono meno importanti, sebbene avulsi dalla scienza accademica.

Rammentiamo che i vertici mondialisti detengono un sapere segreto ufficialmente screditato o negato da
patetici comitati creati ad hoc dal sistema stesso, affinché l'uomo comune resti imprigionato in un razionalismo ed in un empirismo che gli precludono orizzonti inimmaginabili di conoscenza. Tra i vari argomenti censurati o ridicolizzati si possono annoverare le ley lines (letteralmente "linee della prateria"), ossia i meridiani energetici del pianeta: lungo queste linee ed in corrispondenza dei nodi in cui si intersecano, i popoli preistorici, le civiltà antiche ed i costruttori del Medioevo erigevano osservatori precessionali, templi, maestose cattedrali... Le ley lines, individuate dal britannico Alfred Watkins alla fine del XIX secolo, si allungano al di sopra di falde freatiche e di filoni metalliferi.

Questi meridiani ed i nodi della rete che essi disegnano sulla Terra, sprigionano campi di torsione benefici per gli esseri viventi [1]
: si è scoperto che l'alluminio li distrugge. Alcuni ricercatori hanno anche appurato che gli esperimenti per la produzione di energia tramite la fusione fredda falliscono, se vengono compiuti in assenza di onde di torsione.

Dopo che Cinesi e Statunitensi ebbero portato dei semi nello spazio per studiarne lo sviluppo in assenza di gravità, i primi rilevarono che ne nascevano piante e frutti enormi (fino a 400 volte più grossi del normale!), mentre i secondi non ebbero gli stessi risultati. La causa? Le navicelle a stelle e strisce avevano un'intelaiatura di alluminio, metallo che danneggia o neutralizza i campi di torsione. Vari ricercatori, soprattutto russi, collegano i campi di torsione alla coscienza: ne consegue che l'alluminio, oltre ad essere neuro-tossico, deteriora le abilità cognitive, sopprime l'immaginazione e l'intuizione. Non ci si riferisce solo a danni cerebrali, comunque gravissimi, ma anche all’obnubilamento della dimensione percettiva, ideativa e della coscienza, la cui attività pur mediata dall'encefalo, non coincide con il cervello.

Si comprende quindi perché l'alluminio è uno dei principali ingredienti delle scie chimiche: il vero scopo non è il controllo del tempo e del clima. Così suscita perplessità che David Wilcock, il più insigne esperto di scienza russa, individui nella massiccia dispersione di alluminio nell'atmosfera solo un fine di manipolazione meteorologica.

Una corrispondenza tra scie chimiche lunghe decine o centinaia di chilometri e linee energetiche si può osservare per mezzo delle immagini satellitari: si tratterà di una combinazione?


[1] I campi di torsione oppure onde di torsione si riferiscono al flusso spiraliforme di energia-tempo scoperto da Kozyrev. Molti scienziati occidentali che hanno esplorato questo argomento, in particolare il tenente colonnello Tom Bearden, definiscono tali campi onde scalari. Bisogna anche tenere presente che ciò di cui ci occupiamo è un impulso di momentum che viaggia attraverso il medium dell’etere/Z.P.E./”vacuum” fisico e non possiede qualità elettromagnetiche. La teoria Einstein-Cartan fu la prima a porre le basi teoretiche per l’esistenza dei campi di torsione, nel 1913. La teoria predice che, a seconda della dislocazione, saranno rilevate torsioni orarie o antiorarie nello spazio. Le successive scoperte nella fisica dei quanti relative alla nozione di spin hanno confermato che anche gli elettroni possono avere rotazione destrorsa o sinistrorsa, il che equivale a parlare di movimento orario/antiorario. Tutti gli atomi e le molecole mantengono vari gradi di bilanciamento fra spin destro e sinistro. Kozyrev determinò che molecole fortemente destrorse, come lo zucchero, possono schermare gli effetti della torsione, mentre quelle fortemente sinistrorse, come la trementina, li rinforzano. Successive indagini russe hanno stabilito che la comune pellicola di polietilene agisce come potente schermatura per le onde di torsione, pertanto essa viene usata in molti e diversi esperimenti, come quelli eseguiti dal Dottor Alexander Frolov.

Fonti:

Autore non indicato, Misteri del mondo, ley lines, 2006
Id., Leylines, chemtrails, aluminium, torsion fields and consciousness, 2008
Zret, Etere o non etere?, 2009