L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

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Sunday, November 9, 2014

Truman Cash ed il destino dell’anima

http://zret.blogspot.ch/2014/11/truman-cash-ed-il-destino-dellanima.html

Truman Cash ed il destino dell’anima


La verità è eccentrica e non si abbassa al livello infimo dei normalizzatori.

Truman Cash è un ufologo misconosciuto, autore di due libri, "The programming of a planet" e "The eye of Ra". Entrambi i volumi risalgono alla metà degli anni ‘90 del XX secolo. Cash condivide molte delle sue intuizioni con William Cooper, Karla Turner, William Bramley, Simon Parkes, Corrado Malanga, Barbara Bartholic, Susan Reed e James Bartley. Nei suoi saggi il ricercatore si sofferma soprattutto su due temi: l'ipnoterapia ed i rapimenti.

L'approccio è inusuale, poiché Cash studia le abductions persino ai tempi di Atlantide e nell'antichità, in Egitto e Sumeria dove esseri non terrestri seminarono concetti e riti "religiosi" per soggiogare le masse. Idea centrale dei saggi vergati dallo studioso è quella delle implant stations, ossia centri per trasferire le anime nei corpi. Queste "stazioni" sono una chiave per comprendere i fenomeni di abduction. Le stazioni sono impiegate per catturare le anime, che sono "libere", e trapiantarle in un altro soma. Creature insettoidi generano un potente campo elettromagnetico che attira la psyché: essa, non potendo resistere all'attrazione di uno splendore caldo ed avvolgente, finisce in una "camera dalla luce bianca" per essere riprogrammata e preparata per un'altra esistenza. Gli involucri corporei sono altresì duplicati.

Stando a Cash, molte esperienze di pre-morte sono orchestrate da creature malevole in sembianze angeliche. Anche il fulgore alla fine del tunnel, chiarore scorto molto spesso dai morenti, è la luce intensa proveniente dalle camere di programmazione situate sulle astronavi e nelle installazioni degli alieni. Il tutto naturalmente avviene contro la volontà dei sequestrati.

Lo scenario è simile a quello descritto di William Bramley: egli ritiene che gli Altri abbiano bisogno di intrappolare e sedurre gli esseri spirituali che sono così condannati al ciclo della metempsicosi.

La situazione descritta da questa ufologia di frangia è già evocata in alcuni testi gnostici come l’”Apocalisse di Giacomo”, ove si legge: "Ora, quando Giacomo udì queste cose, si asciugò le lacrime dagli occhi e molto amaro [...] Il Signore disse a lui: 'Giacomo, ecco, ti rivelerò la redenzione. Quando sei afferrato e subisci queste sofferenze, una moltitudine si armerà contro di te per afferrarti. E in particolare tre di loro ti ghermiranno - coloro che siedono come esattori di pedaggio. Non solo chiedono il pedaggio, ma portano via le anime con un furto. Quando si cade in loro potere, uno di loro che è a guardia ti dirà: 'Chi sei tu e da dove vieni?' Gli risponderai: 'Io sono un figlio e sono dal Padre'. Egli ti chiederà: 'Che tipo di figlio sei ed a quale Padre appartieni?' Dirai: 'Vengo dal Padre pre-esistente e sono un figlio pre-esistente".

Alcuni investigatori, più che ad un “furto di anime”, come paventato dal sibillino e frammentario libello gnostico, pensano ad una sottrazione di energia per opera di vampiri psichici. In quel limbo, quella terra di nessuno che separa il mondo ilico dalle sfere ultraterrene, le coscienze potrebbero essere alla mercé di larve bisognose di nutrirsi con le energie dei defunti. È plausibile che queste entità siano in grado di generare visioni paradisiache con prati dal verde smagliante, giardini ameni, cieli tersi e luminosi? Sono i magnifici paesaggi che i protagonisti delle esperienze di pre-morte ricordano di aver ammirato estasiati, dopo aver di solito percorso una galleria il cui sbocco era inondato da una luce sfavillante. Codesti luoghi sono il frutto di un elaborato inganno teso ai danni di “anime” poi ghermite per essere incluse in contenitori atti ad ospitare memorie “esterne” o per altri fini?

Fiorella Rustici, nella sua ultima fatica, “Morte e dintorni”, tra le righe allude alla circostanza secondo cui qualcuno governerebbe per scopi non nobili l’avventura delle anime attraverso il tempo e le incarnazioni. Ciò si collega alla legge del karma, ritenuta dall’autrice iniqua e – si può aggiungere – suscettibile di limitare (o annullare?) in modo sensibile il “libero arbitrio”.

Il quadro sin qui delineato è molto controverso e bisogna chiedersi se il travaso delle anime sia associato anche alla clonazione dei corpi, inoltre ci si domanda che ruolo assumano, nell’ambito di queste interpretazioni, l’energia elettromagnetica e, a mo’ di antidoto contro gli inganni alieni, la DMT, cioè la dimetiltriptamina. La DMT è una triptamina psichedelica endogena, presente in molte piante e nel fluido cerebrospinale degli esseri umani, sintetizzata per la prima volta nel 1931 dal chimico Richard Manske. Strutturalmente la DMT è analoga al neurotrasmettitore serotonina, all'ormone melatonina e ad altre triptamine psicoattive come psilocibina, psilocina e bufotenina. Cash et altri opinano che la DMT, insieme con pratiche di meditazione, possa essere utile per mantenere vigile la coscienza. Il pensiero corre alle “pozioni” chimiche che sono somministrate agli esseri umani attraverso le chemtrails e non solo. Si va ben oltre gli obiettivi militari della geoingegneria clandestina...

A prescindere dagli interrogativi aperti, bisogna sottolineare le convergenze tra Cash e numerosi altri autori: essi, ad esempio, oltre a collocare al vertice del Collegio invisibile “visitatori” dall’aspetto di mantidi, adombrano una sorta di riciclaggio delle anime. Queste coincidenze reperibili negli studi di scrittori che spesso non si conoscono e non si conoscevano, corroborano la plausibilità delle loro ipotesi.

Intanto, da una sperduta lontananza simile ad un’eco fioca, provengono le ammonizioni della Gnosi antica circa i pericoli incombenti, una volta varcata la soglia... come se non bastassero i problemi che ci affliggono, mentre dimoriamo in questo “pianeta infelice”.

Fonti:

T. Cash, The programming of a planet, 1994
V. Petretto, Le scoperte di Truman Cash, 2014
Zret, Post mortem, 2011


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Saturday, August 18, 2012

DMT: la molecola dello spirito?

http://scienzamarcia.blogspot.it/2012/08/dmt-la-molecola-dello-spirito.html

DMT: la molecola dello spirito?


Rick Strassman è un medico ricercatore dell'università del New Mexico che ha somministrato (per iniezione) dosi controllate di DMT (dimetiltriptamina) in alcuni volontari. La DMT è una molecola endogena (ovvero naturalmente prodotta dal corpo umano) e quindi è difficile considerarla una "droga" sebbene la sua assunzione possa causare visioni fin troppo reali e davvero particolari, visioni molto simili a quelle descritte dagli sciamani (che del resto spesso assumono DMT da fonti vegetali). [ecco erche' questo Strassman piace tanto a corrado (da wiki): Strassman was the first person in the United States after twenty years of intermission to embark on human research with psychedelic, hallucinogenic, or entheogenic substances. corrado, ti piacerebbe essere uno dei volontari di Strassman e sballarti aggratis tutto il giorno,eh?]

Dopo avere registrato i resoconti di tutte le visioni, le precezioni di questi volontari, ha riflettuto a lungo su queste incredibili storie ed ha scritto un libro il cui titolo è "DMT: The Spirit Molecule - A Doctor's Revolutionary Research Into the Biology of Near-Death and Mystical Experiences" ovvero "DMT, la molecola spirito - La ricerca rivoluzionaria di un medico sulla biologia delle esperienze mistiche e di pre-morte".

In effetti nei resoconti dei volontari assuntori di DMT ritroviamo sia esperienze simili a quelle delle NDE (esperienza di pre-morte) che esperienze simili a quelle raccontate da chi ha avuto esperienza di cosiddetti "rapimento alieni"; a loro volte queste visioni (o forse esperienza di un'altra realtà) sono molto simili a quelle degli sciamani.

La ricerca di Strassman è stata effettuata negli anni '90 del ventesimo secolo ed il suo libro è stato pubblicato nel 2001, ma già 50 anni prima la DMT è stata oggetto di sperimentazione,, e la cosa incredibile è che anche allora (quando nessuno parlava di rapimenti alieni) i volontari della sperimentazione condotta dal medico ungherese Stephen Szara, riferivano di incontri con esseri insettoidi e nani neri (grigi?), esseri molto malevoli che eseguivano operazioni chirurgiche dolorose. Anche i "rapiti dagli alieni" riferiscono di essere manipolati da piccoli esseri grigi e talvolta anche da insettoidi che comandano i grigi, e riferiscono di operazioni chirurgiche e innesti dolorosi.

Per altro Strassman ha acquisito una serie di esperienze molto simili tra di loro e vissute da persone della più varia estrazione sociale, difficile quindi pensare che la DMT induca stati allucinatori che prendono forma sogni dal materiale registrato dalla nostra coscienza. Tutto va come se assumere il DMT metta a disposizione alcuni scenari standard entro i quali si muovono alcuni tipi di creature che sembrano interagire realmente con gli esseri umani.

Un'altra cosa incredibile è che successive somministrazioni di DMT causano ad alcuni soggetti volontari il ritorno nello stesso scenario e la continuazione dell'esperienza vissuta nel corso della somministrazione precedente.

Strassman ipotizza che assumere DMT ha l'effetto di "sintonizzare" la nostra mente di modo che possa percepire cosa avviene in una particolare dimensione diversa da quella fisica; secondo lui non è la molecola a causare le allucinazioni, ma solo a permettere che si apra un particolare canale percettivo.

Del resto ci sarebbe da chiedersi chiederci quali vantaggi potrebbe rappresentare (all'interno della visione scientista dell'evoluzionismo darwiniano) lo sviluppo di una tale capacità visionaria legata ad una sostanza endogena come la DMT. Non sarebbe certo una capacità correlata alla trasmissione di un cambiamento adattivo alle generazioni successive.

Se proprio volessimo considerare le "visioni da DMT" come pure allucinazioni, dovremmo al contempo negare ogni valore all'evoluzionismo neo-darwinista e abbracciare uno schema evoluzionistico completamente differente nel quale si prendono in considerazioni le scoperte della nuova biologia che ridanno forza alle intuizioni di Lamarck e soprattutto i campi morfici ipotizzati da Rupert Sheldrake.

Per altro come osserva giustamente Stefano Beverini nel suo interessante articolo Riscontri oggettivi nella fenomenologia soggettiva delle near deth experiences:

A complicare ulteriormente le cose, però, vi sono le esperienze di N.D.E. nei bambini, come quelle raccolte da Melvin Morse e da Raymond Moody. Tale argomento assume un significato del tutto singolare. I bambini, infatti, pur essendo privi delle costruzioni mentali degli adulti e non avendo quindi ben chiari i concetti di vita, morte e aldilà, stranamente riferiscono esperienze simili e analoghe a quelle degli adulti medesimi, e questo sin dalla più tenera età. E tutto ciò è alquanto strano, considerando che la percezione della morte nei bambini dovrebbe essere diversa. Ciò escluderebbe l'ipotesi dei meccanismi di difesa e delle proiezioni di fantasie.
 

Per quanto ciò che è stato esposto brevemente in questo articolo non sia la dimostrazione assoluta che la mente umana possa percepire e muoversi in altri piani della realtà, il fatto che molto spesso nelle esperienze in stati di coscienza alterati si percepiscano entità non umane e malevole richiama la questione fondamentale delle scie chimiche e della crisi economica artificiale.

A mio giudizio è sensato ipotizzare che le entità che tirano le fila della politica internazionale, e che stanno conducendo il mondo allo sfacelo (avvelenando intenzionalmente il pianeta) siano entità malevole che usano gli esseri umani per i loro egoistici scopi.



Qui sotto un video sottotitolato in italiano con un'intervista a Strassman, in cui lo scienziato fa delle interessanti considerazioni. Guardandolo scoprirete ad esempio che secondo alcuni indizi la ghiandola pineale (ben nota sin dall'antichità per le sue supposte doti di interconnessione tra mondo materiale e mondo spirituale, fu anche da Cartesio identificata  come il luogo ove mente e corpo interagiscono) potrebbe essere il luogo deputato a produrre la DMT. E poi scoprirete che tale ghiandola inizia a formarsi nel 49esimo giorno di gestazione e che secondo la tradizione tibetana lo spirito deve aspettare 49 giorni prima di reincarnarsi ... coincidenza interessante anche se sicuramente non probante.


Friday, May 18, 2012

Ghiandola pineale e scie chimiche


Prossimamente: "penne all'arrabbiata e scie chimiche".

http://www.tankerenemy.com/2012/05/ghiandola-pineale-e-scie-chimiche.html

Ghiandola pineale e scie chimiche

L'epifisi è una struttura diencefalica impari e mediana (straccione: se è UNA sola - e sta "in mezzo" al cervello -  è ovvio che è dispari, di impari c'è solo la lotta tra la tua colossale ignoranza e quella di un termosifone per entrare nel Guinness per "il QI più basso del mondo"), di forma ovoidale, situata in corrispondenza della volta del terzo ventricolo. Nell’adulto raggiunge circa 120 mg. Rivestita dalla pia madre, è suddivisa in lobuli da setti di tessuto connettivo, le cui cellule parenchimatose (pinealociti) sintetizzano la melatonina, un ormone derivato dall'amminoacido triptofano. Questo ormone è prodotto ritmicamente in funzione dell'alternanza luce-buio, con concentrazioni nel plasma più elevate nelle ore notturne. La melatonina è quindi un sincronizzatore dei bioritmi e limita gli effetti negativi associati al cambiamento del fuso orario, in seguito a viaggi aerei molto lunghi (il disturbo noto come jet lag). E' stato dimostrato che la melatonina svolge una funzione protettiva nei confronti dei radicali liberi. Essa possiede anche altre proprietà terapeutiche: è efficace contro certe forme di insonnia e contro alcuni tumori.

Nella tradizione esoterica l’epifisi, chiamata, per la sua forma simile a quella di una pigna (come quelle che affollano il tuo cervello e hanno espulso i tuoi due neuroni), anche ghiandola pineale, è abbinata al terzo occhio, ossia alla percezione extrasensoriale, alla visione di dimensioni normalmente invisibili. Alcuni ricercatori hanno pure osservato che, intorno ai sei anni di età, la secrezione di melatonina diminuisce in modo notevole. Non è forse un caso se è pressappoco l'età in cui i bambini cominciano la scuola primaria dove quasi ex abrupto si devono confrontare col pensiero raziocinante, suscettibile di aprire in parte nuovi orizzonti cognitivi, ma soprattutto di chiudere il terzo occhio che è intuizione, letteralmente "guardare dentro" (tueor e in).

Descartes ritiene l'epifisi sede dell'anima. Per il filosofo e matematico francese, la ghiandola pineale è il punto privilegiato dove anima (res cogitans) e corpo (res extensa) interagiscono, in quanto unica parte dell’encefalo a non essere doppia. Si potrebbe ritenere dunque che l’epifisi, come il D.N.A. , sia un medium tra enti ontologicamente diversi.

Nell’articolo intitolato “L’occhio che tutto vede”, Gianluca Gualtiero si sofferma sulla pineale, rivisitando le concezioni tradizionali che vi vedono il cosiddetto “Terzo occhio”. A tale proposito, l’autore riporta le asserzioni della Dottoressa Saskia Bosman, secondo cui “in un lontano passato la ghiandola pineale era conosciuta come il terzo occhio, nonostante fosse molto di più: era un ricevitore cosmico e veniva considerata come l’emittente ed il destinatario di informazioni multidimensionali provenienti dalla Sorgente. Attraverso gli altri sensi, l’epifisi comunica con il mondo esterno tramite l’invio e la ricezione di impulsi.[…] Il terzo occhio partecipa ad attività fisiologiche in sinergia con la pituitaria che è il ricevitore del pensiero, mentre la pineale, spesso chiamata ghiandola maestra, è il trasmettitore-mediatore del pensiero, la vera chiave per l’elevazione della coscienza”. E’ molto probabile che il simbolo della pigna, reperibile in molte culture passate, adombri proprio la pineale e le sue facoltà.

A proposito delle implicazioni psico-biologiche riguardanti tale ghiandola, meritano attenzione gli studi di Rick Strassman che ha indagato le caratteristiche della dimetil-triptamina (DMT), molecola secreta dall’epifisi in concomitanza con situazioni critiche, estreme e di coscienza alterata: l’inizio e la fine della vita di un individuo, la meditazione, le esperienze oniriche, l’estasi… Annota Strassman: “Quanto accade nella pineale sembrerebbe molto simile al fenomeno di risonanza che si ottiene con un calice di cristallo sottoposto a certe lunghezze d’onda. Il corpo pineale comincerebbe a vibrare in risposta a determinate frequenze cerebrali che indebolirebbero le barriere multiple deputate ad impedire la naturale sintesi di DMT: lo scudo cellulare della ghiandola, i livelli enzimatici e la quantità di anti-DMT. Tale indebolimento provocherebbe quindi un flusso abbondante di molecola dello spirito che a sua volta faciliterebbe l’accesso della coscienza a specifici stati mistici o psichedelici a carattere soggettivo”.

Dopo quella di Strassman, le ricerche sul tema si sono moltiplicate: R. N. Lolley osserva: "Il meccanismo di fototrasduzione (attraverso cui le cellule recettrici della retina trattengono fotoni che poi inviano al cervello) nei foto-recettori cellulari retinici è diventato più comprensibile: allo stesso modo è stato acquisito che i pinealociti (cellule della pineale) posseggono uno specifico insieme di proteine retiniche che prendono parte alla cascata fototrasduttrice”. Resta da comprendere come il terzo occhio possa ricevere i segnali luminosi (fotoni): potrebbero essere i cristalli di calcite, contenuti nella pineale, a consentire il flusso di informazioni fotoniche. Secondo S.S. Bacconier, i microcristalli inclusi nella ghiandola, possedendo proprietà piezoelettriche e piezoluminescenti, sono correlati con la capacità di emettere e trattenere messaggi luminosi. Nick Sand ritiene che la stessa DMT abbia proprietà di piezoluminescenza. [1]

Il chimico Corrado Malanga asserisce che nella pineale si trovano microcristalli di quarzo, le cui caratteristiche piezoelettriche sono note: inoltre – ipotizza il ricercatore (indipezzente) - i composti delle chemtrails potrebbero essere dispersi proprio per inibire le potenzialità dell’epifisi. Un tempo grossa come un bulbo oculare, ora le sue dimensioni sono notevolmente ridotte, mentre il fluoro, nocivo ingrediente di dentifrici, gomme, bibite gassate, acqua “potabile” etc. ne ha provocato e ne sta provocando il malfunzionamento, a causa della decalcificazione.

Le operazioni chimiche sono dunque volte, tra gli altri numerosi e sinistri scopi, a sigillare il terzo occhio, affinché agli uomini sia preclusa la possibilità di scorgere la realtà oltre il velo di Maya? La risposta forse non tarderà a venire. (Eccola qui in tempo reale: NO. Sono immani troiate.

[1] L’effetto di piezoelettricità è presente in un gran numero di cristalli ed avviene sottoponendo due facce del cristallo a pressione o trazione: si ottiene così sulle facce trasversalmente opposte una differenza di potenziale anche elevata da cui origina una scarica elettrica. La piezoluminescenza è, invece, il fenomeno per cui certi cristalli producono scariche elettriche di differente colorazione.

Fonti:

G. Gualtiero, L’occhio che tutto vede, in X Times, n. 41, marzo 2012 con bibliografia ivi contenuta
Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2005, s.v. epifisi, piezoelettricità
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